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Sal Da Vinci vince il Festval di Sanremo

  • Immagine del redattore: © Angela Saieva
    © Angela Saieva
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 11 min

© by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Sal Da Vinci vince il Festval di Sanremo 2026 ed è lui che rappresenterà dunque l’Italia all’Eurovision Song Contest 2026 a Vienna. Ad aprire la prima serata del Festival di Sanremo 2026 è stata la voce di Pippo Baudo. L’ingresso è stato accompagnato dalla sigla “Perché Sanremo è Sanremo”, introdotta nel 1995 e rimasta legata alla stagione televisiva dell’Icona Pippo Baudo. In questa settimana abbiamo viaggiato tra la profondità, la forza ritmica, l’ironia, la fantasia e la sensibilità. Abbiamo riscoperto tra loro chi ci ha fatto innamorare e riflettere da un lato, lasciato a desiderare dall’altro, specie su certe performance dove si sono avvalsi dell’Autotune più che mostrare le reali doti, capacità e competenze artistiche che portano un “purosangue” a restare nelle vette secolari di

successi internazionali e a decretarlo intramontabile nel tempo. I nomi degli Artisti straordinari in gara, anche in questa edizione, si contano sulle dita di una mano. Nella nuova era però, sembra che tutto faccia brodo. Tornando al Festival, al secondo posto si è piazzato Sayf, al terzo Ditonellapiaga, quarto posto Arisa, quinto posto Fedez e Masini. Il Premio della Critica “Mia Martini” storicamente assegnato dai giornalisti al brano più meritevole, è andato a Fulminacci e ad Angelica Bove per la categoria Nuove Proposte. Il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla”, attribuiti ad entrambe le categorie Big e Nuove Proposte è andato a Serena Brancale e ad Angelica Bove per la categoria Nuove Proposte. Il Premio Enzo Jannacci Nuovo IMAIE, dedicato ai giovani emergenti e ispirato alla figura del

cantautore milanese, è andato a MAZZARIELLO. Il Premio Giancarlo Bigazzi va a Ditonellapiaga. Il Premio Tim a Serena Brancale. Tra gli altri riconoscimenti il Premio Numeri Uno – Città di Sanremo ad Arisa, I Premi “Dietro le Quinte” a Leopoldo Lombardi, Daniele Mignardi, Piero Cassano e Jessica Giglio; il Premio Casa Sanremo al conduttore Carlo Conti; i Soundies Awards a Sal Da Vinci, ancora un prestigioso riconoscimento aggiunto al popolare cantante che valorizza la creatività e l'innovazione dei videoclip in gara con il brano “Per sempre sì” al Festival di Sanremo 2026; il Premio F.I.P.I. a Tony Renis, Mario Luzzatto Fegiz e Mario Volante; i Premi “Sergio Bardotti – Parole d’autore” e quelli per

il Christian Music – Festival della Canzone Cristiana. Durante la settimana della kermesse sono stati consegnati I Premi alla Carriera, accompagnati da una meritatissima standing ovation, a Patty Pravo, Caterina Caselli, Fausto Leali, a Mogol e che visibilmente commosso commenta "Un'accoglienza così mi ha commosso, ricordando di aver depositato millesettecentosettantasei canzoni alla Siae e venduto cinquecentoventitré milioni di dischi nel mondo, anche se non ci crede nessuno." Il premio Città di Sanremo alla carriera è andato al supe ospite della kermesse finale 20 26 Andrea Bocelli, arrivato all'Ariston con il suo maestoso cavallo e accolto all'ingresso dal direttore artistico e conduttore Carlo Conti.

Non sono mancati gli omaggi a chi ha fatto la storia del Festival, tra questi una mostra al Forte Santa Tecla “Perché Sanremo è Sanremo” ha celebrato “Pippo Baudo”, volto simbolo della kermesse e protagonista di un racconto che intreccia televisione, musica e memoria collettiva. Omaggio meritatissimo è stato dedicato nella prima serata del festival anche al direttore d'orchestra, simbolo del Festival di Sanremo, il M. Peppe Vessicchio, scomparso lo scorso novembre, amatissimo dal pubblico e dagli artisti di tutte le età, per il suo garbo signorile e ironico. Il suo nome è diventato un meme affettuoso e trasversale, capace di mettere d’accordo generazioni diverse di spettatori. Per i trent’anni di storia della musica italiana, il primo Festival senza il Maestro è stata l'occasione per celebrarne l’eredità.

