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- Sanremo Giovani ecco i quarantatré selezionati
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Ascoltati i 714 regolarmente e “realmente” iscritti alle selezioni Sanremo Giovani 2022, dalla Commissione Musicale di Sanremo Giovani composta da Federica Lentini, Massimo Martelli, Leonardo De Amicis e presieduta da Amadeus da quest’anno in veste di Direttore Artistico, è arrivata oggi l’attesissima nomina dei 43 artisti selezionati e che di diritto parteciperanno alle audizioni dal vivo predisposte il 4 novembre prossimo, presso la sede di Rai Radio, dove i vincitori approderanno nella categoria Big dell'edizione 2023. Aisha con il brano DiscoBranda (Universal Music Italia); ALFA con 5 minuti (Arist First); Arms Around con Prenditi cura di me (Visory); Asteria con Profumo (Universal Music Italia); Bais con Vuoto bestiale (Sugar); BigMama con Malocchio (Sony Music Italy); Calma con SABATO SERA (Orangle Records); Capitolo Zerø con Devi starmi lontano (Milano Records); Caterina con Causa Affetto (OTRLIVE); COLLETTIVO con PAROLE DI NOTTE (Pulp Entertainment); DAG con Lacrime addosso (Millenari); Enula con Questa Terra (che rumore fa) (Universal Music Italia); gIANMARIA con La città che odi (Sony Music Italy); Giovanni Toscano con Arrogantissimo (LATARMA RECORDS); Giuse The Lizia con Sincera (Maciste Dischi); GrenBaud con Estraneo (Universal Music Italia); Hal Quartièr con Aldilà (Sony Music Italy); Iride & KTB con Alba (Wild Cosmo); Kaze con Ultimo Tango a Parigi (Universal Music Italia); Klaus Noir con Mi fai sanguinare (Nikto); Malvax con Semafori rossi (Cello Communications Network); Maninni con Mille Porte (Sony Music Italy); Mida con Malditè (Believe Digital); NICOL con UGUALI (HOKUTO EMPIRE); Nuvola con Come te (Warner Music Italy); Obi con Educati a farci male (SOUND TO BE); OLLY con L’anima balla (Sony Music Italy); Pablo con Bilbao (Occhio per Occhio entertainment); Paulo con Ti odio (mi amor) (Sugar); Réclame con Cena di famiglia (Giungla Dischi); Samia con Tutto un fake (Leave Music); Sarai con Non mi piace (talentoliquido>); SECHI con Bugie nere (Musicantiere); Senza cuore con 48H (Il Branco Publishing); Sethu con Sottoterra (Carosello); Shari con Sotto Voce (Sony Music Italy); Simone Panetti con Una lettera alla paura (The Orchard); Sina con Coltello (Universal Music Italia); $uicide Gvng con Morirei x te (BeLite Italy); TES con Tutti Esageratamente Stronzi – Giovani di mezza età (EBIM RECORDS); UNO con SE SOLO FOSSI DI PIÙ (Aurora Dischi); Will con Le cose più importanti (Universal Music Italia); Yana C con Sola (All Entertainment). Forza ragazzi, entusiasta commenta Amadeus. a tutti loro va il nostro in bocca al lupo. Mi complimento con tutti gli iscritti pervenuti alla selezione Sanremo Giovani 2022, per il livello musicale e interpretativo, in continua evoluzione con il passare delle edizioni. La scoperta e la valorizzazione dei nuovi talenti, è il nostro unico e grande obiettivo. Questo è il momento in cui prende il via ufficialmente il Festival. Ringrazio la Commissione per il lavoro svolto assieme e data la qualità generale, abbiamo deciso di alzare il numero dei partecipanti alle audizioni, quarantatré anziché quaranta. Otto saranno infine quelli che parteciperanno alla serata finale di Sanremo Giovani 2022, in onda in prima serata su Rai Uno il 16 dicembre, dove si aggiungeranno a fine novembre e sempre selezionati dalla Commissione musicale Rai, i quattro provenienti da Area Sanremo. In base al Regolamento, al termine dei dodici finalisti, i primi tre avranno il novero di calcare di fatto, il palcoscenico del Teatro Ariston Roof di Sanremo nella veste di “Big” durante l’edizione 2023 del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Soddisfatti della scelta, non ci resta altro che seguire l’evolvere anche dei finalisti. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.
- A Sandra Milo va il David alla Carriera 2021
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. attrice musa di Federico Fellini, che l’ha immortalata come sogno erotico nelle pellicole “8 e ½” premiato con l’Oscar, di Antonio Pietrangeli nonché regista delle donne, così come di Roberto Rossellini, Sandra Milo è la leggenda vivente per antonomasia. Simbolo della femminilità, come l’ha interpretata il nostro più grande cinema, il suo talento è nato indubbiamente sotto una buona stella. Con la sua presenza quasi votiva, ha scritto la storia del cinema italiano. L’esordio nato nel 1955 a fianco di Alberto Sordi e Nino Manfredi la contraddistinguono con la partecipazione a film come “Adua e le compagne”, “Fantasmi a Roma”, “Il Generale della Rovere”, “Giulietta degli Spiriti” e tanti altri che la portano a recitare per altrettanti importanti registi della storia del cinema italiano, da Roberto Rossellini a Pupi Avatiin film come “Il cuore altrove” e ancora Jean Renoir, Claude Sautet, fino ai più recenti, Gabriele Muccino nel film campione d’incassi “A casa tutti bene” che si è aggiudicato il David dello Spettatore nel 2019. Non da meno è stata grande protagonista anche al cinema “Happy Family” per Gabriele Salvatores. Simbolo della femminilità, Sandra Milo, è un’attrice dalla vena comica assai spiccata e dotata di autoironia. La sessantaseiesima edizione degli Oscar del cinema italiano è stata condotta da Carlo Conti, in diretta in prima serata su Rai Uno, con la regia di Maurizio Pagnussat. L’evento si è svolta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il contributo del Ministero della Cultura, Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, d’intesa con Agis e Anica e con la partecipazione come Soci Fondatori Sostenitori di Siea e Nuovo Imaie. Venticinque sono stati i Premi David di Donatello consegnati dall’Accademia del Cinema Italiano, presso gli storici studi televisivi “Fabrizio Frizzi” e il prestigioso Teatro dell'Opera di Roma, un David alla Carriera, due David Speciali e tre targhe denominate David 2021Riconoscimento d'Onore. Il David alla Carriera è uno dei più ambiti in terra nostrana, nonché uno tra i massimi riconoscimenti nel mondo del cinema che l’attrice Sandra Milo ha per certo meritato di ricevere nella sua lunga carriera.Particolarmente emozionata l’attrice, ha commentato così nel ritirare l’importante Premio “sono grata ai mie figli che mi hanno insegnato la “pazienza”. É così che ho saputo aspettare anche questo premio. Sono altrettanto grata sia ai grandi registi, sia a quelli piccoli con i quali ho lavorato. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, prima della serata televisiva, ha tenuto una cerimonia intima presso il Quirinale e riservata non a caso ai premi speciali. “L’anno scorso non è stato possibile svolgere questa cerimonia, mentre quest’anno, esserci riusciti, rappresenta per tutti un segnale di ripartenza e di speranza…”, ha detto il Presidente della Repubblica. Il David scandisce una festa importante per il nostro Paese, ha ricordato nel consegnare i premi alla carriera a importanti attori del nostro cinema come Diego Abatantuono, straordinario attore comico, l’attrice Sandra Milo. Targa Speciale a un’altrettanta Icona simbolo della bellezza italiana, Monica Bellucci. Nella categoria Miglior attrice protagonista per “La vita davanti a sé” uno dei più ambiti premi è andato anche alla leggendaria Icona, Sophia Loren. Questo è il suo undicesimo David e “settimo” come migliore attrice. È record per l’affascinante attrice più premiata al David. Premio a Miglior attore protagonista dell’anno è andato a Elio Germano, nei panni del pittore e sculture Antonio Ligabue in “Volevo nascondermi”, pellicola che si è aggiudicato anche il premio come miglior film. Per Miglior canzone vince a sorpresa “Immigrato” di Checco Zalone che spiazza il favorito brano “Io sì” di Laura Pausini. Nella categoria Miglior Sceneggiatura Originale per il film “Figli” del regista e sceneggiatore Mattia Torre, scomparso nel 2019 a soli quarantasette anni dopo una lunga malattia, ha ritirato l’importante “Premio” la figlia Emma Torre che ha toccato tutti con il suo commento. Onorata di avere incontrato ancora una Icona del cinema italiano quale Sandra Milo e di avermi regalato con grande simpatia e fascino la sua attenzione, traggo un tassello prezioso dalla sua intervista che mi ha rilasciato proprio in tema di “bellezza”: “le donne italiane sono molto belle e credo che siano rinomate nel mondo, poiché abbiamo un volto azzurro intorno a noi, abbiamo il sole e perché ci piace la vita, l’amore, o perlomeno a me piace moltissimo…” ci dice ai nostri microfoni l’attrice Sandra Milo. Senza amore non potrei vivere. Niente avrebbe senso, non lo credi anche tu Angela? È un po’ come la musica, il Festival e le sue canzoni che per un po’ “sogna” che il mondo sia bellissimo. É meraviglioso il Festival soprattutto perché c’è, perché è una certezza, perché forse è l’ultima fabbrica dei sogni o anzi no… senza il “forse” e comunque perché la gente poi dimentica le guerre, i dispiaceri, le avversità della vita, le crisi e tanto altro ancora. Abbiamo tutti bisogno quindi di… come dire… di questa grazia, di questa brillantezza e insomma, di vivere senza angosce”. Non mi resta, dunque, che ringraziare Sandra Milo. Chapeau all’attrice che è in lei e alla sua incredibile carriera ma principalmente alla “donna umile” che si è fermata alle nostre telecamere senza indugiare. Avere conosciuto pertanto nel mio cammino un’altra celebrità del cinema italiano, non può far altro che arricchire con orgoglio il mio ricco bagaglio d’incontri stellari! Il servizio televisivo realizzato in collaborazione con la SDA FotoVideo Production è visibile al sito ufficiale di televideoitalia.net e corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi mobili televisivi di TeleVideoItalia Angela in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, SINE- © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.
