La festa della Mamma. A Pforzheim festeggiata la Mamma più giovane, la più anziana e quella con la “nidiata” più numerosa

quando si dice che l’italiano sulla fantasia non lo batte nessuno!. E non solo su questo l’italiano è grande, come disse anche il mitico artista Toto Cutugno in un’intervista rilasciata tempo fa al nostro Corriere d’Italia, -… l’italiano è una fonte di idee inesauribile. Trasmette calore e allegria. È la macchina di invenzioni. È caotico, non è perfetto e preciso come il tedesco è vero ma è ricco di fantasia, genuinità e spensieratezza. L’Italiano vive!. Per questo non deve mai perdere l’italianità che ha dentro di se -.

 

Diventare Madre è uno dei doni più importanti che la donna può ricevere da Dio. Crescere, accudire i propri figli e talvolta anche quelli degli altri, così come dare il giusto equilibrio della vita è un compito che solo grazie all’amore e l’unione di una famiglia può riuscire bene.

 

Fare la Mamma è impegnativo, divertente, fantastico, travolgente, talvolta anche duro, faticoso, amaro. In questa occasione la comunità italiana di Pforzheim ha voluto ricordare il valore, i principi e l’importanza di una “madre” ed essere madre dedicando a lei appunto un’intera serata. I festeggiamenti sono incominciati verso le 19,30 tra balli e canti guidati dall’organista della missione. Ad allietare la serata ci ha pensato il gruppo giovani con i loro balli caratteristici e con ricchi premi e grande divertimento esausti ma soddisfatti si è arrivati alle 2,00 del mattino.

 

Tutte le Mamme sono state omaggiate all’entrata da un piccolo pensiero, mentre durante la serata è stata premiata anche la Mamma più giovane, Amella Lidia di Pforzheim e Marsella Elena di Straubenhardt a parimerito, la Mamma più anziana Falci Croce, e la Mamma con la nidiata più numerosa presente in sala è stata Renzino Maria, ben 7 figli. Ma la premiazione       “morale” è andata senz’altro a tutti quelli che anno collaborato alla realizzazione della Festa della Mamma, guidata dal Padre Salesiano Don Santi Mangiaratti della Missione Cattolica Italiana di Pforzheim insieme al prezioso aiuto di Tina Massella, la segreteria della Missione che si definisce un po’ tutto fare, Artico Giovanni, Gallo Katia, Curto Gioacchino e Melina  impegnate in cucina e Gallo Angelo e Marsella Giuseppe al servizio bancone e alla cassa.

 

Straordinaria anche la partecipazione del pubblico presente. Qualcuno nell’occasione si lascia scappare: - … era da tanto che non mi divertivo così –,  altri puntualizzano  - …menomale che c’è Don Santi… -, mentre un marito divertito, scherzoso esclama, - … questa sera è stata dedicata alla Mamma… gli ho perfino regalato un bel mazzo di rose. Vediamo quando arriva quella del Papà che ci fanno loro! -.

 

Tutto tace, alla fine della serata. Stiamo per andarcene anche noi quando tra un rumorio di piatti e bicchieri un’arzilla scopa che scorrazza per lungo e l’argo ci sorpassa intonando a squarciagola i resti di una canzone… no, scusate ho visto male, era guidata da una delle “Mamme” rimaste a rigovernare le ultime cose. Mamma…mia però che grinta!

Tags: le interviste di Angela Saieva

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