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  • Paolo Belli Parlare con i limoni, perla di Enzo Jannacci

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Parlare con i limoni, perla di Enzo Jannacci del 1987, è la canzone scelta da Paolo Belli per omaggiare “un genio, che mi ha influenzato in ogni maniera possibile”, nelle parole dello stesso artista. Il brano, eseguito con la sua Big Band in una versione “reggae”, esce venerdì 26 agosto e sarà accompagnato da un videoclip. “Per me Enzo Jannacci è, insieme a James Brown, John Belushi e Totò, un maestro che mi accompagna sempre e da cui apprendere. In questa canzone, che parla di un mondo senza la gente, ci sono tanti pensieri in cui mi ritrovo e che rappresentano il mio modo di pensare” ha dichiarato Paolo “Jannacci per me era come un Dio, e con questo brano ho dato fondo a tutta la mia venerazione. Ho cantato con lui varie volte e ho toccato con mano quale genio fosse. Era un artista poliedrico, uno swing man che sapeva perfettamente cos’è il jazz. Ogni volta che posso fare un suo pezzo lo faccio perché lo sento proprio mio” Parlare con i limoni è contenuto nel nuovo album La musica che ci gira intorno, in una versione diversa dal classico stile pop swing subito riconducibile a Paolo. Pubblicato i primi di maggio, il disco segna il ritorno discografico di Belli dopo 9 anni e contiene tredici grandi successi italiani con cui ha voluto ringraziare gli artisti che hanno segnato la sua vita artistica. Attualmente Paolo Belli è in tour con la sua Big Band per portare in giro per l’Italia il nuovo lavoro, e dall’8 ottobre lo rivedremo a “Ballando con le stelle” a fianco di Milly Carlucci. Artista versatile, fin dai tempi dei Ladri di Biciclette ha saputo costruire un sound personalissimo e , una sorta driconoscibile i pop colorato di swing, che lo ha portato anche a collaborare con grandi esponenti della musica italiana e internazionale , tra i quali Litfiba, PFM, Mario Lavezzi, Sam Moore, Dan Aykroyd, Billy Preston, Jon Hendricks, Jimmy Whiterspoon, Vasco Rossi, Paolo Rossi, Avion Travel, Enzo Jannacci, Mogol. Altrettanti generosissimi Miti della quale ci hanno regalato attenzione e onorato anche della loro presenza nella nostra emittente TeleVideoItalia Angela Saieva. Ha vinto per ben due volte il Festivalbar. Paolo Belli, che negli ultimi anni è stato anche Presidente della Nazionale Italiana Cantanti, è da sempre anche molto impegnato nella solidarietà, sia attraverso l’Associazione “Rock no War” e la Fondazione Telethon per la quale da oltre dieci anni conduce la maratona televisiva sulle reti Rai, sia tramite altre iniziative in grado di donare sollievo e contributi alle persone meno fortunate. Dal 2005 ‘accompagna’ Milly Carlucci alla conduzione del programma di Rai1 ‘Ballando con le stelle’, di cui cura anche le musiche con la sua Big Band. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • 79esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Un evento speciale per celebrare il legame tra Italia e Hollywood in occasione dei cento anni della “Motion Picture Association”. Dal1° al 6 settembre 2022, nell’ambito della 79ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, la DGCA del MiC presenterà un fitto calendario di appuntamenti e progetti speciali con i principali protagonisti dell’industria audiovisiva internazionale: nello spazio professionale dell’Italian Pavilion, realizzato da Cinecittà, si susseguiranno conferenze, convegni, incontri di business, con l’obiettivo di anticipare le tendenze del settore e di sostenere l'ecosistema in modo efficiente nella prospettiva mondiale. L’attività on-site sarà ulteriormente potenziata dall’attività online, sviluppata durante il periodo della pandemia su italianpavilion.it, il portale ufficiale di chiara e facile navigazione che consentirà agli utenti l’accesso ad un vasto archivio di contenuti multimediali. Focus On France. Si parte il 1° settembre con un primo incontro in collaborazione con CNC e Unifrance per fare il punto sull’andamento del fondo di coproduzione bilaterale e della distribuzione audiovisiva. Focus On France – Italy and France: Co-production and Distribution sarà introdotto da Roberto Stabile (Advisor per l’internazionalizzazione e Responsabile dei Progetti Speciali della DGCA del MiC presso Cinecittà). Seguirà la sezione Distribution and Exhibition in France and Italy: Today’s Challenges, che sarà moderata da Gilles Renouard (Director of Cinema, Unifrance) e vedrà tra i suoi prestigiosi ospiti Nicola Maccanico (AD, Cinecittà), Eric Lagesse (CEO, Pyramide Distribution), Simone Gialdini (Direttore Generale ANEC e Presidente Cinetel) e Antonio Medici (CEO Bim Distribuzione). A chiudere i lavori della giornata, una seconda sessione Mapping Italian/French Co-Production Status, moderata da Roberto Stabile, con la partecipazione di Michel Plazanet (Deputy Director of International and European Affairs, CNC), Iole Maria Giannattasio (Responsabile Affari Internazionali e Giuridici e dell'Unità di Ricerca, DGCA-MiC), Giovanni Pompili (Produttore, Kino Produzioni), Caroline Bonmarchand (Producer, Avenue B Productionse) e, in chiusura, gli interventi di Dominique Boutonnat (President, CNC) e Nicola Borrelli (Direttore Generale, DGCA-MiC). In chiusura dei lavori, è prevista la speciale proiezione - in collaborazione con il Venice Production Bridge - del documentario Passione Cinema, diretto da Francesco Ranieri Martinotti (Palazzo del Cinema, Sala Pasinetti). Il legame tra Italia e Hollywood. Il 2 settembre il Pavilion ospiterà uno speciale evento in collaborazione con la Motion Picture Association: Economic Impact of Audiovisual and Cinema Productions on States and Regions in USA and Italy presenterà case studies, testimonianze di produttori, dati e statistiche per comprendere quanto può influire, in termini economici, la realizzazione di un prodotto audiovisivo su un determinato territorio. Dopo gli interventi in apertura di Roberto Stabile e Charles H. Rivkin (Chairman e CEO, MPA) i lavori inizieranno con una prima sessione internazionale - There Is No Business Like Show Business - moderata da Stan McCoy (Presidente e Managing Director di MPA EMEA) e con la presenza di Iole Maria Giannattasio, Nicola Maccanico e Lee Rosenthal (Presidente, Worldwide Physical Production, Paramount Pictures and Nickelodeon Studios) Andrew Hall (Head of Government & Regulatory Affairs, NBCUniversal International Ltd). Una seconda sessione dedicata ai case studies vedrà la partecipazione di Maria Pia Ammirati (Head of Drama, Rai), Marco Valerio Pugini (Presidente, Panorama Films and Italian Association of Production Service Companies, A.P.E.), Madeleine de Cock Buning (Vice President, Public Policy EMEA for Netflix) e l’intervento conclusivo di Nicola Borrelli. Subito a seguire è in programma una tavola rotonda che analizzerà il legame tra Italia e Hollywood in occasione dei 100 anni della MPA, per raccontare, tra testimonianze e ricordi, un secolo di presenza americana in Italia. In questa occasione, è prevista la proiezione del trailer di Hollywood, Cinecittà: L'industria cinematografica americana e l'Europa, docufilm diretto da Marco Spagnoli, presente all’evento. Tra i partecipanti, inoltre, Enzo Sisti (Producer, Executive Producer), Stan McCoy, Gioia Levi (Administrator, Carol Levi and Company), Osvaldo De Santis (Former President e AD Twentieth Century Fox, Membro CDA di SKY) e Piera Detassis (Presidente e Direttore Artistico della Fondazione Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello). Un ulteriore momento di riflessione sarà rappresentato dal panel, in programma domenica 4 settembre, Protecting the Film Industry Post Digital Services Act, What Now? in collaborazione con FAPAV - Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali e MPA. Ad introdurre i lavori, l’intervento di Roberto Stabile e il keynote di Federico Bagnoli Rossi (Presidente e General Manager, FAPAV). L’incontro, moderato da Christina Mercuriadi (Director of EU Affairs, MPA), prevede gli interventi di Stefano Azzi (CEO, Dazn Italy), Maja Cappello (Head of Department for Legal Information, European Audiovisual Observatory), di Fabrizio Ioli (Senior Vice President, Retail & Consumer Products, Warner Bros. Discovery Italy and Spain), Giampaolo Letta (Vice Presidente e CEO, Medusa Film) e con le conclusioni di Massimiliano Capitanio (Commissario AGCOM). Chiuderà la giornata la speciale proiezione, sempre in collaborazione con il Venice Production Bridge, di una serie di cortometraggi selezionati dal Blue Planet Sci-Fi Film Festival, il primo festival cinese interamente dedicato al genere sci-fi (Palazzo del Cinema, Sala Volpi). Riflettori sull’Industria audiovisiva Asiatica. I lavori proseguono il 3 settembre con Focus on India - Italy and India: Building a Common Audience porterà gli operatori internazionali presenti a confrontarsi sugli strumenti e le strategie da adottare per promuovere le rispettive cinematografie e raggiungere pubblici differenti. L’iniziativa, alla quale parteciperà il Ministro di Stato per gli Affari Esteri dell'India Meenakhashi Lekhi, fa parte di un progetto più ampio organizzato da Cinecittà per la DGCA – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MiC al fine di garantire un avvicinamento a Bollywood. Gli approfondimenti sul mercato audiovisivo asiatico proseguiranno il 4 settembre con Focus on the Philippines - Fostering Creative Collaborations. Common Strategies and Opportunities in collaborazione con l’ambasciata filippina a Roma e il Film Development Council of the Philippines (FDCP). Nel corso di questa tavola rotonda - organizzata anche per celebrare il 75° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Filippine - verranno analizzate le caratteristiche del mercato filippino e le opportunità per le imprese italiane, al fine di individuare le condizioni per possibili punti di contatto tra le Filippine e il nostro Paese. Tra gli ospiti confermati, Nicola Borrelli, Iole Maria Giannattasio, Benedetto Habib (Presidente Produttori ANICA) e il Presidente di Cinecittà Chiara Sbarigia. Il 5 settembre il panel Focus on China - Distribution, Remakes, International Productions: What's New in China?, un panel per comprendere l’andamento della distribuzione e della produzione audiovisiva in Cina e riflettere sulle nuove prospettive per potenziare la vendita di serie tv e film italiani e le collaborazioni. La giornata del 6 settembre sarà, infine, caratterizzata dall’incontro Cultural Collaborations between Italy and Thailand, un panel per conoscere e approfondire le prospettive delle relazioni tra Italia e Thailandia favorendo la cooperazione artistica e culturale tra i due Paesi. A chiudere i lavori della giornata, la proiezione al Palazzo del Cinema di Me and the Magic Door-Discovering Italian Architecture in Bangkok di Marco Gatti (Venice Production Bridge, Sala Pasinetti). Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Nudi per la vita in prima serata su Rai2

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Da lunedì 12 settembre arriverà su Rai2, in prima serata “NUDI PER LA VITA” un inedito docu-reality in quattro episodi, con un doppio appuntamento settimanale (lunedì 12 e martedì 13 e poi lunedì 19 e martedì 20 settembre). Una produzione RAI Radiotelevisione italiana, prodotta da Blu Yazmine, il programma avrà come protagonisti un gruppo di sei uomini e di sei donne, personaggi famosi del mondo del cinema, della tv e della musica e dello spettacolo in generale: Memo Remigi, Francesco Paolantoni, Gabriele Cirilli, Gianluca Gazzoli, Gilles Rocca, Antonio Catalani, Corinne Clery, Alessandra Mussolini, Brenda Lodigiani, Elisabetta Gregoraci, Maddalena Corvaglia, Valeria Graci. Presentato da Mara Maionchi con il coreografo Marcello Sacchetta, il programma è una mini-serie emozionante, divertente e molto coraggiosa per gli argomenti affrontati come quelli legati alla salute: Mara sostiene da anni, con la sua consueta vitalità e ironia, il tema della prevenzione in virtù della sua storia personale e delle testimonianze dirette e indirette dei dodici protagonisti. "NUDI PER LA VITA" nasce con una ‘mission’ molto seria: sensibilizzare il pubblico alla prevenzione del tumore al seno e alla prostata e lo farà in modo semplice, leggero e, perché no, anche divertente. Il programma, in maniera provocatoria, esorterà il pubblico a non aver paura di ‘esporre’ il proprio corpo a screening medici che possono salvare la vita. Il docu-reality racconterà la storia della messa in scena di una performance di ballo alla “Full Monty” per gli uomini (dove la curiosità trainerà lo spettatore ben oltre quello che vedrà rappresentato sul palco) e una divertente coreografia per le donne (ispirata al grande teatro di rivista, in una sorta di stile “Moulin Rouge”). Coordinati dal Direttore artistico e coreografo Marcello Sacchetta (delle due performance di ballo), i dodici protagonisti dovranno preparare nel corso delle quattro puntate un vero e proprio spettacolo ed esibirsi dal vivo, con orgoglio e autoironia, davanti ad un vero pubblico di un celebre teatro milanese, il Franco Parenti. NUDI PER VITA è una produzione RAI Radiotelevisione italiana, prodotta da Blu Yazmine. Un programma di: Andrea Marchi e di Alessandra Guerra, Cristina Limon, Roberto Petrucci, Laura Piazzi, Chiara Iacobelli, Michele Pilloni. Scenografia, Paola Spreafico. Capo progetto Rai: Valeria Destefanis. Produttore esecutivo Blu Yazmine, Stefania Marini. A cura di Simona di Franco. Direttore di Produzione, Matteo D’Arcangelo. Regia, Riccardo Valotti. Regia spettacolo finale, Cristiano D’Alisera. Le prime due puntate: le sei Star maschili, dopo l’incontro nel quartier generale con Mara Maionchi e Marcello Sacchetta, troveranno da subito un certo feeling, tra di loro si creerà immediatamente un’atmosfera scanzonata e divertente. Memo Remigi sembra essere subito diventato un po’ leader, un po’ mascotte del gruppo, con i suoi 84 anni e la sua vitalità è un esempio per tutti. Certo il ballo non è il suo forte, ma non è il solo ad avere qualche difficoltà. Anche Gianluca Gazzoli e Antonio Catalani ammettono di non essere portati per la danza, mentre Gilles Rocca e Gabriele Cirilli risultano essere degli ottimi ballerini. Francesco Paolantoni invece è convalescente da una frattura alla gamba e naturalmente fatica a sostenere le sessioni di prove quotidiane, ma è tenace e certo non molla. Quello che unisce tutti però è il messaggio sulla prevenzione del tumore alla prostata che portano avanti e che hanno modo di approfondire in prima persona grazie all’incontro con il Prof. Bernardo Rocco, un urologo di fama internazionale. Tra una esilarante lezione di nuoto sincronizzato (accompagnati dalle Sincronette italiane) pensata per migliorare la loro capacità di muoversi a tempo e un flashmob in un supermercato per testare la loro faccia tosta con un pubblico inconsapevole, le Star durante il loro percorso devono anche imparare a vincere l’imbarazzo di denudarsi davanti ad un pubblico. Si mettono alla prova sulla passerella del coraggio dove dopo essersi spogliati, mettono a nudo anche la loro anima, raccontando momenti toccanti della loro vita. Affrontano l’imbarazzo di posare per un servizio fotografico, in cui per la prima volta si mostrano senza veli. Si avvicina il giorno dello spettacolo e dopo un’esibizione improvvisata in un locale, durante una serata speciale con Mara e Marcello, le Star hanno un momento di crisi. La stanchezza inizia a farsi sentire, ma non c’è più tempo ormai, è arrivato il momento di varcare la soglia del teatro e di esibirsi davanti a 400 persone. Come andrà a finire? Beh…seguiteci e lo saprete! Il trionfo é assicurato. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Da noi... a Ruota Libera dal 18 settembre su Rai1

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Dopo il successo delle scorse edizioni, dal 18 settembre, torna su Rai1, alle 17:20, l’appuntamento con “Da noi... a Ruota Libera”, il programma di Francesca Fialdini, realizzato in collaborazione con Endemol Shine Italy, dove ogni domenica si intrecciano le storie di volti noti dello spettacolo, del cinema e della musica e quelle di persone comuni che hanno saputo far girare la loro ruota nel verso giusto. Ospiti della prima puntata saranno Amanda Lear, personaggio iconico che racconterà alcuni aspetti inediti di sé e si metterà alla prova ‘giocando’ con Francesca Fialdini, Elisa Isoardi, che domenica scorsa ha esordito con “Vorrei dirti che”, il suo nuovo programma che la vede in viaggio per tutta Italia alla ricerca di storie emozionanti da raccontare, e la giornalista Emma D’Aquino, in queste settimane alla guida di “Ribelli” e prossimamente conduttrice di “Amore criminale”. L’obiettivo di “Da noi… a Ruota Libera” è quello di esplorare il mondo degli ospiti attraverso molteplici linguaggi, che vanno dall’intrattenimento leggero a un più profondo confronto umano di diverse sensibilità. Francesca Fialdini, con il suo stile unico, crea percorsi nuovi per raccontare la nostra società attraverso le cadute e le risalite dei suoi protagonisti. In ogni puntata spunti diversi sollecitati anche dalla “ruota” che fornisce indizi, ricordi, rivelazioni, momenti di gioco e di spettacolo davanti ai quali gli ospiti sono chiamati a reagire. Anche nella nuova stagione verrà data attenzione all’attualità raccontata a partire da storie particolari per poi allargare la riflessione ai temi di interesse collettivo. “Da Noi... a Ruota Libera” si conferma un luogo dove vivere e condividere emozioni, sorrisi, momenti di ascolto reciproco, dove è possibile parlare e raccontarsi senza barriere e dove il giudizio è sospeso. É un programma di Massimo Piesco, Gaspare Baglio, Serena Castana, Francesca Fialdini, Ernesto Marra, realizzato da Rai1 in collaborazione con Endemol Shine Italy, con la regia di Elisabetta Pierelli. Seguiteci, "Da noi... a Ruota Libera" dal 18 settembre su Rai1 perché... si preannuncia un successo assicurato! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Gentleman dei Gazosa il tour della reunion

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. La band torna dal vivo nei teatri d’Italia per la prima volta, dopo la Reunion. È conclamata la voglia dei Gazosa di ribadire il loro ritorno sulle scene e questa energia la manifestano ancora una volta in musica, nel nuovo singolo che ha il sapore premonitore di una sorpresa futura, del grande salto, una nuova fase della loro carriera. Venerdì 23 settembre esce “GENTLEMAN” (per Jericho Records, distribuito da Believe Digital) prodotto e arrangiato da Paolo Valli, in rotazione radiofonica e disponibile nei digital store. Federico Paciotti, voce e chitarra della band, spiega il concept del brano che racconta una relazione tossica all’ultimo round: “Occorre aver la forza di essere consapevoli, di guarda la realtà senza filtri, cercando di capire se il partner che abbiamo al nostro fianco sia quello giusto o frutto di una nostra idealizzazione. Anche in un momento di difficoltà, inconsci dei pericoli, bisogna andare avanti perché la vita continua e ci riserva incontri, esperienze, il bello dell’incognito”. È un canto di autostima ferita, colpita, rinata e rigenerata; di liberazione, quando si arriva al momento più conscious della relazione: la fine o la via di ritorno. Nonostante sia una canzone rock, a ribadirlo è la batteria incalzante di Vincenzo Siani, presenta anche vibrazioni pop (sul tracciato del repertorio Gazosa) e atmosfere crude, dure. Nei prossimi giorni uscirà il videoclip Gentleman, diretto da Valerio Matteu, prodotto da Diego Castelli, con la partecipazione dell’attrice Assol Calò. In concomitanza con la pubblicazione del brano, la band annuncia le prime tappe del “Gentleman tour” per festeggiare con il pubblico la loro reunion, dal vivo nei teatri d’Italia. Il primo appuntamento sarà a Foligno, presso l’Auditorium San Domenico, il 15 ottobre, data zero del tour. Si prosegue il 20 ottobre, al Teatro Panettone di Ancona; il 29 ottobre al Teatro Comunale di Teramo; il 6 novembre al Teatro Savoia di Campobasso e il 24 novembre al Teatro Mancinelli di Orvieto. Nel frattempo i Gazosa, prima band italiana che ha cambiato il gioco del pop 2000, sono al lavoro per il nuovo progetto discografico che sarà pubblicato nel 2023. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • il Festival del Cinema Nuovo premia la bellezza della diversità

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Dopo la pausa dovuta all’emergenza pandemica, si è conclusa la finale della dodicesima edizione del Festival Internazionale del Cinema Nuovo. Le prime due serate si sono svolte al cinema Conca Verde, mentre la serata finale si è svolta venerdì 7 ottobre, presso il prestigioso Teatro Donizetti di Bergamo. Proposto ogni due anni, il Festival si riconferma inevitabilmente uno degli eventi unici in tutto il suo genere, ed è un concorso per cortometraggi, interpretati da persone con disabilità. La kermesse cinematografica è stata presentata dall’affascinante giornalista e conduttrice Gisella Donadoni, anche attrice e produttrice cinematografica. Ricca è stata anche la scaletta degli ospiti intervenuti all’evento, molti dei quali anche noi di TeleVideoItalia.net abbiamo avuto il novero di incontrare e conoscere la loro grande umiltà, come il conduttore televisivo e comico Claudio Bisio, cabarettista, doppiatore e umorista; il cantautore e compositore Roby Facchinetti, tastierista e voce dei Pooh; il duo Leonardo Moretti (violinista) e il pianista Dario Fasci; il cantante Lorenzo Licitra, noto per aver vinto X Factor nel 2017. La giuria, composta da illustri esponenti del mondo del cinema, della cultura, del giornalismo e del sociale, è stata presieduta dall’Amministratore delegato Medusa Gianpaolo Letta e dal regista Pupi Avati presidente onorario, dove fanno parte Marco Costa, Massimo Boffelli, Paolo Ruffini, Guido Marangoni, Riccardo Bonacina, Stefano Arduini, Mirko Pajé, Nicola Corti, Steve Della Casa, Andrea Caccia, Fulvia Salvi, Anna Praderio, Francisco José Fernandez, Toni Brunetti, Giangi Milesi, Giorgio Gori e don Davide Milani. Tra le oltre duecento opere in gara, la dodicesima edizione del Festival ha premiato per la categoria CORTI: al primo posto “Per un pugno di banane” (ASL RM1- Centro Diurno “La tartaruga”, Roma); al secondo “Seife” (Aquilone Onlus, Sanremo); al terzo “Puoi scegliere (Associazione “La nostra comunità”, Milano). CORTISSIMI: al primo posto ha visto “Supereroi” (Cooperativa Sociale Insieme, Melzo, Milano); al secondo “Una storia piccola così” (Sociosfera Onlus, Segrate, Milano); al terzo “Crazy Trailer” (Coop. Sociale Interactive, Luserna San Giovanni, Torino). ANIMAZIONE: Migliore animazione “Anime di Inchiostro” (Diego De Angelis, Roma). PREMI SPECIALI: il Premio Fondazione Don Gnocchi è andato a Grande Edo (Sebastiano Colla, Roma), mentre il Premio Fondazione Allianz Umana-Mente a Handbike (Elena Currò, Chiavari, Genova). Premiati anche come Miglior attore: Alberto Gnata in Don Chisciotte: lost in Marrakech (Marta Rigo, Engim, Thiene, Vicenza); Migliore attrice: Francesca Orsi in La gemma perduta (Coop. Soc. L’aliante, Seregno, Monza Brianza); Miglior regia: Lo spiraglio (Coop. Soc. Onlus Il Sorriso, Pessano con Bornago, Milano); Miglior Sceneggiatura: Emotion Explosion (Coop. Il Ponte, Villa Carcina, Brescia); Miglior montaggio: Specie dominante (Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale “Valle di Susa, Val Sangone, Susa, Torino); Miglior musica: Uno scampolo di Pace (Soc. Coop. Arché Onlus, Inzago, Milano); Menzione speciale per tematica sociale: Nell’oceano della fantasia (Centro Diurno Disabili e Centro Socio Educativo “Casa Madonna del Lavoro” Opera Don Guanella, Nuova Olonio di Dubino, Sondrio. Il Festival Internazionale del Cinema Nuovo si é tenuto in presenza di Giorgio Gori Sindaco di Bergamo e Marcella Messina, Assessore alle Politiche sociali del Comune di Bergamo, animato dalla volontà di creare momenti di gioia, soddisfazione e benessere tra i ragazzi con disabilità che vi partecipano, si ripresenta ogni due anni grazie al sostegno e al contributo di numerosi Partner e da Testimonial d’eccezione del mondo dello spettacolo, come la stessa Gisella Donadoni, madrina del Festival, come altrettanto il duo comico “Ale & Franz” protagonisti con i ragazzi anche dello spot pubblicitario, poi ancora Paolo Ruffini. Dietro alla crescita di questo magnifica realtà c'é non solo la collaborazione con Mediafriends, l’associazione onlus di Mediaset, Mondadori e Medusa e la Fondazione Allianz Umana Mente, ma anche l’Associazione Romeo Della Bella, l’ente che porta il nome del suo stesso ideatore, psicologo e psicoterapeuta, impegnato a realizzare iniziative in grado di offrire nuove forme di protagonismo, alle persone diversamente abili. Un’esperienza che TeleVideoItalia Angela Saieva onorata, ringrazia immensamente l’invito e l’opportunità avuta di assistere e condividere questa nuova esperienza, così importante nel panorama cinematografico internazionale, rendendo la nostra permanenza nella splendida Città di Bergamo, più rara che unica ma soprattutto perché, come ripeteva lo stesso professor Romeo Della Bella, scomparso lo scorso anno…se non vieni, ci smeni! 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  • Ci lascia Raffaella Carrà, l’icona della televisione

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Per un devastante tumore al polmone ci lascia a solo settant’otto anni una delle più grandi affascinanti e celeberrime showgirl italiane, Raffaella Carrà. I suoi gesti erano ricchi di generosità, specie verso il suo pubblico. L’Icona della televisione, attrice, cantante, autrice, ballerina e conduttrice, copriva a pieno e con grande passione, sapienza, professionalità e serietà tutti suoi ruoli e li portava a termine con quel suo tocco d’inimitabile eleganza e storica risata. Dopo una malattia, ha annunciato tristemente lo storico compagno Sergio Japino, oggi Raffaella è andata in un mondo migliore, dove la sua risata inconfondibile, il suo straordinario talento e la sua umanità, risplenderà per sempre. Da mesi si era allontanata dalla vita pubblica. Non ha voluto fare trapelare nulla della sua devastante malattia e profonda sofferenza, proprio perché non voleva turbare il luminoso ricordo di tutti quelli che l’hanno amata. La sua ennesima generosità. L’abbiamo conosciuta nel 2001 al Festival di Sanremo e chi come noi, ha avuto negli anni il privilegio e la fortuna di incontrarla almeno una volta, può raccontare la sua generosità e il grande rispetto che aveva verso il prossimo, come la grande passione sul suo lavoro. Amava tutto ciò che faceva e ogni programma diventava una celebrità, da "Carramba che sorpresa" dove inchiodava tutti allo schermo, a "Fantastico 12", “Amore” dove ha fatto adottare a distanza più di centocinquantamila figli e pur non avendone avuto uno comunque diceva che, di figli, ne aveva a migliaia. "Segreti e … bugie", "Sogni", "Pronto, Raffaella" che raggiunse ascolti straordinari per la fascia meridiana, "Domenica in" e tra i talent show anche "Forte forte forte" fino al suo ultimo programma 2019 "A raccontare comincia tu" dato su Raitre. Si commuoveva ed empatizzava con il pubblico. Amata e apprezzata da diverse e numerose generazioni di telespettatori in Italia e all’estero, la poliedrica Raffaella Carrá ha tenuto testa a colonne portanti della televisione italiana come Corrado, Pippo Baudo, Alighiero Noschese, Paolo Panelli, Mike Bongiorno. É stata capace di influenzare i costumi sociali ma non per ultimo ricordiamo tutte le innovazioni della showgirl italiana per eccellenza, dall'ombelico dove è stata la prima a indossare un abbigliamento che oggi è classificato come "proto-glam", al suo caschetto biondo che ha cambiato il look di milioni di donne. Per la prima volta ha parlato di omosessualità in modo diretto e leggero attraverso il brano “Luca” diventando un'icona gay internazionale. Consapevole che la fine era vicina, l’icona Raffaella Carrá, per il suo funerale ha chiesto una semplice bara di legno grezzo e un'urna per contenere le sue ceneri. Le esequie saranno definite a breve. Il cordoglio sentito arriva anche dalle istituzioni italiane e non solo. La nostra redazione TeleVideoItalia Dir. Angela Saieva si unisce al cordoglio di Paola, Barbara e Claudia Boncompagni e dei suoi nipoti Federica e Matteo. Da questa sera, tutti col naso in su, per vedere la nuova stella che brillerà per sempre nei nostri cieli. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, SINE- © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • i funerali dell’icona Raffaella Carrà in diretta tv

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Si terranno ora, dalle ore 11:40 in diretta su Rai Uno, canale 1 e 501 in HD del digitale terrestre, i funerali della regina dello spettacolo e della televisione Raffaella Carrà. La cerimonia funebre che si terrà alle ore 12:00 nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli a Roma, sarà data anche su RaiNews24, Sky Tg 24 dove dedicheranno ampio spazio alla cerimonia funebre, e ancora su Rete 4, canale 4 e 504 in HD del digitale terrestre, come in diretta streaming e comunque attraverso le piattaforme sia di RaiPlay sia MediasetPlay, disponibili gratuitamente su pc, smartphone e tablet, il tutto per seguire e dare l’ultimo saluto alla star amata in Italia e nel mondo.Per le norme anti-covid è stato allestito inoltre in Campidoglio un maxischermo, per dare l’opportunità agli innumerevoli fan venuti da ogni parte, di seguire le esequie della “Regina” più amata e stimata al mondo per antonomasia dalla tv, dai vip ma soprattutto dalle persone semplici dove si relazionava con grande amore, eleganza e umanità. GRAZIE RAFFAELLA... sei stato un'esempio per tutti noi! Rinnoviamo il cordoglio da parte della nostra redazione TeleVideoItalia Angela “alla nuova stella che brilla già nei nostri cieli”. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, SINE- © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • I Maneskin vincono anche l'Eurovision Song Contest 2021

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Dopo il fermo del Covid-19, con “Zitti e buoni” brano che ha ottenuto il Doppio Disco di Platino e gli ha permesso di vincere anche il Festival di Sanremo 2021, i Maneskin esultano per la seconda volta il meritato “Primo posto” e spiazzano notevolmente le altre Nazioni in gara. A loro va anche il Premio per “Miglior testo” vinto nel 2019 da Mahmood e dove con onore portò alta la bandiera dell’Italia, con il suo brano Soldi. Al secondo posto si piazza la Francia, mentre al terzo posto la Svizzera. Trentanove inizialmente i Paesi coinvolti alla kermesse che poi, come da regolamento, con i Big Five Regno Unito, Germania, Spagna, Francia e Italia nonché fondatori dell’Evento, in finale sono arrivati in ventisei: venti ammessi dopo le prime due semifinali e i sei finalisti di diritto. L’Italia vince dunque la sessantacinquesima edizione dell’Eurovision Song Contest. È la terza volta che il nostro Paese vince l’Eurovision Song Contest, nel 1964 con Gigliola Cinquetti, nel 1990 con Toto Cutugno e in questa edizione con i Maneskin che emozionatissimi e scioccati esultano a caldo…"Il rock non muore mai". L’evento canora si è tenuta presso l’Ahoy Arena di Rotterdam, in Olanda, con la messa in onda in diretta su Rai Uno e in streaming su RaiPlay. La giovane band romana rock, composta da Damiano, Victoria, Ethan e Thomas scoppiano in lacrime nel sentire pronunciare il loro nome. Incontenibile è la loro gioia. Con loro esultiamo anche noi che siamo stati presenti e per averli votati lo scorso marzo al Festival di Sanremo. Esulta con cuore il mitico conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo Amadeus, che insieme al mattatore Fiorello, è toccato anche a loro il novero di proclamarli vincitori della settantunesima edizione del Festival di Sanremo. Esultano milioni d’italiani in Italia e anche dall'estero rimasti incollati allo schermo, in attesa di sentir pronunciare, a distanza di tanti anni, nuovamente quel fatidico… Primo Posto l'Italia con i Maneskin! Piovono congratulazioni dal mondo del cinema, dello spettacolo, tra i tanti citiamo il programma “X Factor Italia” che ha portato alla ribalta I Måneskin e ancora: Alessandro Gassmann, Paola Cortellesi, Lucianina Littizzetto, Ubaldo Pantani, Costantino della Gherardesca ecc.. Dal mondo della musica Zucchero, Toto Cutugno, Laura Pausini, Rita Pavone, Loredana Bertè, Adriano Celentano, Eros Ramazzotti, Vasco Rossi, Duncan Laurence, Ron ecc., ma anche dei leader politici come Matteo Salvini, l’ex premier Giuseppe Conte, Luigi di Maio Ministro degli Esteri, sindaci. Per i Maneskin anche molti Paesi hanno esultato e apprezzato la loro musica e ricevuto plausi da artisti come i Miley Cyrus, Simon, Royal Blood, Le Bon e Skin. È stata una bella esperienza, siamo molto contenti di com’è andata e della nostra esibizione…” dicono in conferenza stampa tenutasi subito dopo la kermesse “…ma la cosa che ci rende più felici è quella di esserci esibiti di fronte a così tante persone che non conoscevano la nostra musica; abbiamo conosciuto tantissime persone da tutto il mondo e non ci sono parole per descrivere quest’emozione, non ce la dimenticheremo. Dedichiamo questa vittoria a tutti quelli che hanno creduto in noi, ai nostri fan e alle nostre famiglie. Abbiamo iniziato suonando per le strade di Roma, ed essere arrivati così in alto è incredibile. Io non uso droghe, ha posto l’accento inoltre Damiano, rispondendo a un giornalista che ha insinuato di farne uso. “Zitti e Buoni” è un singolo che continua a collezionare successi. Era da trent’anni che un brano italiano non raggiungeva le vette di numerosi Paesi europei. È entrata in classifica nel Regno Unito, nel Top 100 Singles, posizione nr.17 della Official UK Chart. Nel 2022 la band romana rock sarà tra i protagonisti dei più importanti Festival Internazionali. Altissima è stata la tensione che ha tenuto l’Italia con il fiato sospeso all'Eurovision Song Contest 2021, per le votazioni che ribaltavano i pronostici della classifica, come difficile è stato per “qualcuno” accettare la vincita netta e meritatissima dei Maneskin, provando invano d’infangarli ma oltre tutte le attese i Maneskin hanno vinto e onorato di netto il nostro Paese, pertanto… Zitti e buoni! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi mobili televisivi di TeleVideoItalia Angela in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, SINE- © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • Rai 1 e Miss Italia, divorzio poco consensuale. Il direttore Leone: niente più concorso in tv, il co

