• © Angela Saieva

incontro tra il primo Cittadino di Pforzheim Herr Gert Hager e la comunità italiana del posto


© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Non è la prima volta che il primo Cittadino di Pforzheim, Oberbürgermeister Gert Hager, incontra la comunità italiana di Pforzheim e d’intorni. Ecco uno stile diverso e apprezzato dalla collettività, che ha avuto l’opportunità di ascoltare nuovi progetti ma soprattutto di esprimersi liberamente in diversi campi. Vasti i temi spiccati nel colloquio che si è tenuto domenica 23 aprile, presso la Missione Cattolica Italiana di Pforzheim. Dai vantaggi d’iniziative alle proposte che miravano non solo a come poter passare il tempo libero. Superare delle problematiche ma anche a ricevere informazioni utili e aggiornamenti. Diverse le parti affrontate e che hanno avuto come oggetto la comunità intera italiana e tedesca a Pforzheim, tra queste, la cadenza ad esempio di posti negli asili nido nella Città, parchi giochi, piscine in fase di degrado, posti di lavoro “piaga del mezzogiorno” e, già che c'erano, è stata fatta anche una “lucidata” al piano organizzativo, artistico e culturale che metterebbe in risalto l’emigrazione italiana.


Un incontro, dunque, nato sotto il segno di una buona stella. Il Sindaco, che tra l’altro regge questa carica dal 7 giugno 2009, si è mostrato molto attento ai problemi delle minoranze etniche, come non ha nascosto le proprie simpatie per la nostra Italia e per Naro in particolare. Ha ricordato con gioia di fatti la visita e l’accoglienza avuta proprio a Naro in occasione dell’intitolazione del Largo adiacente, la rotonda di San Calogero alla città di Pforzheim. Dare ampio spazio alle buone idee come alle problematiche che riguardano non solo la collettività italiana, ma l’intera Città di Pforzheim, è la mia priorità, ha dichiarato il primo cittadino Gert Hager ai nostri microfoni.


Ho un ottimo legame con l’Italia e soprattutto con Naro, perché una buona parte di loro vive e si sono stabiliti in questa Città. Io non ho problemi con loro. La Germania e l’Italia sono sempre state vicine alla storia. Non faccio differenza di cittadino italiano, narese o tedesco. Mi piace parlare con loro, con la mia gente. Sono tutti, cittadini di Pforzheim e tutti, nessuno escluso, hanno diritto e dovere di esprimere e suggerire quanto più è possibile e può aiutare la Città e i cittadini a migliorarsi. Il popolo italiano vuole che sia lo Stato sia io prendiamo sul serio la cultura italiana e quello che ci potrebbe portare. Che Naro mi sta a cuore lo dimostra anche il fatto che, anni fa attraverso il consiglio di amministrazione, abbiamo salvato il Centro Culturale Italiano che stava morendo, proprio perché penso che sia un punto di riferimento per conoscere di più la loro storia e la loro cultura. Nessuno può dimenticare le proprie radici e nessuno lo farebbe. Starò pertanto loro vicino anche nel futuro. Io mi aspetto dal nostro italiano, che è diventato un pforzheimese, che continua a rispettare questa Città come ha sempre fatto. Sarebbe pure bello se riuscissimo a fare cose con Naro e viceversa.


Per quanto riguarda le problematiche affrontate e le richieste fattemi oggi, ritengo che non riguardi soltanto il popolo italiano ma tutti in generale. Pforzheim negli ultimi due anni è cresciuta di sette mila abitanti, più famiglie con figli, e quindi i progetti fatti non combaciavano più. É stato tutto da rifare. Momentaneamente stiamo lavorando per uno spazio di cinquecento posti nell’asilo nido. Le piscine sono degli anni sessanta. Stiamo decidendo anche qui, dove farle. La pulizia è un altro grande problema, come ad esempio il lasciare immondizia per strada e ovunque, il gettare le sigarette a terra e quant’altro. Stiamo intensificando controlli e riportando il cittadino all’ordine. Stiamo reagendo anche alla piaga del lavoro. La mia priorità il prossimo anno di fatti sarà quella anche di assegnare più posti di lavoro e aprire più appartamenti. Pforzheim è la mia Città, la nostra Città, la Città di tutti. É per questo che solo insieme e uniti ce la possiamo fare.


Tra i presenti abbiamo notato anche diverse personalità come ad esempio Michele Bottazzo membro del COM.IT.ES di Stoccarda, Ignazio Minotta dell’ufficio immigrazione a Pforzheim, il direttore della SDA Sanremo Eventi del dipartimento europa managing, e ancora Presidenti di diverse associazioni e centri culturali italiani operanti sul territorio, ma tutti per l’occasione hanno precisato di essere semplicemente in veste di cittadini pforzheimese giacché abitano o anno una loro attività a Pforzheim e quindi, ritenuto doveroso essere presenti alla riunione. Nell’incontro si è potuta vedere scambi d’informazioni utili anche per la crescita. Michele Bottazzo ha messo in risalto molti punti di vista e colto l’occasione di invitare il Primo Cittadino alle loro manifestazioni in atto.


