• © Angela Saieva

successo degli Arteteca a Filderstadt


© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Grandissima è stata la partecipazione di pubblico, al multi spettacolo organizzato dalla A&R Italy Event di Renzo D’Ambra e Antonietta Canazio, tenutosi sabato 15 ottobre a Filderstat, nei pressi di Stoccarda. È approdato in suolo tedesco gli “Arteteca” una tra i personaggi più amati di Made in Sud formato dalla frizzante e simpaticissima coppia, nella vita come nel teatro “Monica Lima e Enzo Iuppariello”. Nonostante l’inestimabile popolarità che li circonda, con quasi vent’anni di carriera sui palchi teatrali e non per ultimo lo strepitoso successo ottenuto nello show comico di Raidue, il famigerato duo ci regala subito attenzione e già dai loro cognomi, parte un intreccio d’irrefrenabili battute autoironiche “allora, io mi chiamo Monica…” fa lei “…e io Enzoma perché dobbiamo parlare dei cognomi, rimaniamo sui nomi…” fa lui “…eeeh, hai visto, non gli conviene…”

Non ho trovato una retorica biografica, vi chiedo quindi, ma davvero l’avete scritta voi e chi non la legge è…?

Eeeh…si, l’abbiamo scritta noi, anzi no… l’abbiamo proprio imposta, cioè, io ho deciso di nascere nel ’78 e l’abbiamo scritto abbastanza chiaramente, mi chiamo “Iuppariello” di cognome, però voglio dire, è un cognome che… quantomeno… rispetto a qualche altro cognome e non faccio allusione a nessun’altre persone qui presenti…” e lì rimaniamo coinvolti in un incrocio straordinario di comicità mente Enzo segue il suo logico discorso “…comunque c’ha origini campane sicure perché, come si sa, il suffisso Ariello…non ci sono dubbi che siamo tutti di origine campane, mentre “qualcuno” che si chiama sì Monica di nome, però “Lima” di cognome, è chiaro che non ha proprio queste origini italiane, più Sud Americane, no? Cioè, vogliamo chiedere alla diretta interessata? Perché secondo me, lei dice di essere italiana ma…” la palla rimbalza a Monica che prontamente interviene “…chiedigli, al signore affianco a te…quando dobbiamo ordinare e deve arrivare qualcosa o pacco a casa, il cognome di chi da, perché il suo è difficile e… non “l’ingarranno”, in italiano non lo so Angela come si dice, aiutami…” di fatto glie lo suggerisco e Monica riparte”…ah ecco, grazie, azzeccano!”.

Siete una coppia simpaticissima ma quanta realtà c’è di scritto?

“…cioè, tu t’ha ricuordi che c’i sta scritto ne sta biografia?...” fa Enzo, fingendo perplessità e interpella Monica “…no, però c’è tanto di reale, mo’, al di là della biografia, c’è tanto di reale…” rispone Monica “… io a casa lo picchio veramente, sono io che comando, queste sono tutte cose vere…, è vero Enzo?


Le forti risate prendono il sopravvento e mi rendo subito conto che, questa, è un'altra mitica intervista dove ancora una volta le parti s’invertono. Gli Arteteca, di fatto, creano gag e situazioni esilaranti ed io, mi rispecchio in una delle più storiche situazioni creatasi tra un nostro rispettabile giornalista, scrittore e conduttore televisivo Gianni Minà e l’Icona per eccellenza della comicità italiana, Massimo Troisi. Provo a riprendere in mano la situazione… ma m’illudo soltanto!

Arteteca, come, da dove e perché è nato realmente questo duo?