II calo Audience del Festival 2026, rispetto alla scorsa edizione è stato forte, in compenso però sono aumentati quelli degli spettatori che si sono collegati dall’estero, per seguire l'evento via social e web. In crescita sono state anche le conversazioni social sul Festival e soprattutto i profili social di Rai. Questo dato importante ci gratifica poiché il conduttore Carlo Conti nella prima conferenza stampa aveva detto “quest’anno il Festival vuole essere una finestra sul meglio della cultura italiana ma anche un ponte che collega chi segue da ogni parte del mondo”. Queste parole sono per noi motivo di orgoglio e confermano che i ripetuti appelli, fatti dal 2018 e puntualmente negli anni a seguito dalla nostra emittente TeleVideoItalia Angela Saieva in diretta Rai, dalla sala stampa dell'Ariston Roof, dove chiedeva di “dare più spazio ai giovani talenti al festival e di aprire canali oltre frontiera, affinché il Festival di Sanremo fosse visto, amato, votato e seguito a pieno anche dall’estero” sono stati finalmente ascoltati e hanno portato a risultati sperati.  

Il mio ringraziamento va a tutti voi giornalisti, amici della sala stampa e delle radio, al pubblico, a tutta la squadra, agli addetti ai lavori. Mi sono divertito, a coinvolgere tutti. Se il Festival compie settantasei anni e ha questa forza, lo dobbiamo a tutti voi …” ha detto Carlo Conti “…sono felice di condividere quest’ultimo Festival di questo biennio con Laura Pausini, sin dal primo pranzetto che abbiamo fatto a marzo per convincerla. Musicalmente credo che sia stato un festival con tanti sapori diversi, una notevole varietà musicale. Ho voluto e sono felicissimo che ci sono pilastri, nomi che portano la musica italiana nel mondo. È un onore particolare. Sapevate che il mio Festival è “baudiano” e il fatto che quest'anno e toccato proprio a me fare il primo Festival senza Pippo Baudo, è stata un’emozione.  Era un faro, mi dispiace che non ci sia più, sapete tutti quanto ha dato al Festival. Non potevo finire meglio questo quinquennio. Il momento più emozionante della mia carriera è stato l'aver portato Laura Pausini e tutti gli artisti dal Presidente Mattarella.”

Laura Pausini si commuove in più occasioni sia all’Ariston, sia in sala stampa, specie quando racconta un aneddoto su Pippo Baudo, una telefonata fatta con Pippo Baudo prima di accettare di essere al fianco di Carlo Conti. “Ieri, quando abbiamo fatto le prove, sono andata nel punto esatto dove Pippo mi ha preso la mano nel 1993 con La solitudine ed è stato molto bello perché non mi dimenticherò mai. Non ci sono altri premi, anche se a livello internazionale possono essere più importanti, per me non ce n'è nessuno come questo al festival nel 1993. Lo dico sempre anche all'estero, perché vorrei che sapessero che qui in Italia esiste il vero festival della musica del nostro paese e che continua ad essere così importante, non solo qui. Negli anni non è sceso ma ha fatto conoscere tanta nuova musica. Io sono orgogliosa di essere italiana, ma sono stata cresciuta dai diciotto ai cinquantuno anni da tanti paesi del mondo, quindi, ho varie culture in me e ringrazio tanto per questo.”

Ferma restando che in primis il tradizionale ascolto è stato riservato a noi della stampa, dando il via alle prime reazioni, alle pagelle e ai pronostici, i trenta cantanti in gara si sono esibiti sull’imponente storico Teatro Ariston, non proprio seguendo del tutto il protocollo della scaletta. Sono statati votati nelle cinque serate con un sistema di voto modulato in modo diverso nel corso della settimana, che ha combinato Televoto, giuria della stampa, tv e web, giuria delle radio, determinando l’esito definitivo della classifica che ha partorito il vincitore del Festival di Sanremo 20 26 "Sal Da Vinci" che, dopo una lunga standing ovation dell'Ariston, ha dichiarato ”dedico il premio alle mie radici e quindi alla città di Napoli, alla

mia gavetta, alla mia famiglia e al collega Geolier”. Ha mostrato inoltre grande sportività tenendo per mano Sayf, arrivato secondo solo per alcuni voti, dichiarando di voler condividere idealmente il premio con lui e confermando la sua partecipazione all'Eurovision Song Contest 2026. In ogni serata i co-conduttori che hanno affiancato il direttore artistico Carlo Conti e la Star della musica italiana per antonomasia Laura Pausini, alla prima esperienza come co-conduttrice fissa, sono stati: nella prima serata l’attore internazionale turco e popolare interprete del nuovo "Sandokan" Can Yaman e a cinquanta

