Gigi Finizio con un album live, registrato davanti a diecimila spettatori

© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Gigi Finizio con un album live, registrato davanti a diecimila spettatori. Uno dei cantautori napoletani contemporanei più apprezzati nel panorama musicale italiano. Le sue canzoni sono autentiche poesie.

Il nuovo lavoro dal titolo “Più che posso live” é un cofanetto CD più DVD che contiene una selezione dei momenti e dei brani più belli e significativi del concerto che il cantautore ha tenuto alle Acciaierie Sonore di Bagnoli. Un album live registrato davanti a diecimila spettatori. Un concerto evento di grande successo per Gigi Finizio che ha superato, come numero di spettatori, quelli fatti da George Michael la settimana prima nella stessa arena. All’interno del cofanetto, anche il nuovo singolo “Basterebbe”.

 

Come è nato questo nuovo brano?

 

Tramite la collaborazione del produttore musicista Niccolò Fragile. Mi sono innamorato dei suoi arrangiamenti ascoltando Ramazzotti, Pausini e Stadio. L’ho voluto conoscere ed è nato così un rapporto artistico e di amicizia.

 

Dove trovi ispirazione per le tue canzoni, vere poesie?
Dall’anima. Mi ritengo fortunato, non sono improvvisato. Sin da bambino ho voluto studiare musica. Credo che tutto mi arrivi dal cielo, dal mio pubblico, dalle vicende di tutti i giorni. Poi il pianoforte è il mio fratello maggiore che mi aiuta a dar sfogo a quello che in quel momento penso.

 

Una carriera ricca di collaborazioni. A quali sei maggiormente affezionato?
Ora sto vivendo un momento artistico felice con Niccolò Fragile però la mia vita artistica è caratterizzata da diversi momenti. Ho incontrato diversi amici come Giorgia, grazie a Pippo Baudo. Ricordo che avevo voglia di partecipare a Sanremo, nonostante al sud fossi già conosciuto negli anni 80 e fu lo stesso Baudo a volermi dopo essermi proposto e aver ascoltato un mio brano, senza intermediari. Altri incontri che mi hanno arricchito tanto, sono stati quelli con Lucio Dalla e Claudio Baglioni.

 

Al Festival di Sanremo 2006 hai portato la voce dei ragazzi di Scampia, perché?
Era un progetto culturale che mi fu proposto con un gruppo di ragazzi Scampia e devo dire che mi ha dato tanto e l’ho fatto per amore della mia Napoli e di un quartiere importante come Scampia.

 

La canzone napoletana come si è evoluta in questi ultimi anni?
Io sono un amante della musica della canzone napoletana classica e nell’evolversi ha subito dei danni. Diciamo che ora la musica napoletana è ben rappresentata, per esempio, da Edoardo Bennato, Pino Daniele, ma di giovani emergenti non mi viene in mente nessuno.

 

Come mai quest'incontro prima di un tuo concerto?
Ne sentivo l'esigenza. Da tempo meditavo una cosa del genere. Dopo il Festival ho lavorato tanto in Campania, soprattutto a Napoli, Salerno e nei paesi limitrofi, per aver il contatto diretto con varie realtà. Dopo l'ultimo brano "Musica e speranza" che in fin dei conti mi vede impegnato nel sociale, il mio interesse è rivolto soprattutto ai giovani. L'emarginazione di Scampia è un po' l'emarginazione che c'è in tutto il mondo!

 

Il progetto Scampia andrà avanti?
Sicuramente andrà avanti, soprattutto per i ragazzi che ho portato sul palco dell'Ariston e che si sono impegnati tantissimo. Con il mio staff, abbiamo tentato di calmare la loro naturale adrenalina. Sono comunque dei ragazzi!

 

Dopo il successo di fans  alla Festa della Pizza é vero che hai annunciato un possibile tuo  ritorno?
Per me è una certezza fare il concerto lì. Potrebbero esserci degli inghippi burocratici ma siamo certi di superarli perchè Salerno, Pontecagnano e le zone vicine mi hanno sempre accolto con affetto. Questa domanda mi dà l'occasione di annunciare che l'Arena Flegrea sarà solo un punto di partenza per il mio tour invernale. Ci saranno tappe a Milano, Torino, Catania, Palermo, per poi tornare nella nostra terra con Caserta e quindi, se risolviamo alcuni problemini, riusciremo a portare il tour anche a Pontecagnano.

 

Novità per il prossimo disco?
In effetti non ho ancora pensato a nulla. Di solito mi metto al pianoforte, raccolgo delle emozioni ed incomincio a spaziare tra le diverse armonie. Mi chiudo in me stesso e cerco di trovare delle immagini, dei fotogrammi. Non nego di voler fare un grande pezzo; sto pensando di comporre una grande canzone. Sarà una canzone semplice, non complicata ma che avrà dentro di sè un grande messaggio universale.

 

Sicuramente sarà figlia delle tante emozioni che stai provando in questo periodo!
Si, ora sono tanto emozionato. La mia emozione è fondamentale sempre; voglio tremare sempre quando salgo sui palchi. Tutta la mia musica gira intorno alla mia emozione. Salire sul palco ed avere il cuore che va a tremila è una sensazione che arriva immediata alla gente. Soprattutto quando ti esibisci con pianoforte e voce!

 

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Tags: le interviste di Angela Saieva

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