“Ce lo stiamo chiedendo ancora...” coinvolti dalle risate ci dice Monica “…e se lo sta chiedendo ancora anche la gente, perché ci incontra e ci dice: ma perché avete fatto questa cosa? Eeh, non si sa, i casi della vita…” Enzo interviene “…eh no, diamo una risposta seria ad Angela, allora: la coppia è nata che, prima ci siamo conosciuti, lei mi ha corteggiato per moltissimo tempo…” scoppiamo nuovamente a ridere “…no Angela, tu mi hai chiesto una cosa seria e noi diciamo com’è andata veramente la cosa. Allora, ricapitoliamo, lei mi ha corteggiato per un po’ di tempo, dopodiché, non ho trovato niente di meglio e ho detto “eh vabbè, allora iniziamo questa conoscenza”. Dopo che è nata la coppia, per moltissimo tempo lei mi ha detto “guarda senza di te non riesco a fare questo lavoro, non sono in grado, se non lo fai tu, non lo faccio neanche io” e quindi, mi ha costretto a fare questo duo anche nella versione attoriale comico lavorativa e lei te lo può confermare, non è vero?...” le risate hanno preso ormai il sopravvento e Monica aggiunge”…noi donne in realtà, dobbiamo ammettere che siamo masochiste, cioè, ci vogliamo fare del male e quindi, io, mi sono fatta del male così…”

Enzo, cosa vi spinge a seguire le nostre comunità italiane all’estero, quanto è difficile far ridere soprattutto in questo periodo che, causa pandemia, ne abbiamo passato di cotte e di crude?

Mah guarda, per noi è solo una gioia seguirvi, anzi, sono tra i momenti più belli del nostro lavoro, della nostra carriera perché, di serate in Patria ovviamente ne facciamo tante, però è un pubblico abituato a vederci live, in televisione, abituato a viverci. Diversamente, venendo molto di rado, sentiamo il desiderio del nostro essere italiano e quindi venire a fare qui uno spettacolo, è uno dei momenti più belli del nostro lavoro e ci veniamo sempre con piacere. È facile per noi seguire le comunità italiane in Germania, in Svizzera, siamo stati anche negli USA, proprio perché viviamo questi attimi con gioia. Sono i connazionali che desiderano vedere e vivere la nostra italianità. È semplicissimo anzi, è pure più facile farvi ridere, perché venite con quell’entusiasmo infantile e per noi, è davvero bello fare queste cose e venire da voi.

Monica, inseguire i sogni è spesso difficile, siete inizialmente partiti in quattro, poi tornati un duo, perché non si è creduti? Nei vostri programmi, dove siete anche su Rai2, la realtà vi ha dato finalmente ragione, o forse avete capito che funzionava così? Non vorrei sembrarti retorica, ma com’è nato questo programma e quanto di vero c’è nei vostri sketch comici?

“La verità non è proprio questa. Siamo partiti in quattro ma gli altri due, hanno deciso di fare un lavoro serio, uno l’ingegnere navale e l’altro si è aperto un negozio e ci hanno abbandonato …” il racconto di Monica è contornato di risate “….noi siamo stati gli unici due incoscienti, su quattro, a insistere su questa strada e su questo sì, abbiamo avuto ragione, loro lavorano e fanno delle vite regolari rispetto alla nostra…” poi Monica seria termina dicendo “…sì, siamo stati testardi e fortunatamente la vita ci ha dato ragione”. “ Come ha detto Monica, siamo stati fortunati, perché di sogni ne abbiamo realizzati tanti…” aggiunge Enzo. “Io penso comunque che la fortuna, in questi casi, quando si dice: il treno quando passa devi essere fortunato a prenderlo, si questo è vero. Però io penso anche che i treni passano, più o meno per tutti, l’importante che tu, tutte le mattine ti vesti, ti decidi, esci e vai in stazione e lo aspetti. Se ti metti in quelle condizioni, allora sì che la fortuna del treno che passa esiste, perché tu ti sei messo nelle condizioni di prenderlo e noi ne abbiamo fatto di sveglie fortunatamente, ci siamo presi qualche treno e tolti qualche soddisfazione.

Parliamo di sogni nel cassetto? Tra questi c’è anche un’incursione a Sanremo e non per ultimo, volete fare un saluto alla comunità italiana in Germania?