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Raiuno - Miss Italia divorzio poco consensuale. Il direttore Leone: niente più concorso in tv, il contratto è scaduto. Mirigliani annuncia battaglia e cerca contatti con Sky e Mediaset. ROMA. La doccia fredda arriva dal direttore di Rai1 Giancarlo Leone. Un divorzio non consensuale, per usare un eufemismo, quello tra Miss Italia e la Rai. Una separazione che si annuncia come la guerra dei Roses, con Patrizia Mirigliani decisa a non farsi chiudere la porta in faccia da Giancarlo Leone. Ieri, Giancarlo Leone quasi come un inciso, alla conferenza stampa per i David di Donatello, ha annunciato: miss Italia non abita più qui. Non su Raiuno, la rete nazional popolare che da tempo immemore ospita la manifestazione nazional popolare della bellezza. Una coppia che negli ultimi anni ha avuto qualche crisi ma ha sempre portato alla fine ascolti altissimi, soprattutto in questi anni di moltiplicazione delle reti e divisione dei telespettatori. Mirigliani non ci sta e annuncia azioni legali. Intanto sui blog si scatenano i commenti, perchè miss Italia esiste da 70 anni, ed è come il panettone a Natale, una certezza. Ma divide. C’è a chi piace e chi la detesta. Per l’Italia che sogna, l’Italia della provincia dove la tv è tata e maestra, delle mamme che sognano figlie «bellissime» e delle ragazze che vedono il successo solo patinato, la notizia è uno choc. Mentre per chi pensa che la battaglia delle donne passi anche per la fucilazione delle miss, è tempo di brindare. E non importa che comunque sia, in questi anni, il concorso sia stato, una delle uniche strade lineari per approdare in tv. Certo nell’agosto scorso le parole del presidente del cda Rai, Anna Maria Tarantola, che auspicavano una nuova immagine della donna in tv, anche se non riferite a miss Italia, erano suonate come un de profundis per le reginette. Che la finale del più famoso concorso di bellezza fosse stata esclusa dal palinsesto provvisorio era circolata sugli organi di informazione da tempo noto, ma nonostante l’allarme la speranza del patron del concorso Patrizia Mirigliani era che ci fosse un ripensamento. Come accaduto negli ultimi due anni. Invece no. La Rai non intende tornare sui suoi passi. Troppo costoso? Fuori dal tempo e ascolti al di sotto delle aspettative nelle ultime edizioni? Le ragioni dello scarso interesse della Rai per Miss Italia potrebbero essere tante. Qualche avvisaglia si può rintracciare già nell’estate scorsa: in agosto, prima dell’edizione che incoronò reginetta Giusy Buscemi, pur senza specifici riferimenti a Miss Italia il presidente del consiglio di amministrazione Rai, Anna Maria Tarantola, in un’intervista al Secolo XIX auspicava una nuova immagine della donna, di cui il servizio pubblico si deve fare portatore. Ma sembra che il problema sia stato legato soprattutto ai costi: intorno ai cinque milioni. Oggi l'associazione utenti radiotelevisivi diffonde una lettera della società Miren che recita: «Finirà sicuramente sul tavolo della corte dei conti la vicenda di miss italia per la quale oggi il direttore Giancarlo Leone ha annunciato, quando ormai le selezioni sono in corso, di non voler inserire la manifestazione di Miss Italia nel palinsesto di Rai1». Nella lettera si fa notare che «guarda caso l’annuncio arriva proprio il giorno dopo che la società ha diffidato la Rai a dare seguito agli impegni assunti da 30 anni a questa parte di mandare in onda il format». Inoltre Mirigliani secondo quanto riferisce la nota degli utenti radiotelevisivi si dichiara «pronta a dare il format gratuitamente alla Rai e farsi carico delle spese necessarie». L’associazione utenti radiotelevisivi, dal canto suo, si dichiara «perplessa per il fatto che la Rai preferisca spendere centinaia di migliaia di euro per la partecipazione di calciatori e star internazionali nei programmi tv, e poi rifiuti di prendere gratuitamente un prodotto che ha garantito negli anni share elevati, soprattutto se rapportati agli ascolti di altre trasmissioni recenti altamente deludenti sul fronte dell’audience». E ora? nulla si sa su eventuali proposte, da parte di Mediaset, per un eventuale trasferimento dello show. «Io ritengo che il concorso stia bene in Rai – aveva detto Patrizia Mirigliani in un’intervista radiofonica di qualche giorno fa - ricordo che il concorso, in tv, è nato con Fininvest. Ribadisco però che ci vuole cura e amore nel fare un programma come questo, adeguandolo ai tempi d’oggi. Nei nostri confronti è stato detto di tutto. Per esempio che Miss Italia non è al passo con i tempi. È vero il contrario, come dimostra il numero delle iscrizioni delle ragazze, in aumento proprio in questi giorni». Finora sono 3.028 le ragazze iscritte a Miss Italia 2013. Miss Italia 70 anni di polemiche e bellezza, si sono succedute intere generazioni di giovani e giovanissime, in cerca di un trampolino di lancio prima per il cinema e poi per la televisione, ha resistito agli anni della contestazione e del femminismo ortodosso come all’era virtuale della contemporaneità. Il concorso nacque prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale da un’idea di Dino Villani per sponsorizzare una marca di dentifricio. Dal 1959 è stato guidato da Enzo Mirigliani. Nel 1979 approda in tv, prima sui circuiti locali, poi su Canale 5 fino al 1988, e infine in Rai, che da allora fino ad oggi ha continuato a trasmetterlo. Da Silvana Pampanini alla Silvana Mangano da Gina Lollobrigida a Lucia Bosè da Anna Valle in tante hanno giocato quella carta. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • 57° edizione del Festival di Castrocaro trasmessa sulla RAI UNO, vince la sedicenne Alina Nicosia

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. 57° edizione del Festival di Castrocaro a Voci nuove volti nuovi, trasmessa sulla RAI vince la sedicenne Alina Nicosia. A presentare l`attesissimo appuntamento è stato l’artista Pupo, autore ed interprete di brani storici della canzone italiana e che da tempo veste anche i panni di conduttore televisivo di successo. Il Festival di Castrocaro è un principale mezzo dei giovani per farsi conoscere, ha dichiarato. Ha un’identità ben definita e a maggior ragione coinvolgerò anche quest’anno sei personaggi che fanno parte della storia di questo Festival e che accompagnerà metaforicamente sul palco i finalisti, augurando loro buona fortuna. Dieci sono stati in questa edizione i concorrenti in gara, scelti tra una rosa di oltre 500 partecipanti. Il tutto tramite un tour itinerante di selezioni e che grazie alla Nove Eventi affidataria del Festival di Castrocaro ha interessato da quest’anno non solo l`Italia ma anche l’estero. In Germania, tramite la rinomata casa artistica SDA Sanremo Eventi di Pforzheim diretta dal cantautore Dino Saieva, ospite anch’essa alla finalissima della 57/a edizione del Festival e che come sappiamo, ha avuto il compito di selezionare e prelevare dai quarti di finale svolti nel territorio tedesco i nostri connazionali: Neliah (Di Ganci Antonietta) e Antonio Casesa da Stoccarda, Anna Maria Patti da Colonia, Gino Fragapane da Heilbronn, Angela Caci da Ulm, Nanci (Angela Fretto) da Francoforte, il gruppo Ondalunga da Karlsruhe. La Finalissima si è tenuta Sabato 30 Agosto 2014, sotto un suggestivo scenario in Piazza d`Armi Terra del Sole, ed è stata trasmessa in diretta in prima serata su Rai 1. A valutare le performance dei finalisti Flavio Rezza, Tonia Carpinelli, Vanessa Catarinelli, Erick Panini, Luca Micheletti, Marco Frigau, Alina Nicosia, Duo sisters, Giulia Penna e Lidia Fusaro, una Giuria composta da una grande nome tanto quanto una grande donna del panorama della musica italiana, parliamo di Gigliola Cinguetti affiancata da due cavalieri di spicco, un inedito giurato Gigi D’Alessio e Giancarlo Magalli. La competizione è partita con un sorteggio che li ha visti abbinati a coppie e sfidarsi interpretando una cover, finendo con sfidarsi in due gruppi da tre sulle note di un brano inedito. Ad accompagnare i nuovi talenti in tutte le loro interpretazioni fatte rigorosamente dal vivo, è stata l`orchestra diretta da Stefano Palatresi. Ospiti all’evento il politico, critico e storico dell’arte Vittorio Sgarbi è l’artista Anna Tatangelo. La direzione artistica è stata affidata a Massimo Cotto. Il programma è stato ideato e scritto da Andrea Lo Vecchio, Salvatore De Pasquale e Gianluca Pecchini. La scenografia è stata di Luigi Dell'Aglio, la regia di Celeste Laudisio. A Stravolgere la giuria ci ha pensato invece Alina Nicosia, 16 anni, di Siculiana (Agrigento) che ha proposto prima, un successo di Lisa “Oceano” poi l'inedito “Io e te” e pertanto ha vinto la 57/a edizione del Festival di Castrocaro. È lei che sarà di diritto tra i 60 ragazzi che parteciperanno alla selezione finale per l'area Nuove proposte del prossimo Festival di Sanremo, condotto da Carlo Conti. Il premio “Volto nuovo voci nuove” è andato invece al 18enne di Reggio Emilia, Erik Panini, premiato da Luigi Pieraccini, Sindaco di Castrocaro Terme e Terra del Sole e scelto da una giuria composta, dai cantanti Lighea e Paolo Mengoli, da Willy Vecchiattini e da rappresentanti dei Festival Partner 2014, i selezionatori ufficiali ed organizzatori delle tappe di Semifinale 2014 del Festival di Castrocaro, tra questi anche il direttore Dino Saieva del dipartimento europa managing SDA Sanremo Eventi di Pforzheim e dell'organismo l'Accademia della Canzone Italiana in Germania“. l servizio televisivo, redatto in collaborazione con gli studi della SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • Luciano Pavarotti é la nuova stella di Hollywood

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Nel più famoso marciapiede al mondo di Hollywood Boulevard, metropoli californiana, da oggi brilla una nuova stella, quella del grande tenore italiano Luciano Pavarotti, scomparso nel 2007 all'età di settantuno anni. La cerimonia della posa, avvenuta attraverso la figlia Cristina presente anche a nome delle altre eredi, Lorenza, Giuliana e Alice Pavarotti e Nicoletta Mantovani, è stata trasmessa in diretta sul sito Walkoffame e in diretta streaming dalla postazione multimediale allestita dall’amministrazione comunale nei Giardini ducali a Modena, città natale della Star. All’iniziativa ha partecipato Andrea Bortolamasi assessore alla Cultura e Aldo Sisillo, direttore del Teatro comunale “Luciano Pavarotti Mirella Freni”. Grazie al sostegno del Ministero della Cultura italiano, della Regione Emilia-Romagna, delle città di Modena e Pesaro, Marposs, Deisa Ebano, Calzanetto, Isatex, Alternative Group, è continuata una serie di celebrazioni presentate come "Luciano Pavarotti, la Stella" nella metropoli californiana il 24 e 25 agosto, prodotta e organizzata dalla casa di produzione cinematografica italiana Albedo Production di Cinzia Salvioli, insieme alla Genoma Films di Paolo Rossi Pisu e Silvia Bizio, Anna Manunza e Cecilia Miniucchi. Rai Cultura ha inoltre dedicato alla Star la prima serata di Rai 5 trasmettendo, nella versione restaurata, l’esecuzione della “Messa da Requiem” di Giuseppe Verdi del 1970. Questa Stella, rileva ancora una volta l’importanza internazionale dell’opera lirica italiana e non per altro, dal 2023, è candidata per entrare nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità tutelato dall’Unesco. La delegazione italiana è stata accolta a Los Angeles il 23 agosto con un ricevimento tenuto presso l'Istituto Italiano di Cultura e sotto gli auspici del Consolato Generale a Los Angeles. Il cuore delle celebrazioni è stata la proiezione di due testimonianze storiche audiovisive italiane, mai trasmesse prima negli Stati Uniti, che rappresentano due momenti importanti del lungo e intenso percorso artistico di Luciano Pavarotti. Cristina Pavarotti ha tenuto un discorso insieme al direttore d'orchestra James Conlon, direttore musicale della Los Angeles Opera, che ha goduto di una lunga relazione professionale e personale con l'artista. Il conferimento a Hollywood Boulevard, è stato assegnato dalla Camera di commercio di Hollywood ed è un prestigioso riconoscimento al tenore scomparso, con l’obiettivo di ricordare la grandezza di questo inestimabile artista. Altri momenti celebrativi di questa rassegna di eventi sono in programma tra il 12 e il 16 novembre 2022. Le celebrazioni "Luciano Pavarotti la Stella" sono realizzate in collaborazione con: Fondazione Claudio Abbado, Teatro alla Scala, Fondazione Cineteca di Bologna/L'Immagine Ritrovata, Rai Teche, Rai Cultura,Veroni-Pavarotti Archives, Fondazione Luciano Pavarotti, Decca Music Group, Consolato Generale d'Italia a Los Angeles, Istituto Italiano di Cultura (IIC) di Los Angeles, Hollywood Walk of Fame, Camera di Commercio di Hollywood, Variety, Little Italy of Los Angeles Association, Aero Theater, American Cinematheque, Il Grammy Museum, Consigliere Joe Buscaino 15esimo Consiglio Distrettuale, Teatro Comunale Pavarotti-Freni, Fondazione Teatro Comunale di Bologna. Per la grande dedizione alle cause umanitarie, il tenore è stato nominato Messaggero di Pace delle Nazioni Unite e tra le tante onorificenze, solo per citarne alcuni, ha ricevuto anche il Premio Nansen per i rifugiati, il Premio Internazionale della Croce Rossa per il Servizio all'Umanità. In tutto il mondo per anni ha brillato la sua ineguagliabile voce e adesso, questa nuova stella, doverosa continuerà a brillare a Hollywood Boulevard e questo storico momento sottolinea ancora una volta il valore internazionale dell'opera italiana che è stata nominata per entrare, nel 2023, nella lista del patrimonio culturale immateriale protetto dall'UNESCO. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • É tornato il ragazzo della via Gluk. Adriano Celentano in diretta dall’arena di Verona

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Adriano Celentano. É tornato il ragazzo della via Gluk. Con la forza della semplicità, ha fatto uno spettacolo su spettacolo. Dopo diciotto anni è ritornato a cantare dal vivo all’arena di Verona, alzando a Canale 5 uno share che non si riscontrava da anni. RockEconomy, uno spettacolo su spettacolo dove trova anche lo spazio per indicare a quella gente comune, che i politici non sanno più riconoscere, la strada per uscire dalla crisi economica e riscoprire il valore italiano in tutto il suo splendore. Adriano Celentano ritornato a cantare dal vivo, dentro il suggestivo scenario dell’Arena di Verona. Dopo diciotto anni il molleggiato, che da piú di cinquant’anni regala oceaniche emozioni con le sue canzoni, calca il palco con la stupenda scenografia e spiccata professionalità del corpo di ballo, arricchito da impeccabili tempi ritmici di luci e technica. Ancora una volta l’esibizione di Adriano Celentano non ha deluso ne l’attesa, ne tutte le aspettative. Grande successo di pubblico e di spettatori di Canale 5 che, per le due serate, ha ottenuto uno share che non vedeva da anni. Quello di Celentano è stato uno spettacolo unico, un’esplosione che ha saputo riunire ancora una volta le generazioni. Per il legame all’attualità e al tema dello spettacolo RockEconomy, Adiano Celentano apre il concerto con Svalutation. Poi giú, una dietro l’altra, Pregherò, Si è spento il sole, L’emozione non ha voce, Cumbia di chi cambia, Sono un uomo libero, L’artigiano, pezzi Rip It Up, ma soprattutto l’incantevole brano il ragazzo della via Gluk che il pubblico ha cantato con il mito. La prima serata regala anche qualche intoppo. Sembra stanco, affaticato, pensieroso. Spazi che fanno scendere il ritmo dello spettacolo, magari contrastato anche per la presenza dell’economista Jean-Paul Fitoussi, per certi ritenuto molto retorico. Anche perché, diciamola tutta, il pubblico é venuto per sentire cantare il loro idolo salvato, per l’appunto da questa situazione, dal l’intervento di Gianni Morandi. Ma anche questo fa parte del bello della diretta, del Live, quello vero s’intende e allora, tutti i nodi come di incanto si sciolgono e il ritmo, anche se improvvisato, riparte alla grande. Un successo mirato e come sempre meritato. Fans in delirio, un trionfo. Non ci sono più vuoti, nella seconda ed ultima serata, niente intoppi ma solo un grande spettacolo e adrenalina pura, come solo un grande artista come lui sa fare. Con Yuppi Du il suo monologo trova un’aggrazziante posizione e non piú stonato. Un pensiero diretto, ben riuscito e apprezzato questa volta, quello della necessità di riscoprire una straordinaria realtà, la nostra Italia e la sua invidiata bellezza. Il programma scivola vellutato ed ecco L'arcobaleno, un omaggio al grande Lucio Battsti, poi Storia d'amore con il finale prolungato dalla maestria della fisarmonica del maestro Fio Zanotti. Ancora giú con un medley, S'è spento il sole, Esco di rado, Ringo, fino al rifare Il ragazzo della via Gluk. É lo stesso Adriano Celentano, divertito e commosso, che intona la nota con la sua chitarra lasciando cantare i suoi Fans all’Arena. Che maestro, un grande maestro. Attesa anche il bussare di quella gigantesca porta che ancora una volta non combacia col “chi é” di Adriano. Ma poco importa. Il pubblico si diverte. Ed ecco rientrare sul palco Gianni Morandi. Insieme, omaggiano Lucio Dalla con “Caruso” poi si improvvisa fotografo e riprende il mito, Adriano, impegnato in “Una carezza in un pugno” e con l’arena in delirio. Lui si diverte, azzarda le fatidiche mosse da molleggiato, gli riescono ma poi si siede e dice sorridendo “ adesso peró, dopo questi passi, avró bisogno minimo quindici giorni di ferie per riprendermi”. Il pubblico risponde. É in grande sintonia con lui. C’é anche dell’ironia nel suo programma, soprattutto quando sottoline “siamo tutti qui assieme”. Sopra quelli che hanno avuto lo sconto del 99 per cento e in platea quelli che hanno venduto la casa per essere qui da me. Bisogna combattere per la stessa idea, aggiunge, per la bellezza delle cose. Il suo messaggio cammina in perfetta sintonia con le note di “Cammino” e il suo spettacolare corpo di ballo. “Se si è in tanti a sognare i sogni si realizzano, conclude il monologo, e per questo sogno anche i ricchi ci daranno una mano”. L’emozione gli fa dimenticare passaggi di alcune canzoni, o magari é solo un modo per vedere se veramente i suoi Fans conoscono tutte le parole delle sue canzoni. Questo non lo sapremo mai ma sappiamo per certo che il pubblico ha continuato in coro. Fra una canzone e l'altra scherza confessando "è stata dura preparami per questi concerti. Non ricordavo più i testi delle canzoni. Diciotto anni sono tanti” il pubblico attento e divertito risponde. Una fans russa, per pochi secondi, riesce a farla in barba al servizio d’ordine e a salire sul palco. Viene bloccata ma Adriano Celentano li richiama e lascia risalire la gagliarda giovane, lasciandosi abbracciare. La ragazza si contiene ed emozzionatissima riesce ad alzare le braccia strillando, l’ho toccato! C’é l’ho fatta. Anche Gianni Morandi ricambia l’abbraccio e le chiede il nome e da dove viene., lei a stento risponde. L’emozione di avercela fatta é tanta e ubriaca di felicitá continua a saltare di gioia. Sulle note di Prisencolinensinainciusol il grande Celentano saluta i Fans, i suoi ospiti, la mare di artisti seduti ad ascoltare il grande maestro. Sono davvero in tanti. Saluta Verona inquadrata in tutto il suo splendore e per tutte e due le serate, da suggestive immagini. Poi volta le spalle, come solo lui sa fare, e lentamente scompare dietro quella porta che sembra costruita apposta su misura per lui, grande... per un grande e che si é aperta come per magia al suo “ruggito”... la pantera nera, ha colpito ancora nel segno e questa volta, onorati del suo invito, ceravamo anche noi! Il servizio televisivo, redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • Sto perdendo il sonno è il nuovo singolo di Marco Sentieri

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. "Sto perdendo il sonno" è il nuovo singolo di Marco Sentieri, disponibile in tutti i digital store dal 13 maggio e in rotazione radio dal 16 maggio. Dopo aver portato sul palco dell'Ariston al Festival di Sanremo la tematica del bullismo con “Billy Blu” ed aver lanciato i singoli “Occhi come nuvole” ed “AliMentali”, il noto artista campano torna in radio con un nuovo brano dalle sonorità pop/dance, prodotto dalla SWIPe Records. “Se stai soffrendo per amore, non stare lì a piangerti addosso o ad aspettare che l'atro faccia il primo passo, stavolta, il primo passo fallo tu!” Nato a Napoli e cresciuto a Casal di Principe. A dodici anni comincia le prime esperienze negli studi di registrazione. A 16 anni si trasferisce a Roma per approfondire e migliorare le sue conoscenze artistiche, mette su la prima band ed arriva nelle fasi finali di "Sanremo rock". A diciotto anni ritorna in Campania, riforma una nuova band e comincia a macinare serate e concerti in giro per l'Italia fino al 2016 dove gli si apre una parentesi estera che lo vede protagonista ad X-Factor Romania e vincente in due festival internazionali. Nel 2019 con la sua Billy blu (brano che tratta la tematica del Bullismo) vince la sua gara a Sanremo giovani che gli dà accesso al festival di Sanremo 2020, classificandosi terzo nella sezione nuove proposte, riscontrando grande successo e proclamato vincitore morale dalla critica e dagli addetti ai lavori. Dopo il Festival di Sanremo e dopo “Billy blu” Marco pubblica altri tre singoli tra il 2020 e il 2021. L'ultimo della serie "AliMentali" sui disturbi alimentari (DCA) ha riscontrato tanto successo approdando in Rai in più di un’occasione. Storie italiane Rai1, Rai Italia, Leggerissima estate Rai 2. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • La comunità italiana Buon Pastore di Zuffenhausen in festa tra gusto, allegria e solidarietà.

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Sabato 25 febbraio la comunità italiana Buon Pastore di Zuffenhausen è entrata nel vivo dei festeggiamenti con la tradizionale festa di carnevale. L’evento è stato organizzato attraverso il Comitato Feste presieduto da Clemente Celestino, membro del Consiglio Pastorale e diretto collaboratore del parroco p. Daniele Sartori, e da Maria Rosaria Patetta secondo presidente del Consiglio. Una manifestazione che vede coinvolgere da più di due decenni l'intera comunità italiana del posto e non solo. È stato un Carnevale all’insegna della tradizione, del divertimento, del gusto e della musica, con ricchi premi in palio e tanta solidarietà. Il tema quest’anno per eccellenza è stato appunto la solidarietà, traguardo raggiunto a pieno merito grazie all’indiscussa generosità del pubblico che ha fatto il tutto esaurito in sala. Il ricavato della festa è stato devoluto in parte per due progetti a sostentamento dell'attività in favore dei bambini poveri in una parrocchia a Vizzini in Sicilia e della Lawrence House a favore dei rifugiati a Città del Capo Sudafrica. Dopo la santa benedizione fatta dal presule p. Daniele Sartori della comunità italiana Buon Pastore e San Giorgio di Zuffenhausen e il tradizionale ben venuto fatto dal membro del consiglio pastorale Clemente Celestino, i festeggiamenti sono andati avanti a ritmo serrato nella sala Hoensteinschule. Per rendere sempre più completo e attrattivo l’evento anche dalla parte musicale il Comitato Feste non si è fatta mancare quest’anno la partecipazione straordinaria di un duo musicale per eccellenza, Dino &Angela, una delle voci più interessanti e affermate del panorama artistico nazionale da oltre trent’anni. Sono orgoglioso di rappresentare il nostro Comitato Feste. Da anni trovo disponibilità, flessibilità, generosità, umiltà e solo nostro Signore Gesù sa quanti altri meriti vorrei attribuire a questa straordinaria e grande squadra. Tu non sai con quanta cura, amore e dedizione mettono impegno a ogni singola manifestazione, senza mai risparmiarsi. Sono onorato di fare parte di questo Comitato, questa per me è una seconda famiglia. Devo tutto questo a mia moglie e alla sua grande forza, amore ed energia che mi trasmette. Sono lieto inoltre che il duo italiano Dino & Angela abbia accettato la nostra richiesta e per questo vivamente li ringrazio, ha detto Clemente Celestino. Rispettiamo ogni nostro singolo ospite che entra in sala come se fosse della nostra famiglia. Cerchiamo di fare e dare sempre il meglio su tutto anche attraverso il buon gusto del mangiare, facendo conoscere la nostra cucina italiana. Tra il menu di questa sera è spiccata la salsiccia fatta in casa, la pasta con le cime di rapa rigorosamente comprate fresche da me e tra i dolci le chiacchiere, confida Maria Rosaria Patetta. Ci impegniamo per rendere felici gli altri e quando ci riesce, gioiamo. È stata una richiesta fatta con il cuore, ha commento il duo artistico Dino & Angela. Abbiamo una grandissima stima e riserviamo un occhio di riguardo a chi, come la comunità del Buon Pastore, sa dosare perfettamente l’unione di una comunità familiare in una sobria allegria e una grande solidarietà. È stata una miscela perfetta la loro e meritava la nostra attenzione e presenza artistica. È difficile aderire a tutte le richieste e quella volta che si riesce a esaudirne qualcuna dal lato solidare, fa sempre piacere e bene alla propria coscienza. Abbiamo ricevuto una grande accoglienza sia da parte del pubblico meraviglioso e stupendo e inarrestabile sulle richieste di brani Made in Italy sia da parte di tutto il Comitato Feste, nessuno escluso. Un bagaglio di esperienza in più che porteremo in giro nel nostro tour musicale partito i primi di gennaio da Monaco e che sta toccando la Svizzera, il Belgio, Austria e parte delle comunità italiane che da anni ci ospitano sempre calorosamente. Il Carnevale è un appuntamento radicato anche nella nostra comunità di Zuffenhausen. È una festa mirata per la gioia dei più piccoli ovviamente ma che, di fatto, vede coinvolti sempre più anche gli adulti che trovano in tutto questo un momento di libertà, spensieratezza, gioia ed espressione sia con i propri figli sia nella nostra comunità, ci spiega p. Daniele Sartori. Sono figlio di emigrati in Svizzera e radicato in Germania dal mille e novecento novanta. Amo essere presente e disponibile per i miei fedeli ogni qual volta che si richiede la mia presenza, il mio bisogno spirituale, la mia parola lieta o anche di conforto. Oggi come puoi ben notare, mi sto alternando a pranzare in sala qui con loro e dare la mia benedizione all’evento per poi correre anche nell’altra mia comunità San Giorgio. Quest’ultima è subentrato tempo dopo per l’improvvisa venuta a mancare di un nostro con fraterno. Ho capito subito che c’era bisogno di cura pastorale ed era giusto propormi e senza risparmiarmi. Anche lì c’è tanto da fare ancora. C’è unione e armonia tra il Comitato. Cala il silenzio solo giusto il tempo per la benedizione del pasto in tavola accompagnata da una lettura concisa da p. Daniele e poi vai con l’umorismo. Chi si diverte a ricordare le reazioni buffe di quando ad esempio il loro presidente Celestino, entra in panico per dei contrattempi, chi invece stuzzica p. Daniele dal lato sportivo che prontamente ci spiega: non me ne vogliano, ma non tifo per nessuna squadra. Lo ammetto il calcio non mi dice niente, forse per il semplice fatto che da giovane in una squadra del posto non ho trovato una connessione tra me e il pallone. Nessuno mi spiegava niente e quando portai la palla in rete, le critiche furono infinite ma perché non era nella mia che dovevo tirare ma in quella avversaria. Io sono fatto più per le cose concrete, materiali, caritatevoli. Appartengo ai missionari Scalabriniani e le nostre attività sono presenti in Europa e Africa in favore dei migranti, rifugiati e profughi. In Sud- Africa ad esempio abbiamo messo su due orfanotrofi. È un grande aiuto umanitario e in proposito, oltre a raccogliere fondi necessita avere anche con fraterni per coprire a livello pastorale ancora tante altre parti. Attraverso la vostra gradita presenza colgo l’occasione per ringraziare la partecipazione attiva e solidale di tutti quelli che hanno collaborato per la buona riuscita dell’evento, nessuno escluso, rendendo indiscutibilmente questa serata unica in tutte le sue forme. Ringrazio il duo italiano Dino & Angela per il grande impulso che ha dato alla festa e per la loro sensibilità, come anche sia alla redazione del Corriere d’Italia per avere prestato attenzione a questo evento sia alle telecamere di TeleVideoItalia.net che in collaborazione con il team della SDA FotoVideo Produktion www.sdafotovideo.com hanno realizzato per l’occasione uno special televisivo. Per noi emigrati essere ricordati anche da voi mass media ogni qual volta che vi è possibile farlo, è fondamentale, non solo perché continuiamo comunque a tramandare le nostre origini e tradizioni fuori dalla nostra terra ma anche per il semplice fatto di essere orgogliosi della nostra italianità! In breve: La cominità cattolica italiana del Buon Pastore è stata istituita con decreto vescovile il 01.02.2006 ed è inserita nell’ Unità pastorale 7 Zuffenhausen - Stammheim che comprendente anche le parrocchie di Zum Guten Hirten, St. Antonius. Di questa comunità cattolica italiana fanno parte anche i fedeli di lingua italiana residenti nell’ex decanato di Stuttgart-Nord e precisamente nelle zone di Zuffenhausen, Freiberg / Rot, Stammheim, Feuerbach, Giebel / Weilimdorf, Mönchfeld. Ma la Comunità accoglie anche chi abita in Ditzingen, Gerlingen, Hirschlanden, Korntal-Münchingen, Markgöningen, Kornwestheim etc. Si stima complessivamente che la comunità cattolica italiana del Buon Pastore è composta di circa 2.500 italiani, la maggior parte della quale lavora nella grande industria, risiede in Germania in media da oltre trent’anni e risulta in generale abbastanza integrata nella società tedesca, pur conservando le proprie tradizioni culturali e religiose. Centro di tutta l’attività pastorale è la liturgia e i sacramenti. La cura pastorale è assicurata principalmente da due operatori pastorali a tempo pieno, il missionario scalabriniano p. Daniele Sartori e una Suora della Divina Volontà Sr. Maria Lorenza Perissinotto. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia.de in collaborazione con la SDA FotoVideo Production Channel-TV TeleVideoItalia.de Corriere d'Italia AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • incontro tra il primo Cittadino di Pforzheim Herr Gert Hager e la comunità italiana del posto