anni dal suo esordio come Sandokan, è arrivato all’Ariston la leggendaria Tigre della Malesia. L’abbraccio tra “Can Yaman” e “Kabir Bedi” è stato un momento davvero toccante ma il baciamano di Can Yaman a Kabir Bedi è stato inoltre un gesto di rispetto e ammirazione che ha lasciato senza fiato il pubblico. Il baciamano, spiegato pubblicamente da Can Yaman, che ha fatto quando ha accolto il leggendario attore indiano Kabir Bedi, è stato un gesto di deferenza e ammirazione che ha rappresentato un riconoscimento del talento e dell'eredità di Bedi. Nella seconda ha fatto ingresso da co-conduttore il comico Lillo, il cantautore Achille Lauro e l'attrice Pilar Fogliati; nella terza la super top model e

attrice russa Irina Shayk; nella quarta l'amatissimo attore e comico d’Italia Nino Frassica, subentrato dopo il giusto forfait di Andrea Pucci, a fronte di forte minacce e insulti ricevuti sui social e via web, rivolti a lui e alla sua famiglia; nella serata finale, un volto di punta dell’informazione Rai, la Giornalista Marchigiana e conduttrice del TG1 Giorgia Cardinaletti. La presenza come co-conduttrice “donne” ha spento così definitivamente tutte le ingiuste polemiche, rumor e indiscrezioni alimentati in questi ultimi mesi alle spalle dell’iconica cantante Laura Pausini, che la colpevolizzavano su cose mai dette. I programmi collaterali, da PrimaFestival condotto dalle definite “Carlo's Angels” Ema Stokholma, Manola Moslehi e Carolina Rey che hanno introdotto il Festival di Sanremo e raccontato il dietro le quinte dell’imponente Festival della Canzone Italiana 20 26, al DopoFestival condotto da Nicola Savino, affiancato da Aurora Leone e Federico Basso con la direzione musicale del maestro Enrico Cremonesi, ha riempito sapientemente con la sua simpatia e ironia gli spazi notturni, dedicati ai commenti a caldo dei giornalisti, degli ospiti, visto i retroscena della kermesse e

ha accompagnato il pubblico prima e dopo le dirette della kermesse. Durante la settimana del Festival, Sanremo diventa il centro nevralgico dello show business italiano. Strade piene, piazze gremite, volti rivolti verso un’unica direzione… il Festival. Oltre alla gara tra i Big però, la città dei fiori per antonomasia, ogni anno si è trasformata in un vero e proprio villaggio dello spettacolo, tra eventi esclusivi, party organizzati da brand e sponsor, influencer e ospiti vip. La città ligure è un grande palcoscenico a cielo aperto, un connubio perfetto, dove ogni angolo racconta l’energia di una settimana che unisce residenti, turisti, addetti ai lavori, giornalisti da ogni parte del mondo e appassionati. Durante l’intervento dei vertici del Comune di Sanremo, intervenuti n conferenza stampa per augurare un buon festival e permanenza a tutti, Luca Lobardi, Assessore al Turismo di Regione Liguria, ha colto l’occasione di distribuire in sala stampa anche dei “cuori antistress”. Sul Palco Suzuki

Stage di Piazza Colombo, il secondo cuore pulsante della settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo é entrato nel live, con le Icone i Pooh, Gaia, The Kolors, Francesco Gabbani e Bresh, mentre sulla Costa Toscana lo show di Max Pezzali è continuato con altre hit, anche dopo i collegamenti in diretta con l’Ariston. Achille Lauro è stato protagonista di un momento musicale emotivo, cantando "Perdutamente" in ricordo delle vittime di Crans-Montana. Carlo Conti ha condiviso che, dopo aver visto la madre di una delle vittime cantare il brano al funerale del figlio, hanno deciso di cambiare idea sul brano da portare sul palco. Gradito è stato anche il messaggio considerevole flash arrivato da parte di Carlo Conti per Niscemi che si unisce a un gruppo di spettatori in platea, per ricordare il grave dissesto idrogeologico che ha colpito la città siciliana con una frana di oltre quattro km,

causando l'inagibilità di circa ottocento edifici e l'evacuazione di oltre millecinquecento persone. Giusto ricordare che Michele Affidato, i maestri orafi che hanno firmano il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla”, ha partecipa al Festival anche come Ambasciatore Nazionale di UNICEF Italia, promuovendo il convegno UNICEF. Sul palco anche il padre di Giulia Cecchettin vittima di femminicidio. Mentre sullo schermo scorrono i nomi delle vittime, il padre lancia commosso un messaggio. La Fondazione Giulia Cecchettin Ets, istituita da Gino, Elena e Davide Cecchettin nel 2024, nasce per trasformare il dolore in azione, combattendo la violenza di genere attraverso l'educazione all'affettività, il rispetto e l'empowerment. Presentata alla Camera, promuove percorsi formativi nelle scuole e aziende, supportando le vittime. Nella serata delle cover, il cantante