- Diodato vince il Festival di Sanremo 2020
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Il Festival della Canzone Italiana di Sanremo targato Amadeus, ha partorito il suo settantesimo vincitore: Diodato, con il brano “Fai rumore”. Il cantautore pugliese si dice sconvolto della vincita e dedica il premio alla sua intera squadra di lavoro, al bimbo che era, alla famiglia e a Taranto, la sua Città. É convinto che bisogna fare rumore, nel rispetto di tutti quelli che lottano ogni giorno in una situazione insostenibile. Non me lo aspettavo, ci dice in conferenza subito dopo la premiazione, come il fatto di avere ricevuto altrettanti premi da quello della Critica "Mia Martini" assegnato dalla Sala Stampa Roof dell'Ariston, al Premio della Sala Stampa Lucio Dalla. Al secondo posto, con il brano “Viceversa” dedicato a tutte le persone deboli, si è classificato Francesco Gabbani e a lui è andato anche il Premio Tim Music per la canzone più ascoltata in streaming, mentre terzi con la canzone “Ringo Star” i Pinguini Tattici Nucleari. La Commissione musicale ha assegnato a Rancore il Premio "Sergio Bardotti", come miglior testo per il brano “Eden”, mentre a Tosca l'Orchestra del Festival ha consegnato il Premio "Giancarlo Bigazzi" quale migliore composizione musicale del brano “Ho amato tutto”. Puntuali come da copione ritornano le polemiche sulla potente macchina e conduzione del Festival, come se per certi il festival fosse solo questo o che vive di questo solo pane, ma che hanno finito per spegnersi sotto un record di ascolti mai registrati in questi settanta'anni. Anche perché, diciamola tutta, di cose belle, sensibili e umane ne abbiamo viste davvero tante, in questi nostri giorni di permanenza al Festival. Senza nulla togliere ai conduttori per eccellenza degli scorsi anni che hanno: detto, detto e detto, quest’anno viceversa è stato fatto! Tra una gag e l’altra con il padrone di casa Amadeus, Fiorello ad esempio è stato un valore aggiunto, un vero mattatore. Una persona straordinaria, un inimitabile showman, imitatore, presentatore, fantasista e cantante che ha saputo tenere testa tutti, il Festival, noi giornalisti con le sue incursioni a sorpresa, pronto a emozionare, a sdrammatizzare e a ironizzare al momento e a punto giusto ogni qual volta serviva. Non si è mai fatto trovare impreparato, nemmeno subito dopo il fuori programma dell’abbandono di Bugo e Morgan, meritatissima pertanto la Standing ovation a Fiorello, avuta per la prima volta a Sanremo. Chapeau dunque ad Amadeus che con grande umiltà, garbo, generosità, nervi saldi e stile è riuscito a selezionare una combinazione perfetta “Amadeus Fiorello” e a riportare al Festival non solo gli italiani in Italia e tutti quelli sparsi per il mondo ma anche i più scettici, maldicenti, critici e meno. Rispettoso ha dato importanza a tutto e tutti senza strafare o sottovalutare un qualcosa. Ci ha aggraziato di tanti ospiti internazionali, della Banda dell’Arma dei Carabinieri che quest’anno compie 100 anni e che non a caso hanno intonato l'inno di Mameli. Ci ha regalato momenti salienti, sane risate e un po’ di cultura con il Cantico dei Cantici di Roberto Benigni, Premio Nobel. Monologhi toccanti e riflessivi fino ad arrivare ai quarant’anni di felicità di Tiziano Ferro, dove Amadeus non risparmia grandi parole di stima e felicità nei suoi confronti, per averlo avuto ospite in tutte e cinque le serate. A piedi nudi scende l’imponente scala anche la grande signora della domenica Mara Venier, lo stesso fa anche a seguito Tosca. Le canzoni poi, scorrevano uno dopo l’altro come mai prima d’ora era successo e i cantanti in gara si sono resi disponibili al contatto diretto col pubblico. Al Festival è successo di più e di tutto ma del resto, nessuno è stato costretto a seguire la kermesse, superflue e fuori luogo pertanto le critiche! Sono davvero commosso perché, a mio avviso, questa è la festa di tutti gli italiani nel mondo, ci dice ai nostri microfoni il conduttore e direttore artistico Amadeus. È la festa della nostra musica, dei nostri valori e che abbiamo cercato in maniera spontanea di portare a Sanremo. Davvero questo “Sanremo” non l’abbiamo programmato a tavolino, inteso come rapporto, ma è avvenuto tutto in maniera spontanea. Io a Fiorello ho consegnato le chiavi del Teatro Ariston dicendogli: puoi entrare e uscire come, quando e se lo vuoi. Io realmente non sapevo cosa faceva e non ho voluto saperlo, anche perché ritengo che a un amico, non si chiede: avvisami se mi vieni a trovare a casa. A casa mia i miei amici bussano ed io, se sono in casa, apro. Sono felice che il festival sia seguito dai giovani, perché sono tantissimi. Ho voluto portare la musica dei giovani a Sanremo, che sia e rispecchi i gusti attuali. Guai se non fosse così. Riguardo alle polemiche, ho tirato dritto per la mia strada come un treno in corsa, proprio come hai detto tu Angela. Ho spento il cellulare venti giorni fa, non ho letto niente, non ho ascoltato niente e nessuno. Dovevo andare avanti per la mia strada perché, quando hai la coscienza apposto, quando sai che quello che fai lo fai con onestà e con amore, le polemiche mi scivolano addosso. Io sapevo che la gente sono persone intelligenti e di cuore. Io faccio televisione tutti i giorni da tanti anni e loro sanno che della mia onestà e passione si può fidare e mi hanno ripagato di un amore che va al di là di quello che io potessi immaginare. Per questo non ho ascoltato niente, avevo il mio festival, dovevo dare alla gente, agli italiani in Italia e nel mondo qualcosa di cui andare fieri e dire: ho passato cinque belle serate. Anche perché ognuno di noi ha i propri problemi, in parte grandi, ed io ho voluto regalare cinque giorni di musica e spensieratezza, termina Amadeus. Do un grande abbraccio a tutti gli italiani in Germania. Ho alcuni amici là, quindi so per certo che vi fate benvolere e contribuite a rendere quella terra meravigliosa come la Germania ancora più grande. Anche perché, noi italiani ovunque si vada nel mondo, abbiamo una forza da mostrare e di andarne orgogliosi. Grazie anche a te Angela. É stato un piacere sia incontrarti sia avere avuto l'opportunitá, attraverso la tua emittente TeleVideoItalia.net e attraverso il Corriere d'Italia per cui scrivi, salutare tutti i nostri connazionali. Angela, tu sei un personaggio pubblico, t’invito a maggior ragione al mio programma “L’Altro Festival” che va in diretta subito dopo il Festival su Raiplay, la piattaforma streaming della Rai. Quello che facciamo noi, ci dice il conduttore Nicola Savino, è appunto l’Altro festival, dove tutto è concesso e ricco di tanti ospiti e di voi giornalisti e se volete fare notte fonda con noi, il divertimento è assicurato fino alle prime luci dell’alba. Amadeus da sempre è stato vicino al mondo dei giovani, proprio come te Angela e tuo marito Dino. Viene dalla radio anche lui come me, abbiamo iniziato assieme e ci conosciamo da molti anni. È un grande amico, non per altro questo è il festival dell’amicizia! Saluto naturalmente tutti gli italiani in Germania, mentre a te Angela, guarda che ci tengo averti nel mio programma, a costo che ti ci porto in braccio e sai che me ne frego dei tuoi centoventi chili! Grande affetto e saluti ai nostri connazionali italiani in Germania sono stati fatti, attraverso i nostri microfoni, da altrettanti numerosi artisti come Rita Pavone, Le Vibrazioni, i Pinguini Tattici Nucleari, I Ricchi e Poveri, Marco Masini, Irene Grandi, Sasá, Fiorello, Piero Pelú e tanti altri ancora. La storia della musica italiana é stata segnata anche dalla presenza dei super ospiti a Sanremo con un medley dei loro successi, incominciando da Al Bano e Romina, Gianna Nannini, Massimo Ranieri, Biagio Antonacci per arrivare allo storico gruppo i Ricchi e Poveri “al completo” grazie sempre ad Amadeus. Le quattro Icona: Marina Occhiena, Franco Gatti, Angelo Sotgiu e Angela Brambati si sono riuniti per il loro 50esimo anniversario dalla hit "La Prima cosa bella" e dal loro primo Sanremo, hanno ricevuto per l’occasione il “Premio Città di Sanremo”. “Siamo qui per onorare l’affetto che il pubblico ci ha sempre dimostrato” hanno dichiarato le celebrità. Con più del sessantuno per cento è stata l’edizione dei record in assoluto, specie per i giovani dai quindici a ventiquattro anni, dice il direttore di Rai Uno Stefano Coletta. Questo è il festival del Millennio, un risultato straordinario legato ai settant’anni del festival, evidentemente c'è fame di memoria. In questi casi, doveroso è ringraziare il padrone di casa Amadeus e il suo inseparabile amico Fiorello. La settantesima edizione è stata ricca di sfaccettature mai viste prima d’ora. É uscita dall’Ariston, ha coinvolto la città di Sanremo. Molte le novità, dal red carpet partito per la prima volta dal Teatro Ariston fino a Casa Sanremo attraversando piazza Colombo e che ha visto anche performance live degli eventi collaterali al festival, con concerti ed esibizioni dalla mattina fino a notte fonda. Tutti hanno cantato Sanremo La Rai ha registrato ascolti record di 11,4 milioni per la finale, lo share più alto dal 2002. Standing ovation quindi per Amadeus e il suo Festival e, poco importa se quei pochi si sono ostinati a non accettare e arrendersi alla realtà di una evidente vincita, del resto, qualcuno nell’ignoranza deve pure continuare a sguazzare…o no? Il servizio televisivo, redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.