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Non è la prima volta che il primo Cittadino di Pforzheim, Oberbürgermeister Gert Hager, incontra la comunità italiana di Pforzheim e d’intorni. Ecco uno stile diverso e apprezzato dalla collettività, che ha avuto l’opportunità di ascoltare nuovi progetti ma soprattutto di esprimersi liberamente in diversi campi. Vasti i temi spiccati nel colloquio che si è tenuto domenica 23 aprile, presso la Missione Cattolica Italiana di Pforzheim. Dai vantaggi d’iniziative alle proposte che miravano non solo a come poter passare il tempo libero. Superare delle problematiche ma anche a ricevere informazioni utili e aggiornamenti. Diverse le parti affrontate e che hanno avuto come oggetto la comunità intera italiana e tedesca a Pforzheim, tra queste, la cadenza ad esempio di posti negli asili nido nella Città, parchi giochi, piscine in fase di degrado, posti di lavoro “piaga del mezzogiorno” e, già che c'erano, è stata fatta anche una “lucidata” al piano organizzativo, artistico e culturale che metterebbe in risalto l’emigrazione italiana. Un incontro, dunque, nato sotto il segno di una buona stella. Il Sindaco, che tra l’altro regge questa carica dal 7 giugno 2009, si è mostrato molto attento ai problemi delle minoranze etniche, come non ha nascosto le proprie simpatie per la nostra Italia e per Naro in particolare. Ha ricordato con gioia di fatti la visita e l’accoglienza avuta proprio a Naro in occasione dell’intitolazione del Largo adiacente, la rotonda di San Calogero alla città di Pforzheim. Dare ampio spazio alle buone idee come alle problematiche che riguardano non solo la collettività italiana, ma l’intera Città di Pforzheim, è la mia priorità, ha dichiarato il primo cittadino Gert Hager ai nostri microfoni. Ho un ottimo legame con l’Italia e soprattutto con Naro, perché una buona parte di loro vive e si sono stabiliti in questa Città. Io non ho problemi con loro. La Germania e l’Italia sono sempre state vicine alla storia. Non faccio differenza di cittadino italiano, narese o tedesco. Mi piace parlare con loro, con la mia gente. Sono tutti, cittadini di Pforzheim e tutti, nessuno escluso, hanno diritto e dovere di esprimere e suggerire quanto più è possibile e può aiutare la Città e i cittadini a migliorarsi. Il popolo italiano vuole che sia lo Stato sia io prendiamo sul serio la cultura italiana e quello che ci potrebbe portare. Che Naro mi sta a cuore lo dimostra anche il fatto che, anni fa attraverso il consiglio di amministrazione, abbiamo salvato il Centro Culturale Italiano che stava morendo, proprio perché penso che sia un punto di riferimento per conoscere di più la loro storia e la loro cultura. Nessuno può dimenticare le proprie radici e nessuno lo farebbe. Starò pertanto loro vicino anche nel futuro. Io mi aspetto dal nostro italiano, che è diventato un pforzheimese, che continua a rispettare questa Città come ha sempre fatto. Sarebbe pure bello se riuscissimo a fare cose con Naro e viceversa. Per quanto riguarda le problematiche affrontate e le richieste fattemi oggi, ritengo che non riguardi soltanto il popolo italiano ma tutti in generale. Pforzheim negli ultimi due anni è cresciuta di sette mila abitanti, più famiglie con figli, e quindi i progetti fatti non combaciavano più. É stato tutto da rifare. Momentaneamente stiamo lavorando per uno spazio di cinquecento posti nell’asilo nido. Le piscine sono degli anni sessanta. Stiamo decidendo anche qui, dove farle. La pulizia è un altro grande problema, come ad esempio il lasciare immondizia per strada e ovunque, il gettare le sigarette a terra e quant’altro. Stiamo intensificando controlli e riportando il cittadino all’ordine. Stiamo reagendo anche alla piaga del lavoro. La mia priorità il prossimo anno di fatti sarà quella anche di assegnare più posti di lavoro e aprire più appartamenti. Pforzheim è la mia Città, la nostra Città, la Città di tutti. É per questo che solo insieme e uniti ce la possiamo fare. Tra i presenti abbiamo notato anche diverse personalità come ad esempio Michele Bottazzo membro del COM.IT.ES di Stoccarda, Ignazio Minotta dell’ufficio immigrazione a Pforzheim, il direttore della SDA Sanremo Eventi del dipartimento europa managing, e ancora Presidenti di diverse associazioni e centri culturali italiani operanti sul territorio, ma tutti per l’occasione hanno precisato di essere semplicemente in veste di cittadini pforzheimese giacché abitano o anno una loro attività a Pforzheim e quindi, ritenuto doveroso essere presenti alla riunione. Nell’incontro si è potuta vedere scambi d’informazioni utili anche per la crescita. Michele Bottazzo ha messo in risalto molti punti di vista e colto l’occasione di invitare il Primo Cittadino alle loro manifestazioni in atto. Chiaramente tutte le risposte che ci aspettavamo di avere oggi non le abbiamo ottenute però, io sono fiducioso, commenta Michele Bottazzo. Alla serata formativa che c’è stata in questi giorni, i presenti hanno preso visione che Pforzheim supera il cinquantadue per cento di persone che hanno almeno una parte dei genitori stranieri. Ciò significa che siamo una massa importante e se si vuole avere un minimo di considerazione, i nostri figli avranno un domani un peso sulla gestione della quotidianità delle cose. Oggi no si fa più l’operaio generico. Qualcuno ha una posizione di rilievo, prendono delle decisioni, stanno al comune, negli uffici di collocamento, immigrazione ma sono comunque troppo pochi. È necessario che si integrino, quindi, starsene comodi a casa su un divano quando ti si presenta l’occasione di tenerti informato e avere l’opportunità di farti sentire e dire la tua, come oggi, è un concetto che non funziona. Non ti aiuta a farti conoscere e valere. Comunque, il primo cittadino Gert Hager da parte nostra avrà tutto il nostro appoggio, già dal fatto che è stato l’unico ad averci dato attenzione in tutti questi anni. Senza dubbio l’obbiettivo in questa riunione è stato raggiunto, afferma Ignazio Minotta, giá dal punto di vista della disponibilità del pubblico presente. Certo che potevamo essere molto di piú in questa serata visto che ognuno ha avuto modo di dire la propria ma spezzo una lancia in favore dei nostri connazionali non presenti in quanto oggi è la domenica bianca e molti erano impegnati nelle comunioni. In merito alla tua osservazione: perché solo ora la comunità italiana si è esposta all’attenzione generale delle istituzioni e non anni prima? Ti rispondo che: prima, la prima e seconda generazione andava con il principio di emigrare in Germania per cinque o dieci anni e poi rientrare nella propria terra. Mentre la terza e attuale generazione parte ormai con l’obbiettivo di farsi una posizione all’estero e quindi dobbiamo ambientarci nel paese dove viviamo in tutti i sensi, anche politicamente. Il cinquanta due percento è già un bel numero e maggior ragione lo Stato sta riflettendo di integrare davvero il nostro connazionale con l’impegno di farlo bene. Alcuni presenti hanno messo in risalto la sgarbatezza e la troppa indifferenza che esiste nei condomini e che tacere significherebbe diventarne complici, altri hanno esposto problemi piÚ personali. Apprezzato il gesto infine del primo cittadino Gert Hager di prendere l’impegno di ospitare singolarmente nel suo ufficio i diretti interessati per approfondire a meglio il tema e per fare sì, di segnalare tale situazione a chi compete. L’incontro si è protratto per diverse ore e l’atmosfera è stata piacevole. Il primo cittadino Gert Hager si è altresì impegnato di portare concretezza alla prossima riunione e nello stesso tempo di continuare a essere presente anche per i naresi che vivono nella sua Città, come del resto ha sempre fatto. Un ringraziamento principale l’ha rivolto a p. Wieslaw Baniak e a p. Rocky (Maria Arokiadoss Antonyraj) della Missione Cattolica Italiana di Pforzheim, per avere ospitato l’incontro e messo a disposizione la struttura della missione. È stato interessante ospitare il sindaco Gert Hager nella nostra missione, perché siamo tutti cittadini di Pforzheim e a tutti interessa seguire le svolte e gli aiuti che ci sono soprattutto dal punto di vista sociale, come per i profughi in generale. Comunque, tutto quello che possiamo fare, sostenere e che interessa i nostri concittadini dal lato bisognoso, ben venga. Soprattutto dalla parte di noi religiosi è giusto sostenere in generale tutte le iniziative che si legano ai poveri, ai bisognosi, ai meno fortunati. Noi non facciamo altro che seguire il messaggio del vangelo, ha terminato padre Wieslaw Baniak impegnato con p. Rocky da quattro anni a continuare a tenere unita la comunità italiana e narese facendo crescere questo gruppo ricco di affinità, così per come ha fatto il loro predecessore p. Don Santi Mangiarratti, e visto l’afflusso e la partecipazione a ogni evento liturgico e o ricreativo organizzato, dove l’italiano sembra deciso e interessato nel ritrovarsi, a nostro avviso siamo davvero sulla buona strada. Io vi ringrazio anche a nome di p. Rocky (che per motivi di salute oggi non è qui) per la vostra presenza con la vostra emittente TeleVideoItalia e l’attenzione che ci dedicate, come vi invito a presiedere anche al grande evento che ci sarà domenica 25 giugno alle ore 16:30 sempre presso la nostra Missione Italiana a Karl-Friedrichstr. 258 Pforzheim. Saranno presenti il Console Generale a Stoccarda Dr. Massimo Darchini e il Responsabile dello IAL.CISL Germania Tony Mazzaro. Si parlerà principalmente di servizi consolari, intervento scolastico, ed è un appuntamento sicuramente importante e istruttivo, sotto tanti punti di vista, per i nostri connazionali. Il servizio televisivo, sará redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • A Stoccarda l’Opera Nova Rossini Spinosa omaggia la Sicilia, con una novella di Pirandello

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Si è tenuta sabato 20 ottobre a Möhringen, Stoccarda, l’Opera Nova Rossini Spinosa diretto dal raffinato interprete della musica del novecento, il Mo. Alessandro Calcagnile, direttore d’orchestra e artistico del New Made Ensemble. Protagonisti dell’Opera da Camera "Due Letti a due" da Novelle per un anno di Luigi Pirandello e scritta dalla compositrice e nota giornalista Rossella Spinosa, sono stati i cantanti: Paola Cacciatori Mezzosoprano, il Baritono Allan Rizzetti, il flautista Mo. Enrico Di Felice (dell’Ensemble nonché promotore musicale in Italia), il Mo. Rossella Spinosa al pianoforte. É la settimana della lingua italiana quindi, in realtà, è un'occasione pregiata per il nostro Paese e per la nostra lingua che ha una lunghissima tradizione. Sono onorata di essere qui con un doppio entusiasmo che convive all'interno di questa prima. L'abbinamento alla realizzazione di una mini opera da camera, è un'altrettanta lunga tradizione che noi italiani abbiamo nell'ambito di un’opera ma con una trasposizione in un’ottica che deve essere di contemporaneità. Dal punto di vista compositivo, l'affiancamento a Rossini e al suo anniversario, non è stata inizialmente una cosa semplice, ci dice la compositrice Mo. Rossella Spinosa. É stato galvanizzante individuare un testo che potesse rappresentare l'italianità nella sua massima esemplarità, come riuscire poi a filtrare e a miscelare altrettanto il linguaggio contemporaneo con quello che rappresenta la tradizione dell'opera. Alla fine devo dire che è stata incredibile la scelta fatta, quella di cadere su un testo così spassoso creato da Pirandello "Due letti a due" e trattare musicalmente questa situazione molto buffa, con due cantanti attori giusti e calati nei ruoli. Ho usato per necessità ma anche con una scelta di lungimiranza, un organico molto contenuto come ensemble e che rispecchia le varie esigenze. C'è la parte percussiva, il pianoforte come elemento di commistione e la parte cantabile affidata al flauto. Le due vocalità s’intersecano con questo tessuto sonoro che cercano di dare continuità e creare delle situazioni scenico musicale calibrato sul testo. Naturalmente non è il caso di dire che la musica è sottoposta al testo, né che il testo sovrasta la musica. Quello che ho cercato di fare é una compenetrazione con un linguaggio avvolte in antitesi ma stranamente mescolati. Mi auguro che sia stato appreso. Grazie all'attenzione allo studio e all'attività preparatoria alla carriera concertistica, termina Rossella Spinosa, come avere girato il mondo allo stesso modo, posso dire che la Germania la conosco bene avendo frequentato gli studi. É un grande onore ritornarci, come del resto in altrettanti Paesi. Abbiamo una situazione italiana difficile soprattutto per sostenere la cultura ma nonostante avverto sempre che, all'estero, l'artista italiano è riconosciuto gloriosamente. Noi italiani continuiamo a lavorare con estrema serietà, affinché si possa ricordare che la nostra tradizione è vitale, vigente e desiderosa di continuare. Il mondo italiano è denso di energia e al di fuori della cultura ministeriale mi auguro, nel mio piccolo, di essere una portatrice se non un piccolo specchio di quello che l'Italia è ancora oggi. É la prima di un teatro musicale contemporaneo realizzato con la collaborazione di un gruppo della New Made Ensemble di Milano e con due solisti d'eccezione: Paola Cacciatori e Allan Rizzetti. La sinergia che si crea ogni volta nel lavorare insieme, è talmente forte da poterlo trasmettere al nostro pubblico. É un piacere presentarveli anche a Stoccarda, perché hanno una grande esperienza sul repertorio buffo ed è stata la scelta più adatta sul programma, interviene ai nostri microfoni il Mo. Alessandro Calcagnile. É la seconda volta che nell'anno Rossiniano aderisco alla richiesta del Mo. Francesco Maggio, cercando di rispondere alla richiesta del direttore artistico su un programma che mettesse insieme la tradizione italiana dell'opera e la sonorità dell'arte contemporanea. Ho proposto quest'operina di Rossella Spinosa su soggetto di Luigi Pirandello. É un insieme di peculiarità e rappresentanze italiane che mi auguro siano state apprezzate. Il riscontro per il programma Rossiniano é stato molto favorevole e comunque ovunque l'ho diretto. Il repertorio italiano in particolare ha una grande dote, quella della comunicazione, trasversalità del pubblico italiano soprattutto quello all'estero che è caloroso e attento a queste iniziative. É un piacere lavorare con il Mo. Calcagnile. Sono una cantante lirica specializzata nel repertorio Mozart, Rossini, Bellini etc., ci dice la Mezzosoprano Paola Cacciatori. Essendo una solista, mi esibisco spesso anche insieme al mio collega Allan Rizzetti e in un trio. Ho toccato vari Paesi d'Europa e anche la Tailandia e il Wietnam ed è un piacere portare la musica italiana all'estero, attraverso la collaborazione degli Istituti Italiani di Cultura. Io ho avuto sempre il vezzo di copiare e imitare i vari dialetti italiani, aggiunge il Baritono Allan Rizzetti di origine lombarda. Amo ridere e far ridere e quando i Maestri Spinosa e Calcagnile mi hanno proposto quest'opera, felicissimo ho accettato, anche perché finalmente potevo esprimere questa mia vena buffa nel buffo. Mi sono trovato bene a Stoccarda e con il loro pubblico. Ringrazio la vostra presenza con il Corriere d'Italia e la sua emittente Angela TeleVideoItalia, come l'accoglienza avuta dall'organizzazione locale. Confido nel rivederci. All'apertura del programma culturale per eccellenza, non poteva non essere presente la piú alta carica dell'Istituzione consolare del Baden Württemberg, il Dott. Massimo D'Archini Cosole Generale in Stoccarda e che ai nostri microfoni ci dice: grazie per avermi interpellato e se non mi sbaglio, noi c'eravamo incontrati con lei Angela e la sua emittente TeleVideoItalia in diverse occasioni e anche mesi addietro a Pforzheim, in occasione di aver fatto una riunione con la collettivitá italiana del posto. É con molto piacere che dedico due mie parole sull'evento di questa sera. Centocinquant' anni della morte di Gioacchino Rossini. Egli é un musicista italiano ed europeo che ha girato e composto in vari Paesi d'Europa. É quindi anche una personalitá estremamente attuale. Mi fa molto piacere ospitare questa sera l'orchestra di Bellaggio Festival rossiniano che é venuta per l'occasione, grazie anche a un contributo del Ministero degli Affari Esteri e grazie naturalmente all'impegno del nostro Istituto Italiano di Cultura della Cittá di Stoccarda, dell'ARCES e diverse Associazioni del posto coinvolte nell'evento. Avere l'Orchestra del Bellaggio Festival qui a Stoccarda é un piacere, anche perché abbiamo una comunitá italiana estremamente vasta e altrettanto un bubblico tedesco molto interessato alla cultura italiana e naturalmente alla musica di Gioacchino Rossini. L'impatto con il connazionale, come giustamente lei mi chiede Angela, credo che faccia parte del corso del lavoro e che é la parte piú interessante, quella di girare per la circoscrizione consolare, che é articolarmente vasta. É il Consolato cui fa riferimento la collettivitá italiana piú numerosa e iscritta all'AIRE e che sono in ca centottantadue mila connazionali. Per quanto riguarda altri appuntamenti, la ringrazio per avermelo chiesto e le rispondo con piacere che basta dare un'occhiata al sito del nostro Consolato stesso dove ci sono in corso altrettanti eventi tipo, come nel nostro Istituto di Cultura di Stoccarda che ha una programmazione di vastissimo interesse, dalla musica alla pittura. Dal punto di vista con la collettivitá, termina il Dott. D'Archini, le dico che facciamo spesso incontri con le associazioni. Con il COMITES stiamo studiando inoltre una serie di iniziative, rivolte in particolare alla cosiddetta "nuova mobilitá" cioé, quegl'italiani che sono qui da meno tempo rispetto agli altri e che hanno bisogno piú informazioni rispetto a chi é giá insediato. Grazie a tutti e buon proseguimento di spettacolo. Premetto che questo è l'anno dedicato a Rossini e con l'Opera Nova Spinosa Rossini presentata oggi da Italien Musiziert, in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura, l'Arces e la Federazione Culturale Italiana di Stoccarda, abbiamo completato questa nostra rassegna ricca di straordinari eventi e disputati durante l'anno grazie all'appoggio di grandi artisti ed eccellenze non solo della musica contemporanea. L'opera si sa, rappresenta l’Italia e l'italianità soprattutto per tutti quelli che amano questa preziosissima fonte d'opera e quando si parla di opera, non si può non pensare all’Italia che ne è la madre. Abbiamo visto in prima esecuzione mondiale l’opera da camera con “Letto a tre piazze” tratto da una novella di Pirandello, scritta per questa serata dalla compositrice milanese e giornalista Rossella Spinosa, ci dice il Mo. Francesco Maggio. Preziose voci italiane nel mondo dell'opera mondiale hanno contribuito alla crescita della nostra rassegna qui a Stoccarda, rarissimi talenti come Pola Cacciatori e Allan Rizzetti. Il tutto è stato arricchito dal contributo della New Made Ensemble a capo del suo direttore d’orchestra e artistico Mo. Alessandro Calcagnile che ringrazio. Ringrazio sempre calorosamente l'intervento di chi da voce principalmente all'italiano emigrato, il Corriere d'Italia, la tua emittente Angela TeleVideoItalia e la SINE, media partner di questo storico evento e che in collaborazione con la SDA FotoVideo Production realizzano anche dei servizi televisivi mirati alla comunità italiana emigrata in Germania e nel mondo. Unanime é stata la soddisfazione, per essere riusciti a presentare ancora una volta a Stoccarda un pezzo di storia Rossiniana, sia da parte del presidente dell'ARCES Domenico De Palma e consorte, sia da parte di Martin Miller contrattista da sedici anni nell'Istituto Italiano di Cultura Soccarda e che da tre anni sostengono anche una serie dei loro concerti italiani, avviati attraverso il direttore artistico Mo. Francesco Maggio di Italien Musiziert. Non da meno é la giovane organizzazione Federazione Culturale Italiana di Stoccarda e che grazie al Mo. Maggio si stanno facendo notare nell'ambito organizzativo, artistico e culturale. Il concerto, suddiviso in due parti, si é concentra prima sulla trasposizione musicale della novella “Due letti a due” di Luigi Pirandello. La seconda parte della serata invece è stata dedicata interamente alla musica da camera di Gioachino Rossini. I brani attorno ai quali si è focalizzata maggiormente l’attenzione sono quelli a cui diede vita Rossini tra il 1857 e il 1868 e che il compositore pesarese intitolò ironicamente “Peccati di vecchiaia”. Il servizio televisivo, redatto in collaborazione con gli studi della SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • la Bellagio Festival Orchestra alla prima del Gran Galà di Rossini a Stoccarda

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Standing ovation per la prima del Gran Galà rossiniano che ha debuttato sabato 30 giugno al Buergerhaus di Moehringen, grazie all’impegno del direttore artistico di Italien Musiziert di Stoccarda Mo Francesco Maggio. La Bellagio Festival Orchestra è stata diretta dal M° Alessandro Calcagnile, direttore musicale della storica compagine. Attraverso le encomiabili voci del mezzosoprano Jaehee Kim e del baritono Kangji Choi, armoniosamente ha spaziato con un mix di grande fascino e gioiosa leggerezza nelle arie più romantiche, scenette divertenti e ironiche. Il gioco scenico e incentrato dei due artisti interpreti ha fatto respirare al pubblico italo-tedesco una magica atmosfera, deliziandolo con magistrali melodie attraverso alcune fra le arie e ouverture delle più celebri opere di Rossini, da Pensa alla patria, il Largo al factotum, Il Barbiere di Siviglia, Temporale, Dunque io son, La danza, Grazie grazie, chiudendo con, Il duetto buffo di due gatti. Di una straordinaria e sublime estensione e controllo è stata lei, Jaehee Kim, laureata in canto nell’Università Sung Shin di Seoul, Sud Corea. Ha conseguito il diploma al Conservatorio Santa Cecilia di Roma e si è perfezionata presso il Lavoratorio Lirico dell’Arts Academy di Roma. É docente della classe di Canto sia dell’Associazione La città sonora a Garbagnate Milanese, sia di Ceriano Laghetto e Saronno. Premiata come migliore M. Soprano nel concorso Città di Monfalcone, ha calcato le scene in numerosi concerti e recital in Italia, Germania, Austria, Danimarca e Sud Corea. Di altrettanta bravura è stato lui, Kangji Choi, che insieme hanno affrontato con molta disinvoltura i ruoli più buffi dell'opera. Conta una sfilza di premi internazionali non indifferenti. È attuale professore di voce in Kyungsang National University ed è rappresentante in Volkskammer Ensemble. Ha una laurea in Musica dalla Seoul National University e un Diploma di Detmold Conservatorio Nazionale a Detmold, Germania. Come produttore ha prodotto più di tre opere liriche ogni anno. Recentemente, è stato insignito del premio il 6° Corea Opera Awards con La Traviata. Non da meno e apprezzatissima, è stata anche la bravura dei solisti: Mauro Sironi al flauto e Raffaele Bertolini al clarinetto. La Bellagio Festival Orchestra, nata nel 2012 dal Festival di Bellagio e del Lago di Como grazie al M° Alessandro Calcagnile assieme al M° Rosario Spinosa, si è evidenziata con concerti, masterclasses, incontri, seminari, percorsi turistico-culturali ispirati alla figura del compositore ungherese. Giunta alla sua ottava edizione, continua a onorare il nome della perla del Lario e del suo brand che unisce musica, arte, cultura e letteratura. La formazione affianca al repertorio tradizionale, dal barocco ai nostri giorni, originali produzioni anche liriche e teatrali dedicate ai grandi artisti che hanno soggiornato nel luogo come Liszt, Stendhal, Rossini, Verdi etc., esibendosi regolarmente nelle più suggestive residenze storiche del territorio italiano. L’Orchestra è diretta dal M° Alessandro Calcagnile, raffinato interprete della musica del novecento che ha collaborato con alcuni dei più importanti compositori italiani viventi. Ha studiato nei Conservatori di Milano e Brescia, Hochschule für Musik Nürnberg etc. Si è esibito presso importanti teatri di tutta Europa, USA e Asia. Da direttore artistico del Centro Musica Contemporanea di Milano ha realizzato con il New Made Ensemble un progetto di concerti monografici, opere da camera e classici di oggi. Ha recentemente registrato per la Radio Televisione Svizzera Italiana le musiche di Andreas Pfluger, per un progetto multimediale dedicato a Vincenzo Vela insieme al soprano: Laura Catrani, ed è anche l’attuale direttore musicale dell’Orchestra Cantelli di Milano. È un piacere avere ricevuto questo invito di portare anche qui a Stoccarda una produzione rossiniana, specie nell’anno dedicato al grande compositore Rossini. Stiamo dando in questo progetto, condiviso dagli organizzatori di questo evento, un’offerta musicale davvero variegata come poliedrica era la personalità di Rossini, rileva ai nostri microfoni il M° Alessandro Calcagnile. Come avete avuto modo di ascoltare, è ricca di brani strumentali e con solisti d’eccezione che si alternano ad arie e sinfonie d’opera e anche a trascrizioni di pagine cameristiche molto ironiche, come peculiarità del maestro pesarese. L’obiettivo è di portare la musica italiana e il suo gusto per l’arte in giro per il mondo. Di certo è una grande responsabilità e sfida, specie per un artista italiano che si trova all’estero. Egli è consapevole dell’attesa nei suoi confronti e di una delusione se non dovesse essere all’altezza di un’esecuzione, quando tocca lo stimatissimo e conosciutissimo Rossini. A maggior ragione tutti i membri della nostra orchestra, me incluso, stiamo attenti e cogliamo queste opportunità di tramandare i capolavori di Rossini dando del nostro meglio. Gioachino Rossini non ha bisogno di molte presentazioni. È una personalità attuale, italiano. É stato un musicista compositore che ha trasportato le sue grandi opere in Europa, ci dice il Console dott. Massimo Darchini. È un immenso piacere ospitare la Bellagio Festival Orchestra a Stoccarda sia perché abbiamo una comunità italiana veramente vasta, come anche un pubblico tedesco attento a tali straordinari eventi; sia perché grazie anche a un contributo del Ministero degli Affari Esteri e all’impegno del nostro Istituto di Cultura, l’ARCES e le diverse associazioni coinvolte alla realizzazione di questo evento, si è potuto rendere omaggio anche noi all’illustre Rossini a centocinquant’anni della sua scomparsa. Mi fa piacere anche la sua presenza Angela con la sua emittente TeleVideoItalia e attraverso lei quella del Corriere d'Italia, per l’attenzione che date a molteplici eventi artistici, letterari e culturali che coinvolge la collettività italiana in Germania, come ricordo con altrettanto piacere il nostro recente incontrato con voi anche a Pforzheim. Ritengo che la parte più interessante del mio lavoro consista di girare nella circoscrizione, vagliare e migliorare le necessità e diffondere maggiore informazione, termina il Dott. D'archini Invito pertanto e non solo dal punto di vista culturale di guardare i siti ufficiali del Consolato Generale a Stoccarda dove c’è una serie d’iniziative in corso e link che portano sia al nostro Istituto di Cultura dove presenta progetti che calzano alla nostra comunità italiana, dalla musica alla pittura etc., sia al COM.IT.ES. dove, per la collettività, disputiamo spesso anche incontri con le associazioni. Stiamo studiando inoltre una serie d’iniziative rivolte alla nuova mobilità, intesa a quelli che sono arrivati da poco in Germania e che non hanno ancora avuto modo di insediarsi. É stato emozionante, ci dice il famigerato trio. Ci avviciniamo alla cultura italiana attraverso la musica lirica e classica. Grazie alla fiducia posta sia dal Mo. Francesco Maggio e il presidente De Palma abbiamo inoltre il piacere di presentare e sostenere diversi programmi futuri di Italien Musiziert, tra questi anche la nuova edizione del Canta Italia e dove noi, come FCI, parteciperemo in maniera attiva. È doveroso rendere omaggio a uno dei più grandi compositori della storia della musica come Gioachino Rossini. Il Galà interamente dedicato alle arie dell’illustre compositore ha voluto celebrare a Stoccarda i centocinquant’anni dalla sua morte e il duecentesimo anniversario dell’opera buffa: Il Barbiere di Siviglia, ci dice il Mo Francesco Maggio. Siamo riusciti a presentare ancora un’icona del nostro Bel Paese grazie anche alla collaborazione del Consolato Generale d´Italia a Stoccarda e dove il dott. Massimo Darchini ci ha onorato della sua presenza; e ancora l’Istituto Italiano di Cultura Stoccarda, l’ARCES e.V. che la rappresento, il Comune di Stoccarda, il Festival di Bellagio e del Lago di Como, la ARIES Concerts UG e la Federazione Culturale Italiana e.V. Pongo inoltre l’accento ai media partner e li ringrazio partendo da te Angela e la tua emittente TeleVideoItalia, la SINE e il Corriere d’Italia per cui scrivi e che oltre a divulgare i vostri servizi stampa, date primaria attenzione ai nostri connazionali italiani residenti in Germania, realizzando in collaborazione con la SDA FotoVideo Production anche dei reportage televisivi mirati alla collettività. Ringrazio infine ma non per ultimi il pubblico intervenuto e tutti, uno a uno, la compagine Bellagio Festival Orchestra e il suo M° Alessandro Calcagnile per avere accettato il nostro invito e onorato nel rappresentare a meglio in terra tedesca il nostro Belpaese. Il servizio televisivo, redatto in collaborazione con gli studi della SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • Paola Puggioni sul podio alla terza edizione del festival Canta Italia a Stoccarda

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Corriere d'Italia. Con il tutto esaurito a Stoccarda si è conclusa domenica 20 maggio 2018 la terza edizione del Festival Canta Italia dove ha incoronato Paola Puggioni con il brano Io che amo solo te. "Sono arrivata fin qui grazie alla mia lingua sarda e do merito della mia scoperta al Maestro Maggio…, incredula ha commentato la vincitrice ai nostri microfoni, ...il nostro è stato un incontro casuale, in un locale dove io mi stavo esibendo. Ricevere poi un invito da un compositore come il M° Maggio mi ha proiettato in un film immaginario “il Maestro dietro un pianoforte e io che cantavo”… vedevo già la scena!. Sono in Germania artisticamente da cinque anni e ho dato questa svolta alla mia vita quando il mondo mi ha messo a confronto tra, la sofferta perdita di mio marito e la forza di riiniziare a cantare dopo un lungo sconforto. Riuscii così ad accantonare il mio dolore e a mutare le mie emozioni in canzoni, dedicandole alla mia terra sarda. Ammetto che il Canta Italia mi ha dato l’opportunità di rimettermi in gioco alla mia età sia con la mia vita sia con la musica, anche se ho dovuto presentare un brano in lingua italiana, come da regolamento, ma è stato giusto così. Ho molti miei testi e sono pronta a chi mi apre le porte nel mondo musicale". Il secondo posto è andato a Francesco Figlioli con Ancora, mentre il terzo al duo formato da Antonio Di Nauta e Victoria Linardi con il brano Ti lascerò. Molto apprezzate e applaudite comunque le performance di tutti i concorrenti in gara da Pina Coronato con Amor mio, Massimiliano Lo Dico con Cercami, Antonino Ferrara con l’inedito Non è facile, Alía Bonincontro con Quando una stella muore, Eleonora Casale con Ma che freddo fa. Il Premio della critica “Vocal Italia Talent - TeleVideoItalia di Angela Saieva” consegnato direttamente dalle mani della stessa giornalista è andato a Gennaro Milito con Perdere l’amore e si è basato sulla valutazione dell’interpretazione della canzone, voce, linguaggio, comportamento e presenza scenica del concorrente. La kermesse canora è stata condotta con grazia e maestria dalla cantante siciliana Ivana Trovato, di Regalbuto, un’artista divenuta nota attraverso un suo inedito “Vivo” presentato a Enna Festival. L’approccio di seguito nella Leakers Band le ha consentito di cavalcare palchi non indifferenti nella sua terra, conquistando celebrità. Con la sua carriera da cantante solista emigra in Germania, dove incontra il grande jazzista Benjamin “Pops” Parker Wilson e la cantante Harriet Lewis che le permette di accedere al “Freedom Family Gospel Choir” con i “Weather Girls”. Con equilibrio e professionalità gestisce tutt’oggi sia la sua vita di mamma sia la sua carriera da cantante, permettendosi di studiare anche con uno dei cantanti Vocal Coach più famosi del Baden-Württemberg, Charles Simmons. La giuria è stata presieduta da nomi di spicco come: il M° Francesco Maggio Patrono del Festival Canta Italia a Stoccarda, nonché noto compositore e promotore musicale. La sua musica è stata programmata in diversi festival e sale in Europa, ha ricoperto inoltre alte cariche organizzative e ricevuto numerose commissioni artistiche. La dott.ssa Antonella Di Ganci direttrice artistica del Canta Italia e artefice sia dell’intera gestione organizzativa tecnica e divulgativa della kermesse sia della valorizzazione, ricerca, selezioni e assistenza dei candidati e dei giurati. Cantante di professione conta inoltre presenze a concorsi canori televisivi di primordine. Il cantautore Dino Saieva direttore del dipartimento europa managing SDA Sanremo Eventi, nota etichetta indipendente, promotore musicale e patrono dell’organismo l'Accademia della Canzone Italiana in Germania. Conta presenze radio televisive trentennali, quella attuale su Rai Uno, al Festival di Sanremo, in giuria all'Ariston Roof di Sanremo, Dopo Festival, Domenica In. La poetessa Barbara Golini, docente di Italiano di scuola professionale e universitaria di Esslingen. Nota la presenza a diverse antologie, segue la scia del “diverso” e dell’“innovativa” rivolta più nella poesia araba in generale. In alcuni suoi libri vanta notevole collaborazione con personaggi del mondo della fotografia e della pittura. La responsabile Team Sara Alterio, membro del Forum der Kultur di Stoccarda, per impegno civico in associazioni di immigrati e discorso interculturale. La direttrice Angela Saieva, unica proprietaria dell'emittente TeleVideoItalia, la testata giornalistica telematica tv stampa nota anche come SINE (Stampa Italiana Nazionale Estera). Televideoitalia.de conta presenze radio televisive trentennali, fino a quella attuale su Rai Uno, al Festival di Sanremo, in giuria all'Ariston Roof di Sanremo, Dopo Festival, Domenica In.. Scrittrice di romanzi giallo rosa, è conduttrice televisiva, presentatrice di spettacoli ed eventi mediatici e coordinatrice esclusiva estera di concorsi televisivi canori e cinematografici di spicco. Alla manifestazione presente anche l‘Ente organizzatore del “Canta Italia Festival” l’Arces Kultur di Stoccarda Domenico De Palma e consorte. La parte dell’intrattenimento è spettata al Dj Albi (Alberto Lanza alias) noto come “Jesza”. Non è mancato durante l’evento un tributo al grande mito Pino Daniele, brano soavemente interpretato dalla stessa presentatrice Ivana Trovato, ricambiata dal pubblico con una standing ovation. Professionale l’organizzazione curata nei minimi particolari per il secondo anno dalla direttrice artistica di Canta Italia Antonella Di Ganci che ai nostri microfoni commenta così la piena riuscita dell’evento: "Questa edizione è stata davvero emozionante. Mi sono commossa durante l’esibizione di tutti i concorrenti in gara. Quello che ha vinto oggi è stato decisivamente il talento e la musica. Ammetto che non è facile organizzare tutto questo, selezionare e stare in giuria ma ciò è stato possibile grazie all’appoggio di tutti voi, nessuno escluso, e alla fiducia posta sia dall’Arces sia dal Patrono del Festival. Accetto di buon grado organizzare anche la quarta edizione di Canta Italia. Ringrazio di cuore la vostra preziosa presenza e quella del Corriere d’Italia, sempre attento a noi emigrati e a dare un tocco in più sulle nostre idee legate alla nostra cultura e alle nostre origini. Ammetto e ve ne do merito che attraverso la vostra attenzione questo evento culturale si sta aprendo ai nostri connazionali a macchia d’olio e questo è un segno più che positivo". Condivido a pieno ciò che ha appena detto Antonella…, ha aggiunto il M° Francesco Maggio. È stato un Festival pieno di sorprese. Quest’anno ho notato una maggiore forza e carica da parte di tutti i concorrenti. I primi tre posti inoltre mi hanno colpito per la capacità di inserire, all’interno dei brani pop, frammenti di musica folclorica italiana. Ritengo che attraverso questa edizione siamo riusciti a entrare sul concetto di quello che deve essere davvero il Canta Italia, ha concluso il Maestro Maggio. Ringrazio la direttrice artistica Antonella Di Ganci, per avere creduto anche quest’anno alla manifestazione; l’Arces di Stoccarda di cui la rappresento, per avere messo ancora una volta tutte le energie e forze per la realizzazione di questo Festival; il supporto televisivo e stampa avuto da te Angela con la tua emittente e attraverso te, anche quella del Corriere d'Italia per cui scrivi. Grazie a tutti e alla prossima edizione". Il servizio televisivo, redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • La Missione Cattolica Italiana di Pforzheim 60anni dopo