dei Bluvertigo Morgan, non perde occasione per esprimere la sua modestia, infatti, aveva spiegato che quella canzone aveva bisogno di una sola voce: "È un pezzo estremamente intimo che ha bisogno di un’unica voce, di un’unica anima, di un solo cuore. Per questo la mia presenza non sarà in scena, lasciando che sul palco si esprima pienamente il talento di Chiello. Dopo aver fatto le prove era evidente che non fosse un bene per il ragazzo. Supportare un artista significa metterlo in scena e valorizzarlo, non oscurarlo, ed io non ho necessità di apparire a tutti i costi. Quel palco è per dimostrare il suo talento. Il confronto lo penalizzava e lui stesso è stato il primo ad accorgersene e ha apprezzato il mio gesto."

Momenti confusi, quando un gruppo di attivisti di Extinction Rebellion ha raggiunto il green carpet davanti all’ingresso del teatro Ariston, mentre andava in scena la settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo, ma risolti grazie alla tempestività della sicurezza e le forze dell’ordine. “Promosse sul piano formale, ma senza particolari slanci creativi" è questa, in sintesi, la valutazione dell’Accademia della Crusca sui brani in gara al Festival di Sanremo 2026. A commentare i testi delle canzoni è il presidente dell’istituzione linguistica, Paolo D'Achille, che parla di una “sostanziale correttezza formale” e di una produzione in linea con la tradizione della kermesse. Secondo D’Achille, le canzoni non presentano “grandi

voli” né aperture significative sul piano lessicale o sintattico, ma allo stesso tempo evitano derive verso un parlato trascurato o trasgressioni volontarie delle norme grammaticali. Un equilibrio, dunque, che privilegia la solidità linguistica rispetto alla sperimentazione. Non sono mancate gli omaggi alle Icona della musica, da Mina, Gianna Nannini, ad Ornella Vanoni che ci ha lasciati due mesi fa, Fabrizio De André scomparso nel 1999, Lucio Dalla scomparso nel 2012 e Jimmy Fontana scomparso nel 2013. Dalla nave da crociera Costa Toscana, protagonista in assoluto della "Music Cruise" per tutte e cinque le serate è stato Max Pezzali. La kermesse, in diretta dal Teatro Ariston, è andata in onda su Rai 1, Rai Radio

2 e su RaiPlay. Ampio spazio al Festival di Sanremo è stato dedicato anche dalla brllante e colta conduttrice di Storie Italiane Eleonora Daniele, con focus particolare su storie e volti del concorso canoro, ospitando i cantanti in gara e commentato con garbo le performance. Per Carlo Conti il festival finisce qui ma con orgoglio ha presentato ufficialmente al mondo, poche ore fa, direttamente dalla platea dell’Ariston il nuovo direttore artistico e conduttore della prossima edizione del Festival di Sanremo 2027 “Stefano de Martino”. Il Festival della Canzone Italiana di Sanremo, in questi settantasei anni ha dimostrato di essere capace di relazionarsi e parlare a un pubblico di tutte le età e di andare incontro alle nuove tendenze

e cambiamenti senza paura. Non a caso, la musica e i brani spaziavano dai tormentoni al rap, dal pop al grande cantautorato, dalla sigla dei cartoni, alle scelte più raffinate. Come accade ogni anno, le canzoni e le interpretazioni saranno destinate come da protocollo della “vita” a rimanere al centro dell’attenzione, altre a rimanere nella storia e tante altre a cadere nel dimenticatoio. Carlo Conti ha rappresentato dignitosamente il M. Pippo Baudo, con le sue scelte giuste o meno che siano state, le sue attenzioni, la sua sensibilità specie verso i più meritevoli, come i suoi modi educati nel rimandare al mittente anche determinate domande, a mio avviso poco eleganti, fuori luogo e inopportune nel contesto festivaliero,

nonché irrispettose nei confronti di altri colleghi messi in lista e che hanno perso l’opportunità per fare magari una domande più sensate e costruttiva. La Star Laura Pausini con il suo stile, la sua voce unica, la sua ironia, la sua eleganza, la sua presenza da vera padrona di casa, i suoi modi modesti, garbati nel rispondere e dire le cose nel bene e nel male a chi ripetutamente l’ha provocata durante la conferenza stampa, ci ha convinto perfettamente su tutti i fronti. Chapeau! Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive


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