- Gemelli di Guidonia in tour con Tre per 2
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. I Gemelli di Guidonia annunciano il tour nazionale dello spettacolo teatrale “Tre per 2” Tra Radio e Tv. A grande richiesta tornano in teatro partendo da Bologna domani, 14 ottobre, per poi proseguire nelle principali città italiane con lo show che porta la loro firma indelebile. Uno spettacolo che intreccia tanta musica e comicità coinvolgenti. Protagonisti del successo in radio e tv di “Happy Family”, il programma di Rai2 condotto con Ema Stockolma, il trio Pacifico, Gino ed Eduardo Acciarino porterà sul palco un mix frizzante e divertente basato sull'ironia musicale, tra gag e imitazioni esilaranti e coinvolgenti. Vincitori dell’ultima edizione di Tale e Quale Show, I Gemelli di Guidonia hanno come marchio di fabbrica la capacità di cogliere le infinite possibilità che offrono le 7 note e le inclinazioni comiche. Lo spettacolo racconta la loro storia, fin da quando, ancora bambini, cantavano e facevano imitazioni. E, come sempre, un occhio all’attualità, che nelle mani e nelle voci dei Gemelli di Guidonia diventa occasione per ridere e per giocare insieme al pubblico. Non mancheranno poi aneddoti riferiti ai grandi protagonisti della televisione, dalla quale ogni settimana danno vita a performance straordinarie. Un modo per conoscere i cantautori del passato e del presente, interpretati e… avvicinati con grande rispetto. Divertimento, dunque, e tante emozioni, accompagnati da un trio di voci che si intersecano in maniera perfetta. I Gemelli di Guidonia, un talento moltiplicato per tre. A dargli il nome “Gemelli di Guidonia” è Rosario Fiorello, quando nel maggio del 2013 approdano all’“Edicola Fiore”. Lo stesso anno in una puntata speciale dell’Edicola Fiore, in diretta su Rtl 102.5, duettano con artisti del calibro di Max Pezzali, Biagio Antonacci e Giuliano Sangiorgi. Affiancano lo showman per tutte le puntate sul web e anche quando l’Edicola approda dapprima su Radio2 e in seguito su Radio1 con il nome “FuoriProgramma”, rivelandosi caposaldi della trasmissione. Nel 2017 partecipano alla trasmissione "Tu si que vales" su Canale5, riscuotendo un grande successo. Nel febbraio 2020, li incontriamo nel cast del dopofestival con "L'Altro Festival" condotto da Nicola Savino, in esclusiva su RaiPlay. Sempre nel 2020 entrano nella famiglia di Rai Radio2, con un loro programma radiofonico visual su RaiPlay, dal titolo "Tre per 2", in onda il sabato e la domenica. Nel gennaio del 2021 entrano nel cast della trasmissione di Rai2, "Stasera tutto è possibile". I Gemelli di Guidonia vincono Tale e Quale Show 2021. Nel corso della finale del programma di Carlo Conti hanno imitato i Beatles, esibizione con la quale hanno scalato per l’ennesima volta la classifica. Nel marzo del 2021 scrivono e cantano la sigla della trasmissione "Ve ne siete mai accorti?", condotta dal comico romano Maurizio Battista, in onda il lunedì in seconda serata su Rai2. Nell’estate del 2022, i Gemelli di Guidonia conducono il programma radiotelevisivo, in onda su Rai Radio Due e Rai Due, Happy Family con Ema Stokholma. Il programma, un successo assicurato, ha toccato il 6% di share, e è stato riconfermato, ripartendo il 1 ottobre su Rai Radio 2 e il 2 ottobre su Rai2. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.
- Il Trio L’Incanto apre a Waiblingen il concerto della Star Michele Zarrillo
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Ebbene sì, il Trio L’Incanto a Waiblingen ha aperto il concerto "sold out" della Star Michele Zarrillo, ed è subito un grande successo. Tre sono stati i brani di dovuto rispetto alla musica italiana e internazionale interpretati con maestria, Set Fire to the Rain, All by myself, Nelle tue mani. Lo storico evento si è tenuto sabato 4 giugno grazie al gruppo gagliardo Amato & Tasselli Eventi, organizzatori del colossale concerto di Michele Zarrillo. È grazie al loro invito e ospitalità, è stato possibile ascoltare in anteprima anche questo meraviglioso trio di tenori Trio L’Incanto, formato dal cantante Massimo Leone tenore pop rock, Emanuele Bezzi Baritono lirico, da Fabio Pezzetta Baritenore e cantante Musical. Concentrati nei nostri camerini comunicanti all'intero cast artistico, non possiamo fare a meno di ascoltare anche il riscaldamento delle loro potenti voci. Il tutto ci incuriosisce. Ci alletta tanto conoscerli e volendo scoprire chi si trova realmente dietro quella porta, accanto alla nostra, decidiamo di incontrare prima del debutto questo famigerato gruppo e di scambiarci due parole. Partiamo subito nel raccontarci la vostra emozione in suolo tedesco, che effetto fa aprire un concerto di tali dimenzioni, chi incomincia per primo? Premetto che siamo molto emozionati, ci dice Massimo Leone. Ci emoziona essere per la prima volta qui in Germania, tanto quanto onorati di aprire un concerto di una Star della musica italiana come Michele Zarrillo. La nostra musica parte dal rock fino alla lirica. Possiamo già dire che a breve partirà un progetto europeo e quindi sono programmate già un paio di date. In anteprima questa è la nostra prima data. La presenza con le nostra emittente TeleVideoItalia.net da anni è segnata al Festival di Sanremo e tenendo conto che, l’amato conduttore televisivo per eccellenza Amadeus, è nuovamente il direttore artistico e conduttore delle due prossime edizioni 2023 e 2024 del Festival e che specie in questi ultimi anni, ha avuto un giusto ed equilibrato occhio di riguardo sui giovani artisti e alle loro tendenze musicali, spontanea ci sorge la domanda: Ma ditemi un po, anche il Festival di Sanremo è nei sogni del Trio L’Incanto? “Magari! Noi più che volentieri. Se ci dovessero chiamare, noi siamo pronti, entusiasta e unanime è la loro reazione. Sanremo è nei nostri sogni, noi siamo qui, invitateci!” La nostra attenzione si sposta poi verso il loro manager Alex Voltolini e socio di produzione Silvia De Ieso, che con grande discrezione segue indisparte e fiero l’evoluzione della nostra chiacchierata con il suo “trio di tenori” e noi prontamente lo coinvolgiamo. Alex Voltolini, a te chiediamo invece come li hai scoperti e come sei arrivato a loro? Mah, più che scoperti in realtà, l’unione di queste tre voci è nata da loro. Quando li ho ascoltati, ci è venuta l’idea di spostare un po’ il genere verso il rock che è un fenomeno del gruppo dei Måneskin, sta tornando in auge. Noi abbiamo visto che funzionava molto bene, soprattutto con e nell’impasto delle loro voci, che sono tre tipi e timbriche molte diverse ma che allo stesso modo funzionano veramente bene. Lo stile eccentrico nell'abbigliamento del Trio L’Incanto ci attira e rispecchia in pieno la loro personalità, Alex mi soffermo nella margherita che indossano i tuoi tenori, vuole essere un messaggio o che cosa? Sì, ha una grande e bella storia, gli abiti sono di rinomati stilisti e la margherita in particolare influisce sulle loro performance e comunque, concretamente diventerà il logo ufficiale. La miscela di potenti voci del Trio L’Incanto è inequivocabile ma così facendo, non stiamo forse inseguendo un trio che per eccellenza è mondiale, quale Il Volo? No Angela, assolutamente no. In effetti, siamo una cosa diametralmente opposta, proprio perché appunto abbiamo sfumature rock. Prova ne è il disco che abbiamo in progetto e che è appunto una cosa ben diversa. Peraltro, non ha senso copiare un gruppo che è già famosissimo, stimatissimo e bravissimo tra l’altro. L’obbiettivo è di fare musicalmente e artisticamente del Trio L’Incanto una cosa ben diversa, unica nel loro genere. Adesso che rientriamo in Italia, completeremo gli ultimi dettagli del loro programma e poi siamo pronti per incanalare le date. Nell’aria archeggia grande armonia e mentre fervono i preparativi della scaletta per entrare in scena, il maestro Michele Zarrillo entusiasta della presenza del Trio L’Incanto, si avvicina a loro scambiando parole di augurio e battute divertenti. I tre tenori hanno conquistato davvero tutti, anche il pubblico della Bürgerzentrum di Waiblingen, facendo esplodere l’entusiasmo con la loro spettacolare performance. Bisogna ammettere che sono stati sin da subito ben accolti e la loro performance, degna di seguire le orme di artisti che hanno segnato la storia della musica italiana nel mondo, ha sorpreso tutti e portato il pubblico in un nuovo mondo musicale e inesplorato, dove il canto lirico si mescola con eleganza con il pop e con audacia al rock. La travolgente energia che ha contraddistinto i tre tenori in ogni loro esibizione, è stato un connubio perfetto e apprezzatissimo, tanto da portare inevitabilmente in delirio il pubblico e innescare una standing ovation. Quest’anteprima del concerto del Maestro Michele Zarrillo in Germania, organizzato da Amato & Tasselli Eventi, è stato per il Trio L’Incanto un successo incredibile. Vocalmente sono in grado di affrontare i più grandi successi della musica pop italiana e internazionale, di emozionare, sorprendere e coinvolgere gli spettatori. Dopo quattro anni di collaudata esperienza sui palchi italiani dunque, per il Trio L’Incanto, è arrivato giusto il momento di prendere il volo ed esplorare il mondo. I loro management e produzione Alex Voltolini & Silvia De Ieso fanno sapere che stanno già pianificando il programma. Il loro potenziale assaggio artistico è stato di venti minuti, poi le luci si sono spente e da un buio più totale sul palco è arrivata l’attesissima Star, Michele Zarrillo. Adesso il Trio L’Incanto si prepara a tornare e considerando che è la loro prima data in territorio tedesco e già hanno riscosso un così grande plauso e pieno consenso dal pubblico e dai media, non c’è da meravigliarsi che i primari teatri di più Paesi si stanno prenotando per accogliere le “incantevoli” tre voci. Che dire dunque, nell’attesa di veder decollare il loro tour europeo, non ci resta altro che dire al Trio L’Incanto … Chapeau! Il servizio televisivo redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production e visibile sui siti ufficiali di televideoitalia.net e corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.