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. In questo delicato periodo dove tutto sembra incerto e le speranze non trovano loco, l’esempio più eclatante arriva da Padre Arcangelo Biondo, della Missione Cattolica Italiana di Pforzheim. Incita a non arrendersi e a trovare il tempo di tenere la mente impegnata, come ad esempio a fatto lui, in occasione dei sessant’anni che compie proprio adesso la Missione del posto. Grati del suo gesto, rispettosi riportiamo per integro quanto ha rispolverato tra i documenti di storia, con l’aiuto della veterana segretaria della Missione Tina Marsella. La missione di Pforzheim è sorta ufficialmente nel 1960 (fonti Gero Lombardo e i primi italiani arrivati dal meridione per la ricostruzione della città e qualche lettera). Attualmente sono 35 i paesi che vengono coperti dalla missione. La missione si estende da Pforzheim a Bretten fino ad Eppingen ed è in cantiere l'apertura di una nostra presenza guanelliana anche nella città di Bruchsal, (circa un'ora di macchina da Pforzheim). Attualmente noi guanelliani celebriamo la santa messa in queste città: Pforzheim, Bretten, Eppingen, Wilferdingen. Questa nostra missione (vera parrocchia "cum cura animarum" dal 01-12-1991 grazie a don Santi Mangiaratti) è stata voluta e istituita per volere esplicito di Mons. Theo Uhlrich e dal Decano Walter Geiger. Dal 1961 fino al 1968 i cattolici italiani venivano assistiti da don Antonio Ligabue, proveniente dalla Diocesi di Lodi, assegnato al decanato di Karlsruhe a cui apparteneva Pforzheim. Dal 1968 al 1986 la missione fu guidata da don Francesco Giurisato, proveniente dalla Diocesi di Savona. Dal 1988 al 1986 prese la guida Padre Aldo Oresti, francescano-cappuccino. Dal 1991 fino al 2013 assunse la guida e il servizio pastorale salesiano don Santi Mangiaratti proveniente da Catania. Il primo novembre 1970 la Diocesi di Freiburg istituì la Missione Cattolica Italiana e l'affidò a don Francesco Giurisato (abbiamo la prova anche dai libri-registri dei sacramenti dal 1970 in poi). Nel luglio 2013 grazie alla mediazione, preparazione del laico guanelliano Gero Lombardo, narese, arrivarono a Pforzheim i guanelliani: Padre Wieslaw Baniak, polacco con il ruolo di capo missione e Padre Maria Arokiadoss Antonyraj, indiano, come vicario. Il generoso Gero Lombardo aveva preparato l 'abitazione ammobiliata in Josephhaus - Lindenstrasse, 26 e il 14 gennaio del 2014 i due missionari iniziavano ufficialmente la guida pastorale della comunità italiana. Nel 2017, Padre Wieslaw per motivi pastorali rientrò in Polonia e venne sostituito dal sottoscritto Padre Arcangelo Biondo, terrasinese, proveniente dalla Parrocchia Santissimo Salvatore di Messina, e coaiutato dal luglio 2020 dal vicario Padre Desmond Ifesinachi Uche proveniente dalla Nigeria. Primo scopo della presenza guanelliana è il servizio alle famiglie italiane emigrate in questo territori assegnatoci e diffondere il carisma guanelliano con segni caritativi. La storia dell'immigrazione italiana in questa città di Pforzheim, è interessante. La città il 23 febbraio 1945 venne rasa al suolo dai bombardamenti dalla Royal-Force britannica durante i quali morirono 23.000 abitanti tra i quali anche 80 ignoti italiani prigionieri di guerra. Pforzheim comincio ad attirare forza lavoro per la ricostruzione della città e per questo motivo molti italiani, la maggior parte dal sud - Italia si trasferirono in Germania, lavorando duramente in condizioni disagevoli e contribuendo in modo decisivo alla ripresa economica della città. La missione cattolica italiana in questi 60 anni è stata, e continua ad essere, un punto importate di riferimento aiutando i nostri connazionali ad integrarsi nella cultura tedesca, nel tenere accesa la fede cattolica anche in zone protestanti. È stata anche un luogo di ritrovo, per coltivare relazioni di amicizia, di ascolto reciproco, di mutua solidarietà. Tutto questo è servito a tenere viva la lingua italiana e soprattutto a dare coraggio agli italiani lontani dal paese natio. Adesso siamo alla terza generazione di italo - tedeschi meglio detti "pforzheimerini "di adozione, in quanto molti di loro son diventati cittadini tedeschi o con doppia nazionalità. Nella Baden-Württemberg, uno dei sedici Laender della Germania al 31 dicembre 2019 vivono ben 184.555 italiani. La città di Pforzheim attualmente è composta con il 27% di stranieri. La città è cosmopolita, la più popolosa della Baden Württemberg, dopo i cittadini turchi, noi italiani siamo i secondi, seguiti dai rumeni, croati, polacchi…etc. A Pforzheim e nel suo hinterland vivono molti siciliani provenienti da Naro, da Canicattì, di Palma di Montechiaro, di San Biagio Platani …..etc… oltre a numerosi pugliesi, calabresi, napoletani. Ringrazio la Divina Provvidenza di essere testimone questi sessant'anni. C'è chi ha seminato e c'è chi raccoglie, ma solo il Signore sa il bene che si è fatto, attraverso tanti umili laici, catechisti, segretarie, volontari, assistenti sociali, coraggiosi sacerdoti, e amici tedeschi che ci hanno accompagnato fino ad oggi. A causa del coronavirus, nel mese di marzo 2020 abbiamo dovuto cambiare il luogo del culto, siamo passati dalla "Barfüsserkirche" (ex convento francescano del 1260) alla Chiesa di Sant' Antoniuskirche, sita in via Maximilianstrasse 95, sempre nella città di Pforzheim. Nella Barfüsserkirche, soprannominata la chiesa degli italiani a Pforzheim siamo stati per più di 50 anni. Molta storia di Pforzheim è passata per questa chiesa locale. Con il 2021 iniziamo, un nuovo decennio, ci sono sfide che intralciano la nuova evangelizzazione e che bisogna superare. Il clero deve acquisire più credibilità soprattutto dopo gli scandali sulla pedofilia, quindi occorre maggiore coerenza di vita, più sobrietà, maggiore ascolto degli ultimi. Pforzheim infatti è una città multietnica e con tante presenze religiose. C'è bisogno di catechisti ed educatori ben formati, e specialmente di sacerdoti innamorati della Santissima Eucarestia. La crisi del coronavirus ci sfida a rimboccarci le maniche e ad invocare con fede lo Spirito Santo per una rinnovata Pentecoste, discernere i segni dei tempi ed evangelizzare testimoniando il vangelo di Gesù risorto che rende la vita buona, bella e beata. Padre Arcangelo Biondo. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • Presentato a Sanremo “Il Salvatori 2020” un libro di Dario Salvatori

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Incontriamo lo storico giornalista, critico, musicologo, responsabile artistico del patrimonio sonoro della Rai, Dario Salvatori, la quale ha presentato il suo nuovo capolavoro “ Il Salvatori 2020” un dizionario della canzone contenente aneddoti e più di ventimila canzoni, meticolosamente corredate ciascuna del proprio autore, l’anno della pubblicazione, il titolo e tutti gli interpreti che l’hanno registrata. Grati dell’invito redatto di persona dallo stesso Dario Salvatori, durante la kermesse sanremese, non potevamo declinare il suo prezioso invito e assistere alla promozione del suo nuovo libro. Autore e conduttore d’innumerevoli programmi Dario Salvatori, considerato una vera e enciclopedia vivente della musica, conduce Il Mattino di Radiouno ma è noto per avere pubblicato tra reference book, saggi, pamphlet e biografie, più quaranta libri. Nella sua longeva carriera ha tenuto a battesimo in Rai, centinaia di cicli radiofonici. Ha lavorato con un altrettanto storico artista della musica italiana, portatore della musica partenopea nel mondo, nonché conduttore televisivo Renzo Arbore. È per eccellenza un libro-reference più completo sulla musica di tutto il mondo. Il dizionario "Il Salvatori 2020" giunto alla sua ottava edizione, racchiude una vastità impressionante di canzoni di ogni nazionalità̀ e tempi, non tralasciando nemmeno brani che spaziano dal seicento al settecento. La travolgente lettura ti trascina in un viaggio tra le canzoni che hanno cambiato la nostra vita, pertanto è considerato sia un utile strumento di consultazione sia un appassionante libro di lettura da non perdere. Il servizio televisivo, redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • Classic Dreams e More, la perla dell’Opera Isabella Mangiarratti debutta a Pforzheim

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Dopo Milano la perla dell’Opera debutta in Germania. Un'artista siciliana che sta portando in Europa un'immagine bella della nostra Italia. Incontriamo la Soprana Isabella Mangiarratti. Dopo una serie di suggestive rappresentazioni in Italia, inclusa quella fatta al Duomo di Milano su testi di Alda Merini, le musiche di Giovanni Nuti e accompagnate dal direttore d'orchestra Daniele Ferretti, Pforzheim ha ospitato la Soprana sicula Isabella Mangiarratti. Una perla dell’Opera. La incontriamo durante il pranzo, offerto in grande stile da un prestigioso ristorante della Cittá, Spaghettisssimo, meta di molti volti noti. Una grande donna. Si presenta informale, quasi una ragazza come tante, che però ha in sé il sacro fuoco dell’Opera. L’intervista fá sempre un certo effetto ma si mette subito a su agio, non declinando nessuna nostra curiositá. Come ha scoperto questa passione? Per puro caso. Da piccola studiavo danza classica, poi le circostanze mi portarono a lasciarla. Incoraggiata da mamma mi impegnai nel corale a Mineo, un piccolo paesino. Trasferita a Milano trovai un maestro in grado di affinare le mie doti naturali, a livello professionale. Da allora la mia carriera ha subito una significativa svolta. Ho studiato soprano. Faccio opera, ma amo la musica in generale. Di fronte alla musica napoletana o standard jazz non mi tiro certo indietro. Tre definizioni sul suo pubblico pforzheimese Fantastico, caloroso, attento. Positivamente impressionato dal repertorio che ho presentato. Dalle Aree da camera scritte da D’Annunzio, Puccini e Verdi, al duetto fatto assieme al tenore René Reiling e accompagnati dal pianista Tobias Leppert. Vorrei avere sempre di fronte a me un pubblico uditorio come questo, che mi dia la carica per continuare e migliorarmi. A chi direbbe grazie? principalmente a chi ha creduto nelle mie doti, quindi alla mia famiglia. Oggi invece a Franco Puccio e ai miei cugini Don Santi Mangiarratti e Maurizio Indorato che mi anno tra laltro ospitato calorosamente a Pforzheim. Nell’ambito artistico, la cosa piú bella e la piú brutta Indubbiamente l’emozione riflessa negli occhi delle persone, quando canto. Tu lo sai bene, per noi il pubblico é tutto. La brutta, non che mi sia capitata ma é piú una constatazione e riguarda l’Itlia. Oggi non cé piú questo senso della cultura che cera una volta. L’Italia é la culla della cultura. Pensa che é a Napoli che é nato il primo conservatorio. Si sono persi molti valori e questo mi fa male. In Italia si parla di crisi e tagli. Quanto é compromesso il vostro lavoro? La crisi c’è. In Italia è così per qualsiasi livello. Per mantenere un tessuto culturale dobbiamo andare incontro alle gravi problematiche che ci sono. L’Opera presenta delle peculiarità che la rendono unica. Non penso che teme la crisi, tanto meno confronti. Quali valori pensa di trasmettere? Io penso che oggi l’opera abbia più valore che mai. Anche la nuova generazione si stá riaffacciando e questo é un buon segno. La gente ha bisogno di sognare, vedere e ascoltare cose belle e ascoltandoci riesce ad esternarsi. L’opera è un mondo magico dove tutto può accadere. Ringrazio di vero cuore l'attenzione che mia hai prestato tu Angela con la tua emittente TeleVideoItalia e, sempre attraverso te, quella del Corriere d'Italia per cui scrivi. Sei stupenda e gentilissima. Mi hai messo a mio agio. Spero davvero di rincontrarci. Lo spettacolo, presentato al Teatro Kulturhaus Osterfeld, è stato definito una emozionante miscela esplosiva. Isabella Mangiarratti, é un'artista che sta portando in Europa un'immagine bella della nostra Italia, in un momento delicato. Le sue interpretazioni sono al limite della perfezione. Frutto di una tecnica scolpita nel DNA, da un lavoro costante e meticoloso. Una donna insomma che ha saputo coniugare il tutto con la sua freschezza, spontaneità e un’esplosiva carica di simpatia, paragonabile all’Etna. Con questa chiacchierata a ruota libera la salutiamo, inchinandoci alla sua bravura. Il servizio televisivo, redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • Al via al Sanremo 2021 il Festival della rinascita

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Siamo a poche ore dall’inizio cruciale del Festival di Sanremo targato “Ama Fiore” e nella conferenza stampa, data giornalmente in diretta su piattaforma Raiplay.it, i vertici Rai e il direttore artistico e conduttore del Festival Amadeus focalizzano alcuni dei tanti dettagli che apriranno questa sera la settantunesima edizione. Se pur concentratissimo Amadeus, tiene testa a tutte le domande e curiositá che gli vengono poste e con grande generosità e umiltà che lo contraddistingue, ci da ascolto rispondendo anche alle nostre domande. Ringrazio anzitutto “Mamma Rai” per l’invito e la fiducia che mi da annualmente di parlare, oltre frontiera, di questa kermesse che partorisce mostri sacri della musica e che onorano l’Italia da sempre, non per ultimo vedi Laura Pausini con il Gloden Globe 2021. Amadeus, tu che hai fatto tanto per i nostri connazionali italiani, per la musica, per i giovani, per noi giornalisti e sei riuscito a portarci nuovamente tutti a Sanremo e a rimettere in careggiata questo non indifferente “carroccio” si fa per dire, ti chiedo: c’è un’opportunità per i nostri italiani in Germania, d’incentivarli e renderli più partecipi a seguire il Festival e uno spazio dedicato nell’arco di questa settimana da voi due “mattatori, te Ama e Fiore” che coinvolge in qualche modo l’italiano in Germania e comunque all’estero? "Magari con qualche saluto fatto da te e o Fiore a qualche famiglia emigrata e sparsa all'estero!" Ricevi in proposito i ringraziamenti dal Corriere d’Italia per l’intervista rilasciatami, anche per la loro testata, la scorsa edizione. Grazie di cuore e buon festival. Grazie Angela, grazie a voi. Ovviamente, anche questo è importante. Hai ragione, ci sono tanti italiani all’estero e il Festival di Sanremo ha una cassa di risonanza enorme di noi. Attraverso Rai Italia, ovviamente è trasmesso e lo seguono in Europa, in America e veramente in tutto il mondo. La soddisfazione è poter portare la canzone italiana poi in giro per il mondo. Questo "poi" credo che è la gioia più grande, per il Festival di Sanremo. Certo, ci saranno tanti momenti tra me e Fiorello e ci saranno sicuramente occasioni di salutare anche attraverso te Angela gli italiani all’estero e magari anche dei momenti in cui poi si ricorderanno le canzoni che sono partite dal Teatro Ariston e che adesso fanno il giro del mondo, magari da trenta quarant’anni. Grazie ancora a voi e per il lavoro che fate oltre frontiera. Frenetici dopo la conferenza, diamo fede alle promesse, aderendo alle dirette con gli artisti protagonisti di questa kermesse e gli addetti ai lavori ma badando bene di non sforare con l’orario d’inizio del Festival, perché non vogliamo perderci nulla di questa edizione... “L'ho fatto con tutto me stesso, pensando a chi vive di musica, tv e spettacolo, al Paese reale che sta lottando per ritrovarsi, ha detto con fermezza. Non ho spettatori in sala ma avrò applausi registrati e mi rincuora pensare che siano i vostri, da casa” é patita così la prima serata della 71esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, o come dice il mitico Amadeus “70+1”. Il palco s’illumina subito dopo con lui che emozionato si fa il segno della croce e scende elegantemente l’invidiabile scala, aprendo a testa alta il suo Festival. La regia spazia sulla platea vuota, mentre Ama e Fiore sdrammatizzano afferrandosi per mano e come due bambini gioiosi saltellano e scorrazzano tra le desolate poltrone, ma dal momento in cui le luci dell’imponente palco si sono accese, la percezione della voglia di normalità ha prevalso su tutto e su tutti. Entrati nel vivo del Festival che passerà senza dubbio alla storia per causa Covid, il primo segno positivo parte dalle Nuove Proposte che aprono la gara. Nessun altro conduttore aveva mai messo avanti e dato così tanta attenzione ai nostri giovani. Dopo le quattro performance si parte subito con il voto, ancora una novità. Accedono così di colpo alla semifinale di venerdì Folcast e Gaudiano, mentre nulla da fare per Faggi e Avincola che per loro, il Festival 2021, finisce lì. Dopodiché, tra spettacolo, varietà e simpatiche gag con l’inimitabile showmen Fiorello la serata si avvia e uno dopo l'altro si sono esibiti poi anche i big Arisa, Colapesce-Dimartino, Aiello, Francesca Michielin-Fedez, Noemi (in sostituzione di Irama, dopo che un membro del suo staff era risultato positivo), Madame, Maneskin, Ghemon, Coma_Cose, Annalisa, Francesco Renga e Fasma. Il padrone di casa del Festival, Amadeus e l’encomiabile mattatore Fiorello, non hanno deluso le aspettative e "Fai rumore" cantata da Diodato sullo stesso palco che l'ha premiato nel 2020, è stato per certo ricco di significato, specie per un Italia che vuole ed è pronta a ripartire. La prima serata è stata scorrevole e a prescindere dall’orario inoltrato e dai dati di ascolto, chapeau ad Ama e Fiore, poiché sono stati loro i veri vincitori assoluti di quest’anomala kermesse e a regalare al pubblico di casa alcune ore di musica e spensieratezza, allontanandoli dai problemi che l’Italia e il mondo intero sta vivendo. Il Reportage televisivo " 7 Giorni a Sanremo" redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • Laura Pausini, Fatti Sentire World Tour, registra il tutto esaurito anche a Stoccarda!

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Attesissima anche in suolo tedesco é stata l’icona del pop italiano nel mondo, Laura Pausini, dove ha presentato il tredicesimo capolavoro d’inediti “Fatti Sentire World Tour”. Quattordici sono le tracce racchiuse in questo suo nuovo album che spazia dal sound pop, dance al reggeaton e dove spiccano collaborazioni non indifferenti con Rick Simpson, produttore dei Coldplay. Ebbene si! Martedì 23 ottobre nel backstage a Stoccarda il Corriere d’Italia, ha incontrato la cantante romagnola Laura Pausini e i suoi quattromila e più fan arrivati da ogni dove. In “Fatti Sentire” emerge una grinta che la contraddistingue, come la sua fragilità e la sua sicurezza. Come gestisce il tutto? Io m’immedesimo molto nelle canzoni. Ci sono stati anni in cui ero più arrabbiata e più coraggiosa sul palco. In quest’ultimo tour ad esempio, esprimo in alcuni momenti la mia rabbia e in altri la mia sicurezza. In tante altre canzoni però, traspare anche la mia fragilità. Io mi conosco e so che avrò paura anche all’ultimo live. Nei suoi concerti opta più per il live e meno per i medley; è una nostra impressione? Dopo così tanti anni e così tanti dischi comincia a essere difficile per me fare le scalette per il live. Ho sempre cercato di evitare i medley, perché i fan mi hanno sempre chiesto di ascoltare le canzoni per intero. Una volta che la tournée inizia in Italia, si comincia poi a viaggiare e non sempre le canzoni che sono state dei singoli in Italia lo sono negli altri Paesi. Ogni Nazione si è affezionata a delle canzoni particolari di ciascun disco, ed io voglio cantarle tutte! A distanza di anni, l’emozione della musica e l’impatto con i fan è sempre la stessa? In ogni concerto sento ancora le famose “farfalle nello stomaco” di quando t’innamori. Le sentivo a Cervia quando facevo il pianobar, le ho sentite sul palco di San Siro nel 2007 e le ho sentite ancora in moltissimi posti. Non è importante la grandezza del luogo di dove canti ma quello che senti dentro di te. Dopo venticinque anni ne sono certa, le farfalle le sento ancora grazie alle persone che sono sedute davanti a me, che si alzano quando c’è una canzone piena di energia, che mi ascoltano e che mi applaudono. Come ci si sente a essere tra le prime donne nella musica nel mondo? Quando ero piccola, non ero mai la prima. A scuola non andavo bene e a essere la prima non era nei miei piani! La musica mi ha sorpresa, dandomi la vittoria a Sanremo quando avevo diciotto anni e a distanza di venticinque anni continua a farlo ancora, mettendomi di fronte a delle sfide che probabilmente ho imparato ad affrontare, proprio grazie a questo lavoro. Un particolare saluto ai nostri connazionali italiani emigrati? Grazie Stoccarda. Grazie a tutti voi che mi seguite e che mi fate ancora oggi emozionare. La star e tutto il suo gruppo artistico hanno regalato uno straordinario spettacolo di ben tre ore, ricco d’adrenalina pura e magistralmente accompagnata da uno stratosferico mega scenografia che cambiava a ogni suo brano. Un concerto dedicato interamente al suo pubblico e dove lo stesso, nell’intermezzo, è stato coinvolto anche in gag ironiche alla “pausiniana” e tradotte dalla stessa in un tedesco… comicamente alterato. Spazio anche a un giovane fan, di nome “Giuseppe” di ventotto anni da Meinz, scelto a caso dalla star tra il pubblico in delirio e che ha fatto salire sul suo imponente palco e permesso di “duettare” con lei un pezzo del suo brano e di farsi un selfie davanti a tutti, unico e fortunatissimo scatto fotografico regalato dalla cantante. Il Corriere d’Italia e TeleVideoItalia.de ringrazia questa grande donna “LAURA PAUSINI” e la sua troupe per l’assistenza, disponibilità e fiducia posta, come sempre del resto, nei nostri confronti, come l’ospitalità eccellente avuta dall’organizzazione locale. Lo Special televisivo realizzato in collaborazione con la SDA FotoVideo Production è visibile su televideoitalia.net e corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi mobili televisivi di TeleVideoItalia.de in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia , Corriere d'Italia AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • Maria De Filippi e Carlo Conti al 67esima edizione del Festival di Sanremo 2017. Il record di ascolt

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Da martedì 7 fino sabato 11 febbraio 2017 su RaiUno partirà quindi il debutto ufficiale dei due conduttori più amati dal pubblico italiano e che hanno segnato la storia per avere toccato il picco dell’Auditel, lei in Mediaset lui in Rai. Poco importa che la grande sorpresa era stata svelata il giorno prima dallo scoop del direttore del settimanale Alfonso Signorini, quello che conta è che la formazione De Filippi - Conti sarà con certezza la coppia storica che condurrà insieme la kermesse sanremese 2017. L’anno scorso il festival di Carlo Conti è stato premiato con picchi di più del 52% di share, quest’anno con la mitica coppia sbancherà inevitabilmente alla grande. Tra domande inarrestabili, discussi scoop, sfilza di flash con applausi e ovazione per la grande signora di Mediaset che è arriva da sola a conferenza iniziata non deludendo le attese, l’11 Gennaio al Teatro del Casinò di Sanremo si è tenuta la presentazione ufficiale della 67esima edizione del Festival di Sanremo. Abbiamo seguito l’intero menù proposto in conferenza. Diverse e sostanziali sono le modifiche apportate al regolamento in questa edizione. Si contenderanno la vittoria trenta artisti, ventidue della categoria campioni e otto delle nuove proposte. Il migliore testo in gara riceverà il “Premio Sergio Bardotti“, dedicato al celebre paroliere. Mentre Il “Premio Giancarlo Bigazzi” sarà assegnato dai maestri dell’orchestra alla migliore musica. Le canzoni dei big avranno una durata massima di tre minuti e trenta secondi, mentre quelle delle nuove proposte tre minuti. Il meccanismo di voto ha quattro modi diversi: televoto, telefonia fissa e mobile, giuria della sala stampa, giuria demoscopica e giuria di esperti composti di musicisti, scrittori, personaggi del cinema e dello spettacolo. Altra novità 2017 è allacciata al dopofestival, Rocco Tanica farà la sua rassegna stampa e sarà più lunga e andrà in onda dal 7 all’11 febbraio dopo tutte le serate. Tra gli ospiti anche Tiziano Ferro, Giorgia, Mika, Ricky Martin e Rag 'n Bone Man che canterà Human. Sul palco potrebbero arrivare infine anche Virginia Raffaele e Paola Cortellesi. Luci, grafica e movimentazione sceniche sono completamente tutto rivoluzionate per un Festival all’avanguardia. Quest'anno non ci saranno vallette, Maria ed io bastiamo, commenta umoristicamente il conduttore Carlo Conti. È il mio terzo festival di seguito. Sono davvero tanti. Volevo il top quest’anno e non solo come canzoni che sono sempre al centro del festival ma anche al mio fianco e pertanto sono molto onorato del fatto che Maria mi abbia detto di sì da co-conduttrice. Per quanto riguarda le polemiche per i diversi spot tv fatti all’insegna “Tutti cantano Sanremo”, mi sento di dire solo che le polemiche fanno parte del gioco. La cosa che mi ha emozionato è stata vedere la prima ecografia. Sono spot surreali nati con l’idea di trasmettere con leggerezza la gioia della vita. Non ho visto niente di così strano. Tra i ringraziamenti a destra e a manca per l’intera squadra e staff, Carlo Conti assicura anche che i paesi colpiti dal terremoto non saranno dimenticati durante le serate del Festival, come anche ci sarà un ricordo dedicato in occasione dei trent’anni dalla scomparsa del cantante Claudio Villa e cerimonie speciali per i cinquant’anni dalla scomparsa di Luigi Tenco. Ringrazio la Rai per la proposta. Per me è un motivo di orgoglio partecipare a Sanremo, il festival più importante della musica italiana. Non avrei mai accettato se non fosse stato il Festival di Carlo e per la stima e l’empatia che ho verso i suoi confronti. Come ringrazio anche Mediaset e in particolare il vice presidente di Mediaset Pier Silvio Berlusconi che vivo da anni nelle mie scelte e che mi conferma la totale libertà. Mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto e quando ho detto di sì, mi ha risposto “fai ciò che vuoi”. Non penso che Mediaset abbia alcun problema a riguardo, dice Maria De Filippi. È vero, ho pensato a lungo su questo invito di Carlo, ne ho parlato con Maurizio Costanzo e anche con Giancarlo Leone. Non c'era nulla che non mi convincesse. Io sono abituata a fare i programmi e a curarli nei dettagli. Qui si trattava di affidarsi e siccome avevo fiducia, mi sono fidata di Carlo e penso di aver fatto bene. Parteciperò con tutta me stessa. Non si va alla ricerca di nessuno scandalo ma si va alla ricerca delle canzoni, che restano al centro. A maggior ragione tengo a precisare fin dall’inizio alcune cose fondamentali, la mia è e rimane una partecipazione e Carlo Conti è e rimane conduttore e il direttore artistico del festival. Non ho sentito le canzoni né arrivate né selezionate. Non ho preso parte ad alcuna decisione, ne ho partecipato al contenuto del festival che è della Rai. Sfatiamo subito anche il fatto che non sarò la conduttrice l'anno prossimo altrimenti… riparto subito per Roma. Vedere Carlo e Maria all'opera insieme m’incuriosisce. Sono due capitani diversi ma ugualmente dei numeri uno. Per mettere fine al polverone suscitato sui possibili cachet da capogiro per convincere la primadonna di Mediaset ad accettare l’invito, tengo a dire inoltre che Maria viene gratis, non percepisce un euro. Mai come quest'anno tutta la Rai sarà schierata per sostenere e valorizzare l'impegno che mettiamo in campo, fiero commenta Andrea Fabiano, direttore di Rai1. I big in gara quest’anno lo ricordiamo sono: Al Bano “Di rose e di spine”, Alessio “Bernabei Nel mezzo di un applauso”, Atzei “Ora esisti solo tu”, Chiara “Nessun posto è casa mia”, Clementino “Ragazzi fuori”, Elodie “Tutta colpa mia”, Ermal Meta “Vietato morire”, Fabrizio Moro “Portami via”, Fiorella Mannoia “Che sia benedetta”, Francesco Gabbani “Occidentali’s Karma”, Gigi D’alessio “La prima stella”, Giusy Ferreri “Fa talmente male” Lodovica Comello “ Il cielo non mi basta”, Marco Masini “ Spostato di un secondo”, Michele Bravi “ Il diario degli errori”, Michele Zarrillo “Mani nelle mani”, Nesli & Alice Paba “Do retta a te”, Paola Turci “Fatti bella per te”, Raige e Giulia Luzi “Togliamoci la voglia”, Ron “L’ottava meraviglia”, Samuel “Vedrai”, Sergio Sylvestre “Con te”. Per quanto riguarda le nuove proposte scendono in gara Marianne Mirage “Le canzoni fanno male”, Maldestro “Canzone per Federica”, Lele “Ora mai”, Leonardo Lamacchia “Ciò che resta”, Tommaso Pini “Cose che danno ansia”, Francesco Guasti “Universo”, Valeria Farinacci “Insieme”, Braschi “Nel mare ci sono i coccodrilli”. Nella terza serata del Festival di Sanremo i big in gara avranno il delicato compito di cantare le cover intramontabili come: Ho difeso il mio amore, Pregherò, La leva calcistica della classe ’68, Amara terra mia, Un’emozione da poco, Susanna, Svalutation, C’era un ragazzo, Sempre e per sempre, Vorrei la pelle nera, Se tu non torni, Ma il cielo è sempre più blu, La stagione dell’amore, Il paradiso, Insieme a te non ci sto più, L’immensità, Le mille bolle blu, Un giorno credi, Diamante, Con il nastro rosa, Signor tenente, Quando finisce un amore. Il Festival di Sanremo 2017 è scritto da Carlo Conti, Ivana Sabatini, Leopoldo Siano, Emanuele Giovannini, Martino Clericetti, Riccardo Cassini, Mario D’Amico. Collaborazione artistica Giancarlo Leone. La regia del Festival di Sanremo 2017 è di Maurizio Pagnussat e la scenografia è affidata a Riccardo Bocchini. Le luci sono di Mario Catapano. Certo di notizie ce ne sono ancora tante ma mi sembra giusto che adesso è arrivato il momento che l’Italia e parte dell'Europa che avrà l’opportunità di seguire la mediatica maratona canora, si sintonizzi da martedì 7 Febbraio con anima e corpo su RaiUno. Intanto dalla sala stampa anche noi di TeleVideoItalia daremo il meglio. Sará una sfida all’ultima “nota” con il televoto, perché… Sanremo è Sanremo! Il servizio televisivo, redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • Ricky Portera, l’Icona della musicale internazionale pop rock, sbarca in Germania

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. In occasione di un evento tenutosi in Germania, per un tributo alla storica band „Pink Floyd“ e alla loro musica, incontriamo un kolossal del pop rock, Ricky Portera, storico chitarrista collaboratore di Lucio Dalla e di altrettanti straordinari autori italiani come Ron, Eugenio Finardi, Loredana Bertè, Marco Masini, Gianni Morandi, Nek, Samuele Bersani, Massimo Bozzi, Robert & Cara. Ha partecipato a sei Festival di Sanremo, tra questi citiamo quella a fianco di Paola Turci con Volo, Anna Tatangelo con Essere una donna. È fondatore con Gaetano Curreri degli Stadio. Da solista ha partecipato all'album Piano Car, del compositore minimalista Stefano Ianne, insieme a Trilok Gurtu e a Nick Beggs dei Kajagoogoo. L’icona della musicale internazionale ci accoglie con grande generosità e senza indugio. Mette da parte la sua internazionale popolarità e facendo anche delle divertenti autoironie, con grande umiltá ci dedica il suo inestimabile prezioso tempo. La nostra, piú che un'intervista, sembra una rimpatriata tra grandi amici di vecchia data e come tale, partiamo con grande armonia a ruota libera! Maestro, come e quanto è importante trasmettere le proprie emozioni musicali. Insegnare è nel suo DNA? Un consiglio a chi è ambizioso di riuscita. Penso che la dote migliore per un artista sia principalmente l’umiltà, non avere arroganza e attese che vanno di là delle proprie possibilità. Nella musica ci vogliono due tipi di educazione, quella del musicista e quella del pubblico. Il musicista, non deve suonare per se stesso ma dare e trasmettere in bene quello che sa fare, regalando la propria musica e le emozioni; mentre il pubblico va educato da parte dei media, ad ascoltare la musica, ci dice l’artista Ricky Portera. Essendo internazionalmente famoso, l'impatto con il pubblico italiano di varie Regioni e la sua musica, lo ritiene uguale? Poiché sei informatissima e sai che ho lavorato artisticamente anche in Germania, ritengo che tra il pubblico italiano e quello tedesco, ci sia una differenza. L’italiano, più per un fatto d’immaginario collettivo, ascolta con gli occhi e si lascia coinvolgere da quello che l’artista rappresenta ma non da quello che è, chiaramente non in eccesso; mentre il pubblico tedesco è molto più attento, preparato e chiude gli occhi, questo mi gratifica. Ha mai pensato di esercitare da docente? Non mi piace insegnare. La musica è un linguaggio che non impari attraverso un libro, è una questione di quel momento, una lezione di vita. Io non suono mai uguale e tutto dipende dal mio stato d’animo, se sono arrabbiato, contento o incrocio dei begli occhi in platea. Sai Angela, i musicisti hanno un grande difetto, sono un po’ come le donne, le loro serate non sono mai uguali, aspetta la fine dei primi pezzi per capire se sarà una bella serata. Si sente di dare un consiglio ai giovani, per come iniziare un percorso artistico, amare la musica rendendola base importante di esistenza? Consiglio agli ambiziosi: prima di suonare bisogna imparare a guardarsi dentro, a conoscersi e poi proporsi. C’è quello che strambella e ti dice perenne “guarda come sono bravo” e lo mandi a scambiare, l’altro indiscreto e con un linguaggio semplice t’incanta e ti affascina. La musica deve essere comunicazione. La differenza tra l’acrobata da circo e a chi va alle Olimpiadi tecnicamente sembra uguale, ma uno ti vuole stupire con un qualcosa che non hai mai visto, l’altro farti osservare e dimostrare a se stesso quanto ci ha messo e fin dov’è arrivato per gli altri. Nella musica è lo stesso. Ringrazio di cuore sia la tua presenza Angela con la tua emittente televisiva TeleVideoItalia, sia attraverso te anche quella del Corriere d’Italia. É stato un piacere stare con voi. Ritengo che siete voi il vero veicolo di educazione e per far sì che le mie parole non me le dica davanti ad uno specchio! Il servizio televisivo redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production è visibile al sito televideoitalia.net e su corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi mobili televisivi di TeleVideoItalia.de in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia, Corriere d'Italia AISE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • AmaSanremo, il grande salto per i giovani verso Sanremo 2021 é su Rai 1 e Radio 2

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. I motori del Festival della Canzone Italiana di Sanremo 2021 si stanno riscaldando, tante le novità da i big che passano da 24 a 20, niente più sfide dirette nella categoria nuove proposte, la serata delle cover sarà dedicata alla canzone d’autore, il televoto torna nelle prime due serate, ma nel frattempo ecco i giovani semifinalisti e le loro canzoni che hanno avuto il novero di esibirsi dal 29 ottobre al 26 novembre in diretta su Rai1 e Radio2, alla trasmissione “AmaSanremo” un progetto realizzato in collaborazione con Radio2 e condotta da Amadeus: Alioth con la canzone Titani, Avincola con Goal, Thomas Cheval con Acqua minerale, Chico con Figli di Milano, Davide Shorty con Regina, Folcast con Scopriti, Galea con I nostri 20, Gaudiano con Polvere da sparo, Gavio con La mia generazione, Ginevra con Vortice, Hu con Occhi Niagara, I Desideri con Lo stesso cielo, Le Larve Musicareoplano, M.E.R.L.O.T. con Sette volte, Murphy con Equilbrio, Nova con Giovani noi, Scrima con Se ridi, Sissi con Per farti paura, Wrongonyou con Lezioni di volo, Greta Zuccoli con Ogni cosa sa di te. I giovani entrati nella rosa dei venti classificati, sono stati selezionati direttamente dal conduttore e direttore artistico Amadeus, insieme alla commissione musicale composta da Claudio Fasulo, Gianmarco Mazzi, Massimo Martelli e Leonardo De Amicis. A loro il compito di votare le esibizioni, che andranno a sommarsi al Televoto e al voto della Commissione Musicale, decretando l'esito delle serate. In ogni puntata, si esibiranno quattro concorrenti di cui solo due saranno ammessi alla fase finale. Per l’occasione, sarà presente un cantante che ha iniziato la propria carriera a Sanremo Giovani per raccontare la propria esperienza al Festival ed eseguire brani che l’hanno reso celebre. La grande scelta è arrivata dopo le audizioni dal vivo dei sessantuno selezionati tra i novecento sessantuno artisti che si sono iscritti a Sanremo Giovani di quest’anno. Otto saranno infine i giovani artisti che proseguiranno di diritto la corsa e calcheranno l’ambito palco del Teatro Ariston, per il Festival di Sanremo 2021. Il percorso a tappe dell’edizione 2020 del contest di Rai1, attraverso la giuria, porterà all’assegnazione dei sei posti messi in palio per la sezione Nuove Proposte denominata appunto “AmaSanremo” più altri due in aggiunta e provenienti dalla selezione di Area Sanremo e uno dal Festival di Castrocaro. Tante le novità apportate nel regolamento e noi per primo ne siamo contenti. Chi ci ha seguito in tutti questi anni attraverso la nostra presenza al Festival di Sanremo, come i nostri interventi in diretta Rai e sui nostri portali veri TeleVideoItalia.net, può notare che ancora una volta molti dei nostri appelli hanno trovato loco. Soddisfatti dunque del risultato ottenuto fino ad oggi, in attesa della nuova edizione del Festival 2021 targato nuovamente “Amadeus Fiorello” non ci resta altro che invitarvi tutti a sintonizzarsi dal 29 ottobre al 26 novembre su Rai1 e Radio2 e scoprire gli otto nomi che calcheranno di diritto la nuova edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Fra i giudici che selezioneranno le nuove proposte, troviamo anche il cantautore Luca Barbarossa, la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi e l’ex cantante dei Litfiba, la Rock Star Piero Pelú, che commenta così quest’ultima la sua presenza alla trasmissione: dove c’è musica io mi ci butto e in questo caso, sono ancora più contento di farlo perché si tratta di musica fresca. Sempre con grande attenzione e rispetto alla Dea Musica, in tutte le sue sfaccettature, io sono pronto per la nuova avventura . Per loro arriverà davvero il momento di sfoderare le doti migliori e tentare il grande salto di qualità. L’unica competizione che permette di emergere e che porta davvero a cantare non a San Remo ma al “Festival di Sanremo”. Come sempre le nostre telecamere TeleVideoItalia.net in collaborazione con la SDA FotoVideo Production e Corriere d’Italia seguiranno il Festival e vi renderà partecipi di questa nuova e affascinate emozione perché… Sanremo è Sanremo! I servizi televisivi e stampa, redatti dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva sono in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de Corriere d'Italia, AISE. SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • AmaSanremo su RAI Uno, i nostri giovani Avincola e Hu proseguono la corsa per la finale

