a Neliah Antonella Di Ganci, va il prestigioso premio del Festival Canta Italia 2016

© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Si è conclusa presso il Bürgerhaus Möhringen CANTA ITALIA 2016, la kermesse canora dedicata alla prima edizione del Festival della Canzone Italiana a Stoccarda. Per: espressione, padronanza della voce, parte tecnica, presenza scenica e capacità interpretativa, ha proclamato vincitrice a pieno merito Antonella Di Ganci in arte “Neliah” con il brano -Come saprei- di Giorgia. In otto sono stati a contendersi il primo posto. Durante il backstage abbiamo avuto l’opportunità di incontrare i candidati che hanno avuto il novero di entrare alla finale del notevole Festival scoprendo un po’ di più i loro sani principi e qualche loro ambizione.

 

Dora De Giacomo, ventinove anni, arriva da Basilea (Svizzera). Nella vita fa l’architetto ma la sua passione del canto le ha dato l’opportunità nell’ambito della musica di partecipare a svariati festival di spicco. A breve sarà impegnata con un Musical “La luna di Arcano“ assieme a Massimo di Cataldo. Roberto Scaffia (omonimo a un altro candidato in gara) è laureato in pedagogia e arriva in Germania per suo dovere spirituale personale. Si occupa di bambini e d’infanzia ma nello stesso tempo si dedica alla musica puerizia e della stessa si serve anche per vivere. Fa parte di una compagnia teatrale in Italia ed è venuto in Germania per un breve periodo. Fare ascoltare questo brano è molto importante per lui. L’augurio è che possa piacere a chi ha davanti ma soprattutto che possa arrivare a una persona da poco scomparsa. Antonio Straface, ha venticinque anni, viene da Heilbronn (Baden-Württemberg). Sta uscendo proprio in questi giorni il suo primo album inedito “J’m” ed è felicissimo di partecipare al Festival Canta Italia a Stoccarda. Partecipare è il suo obiettivo per far notare le proprie doti artistiche. Marcelo Paletta viene da Ludwigsburg (Baden-Württemberg). È nato in Argentina. È un cantante amante di tango e appassionato della musica italiana. Felice di partecipare a questo festival auspica che possa essere per tutti una bellissima esperienza. Roberto Scaffia ha cinquant’otto anni. Da un po’ si cimenta nella musica ma la sua vera passione è imitare Zucchero cantando le sue cover. Ha partecipato a un noto festival in Italia che gli ha segnato la vita e questa sera tenterà di conquistare l’importante premio interpretando uno dei suoi pezzi da battaglia. Fabio Schwarz Guglielmino, arriva dai club di Amburgo e Francoforte e oggi si trova a Stoccarda, felicissimo di partecipare a Canta Italia. Gli piace tantissimo il rock'n roll all’italiana desidera fare semplicemente una buona impressione e quindi augura a tutti un buon ascolto. Victoria Linardi è mamma di sei figli. Canta Italia le sta dando l’opportunità di aprire finalmente questo sogno chiuso nel cassetto ormai da lungo tempo e lei ne sta approfittando senza fare tante storie. Ama cantare e qualsiasi rumore è musica per le sue orecchie. Antonella Di Ganci viene da Bagheria, provincia di Palermo. Da appena due anni e mezzo vive a Stoccarda. Fa la mamma a tempo pieno ma nello stesso modo il suo lavoro è essere una cantante. Ascolta in sostanza musica venti ore su venti quattro. Nella vita ha partecipato a svariati rinomati concorsi. Quello che si augura che in quest’occasione sia apprezzata la sua performance.

 

L’evento è stato moderatore dal cantautore Marco Augusto Kunz, autore del celebre singolo “La tua anima“. Fatte le presentazioni e proposto alcuni suoi pezzi, si è entrato nel vivo del concorso. Il Festival intento a promuove la lingua italiana attraverso la canzone, è stato ideato dal produttore Maestro Francesco Maggio per ARCES KULTUR di Stoccarda e realizzato in collaborazione con le ACLI Baden Württemberg e TeleVideoItalia.de. Il compito di decretare il vincitore di Canta Italia 2016 è toccato ad una giuria d´eccellenza, composta dalla poetessa e docente di Italiano di scuola professionale e universitaria Barbara Golini, dal presidente delle ACLI Baden Württemberg Pino Tabbì, dal direttore artistico dell´Accademia della Canzone Italiana in Germania nonché del dipartimento europa manager SDA Sanremo Eventi Dino Saieva, dalla straordinaria e incantevole pianista diplomata al Conservatorio S. Cecilia di Roma Elisa Viscarelli che in occasione ha deliziato il pubblico con alcuni brani. La premiazione invece è stata fatta direttamente da una delle mani più storiche per eccellenza quale il fondatore ARCES e.V. (Associazione Recreativa Culture d'Europa e Sport) Domenico De Palma.

