È stato un anno all’insegna della semplicità, fraternità e familiarità Incontro con i Servi della Carità, p.Wieslaw e p. Rocky della Missione Cattolica Italiana di Pforzheim.

© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Giunti al quarto anno del loro mandato presso la Missione Cattolica Italiana di Pforzheim i sacerdoti guanelliani p.Wieslaw Baniak e p. Rocky (p. Maria Arokiadoss Antonyraj) ringraziano calorosamente tutti  quelli che li hanno e che continuano a sostenerli in questo cammino pastorale nella comunità, contribuendo ad arricchire, a rendere piacevole e a migliore sia la loro presenza sia ogni loro iniziativa. Non sono mancati piccoli incidenti di percorso, come la frattura del braccio di p. Wieslaw Baniak, ma i mesi di convalescenza non hanno fermato la sua fede e la grinta di aiutare e stare vicino al prossimo.

 

Abbiamo vissuto giornate all’insegna della semplicità, della fraternità e della familiarità e possiamo dire con gioia che abbiamo percorso un bel tratto di strada insieme e superato grazie a nostro Signore pure diversi ostacoli, con timidezza confidano i presuli p.Wieslaw e p. Rocky. Lo scorso anno la nostra comunità italiana di Pforzheim è stata impegnata nella stesura di ricchi programmi, avvenimenti, progetti, come anche di diverse preghiere recitate per l’occasione presso la missione e non solo. Le giornate di festa sono state inoltre occasioni d’incontri e importanti riflessioni spesso continuate con un momento di condivisione delle vivande con cura preparate e offerte da volontari della missione e terminate con momenti di animazione e buona musica.

 

Servire il Signore imitando il nostro Santo fondatore don Luigi Guanella, specie nella solidarietà verso i più deboli, i poveri e i più bisognosi ci riempie di gioia e resta la fonte primaria della nostra missione ovunque noi siamo. Coltivare e praticare in giro per il mondo un forte senso pastorale attraverso le persone che incontriamo giornalmente, per noi appartenenti alla congregazione dei Servi della Carità, è il principale pensiero.

 

Ringraziamo di cuore quanti della Missione Cattolica Italiana di Pforzheim e dintorni hanno scelto di trascorrere e condividere con noi sia i momenti più bui sia stupende esperienze e avvenimenti dalla festa di carnevale che ha avuto per tema “Quei favolosi Anni '60” alla Quaresima, la Via Crucis, l’Anniversario del bombardamento di Pforzheim con la S. Messa della Pace celebrata insieme alle parrocchie tedesche e alle Comunità di altra Madre Lingua. La Domenica delle Palme, il Triduo Pasquale con l’Adorazione del Sepolcro, la S. Pasqua, la Festa di San Calogero, la Festa Internazionale delle Missioni, la Lichtprozession in onore della Madonna di Fatima, la Festa di San Luigi Guanella come anche quella della Madre della Divina Provvidenza, tutte seguite da messe solenni e spesso terminate con una cena comunitaria. Particolarmente sentita, è stata la S. Messa Internazionale celebrata in occasione del compleanno di S. Luigi Guanella, celebrata in contemporanea con tutte le comunità guanelliane sparse nel mondo.

 

Non sono mancati i tradizionali appuntamenti che la comunità italiana di Pforzheim seguiva puntualmente ogni anno attraverso il nostro predecessore emerito don Santi Mangiarratti che salutiamo sempre calorosamente, come i pellegrinaggi a Cracovia, a Fatima, a Lourdes, a Medjugorje, a Zwiefalten al Santuario Mariano. Grazie anche al team della nostra missione italiana abbiamo raggiunto ottimi traguardi anche con i corsi prematrimoniali, le comunioni come anche la cresima celebrata quest’ultima dall’illustre presenza di Sua Eccellenza il Vescovo Dr. Gerber di Freiburg. Insomma, Sono stati mesi intensi pieni di attività, di nuove conoscenze e di riflessione, dove i nostri connazionali hanno avuto modo di sperimentare anche con noi la bellezza e l’importanza dei luoghi visitati dando il proprio contributo. Questo rappresenta l’espressione di una comunità che vive, che ha voglia e che sente il bisogno di continuare a fare un cammino insieme. Sia p. Rocky che io desideriamo lanciare un messaggio di serenità e di speranza a tutti quelli che ci ascoltano facendo sapere che, anche nel nostro piccolo, ci siamo e cercheremo sempre di essere presenti per i nostri fedeli.

 

Il nuovo anno è appena cominciato e pertanto vi aspettiamo altrettanto numerosi nei prossimi appuntamenti, per poterli condividere ancora una volta insieme. Attraverso la vostra presenza cogliamo inoltre l’occasione di ringraziare ancora una volta il supporto dei nostri superiori, come anche quello interno della Missione Cattolica Italiana di Pforzheim che spesso si divide a trecentosessanta gradi per aiutare gli altri. Dalle catechiste, ai volontari che si spendono e si prodigano per loro, alla segretaria della missione Tina Marstella, all’organista e il coro della chiesa domenicale, al nostro sacrestano Antnio Trovato quale desideriamo esprimere tutta la nostra vicinanza per il lutto improvviso che l’ha colpito. Ringraziamo infine, ma non per ultimo, la vostra attenzione che ci dedicate ogni volta con grande discrezione e umanità. Un’opera giornalistica la vostra che in qualche modo ci accomuna: voi divulgate la parola del nostro connazionale, noi quella di nostro Signore Dio Padre.

 

Storia: La Congregazione dei Servi della Carità è una congregazione religiosa clericale di diritto pontificio, fondata a Como dal beato Luigi Guanella. L’anno decisivo per l'avvio delle sue opere fu il 1886, con l'apertura della Piccola Casa della Divina Provvidenza. Nel 1894 egli ebbe in Pietro Moroni il primo sacerdote ordinato dal Card. Andrea Ferrari e a seguito ne sono stati ordinati per lui da Mons. Polin, Vescovo di Adria-Rovigo, altri ventiquattro. Nel 1908 i primi diciassette sacerdoti emisero i voti semplici perpetui insieme al fondatore. Seguì una visita apostolica conclusa con il pontificio decreto di lode concesso nell’agosto 1912, mentre l'approvazione definitiva arrivò nel luglio 1935. Dal periodo successivo alla morte del Fondatore, i membri della Congregazione raccogliendone l’eredità e la spiritualità, sono chiamati dalla Chiesa e dal mondo a proseguire nella fedeltà ma anche nell’innovazione a tracciare nuovi solchi nel campo della carità e della solidarietà. E mentre da un lato si consolida l’eredità ricevuta, dall’altra sorgono numerosi nuove opere, case di formazione, parrocchie e centri pastorali soprattutto in America Latina. Nel creare nuove opere caritative in varie parti d’Italia e all'estero, in Svizzera e negli Stati Uniti d’America, iniziarono a rendere forma due Congregazioni, quella maschile detta Servi della Carità e quella femminile detta Figlie di Santa Maria della Provvidenza. In questi ultimi decenni la tenda della carità si è allargata in India, Filippine, Africa, Polonia, Vietnam e appunto anche da noi in Germania.

Tags: le interviste di Angela Saieva

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