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Prosegue la corsa delle Nuove proposte su RAI UNO, per la conquista del posto al 71° edizione del Festival di Sanremo 2021 targato ancora una volta Amadeus. Lo speciale appuntamento, ideato e condotto dallo stesso conduttore Amadeus, sta raccogliendo plausi e consensi dal pubblico, dalla giuria e dagli addetti ai lavori. Ieri, la quarta serata tenuta nella Sala B di Via Asiago a Roma, altri quattro giovani cantanti tra i venti selezionati sono entrati in gara, Avincola con Goal!, Chico con Figli di Milano, Hu con Occhi Niagara e Nova con il brano Giovani noi. Ospite della serata il cantante e cantautore Marco Masini, a testimonianza di come Sanremo Giovani ha creato veri artisti di successo e fama comprovata. Come da regolamento, in ogni puntata dello show musicale soltanto due di loro passeranno il turno e rientreranno nella rosa dei dieci, che si sfideranno alla decisiva serata del 17 dicembre. Soltanto lì, si decreteranno effettivamente gli otto fortunati giovani artisti che saliranno sull’importante palco del Festival di Sanremo 2021, per quanto riguarda la sezione Nuove Proposte. Grazie alla votazione congiunta della commissione musicale del Festival, della giuria televisiva composta da Piero Pelù, Morgan, Venezi Beatrice, Luca Barbarossa, del televoto e la speaker Ema Stokholma in diretta su Rai Radio2 impegnata ad arricchire i preziosi collegamenti, la quarta serata ha visto passare, Avincola e Hu e che andranno così ad aggiungersi agli artisti già passati in finale come Greta Zuccoli, M.e.r.l.o.t, I Desideri, Wrongonyou, Le Larve e Gaudiano. Mentre in questo periodo di lockdown, si moltiplicano sui Social sia i falsi imprenditori musicali, che attraverso la loro inesperienza speculano e illudono di offrire notorietà e lavoro artistico a giovani aspiranti cantanti; sia chi sforna un singolo a settimana e programma un Album al mese grazie alle demo preregistrate di una tastiera d’ultimo modello, o programmi musicali “fai da te”, ci sono giovani che invece si stanno battendo realmente a “suon di note” e dietro ad anni di studi ed esperienze musicali scendono in campo davanti a veri professionisti del settore musicale, discografico, manageriale e imprenditoriale, per ottenere un unico e vero “LIKE” quello che realmente determinerà la loro comprovata bravura e li renderà celebri negli anni. Non perdetevi dunque il prossimo appuntamento decisivo, su RAI Uno il 17 dicembre 2020. Quelli sì che saliranno davvero sul notevole palco del Teatro Ariston di Sanremo e sapranno far parlare di se. Comunque vadano le cose noi, come ogni anno saremo lì a seguire e a sostenere sempre i giovani e i loro ideali con "Fatti no parole"! I servizi televisivi e stampa, redatti dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva sono in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de Corriere d'Italia, AISE. SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • Ventisei gli artisti in gara al 71esimo Festival di Sanremo

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Dopo una serata di musica e la rivelazione dei nomi e le canzoni dei big in gara al prossimo Festival di Sanremo, la commissione musicale, la giuria televisiva e il televoto ha decretato finalmente gli otto giovani che di diritto hanno conquistato l’accesso al Festival della Canzone Italiana 2021: WrongOnYou, Greta Zuccoli, Gaudiano, Folcast, Davide Shorty, Avincola, a loro si è aggiunto Elena Faggi e i Dellai, i due artisti selezionati da Area Sanremo. Per quanto riguarda la rosa die big ritroviamo inoltre nomi straordinari e pertanto graditissimo il ritorno all’Ariston di Arisa, Orietta Berti, Ermal Meta, Francesco Renga, Gaia, Irama, Fulminacci, Francesca Michielin e Fedez, Madame, Willie Peyote, Lo Stato Sociale, Fasma, Bugo, Gio Evan, Maneskin, Malika Ayane, Aiello, Max Gazzè, Ghemon, La Rappresentante di Lista, Noemi, Random, Annalisa, Colapesce e Di Martino, Coma Cose, Extraliscio feat. Davide Toffolo. Nonostante bravi, nulla da fare purtroppo per Avincola, Hu, Le Larve, M.e.r.l.o.t., I Desideri che, se pur non entrati nella rosa dei vincitori, a loro è andato comunque il Premio Tim Music per la canzone Lo stesso cielo, il brano più ascoltato sull'app. Non sono mancati i colpi di scena nella finale del Sanremo Giovani. Ad esempio, la sfuriata del cantautore Morgan, per essere stato escluso dalla 71esima edizione del Festival di Sanremo, gli è costata di fatto anche l’esclusione dalla giuria di Sanremo Giovani. La nota ufficiale dell'Organizzazione del Festival, letta attraverso il conduttore Amadeus, ha annunciato testualmente in diretta tv che "in seguito al comportamento inaccettabile di Marco Castoldi in arte Morgan, espresso con dichiarazioni offensive pubbliche e private, il direttore artistico Amadeus e l'Organizzazione del Festival, con una decisione molto sofferta, hanno disposto l'esclusione dell'artista dalla giuria televisiva di Sanremo Giovani. Tutto ciò al fine di salvaguardare la sostanziale correttezza della gara, propedeutica alla selezione degli artisti delle Nuove Proposte di Sanremo 2021. La finale di Sanremo Giovani si svolgerà senza scossoni e le votazioni saranno da ritenersi valide e rimodulate su tre giurati. A mettere una sana risata al posto giusto ci ha pensato invece Fiorello, che affiancherà per la seconda volta consecutiva il conduttore Amadeus al Festival. A metà programma, è apparso in collegamento video con indosso la maschera di Darth Fener e con la simpatia che lo contraddistingue comunque e ovunque, non si è risparmiato. Accompagnato dalle sue divertenti gag, riflessioni e ironiche battute, ha allievato la tensione dei giovani in gara e regalato di certo sorrisi ai telespettatori. Ne ha avute come sempre per tutti, incominciando dal numero complessivo dei cantanti in gara alla 71esima edizione del Festival e che a suo avviso tale numero, ha ironizzato, inciderà sulla durata del festival e sancirà la fine della loro carriera. Per impedire il peggio ha ipotizzato quindi, una campagna fotografica in stile Wanda Nara "loro due nudi sul dorso del cavallo della Rai…” ha detto lo showman “…con il direttore di Rai Uno Stefano Coletta che ci frusta". Per quanto riguarda il vaccino contro la Pandemia Covid-19, sempre a suo avviso, la Rai ne ha diritto. Amadeus deve essere il primo a essere inoculato, ha detto, per secondo il direttore di Rai1, quanto a me… non m’inoculo per niente! Per l'esclusione di Morgan, Fiorello, sempre nello sdrammatizzare e con un giusto e rispettoso equilibrio scherzoso reputa il “suo amico Amadeus” un genio, poiché è stato l'unico che fa un festival dove non elimina i cantanti, ma i giurati! Terminati a malincuore i minuti di svago e sorrisi regalatici da un mito per eccellenza come Fiorello, la kermesse è ritornata nel vivo della serata e si è avvicinata alla fine del programma Sanremo Giovani, per decretare chi calcherá il Teatro Ariston del 71esimo Festival di Sanremo, condotto appunto dai due grandi mattatori: Amadeus e Fiorello! Il Festival di Sanremo non è ancora iniziato e già tutti ne parliamo e facciamo le notti. La peculiarità di questa kermesse tanto amata, criticata e chiacchierata, però è questa. Sarà come ogni anno un Festival all’insegna della musica e poco importa che si sforerà con gli orari, del resto, per ascoltare musica non ci sono orari e mai un fine. Pertanto, anche noi di TeleVideoItalia e Corriere d’Italia, in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, come sempre da dentro l’Ariston realizzeremo il Reportage televisivo “7 Giorni a Sanremo” per raccontarvi insieme la nuova edizione del Festival e a sostenere sempre e comunque i giovani e i loro ideali con "Fatti no parole"!. Il grande appuntamento é dal due al sei marzo su Rai Uno, non dimenticatelo, perché Sanremo…è Sanremo! I servizi televisivi e stampa, redatti dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva sono in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de Corriere d'Italia, AISE. SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • Abbiamo ascoltato in anteprima i ventisei brani in gara al 71esimo Festival

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. In un clima armonioso presso gli studi Rai di Milano, si è svolta la tradizionale anteprima stampa dove, dopo avere ascoltato da alcuni vertici Rai e dal direttore artistico del 71esimo Festival di Sanremo Amadeus alcune anticipazioni e novità di questa nuova kermesse, abbiamo potuto ascoltare in anteprima le ventisei canzoni dei Big e che entreranno in gara al Festival dal 2 al 6 marzo 2021: Francesco Renga con Quando trovo te, Coma_Cose con Fiamme negli occhi, Gaia con Cuore Amaro, Irama con La genesi del tuo colore, Fulminacci con Santa Marinella, Madame con Voce, Willie Peyote con Mai dire mai (la locura), Orietta Berti con Quando ti sei innamorato, Ermal Meta con Un milione di cose da dirti, Fasma con Parlami, Arisa con Potevi fare di più, Gio Evan con Arnica, Maneskin con Zitti e buoni, Malika Ayane con Ti piaci così, Aiello con Ora, Max Gazzè con Il Farmacista, Ghemon con Momento Perfetto, La Rappresentante di Lista con Amare, Noemi con Glicine, Random con Torno a Te, Colapesce Dimartino con Musica Leggerissima, Annalisa con Dieci, Bugo con E invece sì, Lo Stato Sociale con Combat Pop, Extraliscio feat, Davide Toffolo con Bianca Luce Nera, Francesca Michielin e Fedez con Chiamami per nome. Farsi un’idea è difficile al primo ascolto di una canzone e a differenza dei nostri colleghi, preferiamo non sbottonarci più di tanto ma vi garantiamo che ce n’è per tutti gusti, dal tradizionale al contemporaneo, dal pop al rock e il rap, insomma un generale mood positivo con diversi brani dal forte appeal radiofonico. Il livello medio è buono e c'è anche qualche eccellenza. Ferrea resta e pertanto proibita è ogni diffusione dei brani, prima dell’esibizione sul palco dell’Ariston. Niente riferimenti espliciti alla pandemia, ai disagi, ai virus ecc., si parla prevalentemente d’amore, ci ha confermato in conferenza lo stesso conduttore Amadeus. É stata davvero difficile la scelta, credetemi, sono dovuto scendere a ventisei da trecento brani che mi sono pervenuti. Lo spettacolo sarà lungo ma spero che tutti avrete voglia di fare ca le due di notte con me, quindi spazio come non mai alla musica. Mi piacerebbe pensare che la musica si prenda la scena per qualche giorno e pur sapendo che viviamo una situazione difficilissima, mi auspico che il pubblico possa avere un momento di spensieratezza con le famiglie. A primo impatto, tra i favoriti alla vittoria affiorerebbero gli Ermal Meta e Arisa, anche se Noemi non è da meno ma i colpi di scena si sa, annualmente ci passiamo, sull’imponente palco del Teatro Ariston di Sanremo accade di tutto e le sorprese e i colpi di scena, in bene e in male, sono in agguato. Sarà per certo un’edizione nata sotto il segno dell’incertezza, dovuta alla pandemia Covid-19 e alle relative misure restrittive, che hanno portato alla scelta obbligata di non aprire le porte dell’Ariston al pubblico e in nessuna delle cinque serate del Festival. Il pre Festival che andrá in onda dal 1 marzo su Rai1 vedrà sul palco l’affascinante Giovanna Civitillo, moglie del conduttore Amadeus, insieme a Giovanni Vernia e Valeria Graci. La vera forza dello spettacolo è comunque la complicità tra Amadeus e Fiorello. Tra una battuta e l'altra l'inimitabile showman porta in tutti noi una ventata di allegria con il suo modo unico di fare e dire le cose reali. Il pensiero di Fiorello ma questa volta serio trova tutti d’accordo, anche lo stesso Anadeus, quello cioè di realizzare un medley durante il festival in onore di Little Tony e che ricorda sarebbe stato il suo ottantesimo compleanno. In tema di conferme: affermata la presenza dei Negramaro, Ornella Vanoni (che si esibirà sabato sera) e Alessandra Amoroso. Anche quest'anno dunque tante donne al Festival di Sanremo, come sottolinea lo stesso direttore artistico e conduttore Amadeus, che non nasconde il desiderio di averne tante sul palco di donne specie legate all’emergenza coronavirus, come l'esempio piú eclatante di Alessia Bonari, l’infermiera simbolo con i segni sul volto in seguito all’uso prolungato della mascherina nei mesi di emergenza. Tra le co-conduttrice per una sera insieme a Elodie e Matilde De Angelis anche la top model Naomi Campbell. Altrettanto confermate sono le voci sulla trattativa con il “Re” Adriano Celentano e Roberto Benigni. Fuori dal teatro non ci saranno eventi paralleli al Festival, sia la Rai sia Sanremo hanno rinunciato e Il sindaco Alberto Biancheri promette un ottimo monitoraggio. Tra saluti e promesse fatte tra di noi colleghi, specie quella di rimanere in salute, rientriamo in Germania con non poche difficoltá e perplessitá ma canticchiando alcuni dei versi dei brani che ci sono rimasti impressi nella nostra memoria. Non ci resta, dunque, che attendere il fatidico giorno per raccontarvi la nuova edizione e di come sará ma comunque vadano le cose, ricordiamoci sempre che… Sanremo è Sanremo! I servizi televisivi e stampa, redatti dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva sono in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de Corriere d'Italia, AISE. SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • Sanremo 2021 in diretta Rai la conferenza stampa e le anticipazioni del Festival

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Si è tenuta oggi, in diretta Rai, la tradizionale apertura della conferenza stampa dedicata alla kermesse canora più amata, chiacchierata e invidiata al mondo. Con non poche limitazioni logistiche riparte fra meno di venti ore la 71esima edizione del Festival di Sanremo, targato Amadeus Fiorello e la commissione del festival a sciolto molti nodi e dato, più o meno, soddisfacenti risposte. Elencati ma in ordine alfabetico i nomi dei big che entreranno in gara già da domani, per quanto riguarda i Giovani: Avincola, Elena Faggi, Folcast, Gaudiano, mentre per i Big: Aiello, Arisa, Annalisa, Colapesce Dimartino, Comacose, Fasma, Michielin e Fedez, Renga, Ghemon, Irama, Madame, Maneskin, Max Gazzè. Nella serata di mercoledì scenderanno invece in gara i Giovani Shorty, Dellai, Zuccoli, Wrong on You, mentre per quanto riguarda i Big scenderanno in campo: Bugo, Gaia, Ermal Meta, Extraliscio, Gio Evan, Fulminacci, La Rappresentante di LIsta, Lo Stato Sociale, Ayane, Noemi, Berti, Random, Willy Peyote. Tra gli ospiti, trionfale sarà l’ingresso sul palco del Teatro Ariston di Sanremo per Diodato, Loredana Bertè, Matilda De Angelis donna della serata, l’infermiera Alessia Bonari e la Banda della Polizia di Stato. Attesi Sinisa Mihajlović e Ibrahimovic che canteranno “Io vagabondo” per raccontare la loro storia, il loro primo incontro e il legame che li unisce. Non mancherà uno sketch tra Fiorello e Zalatan Ibrahimovic, in onore alla loro fede d’interisti. Inevitabile sarà lo spazio per omaggiare la musica italiana, ci dice lo stesso Amadeus, e non solo con Morricone celebrato dal Volo. Marcella Bella, Gigliola Cinquetti e Fausto Leali ci faranno ascoltare brani storici e non mancherà la dedica al nuovo singolo di Lorena Bertè, mentre dai Negramaro arriva un omaggio a Lucio Dalla. Ci dispiace per Naomi Campbell, ci teneva molto ma aveva un problema di rientro negli Usa per impegni. La conferenza si fa più rilassata con l’entrata di Fiore e le sue divertenti gags. Tra annunci e domande la conferenza va avanti fino a interrompersi per accogliere un mito, messasi a sorpresa in collegamento telefonico con la sala stampa, Laura Pausini. “È bello essere collegata da dove è partita la mia carriera, grazie per l’invito al Festival di Sanremo Amadeus e per le parole che mi hai dedicato…” esulta la cantante romagnola, visibilmente emozionata anche per la meritata vittoria ai Golden Globe con "Oh sì" il pezzo che accompagna il film della Diva per antonomasia, Icona del cinema e dal fascino unico, Sophia Loren. Ritornati al seguito della conferenza, Amadeus non fa fatica a rispondere alle domande che gli vengono poste dai colleghi e a chi gli lancia una freccia, Amadeus risponde: sono le istituzioni e le persone che devono fare in modo che si riparta da Sanremo. Ho esultato nell’apprendere che la Sardegna era zona bianca. Il cast è composto quest’anno da ben ventisei cantanti, questo mi sembra che è già un modo per aiutare maggiormente questo settore. Pur con tutti i limiti della pandemia, tutti hanno dato il massimo, sono più che convinto di regalare al pubblico cinque serate di canzoni e tanto spettacolo. Eccetto la serata finale, cercheremo di non sforare. Sono molto emozionato, per me il Festival inizia adesso. Ringrazio la città di Sanremo e i suoi cittadini che ci accolgono calorosamente, la Rai e le persone che con me. hanno voluto questo Festival e hanno fatto sì che non venisse cancellato, voi tutti che siete con noi a raccontare al mondo una nuova avventura. Ringraziamo anche noi di TeleVideoItalia “Mamma Rai” per l’invito redatto, la fiducia e l'opportunitá che ci da annualmente di raccontare ai nostri connazionali residenti in Germania e all’estero questo Festival, riccho di sfaccettature e unico in tutte le sue forme. Quest’anno sarà per certo un Festival anomalo e come non mai ci saremmo aspettati di vedere. Tutto chiuso, transenne ovunque. Distanziamenti e misure di sicurezza causa Covid-19. Raccontare questa longeva kermesse internazionale, che ha partorito in questi settant’anni “mostri sacri” che hanno fatto e segnato davvero la storia della musica italiana nel mondo, non sarà semplice ma come ha detto lo stesso direttore artistico Amadeus “da Sanremo ripartono tante cose e spero che sia l’inizio della normalità”. Anche noi per certo faremo la nostra buona parte. Doveroso partire con il dire che molti cantanti, in questa edizione del Festival, hanno scelto di devolvere i loro cachet ai propri musicisti. Segno che ancora oggi, giganti della musica, cantanti musicisti e professionisti "veri" hanno ancora umiltà da vendere e pochissimo tempo da dedicare alle chiacchiere e dicerie, tanto meno a chi non è del mestiere! Il Reportage televisivo " 7 Giorni a Sanremo" redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • a Davide Shorty va il Premio Enzo Jannacci 2021

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Anche nella settantunesima edizione del Festival della Canzone italiana, è stato assegnato il Premio Enzo Jannacci a un giovane talento, Davide Shorty, in gara tra le Nuove proposte con il brano “Regina”. A lui è andata una borsa di studio, per la formazione professionale. Per ovvi motivi legati alla Pandemia Covid-19, anche se a Sanremo, l’esito della vincita si è completato in collegamento. Unanime è stata comunque la gioia e l’approvazione della giuria, nell’assegnare l’ambito “Premio Jannacci” al cantante siculo Davide Sciortino (questo è il suo vero nome), che ha rilevato in questo giovane artista caratteristiche che, indiscutibilmente, sposano perfettamente con il Premio Enzo Jannacci. Hanno riscontrato nell’arrangiamento del brano, una sonorità molto particolare e sono rimasti colpiti inoltre dalla qualità e dal timbro vocale del neo artista Davide Shorty, nella linea melodica intrigante. Questo e tanto altro effettivamente sono quello che hanno riscontrato i membri della giuria, formata dal portavoce della NuovoImaie Dodi Battaglia (artista e membro della storica band dei Phoo), dagli artisti Maldestro, Mirkoeilcane, Mahmood e Tecla quali vincitori del Premio Enzo Jannacci negli anni precedenti, da Paolo Jannacci nonché figlio di Enzo Jannacci, dal direttore generale Maila Sansaini e Andrea Miccichè quale presidente dell'Istituto Mutualistico per la tutela degli Artisti Interpreti. Nel seguire a leggere la motivazione, per l’assegnazione del Premio a Davide Shorty, lo stesso Paolo Jannacci ha specificato anche che: il frutto di questa scelta, è dato anche dalle sonorità che vanno dal modern funk/pop, agli arrangiamenti ispirati dai grandi maestri del rithm’n blues e dell’West Coast. Io sono molto legato al Premio Jannacci non solo perché è intitolato a mio “padre” e che la NuovoImaie è una bella realtà, ha spiegato Paolo Jannacci, ma soprattutto perché è dedicato ai giovani. Ragazze e ragazzi che si confrontano con l’innovazione e con impegno etico, interpretare la loro realtà e, divertendosi, cercare di alzare il nostro livello di cultura. Seguiteremo a maggior ragione a conferire questo Premio, come abbiamo fatto anche gli scorsi anni con altrettanti validi giovani artisti. Quest’anno il Premio che NuovoImaie ha voluto istituire a nome di Enzo Jannacci, era di particolare importanza per premiare un giovane, visto il momento che stiamo attraversando. Dare un segnale di speranza, premiando un giovane, secondo me è molto importante, dice Dodi Battaglia. Da parte non solo mia ma da tutto l’istituto faccio i migliori complimenti a Davide Shorty, con l’augurio che questo sia l’inizio di una carriera piena di soddisfazioni e importante, specie se si parte da un Premio così importante come “Enzo Jannacci”. Visibilmente emozionato e incredulo Davide Shorty, in diretta da Casa Sanremo, ha ringraziato l’intera giuria artistica ma principalmente NuovoImaie per il supporto che da ai giovani artisti e per il Premio conferitomi, anche perché è il primo premio che ricevo nella mia vita e pertanto ancora più speciale. Lo dedico a tutto il mio team e all’intera squadra anche perché, io ci metto la faccia ma alle spalle ci sono tutti loro che hanno contribuito a tutto questo e alla realizzazione di “Regina”. Soddisfatti anche noi e sempre schierati con la buona musica ma soprattutto dalla parte dei giovani, non ci resta altro che aspettare dunque la nuova edizione del Festival di Sanremo e, perché no, vedere anche Davide Shorty nella lista dei big al Sanremo 2022. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi mobili televisivi di TeleVideoItalia.de in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Corriere d'Italia, SINE, Channel-TV TeleVideoItalia - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • Random con Torno a te è al settantunesimo Festival

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Grazie ai due mattatori Amadeus (conduttore e direttore artistico della settantunesima edizione del Festival e lo showman Fiorello) e a Mamma Rai che in questa edizione, stravolta dalla pandemia, hanno fatto sì che si svolgesse in grande sicurezza la kermesse canora e di avere supportato con efficacia tecnica audiovisiva noi media, è stato possibile portare a termine ottimi collegamenti e a raggiungere traguardi insperati. Reimpostato l’intera agenda d’interviste e incontri con gli artisti e addetti ai lavori, oggi è stata la volta di conoscere anche un altro giovane in gara, il Rapper italiano Random. “Come sapete Random è uno dei ventisei campioni in gara al settantunesimo Festival di Sanremo…” in diretta ci dice come premessa il suo Ufficio Stampa. È un artista non ancora ventenne e, con oltre duecentodieci milioni di ascolti su tutte le piattaforme digitali, è fra i più giovani artisti italiani più popolari. È già autore di grandi successi tra cui “Chiasso” che ha tre disco di platino, “Sono un bravo ragazzo un po’ fuori di testa” con due disco di platino, “Rossetto” con un disco di platino …” termina la collega, “…si è presentato in questi giorni al Festival di Sanremo con una canzone diversa dal resto del suo repertorio e che è “Attorno a te” una ballad semplice e intensa che ha rivelato un’ulteriore sfaccettatura della sua personalità. Non indugio oltre e vi ringrazio per avere accettato anche il nostro invito e per essere intervenuti alla conferenza stampa di Random”. Grazie anche a voi per l’invito. Ciao Random, ben venuto nella nostra trasmissione… Ciao Angela, eccoci… Random, abbiamo seguito comunque le tue canzoni e a parte le tue visualizzazioni non indifferenti, la tua musica è perfetta anche per l’estero. Aggiungo molto quotata e quindi ben venga nei prossimi anni, se non magari quando questa pandemia finirà, trovarti anche sui nostri palchi qui in Germania… “Grazie, me lo auguro…” prontamente ci risponde l’artista Random. No, grazie a te Random, sei un giovane che meriti di toccare prestigiosi palchi e te lo auguro davvero. Comunque, di là dalla classifica, come la commenti? Se devo parlare della classifica, non ci vorrei neanche pensare, perché alla fine sono solo numeri e a me non piace essere un numero. Mi piace essere una persona come si augura un’artista e come penso di essere e, se sono finito con questo punto in classifica, non voglio smentire nessuno e neanche dire che me lo merito. Ognuno ha il suo pensiero ed io rispetto quello di tutti. Non voglio andare contro nessuno. Domani si spengeranno i riflettori, tutto finirà e poi partirà la vera campagna promozionale musicale. La mia domanda quindi è: come commenteresti a questo punto la tua performance, fatta in questa settimana festivaliera? Eh… allora, guarda… io sono il primo grande critico di me stesso perché alla fine, senza autocritica, non si va da nessuna parte. Sono sicuro che, ovviamente l’emozione era tanta dalla prima serata fino all’esibizione di ieri, anche perché a non essere emozionato non sarei umano, penso… no?! Ti posso dire effettivamente che… e te le descrivo anche un po’ tutte, allora: prima serata, prima performance, tanta emozione. Tante imprecisioni ma soprattutto tanta emozione e penso che quest’emozione sia arrivata fino a casa, quindi giudico la mia performance non perfetta ma neanche pessima. Alla fine penso che la musica in sesto sia una cosa soggettiva ma che poi, l’intonazione, sia una cosa oggettiva, no, intendo il fatto delle note. Sono consapevole di non averle prese tutte magari, però, neanche di non averne presa nessuna. In questi anni ho avuto il privilegio e l’onore d’incontrare nei nostri palchi in Germania diversi kolossal come Zucchero, Laura Pausini, Vasco Rossi e tanti altri partiti proprio da questo palco ma con una classifica che non gli rendeva merito. Di seguito però, sia in Italia sia all’estero, hanno fatto valere la loro musica e la loro personalità. Come stai vivendo tutto questo? Sono contento perché sto avendo la possibilità in primis della performance, di poter portare la mia musica a un pubblico così grande, soprattutto di poter stare su un palco così importante e in un momento soprattutto dove di palchi non ce ne sono. La classifica, come ti ho detto, è un numero e… spero di finire ultimo allora, se gli ultimi sono andati così bene! Grazie a te Angela, ti ho letto il labiale perché non ti sentivo più, ma ti ho capito. Grazie a te, veramente tanto. Spero di rivederci presto fuori dall’Italia. Nativo della provincia di Napoli ma trapiantato a Riccione, è proprio il caso di dire che Emanuele Caso in arte “Random” è sinonimo di fenomeno e di certo almeno l’obbiettività, l’ottimo carattere, l’animo gentile, l’umiltà e la coerenza di questo giovane artista rapper, sono note intonate e indirizzate verso la nuova generazione di Star, destinati a portare avanti con gli anni le orme dei kolossal che hanno fatto la storia della musica italiana nel mondo. Il servizio televisivo, redatto in collaborazione con gli studi della SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • Gaudiano vince con Polvere da sparo il Sanremo Giovani 2021

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Dopo la parentesi di ieri, dedicata alle cover delle Canzoni d’Autore, è ripartita la quarta serata del Festival di Sanremo. Dall’esibizione completata dalle quattro Nuove Proposte arrivate in semifinale Folcast, Gaudiano, Davide Shorty e Wrongonyou, Amadeus ha annunciato subito il nome dell’artista che ha vinto il Festival di Sanremo 2021 per la Categoria Giovani, Gaudiano, con il brano Polvere da sparo. Il premio della vincita è stato consegnato alla presenza di Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria, dal direttore d’orchestra Beatrice Venezi, colei che ha seguito in prima persona le Nuove Proposte. Il premio della critica Mia Martini con "Lezioni di volo" è andato a Wrongonyou, mentre a Davide Shorty con "Regina" è andato il premio Lucio Dalla della sala stampa. Visibilmente commosso fino alle lacrime, il giovane cantante foggiano Gaudiano, a caldo ha commentato così la sua vittoria: è qualcosa di eccezionale quello che è successo. Dedico con il mio cuore questa vittoria a mio padre, alla mia famiglia e a tutti quelli che mi hanno permesso di essere qui. Due anni fa mio padre è andato via ma adesso lo sento qua, con me. Il festival è proseguito presentando per la prima volta tutti i ventisei big in gara che si sono esibiti fino alla conclusione della puntata. Ognuno di loro sono scesi in gara con l’intento di presentare a meglio la propria musica, la propria storia e l’idea di lanciare dei messaggi positivi a chi li ha ascoltati. Tra gli ospiti abbiamo riascoltato e rivissuto momenti di felicità con “SOLDI” dal vincitore della scorsa edizione Mahmood, Alessandra Amoroso, Emma Marrone e Matilde Gioli, al cantautore, musicista e autore napoletano Enzo Avitabile. Accanto ai due mattatori Amadeous e Fiorello come co-conduttrice un’altra splendida perla ha accompagnato la serata, la giornalista, conduttrice televisiva e radiofonica nonché straordinaria donna umile e unica in tutte le sue forme, Paola Palombelli. Toccante il suo monologo dedicato alle donne e alle ragazze che ha emozionato tutti e fatto anche molto riflettere. Nel suo spazio, ha ripercorso alcune tappe fondamentali della propria vita, dall'adolescenza ribelle alla ricerca delle emozioni ma anche di studiare tanto per conquistare la stima di suo padre e al lavoro, fortemente voluto "per conquistare l'indipendenza" cambiando più volte mestiere, mentre sognava di fare tv e grande giornalismo, fino a conquistare la chiamata di grandi testate. Altrettanto toccante è stato il monologo dedicato ai lavoratori dello spettacolo, fatto da Alessandra Amoroso e Matilde Gioli: “la paura di non farcela, di non tornare ad avere la vita di prima, di perdere tutto quello per cui si era lottato, studiato, lavorato ma il lavoro dev’essere un diritto di tutti, non un colpo di fortuna”. Non sono mancate le rappresentative gag del mitico Fiorello con Amadeus e Zlatan Ibrahimovic, performance inedite che non sono passate dicerto inosservate, come la celebre canzone “Siamo Donne” cantata dai due mattatori in versione “Sabrina Salerno e Jo Squillo” e con tanto di parrucche. Fiore non si trattiene, “voi Avete fatto la storia”, “e noi l’abbiamo rovinata” termina Amadeus. Cosa dire, hanno regalato ancora una ventata di allegria, spensieratezza e bellissimi ricordi ma per certo anche qualche riflessione e messaggio intelligente che non ci lascia indifferenti, specie per quanto riguarda il nostro essere umano verso il mondo animale, dice Fiorello terminando col dire: non voglio fare il “Greto Thumberg” ma gli animali vanno rispettati! Tra le innumerevoli esibizioni e performance camaleontiche di Fiorello “l’ha detto e l’ha fatto” anche con Achille Lauro, che ha ripresentato “Rolls Royce” e “Me ne frego” affiancato dallo storico sodale e produttore Boss Doms. Ancora una volta l’artista porta sul palco il quarto quadro, un suo personale tributo al punk rock, con lui, c'è anche Fiorello con la corona di spine e trasportato via dal palco, alla fine dell'esibizione, in braccio agli operatori. In conferenza, data come ogni giorno in diretta RaiPlay, l‘intera commissione Rai e il direttore artistico e conduttore del Festival Amedeus puntualmente ci fanno il punto della situazione, rispondono alle numerose domande e ci aggiornano di come si svilupperà la finale del Festival. Un doveroso ringraziamento da parte mia TeleVideoItalia Angela Saieva va al padrone di casa del Festival, Amadeus, perché ha mantenuto fede anche ad una nostra richiesta specifica e fatta il giorno prima in diretta e cioé quella di rendere partecipi in qualche modo, durante la settimana del Festival di Sanremo, anche il nostro italiano emigrato in Germania e comunque all'estero. Solo il gesto di avere salutato durante la diretta Rai, dal palco del Teatro Ariston che ospita questa imponente kermesse, alcuni dei nostri milioni di italiani emigrati all'estero citandoli per nome e cognome, é stato una forma di grande rispetto e di apprezzamento verso chi "conosce il valore anche di un semplice ciao" ma detto con tutto il cuore. Grazie quindi Amadeus, grazie umilmente, sei davvero unico. É proprio il caso di dire ancora una volta: Fatti, no parole! In conclusione, Ermal Meta resta per ora ancora sempre in testa alla classifica provvisoria, seguito da Willie Peyote e Arisa. Non ci resta altro che attendere adesso la Finalissima di questa sera per scoprire e raccontarvi cosa hanno in servo in questa serata decisiva e chi sará il vincitore della 71esima edizione del Festival di Sanremo. Restate dunque sintonizzati su Rai Uno e per chi dovesse perdersi quest’ultima puntata, potete sempre rivedervela su Rai Play, perché… Sanremo è Sanremo! Il Reportage televisivo " 7 Giorni a Sanremo" redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • Un anno all’insegna della semplicità, fraternità e familiarità. Incontro con i Servi della Caritá

