La seconda edizione del Festival Canta Italia di Stoccarda se lo aggiudica Valentina Bacca con il brano "Caruso" di Lucio Dalla.

© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Con grande spirito di unione e di estrema trasparenza il 27 maggio 2017 a Stoccarda si è conclusa la seconda edizione del Festival Canta Italia. La kermesse, ideata lo scorso anno dal produttore M. Francesco Maggio per ARCES Kultur di Stoccarda, si è svolta presso la Bürgerhaus di Möhringen ed è stato un crescendo e susseguirsi di emozioni per i concorrenti e per il pubblico, molto attento alla performance. Tutti bravi i cantanti in gara. È stato veramente arduo per i giudici assegnare i primi tre posti. Dopo una lunga discussione ha vinto Valentina Bacca, ventinove anni da Ludwigsburg, con l'interpretazione di “Caruso” e accompagnata dal suo pianista, ha commentato a caldo la sua vincita: sinceramente non me lo aspettavo. Sono venuta qua senza nessuna aspettativa, volevo solo divertirmi. Fare ascoltare la mia voce ed emozionare con un brano che a me emoziona da tanti anni. Mi ha colpito la vincita ma maggiormente tutta l’organizzazione, dall’ARCES, a Francesco Maggio, ad Antonella Di Ganci e comunque le persone che hanno lavorato sodo per noi e sono state sempre disponibili per noi. Ci siamo sentiti coccolati e questa è stata una cosa speciale. Siamo stati vicino l’uno con l’altro e credo senza invidia e negatività. Il prossimo anno lascio il posto agli altri ragazzi. C’è tanto talento in giro e va ascoltato. Non ho mai vinto niente e quindi ben venga. Dedico questa mia vincita alla mia famiglia, ai miei amici, a chi mi sta a fianco e a chi amo.

 

Al secondo posto con medaglia d’argento si è qualificato Vittorio Esposito “Reale” dalla Toscana con un suo brano inedito “Scopri una stella” mentre al terzo posto si è qualificato Marco Serra con l'interpretazione strabiliante di “Adagio”. Tre voci indiscutibili che sono state in grado di emergere in mezzo a tante altre, colpire la giuria e il pubblico che non ha esitato ad applaudire e incitare tutti i concorrenti in gara. A Valentina Bacca è andato dunque cinquecento euro e il trofeo ideato e realizzato da Luca Annamaria Palma, l’artista che con le sue opere esposte per l’occasione ha reso la scenografia del Festival della canzone italiana a Stoccarda unica in tutte le sue forme, ritardando la sua partenza per il Salento (Italia) dove sta aprendo una mostra delle sue grandi opere. Altri premi sono stati conferiti a Stefano Iraci come migliore inedito con il brano "Ninna nanna da lontano" dedicato alla sua bambina e a Luca De Benedetto il più votato sul Web.

 

Grande lo spirito di unione e di estrema trasparenza che si è respirato durante tutta la durata della manifestazione in cui i veri protagonisti sono stati i concorrenti. Sotto i riflettori sono stati dodici i finalisti partecipanti alla seconda edizione del concorso canoro: Marco Serra, Aldo Montemitro, Francesco Muní, Stefano Iraci in arte S.I.F., Valentina Bacca, Antonio e Francesca Toma in arte Duo Toma, Vittorio Esposito in arte Vittorio Reale, Bruno Esposito in arte Bruno Biondi, Alberto Lanza in arte Jesza, Antonino Ferrara in arte Tony Pakon, Sara Speranza, Luca De Benedetto.

 

Sinceri e concisi sono stati i membri della giuria composta dal Patrono del Festival Canta Italia rinomato direttore artistico della rassegna di musica da camera Italien Musiziert a Stoccarda M. Francesco Maggio, dalla direttrice artistica del Festival Canta Italia e vincitrice della scorsa edizione del Festival Antonella Di Ganci che nell’intermezzo non ha esitato a deliziarci delle sue doti canore con l’inedito “Un Amore a Metà” scritto da suo padre, dalla lettrice di italiano all’Università di Stoccarda dottoressa Rossana Lucchesi, dal direttore artistico del Dipartimento Europa Manager SDA Sanremo Eventi nonché ideatore e Patrono dell´Accademia della Canzone Italiana in Germania e del Festival della Canzone Italiana in Germania Dino Saieva.