- Mavi per la prima volta in Germania
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. È stato un evento straordinario l’arrivo a Darmstadt di Mavi, la cantante originaria di Vico Equense. Attesissima nel La Notte Italiana di mercoledì 15 giugno, organizzata dal Promoter della MPV Concerti Italiani Marco Pagano e Enzo Venturino, Mavi incanta, diverte ed emoziona il pubblico con la sua melodiosa voce calda. Ex componente dei “Sud 58” con Veronica Simioli e Antonio Guido, l’affascinante artista partenopea si fa spazio nel mondo della musica con garbo e prorompente simpatia e per lei è subito un continuo crescendo. Reduce dalla quindicesima edizione del programma Made in Sud 2022 (il varietà comico in onda su Rai 2, dove sketch comici e monologhi si alternano a momenti musicali con Mavi e il rapper napoletano Livio Cori) Mavi è atterrata finalmente in suolo tedesco. Ci godiamo l’intero programma musicale e alle prime luci dell’alba, incontriamo l’intero cast artistico. Ciao Mavi, ti porto il benvenuto da parte dei nostri connazionali in Germania. Com’è stato metterci piede per la prima volta e incontrarli? Ho avuto tanto amore dalla vostra terra Angela, quindi sono tanto contenta. Anche perché, è la mia prima volta in Germania in assoluto. In trentatré anni non ero mai stata in Germania e devo ritornare. Voglio visitare Francoforte, perché è bellissima, mi ha letteralmente rapita. La tua carriera artistica è partita da giovanissima, hai fatto Amici e tanto altro, mi racconti in breve? Sì. In verità io parto da “C’era una volta… Scugnizzi”, poi ho fatto un provino anche ad Amici e per undici anni siamo stati su Rai 2 “Sud 58”. Quest’anno ho partecipato a Made in Sud 2022 assieme a Livio Cori e che tu conosci bene Angela a Sanremo, quindi abbiamo fatto mashup per portare in alto la musica napoletana. Il tuo percorso è segnato anche da un fatidico incontro musicale con il maestro Nino D’Angelo, ci delizi? Ebbene sì! Ho avuto un bel regalo dalla vita, che è stato quello di collaborare con Nino D’Angelo in un progetto bellissimo "Ammore è dà" e ci saranno anche delle altre sorprese. Grazie Mavi, nel salutarti, anche a te chiedo progetti futuri e… Sanremo? Molti, molti duetti, vedrete e mi amerete. Sanremo? Eh! A Napoli si dice… Angela vocca toie! Eppure a me, a me, a me! Un giorno, chi lo sa. Magari mi porti un po’ di fortuna. Grazie Angela, spero di rincontrarti presto… ci rincontreremo presto! Mr.Hyde, noi ci conosciamo già dal lato artistico stellare e quindi ti chiedo l’effetto che fa duettare con una voce come quella di Mavi? Sì è una doppia emozione perché torniamo da un lockdown e quindi ritornare in Germania, in questo periodo particolare, è abbastanza una botta di emozione esagerata. Duettare poi in un certo senso con Mavi per me, questa sera, è un onore pazzesco…” “…è stato bellissimo” interviene entusiasta Mavi,“…anche perché ci amiamo e ci stimiamo davvero tantissimo e questa sera finalmente abbiamo condiviso il palco e il calore del pubblico in Germania…” termina orgoglioso Mr.Hyde. Marco Pagano, che dire se non quello che: dietro un grande evento collettivo, c’è sempre la tua impronta? È vero, la MPV Concerti Italiani costituita da Enzo Venturino e me, da anni organizza questi tipi di eventi. Premetto che io sono quello che mette le idee, organizza e vuole far passare delle belle e piacevoli serate agli italiani qui in Germania ma è altrettanto giusto ricordare sempre che, tutto quello che abbiamo vissuto anche questa sera, è stato possibile grazie al mio fedele staff che ho alle mie spalle, una grande squadra. Colgo l’occasione Angela per presentare a voi Media un giovane fortissimo e di un talento innato, Christian Del Fiore. È di mia produzione, umilissimo e sia nelle serate, sia con i suoi brani e video, sta spopolando ovunque in Germania e sui social. Quello che inoltre mi rende orgoglioso è che nessun artista di fama, tra i tanti cito Tony Colombo, Carmelo Zappulla e non per ultimo Mavi e Mr.Hyde, non mi pongono problemi nel farlo esibire in anteprima nei loro spettacoli. Marco è stato uno dei primi che ha creduto in me. Mi ha dato tante possibilità, da quando abbiamo incominciato a lavorare insieme, ci dice Christian Del Fiore. Molti suoi artisti mi danno spazio e il loro pubblico, in questo modo ho l’opportunità di crescere, formarmi e perfezionarmi artisticamente. Sono fiero e onorato di fare parte di questa grande famiglia di artisti, specie napoletani. Ringrazio pertanto Marco Pagano e tutto il suo staff, la fiducia del cast artistico e anche a voi per avermi fatto partecipe di questa intervista. Sono felicissimo che questa serata sia andata alla grande, ci dice il Promoter Marco Pagano. Ringrazio i nostri artisti che sono arrivati da Napoli Mavi, Mr.Hyde - Ludo Brusco e Rudy Brass, i nostri DJ Deerock Daniele, Francesco Fazio TwentyB & DJ Delag che ci hanno fatto divertire e reso unico anche questo evento, Christian Del Fiore che con la sua bravura e tanto entusiasmo apre tutti i nostri concerti, ma soprattutto grazie a te Angela e a tuo marito Dino che, con la tua emittente TeleVideoItalia.net e attraverso te il Corriere d’Italia per cui scrivi, per gli innumerevoli chilometri che vi fate sempre, per essere sempre presenti e disponibili. Questo mi fa tanto piacere e per tale voglio dirvi grazie, davanti a tutti. Ringraziando l’accoglienza, la scrupolosa attenzione nei nostri riguardi e l’ospitalità avuta dalla MPV Concerti Italiani, ricordiamo che l’organizzazione ritornerà a settembre con il tour Nino D’ angelo & Gigi D’ Alessio in “Figli di un re minore”. Che dire, La Notte Italiana, un altro evento portato a termine con successo, maestria e caparbietà da Marco Pagano e tutto il suo entourage, ma non solo, è stato anche questo un momento di pura aggregazione dove non solo giovani ma anche intere famiglie si affacciano a rinomate discoteche con grande sobrietà, rispetto gli uni con gli altri, essere partecipi numerosi ma semplicemente per il gusto di ritrovarsi, divertirsi e uscire fuori dalla quotidianità frenetica, staccare la spina per alcune ore, per scoprire che ci si può divertire anche in un modo coerente ed equilibrato. Volere, è potere… meditate gente, meditate! Il servizio televisivo redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production e visibile sui siti ufficiali di televideoitalia.net e corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.
- ESAGERATO è il nuovo singolo di Michele Cristoforetti
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Dal palco di Vasco Rossi arriva il nuovo singolo “ESAGERATO”. Musica e Ferrari nella vita del cantautore trentino. Dopo l'apertura delle prime due date di Vasco Rossi esce "Esagerato" il nuovo singolo, dopo “Come si fa”, di Michele Cristoforetti, cantato in anteprima sul palco di Vasco Rossi a Trento. La canzone è anche la titletrack dell'album in uscita a settembre. “Ritengo che i sogni abbiano solo bisogno di crederci fino in fondo per essere materializzati…” ne parla così Cristoforetti subito dopo essere sceso dal palco del Trentino Music Arena di Trento, dopo l’opening alla prima data del Tour LIVE di Vasco 2022, e proprio da quel palcoscenico che il noto cantautore trentino presenta e canta "Esagerato” brano che porta solo quattro giorni più tardi sul palco dell'Ippodromo di Milano, seconda data per Vasco e successivamente sempre con successo ad Ancona. Ho esagerato praticamente sempre, ogni singolo giorno degli ultimi 15 anni, questa è la verità… pagandone pegno spesso, certo, ma so vivere solo così, non posso farci nulla. Ne è uscito un brano molto sincero, dove esterno la parte più vera di me, spesso scomoda ma allo stesso tempo "la mia fortuna" come dico nel brano. L'arrangiamento pure realizzato dalla persona che probabilmente a livello musicale mi conosce meglio, il chitarrista che suona live con me da 10 anni Francesco Rudari. Eseguire "Esagerato" sul palco di Trento, mi ha reso difficile arrivarne alla fine, la gola si chiudeva dall'emozione, era la prima volta in assoluto che la cantavo. La band non voleva farla nemmeno dato che il tempo per provarla non è stato molto. - Che sei quel che sei, nei pensieri miei, tu sai quello che fai - mi son perdonato praticamente o meglio mi sono accettato con questo brano, nelle mie fragilità e dai miei fallimenti, mi sono liberato da tutto questo. Il brano verrà seguito da un videoclip che verrà pubblicato a fine luglio. Vasco mi ha dato la possibilità di vivere un sogno con queste tre date incredibili sul suo palco, che pare non siano finite qua. Nel frattempo si confermano ultime date per il calendario della tournée di Cristoforetti, a Padova soprannominato simpaticamente “il Barone”, che riesce a conciliare al meglio il lavoro in un reparto corse Ferrari, il suo nuovo progetto Clothing e la vita musicale, con la partecipazione alle tantissime date sui palchi estivi più ambiti, gli ultimissimi in lista per ora, nella capitale il 19 giugno in apertura a Riky e sempre a Roma in apertura ai The Kolors il 31 luglio. Altra pubblicazione pronta è "En Plein", brano che uscirà durante l'estate, oltre ad "How you feel", versione tradotta in inglese del suo singolo del 2020 "Come Stai" dedicato a Chico Forti. Ringrazio la produzione di “Esagerato” ad Adel, mix e mastering e Francesco Rudari gli arrangiamenti. A Euregiorock e a Vasco Rossi. Ai musicisti che son stati con me sul palco: Francesco Rudari, Daniele Matera, Michele Bargigia, Loris Dallago, Francesco Dallago. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.
