Marco Masini a Sanremo

© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Dopo anni di assenza, l'artista decide di ritornare a calcare il mitico palco dell'Ariston. Lo incontriamo,

 

Sesto Sanremo. Come mai questo ritorno all’Ariston?
I motivi sono cinque. Innanzitutto perchè Sanremo è la più importante vetrina della musica italiana, la dove gli spazi per i cantautori sono praticamente spariti a favore della discografia straniera. Poi perchè stimo Bonolis e la stima è reciproca, perchè condividiamo lo stesso pensiero. Ho avuto il suo sostegno per la canzone che è un inno d'amore al nostro paese. Terzo, perchè ho avuto un feed back positivo anche dalla commissione che ha apprezzato e scelto il pezzo. Quarto perchè dopo "L'uomo volante" il mio pubblico mi ha visto poco, nel senso che ho partecipato a molti live ma sono stato poco presente, anche perchè fa parte della mia natura. E credo sia giusto riproporsi a loro e lo faccio esponendomi a 360 gradi. In ultimo perchè ho un album da presentare, e più la manifestazione è importante e più lo diventa il progetto. E questo per me lo è perchè è il mio primo album da solo. Ha collaborato con me solo Beppe Dati, per il resto sono produttore, arrangiatore, realizzatore e scopritore di me stesso.

Come vivi e ne parli del nostro Paese, Italia?

Lo vivo come lo vivono tutti, non mi difendo. Poi se c'è qualcuno che vive bene la situazione ben venga. Il mio è un racconto che prende forma dalle denunce della gente. Ho fatto una panoramica partendo dagli anni 20 fino ad oggi, dall'epoca di mio nonno, quella dei miei genitori e la mia. A partire dalle lotte comuniste contro uno stato fascista guerrafondaio, fino ad arrivare a mio padre. Per mio padre religione e politica erano diavolo e acqua santa. Nel senso che lui credeva nei comunisti ed in Gesù, ma non nel Dio michelangiolesco dei preti, anche se sposava la campagna elettorale della chiesa. Mia mamma appoggiava la democrazia cristiana e convinse papà a spostarsi al centro. E' una lamentela generale verso un paese che deve sempre cambiare affinchè non cambi mai la coalizione politica, intanto si espande il potere mediatico, il potere dei profeti della finanza facile che ha diviso ricchi e poveri, ha penalizzato le categorie di basso reddito ed i precari. Insomma la crisi c'è, ed il testo è un riassunto sociale, politico e storico.

Una sorta di fotografia storica?
Si una fotografia, scatti che riguardano l'immigrazione incontrollata, l'indecisione dei partiti, la confusione generale, la credibilità della scuola, il disagio giovanile, un ordine ed una morale che non ci sono più. La musica ne addolcisce la realtà, non è una canzone politica ma è semplicemente storia. E' un mio semplice pensiero, di disillusione e di disincanto. Cerco la speranza attraverso gli occhi di un giovane.

Sei triste, porti sfiga, non funzioni e quant’altre cattiverie insignificanti é stato detto di te. Ma dove trovi ancora la forza e l’ispirazione?

Bè se è per questo mi hanno anche definito ad esempio "il profeta della malinconoia" ed il "filosofo del disagio"! Trovo forza ed ispirazione nella vita, mi guardo intorno. Forza ed ispirazione si congiungono, là dove c'è la forza nasce l'ispirazione e dove c'è ispirazione si crea la forza. Penso che si debbano superare i brutti momenti reagendo senza polemizzare. Io ho espresso il mio malcontento quando sono rimasto senza contratto discografico. Ma in quell'occasione ho creduto che si stesse facendo un doppio errore, umano e professionale. Con "L'uomo volante" invece ho vinto un premio importante ed ho venduto un numero considerevole di copie, nonostante la crisi del mercato discografico. Quindi io faccio quello che devo fare, propongo il mio progetto, la mia musica. Se ciò non dovesse piacere, vuol dire che il prossimo dovrà essere più bello di quello precedente.

Se avessi un figlio, cosa vorresti che faccia: il cantante o il produttore?
Nessuno dei due, altrimenti non avrebbe voglia di andare a lavorare la mattina! Vorrei che facesse quello che più gli piace.

L’ultimo tuo capolavoro e quando esce?

L'album è "L'Italia e altre storie" ed esce il 20 Febbraio.

 

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