 

Il Canta Italia l’abbiamo voluto fortemente affidare quest’anno ad Antonella Di Ganci, vincitrice della prima edizione, perché ha una grande carica. È riuscita in qualche modo a stravolgere questo Festival in maniera molto positiva, rispetto alla prima edizione. Festival che vorrebbe promuovere in qualche modo il testo e la lingua italiana. Quello che mi ha colpito di più in questa seconda edizione è stato sia l’avere avuto più iscritti, due arrivati dalla Toscana, sia tanti inediti. Ciò è positivo, ci dice soddisfatto il Patrono del Festival Canta Italia M. Francesco Maggio. I miei impegni organizzativi mi portano spesso ad assentarmi, già da stasera ad esempio partirà l’Italian Jazz Night, un tour che ci porterà in giro per la Baviera con "Giorgio Ferrera Ensemble" che presenterà insieme alla splendida voce di “Monica Proietti Tuzia” una bellissima rarità in territorio tedesco quale diversi brani e canzoni italiane in versione Jazz. Questo Festival è ai suoi primi passi e bisogna seguirlo e farlo crescere, a maggior ragione sono sicuro che la terza edizione con Antonella Di Ganci sarà un continuo crescendo soprattutto per i giovani italiani che vivono sul territorio tedesco.

 

È vero, subito dopo la mia vincita mi è stata offerta l’opportunità di organizzare la seconda edizione di questo Festival ed io l’ho accolta con piacere anche perché, come dico sempre dove c’è musica mi ci tuffo a capofitto, commenta entusiasta Antonella Di Ganci. È stato un piacere rivivere i momenti che ho vissuto lo scorso anno, anche se ammetto che è stato un po’ strano per me passare dall’essere giudicati al giudicare oggi gli altri. In veste di organizzatrice dell’evento è stato bello in entrambi i lati perché tra i ragazzi, molto socievoli, è nato talaltro oltre ad un grande rapporto di amicizia e complicità una famiglia. Consapevole di cadere nella retorica malinconia mi limito inoltre a dire che ho lasciato la Sicilia e la mia Palermo con il suo mare, il sole e il cibo favoloso per trasferirmi qua in Germania a fare la mamma a tempo pieno e la cantante di professione.

 

A prescindere di quanto si è scomodi stare nelle vesti di una giuria, ha commentato lo stesso direttore del dipartimento europa managing SDA Sanremo Eventi, ho accettato di buon grado il loro invito perché ho una grande stima sia dell’Artista Antonella Di Ganci che la ritengo una grande interprete della musica italiana da una parte e incomparabile o per meglio dire innato spirito d’iniziativa dall’altra, sia del M. Francesco Maggio che tra tanti pregi è un indiscusso compositore salentino. Ho visto il suo animo puro e gentile e di come mi ha esposto l’estate scorsa il suo progetto Canta Italia. Della Di Ganci mi ha colpito soprattutto la passione di come si è dedicata a questa edizione e ai ragazzi. Ritengo principalmente che la genuinità, l’umiltà e la fermezza di come si è esposta nell’invitarmi, come presentare e dirigere questa manifestazione vada apprezzata su tutti i punti di vista, sia organizzativa sia esecutiva. Pregi che soprattutto in questi ultimi anni si fa davvero sempre più fatica a trovare in un comune mortale. Pertanto a mio avviso ha meritato rispetto, ammirazione e grande attenzione. In questa manifestazione ho scoperto inoltre molti elementi e grandi voci interessanti che meritano di entrare a fare parte nella nuova edizione del concorso canoro nazionale Voce Estate su www.sdasanremo.com in atto in Europa.

 

Alla kermesse è stata presente il Corriere d'Italia e ripresa dalle telecamere di TeleVideoItalia.de che in collaborazione con gli studi della SDA FotoVideo Production hanno realizzato per l’occasione un servizio televisivo. L’edizione è stata condotta da Annamaria Maisto che è stata una grande rivelazione, e da Antonio Straface concorrente nella prima edizione del Festival Canta Italia e che quest’anno ha voluto invece provare l’ebrezza del presentatore. Questo Festival è giovane e molto fragile e ha ancora molte cose da imparare e correggere ma a nostro avviso, se rimarrà nelle sue mani, negli anni sicuramente porterà degli ottimi frutti e grandi soddisfazioni al Patron Francesco Maggio.

Tags: le interviste di Angela Saieva

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