Si, nel cassetto ce ne sono ancora di desideri e questo è positivo, perché altrimenti faremmo questo lavoro con noia, mentre lo facciamo invece con grande entusiasmo…” ci dice Enzo “…abbiamo in cantiere una seconda edizione della sit-com, abbiamo anche un terzo film che negli ultimi due tre anni, il cinema ci ha un po’ bloccati, causa pandemia, come anche ampliare dei live in giro tra le comunità italiane in Europa e nel mondo.” “Sanremo… io non so cantare, no scherzo Angela…” risponde Monica “…Sanremo è il sogno di qualsiasi artista. È il top. Non lo so se sarebbe il momento giusto, è un po’ rischioso, quindi c’è un po’ di paura. Forse lo rinvierei un attimo, forse farei un attimino altre cose e poi… no, oddio se dovesse arrivare una proposta, perché no, accetteremmo subito e questo è sicuro!” “Noi abbiamo fatto il secondo film e il tema del film era che: questa coppia doveva emigrare in Germania…” ci dice Enzo “…quindi questo ti fa capire Angela, quanto siamo legati alle nostre comunità italiane in giro per il mondo. Siamo sempre felici in queste situazioni, quando li vediamo ridere per le nostre cose siamo contenti e l’auspicio è di farne sempre più. Grazie Angela alla tua emittente TeleVideoItalia.net e al Corriere d’Italia per cui scrivi e a tuo marito Dino. Volentieri condivideremo i vostri servizi, per conservare il calore e i sorrisi di questa comunità che ci è venuta a trovare, un saluto a tutti da Arteteca.

Con una comicità pulita e non volgare il duo comico, ha regalato ai nostri connazionali italiani, due ore di spettacolo, ricco di esilaranti sfaccettature e sane risate. Negli sketch di vita quotidiana, il pubblico si è rispecchiato ed è stato coinvolto e interagito nell’originalità dei loro monologhi. Perfetti, ironici e originali, scene e cambi di costumi si sono intrecciati, tra la complicità di applausi del pubblico. Molto attenti a trasmettere grandi messaggi di valori sociali, gli Arteteca Monica & Enzo, nel loro spettacolo fanno sì che le famiglie vengono con i propri figli senza la preoccupazione di vedere cose inadatte, come farli ritornare a casa sorridenti e soddisfatti. La parte dell’esilarante spettacolo l’anno chiuso facendo il popolarissimo selfie dal palco dove inquadrano il pubblico che incora “Vita cuore battito” il successo del film con cui il duo comico furono primi al botteghino per settimane.

L’evento è stato aperto dalla cantante Chiara D’Amico, ospite della serata, dove ha deliziato il pubblico con la sua pregiata voce e non potevamo esimerci dal chiedere il suo parere.

Ero poco più di una bambina quando ti ho conosciuto, Angela, avevo circa sedici anni, mentre adesso ne ho ventidue. Rivedervi oggi è bello, specie con le tue telecamere, per me significa essere nuovamente a casa. È stato bello salire su quel palco e vedere tutta quella gente sorridere e cantare con me. Per noi artisti è gratificante tutto questo. Regalare un po’ di buon umore, specie in questi brutti periodi passati per colpa della pandemia, è il frutto di quello che desideriamo in fondo vedere. Il mio sogno nel cassetto è stato sempre il canto. Dopo la mia partecipazione al talent show Deutschland sucht den Superstar, non sapevo ancora se volevo continuare. Ammetto che avevo sfiorata la deciso anche di smettere e per un paio di anni l’ho fatto ma i miei genitori, sapendo i sacrifici fatti, mi hanno scrollato e ho riabbracciato la mia passione più grande. Un altro sogno nel cassetto, sarebbe raggiungere il mio prossimo eventualmente traguardo, forse quello del Festival di Sanremo 2024. Ringrazio la tua emittente TeleVideoItalia.net Angela e il Corriere d’Italia per cui scrivi, l’organizzazione R&A Italy Event che mi ha invitato e il mio produttore Davide Bonavita che mi ha permesso di essere qui stasera, con tutti voi. Ciao un bacio da Chiara D'Amico.