Chiaramente tutte le risposte che ci aspettavamo di avere oggi non le abbiamo ottenute però, io sono fiducioso, commenta Michele Bottazzo. Alla serata formativa che c’è stata in questi giorni, i presenti hanno preso visione che Pforzheim supera il cinquantadue per cento di persone che hanno almeno una parte dei genitori stranieri. Ciò significa che siamo una massa importante e se si vuole avere un minimo di considerazione, i nostri figli avranno un domani un peso sulla gestione della quotidianità delle cose. Oggi no si fa più l’operaio generico. Qualcuno ha una posizione di rilievo, prendono delle decisioni, stanno al comune, negli uffici di collocamento, immigrazione ma sono comunque troppo pochi. È necessario che si integrino, quindi, starsene comodi a casa su un divano quando ti si presenta l’occasione di tenerti informato e avere l’opportunità di farti sentire e dire la tua, come oggi, è un concetto che non funziona. Non ti aiuta a farti conoscere e valere. Comunque, il primo cittadino Gert Hager da parte nostra avrà tutto il nostro appoggio, già dal fatto che è stato l’unico ad averci dato attenzione in tutti questi anni.


Senza dubbio l’obbiettivo in questa riunione è stato raggiunto, afferma Ignazio Minotta, giá dal punto di vista della disponibilità del pubblico presente. Certo che potevamo essere molto di piú in questa serata visto che ognuno ha avuto modo di dire la propria ma spezzo una lancia in favore dei nostri connazionali non presenti in quanto oggi è la domenica bianca e molti erano impegnati nelle comunioni. In merito alla tua osservazione: perché solo ora la comunità italiana si è esposta all’attenzione generale delle istituzioni e non anni prima? Ti rispondo che: prima, la prima e seconda generazione andava con il principio di emigrare in Germania per cinque o dieci anni e poi rientrare nella propria terra. Mentre la terza e attuale generazione parte ormai con l’obbiettivo di farsi una posizione all’estero e quindi dobbiamo ambientarci nel paese dove viviamo in tutti i sensi, anche politicamente. Il cinquanta due percento è già un bel numero e maggior ragione lo Stato sta riflettendo di integrare davvero il nostro connazionale con l’impegno di farlo bene.


Alcuni presenti hanno messo in risalto la sgarbatezza e la troppa indifferenza che esiste nei condomini e che tacere significherebbe diventarne complici, altri hanno esposto problemi piÚ personali. Apprezzato il gesto infine del primo cittadino Gert Hager di prendere l’impegno di ospitare singolarmente nel suo ufficio i diretti interessati per approfondire a meglio il tema e per fare sì, di segnalare tale situazione a chi compete. L’incontro si è protratto per diverse ore e l’atmosfera è stata piacevole. Il primo cittadino Gert Hager si è altresì impegnato di portare concretezza alla prossima riunione e nello stesso tempo di continuare a essere presente anche per i naresi che vivono nella sua Città, come del resto ha sempre fatto. Un ringraziamento principale l’ha rivolto a p. Wieslaw Baniak e a p. Rocky (Maria Arokiadoss Antonyraj) della Missione Cattolica Italiana di Pforzheim, per avere ospitato l’incontro e messo a disposizione la struttura della missione.


È stato interessante ospitare il sindaco Gert Hager nella nostra missione, perché siamo tutti cittadini di Pforzheim e a tutti interessa seguire le svolte e gli aiuti che ci sono soprattutto dal punto di vista sociale, come per i profughi in generale. Comunque, tutto quello che possiamo fare, sostenere e che interessa i nostri concittadini dal lato bisognoso, ben venga. Soprattutto dalla parte di noi religiosi è giusto sostenere in generale tutte le iniziative che si legano ai poveri, ai bisognosi, ai meno fortunati. Noi non facciamo altro che seguire il messaggio del vangelo, ha terminato padre Wieslaw Baniak impegnato con p. Rocky da quattro anni a continuare a tenere unita la comunità italiana e narese facendo crescere questo gruppo ricco di affinità, così per come ha fatto il loro predecessore p. Don Santi Mangiarratti, e visto l’afflusso e la partecipazione a ogni evento liturgico e o ricreativo organizzato, dove l’italiano sembra deciso e interessato nel ritrovarsi, a nostro avviso siamo davvero sulla buona strada. Io vi ringrazio anche a nome di p. Rocky (che per motivi di salute oggi non è qui) per la vostra presenza come e l’attenzione che ci dedicate e vi invito a presiedere anche al grande evento che ci sarà domenica 25 giugno alle ore 16:30 sempre presso la nostra Missione Italiana a Karl-Friedrichstr. 258 Pforzheim. Saranno presenti il Console Generale a Stoccarda Dr. Massimo Darchini e il Responsabile dello IAL.CISL Germania Tony Mazzaro. Si parlerà principalmente di servizi consolari, intervento scolastico, ed è un appuntamento sicuramente importante e istruttivo, sotto tanti punti di vista, per i nostri connazionali.


La manifestazione sarà seguita dal Corriere d'Italia e dalle telecamere di TeleVideoItalia.de in cooperazione con gli studi di SDA FotoVideo Production che realizzeranno per l'occasione uno speciale televisivo all’insegna del nostro connazionale.







#cultura #incontri #eventi

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