- Giancarlo Leone di nuovo sul tema Windows
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Il Presidente dell’Associazione Produttori Audiovisivi Giancarlo Leone interviene nuovamente sul tema delle Windows, in risposta alle recenti dichiarazioni del Presidente dell’ANEC Mario Lorini. “Il tema delle finestre nelle sale cinematografiche non è una “conventio ad excludendum” come vorrebbe l’ANEC a proposito della titolarità dell’APA a intervenire nel merito” dichiara Giancarlo Leone. APA rappresenta produttori di serialità la gran parte dei quali, e sono tra i principali del settore, produce anche film e documentari. Dunque, parliamo a nome di tutti loro. Forse ANEC non era aggiornata su questa situazione. Ora lo è. Non a caso il Ministro Franceschini ha convocato recentemente una riunione delle associazioni più rappresentative del settore per parlare proprio del tema finestre e APA e ANEC erano sedute una accanto all’altra ed hanno fatto le loro proposte”. “La verità…” conclude il Presidente dell’APA “…è che si continua a trasferire solo sul tema delle windows il dibattito sulla crisi del cinema delle sale mentre si continuano a rimuovere i problemi connessi alla qualità della fruizione e, spesso, anche del prodotto. Credo sia il caso di riportare al centro della discussione tutti i temi e non vedere nelle finestre una funzione salvifica che contestiamo fermamente”. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.
- DE ROME À PARIS ANDATA E RITORNO
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Un omaggio al legame culturale tra la Cittá eterna e la Ville Lumière attraverso due speciali rassegne cinematografiche. In occasione della visita del Sindaco di Roma Gualtieri a Parigi per le celebrazioni del gemellaggio esclusivo tra la capitale francese e quella italiana, è stata annunciata oggi in Ambasciata l’organizzazione di due rassegne cinematografiche gemelle per rendere omaggio alla Città Eterna e alla Ville Lumière attraverso i film che le hanno rese protagoniste. Per sottolineare il forte legame culturale fra le due capitali, Cinecittà - Direzione Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura organizzerà a Parigi una rassegna di grandi classici e film contemporanei dedicati all’Urbe. Tra questi figurano dei veri e propri capolavori del cinema italiano come: Roma Città Aperta, La Dolce Vita, Ladri di Biciclette, Un Americano a Roma, Il Marchese del Grillo, Caro Diario, Sacro GRA, La Grande Bellezza, Lasciarsi un Giorno a Roma, The Power of Rome. Come oggi annunciato da Roberto Stabile, Responsabile dei Progetti Speciali della DGCA-MiC e Consulente per l'internazionalizzazione a Cinecittà, il Festival “De Rome à Paris”, alla sua XV edizione dal 12 al 15 gennaio 2023, raddoppierà il proprio programma: al tradizionale appuntamento con i lungometraggi italiani ancora inediti in Francia, si aggiungerà, infatti, uno speciale “omaggio a Roma”. Un’iniziativa speculare in omaggio al cinema francese si svolgerà nella capitale italiana: a Roma l’Ambasciata di Francia insieme all’Institut francais d’Italie presenterà al pubblico una selezione di pellicole francesi dedicate alla Ville Lumière (Notre-Dame, Médecin de Nuit, Playlist, La Nuit Venue, Vif-Argent, Cléo de 5 à 7, Nocturama, Monsieur Klein). “La visita del Sindaco Gualtieri a Parigi è il simbolo della ripresa di un progetto comune tra due capitali che oggi più che mai possono avere un ruolo di guida e di rilancio del nostro continente e del progetto europeo”: così l’Ambasciatrice d’Italia in Francia Teresa Castaldo ha salutato l’iniziativa. “Con la firma della Dichiarazione d’intenti” – ha proseguito l’Ambasciatrice Castaldo – “il Sindaco Gualtieri e la Sindaca Hidalgo hanno ribadito oggi una relazione speciale unica al mondo, arricchendola di contenuti concreti e proiettandola al 2026, 70º anniversario del gemellaggio. Questa nuova iniziativa cinematografica contribuirà a celebrare questo gemellaggio in un settore strategico della nostra collaborazione culturale”. Nelle parole dell’Ambasciatore di Francia in Italia Christian Masset “Francia e Italia sono due grandi paesi del cinema che hanno saputo unire la loro arte al sublime. Questa storia comune si concretizza in innumerevoli capolavori oltre che nei legami artistici e di amicizia tra grandi maestri come Renoir e Visconti o Godard e Rossellini. La settima arte ha spesso sublimato le città di Roma e Parigi, quindi è un onore rivitalizzare il gemellaggio storico tra queste due capitali europee offrendo al pubblico romano e parigino l'opportunità di (ri)scoprire questo magnifico patrimonio condiviso”. “Quando l'Ambasciatrice Castaldo ci ha chiesto di mettere la nostra rassegna, dal titolo così evocativo e vincolato a Roma e Parigi, Capitali della Cultura, a disposizione della celebrazione di questo gemellaggio, abbiamo subito risposto con entusiasmo. Nasce così l’idea di sdoppiare l’iniziativa” afferma Roberto Stabile, "affiancare, alla consueta programmazione di attività istituzionali e commerciali, anche un evento dal valore prettamente culturale, composto dalla presentazione di una serie di celebri film italiani che, in modo diverso rendono omaggio a Roma e la vedono protagonista e non solo come splendida location e sontuosa cornice”. A sancire la collaborazione è poi stata l’adesione Ambasciata di Francia a Roma, alla proposta di omaggiare Parigi con iniziativa concomitante e speculare. “Tutto ciò è frutto del grande lavoro portato avanti da Cinecittà per la DGCA del MiC con Unifrance e CNC, a ulteriore riprova della vicinanza e sempre più stretta collaborazione tra i nostri Paesi” conclude Stabile. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.
- Tormentato Estivo é il nuovo singolo di Santoianni
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Sarà in rotazione radiofonica e disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 22 luglio “TORMENTATO ESTIVO" il brano per l’estate 2022 del cantautore milanese SANTOIANNI, Iobohdischi/ADA Music Italy. Il brano, scritto dallo stesso Santoianni e prodotto da Molla, che ha curato tutto il nuovo progetto discografico, vede il cantautore a un bivio: riuscirà a scrivere anche lui un tormentone estivo pur odiando l'estate? È da questa sfida che nasce il suo nuovo singolo “TORMENTATO ESTIVO". Un brano costruito musicalmente sulle tipiche sonorità da ombrellone e accompagnato da un testo che, in chiave indie pop, è a tutti gli effetti un dissing sfacciato contro la stagione più calda dell’anno. Il risultato è un brano orecchiabile che ti costringe involontariamente a ripetere con il cantautore parole d’odio verso l'estate e il modo di viverla di molti. Intervistato, il cantautore dice: “Quest’anno già a febbraio marzo dopo l’uscita di ‘Non ho santi in paradiso’ mi ero messo in testa di volermi ritagliare fin da subito del tempo per scrivere cose nuove, mentre ero in studio però, una vocina nella testa mi continuava a ripetere insistentemente quello che tutta la discografia ripete abitualmente agli autori in quel periodo dell’anno: ‘ci serve il pezzo per l’estate’. “E così ho pensato…” continua Santoianni “…di raccogliere questa sfida costruendoci sopra una provocazione che rispondesse in maniera ironica al mantra della hit estiva, con una canzone che ammicca al tormentone e che è in realtà una dichiarazione d’odio alla stagione più calda dell’anno, perché alla fine per me, l’estate vista dal cemento di una città non è altro che un’agonia che non vedo l’ora finisca”. L’uscita del brano è accompagnata da un videoclip, fuori dal 22 luglio, realizzato da Luca Cantavenera che vede la presenza di due giovani rapper e producer studenti del SAE Institute di Milano. Donato Santoianni in arte "Santoianni" si avvicina molto giovane al mondo della musica e delle canzoni sviluppando in particolare una passione per il cantautorato. Da adolescente calca palchi importanti, si esibisce live in tutta Italia vincendo anche concorsi nazionali. E qui che entra a contatto con il mondo delle major discografiche. Dopo un inizio carriera da interprete, per volere altrui, decide di fermarsi e di ricominciare tutto da capo. Inizia quindi nel 2014 il suo percorso di crescita da autore e cantautore, affiancato e supportato da Gianni Bella nello studio della composizione e della forma canzone. Nel 2018 partecipa a Musicultura con il suo brano "Il turno infrasettimanale" posizionandosi tra i 20 finalisti del concorso per soli cantautori. È del 2019 il suo primo album di inediti "Fossi nato prima" scritto e composto interamente da lui. Il 2020 segna per un lui un importante restart in cui, come tanti ragazzi, affianca il lavoro di tutti i giorni alla carriera musicale. Santoianni comincia così un percorso di sperimentazione, sonora e di scrittura, che lo porta a esplorare nuove realtà musicali. L’evoluzione non è solo nella scrittura ma anche ne cantato e nella produzione, elementi che segnano un prima e un dopo rispetto al suo primo album. Dall'incontro con il produttore Molla nasce la sua nuova identità sonora che vede la luce con "Stazione di sosta", brano scelto da Mediaset come colonna sonora dello spot sulla rassegna di film dedicata ai 30 anni di carriera di Leonardo Pieraccioni. Il 2021 è un anno prolifico per l’artista. Escono infatti “Litorale”(inserita in Scuola Indie di Spotify), "Exit", brano che rimane per quattro mesi nella TopList dei più programmati di Radio Zeta e "Forfait" in duetto con The Andre. A inizio 2022 decide di racchiudere tutti questi brani, unitamente a tre inediti “15 secondi”, “Pericolo” e “Rigore”, nell’EP “Non ho santi in paradiso”, fuori per Ada Music Italy. Un progetto liquido e in continua crescita cui, il 22 luglio 2022, si aggiunge il singolo per l’estate, “Tormentato estivo”. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.
