anche Claudio Baglioni saluta la SIAE e sceglie Soundreef
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© by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Il panorama della musica italiana registra un cambiamento di rilievo nella tutela della proprietà intellettuale. Dopo decenni di musica, Claudio Baglioni guarda ancora al futuro e sceglie una nuova strada per tutelare e valorizzare le sue canzoni, annunciando l'addio alla SIAE per affidare la raccolta e la gestione dei suoi diritti d'autore a Soundreef, una societá fondata da Davide d’Atri. L'artista ha ufficializzato in queste ore il cambio di gestore, con l'accordo seguito dall'avvocato Giorgio Assumma per il cantante e da Guido Scorza per Soundreef, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027. Claudio Baglioni cambia strada e apre un nuovo capitolo nella gestione del suo immenso repertorio, spiegando che questa scelta punta a dare più valore alle sue opere e alla sua storia guardando al futuro e ringrazia la SIAE per il cammino condiviso. L‘iconico cantautore
romano Claudio Baglioni, dopo una lunga collaborazione con la SIAE, ha spiegato di avere preso questa decisione importante con l'obiettivo di dare ancora più valore alla sua opera e alla storia della sua carriera, e di voler affrontare questo nuovo percorso “con fiducia”. L’arrivo della Star Claudio Baglioni per il fondatore Davide d’Atri di Soundreef, rappresenta “una responsabilità e un impegno” nel garantire tutela, trasparenza e valorizzazione di uno dei repertori più importanti della musica italiana.Soundreef rappresenta oggi decine di migliaia di autori, compositori ed editori in numerosi Paesi e gestisce repertori italiani e internazionali. É una delle principali società indipendenti europee nella gestione dei diritti musicali e rappresenta oltre 48.000 autori, compositori ed editori in circa 90 Paesi, di cui oltre 30.000 in Italia. La società raccoglie royalty per utilizzi online, dal vivo, in broadcast e offline, amministrando un catalogo che comprende artisti italiani e internazionali come Roger Waters, Laura Pausini, Ghali, Gigi D’Alessio, Marco Masini e Guè, oltre al repertorio
SESAC, che include opere di Bob Dylan, Kurt Cobain, Axl Rose e Ariana Grande. L'arrivo di Baglioni rappresenta quindi un ingresso di grande peso per la società, che si troverà a gestire uno dei cataloghi più importanti della musica italiana. La notizia di affidare la gestione dei propri diritti d’autore a Soundreef e di lasciare la SIAE, segna una tappa significativa nel dibattito sulla raccolta e la ripartizione dei compensi per gli autori nel mercato discografico nazionale. Il passaggio ufficiale del repertorio del cantautore che diventerà pienamente operativo dal 1° gennaio 2027, é una transizione che rappresenta una scelta ponderata da parte di uno dei pilastri della canzone d’autore italiana, orientata verso nuovi modelli di gestione dei flussi economici legati alle proprie opere. La decisione riflette la ricerca di trasparenza e di nuove modalità di amministrazione nel settore musicale contemporaneo, offrendo agli autori strumenti di controllo sempre più diretti sul proprio catalogo. Con questa scelta, anche Claudio Baglioni si unisce ad altri importanti artisti che negli ultimi anni hanno intrapreso percorsi analoghi, stimolando una riflessione sull’evoluzione dei servizi di intermediazione dei diritti d’autore in Italia. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive
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