 

Unanime è stato il voto della giuria e pienamente approvata dal pubblico esploso in un clamoroso applauso nel sentire pronunciare il nome di “Neliah” Antonella Di Ganci, per molti definita l’eccellenza italo-sicula in Germania. È la ragazza della porta accanto, lanciata sin da bambina dal padre musicista a calcare i palchi di tutta la Sicilia. Tanto forte tanto fragile non ha saputo contenere la sua emozione ed è scoppiata in lacrime. A forte richiesta ha fatto riascoltare parte del brano e con grande umiltà, dote che la contraddistingue su tutto quello che lei fa, ha cantato abbracciata a tutti i suoi compagni in gara.

 

È stato un piacere e un’emozione oltre ad un bel momento, racconta ai nostri microfoni Neliah. Essere riuscita a fare emozionare tutti è stato il mio vero grande obiettivo. Mi si era presentata l’occasione di entrare in finale a un altro concorso che avevo fatto e mi sono trovata a decidere in quale dei due andare. Ho scelto la via più breve, quella del cuore. Il destino mi ha premiato, anche perché in questa serata ho conosciuto davvero delle bellissime persone di alto livello e con grandi qualità canore. Si è creato un bel legame tra di noi senza alcuna rivalità e concorrenza, tranne il divertirci e passare una bella serata insieme e questo mi ha fatto davvero molto piacere. Auspico di continuare a fare ascoltare e apprezzare la mia voce, le mie doti e che magari qualcuno si accorga di me e mi apra una porta. Io sono qui! Ringrazio tutta l’associazione ARCES KULTUR di Stoccarda per avermi dato quest’opportunità ma soprattutto mio figlio di appena un anno.

 

La peculiarità del rinomato Festival della Canzone Italiana a Stoccarda si contraddistingue per l’attenzione rivolta non più al brano in gara, ma alla pronuncia della nostra madre lingua, spiega lo stesso Maestro Francesco Maggio. Si tratta di un evento che sensibilizza tutta la comunità italiana presente a Stuttgart e nel Baden-Württemberg ad aver a che fare con la propria lingua d´origine, l’italiano. Una lingua spesso poca parlata dai nostri connazionali poiché una volta arrivati hanno dovuto necessariamente rapportarsi con il tedesco o continuare a parlare con il proprio dialetto d´origine. Abbiamo avuto più di quaranta iscritti e non è stato facile scegliere gli otto candidati per la finale di Canta Italia. Tengo a precisare che questo concorso non cerca solo la qualità nell’artista ma anche la predisposizione a lavorare assieme per sviluppare attraverso la canzone italiana questa lingua e pertanto promuoverla. La mia è stata inizialmente una scommessa. L’esito ottenuto in questa prima edizione o meglio dire “collaudo” è perfettamente riuscito quindi le basi ci sono tutte, perlopiù vincenti.

 

La scelta di una conduzione tedesca è stata fatta per il semplice motivo che siamo in Germania e non potevamo non favorire anche la loro presenza. Il tedesco stima la nostra lingua, la nostra origine, la nostra cultura, la nostra tradizione culinaria, canora e tanto altro ancora. Anche questo favorisce l’integrazione. Progetti per il prossimo anno sono davvero tanti a partire proprio dalla nuova edizione di Canta Italia 2017 (bando di concorso disponibile su Arces Kultur Stuttgart a partire da Luglio) a Italien Musiziert che sta continuando a presentare nell’arco di questo anno un vasto programma italiano e non solo, presso la Haus der Musik im Fruchtkasten di Stoccarda.

 

Ringrazio il conduttore e i giurati che hanno accettato di aderire in questa edizione, tutto il cast di Canta Italia che ha lavorato minuziosamente dietro le quinte, il caloroso pubblico avuto in sala, Annamaria Maisto che ha creduto sin dall´inizio a questo progetto e donato sicurezza a tutto lo staff e agli artisti in gara, a Giovanni Baruzzi per i suoi preziosi scatti fotografici, la vostra presenza e l’impegno con cui date sempre vita e priorità alle notizie sui nostri connazionali emigrati.

 

 

Tags: le interviste di Angela Saieva

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