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Giunti al quarto anno del loro mandato presso la Missione Cattolica Italiana di Pforzheim i sacerdoti guanelliani p.Wieslaw Baniak e p. Rocky (p. Maria Arokiadoss Antonyraj) ringraziano calorosamente tutti quelli che li hanno e che continuano a sostenerli in questo cammino pastorale nella comunità, contribuendo ad arricchire, a rendere piacevole e a migliore sia la loro presenza sia ogni loro iniziativa. Non sono mancati piccoli incidenti di percorso, come la frattura del braccio di p. Wieslaw Baniak, ma i mesi di convalescenza non hanno fermato la sua fede e la grinta di aiutare e stare vicino al prossimo. Abbiamo vissuto giornate all’insegna della semplicità, della fraternità e della familiarità e possiamo dire con gioia che abbiamo percorso un bel tratto di strada insieme e superato grazie a nostro Signore pure diversi ostacoli, con timidezza confidano i presuli p.Wieslaw e p. Rocky. Lo scorso anno la nostra comunità italiana di Pforzheim è stata impegnata nella stesura di ricchi programmi, avvenimenti, progetti, come anche di diverse preghiere recitate per l’occasione presso la missione e non solo. Le giornate di festa sono state inoltre occasioni d’incontri e importanti riflessioni spesso continuate con un momento di condivisione delle vivande con cura preparate e offerte da volontari della missione e terminate con momenti di animazione e buona musica. Servire il Signore imitando il nostro Santo fondatore don Luigi Guanella, specie nella solidarietà verso i più deboli, i poveri e i più bisognosi ci riempie di gioia e resta la fonte primaria della nostra missione ovunque noi siamo. Coltivare e praticare in giro per il mondo un forte senso pastorale attraverso le persone che incontriamo giornalmente, per noi appartenenti alla congregazione dei Servi della Carità, è il principale pensiero. Ringraziamo di cuore quanti della Missione Cattolica Italiana di Pforzheim e dintorni hanno scelto di trascorrere e condividere con noi sia i momenti più bui sia stupende esperienze e avvenimenti dalla festa di carnevale che ha avuto per tema “Quei favolosi Anni '60” alla Quaresima, la Via Crucis, l’Anniversario del bombardamento di Pforzheim con la S. Messa della Pace celebrata insieme alle parrocchie tedesche e alle Comunità di altra Madre Lingua. La Domenica delle Palme, il Triduo Pasquale con l’Adorazione del Sepolcro, la S. Pasqua, la Festa di San Calogero, la Festa Internazionale delle Missioni, la Lichtprozession in onore della Madonna di Fatima, la Festa di San Luigi Guanella come anche quella della Madre della Divina Provvidenza, tutte seguite da messe solenni e spesso terminate con una cena comunitaria. Particolarmente sentita, è stata la S. Messa Internazionale celebrata in occasione del compleanno di S. Luigi Guanella, celebrata in contemporanea con tutte le comunità guanelliane sparse nel mondo. Non sono mancati i tradizionali appuntamenti che la comunità italiana di Pforzheim seguiva puntualmente ogni anno attraverso il nostro predecessore emerito don Santi Mangiarratti che salutiamo sempre calorosamente, come i pellegrinaggi a Cracovia, a Fatima, a Lourdes, a Medjugorje, a Zwiefalten al Santuario Mariano. Grazie anche al team della nostra missione italiana abbiamo raggiunto ottimi traguardi anche con i corsi prematrimoniali, le comunioni come anche la cresima celebrata quest’ultima dall’illustre presenza di Sua Eccellenza il Vescovo Dr. Gerber di Freiburg. Insomma, Sono stati mesi intensi pieni di attività, di nuove conoscenze e di riflessione, dove i nostri connazionali hanno avuto modo di sperimentare anche con noi la bellezza e l’importanza dei luoghi visitati dando il proprio contributo. Questo rappresenta l’espressione di una comunità che vive, che ha voglia e che sente il bisogno di continuare a fare un cammino insieme. Sia p. Rocky che io desideriamo lanciare un messaggio di serenità e di speranza a tutti quelli che ci ascoltano facendo sapere che, anche nel nostro piccolo, ci siamo e cercheremo sempre di essere presenti per i nostri fedeli. Il nuovo anno è appena cominciato e pertanto vi aspettiamo altrettanto numerosi nei prossimi appuntamenti, per poterli condividere ancora una volta insieme. Attraverso la vostra presenza cogliamo inoltre l’occasione di ringraziare ancora una volta il supporto dei nostri superiori, come anche quello interno della Missione Cattolica Italiana di Pforzheim che spesso si divide a trecentosessanta gradi per aiutare gli altri. Dalle catechiste, ai volontari che si spendono e si prodigano per loro, alla segretaria della missione Tina Marstella, all’organista e il coro della chiesa domenicale, al nostro sacrestano Antnio Trovato quale desideriamo esprimere tutta la nostra vicinanza per il lutto improvviso che l’ha colpito. Ringraziamo infine ma non per ultimo sia il Corriere d'Italia per cui scrivi, sia la tua emittente TeleVideoItalia Angela, per l'attenzione che ci dedichi ogni volta con grande discrezione e umanità. Un’opera giornalistica la vostra che in qualche modo ci accomuna: voi divulgate la parola del nostro connazionale, noi quella di nostro Signore Dio Padre. Storia: La Congregazione dei Servi della Carità è una congregazione religiosa clericale di diritto pontificio, fondata a Como dal beato Luigi Guanella. L’anno decisivo per l'avvio delle sue opere fu il 1886, con l'apertura della Piccola Casa della Divina Provvidenza. Nel 1894 egli ebbe in Pietro Moroni il primo sacerdote ordinato dal Card. Andrea Ferrari e a seguito ne sono stati ordinati per lui da Mons. Polin, Vescovo di Adria-Rovigo, altri ventiquattro. Nel 1908 i primi diciassette sacerdoti emisero i voti semplici perpetui insieme al fondatore. Seguì una visita apostolica conclusa con il pontificio decreto di lode concesso nell’agosto 1912, mentre l'approvazione definitiva arrivò nel luglio 1935. Dal periodo successivo alla morte del Fondatore, i membri della Congregazione raccogliendone l’eredità e la spiritualità, sono chiamati dalla Chiesa e dal mondo a proseguire nella fedeltà ma anche nell’innovazione a tracciare nuovi solchi nel campo della carità e della solidarietà. E mentre da un lato si consolida l’eredità ricevuta, dall’altra sorgono numerosi nuove opere, case di formazione, parrocchie e centri pastorali soprattutto in America Latina. Nel creare nuove opere caritative in varie parti d’Italia e all'estero, in Svizzera e negli Stati Uniti d’America, iniziarono a rendere forma due Congregazioni, quella maschile detta Servi della Carità e quella femminile detta Figlie di Santa Maria della Provvidenza. In questi ultimi decenni la tenda della carità si è allargata in India, Filippine, Africa, Polonia, Vietnam e appunto anche da noi in Germania. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • Regina Rieger e la Pforzheim handelt

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. La sua Multi Fiera Campionaria è la manifestazione fieristica più visitata dal pubblico in tutta la Germania. Dalla sua nascita, la formula della proposta intersettoriale della Campionaria, capace di fare comunicare tutte le realtà, si conferma più che mai attuale. É un grande appuntamento. Un’ espressione di un sistema sociale ed economico che sa comunicare ed essere protagonista diretto sul mercato. Caratteristica dell’ultima edizione è stata la costanza dell’afflusso di ca. trentamila visitatori a partire da Giovedí 3 Ottobre per finire poi la Domenica 6 Ottobre. L'apertura ufficiale della Multi Fiera detta "Pforzheimer handelt" si é tenuta nel padiglione centrale col Sindaco della Cittá di Pforzheim, Roger Heidt, il direttore del PZ Thomas Satinsnky e la stessa frizzante Regina Rieger, perfetta moderatrice nonché organizzatrice dei quattro spettacolari giorni che ha permesso un’attività continua negli stand, aderiti al suo annuncio in piú di duecento, e che ha eletto la Campionaria a grande momento di eventi ed affari. " La mia intenzione, ha detto l'organizzatrice Regina Rieger, é di tornare in questa Cittá ogni due anni. Essendo questa la prima volta a Pforzheim, contavo di arrivare ad avere ca. duecento espositori, invece hanno aderito piú di duecentocinquanta. Questo mi lusinga molto". " É la prima volta che mi ritrovo ad aprire una Multi Fiera Campionaria, ci rivela Roger Heidt Sindaco di Pforzheim, e devo ammettere che la Sign. Regina Rieger ha saputa ottenere quello che voleva e ha dimostrato di saperci professionalmente fare. Pertanto, ben venga che ogni due anni ritorni nella nostra Cittá. L'aspettiamo volentieri". " C'é stata un'ottima risonanza di pubblico ed espositori a a Pforzheim, commenta Thomas Satinsnky direttore del PZ, ma a quanto ho potuto costatare c'é stata in tutta la Regione. Questo non solo sono dati positivi ma anche eccellenti anche dal lato mediatico, che non é stato affatto poco. I suoi punti di forza sono stati l’ingresso agevolato per tutti i quattro giorni, fino a tarda sera. La vendita diretta al dettaglio nelle aree Schopping. Il costo contatto tra i più convenienti del mercato. Erano piú di duecento espositori provenienti dalla Germania, Austria, Svizzera, Italia, Olanda tra artigiani, commercianti, operatori specializzati nella vendita al dettaglio. Novità introvabili, prodotti internazionali, curiosità e artigianato da piú Regioni. Una visita facile e personalizzata per il visitatore, grazie alla chiara suddivisione merceologica diretta scrupolosamente da Regina Rieger su www.pforzheimhandelt.de Presente in fiera grandi firme come ADAC Espenhain GmbH, ACURA Wagner Gesundheitszentrum, Edelstahlmanufaktur, Althoff Hotel Schlossgarten, Schlossgarten Gourmet-Restaurant, Ambiente Wintergärten GmbH, AOK - Die Gesundheitskasse Nordschwarzwald, Autozentrum Dobler GmbH, Bossert Sanitär GmbH, Feuer-Werk Keramik ecc.. In via d'eccezzione abbiamo incontrato anche il dipartimento artistico europa managing SDA Sanremo Eventi www.sdasanremo.de e in qualitá di ospiti il duo italiano popolare Dino & Angela www.dinoeangela.de. É un'ottima organizzazione, studiata perfettamente nei minimi particolari, ha rilasciato il direttore del dipartimento SDA Sanremo Eventi. Era ora che qualcuno facesse qualcosa di concreto in fatti e non solo a parole. Complimenti all'organizzatrice Regina Rieger. Molti anche gli espositori italiani che hanno presentato diverse peculiaritá gastronomiche tra i quali salumi, formaggi e dolci. Prodotti tipici della Sardegna, Toscana, Piemonte e Sicilia, come Cascina SanLorenzo SRL, Angelo Russo. Nel ramo cerimoniale si sono evidenziate le acconciature fatte direttamente sul posto da mani esperte del titolare Enzo Scarpello e il suo Team del salone Medusa di Pforzheim la parucchieria italiana Uomo&Donna www.salon-medusa.de. Fermo restando nel tema eventi sposa, inevitabile é stata la presenza dell’esposizione del centro cerimonie SDA BOMBONIERE & FOTOVIDEO PRODUCTION di Pforzheim presente in Germania da ben ventisette anni sul settore bomboniere, foto e video, partecipazioni, decorazioni e fioristica, musica, torte nuziali, nonche organizzazioni eventi (Weddingplanung). Non sono mancati momenti di live cooking presso il padiglione SWP-Koch-Arena con diversi chef presenti sempre affianco di Regina Rieger, alla scoperta dei segreti per cucinare ed impiattare come veri cuochi e tutti gli altri gnammers presenti, per esercitarsi nelle corrette tecniche. Il pubblico non solo ha potuto seguire ed istruirsi ma é stato pure servito loro dagli stessi cuochi, chef e da Regina Rieger i piatti-prova. La Multi Fiera Campionaria di Pforzheim "Pforzheim handelt "é stata presentata dalla RR di Regina Rieger SARL www.regina-rieger.de in collaborazione con: SWP GmbH di Pforzheim e il Pforzheimer Zeitungen e in cooperazione per tutti i quattro giorni con la SDA FotoVideo Production di Pforzheim. Il servizio televisivo, redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • Mons. Francesco Montenegro, eletto Presidente della “Commissione Episcopale per le Migrazioni” della

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Mons. Francesco Montenegro, eletto Presidente della “Commissione Episcopale per le Migrazioni” della CEI, visita Papa Francesco e invitandolo a Lampedusa, ha presentanto lo stato attuale dell'Arcidiocesi di Agrigento. L'arcivescovo di Agrigento ha ricevuto la nomina durante l'Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana. Don Franco ha incontrato Papa Francesco e nel corso dell'incontro, ha avuto modo di presentare al Santo Padre lo stato attuale dell'Arcidiocesi di Agrigento. Nell’ultima Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) che si è tenuta a Roma, e dedicata all’attenzione per la cura e la formazione degli educatori all’interno della comunità cristiana, Monsignor Francesco Montenegro arcivescovo di Agrigento, è stato nominato Presidente della Commissione Episcopale, per le Migrazioni (CEMI) e della Fondazione Migrantes. “Questa prestigiosa nomina, dice mons. Melchiorre Vutera, vicario generale dell’Arcidiocesi di Agrigento, è il meritato riconoscimento della CEI a Mons. Montenegro per il suo appassionato e continuo interessamento del fenomeno migratorio. Vede arrivare giornalmente, nella nostra isola di Lampedusa (porta dell’Europa) tanti poveri disperati in cerca di libertà e di un futuro di speranza. Al nostro Arcivescovo don Franco, conclude, vanno gli auguri di tutta la Chiesa Agrigentina per questo nuovo incarico. Con l’auspicio di un proficuo lavoro per il riconoscimento della dignità e dei diritti di tanti fratelli migranti”. “A mons. Montenegro arrivino i miei personali auguri e quelli di tutti i componenti della Pastorale della salute della diocesi di Ragusa. A dirlo é don Giorgio Occhipinti, vice direttore regionale per la Pastorale della salute che rappresenta il meritato riconoscimento della Cei a mons. Montenegro, per il suo appassionato e continuo interessamento del fenomeno migratorio. Con l’auspicio, ha aggiunto don Giorgio Occhipinti, di un proficuo lavoro per il riconoscimento della dignità e dei diritti di tanti fratelli migranti. Mons. Montenegro è sempre stato al servizio dei poveri e degli ultimi, e continuerà ad esserlo anche per il futuro. Adesso ancora di più, nel contesto di questo prestigioso ruolo”. É giusto ricordare che, Mons. Francesco Montenegro, ha partecipato, a Palermo, alla beatificazione di don Pino Puglisi. L’indomani é ripartito come da programma per Lampedusa, dove ha incontrato la comunità ecclesiale. A seguito, ha amministrato la cresima, con 75 giovani della parrocchia. Il vescovo di Agrigento a Lampedusa, dopo la sua nomina, ha detto di aver invitato Papa Francesco a visitare l’isola delle Pelagie. Una crocevia di migliaia di anime, a sottolineato, che nel corso degli anni hanno attraversato il mare sperando in una esistenza migliore”. Mons. Francesco Montenegro, durante la sua visita in Vaticano, ha portato in dono al Santo Padre una croce pettorale. É stata costruita artigianalmente da un falegname di Lampedusa, utilizzando il legno delle barche dei migranti approdate a Lampedusa. “Questo semplice ma significativo gesto, ha detto mons. Montenegro, è servito per ricordare al Papa tutti i nostri fratelli che giungono sulle coste di Lampedusa.Ma soprattutto quelli che hanno perso la vita durante il viaggio. Ho consegnato la croce costruita con il legno delle barche dei migranti al Santo Padre, ha detto, e l’ho invitato a venire in visita a Lampedusa. Credo e sono certo del fatto che abbia condiviso il mio messaggio. A guardarla è un po’ bruttina, commenta Marilisa Della Monica, quella scatola azzurra che don Giuseppe Calandra, segretario del nostro arcivescovo, custodisce gelosamente. Non se ne stacca un momento neanche nell’attimo in cui i fotografi ufficiali dell’incontro scattano la fotografia che per sempre ricorderà, a chi vi è ritratto, questo momento della loro vita. Prima che si sieda a discutere con gli altri vescovi il Santo Padre riceve dalle mani del nostro arcivescovo quella scatola di legno, squadrata e semplice, che al suo interno accoglie una croce e la scritta: “fede, speranza e carità per ricominciare dalle macerie di cui questa croce è simbolo e segno. A Papa Francesco dal cuore del Mediterrano con affetto” È il dono che la comunità ecclesiale di Lampedusa insieme a tutta la chiesa agrigentina ha voluto che, il nostro arcivescovo, portasse al santo Padre. Una croce realizzata con il legno dei barconi dei migranti che giungono sulle nostre coste nella speranza di un futuro migliore dopo avere attraversato quel mare Mediterraneo che per alcuni è diventato la loro tomba. “Spero la conservi, ci ha detto mons. Montenegro, se non altro ha capito il significato di questo gesto”. “È stata una chiacchierata tra vecchi amici!” Si può riassumere con queste parole pronunciate da mons. Francesco Montenegro, alla trasmissione Carta Vetrata di Radio diocesana Concordia, il clima dell’incontro tra i vescovi della Sicilia con Papa Francesco. Suddivisi in due gruppi, Sicilia orientale e Sicilia occidentale, i presuli siciliani si sono recati in Vaticano per la visita ad limina in programma lunedì 20 maggio. Ma cos’è la visita ad limina? Con l’espressione visita ad limina (ad limina apostolorum) si indica l’incontro che ogni cinque anni, i vescovi di tutto il mondo, hanno in Vaticano con il Papa per illustrare quali siano le particolarità che contraddistinguono la loro Regione ecclesiastica dal punto di vista religioso, sociale e culturale. Quali siano i nodi maggiormente problematici dal punto di vista pastorale e culturale e come interviene la Chiesa “particolare” su questi problemi. Se il gruppo dei vescovi della Sicilia orientale è stato accolto nel palazzo apostolico diversamente è accaduto per il gruppo dei vescovi della Sicilia occidentale, i quali, come ha raccontato lo stesso mons. Montenegro, sono stati accolti nello studio del Papa nella sua attuale residenza, la Domus Sanctae Marthae. Un emozionato mons. Montenegro. Chi non lo sarebbe stato al suo posto? Ha raccontato di come Papa Francesco abbia “voluto sapere delle nostre diocesi, ci ha fatto qualche domanda, gli abbiamo presentato le nostre singole realtà religiose, sociali e lui si è dimostrato molto interessato. Assieme a mons. Mogavero (vescovo della diocesi di Mazara del Vallo, ndr), ha proseguito mons. Montenegro, abbiamo parlato della situazione dell’immigrazione e il santo Padre è rimasto molto colpito dalle notizie che gli abbiamo comunicato”. In breve: Mons. Francesco Montenegro, terminati gli studi ginnasiali, liceali, filosofici e teologici presso il Seminario arcivescovile "San Pio X" in Messina. Ha ricevuto l'ordinazione presbiterale l' 8 Agosto 1969. Dopo l'ordinazione, ha continuato gli studi presso l'Ignatianum di Messina. Dal 1969 al 1971 ha esercitato il ministero in una zona periferica della città di Messina. Dal 1971 al 1978 è stato segretario particolare degli arcivescovi metropoliti di Messina Fasola e Cannavó. Dal 1978 al 1988 è stato parroco della parrocchia di San Clemente in Messina: Dal 1988 direttore della Caritas diocesana, delegato regionale della Caritas e rappresentante regionale della Caritas nazionale. Altresì è stato docente di religione, assistente diocesano di Centro Sportivo Italiano (C.S.I). Direttore diocesano dell'Apostolato della Preghiera, mansionario del capitolo dell'archimandritato, rettore della chiesa-santuario di Santa Rita. Padre spirituale del Seminario minore, membro del Consiglio presbiterale. Per tre anni, dal 1997 al 2000 è stato pro-vicario generale dell'arcidiocesi di Messina e dal 1998 canonico del capitolo protometropolitano della cattedrale di Messina. Il 18 Marzo 2000 Papa Giovanni Paolo II lo ha eletto alla chiesa titolare di Aurusuliana e nominato vescovo ausiliare dell'arcidiocesi di Messina Lipari Santa Lucia della Mela. Ha riceveuto la consacrazione episcopale il 29 Aprile 2000 dalle mani dell'arcivescovo Giovanni Maria(co-consacranti l'arcivescovo Ignazio Cannavó e il vescovoFrancesco Sgalambro. Il 23 Febbraio 2008 Papa Benedetto XVI lo ha nominato arcivescovo metropolita diAgrigento. Presidente della Caritas italiana fino al giugno del 2008, gli succede Giuseppe Merisi vescovo di Lodi. Dal Maggio 2013 è presidente della Commissione episcopale della Conferenza episcopale italiana per le migrazioni. Il servizio televisivo, redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • Tatiana Murdaca sul podio della 33° edizione del Festival Vela D’Oro

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Si è conclusa sabato 11 agosto la trentatreesima edizione del Festival nazionale della canzone Vela d’Oro. Con la complicità di un’emozionante notte d’estate, ricoperta da un manto di stelle e l’odore del mare, ha visto coronare il suo sogno Tatiana Murdaca. Di fatto è lei ad avere vinto una produzione discografica del Maestro Umberto Jervolino con la distribuzione attraverso una delle imponenti etichette digital store sul mercato, la Believe; inoltre sarà presentata a Sanremo nella sezione nuove proposte e avrà il privilegio di esibirsi sull’importante palco di Incanto Summer Festival, insieme a cantanti affermati della scena musicale italiana. Secondo posto è andato a Samuel Coniglio, il terzo a Carmelo Ferlito. A pari merito il Premio della Critica è stato assegnato a Samuele Camarano e a Malara da Guglielmo Troina, capo redattore RAI di Catania, mentre il premio delle radio è andato ad Andrea Romano. La kermesse è stata aperta da L'Acrobatica Aereal, ospite di Vela D’Oro. Un’arte che permette all'uomo di sognare dandogli la sensazione di volare attraverso due giovani siciliani, i Malú Fitness nel Cuore, gli unici ad oggi Presenter Nazionali Formatori e che é riconosciuta anche dal CONI, l’ente nazionale che riconosce tutte le discipline sportive. L’origine della Vela d’oro risalente al 1971 e promossa dal comitato festeggiamenti in onore al Patrono San Giovanni, è nata con l’obiettivo di valorizzare il talento e la passione degli artisti emergenti. Negli anni il Festival ha assunto un valore di livello nazionale, tanto da costituire una fonte di richiamo non solo artistico culturale ma anche turistico. L’evento musicale è stato organizzato dall’associazione culturale Vela D’Oro nata appunto per l’occasione nel 2002 e presieduta da Nunzio Torrisi, con la direzione artistica di Delfo Raciti, Angelo Spinella coordinatore nazionale casting e Melo Spinella responsabile social media. Il Festival ha la peculiarità di essere un effettivo trampolino di lancio. Prova è che, in questi ultimi anni, diversi partecipanti sono stati visti di seguito protagonisti a finali di concorsi non indifferenti, tra questi The Voice of Italy, Castrocaro, Ti Lascio una Canzone e, nella sezione Junior, Sanremo Young. Con il supporto tecnico del vocal coach M° Alex Parravano, accompagnati da un’orchestra composta da venticinque elementi diretta dal M° Angelo Spina e col coordinamento del Maestro Giuseppe Musumeci, i venti candidati finalisti Sara Moncada, Irene Tropea, Chiara Giovanelli, Serena Romeo, Federica Scherma, Samuel Coniglio, Esmeralda Pennisi, Andrea Romano, Helena Sortino, Carmelo Ferlito, Serena Quattrocchi, Lucia De Luca, Malhara, Dalila Robbi, Salvatore Panariello, Giulia Sama, Luana Merlino, Tatiana Murdaca, Marika Scollo e Samuele Camarana si sono esibiti davanti ad una giuria suddivisa in tre sezioni. La prima, presieduta dal produttore discografico e direttore d'orchestra del festival di Sanremo Umberto Jervolino, era composta da Lorenzo Vizzini (cantautore e autore di brani per Laura Pausini, Alexia, Ornella Vanoni etc.), Massimo Giunta artista fondatore del progetto Babylonia e collaboratore del gruppo Finelco Mediaset, Alex La Gamba (di Music consulting & Comunication), Luca Stante (amministratore delegato di Believe Digital Italia); mentre la seconda e la terza da giornalisti e radio. Il tutto si è svolto sotto l’occhio vigile del notaio, Avvocato Cristina Grasso. La conduzione del Festival canoro nazionale per eccellenza è stata riaffidata per il secondo anno a un notevole volto della televisione italiana come il giornalista Salvo La Rosa. La serata ha visto la presenza del mago Francesco Scimemi, lo straordinario personaggio divenuto famoso per avere avuto l’idea all’età di solo quindici anni, di unire al suo spettacolo di magia la comicità. Protagonista in trasmissioni RAI, Mediaset e Sky oltre che all’estero, ha realizzato i suoi spettacoli in tutti e cinque continenti e in quattro lingue diverse. Stupisce gli spettatori con la sua abilità di prestigiatore facendoli ridere con le sue trovate, i suoi scherzi e i suoi giochi di parole. In duemila hanno assistito la kermesse canora in Piazza Mantova di Stazzo, la splendida frazione balneare del Comune di Acireale (CT). Mentre la diretta televisiva streaming della serata, osservazione fatta direttamente dallo stesso conduttore televisivo Salvo La Rosa, ha sfiorato ca le centomila visualizzazioni sui social grazie anche ai mass media Partner del 33° Festival Vela d’Oro intervenuti da gran parte dell’Italia, dall’estero e oltre confine, tra queste anche l'emittente Televideoitalia.de che coglie l’occasione quest’ultima di ringraziare ancora una volta sia i nostri seguaci telespettatori connazionali italiani residenti in Germania che in tantissimi hanno seguito, commentato e condiviso la diretta televisiva; sia la calorosa accoglienza e cordialità avuta dalla popolazione di Stazzo, durante la nostra permanenza al Festival nel meraviglioso borgo marinaro. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • La Vela D'oro, l’11 agosto alle ore 22.00 entra nel vivo della canzone ad Acireale. Tutti sinton

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Fervono i preparativi per la finale del Festival Nazionale della Canzone La Vela D'oro predisposta l’11 agosto alle 22.00, nella borgata marinara di Stazzo ad Acireale (Catania). Ventiquattro i giovani cantanti che si esibiranno con un'orchestra di venticinque elementi dal vivo, davanti a un attento pubblico e una giuria d'eccezione composta da Umberto Iervolino, Presidente di Giuria del Festival Nazionale della Canzone La Vela D'oro; Max Giunta, artista fondatore del progetto Babylonia che collabora con il gruppo Finelco Mediaset che include i principali network radiofonici italiani; Alex La Gamba, di Music consulting & Comunication, l’azienda di comunicazione che offre servizi a major, etichette e artisti; Luca Stante, amministratore delegato di Believe Digital Italia e azienda leader nella distribuzione e nel marketing digitale; Lorenzo Vizzini, uno dei cantautori autori più interessanti del panorama italiano e internazionale, la sua firma è stata scelta non a caso anche da artisti che hanno segnato la storia della musica italiana nel mondo come Laura Pausini, Ornella Vanoni, Alexia, Raphael Gualazzi e tanti altri. La conduzione dell’imponente kermesse canora è stata riconfermata dal Presidente Nunziato Torrisi, dal direttore artistico Delfo Raciti e dal coordinatore nazionale casting Angelo Spinella del Festival Nazionale della Canzone La Vela D'oro al conduttore televisivo per eccellenza, il giornalista Salvo La Rosa. I giovani saranno valutati da una giuria suddivisa in tre sezioni, tecnica, giornalisti e radio, il tutto alla presenza di un notaio di gara. L’Evento indetto dall'associazione culturale La Vela D'Oro, giunto alla sua trentatreesima edizione, è inoltre un'occasione d’incontro, di scambio e di crescita artistica per i nuovi talenti che hanno la possibilità di incontrare musicisti professionisti, autori, giornalisti, critici musicali e produttori a livello nazionale, ci conferma il responsabile Melo Spinella. Il festival in questi ultimi anni ha assunto carattere nazionale grazie al lavoro di Delfo Raciti e Angelo Spinella e ci presentiamo come un valido festival per cantanti emergenti. Non promettiamo cose irrealizzabili ne diamo false attese, cerchiamo di essere una vetrina per i concorrenti che hanno l’opportunità di confrontarsi con persone esperte nel campo musicale. I finalisti che arriveranno in tempo per il soundcheck con l'orchestra, saranno seguiti inoltre dal Vocal Coach di Roma Alex Parravano. Al vincitore andrà la produzione di un brano inedito incluso di arrangiamento e testo, con la presentazione tramite etichetta discografica al Festival di Sanremo, Nuove Proposte, una realizzazione professionale di un videoclip del brano e la diffusione sui principali digital store. La produzione del brano inedito e l'arrangiamento saranno curati dal produttore discografico M° Umberto Iervolino, direttore d'orchestra del Festival di Sanremo, compositore di colonne sonore televisive e cinematografiche. Il testo dell'inedito sarà scritto da Lorenzo Vizzini. Il premio della critica sarà assegnato da una giuria di giornalisti. Al secondo e al terzo classificato andranno altri premi predisposti dagli addetti ai lavori e tra questi l’accesso diretto alle semifinali o finali di altri Festival canori. Un premio sarà assegnato anche dalla giuria delle radio composta da speaker di radio partner della Manifestazione. Il video live della serata realizzato dallo studio di produzione televisiva sarà trasmesso sulla pagina FB ufficiale, sul sito, su You Tube, e dalla stazione tv stampa di TeleVideoItalia.de Parten ufficiale del Festival Nazionale della Canzone “La Vela D'oro”. La manifestazione è supportata da riviste, siti specializzati e radio partner in tutta Italia. Tutti sintonizzati con la diretta per un appuntamento imperdibile! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • Prosegue in Europa il tour Voce Estate, il concorso canoro nazionale dalla parte dei nuovi talenti

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Non c’è edizione del Festival Disco Estate Compilation che tenga senza il concorso Voce Estate che dopo un percorso di selezioni consente a giovani talenti connazionali di arrivare in contatto diretto con docenti di chiara fama. L’iniziativa, effettivamente unica nel panorama della musica italiana all’estero è coordinata in esclusiva in Europa dalla rinomata casa artistica SDA Sanremo Eventi di Pforzheim con il patrocinio de L’Accademia della Canzone Italiana in Germania e il Festival della Canzone Italiana in Germania, un organismo che dal 1990 è schierato dalla parte delle nuove proposte con l’obiettivo di promuovere la lingua italiana contribuendo a rafforzare, di anno in anno, il legame tra le comunità. La SDA Sanremo Eventi di Pforzheim, nota dirigente artistica d’importanti rassegne come L‘Accademia della Canzone di Sanremo, L’Oscar della Musica, Miss Italia nel Mondo, il Festival di Mimí, l’Oscar della bellezza italiana nel mondo, Festival di Castrocaro, Una voce per Sanremo, etc. offre da trent’anni la sua competenza in ambito artistico culturale su tutto il territorio nazionale ed europeo. Quest’organismo, tanto amato quanto invidiato, ha la peculiarità di portare a diretto contatto con società e artisti, centinaia di nostri connazionali desiderosi di emergere nel mondo artistico e cinematografico, senza tante sviolinate. L’organismo che festeggia quest’anno trent’anni di storia, ha introdotto in occasione di questo speciale anniversario molte novità a partire da Voce Estate Tour. Dal 10 di Febbraio di quest’anno, infatti, i membri della commissione artistica SDA Sanremo Eventi sono impegnati a scovare in lungo e in largo giovani talenti ambiziosi di riuscita. Il tutto, per arrivare a portare i selezionati alla semifinale con due giorni d’intensa formazione, senz’altro produttivi per tutti quelli che riusciranno ad accedervi. Lo stage, finalizzato alla ricerca, valorizzazione e promozione di nuovi talenti che hanno attitudini e predisposizione per una carriera nel mondo artistico musicale, anche se al di fuori del mondo discografico, sarà frequentato da docenti indiscussi del mondo artistico, musicale, tecnico, mediatico ed altro di tale importanza. Un altro buon motivo per coinvolgere sempre di più i giovani, nel promuovere l'italianità nel mondo. Il Corriere d’Italia ha incontrato l’organizzazione. Riteniamo di avere fatto un ottimo lavoro di squadra sin dai primi anni, spiega il direttore artistico del dipartimento europa managing SDA Sanremo Eventi, altrimenti non saremo oggi qua a proporre ancora altri grandi progetti. Attraverso determinati concorsi coordinati e proposti ai nostri connazionali in tutti questi anni, abbiamo visto nascere di fatto grandi artisti, ma permettetemi di dire che per noi non sono mai abbastanza. Quest’anno presentiamo un progetto che avrà validità fino al 2018 e che si sposterà sul territorio tedesco grazie ad un tour che svilupperà performance Live attraverso tappe designate e collaboratori strettamente fidati. I loro nomi saranno pubblichi nel sito ufficiale www.sdasanremocom per il rispetto sia degli iscritti sia dei collaboratori autorizzati dalla sede manager SDA Sanremo Eventi a divulgare tale evento e impedire a “sedicenti organizzatori” di appropriarsi e o confondere la manifestazione sotto altri aspetti indesiderati. Eventuali anomalie possono essere denunciate alla sede manager sdasanremo@t-online.de Il nostro obiettivo difatti resta lo sviluppo e il coinvolgimento dei giovani aspiranti in cerca di attenzione e con grande talento ma sprovvisti di casa discografica e quant’altro, necessario alla loro riuscita. Dare dunque ancora una volta un’opportunità a chi non l’ha mai avuta o a chi, per un motivo o l’altro, non riesce ancora a farsi notare. La ricerca di nuovi talenti è vasta, termina il direttore artistico della SDA Sanremo Eventi, ed è il perno centrale, dove si basa l’intero concorso. Lo start d’iscrizione è partito dal 10 di Febbraio 2017 ma sempre con lo stesso obiettivo, portare in finale un minimo di dodici giovani nell’inserimento a una CD Compilation per promuovere le loro doti e capacità artistiche e, perché no, assegnare ai più meritevoli altri eventuali premi mirati alla loro formazione artistica professionale. Per partecipare alle selezioni Voce Estate gli aspiranti cantanti interpreti, duo e band, dovranno avere i seguenti requisiti: avere compiuto i quattordici anni di età. Essere di qualsiasi nazionalità. Esibirsi in qualsiasi lingua: italiana, dialettale, straniera purché non offenda il senso del pudore o il credo religioso. Il brano in concorso può essere sia edito sia inedito e di qualsiasi genere musicale che si voglia proporre. Non dovrà superare i quattro minuti. Può contenere i cori preregistrati ma non la voce principale. L’iscrizione avviene solo ed esclusivamente attraverso il sito ufficiale www.sdasanremo.de alla pagina del concorso indetto VOCE ESTATE dove si può visionare talaltro il regolamento, premi e le fasi del concorso. Altre forme d’iscrizioni non sono accettate. All’invio della domanda di partecipazione si dovrà seguire il procedimento che lo porterà all’ammissione al Casting della Semifinale nazionale del concorso. Si può allegare alla richiesta d’iscrizione anche un collegamento (link) YouTube o Facebook della propria performance. Non necessariamente deve essere di ottima qualitá o livello professionale ma anche amatoriale, l’importante che sia ben visibile la performance. Lo staff addetto terrà conto di inserirlo gratuitamente nel blog della pagina ufficiale. La finale nazionale del Festival Voce Estate si terrá in Germania a giugno 2018 e i primi dodici entreranno nel novero della CD Compilation edizione 2018 per le Nuove Proposte. Al primo classificato andranno inoltre EURO 1.000 (contanti) e un Trofeo; Al secondo classificato un Trofeo; Al terzo classificato una Targa ricordo. Tutti i restanti candidati saranno classificati ad insindacabile giudizio al quarto posto. La Kermesse sarà seguita dai mass media, dal Corriere d’Italia e dalle telecamere di TeleVideoItalia.de in cooperazione con gli studi di SDA FotoVideo Production che realizzerà per l'occasione uno speciale televisivo. Tutti i diritti sono riservati. #cultura #spettacoli #comunitá #eventi