- é pronto Giffoni Film Festival 52 targato Rainbow
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Tutto pronto per Giffoni ’52, con un entusiasmante calendario di appuntamenti Rainbow che porteranno un’ondata di divertimento e di magia alla prossima edizione del Giffoni Film Festival, il festival di cinema per ragazzi numero uno al mondo che si terrà quest’anno dal 21 al 30 luglio. Apriranno le danze, martedì 26 luglio, le due nuove produzioni animate firmate dal regista e produttore Iginio Straffi, SUMMER & TODD L’ALLEGRA FATTORIA e PINOCCHIO AND FRIENDS, seguite mercoledì 27 luglio dal grande ritorno di WINX CLUB, con due eventi speciali in occasione del 18esimo compleanno delle fate più amate al mondo, tra cui un party esclusivo riservato ai fedelissimi fan che le seguono sin dagli esordi. Si parte con il classico animato targato Rainbow ‘Summer & Todd L’allegra fattoria’ in onda tutti i giorni su Rai Yoyo e che a poco meno di un anno dal lancio ha conquistato il pubblico italiano. Torna a Giffoni per un evento dedicato ai piccoli Giffoners della categoria Elements 3+, per coinvolgerli con attività ludiche e contenuti in anteprima. Il 26 luglio a partire dalle 18:30 la Sala Lumière ospiterà la visione di tre episodi inediti della serie, intervallati da attività corali. Sarà un’occasione speciale per immergersi nel mondo colorato e divertente della Fattoria Raggio di Sole, dove Summer e Todd guidano i bambini alla scoperta del mondo che li circonda, della natura, della produzione agricola e della salvaguardia ambientale, con tante storie divertenti e ricche di tematiche educative. I Giffoners +3 saranno poi coccolati da una sana merenda a km zero, offerta da Coldiretti Salerno - dall’azienda agricola Petolicchio di Petolicchio Angelo - e Fondazione Campagna Amica, con la quale Rainbow ha stretto una collaborazione al fine di promuovere contenuti educativi che aiutino i più piccoli a sviluppare la loro sensibilità nei confronti del cibo, dell’ambiente e della natura. Rientra in quest’ottica l’iniziativa “Campagna Amica Tour”, che sta facendo tappa in tante città d’Italia: i bimbi, aiutati dai personaggi della serie, iniziano così ad apprendere l’importanza di alcuni temi come la stagionalità dei prodotti, i vantaggi del km0, e anche la stessa educazione alimentare e l’importanza dello stile di vita sano. A sorprendere ancora una volta i Giffoners della categoria Elements +6 arriverà Pinocchio, il burattino protagonista delle esilaranti avventure della serie Pinocchio and friends creata da Iginio Straffi, che a pochi mesi dal debutto sta facendo sognare i bambini d’Italia e affascina il mondo, raggiungendo il pubblico internazionale. La 52esima edizione del festival ospiterà l’evento speciale dedicato alla serie il 26 luglio presso la sala Lumière alle 12:30 e alle 16:30. Due appuntamenti imperdibili con la visione in anteprima di due nuovi episodi, ma anche di uno speciale video backstage “Una giornata con Pinocchio” che porterà i piccoli spettatori a scoprire i tanti momenti divertenti di Pinocchio insieme al suo creatore e al team che lo ha portato alla ribalta in TV. La trasposizione in veste action-comedy del classico di Collodi è pronta a conquistare ancora una volta il cuore dei bambini: Pinocchio, insieme alla sua amica Freeda, al Grillo Parlante, la Fata e tanti altri amici, trascinerà il pubblico in avventure sorprendenti e tutte da vivere! Questa edizione di Giffoni vedrà, infine, il grande ritorno di Winx Club, in occasione del 18esimo anniversario delle fate più amate della Tv. Mercoledì 27 luglio ci saranno due momenti davvero straordinari dedicati agli affezionatissimi fan, che le seguono sin dagli esordi: verranno avvolti nella dimensione magica di Bloom, Stella, Flora, Musa, Tecna e Aisha, e catapultati indietro nel tempo. Il primo appuntamento è fissato in Sala Galileo alle ore 19:00, per la proiezione di alcuni indimenticabili momenti della prima stagione (in una versione completamente restaurata): i fan storici potranno così tornare ad Alfea a rivivere le scene più emozionanti e memorabili dell’intramontabile classico che ha reso le Winx icone di stile e fonte d’ispirazione. La partecipazione a questa esclusiva visione di Winx Club è riservata a tutti i fan dai 16 anni in su. Il secondo spettacolare appuntamento sarà la grande festa di compleanno! Come ogni celebrazione che si rispetti, anche questo importante traguardo sarà reso indimenticabile da un party d’eccellenza, un’occasione irripetibile per i fan di sempre di festeggiare i 18 anni di Winx Club. Infatti, dalle ore 21 nel Giardino degli Aranci, l’affezionato pubblico della serie evergreen potrà partecipare a “2004: Back to Alfea”: la notte delle Winx si illuminerà per loro, tra musica e magia, sorprese e ricordi. Nate nel 2004 dalla matita di Iginio Straffi, le Winx hanno fatto sognare intere generazioni tra peripezie, amori e amicizie indissolubili. E oggi, diventate maggiorenni, spegneranno le candeline nel posto dove i sogni diventano meravigliose realtà e questo è il regalo più bello che potessero fare ai loro fan. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.
- Festival della canzone popolare e d’autore su Rai 2 e RaiPlay
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Musicultura 2022 dallo Sferisterio di Macerata, con Veronica Maya ed Enrico Ruggeri le note sono “speciali”. Giovani talenti emergenti e decani della canzone italiana, dal rock all'indie, insieme per una serata in cui note e voci la fanno da protagoniste. E' lo speciale dedicato alla XXXIII edizione di Musicultura, il festival della canzone popolare e d’autore, in onda venerdì 22 luglio alle 23.30 su Rai 2 e su RaiPlay. A condurre lo spettacolo dallo Sferisterio di Macerata, la suggestiva arena neoclassica simbolo della città e delle Marche, saranno Veronica Maya ed Enrico Ruggeri. Sul palco le performance live di Litfiba, Angelo Branduardi, Emiliana Torrini & The Colorist Orchestra, Ditonellapiaga, Gianluca Grignani e dello stesso Ruggeri. Con loro ci saranno anche i giovani artisti protagonisti del concorso: Emit (Lodi) con "Vino", Malvax (Modena) con "Esci col cane", TheMorbelli (Alessandria) con "Il giardino dei Finzi Contini", Yosh Whale (Salerno) con "Inutile". "La presenza di Rai2 come partner televisivo, analogamente a quella di Rai Radio 1 come radio ufficiale, ci fa piacere e ci sembra un segnale positivo. Significa che il servizio pubblico presta attenzione ad una realtà musicale italiana propositiva e trasparente, in contatto diretto con le motivazioni degli artisti e le ragioni di un’utenza le cui aspettative si evolvono. Abbiamo allargato il raggio di azione coinvolgendo anche RaiPlay e per la prima volta Rai Canone” ha dichiarato il direttore artistico di Musicultura Ezio Nannipieri. Musicultura Festival rappresenta una delle più importanti manifestazioni dedicate alle espressioni artistiche della canzone popolare e d’autore. Dal 1990 si adopera per favorire il ricambio generazionale nel segno della qualità, mantenendo al contempo aperto e vitale il confronto col patrimonio artistico d’eccellenza della nostra canzone. Gianmaria Testa, Pacifico, Fabio Ilacqua, Simone Cristicchi, Mirkoeilcane, Mannarino, La Rappresentante di Lista sono alcuni degli artisti passati attraverso il prestigioso concorso con cui ogni anno Musicultura intercetta e vaglia le aspirazioni creative di migliaia di giovani. La selezione coinvolge anche un Comitato Artistico di Garanzia, che in questa XXXIII edizione è composto da Francesca Archibugi, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Diego Bianchi, Francesco Bianconi, Maria Grazia Calandrone, Luca Carboni, Alessandro Carrera, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Niccolò Fabi, Giorgia, La Rappresentante di Lista, Dacia Maraini, Mariella Nava, Antonio Rezza, Vasco Rossi, Ron, Enrico Ruggeri, Tosca, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi. Al termine di un lungo percorso di selezione è il voto del pubblico presente allo Sferisterio di Macerata a eleggere il vincitore assoluto del concorso. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.