Soddisfatti dei risultati ottenuti, incontriamo gli artefici dell’evento, la R&A Italy Event di Renzo D’Ambra e Antonietta Canazio, protagonisti d’innumerevoli spettacoli, eventi e concerti fatti nel rispetto della comunità italiana del posto, tanto per citarne uno quello con Mauro Nardi, oltretutto però da una mano ai giovani dando loro l’opportunità di registrare brani e di esibirsi nei loro molteplici eventi. A loro dunque, chiediamo un commento finale.

Mi complimento principalmente, pubblicamente e con cuore con la mia socia Antonietta Canazio, una grande donna, una grande manager di elevato carattere teatrale, molto creativa e idealista…” ci dice il fondatore dell’organizzazione Renzo D’Ambra “…vedo inoltre che non ti sfugge niente Angela e questo mi lusinga. È vero, amo anch’io aiutare i giovani, perché mi rispecchio in loro e credo in loro, a maggior ragione ho anche una discografia, la D’Ambra Records, dove i giovani ambiziosi possono avvicinarsi al fascino della musica e canto. Permettimi Angela di precisare inoltre che: noi giochiamo su un punto molto delicato, riguardo il Made in Italy. Abbiamo un modo di creare e inventare gli eventi. Degli altri ben vengano, l’importante però che si fa in un modo pulito, se ad esempio faccio il giornalista oggi, non è che domani faccio il meccanico, questo non funziona! Quindi, bisogna portare avanti questo Made in Italy in un modo pulito e corretto, come ben chiaro resti per gli altri che un domani si svegliano e vogliono organizzare. Ti ringrazio Angela che con la tua emittente TeleVideoItalia.net e attraverso il Corriere d’Italia per cui scrivi, ci avete e continuate con tuo marito Dino ad onorarci con la vostra presenza nei nostri eventi.”

“Con Renzo D’Ambra ci conosciamo da una vita e un giorno, fuori porta, mi propose di fare parte del suo clan artistico…” ci spiega Antonietta Canazio. “Oggi, con piccoli passi e tanti sacrifici siamo arrivati in quello che ci circonda e non é poco. Mi riallaccio al discorso di Renzo D’Ambra, ed è giusto come ha detto lui, noi italiani all’estero siamo quelli là, gli ambasciatori in giro per il mondo che portano la cultura e il Made in Italy e in questo caso noi lo portiamo attraverso la canzone, i concerti, gli spettacoli teatrali e tutto quello che gira attorno all’organizzazione. Quindi, come ha detto Renzo, noi facciamo in modo che il Made in Italy venga veramente rispettato e seguito in modo giusto. Siamo piccoli organizzatori, diciamo una piccola azienda familiare, però facciamo tutto noi, abbiamo il nostro staff e comunque di tutto e di più e quindi ci sentiamo, sí, dei piccoli organizzatori rispetto ad altri grandi, pur sempre però efficaci nell’organizzare in un modo pulito e rispettoso.

La serata danzante è proseguita in ultimo con il duo locale Luis and Stefy. Ebbene sì, in quest’ultimo periodo, stiamo assistendo al ritorno di bellissimi spettacoli musicali e teatrali e tornare a “ridere” è un toccasana per tutti. Grati per l’attenzione e la piena disponibilità avuta dagli artisti Icona della comicità italiana Arteteca Monica & Enzo, dalla cantante Chiara D’Amico e il suo produttore Davide Bonavita, come l’accoglienza e l’ospitalità avuta dall’organizzazione R&A Italy Event di Renzo D’Ambra e Antonietta Canazio e non per ultimo l’ottima cucina della Pizzeria Trattoria Capristo, dove l’intero staff è stato ospitato con eccellenza, a tutti loro va il nostro doveroso plauso e immenso rispettato. Il servizio televisivo redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production e visibile sui siti ufficiali di televideoitalia.net e corriereditalia.de


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