  • Tanti auguri a una persona speciale Arrivano da parte dei connazionali di Pforzheim e circondario a

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Sono passati alcuni anni da quando il padre salesiano Don Santi Mangiarratti (dopo ventidue anni di meritato servizio apostolico presso la Missione Cattolica Italiana di Pforzheim) da emerito ha lasciato il suo posto ai sacerdoti guanelliani p. Wieslaw Baniak e p. Maria Arokiadoss Antonyraj per tutti p. Rocky che hanno saputo a loro volta conquistare la fiducia dell’intera comunità. Ora, in occasione dei suoi settantotto anni compiuti il 14 Novembre, i suoi parrocchiani, i confraterni, i fedeli, orgogliosi gli fanno gli auguri e lo ringraziano ancora una volta per averlo avuto a loro fianco nei momenti di gioia e serenità passati in comunità nella missione in occasione di festività e ricorrenze, come anche nei momenti del bisogno, di crisi, di tristezza, di sconforto, di un ultimo saluto. Sempre pronto per gli altri e molto meno per se stesso, metteva da parte anche i suoi seri problemi di salute per riuscire a entrare in punta di piedi nei giorni cupi del loro cammino. Scrivere per dire quanto ho imparato, quali cose ammiri di lui, quali buoni esempi mi ha dato, quanto affetto e pazienza mi ha mostrato non basterebbe un solo libro, racconta il sacrestano Antonio Trovato della Missione Cattolica Italiana di Pforzheim. Quando persi la persona più cara della mia vita, entrai in un vortice totale dell’incredulità. Ero sicuro di non uscirne più. Credevo di diventare ateo. Lui invece con grande pazienza mi spinse e mi riportò ad apprezzare quella luce che si era spenta in me. Tanti altri fedeli raccontano che Don Santi Mangiarratti non si è mai risparmiato per il prossimo. Anche quando sembrava crollarti il mondo addosso, lui riusciva sempre a trovare le parole giuste per ritrovare il tuo credo e l’amore verso Dio, nostro padre. Quando sembrava che avevi perso tutto completamente, anche la fede, Don Santi ti stava accanto come solo un buon padre sa fare. Ti afferrava per mano ripercorrendo quella strada buia insieme, fino a quando non ritrovavi quel raggio di luce che avevi perso. Tanti sono gli aggettivi attribuiti a questo padre salesiano emerito apprezzato e stimato per il suo modo di fare e di essere, dai parrocchiani e da chiunque abbia avuto modo di incontrarlo e di sperimentare le sue doti di ascolto, preghiera e accoglienza. Sono davvero in tanti a ringraziarlo soprattutto perché ancora oggi, da emerito, continua instancabile a effondere verso il prossimo. Don Santi Mangiarratti ci è venuto a trovare e davanti a un caffè abbiamo scambiato quattro chiacchiere. Padre, quando l’abbiamo salutata, era stanco, affaticato, provato. I suoi anni erano scalfiti nel suo volto, eppure a distanza di anni lei sembra ringiovanire più che invecchiare, o mi sbaglio? Medjugorje! È stata la Madonna. Mi sento anch’io un po’ miracolato. Sono in salute, mi sento bene e ho anche perdonato. Del resto, continuare il mio cammino pastorale era il mio sogno e Medjugorje mi sta dando l’opportunità di viverlo fino in fondo. Ogni giorno per me è un nuovo grande giorno. Non ci si stanca mai. La parola “emerito” da me non troverà mai loco. Sono lieto di continuare a poter dare in qualche modo un mio contributo fraterno in questa comunità. Il mio posto è e resterà sempre in mezzo alla gente. Don Santi, la parte più bella e interessante della sua vita sembra esserle incominciata adesso. Che effetto le fa ritornare in questi luoghi? Questa Città per ben ventidue anni è stata la mia seconda casa. Per questo quando posso torno volentieri a Pforzheim e per quei pochi giorni che posso trattenermi, tra una visita di controllo e l’altra di salute, colgo l’occasione di visitare i miei con fraterni p. Wieslaw Baniak e p. Rocky che mi accolgono e ospitano sempre calorosamente e con grande generosità, come anche i miei fedeli. Vedi cara Angela, sono andato via da emerito con consapevolezza di lasciare tutto in ottime mani e sono fiero di non essermi a oggi sbagliato. Adesso possiamo dire che la sua nuova casa è Medjugorje. Cosa le segna questa nuova strada? Međugorje si sa è meta di numerosi pellegrinaggi, luogo baciato dalla grazia divina. C’è tanto da fare. Tanto da dare. Venite anche voi e non ve ne pentirete. È straordinario vedere un numero impressionante di fedeli, gente comune, ammalati che arrivano da più parti del mondo, ma lo è ancora di più vedere medici, primari, ingegneri, parte del mondo dello spettacolo, del cinema, della politica e quanto altro ancora spogliati dei loro abiti comuni, privi delle loro maschere quotidiane, uniti nelle diversità recarsi ai piedi della Madonna per chiedere grazia o per grazia ricevuta. A dimostrazione che davanti a lei e ai suoi occhi tutti siamo uguali, tutti siamo bisognosi. Pertanto non può altro che segnare in me un nuovo grande capitolo di vita e cammino pastorale e spirituale, da vivere con gioia e serenità insieme a tutti. Il Corriere d’Italia si associo agli auguri di buon compleanno e personalmente termino dicendole che: “È proprio vero che un prete saggio non è chi raccoglie molto ma chi, come lei, non si stanca mai di seminare abbastanza". Tanti auguri Don Santi Mangiarratti. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia.de in collaborazione con la SDA FotoVideo Production Channel-TV TeleVideoItalia.de Corriere d'Italia AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati. #comunitá #incontri #HOME

  • La Missione Cattolica Italiana di Pforzheim è in festa, tra comunioni e tradizioni popolari

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Si è tenuta presso la Barfüßerkirche di Pforzheim la prima Comunione per: Campofelice Fabiano, D’Alessandria Tony, Fanara Fabiana Karol, Giambra Francesco, Manfredi Nora Celenia, Martello Leonardo, Roberto Matteo, Squeo Serena, Troisi Anita. La santa messa è stata celebrata dai parroci don Arcangelo Biondo e don Rocky Maria Arokiadoss Antonyraj della Missione Cattolica Italiana di Pforzheim. Il cammino è stato curato con grande affetto e tanto amore dalle catechiste Cireddu Massimina, Di Rosa Angela e Giacobbi Paola. I genitori e la comunità presene hanno ringraziato particolarmente don Arcangelo e don Rocky, per aver amministrato il Sacramento della Prima Comunione ai loro bambini e alle catechiste che li hanno preparati e accompagnati a questo incontro. Nel corso dell’omelia i presuli si sono soffermati nel ricordare l’importanza di questo rito cristiano e di farne un seguito spirituale per la vita e non solo per un giorno. La catechesi accompagna i bambini nelle prime tappe più importanti del cristianesimo, dal fare conoscenza con Gesù a sentirlo amico attraverso l’apprendimento delle prime preghiere, dal scoprire il valore dei Dieci Comandamenti e dei Sette Sacramenti, al raggiungimento del momento che vivono il loro confronto con il Sacramento della Riconciliazione. È un crescendo di attività ed esperienze che li conduce infine al loro primo incontro con Gesù nell’Eucarestia. Spetta adesso anche a voi genitori fare seguire l’impegno di questo percorso iniziato nella nostra missione, incontrandoci almeno la domenica in chiesa. Oggi è un giorno di festa per molti e gioiamo ma non nego che il nostro pensiero va alle tante famiglie povere, disabili, anziani, ammalati e soli. Siamo impegnati quotidianamente in un cammino di fede, nel servizio liturgico, catechistico e caritativo, ci dice lo stesso padre Arcangelo Biondo, ma notiamo che i bisogni sono superiori alle risorse che abbiamo. Per questo, faccio appello alla sensibilità della comunità. Con grande cuore e generosità potete affiancarci, affinché ogni vostro aiuto raccolto sia un bene prezioso da dare ai bisognosi. Faccio appello inoltre alla comunitá italiana ricordando che abbiamo spazio nella nostra missione per inclementare anche progetti ricreativi, musicali, sportivi e culturali per i nostri giovani e anche per le famiglie. Benvenga dunque qualsiasi iniziativa che possa unire e moltiplicare a dismisura giovani e famiglie. Non lasciatela vuota la nostra missione bensi fatene una seconda casa, dove potete comunicare ed esprimervi con noi e con tutti sia in forma religiosa sia in forma ricreativa. A nome della Missione Cattolica Italiana di Pforzheim, la Comunità Religiosa Guanelliana e il Consiglio Pastorale parrocchiale colgo l'occasione della vostra presenza televisiva e stampa per ringraziare, con profonda gratitudine e riconoscenza, anche la sig.ra Tina Marsella per gli oltre “venticinque anni” di onorato, fedele e umano servizio svolto nella missione come segretaria. Tina ha iniziato questo prezioso e delicato lavoro nella comunità conoscendo, servendo e seguendo rispettosa il passaggio di tanti sacerdoti. Dal 1993 ha seguito per ventitré anni anche don Santi Mangiarratti, fino ad arrivare ai nostri giorni con padre p. Wieslaw Baniak ritornato in Polonia lo scorso anno, e adesso segue padre Rocky e me, contribuendo in tutti questi anni allo sviluppo e al consolidamento della missione. Basti pensare ai tanti pellegrinaggi e non solo, organizzati per gli italiani. Solo il Signore può ricompensarla per il bene prezioso, silenzioso e concreto che ha fatto e che sta continuando a svolgere minuziosamente e con dedizione nonostante, nel privato, si sta confrontando con un serio ostacolo di vita. Con grande stima e riconoscenza la comunità italiana le è vicina e la ringrazia augurandole di raggiungere nuovi obiettivi nella sua vita e di conservare acceso l’archivio della sua memoria. I Santi Patroni della Missione Santa Teresina di Gesú Bambino, San Francesco Saverio con San Giovanni Bosco e San Luigi Guanella ti benedicano dal celo. Ricordo ai nostri fedeli delle importanti date che la nostra missione sta gestendo: il Cammino di Santiago, seguito da padre Fabio Pallotta il 7 -15 luglio e il 18 - 26 agosto 2018. Il pellegrinaggio al santuario di Lourdes mercoledì 9 e domenica 13 maggio. Lo stesso 13 maggio presso la nostra missione si festeggerà anche la Festa della Mamma e quindi siete tutti ben venuti. Lunedì 21 maggio c’è il pellegrinaggio al santuario di Zwiefalten, mentre Sabato 23 giugno presso la Barfüßerkirche di Pforzheim si celebrerà la Festa di San Calogero di Naro. Sappiate che offriamo inoltre un servizio pastorale per ammalati, anziani e consolazione per le famiglie colpite da lutto, attraverso la visita, la preghiera, la confessione sacramentale, la comunione eucaristica, l’unzione dei malati e l’intercessione con il rosario mariano. Gli appuntamenti si possono avere prendendo accordi presso la nostra missione aperta il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle ore 17:00. Alleluia! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi mobili televisivi di TeleVideoItalia.de in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV , Corriere d'Italia AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati. #cultura #comunitá #HOME

  • Sold out per Enzo Salvi e Mariano D’Angelo a Stoccarda

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva.  Si è tenuto sabato 24 novembre a Fellbach, lo spettacolo esilarante con due comici cabarettisti e attori: Mariano D’Angelo in coppia con Enzo Salvi, protagonista del tormentone “Mammamia comme sto” e Franco Neri, un altrettanto tormentone "Franco, oh Franco!". A unire gli indiscussi personaggi della comicità del mondo del cinema, tv e teatro italiano, è stato Danilo Amato di Heiningen. Incontriamo il cast. Chiediamo a Enzo Salvi e a Mariano D'Angelo impressioni ed emozioni, pregi e difetti della consolidata coppia comica. “Mammamia comme sto a Stoccarda!” Stiamo benissimo! Tutto preciso, caruccio e pettinato e con una grande accoglienza di pubblico e dove ho incontrato un caro amico come Franco Neri. Un saluto a tutti i nostri amici che ci stanno guardando e seguendo dalla Germania e da tutto il mondo attraverso voi e la vostra emittente TeleVideoItalia Angela..." ci dice Enzo Salvi. "...Siamo felicissimi di essere qui assieme al mio fraterno amico e compagno di viaggio da trent’anni, Mariano D'angelo, i precursori del cabaret “Mamma mia che impressione”. Oggi é più una rimpatriata. Rivedere i propri connazionali è un'emozione..." termina Enzo Salvi. "...Oltre l'emozione c'è anche la concentrazione per fare bene il nostro lavoro e divertire la gente..." aggiunge Mariano D'angelo "...nonostante la Germania è un Paese ospitale, sappiamo quanto sia delicato e difficile emigrare e stare con il cuore in Italia, quindi abbiamo un compito particolare, farli sorridere. Pregi e difetti tra Salvi e me, penso che sia la stessa cosa, la generosità è un pregio quando viene rispettata e accolta bene dalle persone verso il quale sei generoso ma diventa un difetto se le stesse non sono pronte ad accettarla". Enzo Salvi, quando e com’è nata la passione di regalare risate al prossimo? É una missione riuscire a far ridere e regalare un momento di evasione in questo periodo di grande difficoltà e di crisi che stiamo vivendo. Io vendo “risate” e il pubblico è il mio migliore “cliente”. Sul palco, il nostro impegno è regalare sempre delle novità, ispirandoci chiaramente a personaggi che rappresentano il quotidiano, tipo “Er cipolla” e tanti altri che abbiamo fatto. Questo ci regala grandi emozioni e ci gratifica, sapendo che la gente torna a casa felice, complice gli organizzatori che ci invitano e in questo caso qui a Stoccarda, da Danilo Amato. Se dico Massimo Boldi e Christian De Sica, cosa le viene in mente Enzo? Mi ritorna in mente… quindici film di Natale! I primi cinque girati con la coppia Boldi De Sica sono stati una ventata di novità, in una coppia collaudata da tempi remoti, pone l'accento Enzo Salvi. Poi con Massimo Boldi abbiamo proseguito e tra questi quindici che ho fatto, c’è il film “Natale sul Nilo” che ha incassato quasi ventotto milioni di euro. Enzo Salvi, da dove o com’è nato questo progetto “Mammamia comme sto”? No, non è un progetto. È un personaggio che chiaramente noi comici siamo abituati a osservare nel quotidiano. Era un tossico che girava per la stazione di Ostia, dove abito. Aspettavo mia moglie e questo ragazzo un po’ tra le nuvole si avvicina e mi chiede degli spiccioli per il treno. Io con il mio spirito filantropico gli do cento lire al che, la cosa ripetutasi per cinque volte, gli chiesi: ma scusa quanto costa sto biglietto del treno? Questo mi guarda e mi fa: ma quale biglietto, io è il treno che mi voglio compra! È da lì che creai questo personaggio molto demenziale come un fumetto, anche perché io non parlo mai di droga ma gioco molto sul personaggio che è un perdente nato. Attore comico, cabarettista, cinema, tv e scritto anche libri. Ha altri sogni nel cassetto? Guarda, quest'anno uscirà in prima serata su Italia1 il mio primo film di Natale "Din Don" e che ho girato questa estate con un cast strepitoso. É un motivo di grande soddisfazione, perché inizio a fare un grande percorso e un cammino da solo. Poi uscirà uno spettacolo scritto assieme a Mariano D'Angelo per andare in tournée e ancora, grandi sorprese. Abbiamo anche un film insieme e una trasmissione per Italia1. Vi ringrazio per la vostra attenzione mediatica Dino e Angela e per la calorosa accoglienza avuta a Fellbach. Vi saluto dicendovi...Mamma mia comme stai! Vi voglio bene. Per me che ho organizzato da anni spettacoli musicali ben riusciti, essere riuscito anche in questo spettacolo teatrale e con personaggi non indifferenti della comicità italiana, è a dir poco gratificante. Il merito lo devo grazie al pubblico che mia creduto e alla consolidata collaborazione con il mio staff, i miei sponsor, ci dice l’organizzatore Danilo Amato, il primo ad avere portato in Germania i famosi attori comici. Ringrazio la fiducia data dagli artisti Enzo Salvi, Mariano D’Angelo, Franco Neri per aver volato fino da noi in Germania, contribuendo a regalare sorrisi ai nostri connazionali emigrati. Ti ringrazio per la presenza a questo esilarante spettacolo con la tua emittente TeleVideoItalia Angela e attraverso te anche quella del Corriere d’Italia per cui scrivi, per l'attenzione e la voce che date a noi italiani emigrati, come ringrazio il vostro servizio televisivo girato in collaborazione con il vostro Partner SDA FotoVideo Production. Naturalmente ho grandi progetti di spettacoli ed eventi in programma e per questo motivo saluto tutti voi con un arrivederci e alla prossima serata! Segui tutte le nostre interviste video anche su televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Sold out a Fellbach per Franco Neri

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva.  Si è tenuto sabato 24 novembre a Fellbach, lo spettacolo esilarante con tre comici cabarettisti e attori: Mariano D’Angelo in coppia con Enzo Salvi, protagonista del tormentone “Mammamia comme sto” e Franco Neri, un altrettanto tormentone "Franco, oh Franco!". A unire gli indiscussi personaggi della comicità del mondo del cinema, tv e teatro italiano, è stato Danilo Amato di Heiningen. Incontriamo il cast. Sono in compagnia di un grande amico, Franco Neri. A lei chiedo da dove è nata la risata? Anzitutto saluto tutti quelli che ci stanno guardando in questo momento attraverso la tua emittente TeleVideoItalia Angela. La risata nasce nell'osservare quello che ti capita tutti i giorni. La risata l’abbiamo dentro. É difficile tirarla fuori ma con un po’ di genio guardi le cose in un modo semplice e nel mezzo c'è la risata. La vera risata nasce dal dramma ad esempio: se scivola una persona che ha cento anni ti viene da ridere; mentre se capita a un bambino di cinque anni esclami "poverino si è fatto male. Ci sono tanti modi di ridere e tanti tipi di risata, quella ad esempio di pancia, quella intellettuale, la satirica etc. Cerco di far ridere le persone raccontando cose che sanno già, senza farle scervellare, guardando le cose che ti girano attorno e cogliendo delle sensazioni bellissime. Consideri quindi il suo spettacolo, una realtà di vita? Sì, il mio spettacolo lo considero uno spaccato di vita. Certo molte cose sono amplificate, altrimenti non scatterebbe la risata. Però in tutto quello che racconto c’è un passato, il vissuto delle persone, fai rivedere dei momenti familiari dove genitori, fratelli, amici e parenti magari dopo trent’anni che non ti vedi anziché dirti “che piacere rivederti” ti dicono “mizzica, sei vivo!”. Ecco, questo è il mio modo di far ridere e raccontare. In questo mondo artistico, quali sono stati i suoi idoli? Intanto il lavoro di un comico lo considero fortunato. È come vincere una lotteria. I miei idoli sono due grandi maestri, Lino Banfi perché il giorno che feci diciotto anni lavorai con lui, è un grande amico e lo saluto. Un altro che mi fa proprio ridere, perché geniale nelle sue cose, è Gigi Proietti. Parlando degli attori contemporanei, senza andare tanto indietro ti dico: Stan Laurel e Oliver Hardy, Buster Keaton e tanti altri che hanno segnato la comicità nel mondo come Totò. Lui era avanti di cento anni, tanto è vero che oggi ridi ancora rivedendo i suoi film proprio perché, cosa che ha fatto anche Alberto Sordi, ha raccontato quello che noi abbiamo nell’animo ed è molto facile arrivare al cuore delle persone. “Franco… oh Franco” com’è nato? Hai sogni nel cassetto e progetti in vista? É nato da mia madre. Io da piccolo ero discolo e la facevo disperare. Si affacciava al balcone chiamandomi per fare i compiti, perché era tardi, etc. . Poi in una puntata di Maurizio Costanzo i miei genitori nel raccontare il “Franco” che ero, il pubblico istintivamente rispose “…oh Franco” e da lì è nato senza volerlo il tormentone e il mio personaggio. Molti restano ingabbiato del proprio personaggio, io però ne sono contento altrimenti oggi, non sarei qui a fare questa intervista. I sogni nel cassetto sono tanti, dovrei prima togliere tutti i miei abiti. Non è facile, perché questo è un mondo spietato, talvolta lavori tanto in un progetto e poi si perdono nel nulla. Ho partecipato da poco a un progetto cinematografico e sto scrivendo inoltre uno spettacolo nuovo. Aderisco anche a kemence tipo oggi, dove ho incontrato un caro amico come Enzo Salvi. A tutti i calabresi che sono all’estero e non, come a quelli che si trasferiranno perché “tra poco se ne andranno tutti dall’Italia” termino dicendo: “Franco… oh Franco, vieni che ti aspettiamo oltre la frontiera” che poi neanche quelle esistono più. Continuate a seguirmi cari connazionali e a seguire anche questa trasmissione televisiva e stampa di TeleVideoItalia e Corriere d’Italia che si occupano anche di artisti dando la possibilità, a noi che regaliamo sorrisi dall’Italia, di arrivare ed essere visti anche da voi che siete all’estero e che diversamente sarebbe stato difficile arrivare. Giacché ci siamo, vi saluto augurandovi un Buon Natale. Per me che ho organizzato da anni spettacoli musicali ben riusciti, essere riuscito anche in questo spettacolo teatrale e con personaggi non indifferenti della comicità italiana, è a dir poco gratificante. Il merito lo devo grazie al pubblico che mia creduto e alla consolidata collaborazione con il mio staff, i miei sponsor, ci dice l’organizzatore Danilo Amato, il primo ad avere portato in Germania i famosi attori comici. Ringrazio la fiducia data dagli artisti Enzo Salvi, Mariano D’Angelo, Franco Neri per aver volato fino da noi in Germania, contribuendo a regalare sorrisi ai nostri connazionali emigrati. Ti ringrazio per la presenza a questo esilarante spettacolo con la tua emittente TeleVideoItalia Angela e attraverso te anche quella del Corriere d’Italia per cui scrivi, per l'attenzione e la voce che date a noi italiani emigrati, come ringrazio il vostro servizio televisivo girato in collaborazione con il vostro Partner SDA FotoVideo Production. Naturalmente ho grandi progetti di spettacoli ed eventi in programma e per questo motivo saluto tutti voi con un arrivederci e alla prossima serata! Segui tutte le nostre interviste video anche su televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Bulldozer Il gigante buono ci lascia a ottantasei anni. L’attore napoletano verace da tutti conosciu

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Si è spento a ottantasei anni Carlo Pedersoli, l’attore hollywoodiano da tutti conosciuto come Bud Spencer, icona degli spaghetti western, il gigante buono che ha conquistato il mondo con le sue scazzottate. È stato tra quelli che ha portato, di fatto, Napoli nel mondo attraverso i suoi film come Piedone lo sbirro, una fortunata serie poliziesca ambientata a Napoli. Da pallanuotista nella nazionale italiana degli anni cinquanta incominciò ad allenarsi proprio nel golfo campano. Innumerevoli sono giá le proposte di fare un qualcosa dedicato al mito scomparso, tra queste anche quella di una piazza in suo onore nella città che gli ha dato i natali e che proprio lo scorso anno gli ha consegnato una medaglia ufficiale, Napoli. I suoi concittadini non lo hanno dimenticato e vogliono intitolagli una piazza, a un vero napoletano, all’Ambasciatore di Napoli nel mondo, a un mito per quattro generazioni. Nella sua vita ha saputo scegliere e dire in certe occasioni anche “NO” come quello detto a un non indifferente Federico Fellini quando, secondo lui, gli aveva trovato un ruolo perfetto nel Satyricon ma Pedersoli rispose: Ah Federì, abbi pazienza, ma io non lo faccio. Io nudo in piscina con i putti che mi mordono il sedere non ci sto. Io sono un personaggio che il pubblico ha gradito. Conosco i miei limiti. Ha detto “NO” anche al teatro, ad esempio quando gli proposero di recitare nell’Uomo, la bestia e la virtù di Pirandello. Ha sempre rifiutato le offerte teatrali perché riteneva che il vero attore di teatro apra il palcoscenico e se sbaglia una sillaba, diceva, è buttato fuori dal pubblico. Mentre nel cinema al quarantesimo ciak anche una scimmia riesce a far bene la scena. Ha detto anche molti “SI” e tra questi mi sento onorata di esserci anch’io. Anche se devo dirla proprio tutta, più che un’intervista la nostra fu una lunga, scorrevole e piacevole chiacchierata durata più di 50 minuti a scorrazzare per lungo e per largo nella storia. È stato davvero un incontro straordinario il nostro. La camera ardente rimasta aperta dalle dieci del mattino fino alle diciannove è stata allestita nella Protomoteca del Campidoglio, dove centinaia di persone, colleghi, stuntman, fan, amici e la famiglia hanno voluto dare l’ultimo saluto e rendergli omaggio. Mentre Giovedì 30 giugno alle ore dodici si sono tenuti i funerali nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma. All’arrivo della bara, tra emozioni, applausi e pianti, s’intonavano le note della colonna sonora di “Altrimenti ci arrabbiamo”, uno dei suoi film più celebri. Accanto alla bara è stato deposto oltre ai fiori bianchi e celesti un barattolo di fagioli pasto simbolo degli spaghetti western e in ricordo di uno dei film più amati dai suoi fan “Anche gli angeli mangiano i fagioli”, come anche una bandiera della S.S. Lazio, squadra di cui era sostenitore. Insieme all’ex sindaco della capitale Gianni Alemanno, Massimo Ghini, il produttore Fulvio Lucisano, i fratelli Carlo ed Enrico Vanzina, Dario Argento, Nicola Pietrangeli, Giovanna Ralli, Domenico Procacci, Nino Benvenuti e molti altri con gli occhiali da sole e il cappellino da baseball in testa c’era anche lui Mario Girotti, il compagno di viaggio delle tante “scazzottate” cinematografiche che hanno reso celebre la coppia: “Bud Spencer e Terence Hill”. Per l’eroe dei due mondi anche al match Germania Italia, con una petizione partita da Milano e diretta al Presidente dell’Uefa Ángel María Villar, al Presidente della Figc Franco Tavecchio e ai due presidenti della Lega calcistica tedesca, è stato chiesto di giocare Sabato 2 luglio 2016 con la fascia nera, in segno di lutto. “Scompare un grande del nostro cinema, ha detto il ministro Franceschini. “Ha saputo divertire intere generazioni e conquistare il pubblico con la sua grandissima professionalità”. “Lui ha trasmesso la sua libertà con una gioia di vivere immensa. Desiderava fare tante cose ma era curioso anche di vedere quello che accadeva dall’altra parte e ora starà sicuramente ballando con le stelle” ha detto la figlia Cristiana Pedersoli, non ha mai avuto paura di nulla, dei dolori, dei giudizi della solitudine, neanche di questa morte che lo ha accolto mentre era fra le nostre braccia.” “Sono fiera di averlo avuto come padre, sono fiera di lui, che fortuna averlo incontrato trattenendo a fatica le lacrime dice la sorella Diamante“. “Era un uomo libero come nessuno al mondo…” racconta il figlio Giuseppe Pedersoli. Ha lasciato tanto amore. É scomparso circondato dall’affetto dei suoi cari e senza dolore, Mio padre si definiva un dilettante di alto livello ma per me era un campione. Lui si arrabbiava solo quando vedeva l'ingiustizia, la violenza, il sopruso, per i più deboli, i piccoli, le donne, non lo sopportava. Non ha sofferto, aveva tutti accanto e la sua ultima parola è stata “grazie”. “Ha fatto sognare, sorridere e appassionare intere generazioni, ha detto la prima Cittadina di Roma Virginia Raggi ma è a lui che il cinema e questa città dice GRAZIE”. Chiusa con un invito spetta a un nipote di Carlo Pedersoli leggere in breve quanto nonna Maria ha scritto a nome del marito: “Godetevi le buone cose che vi possono capitare, io l'ho fatto, ora io vi abbraccio... e ancora una volta, "futtetenne". La nostra Redazione TeleVideoItalia Angela Saieva si unisce al cordoglio della famiglia, mentre a te, caro "Gigante buono" é stato un onore conoscerti e avere avuto la tua immensa attenzione. Sei un esempio di grande e inestimabile fonte di umiltá, dove continueró ad attingere attraverso i miei pensieri. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Straordinario incontro a Stoccarda con l'icone della musica, Battisti D’Amario e Giovanni Trovalusci