- la showgirl Pamela Prati in Sale del Sud
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Esce oggi “Sale del Sud” il nuovo singolo della showgirl Pamela Prati. “Sale del Sud” è un brano molto importante per Pamela Prati, in quanto legato a una vicenda personale per lei molto toccante. Lo scorso giugno, infatti, Pamela ha perso prematuramente l’amato nipote Alessio, al quale era molto legata. “Sale Del Sud” è una canzone che ho scritto con Daniele Piovani dedicandola a mio nipote…” racconta Pamela Prati “… il sale che descrivo nel brano è quello delle mie lacrime e ha anche un valore sacrale. Il sale, infatti, nelle antiche mitologie è simbolo di purezza ed eternità e Alessio sarà per sempre un angelo puro, che vivrà eternamente nei miei ricordi. Questa canzone è una dichiarazione d’amore per lui, e so che potrò ritrovarlo in ogni gesto, abbraccio o carezza e lo ritroverò nella mia terra. Il Sud di cui parlo, è sempre la nostra amata Sardegna, dove sono le mie radici e quelle della mia famiglia che ha attraversato con me questo dolore immenso”. Pamela Prati è una showgirl, conduttrice e attrice, protagonista di trasmissioni, film e fiction campioni d’ascolti. Dopo aver esordito come fotomodella e attrice tra gli anni Settanta e Ottanta, è divenuta nota al grande pubblico nel 1987, quando, notata da Pier Francesco Pingitore, ottiene il ruolo di primadonna in diversi spettacoli teatrali e televisivi della compagnia del Bagaglino. Negli anni Novanta è stata anche conduttrice televisiva di alcuni programmi per le reti Mediaset, come La sai l'ultima?. Scherzi a parte e Re per una notte. Dal 2001 è tornata a far parte del Bagaglino, realizzando gran parte degli spettacoli della compagnia prodotti nel primo decennio del Duemila. Nel corso degli anni ha inciso anche diversi brani, tra cui innumerevoli sigle tv e singoli di grande successo. Nel 2020 ha pubblicato anche l’autobiografia Come una carezza (Cairo Editore). Nel corso della sua carriera, ha ottenuto diversi e prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Flaiano e il Premio Charlot. Negli ultimi anni pubblica i singoli “La caricia”, “Mariposita” e “L’estate è adesso”, segnando il suo ritorno sulla scena musicale. Recentemente è anche uscito “Extasy”, vinile che ha celebrato la più quarantennale carriera con la raccolta dei suoi più grandi successi. “Sale del Sud” della VocalSound Music/Future Records, è anche video su YouTube. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.
- Gli italiani all’estero chiamati al voto il 25 settembre
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. La decisione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di sciogliere le Camere e la caduta del governo Draghi, porta il 25 settembre anche gli italiani all'estero a votare per il rinnovo del Parlamento, in base alla riforma per la riduzione del numero dei parlamentari del governo Conte II e confermata dal referendum costituzionale del settembre 2020. Quanti parlamentari si eleggono? Nei quattro collegi saranno eletti otto deputati e quattro senatori, dopo la riduzione del numero di parlamentari. A seguito del referendum, il numero dei membri del Parlamento italiano è stato diminuito del 36,5 per cento e cioè: da 630 a 400 seggi alla Camera e da 315 a 200 seggi al Senato. Per quanto riguarda la rappresentanza degli italiani all’estero (iscritti AIRE) dopo le prossime elezioni, alla Camera i parlamentari sono stati ridotti da dodici a otto e cioè: un deputato ogni 687 mila, mentre al Senato la riduzione è da sei a quattro e quindi: un senatore ogni 1.375.000. È prevista l’attribuzione di almeno un seggio a ogni ripartizione elettorale sia per la Camera sia per il Senato: secondo la legge elettorale attualmente in vigore, i seggi rimanenti vengono attribuiti in base al numero degli iscritti AIRE (4 alla Camera e 1 al Senato per l’Europa, 2 alla Camera e 1 al Senato per l’America meridionale, 4 alla Camera e 1 al Senato per l’America settentrionale e centrale, 1 alla Camera e 1 al Senato per Africa, Asia, Oceania e Antartide) e sono assegnati alle liste mediante il sistema proporzionale con voto di preferenza su base circoscrizionale. In questo modo i partiti sono portati a presentare le liste unitarie di coalizione in modo da massimizzare le chance di eleggere rappresentanti. Chi ha diritto al voto? Hanno diritto di voto i cittadini iscritti all’AIRE e nelle liste elettorali. Il voto verrà espresso per i candidati della Circoscrizione estero, suddivisa in quattro collegi: Europa (inclusi i territori asiatici di Federazione Russa e Turchia), America meridionale, America settentrionale e centrale, Africa, Asia, Oceania e Antartide. Come si vota? Il voto avviene per corrispondenza. Gli italiani all’estero con diritto di voto riceveranno il plico con la scheda di voto per posta, presso il proprio domicilio e potranno esprimere la propria preferenza entro il 22 settembre, tre giorni prima delle elezioni nel Paese. A tal fine, si raccomanda quindi di controllare e regolarizzare la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso il proprio consolato, utilizzando preferibilmente il portale online dei servizi consolari Fast It. e quindi, chi ha cambiato indirizzo di residenza dalla data dell’ultima consultazione elettorale, dovrà comunicarlo al proprio Consolato di riferimento utilizzando il portale Fast It. Nel caso in cui entro l’11 settembre il plico non sia ancora pervenuto, si potrà richiederne il duplicato all’ufficio consolare di riferimento. Il plico contenente la scheda votata, dovrà pervenire al Consolato del Paese di residenza entro le ore 16 locali del 22 settembre 2022. Lo spoglio delle schede provenienti dalle circoscrizioni estere avverrà nei Centro Polifunzionale della Protezione Civile di Castelnuovo di Porto, a Roma. Come ricevere maggiori informazioni e seguire correttamente la procedura di voto, per non cadere in errore o in inganno? Il Ministero degli esteri e della cooperazione internazionale ha dedicato alle elezioni una pagina apposita sul sito. Per ogni ulteriore chiarimento per tutti quelli che appartengono alla circoscrizione di Stoccarda, l’Ufficio Elettorale del Consolato Generale d’Italia di Stoccarda è a disposizione, all'indirizzo email stoccarda.elettorale@esteri.it. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.
- Solidarietà e appelli per Mons Álvarez rapito dalla polizia sandinista
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Mons. José Rolando Álvarez vescovo di Matagalpa, una città del Nicaragua, è stato prelevato nella notte di venerdì 19 agosto dalla polizia sandinista. L’allarme è stato dato verso mezzogiorno, ora italiana, dalla diocesi di Matagalpa attraverso gli unici mezzi che non sono ancora stati chiusi, i social network. In piena notte, le forze di polizia del regime di Daniel Ortega, hanno fatto irruzione nella curia di Matagalpa, dove dai primi giorni di agosto l’amministratore apostolico diocesano di Estelí Monsignor José Rolando Álvarez, viveva in pratica agli arresti domiciliari con sei sacerdoti e sei laici. Secondo le prime testimonianze, S. E. Rev. Mons. Álvarez con la maggior parte dei sacerdoti, seminaristi e laici che erano con lui, è stato prelevato dalla polizia ma non si sa dove sia stato portato. Qualche particolare è stato dato dal direttore di Esta Semana, il giornalista indipendente Carlos Chamorro, che sul suo profilo Twitter ha scritto: Questa mattina la polizia ha assaltato la curia episcopale di Matagalpa. Mons. Rolando Álvarez è stato rapito in un camion, in direzione sconosciuta. Gli altri sacerdoti e laici sono stati portati via in veicoli separati. In curia sarebbe rimasto solo un sacerdote, mons. Oscar Escoto. Di Mons José Rolando Álvarez non si ha alcuna notizia. La Conferenza episcopale del Nicaragua ha rilanciato sui propri profili social la scomparsa del vescovo Álvarez. Immediata solidarietà alla Chiesa del Nicaragua è stata manifestata, attraverso dei comunicati diffusi poco fa, dalle Conferenze episcopali di Perù, Panama e Costa Rica. Prese di posizione che fanno seguito a quelle diffuse nei giorni scorsi, prima della notizia di oggi, dalle Conferenze episcopali di quasi tutti i Paesi latinoamericani. In sintesi, secondo quanto riportato dal SIR Agenzia d’informazione infatti“ il regime del presidente Ortega accusa il vescovo e i suoi collaboratori arrestati, sei sacerdoti e sei laici, di sedizione e ha motivato l’arresto del presule con l’esigenza di “recuperare la normalità per la cittadinanza e le famiglie di Matagalpa”. Numerose in tutto il mondo sono state le reazioni all’arresto del vescovo di Matagalpa, come unanime è la solidarietà della comunità internazionale e della Chiesa nel mondo al Nicaragua e gli appelli alla liberazione di mons. Álvarez giunti, tra le tante, anche dalla Conferenza episcopale del Perù e dall’arcivescovo di Panamá, mons. José Domingo Ulloa. Nella dichiarazione firmata da monsignor Emilio Aranguren, vescovo di Holguin e presidente dell’episcopato cubano, si legge “…noi vescovi cattolici di Cuba, insieme ai nostri sacerdoti, diaconi, vita religiosa e fedeli preghiamo e accompagniamo la Chiesa di Dio in Nicaragua”. Solidarietà, vicinanza e invito alla preghiera arrivano anche dagli episcopati di Cile, Costa Rica e attraverso Twitter dall’arcivescovo di Madrid, il card. Carlos Osoro Sierra, mentre forte è il messaggio del segretario generale dell’Organizzazione degli Stati americani Luis Almagro: a livello politico, una dura condanna dell’arresto di mons. Álvarez e dei suoi collaboratori che “esige” l’immediata liberazione degli arrestati e dei prigionieri politici in Nicaragua. Nella lettera del presidente della Conferenza Episcopale Italiana Card. Matteo Zuppi inviata a monsignor Carlos Enrique Herrera Gutiérrez, Vescovo di Jinotega e Presidente della Cei Nicaragua, scrive: “…con sgomento e incredulità riceviamo notizie delle dure persecuzioni che il popolo di Dio e i suoi pastori stanno subendo, a motivo della fedeltà al Vangelo della giustizia e della pace…, Chiediamo pertanto ai responsabili politici di garantire la libertà di culto e di opinione non solo agli esponenti della Chiesa Cattolica, ma a tutti cittadini”. In un comunicato, l’arcidiocesi di Managua ha confermato l’incontro avvenuto tra mons. Álvarez e il card. Brenes. L’arcivescovo ha espresso al confratello solidarietà e vicinanza sottolineando che la “condizione fisica” di mons. Álvarez “è deteriorata” ma “il suo morale e il suo spirito sono forti”. L’arcidiocesi auspica che questa situazione venga superata, dentro a un atteggiamento “rispettoso”. Incessante appello e solidarietà alla Chiesa perseguitata è stata rinnovata anche ieri 21 agosto, dal santo padre Papa Francesco al termine della preghiera domenicale dell’Angelus, preoccupato e addolorato per la situazione creatasi in Nicaragua “…la Purissima, Maria Immacolata, tanto cara al popolo del Nicaragua, ispiri la volontà di un dialogo aperto e sincero, base per una convivenza rispettosa e pacifica. La voce del Papa esprime la preoccupazione di tutti e si unisce all’attenzione delle istituzioni internazionali e delle Chiese d'America e d'Europa, invitando alla preghiera e a una vicinanza fattiva al Paese centroamericano, in questa difficile situazione, con un accorato appello al governo di Daniel Ortega affinché tuteli i diritti umani universali e restituisca la libertà a chi è arbitrariamente trattenuto. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.
