Schermi di Piombo il grande cinema racconta la storia d Italia
- © Angela Saieva

- 9 giu
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© by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Torna la rassegna “Schermi di Piombo”, il grande cinema racconta la storia d’Italia. A Roma dal 9 giugno al 21 luglio ingresso gratuito all’Eur Social Park. Arriva il primo palcoscenico della memoria che abbatte le distanze della didattica. Non una lezione frontale, ma un incontro ravvicinato dove le immagini dei grandi film si intrecciano con le testimonianze in carne e ossa di protagonisti ed esperti per consegnare alle nuove generazioni, e non solo a loro, un racconto vivo e pulsante. Per il secondo anno consecutivo torna “Schermi di Piombo. Ombre e poteri l’Italia dietro le quinte”, un percorso cinematografico che indaga sugli anni ’90 e 2000, decenni cruciali durante i quali sono state ridefinite le dinamiche del potere, della corruzione e della coscienza collettiva. Dall’idea di Leonardo Scuderi, che cura la direzione artistica, e in collaborazione con la giornalista d’inchiesta Angela Camuso, dopo il grande successo registrato lo scorso anno (dedicato agli anni ’70 e ’80) la rassegna, che vanta il patrocinio di Roma Capitale e si realizza in collaborazione con Eur Spa e con la media partner di Eur District, parte il 9 giugno per chiudersi il 21 luglio 2026 nella cornice di Eur Social Park. Attraverso la forza del cinema e il confronto con grandi personaggi dell’epoca e non solo la cronaca di quegli anni si trasforma in una testimonianza capace di stimolare le coscienze.
La kermesse è stata presentata presso il complesso S. Rita in Campitelli e ha visto la presenza di: Claudia Gerini, madrina della kermesse, Leonardo Scuderi, Direttore Artistico, Angela Camuso, curatrice kermesse, Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura di Roma Capitale, Augusto Gregori, Vice Presidente IX Municipio. Grande la soddisfazione dell’ideatore Scuderi: “ La prima edizione è stata incentrata negli anni ’70 e ’80 e siamo partiti con la strage di Piazza Fontana, proprio da dove partono gli anni di piombo e da questo primo racconto siamo arrivati a ricordare gli eventi e i personaggi emblematici che hanno caratterizzato la storia di questo paese. L’edizione 2026 si apre invece sugli anni ’90 e 2000”. La scelta di invitare l'attrice Claudia Gerini a rivestire il ruolo di madrina è stata collegata proprio al suo ruolo nella serie televisiva Suburra.
“E’ un vero onore rappresentare questa rassegna cinematografica..." ha dichiarato l’attrice "...perché il cinema parla di noi e questo è un bellissimo modo di fare cultura sul campo”. Dello stesso parere l’Assessore Smeriglio che spiega “ Il senso è proprio quello di non dimenticare i fatti salienti dell’Italia e una rassegna come questa aiuta, grazie al potere del cinema e delle immagini e poi aggiungo che vedere un film sotto le stelle di Roma fa la differenza, soprattutto se preceduto da un confronto con esperti e pubblico”.
I riflettori si accendono su eventi dirompenti nazionali e internazionali: la caduta del Muro di Berlino e la fine della cosiddetta Prima Repubblica, le indagini su Mani Pulite, che svelano un vasto sistema di corruzione, portando al collasso i partiti storici e dando vita a nuovi soggetti politici che inaugurano da lì a poco la cosiddetta Seconda Repubblica. Senza dimenticare la mafia con la sua campagna di terrore e le stragi di Capaci e via D’Amelio, a cui seguono i primi segnali di tecnologie digitali e la “new economy” che comincia a muovere i suoi primi passi. La connessione tra gli anni Novanta e Duemila è segnata da fatti salienti come l’ingresso nell’euro, l’introduzione della moneta unica, l’accelerazione tecnologica, la diffusione di massa di Internet, dei telefoni cellulari e successivamente dei social media, che trasformarono radicalmente la comunicazione, l’informazione e la vita quotidiana degli italiani. Inoltre, la presenza di comunità straniere consolida sempre più una società multietnica dove emergono forme di precarietà e disuguaglianze sociali. Schermi di Piombo, ancora una volta si pone come strumento sociale, una piazza aperta dove il grande schermo risveglia la coscienza civile, un luogo d'incontro generazionale per capire il passato e decifrare il presente e soprattutto ritrovarsi insieme a dialogare lontani, almeno per qualche ora, dalla fruizione individuale di comunicazione sugli smartphone. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive
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