Paki Canzi e i Beat Generation anni '60, il leader del gruppo I Nuovi Angeli, porta una ventata di allegria.

© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva.Al Teatro San Babila di Milano in prima assoluta ha presentato lo spettacolo Beat Generation Anni ‘60. Il leader del gruppo I Nuovi Angeli, Paki Canzi lo ha presentato insieme a Duilio Martina, comico e imitatore, Renato Converso, comico. Ed ancora Jessica Resteghini attrice di prosa, Gianpieretti e Donatello, big della canzone degli anni ‘60/’70, decennio “Beat”, caratterizzato dalla contestazione giovanile e da mutamenti del gusto tali da influenzare ogni settore. Tutti riuniti dall’abile regia di Davide Saccà. Lo abbiamo incontrato durante le prove e Paki Canzi si fa loro portavoce  

Da dove deriva Canzi?
è antico cognome di una famiglia che i Visconti resero nobile e gli Sforza riconfermarono, io sono la pecora nera Uno spettacolo bello e divertente.

Pensate di portarlo in tournée?

Sensaltro. Ci sarà una tournée contemperata con gli impegni di ciascuno. Ci divertiamo molto e anche sul palco siamo noi stessi. Il pubblico si diverte, perché coglie la nostra spontaneità oltre a vivere o rivivere emozioni. 

Come è nata l’idea di realizzare questo spettacolo e da chi?

Davide Saccà che ho conosciuto da poco è un ‘fan’ da sempre. A quattordici anni sulla costa romagnola ha scavalcato un muro per assistere a uno spettacolo e ora è lui che ci ha messi insieme

A distanza di circa quarant’anni, come giudica quel periodo storico?

Irripetibile perché basato su professionalità, senso del dovere e sprezzo della fatica per conseguire lo scopo, dalla conquista di una donna al suonare bene. Oggi invece c’è molta strafottenza accompagnata da invidia. Si preferisce invidiare chi lavora piuttosto che sacrificarsi.

Quali pregi e difetti ha avuto la beat generation?
Il pregio principale è stato la spontaneità. Più che di difetti si può parlare di strumentalizzazioni dovute all’invidia, che è il vero cancro del mondo, del successo senza considerare i sacrifici e la fatica necessari per qualsiasi risultato. Per fortuna non sono affetto da invidia, il che mi permette di sorridere sempre alla vita, di per sé così fugace, nei momenti belli e brutti.

Cosa pensa dell’attuale clima culturale?
Detesto gli sgrammaticati e i reality come Amici. La fabbrica del nulla,  X Factor, ce la fa uno su mille, e le trasmissioni in cui la gente pretende di diventare personaggio o litigando o dicendo scempiaggini o insultando. Sgarbi è antesignano del modello, ma ha dalla sua l’essere intelligente diversamente dai tanti che sono ignoranti. 

Tags: le interviste di Angela Saieva

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