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Sono in compagnia di due Icona apprezzati musicalmente nel mondo. L'appuntamento é predisposto per le ore 11:00 di mattina a Stoccarda e i maestri appena arrivati non si fanno attendere e con tranquillitá, prima dell'inizio del loro concerto serale, li incontriamo. Il primo é Bruno Battisti D’Amario chitarrista compositore storico, dove le sue mani e la sua chitarra hanno segnato la storia musicale del cinema nei film western di Sergio Leone e collaborato alla realizzazione delle colonne sonore di Ennio Morricone da Un pugno di dollari, Per qualche dollaro in piú e tanti altri. L’altra Icona è lo straordinario flautista Gianni Trovalusci, grande collaboratore di Battistelli e Maestro di primo livello. Attivo nel panorama della musica classica contemporanea, antica, nel teatro musicale e performance d'avanguardia. Maestro Battisti D'Amario, la sua carriera vanta prestigiose collaborazioni con nomi come Nino Rota, Armando Trovaioli, Riz Ortolani, Fiorenzo Carpi. Com’é stato lavorare peró con un kolossal come Ennio Morricone e soprattutto ricorda un aneddoto? É stata un’esperienza straordinaria. La musica di Ennio Morricone e le sue immagini dove peraltro ho condiviso tanti anni, sono state per me un fatto che ancora oggi rimangono nella cultura cinematografica di tutto il mondo. Un fatto curioso è successo nel film Per qualche dollaro in piú. C’è stata una famosa scena del triello in un campo santo in cui Sergio Leone prima ha registrato le musiche e poi ha girato le scene sulla musica. Mai fatto prima. Ecco, questo credo che è stata un innovazione importante. Essendo nato in una famiglia di musicisti, come spiega la sua passione per la chitarra? È il mistero della musica. Mia madre studiava il violino. Mio padre era primo violinista dell’orchestra della B Rai di Roma ed io, ascoltando loro, mi ero immerso in questo strumento. Andando da mio nonno peró, quasi per caso, lui tiró fuori questa chitarra e suonando un pezzo rimasi folgorato da questo suo affascinante suono tant’è che ancora oggi rivivo quella straordinaria sensazione che non mi ha piú abbandonato. Piu avanti, il film Giochi proibiti dove tutto il commento musicale era fatto da una chitarra meravigliosa e da un brano stupendo, contribuí nella decisione che la chitarra era il mio vero strumento. Da studente prima, é ritornato poi da docente a insegnare nei piú storici conservatori italiani tra questi quello di Napoli, Firenze e Roma. Quale sono state le sue emozioni, gli approcci alla didattica, i suoi metodi d’insegnamento della chitarra ai suoi allievi? È stata un’esperienza importante. Insegnare dove prima ho studiato fa senza dubbio una certa impressione e soprattutto determina una certa responsabilitá. Sono convinto che non c’è un buon maestro, se non c’è un buon allievo e viceversa. Credo che le cose coincidano. Del resto ho sempre avuto una grande considerazione per i giovani e ho cercato di trasmettere il messaggio della musica piú che la tecnica, insegnando naturalmente anche questa. Ma quello che la musica puó determinare nell’animo di un giovane è qualcosa di molto piú importante. Lei attraverso la sua chitarra ha fatto e continua a fare sognare il mondo. C’é mai stato qualcuno che è riuscito ha fare sognare lei? Guardi sarebbe troppo facile poter dire mia moglie, le mie figlie ma io a queste cose che sono naturali e vere aggiungo la musica. La musica mi ha fatto sempre sognare e mi aiuta ancora oggi a farlo e spero di riuscirci per tanto tempo ancora. Con grande maestria lei passa dalle colonne sonore, alla musica classica, alla canzone d'autore di Fabrizio De Andrè, al pubblicare una splendida opera sui Tarocchi. Chi tra tutti ha segnato di piú la sua vita? Sicuramente il lavoro che ho fatto sui tarocchi che è un lavoro molto particolare. È un viaggio iniziatico. Un viaggio che l’uomo fa dentro se stesso per ritrovare se stesso, trovare gli altri e ritrovare una fratellanza comune con tutti gli uomini, di tutte le parti, di tutto il mondo, di tutte le religioni. Oggi, dove la musica metallica sembra fare da padrona alla nuova generazione, cosa rimpiange degli anni sessanta? Soprattutto in Italia gli anni sessanta settanta sono stati dei periodi particolarmente fecondi è bellissimi. Non rimpiango niente nel senso che la musica fa un suo corso misterioso e continuo. Aiuta i giovani. Io ho imparato soprattutto che non esistono i vari generi ma solo la musica bella e quella brutta ma forse anche in quest’ultima c’é una sua funzione. Io comunque sono sempre fautore di fare tanta musica nelle scuole, cosa che invece non succede cosí frequentemente o perlomeno in Italia. Ecco quello che forse rimpiango di piú. Maestro Gianni Trovalusci, a noi due! È diplomato in flauto presso il Conservatorio Santa Cecilia a Roma. Ha lavorato con artisti come Parker, Krause, Hogdkinson, Ovadia, Bartolomei, Ludi, Battistelli, Lupone, etc. . Ha approfondito il repertorio contemporaneo con Pierre-Yves Artaud a Parigi e la prassi esecutiva della musica antica con Jesper Christensen e Oskar Peter presso la Schola Cantorum di Basilea. Che effetto fá essere chiamato “Maestro”? Per quello che mi riguarda é una parolona. Poter mettere in circolazione un pubblico, stabilire con loro un circolo comunicativo dove ci si ritrovi in quel momento particolare (che poi questa è l’essenza della musica dal vivo e non come ascoltare quella registrata) e che lí avvenga quel miracolo di comunicazione dove tutti riescono a portare la loro energia, la loro sensibilitá, la loro attenzione, è una cosa grande. Ecco, forse in questo contesto che è inteso l’essere chiamato maestro. Ma é chiaro che la responsabilitá di chi suona è molto grande e che un concerto comunque non si fá mai da soli e il sapersi e sapere dirigere un pubblico in un viaggio e condividere con lui questa esperienza, ti porta a distinguerti in qualche modo. A chi è ispirato il titolo del vostro programma “I colori del canto”? Questo programma che è dedicato anche alla collaborazione storica del maestro Bruno Battisti D’Amario con Ennio Morricone è un viaggio bello, dove ci sono tanti colori e non solo musicali. Sono colori del sentire dell’uomo, dell’anima e il flauto in tutto questo ha molto a che vedere. L’incontro poi con la chitarra del M. D’Amario riesce a fare una particolare miscela di colori unici e inimitabili. La musica l’ha trascinata nel teatro, nella poesia, nella danza e si è evidenziato inoltre con la vasta gamma dei flauti moderni, storici, etnici. Cos’é dunque per lei un flauto? Il flauto è uno strumento che lavora innanzitutto col soffio e sappiamo bene che il soffio è l’alito vitale quindi, da questo punto di vista, è molto profondo. Un bel suono ha sempre ha un adualitá sia a livello fisico come concettuale. Mi ha sempre affascinato. Musica e italianità sono senz'altro elementi principali che sono apprezzati nel tempo. Ferma restando nella musica, nota una differenza tra il passato e il presente? Si! Noto che è cambiato proprio il modo di suonare il flauto. C’è una forte variazione proprio nell’interpretazione e nella pratica. Nel senso che una serie di circostanze, da un lato la grande esperienza della nuova musica ricordando il grande Severino Gazzellone che è uno dei fondatori della nuova musica (si trova a Darmstadt negli anni cinquanta con Bruno Maderna, Luciano Berio, Franco Evangelisti e tanti altri maestri musicisti all’avanguardia) e il flauto venne usato anche per quella sua caratteristica, diciamo… sporca, di essere e al tempo stesso c’è stato un fortissimo recupero della prassi esecutiva della musica barocca attraverso la pratica sugli strumenti originali. Avendo studiato traversiere alla Schola Cantorum di Basilea trovo le due cose, l’attenzione sulla nuova musica e su quella barocca, che hanno fatto sí che si approfondisse molto l’interpretazione sul flauto facendo in modo particolare piú attenzione ai suoni e ai suoi colori. Per concludere, maestri, Stoccarda ha potuto beneficiare della vostra importante e storica presenza. Volete aggiungere una nota particolare ai nostri connazionali? Unanime è il pensiero di lanciare un forte messaggio ai giovani, voler bene la musica. La musica aiuta molto. Distrae da tante altre cose negative che vediamo nella nostra societá. La musica è un valore aggiunto, perché quello che dobbiamo far curare ai giovani è l’anima e la propria interioritá che non si deve disperdere. Ringrazio te Angela per essere stata presente con la tua emittente TeleVideoItalia e attraverso te, anche il Corriere d'Italia per cui scrivi. Il concerto ha ottenuto il tutto esaurito. Acclamati dagli applausi i maestri D’Amario e Trovalusci sono rientrati ben tre volte, omaggiando infine il pubblico con la famosa canzone “Roma nun fa la stupida stasera”. Un grazie particolare lo hanno rivolto a CIDIM che è un organismo in Italia presente per la promozione della musica classica e che ha promosso e in parte sostenuto il concerto. Lo stesso ringraziamento è andato alla Dott.ssa Adriana Cuffaro dell’Istituto Italiano di Cultura a Stoccarda e al Maestro Francesco Maggio (il nuovo Presidente della sezione culturale della storica associazione italiana a Stuttgart ARCES, fondata da Domenico De Palma e che quest’anno compie cinquant’anni) per la realizzazione non solo del loro concerto ma per l’intera iniziativa. Il Maestro Francesco Maggio ai nostri microfoni ha commentato: A seguito della nuova ondata di immigrazione che sta vedendo il sud della Germania in generale e Stoccarda in particolare, meta ambita dai giovani italiani neo laureati o semplicemente in cerca di un sogno, l´Associazione ARCES con i suoi 300 soci ha deciso di allargarsi ulteriormente dando spazio e aprendo le orecchie ai giovani. Tra le tante mancanze che i “nuovi” riportano non appena tastato il territorio svevo è la mancanza di uno spazio per gli italiani, ricreativo in primis, culturale in secundis. Uno spazio, tengo a specificare, che non contrasti l´attività della IIC Stuttgart già impegnato nel rispondere a parte di queste funzioni e con il quale dagli ultimi mesi abbiamo avviato una fortissima collaborazione. Ma che la incrementi rispondendo a tutte le richieste di cui il nuovo immigrato oggi si aspetta: la vera cultura italiana. Quella delle nostre radici e quella contemporanea, dal Barocco a oggi. “Italien musiziert” nasce per dare un’opportunità alla nuova ondata d’immigrazione italiana e di sentirsi culturalmente a casa proponendo: concerti di musica classica italiana e artisti tra i più rilevanti nel panorama musicale italiano. Prova è le prossime date in coda e che troverete nel nostro programma. Ringrazio l’appoggio di coloro che mi hanno sostenuto, il Corriere d’Italia per l’attenzione dedicata attraverso te che scrivi per loro, ma non per ultimo te che con la tua emittente TeleVideoItalia Angela e il tuo professionale intervento, hai reso indelebile questo duplice evento. Il servizio televisivo, redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Biagio Izzo in "Che peccato é peccato" L’attore comico partenopeo in Tour con il suo nuovo

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. A Stoccarda la sua grande attesa non delude il pubblico. Umile e semplice, giá da appena pochi minuti dopo essere arrivato in Albergo, l’attore napoletano Biagio Izzo racconta e si racconta ai nostri microfoni. Artista comico televisivo e cinematografico. Ma tornando indietro con il tempo chi è Biagio Izzo? È una persona che è nato in una famiglia di nove fratelli. Nato secondo me con la passione per l’esibizione, per il teatro, per l’amore della televisione e di quello che è l’arte in genere. È stato il mio desiderio fin da piccolissimo tanto è vero che talmente forte è stato questo tipo di arte, che giá all’etá di cinque sei anni facevo rappresentazioni. Ho coltivato questa mia passione e pensare a quanti per esigenze non possono intraprendere questa strada, io mi sento davvero fortunato di averlo fatto da professionista, e cioè a vivere solo di questo pane giá all’etá di sedici anni. Quanto è importante questa sua arte per i giovani che desiderano intraprendere questa strada in questa era? La tua domanda è giá una risposta. Nel senso che è quasi una richiesta di comicitá. In questo momento storico, difficile e preoccupante che stiamo vivendo, la gente vuole distrarsi, staccare la spina, rilassarsi un pó, farsi due risate e magari ridere di loro stessi. Va bene. Fa molto bene. L’importante è ridere perché ridere fa buon sangue. È possibile o meglio, è vero che le storie che lei monta sono piú realtá? Sono solo realtá. Nonostante non mi definisco ancora un attore comico, mi sento di dire che io sono forse uno dei pochi comici che si rifá nella quotidianitá e alla vita che mi circonda. Io attingo a tutto quello che mi circonda. La mia tesi sono sprazi di vita quotidiana. Un po´ esasperati peró, come detto, mi piace la gente che si ride addosso per quello che racconto, perché si intravede, si riconosce a se stesso, al padre, al nonno o alla propria moglie. È questo mi fa ridere. Avendo intrapreso cosí giovane la sua carriera, c’è mai stato un momento in cui ha detto basta, fermate il mondo voglio scendere? Io mó sto incominciando! Dammi il tempo di dire basta, sono appena all’inizio. Lasciamelo godere un pó. Quanto è importante il suo pubblico ma soprattutto riesce a fare una differenza tra quello che vive in Italia e quello emigrato in Germania? Il pubblico è pubblico e va sempre rispettato ovunque tu vai, qualunque sia la categoria, la classe sociale. Ci sono differenze sostanziali minime magari sul fatto che in Italia, ci sono piú opportunitá e possibilitá di vederti in qualche modo. Io con la mia compagnia teatrale ad esempio giro l’Italia e ora sono in scena con L’amico del cuore di Vincenzo Salemme e con la regia dello stesso Salemme (un nostro primo film che abbiamo fatto) ma comunque senza difficoltá l’italiano riesce a raggiungerti in quella data Cittá. Diversamente all’italiano emigrato manca questo e quindi per cercare qualcosa di te devono accontentarsi di vedere un film o andare su youtube. Quello che io ho notato quando arrivo all’estero é… la sete, la fame di quello che diciamo, dei personaggi che facciamo. Ti fanno sentire in famiglia, un amico. Ti stringono, ti abbracciano. Ad esempio ieri sera eravamo a Leverkusen, neanche al mio matrimonio ho fatto tante fotografie. Una cosa pazzesca ma l’ho fatto con il cuore! Anche perché io sono cosí. Mi piace stare in mezzo alla gente, amo stare e socializzare con loro perché ti arricchisce. Io noto molti artisti che non lo fanno anzi, li allontana, quindi mi chiedo: noi facciamo questo mestiere che è anche difficile e cerchiamo in tutti i modi e con tutte le nostre forze, anche condizionando la nostra stessa vita, per cercare di ottenere un pó di popolaritá e nel momento in cui tu l’hai ottenuta… tu che cosa fai? Allontani la gente?!? Ma allora tu non hai capito niente! Biagio Izzo ieri, oggi o domani? No, io dico Biagio Izzo. Spero di vivere a lungo. Ieri oggi e domani fa comunque parte di un’unica parabola che é vivere. E speriamo di vivere quanto piú a lungo possibile continuando a fare anche questo mestiere. Concludendo, il pubblico seguirá la nostra intervista, vuole dirgli qualcosa in proposito? Io voglio ringraziarvi. È stato un onore per me venire in questi posti perché è chiaro che sono stato chiamato da voi, pertanto siete voi la parte fondamentale. Vi voglio bene davvero con il cuore e spero nel mio piccolo di riuscire a portarvi un pó di sorriso, un pó di laritá che vi faccia per un momento staccare la spina e cosí arrivando a casa: “attenzione per caritá i guai rimangono tali e quali, non è che cambia qualcosa pa’ mor’ d’iddio, ma almeno potete dire… be, stasera abbiamo passato una bella serata con Biagio Izzo!” Un bacio a tutti quanti, vi voglio bene. Ringrazio di cuore naturalmente anche te Angela e la tua emittente TeleVideoItalia, come attraverso te il Corriere d'Italia per cui scrivi, per l'opportunitá che mi avete dato di entrare nelle case degli italiani emigrati, di donargli momementi di sorrisi e spensieratezza, abbracciarli e salutarli. Grazie, é stato un piacere incontrarvi. In sala le luci si spengono, di colpo cala il silenzio, un mega schermo proietta spezzoni di alcuni dei suoi film, fioccano risate. Il pubblico lo acclama e lui non si fa attendere. Decide cosí, inaspettatamente, di scendere le scale attraversando il bagno di folla tra urla, applausi, stretta di mano e interminabili flash che immortalano l’attimo. Un gesto il suo inteso come a volerli abbracciare e ringraziarli uno ad uno per essere venuti al suo spettacolo perché “voi siete uno spettacolo“ grida Biagio Izzo. Entrati nel vivo, Biagio Izzo ha regalato due ore di sane risate, anche se sempre troppo poche per chi vive la crisi, l’indifferenza, l’ineguaglianza, la nostalgia, il dramma della quotidianitá. L’artista comico napoletano, con il suo modo sagace, irriverente e divertente nel dire le cose ha parlato di cose che riguardano la vita di tutti, almeno dal suo punto di vista. Ha trascinato il pubblico a rispecchiarsi e a confrontarsi con la veritá. Ha cercato di creare disordine dove c’è un ordine precostituito. Ha parlato di peccati che prima si fanno poi ci si pente e di quelli invece che è un peccato pentirsi. Ha parlato di quegli strani e indecifrabili atteggiamenti essenzialmente riconducibili ai vizi capitali, perché ci sono certi vizi che è davvero peccato considerarli “peccati” come il gusto del mangiare o il piacere dell’amore. E che dire dello sfizio di non osservare le regole scritte per una convivenza civile e ordinate, come anche quello di non fare niente. Questo spettacolo é stato insomma un invito a sorridere ma per lo piú a riflettere su certi comportamenti e atteggiamenti adottati dell’essere umano. Nel suo monologo non c’é stato niente di tutto quello che una mente perversa immaginava bensí, solo di quello che ognuno vorrebbe parlare, avrebbe da dire ma che non dice perché è banale, sconveniente o forse ritenuto solo poco intelligente. Senza freni inibitori. Parlando parlando a fatto passare la verità per bugie, ha mentito spudoratamente su verità assolute: le bugie sono l’espressione più alta della creatività umana, dice Biagio Izzo, quando sgorgano poi dalla mente sublime di una donna…sono geniali capolavori! Peccato sarebbe non usarle. E allora é li che esplode Izzo: “Che peccato è peccato, eh ccà nun se po’ fa…se ogni sfizio è nu vizio manca l’aria per respirà!” Giunto al termine, l'incomparabile artista comico Biagio Izzo, rivuole sul palco tutti i componenti che hanno realizzato, accompagnato e diviso queste sua tappa a Stoccarda, poi, si inchina con grande umiltá al suo caloroso pubblico. Il servizio televisivo, redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Pforzheim Handelt, piacevole, pratico, moderno. Con questa formula Regina Rieger SARL l'ha raggiunto

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. All’insegna del piacere, pratico e moderno Pforzheim ha avuto il pregio di ospitare per la seconda volta dal 2013 ad oggi Regina Rieger SARL e la sua Multi Fiera " Pforzheim Handelt " con ben 250 espositori triplicando cosí, dal 1 al 4 di Ottobre 2015, la presenza nell'area espositiva di imprese provenienti da piú paesi incluso gran parte dello stivale e la Sicilia. La Fiera é stata inaugurata con la conferenza stampa tenutasi nel padiglione centrale fieristico SWP-Koch-Arena, in presenza del Sindaco della Cittá di Pforzheim Herrn Roger Heidt che ci ha detto ”ringrazio Regina Rieger per avere scelto nuovamente Pforzheim. Tutto questo rende orgoglio alla nostra Cittá sia a livello di immagine che anche economico”. “Un evento cosí importante non poteva mancare nella nostra Cittá e pertanto pollice in alto per questa grande donna Regina Rieger” ha aggiunto Thomas Satinsky direttore editoriale del PZ. “Finora in tutti i settori abbiamo ricevuto elogi per il nuovo concetto fieristico. Le prenotazioni delle superfici fatte da parte degli espositori hanno confermato pienamente le nostre aspettative, come anche quelle del consumatore. Ció evidenzia che l'ulteriore sviluppo dell'idea progettuale risponde alle esigenze del mercato…" ha spiegato ai nostri microfoni Regina Rieger SARL e ha concluso “a distanza di due anni ritornare per la seconda volta a Pforzheim é stata una grande emozione e decisamente uno successo in tutti i settori. Presente in tutto e per tutti con grande maestria Regina Rieger SARL ha coordinato gli interi lavori della manifestazione fieristica e moderato con successo l’evento nella SWP-Koch-Arena dove grandi Chef come Joao Battista, Markus Schattman, Michael Grünbacher, Thomas Erck, Julien Frisch etc. hanno preparato, presentato e fatto gustare i prori piatti. Posto d’onore anche qui per i nostri italiani come l’azienda di Mario Angelucci che ha spiegato il corretto uso e come riconoscere i nostri oli extravergine d’oliva e i nostri vini di qualitá. “Dobbiamo lottare ancora oggi per far capire al consumatore tedesco e non solo, la parte migliore della nostra Italia…” ci ha detto Angelucci “spesso e volentieri siamo rappresentati male dalla massa che propone prodotti che non ci appartengono e che non ci rappresentano minimamente. Portare e spiegare di persona i nostri prodotti sulla tavola dei consumatori é il modo migliore di mantenere alto il nome del nostro tricolore”. Nelle quattro giornate abbiamo riscontrato numerosi programmi informativi su temi specifici avente come target piccolo e grandi gestori e imprese, nuove tendenze, norme, programmi come ad esempio qelli di reclutamento per giovani ambiziosi ad una carrierea militare, come anche per la sicurezza e l’intrusione di ladri e quant’altro rappresentata quest’ultima dalla Polizeidirektion di Pforzheim. Ed ancora garanzia di qualità e risparmio in merito alle ultime tecnologie per il trattamento naturale ad esempio dell’ambientale, dell'acqua, dell’energia e tanto altro ancora. Innovazione riguardo i servizi fotografici e video digitale di produzione propria per matrimoni ed eventi italiani e non solo, sono stati rappresentati dalla casa italiana SDA FotoVideo Production di Pforzheim da trent’anni leader sul mercato europeo. Fra gli espositori abbiamo trovato noti nomi del settore automobilistico, energetico, cosmetico, prevenzione dei motori come anche della salute e benessere del nostro corpo. In proposito Eleonora Zarbo, direttrice d’Istituto di bellezza e salute a Pforzheim sostiene la fatidica frase “prevenire é meglio che curare. Visitare questi istituti in generale, significa avere piú rispetto del proprio corpo e del proprio aspetto fisico sia esteriore che anche interiore”. Moderni padiglioni hanno offerto grandi spazi ai numerosissimi espositori, dall’impiantistica ricreativa, attrezzature per pischine, parchi giochi, sport, fitness, moda italiana, fioristica e giardinaggio, musica, spettacolo di diverso genere e anche quí abbiamo incontrato il team della rinomata casa artistica italiana SDA Saremo Eventi dell’Accademia della Canzone Italiana in Germania che ha presentato l’elenco dei giovani connazionali entrati alla semifinale di Una Voce per Sanremo proprio il 5 Ottobre presso lo storico teatro Centro Ariston - Cinema Roof di San Remo. Nel settore enogastronomico ricchi di prelibatezze, gusti e sapori della nostra terra presentati brillantemente dai nostri connazionali Don Melo Gourmet con il motto il Meglio dell’Italia, Peccati di Gola, La mia piccolo Italia UG, etc hanno preso per la “gola” anche il primo Cittadino di Pforzheim Herrn Roger Heidt, Regina Rieger. Grazie a lei dunque possiamo dire che anche in questa edizione il Made in Italy é stato il fiore all’occhiello della sua multi fiera. Segno che l’integrazione del nostro italiano migliora sempre piú e non conosce limiti. Il servizio televisivo, sará redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Festa di San Giuliano Martire a Steinenbronn

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Festeggiato a Steinenbronn, Stoccarda, San Giuliano Martire fortemente voluto dai fratelli Trivigno, fondatori del comitato San Giuliano Martire di Stoccarda. La comunità italiana di Steinenbronn ha presentato l’evento all’insegna della cultura e della tradizione. Rivivere insieme la vita di San Giuliano Martire, tra storia e leggende, degustando piatti tradizionali Accetturesi-Lucane e ballando sulle note della musica folkloristica del posto. Questo è stato il motto che ha spinto per il terzo anno i fratelli Vincenzo e Domenico Trivigno, fondatori del comitato S.G.M. di Stoccarda, ad organizzare la liturgica manifestazione. L’Evento si è tenuto Sabato 31 Gennaio ed é iniziato con la solenne messa celebrata nella Chiesa Heilig Geist Kirche di Steinenbronn da Don Emeka, parroco di Steinenbronn, insieme a Don Giuseppe Filardi parroco di Accettura e venuto apposta dall’Italia per inaugurare e benedire la statua di San Giuliano Martire. Grande è stata la partecipazione e commozione tra i fedeli, allietata da canti liturgici diretti dall’organista Giuliano Trivigno in onore del Santo Patrono. E' stato uno spettacolo suggestivo, costellato da una folla di ca. 300 fedeli giunti anche dalla Svizzera e dall’Italia. Nemmeno la bufera di neve ha fermato la tradizionale processione fatta in via di eccezione in chiesa seguita da una fiaccolata e conclusasi con la votiva offerta. La comunità italiana ha proseguito i festeggiamenti presso la Sandächerhalle, dove prima è stata accolta calorosamente dalla Banda Musicale storica dei accetturesi caratterizzate da strumenti tipici della regione, poi dal resto del Comitato rappresentato da Volpe Anna, Martello Giovanni, Martello Pietro, Marchisella Isabella, Volpe Domenico, Volpe Maria, Cassiera Dimilta Giuseppe, Antonio Marzano, Canora Giuliano, Varvarito Carmine e Marchisella Giuseppe. Grazie a loro é stato possibile non solo degustare il prodotto ittico vanto della zona, sapientemente cucinato secondo la tradizione locale e curata perfettamente in ogni minimo dettaglio, ma anche a soddisfare pienamente le nostre curiosità legate alla loro cultura. Ricreativo é stato lo spettacolo musicale presentato da Vincenzo e Domenico Trivigno assieme ai loro figli. A riempire la serata è stata anche la rievocazione e le rappresentazioni di costumi storici, indossati in occasione della ricorrenza religiosa. Mi compiaccio. Ho trovato un grande spirito di accoglienza, ci dice Don Giuseppe Filardi. Questo è un grande giorno per tutta la comunità accetturese e non solo quella del posto. Sono più di duemila emigrati all’estero. La festa esteriore in onore a San Giuliano Martire è sempre un momento importante per la vita religiosa e sociale dell’intero paese. La religiosità di questo popolo è intimamente unito ad una cultura che risponde con sapienza cristiana ai valori e ai grandi interrogativi dell’esistenza umana, ovunque si trova. L'intervento mediatico con la vostra emittente TeleVideoItalia Angela è inoltre un grande gesto di altruismo, segno che la comunità italiana in generale che vive in Germania non è sola e che anche attraverso te, il Corriere d’Italia, viene vivamente rappresentata in ogni suo aspetto. Sono legato a questa comunità italiana del posto che mi ha accolto con grande umanità e fratellanza. È importante anche per me conoscere le loro origini e le loro tradizioni. Tutto ciò mi accomuna e mi avvicina sempre di più, sostiene padre Emeka. A me non basta che vengono nella mia casa in chiesa, é importante che anche io vada da loro. La mia vocazione non mi lega soltanto ad una fede tramandata e coltivata negli anni ma mi abbraccia anche in prima persona per grazie ricevute, afferma Vincenzo Trivigno. Miracoli che hanno fortificato la devozione verso il nostro Patrono e il mio credo religioso verso la chiesa. Come vedi questa manifestazione non è a scopo di lucro. Chiunque è il ben venuto e partecipa secondo la propria volontà. Offrono liberamente il proprio contributo. Portano specialità del posto. Partecipano con la musica o semplicemente aiutano lo svolgimento della serata. È un’occasione per rimanere più uniti, essendo fuori dalla nostra terra, come anche è un modo più semplice per raccontare e tramandare l’aspetto storico e religioso del nostro San Giuliano Martire ai nostri figli. La statua che abbiamo comprato è frutto delle offerte. Incontenibile è la voglia tra i partecipanti di esprimersi con noi e accoglierci come uno di loro. Non è stato difficile scoprire che unanime è il loro credo a San Giuliano Martire. "Poco importa i chilometri fatti e che rifaremo fra un paio d’ore, gridano fieri, l’importante esserci". Il profumo dell’espresso ci trascina al bancone. Ma quello che ci stupisce non è tanto il buon gusto ma la particolarità del Sig. Palermo. "É da una vita che vendo caffè espresso, racconta immerso nelle sue macchinette, ma in queste serate lo offro sempre a tutti senza limiti e a costi zero. Anche questo è per me un modo per rendermi utile alla comunità." Tra le autorità locali abbiamo incontrato anche Anna Picardi. "Sono stata la Presidente per nove anni, racconta. Ora per statuto dopo la terza legislatura, sono l’attuale vice Presidente della Federazione Lucani in Germania. Sappi che esistono ben otto Associazioni Lucani in territorio tedesco e tutte con lo scopo di divulgare la cultura Lucana. Essendo una accetturese non nego la mia emozione di stare insieme attraverso questi eventi." A tale proposito, con la complicità di Biagio Labbate venuto da Accettura, è stato possibile effettuare anche un collegamento in diretta Web con la manifestazione tenutasi nello stesso momento sia a Monsummano Terme, in Italia, sia a New York, in America. Il servizio televisivo, redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • San Calogero di Naro a Pforzheim il monaco eremita. Cultura e tradizioni dell’emigrato narese

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. San Calogero di Naro a Pforzheim il monaco eremita. Cultura e tradizioni che l’emigrato narese porta con se, oltre i confini della propria terra. Incontra i cardini, la MCI e il CCI di Pforzheim. Questa é una delle processioni più suggestive inerenti al culto di San Calogero Eremita. Il Santo nero, molto sentito non solo a Naro quale è il patrono ma in tutta la terra sicula. Il culto é molto forte e radicato anche nella comunità narese a Pforzheim, quale ne ospita ca. 6.800 nel il circondariato. La Cittá tedesca é divenuta un punto fondamentale di incontri e festeggiamenti. Sono organizzati annualmente dalla Missione Cattolica Italiana, a capo del padre salesiano Don Santi Mangiarratti, in collaborazione con il Centro Culturale Italiano di Pforzheim, guidato dal loro Presidente Vincenzo Urso, il quale chiude l’evento offrendo peculiaritá della casa presso il loro centro. Abbiamo seguito rispettosi tutte le fasi liturgiche e festose. Dalla tradizione del pane benedetto, portato di buonmattino presso la Chiesa Barfüßerkirche che, ospita San Calogero, alla processione in strada scandita dalle urla dei fedeli che hanno portato a spalla, per le vie della Cittá, la straula col Santo al grido di "Viva Diu e San Calò". Abbiamo trovato con estrema facilità anche persone che hanno fatto tutta la processione a piedi scalzi, come segno votivo nei confronti del Santo Eremita. Cosí anche il rivestirlo di denaro sia in chiesa che al suo passaggio, in segno di ringraziamento per grazie ricevute. Il presule in Chiesa, piú che celebrare la Santa Messa, si é soffermato molto e spiegato ai fedeli non solo i significati di una cosí grande vocazione ai Santi in generale ma anche la storia che affonda piú nella tradizione e leggenda del loro San Calogero di Naro. Ha scherzato con i naresi con lo scopo di farli riflettere. Certo devozionismo popolare, ha spiegato, vuole che molti santi di un determinato territorio siano stati fratelli e San Calogero (che nella etimologia greca vuol dire semplicemente "bel vecchio") di fratelli ne avrebbe avuti cinque o sei. É un santo agrigentino, si racconta ma i molte città della provincia è il patrono e in altre gode di devozione. Santi che a loro insaputa, venivano coinvolti nelle dispute campanilistiche, molto accese fra i comuni come “San Caloriu di Giurgenti, fa mmiraculi ppi nenti, San Caloriu di Naru fa mmiraculi a migliaru, San Caloriu di Caniattì, ni fici una e sinní pintí e via dicendo. Voi sapete perché i vari artisti che lo hanno rappresentato in immagini e sculture, lo hanno raffigurato di colore nero? Chiede infine Don Santi. San Calogero era pur buono ma dispettoso nei confronti del fratello, Sant’Angelo. Uno di questi dispetti si concluse con un suo gesto di generosità che ebbe però nefaste conseguenze, su una disputa tra grano e paglia. All’inizio della stagione agricola, racconta, San Calogero tra una scusa e l’altra fece fare tutto al fratello. Dall’aratura, alla semina, alla raccolta del grano e paglia. Giunto alle spartizioni, San Calogero ricominció l’ennesima filastrocca: “ Angelino ora dobbiamo dividere. Visto che tu hai fatto tanto lavoro, ti do il vantaggio della scelta. O ti pigli la paglia ed io il grano o se non ti sta bene, il grano me lo piglio io e tu la paglia. A te la scelta”. Sant’Angelo scoperto l’inganno, preso da rabbia, diede fuoco alla paglia dicendo: né tu né io, muoia Sansone con tutti i Filistei. San Calogero, per quanto birbantello, capí di avere esagerato e si gettò in mezzo al fumo e fiamme. Domó l’incendio ma rimase nero a vita. Confessiamo di avere assistito anche noi ad una Santa Messa piú umana che tattica, ascoltata da tutti con grande interesse e partecipazione. A seguito i connazionali, usciti dalla chiesa, si sono riuniti presso il Centro Culturale Italiano dove, la benedizione di Don Santi Mangiarratti, ha dato il via alla scorpacciata con le mani dei “maccaruna di San Caló”. Antica tradizione narese che ha chiuso l’evento. In proposito, abbiamo raccolto alcuni commenti: La comunitá cristiana per devozione a San Calogero si riunisce ogni anno in preghiera, commenta Don Santi Mangiarratti, per invocare la protezione e l’intercezzione soprattutto per gli ammalati. Per coloro che sono e che si sentono emarginati. Per coloro che sono nel bisogno. Come preannunciato, sará la mia ultima processione con loro, per lasciare da emerito questa mia gente. Mi auguro peró che chi mi sostituirá, continui a tenere viva e unita questa comunitá. Ebbene che sappiano che, qualsiasi comunitá, culturalmente é molto difficile da gestire e da tenere unita. Con tutto il rispetto per i miei successori ma se non si proviene dalla stessa Regione della popolazione che si dovrá seguire, il solo imparere la nostra lingua madre e per obbligo anche la lingua tedesca, non basterá ne aiuterá di certo a tenere unitá questa comunitá, i loro principi, i loro ideali e le loro tradizioni, per come io ho cercato di fare in questi ventisette anni. É da dieci anni che faccio parte del Centro Culturale Italiano di Pforzheim, ci spiega l’attuale presidente Vincenzo Urso. Mi sono identificato nella nostra comunitá narese, in quanto é una delle piú attive e numerose che esiste a Pforzheim. La nostra, é una storia che ci accompagna per piú di cinquant’anni. Dal primo dopo guerra, per intenderci, fino all’arrivo della nuova generazione. Insieme alla Missione Cattolica Italiana, guidata da Don Santi Mangiarratti, abbiamo cercato di tenere uniti i valori delle nostre origini e tradizioni, attraverso piccole manifestazioni. A Naro, da piccolo, vedevo ma non capivo il significato di quando i nostri anziani offrivano pane e pasta al nostro patrono San Calogero. Oggi, a 2.200 chilometri sono orgoglioso di essere riusito non solo a capire ma a mettere in moto anche un’altra antichissima nostra tradizione “i maccarruna di San Caló”. L’obbiettivo é di procedere su ció che i nostri precedessori anno incominciato e cioé, riunire la comunitá narese dando loro l’opportunitá di uno scambio di idee ed esperienze nel nostro centro, impegnato nel socio-culturale. Credo soprattutto nei giovani e a maggior ragione ci stiamo impegnado anche nel progetto di inserirli nel nostro ambiente, organizzando dei gruppi musicali, corsi di chitarra e con l’aiuto del nostro v.p. del centro Ignazio Minotta, inserito nel comitato di integrazione nella Cittá di Pforzheim, daremo vita anche a delle associazioni che avvantaggeranno la nostra comunitá nel mondo lavorativo. Sono venuto quí l’undici Gennaio del sessantadue, sensa una lira, racconta a fatica Gaetano Valletta, per tutti ormai nel centro italiano lo “ Zio Tanino”. Mi sposai con una tedesca e ho avuto una figlia. Incominciai facendo l’imbianchino e, vedi questo centro, porta le mie impronte sui muri. Da quando la moglie é deceduta, interviene generosamente Vincenzo Urso, lo abbiamo strappato dalla sua solitudine, portato nel nostro centro e accolto come il nonnino della casa. É da cinquantuno anni che non vede piú Naro, il suo paese. L’unico ritrovo, e lui lo sa perfettamente, é qua da noi. Qui si sente a casa sua, nonostante ci siamo impegnati a sistemarlo in una casa di ricovero a centocinquanta metri da noi. Proprio per non fargli mancare nulla e averlo sempre con noi. Anzi ti diró quello che lui puó confermare, se manca un giorno, lo andiamo a prendere subito noi perché ci manca. Sona lontana dalla mia terra dal sessantasei, ci racconta Iona Rotondo. Ho tre figli e sono pure nonna. Ho lavorato tanto ed é stata davveo dura e difficile integrarmi. Ora da pensionata seguo, finché posso, i programmi che organizza la Missione Cattolica di Pforzheim. É sempre un piacere, anche se in piccolo, rivivere queste nostre tradizioni. Ammetto che questa é una cosa nuova anche per me, confessa Eleonora Zarbo compagna del presidente del centro. Anche se sono di Palma di Montechiaro, ho sempre vissuto quí a Pforzheim e questa tradizione é sconosciuta anche a me. Sposo pertanto questa tradizione che tramite il nostro centro italiano cerca di far conoscere e tramandare ai nostri giovani. Ovviamente “i maccarruna di San Caló” non li mangio con le mani per un semplice mio motivo personale ma mi piace comunque appoggiare la loro mentalitá e cerco di apprezzare quello che in qualche modo rappresenta la loro cultura votiva come pure le loro usanze. “Nandri circammu sempre a nostra tradizione e di falla accanusciri anche ai nostri giovani, ca nasciuti e crisciuti in Girmania, nun sannu nenti du nostru passatu” racconta la settantadueanne Pluchino. Si scusa se non parla l’italiano ma solo il suo dialetto narese e anche noi, a rispetto della sua origine, cerchiamo di trascriverlo per come lei simpaticamente ci ha parlato. “Chisti cosi li vussemmo a Naru e li cucemmu cu parmiggianu. Ma sennó, addipenni a prummissa, ni li facivanu ca ricotta e tutti nautri carusi, currivamu e ni li mangiavamu cui mani”. Abbiamo in effetti trovato giovani volontari ricchi di espressione anche dietro il bancone che servivano la mezza etá. Come anche giocare con il loro presidente al calcio balilla. Dunque in conclusione, il giovane Vincenzo Urso, sembra davvero intenzionata a rivoluzionare e portare innovazione in questo Centro Culturale Italiano di Pforzheim, sotterrato da anni ormai da lati oscuri e dal mal funzionamento che ha tralasciato nel passato gli ideali principali, quella di tramandare la vera cultura e tradizione di un popolo che, come tanti altri sparsi per il mondo, porta giá una grande spina nel fianco, quella di essere emigrato: e non certo per villeggiatura! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

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