- Paolo Belli Parlare con i limoni, perla di Enzo Jannacci
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Parlare con i limoni, perla di Enzo Jannacci del 1987, è la canzone scelta da Paolo Belli per omaggiare “un genio, che mi ha influenzato in ogni maniera possibile”, nelle parole dello stesso artista. Il brano, eseguito con la sua Big Band in una versione “reggae”, esce venerdì 26 agosto e sarà accompagnato da un videoclip. “Per me Enzo Jannacci è, insieme a James Brown, John Belushi e Totò, un maestro che mi accompagna sempre e da cui apprendere. In questa canzone, che parla di un mondo senza la gente, ci sono tanti pensieri in cui mi ritrovo e che rappresentano il mio modo di pensare” ha dichiarato Paolo “Jannacci per me era come un Dio, e con questo brano ho dato fondo a tutta la mia venerazione. Ho cantato con lui varie volte e ho toccato con mano quale genio fosse. Era un artista poliedrico, uno swing man che sapeva perfettamente cos’è il jazz. Ogni volta che posso fare un suo pezzo lo faccio perché lo sento proprio mio” Parlare con i limoni è contenuto nel nuovo album La musica che ci gira intorno, in una versione diversa dal classico stile pop swing subito riconducibile a Paolo. Pubblicato i primi di maggio, il disco segna il ritorno discografico di Belli dopo 9 anni e contiene tredici grandi successi italiani con cui ha voluto ringraziare gli artisti che hanno segnato la sua vita artistica. Attualmente Paolo Belli è in tour con la sua Big Band per portare in giro per l’Italia il nuovo lavoro, e dall’8 ottobre lo rivedremo a “Ballando con le stelle” a fianco di Milly Carlucci. Artista versatile, fin dai tempi dei Ladri di Biciclette ha saputo costruire un sound personalissimo e , una sorta driconoscibile i pop colorato di swing, che lo ha portato anche a collaborare con grandi esponenti della musica italiana e internazionale , tra i quali Litfiba, PFM, Mario Lavezzi, Sam Moore, Dan Aykroyd, Billy Preston, Jon Hendricks, Jimmy Whiterspoon, Vasco Rossi, Paolo Rossi, Avion Travel, Enzo Jannacci, Mogol. Altrettanti generosissimi Miti della quale ci hanno regalato attenzione e onorato anche della loro presenza nella nostra emittente TeleVideoItalia Angela Saieva. Ha vinto per ben due volte il Festivalbar. Paolo Belli, che negli ultimi anni è stato anche Presidente della Nazionale Italiana Cantanti, è da sempre anche molto impegnato nella solidarietà, sia attraverso l’Associazione “Rock no War” e la Fondazione Telethon per la quale da oltre dieci anni conduce la maratona televisiva sulle reti Rai, sia tramite altre iniziative in grado di donare sollievo e contributi alle persone meno fortunate. Dal 2005 ‘accompagna’ Milly Carlucci alla conduzione del programma di Rai1 ‘Ballando con le stelle’, di cui cura anche le musiche con la sua Big Band. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.
- 79esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Un evento speciale per celebrare il legame tra Italia e Hollywood in occasione dei cento anni della “Motion Picture Association”. Dal1° al 6 settembre 2022, nell’ambito della 79ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, la DGCA del MiC presenterà un fitto calendario di appuntamenti e progetti speciali con i principali protagonisti dell’industria audiovisiva internazionale: nello spazio professionale dell’Italian Pavilion, realizzato da Cinecittà, si susseguiranno conferenze, convegni, incontri di business, con l’obiettivo di anticipare le tendenze del settore e di sostenere l'ecosistema in modo efficiente nella prospettiva mondiale. L’attività on-site sarà ulteriormente potenziata dall’attività online, sviluppata durante il periodo della pandemia su italianpavilion.it, il portale ufficiale di chiara e facile navigazione che consentirà agli utenti l’accesso ad un vasto archivio di contenuti multimediali. Focus On France. Si parte il 1° settembre con un primo incontro in collaborazione con CNC e Unifrance per fare il punto sull’andamento del fondo di coproduzione bilaterale e della distribuzione audiovisiva. Focus On France – Italy and France: Co-production and Distribution sarà introdotto da Roberto Stabile (Advisor per l’internazionalizzazione e Responsabile dei Progetti Speciali della DGCA del MiC presso Cinecittà). Seguirà la sezione Distribution and Exhibition in France and Italy: Today’s Challenges, che sarà moderata da Gilles Renouard (Director of Cinema, Unifrance) e vedrà tra i suoi prestigiosi ospiti Nicola Maccanico (AD, Cinecittà), Eric Lagesse (CEO, Pyramide Distribution), Simone Gialdini (Direttore Generale ANEC e Presidente Cinetel) e Antonio Medici (CEO Bim Distribuzione). A chiudere i lavori della giornata, una seconda sessione Mapping Italian/French Co-Production Status, moderata da Roberto Stabile, con la partecipazione di Michel Plazanet (Deputy Director of International and European Affairs, CNC), Iole Maria Giannattasio (Responsabile Affari Internazionali e Giuridici e dell'Unità di Ricerca, DGCA-MiC), Giovanni Pompili (Produttore, Kino Produzioni), Caroline Bonmarchand (Producer, Avenue B Productionse) e, in chiusura, gli interventi di Dominique Boutonnat (President, CNC) e Nicola Borrelli (Direttore Generale, DGCA-MiC). In chiusura dei lavori, è prevista la speciale proiezione - in collaborazione con il Venice Production Bridge - del documentario Passione Cinema, diretto da Francesco Ranieri Martinotti (Palazzo del Cinema, Sala Pasinetti). Il legame tra Italia e Hollywood. Il 2 settembre il Pavilion ospiterà uno speciale evento in collaborazione con la Motion Picture Association: Economic Impact of Audiovisual and Cinema Productions on States and Regions in USA and Italy presenterà case studies, testimonianze di produttori, dati e statistiche per comprendere quanto può influire, in termini economici, la realizzazione di un prodotto audiovisivo su un determinato territorio. Dopo gli interventi in apertura di Roberto Stabile e Charles H. Rivkin (Chairman e CEO, MPA) i lavori inizieranno con una prima sessione internazionale - There Is No Business Like Show Business - moderata da Stan McCoy (Presidente e Managing Director di MPA EMEA) e con la presenza di Iole Maria Giannattasio, Nicola Maccanico e Lee Rosenthal (Presidente, Worldwide Physical Production, Paramount Pictures and Nickelodeon Studios) Andrew Hall (Head of Government & Regulatory Affairs, NBCUniversal International Ltd). Una seconda sessione dedicata ai case studies vedrà la partecipazione di Maria Pia Ammirati (Head of Drama, Rai), Marco Valerio Pugini (Presidente, Panorama Films and Italian Association of Production Service Companies, A.P.E.), Madeleine de Cock Buning (Vice President, Public Policy EMEA for Netflix) e l’intervento conclusivo di Nicola Borrelli. Subito a seguire è in programma una tavola rotonda che analizzerà il legame tra Italia e Hollywood in occasione dei 100 anni della MPA, per raccontare, tra testimonianze e ricordi, un secolo di presenza americana in Italia. In questa occasione, è prevista la proiezione del trailer di Hollywood, Cinecittà: L'industria cinematografica americana e l'Europa, docufilm diretto da Marco Spagnoli, presente all’evento. Tra i partecipanti, inoltre, Enzo Sisti (Producer, Executive Producer), Stan McCoy, Gioia Levi (Administrator, Carol Levi and Company), Osvaldo De Santis (Former President e AD Twentieth Century Fox, Membro CDA di SKY) e Piera Detassis (Presidente e Direttore Artistico della Fondazione Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello). Un ulteriore momento di riflessione sarà rappresentato dal panel, in programma domenica 4 settembre, Protecting the Film Industry Post Digital Services Act, What Now? in collaborazione con FAPAV - Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali e MPA. Ad introdurre i lavori, l’intervento di Roberto Stabile e il keynote di Federico Bagnoli Rossi (Presidente e General Manager, FAPAV). L’incontro, moderato da Christina Mercuriadi (Director of EU Affairs, MPA), prevede gli interventi di Stefano Azzi (CEO, Dazn Italy), Maja Cappello (Head of Department for Legal Information, European Audiovisual Observatory), di Fabrizio Ioli (Senior Vice President, Retail & Consumer Products, Warner Bros. Discovery Italy and Spain), Giampaolo Letta (Vice Presidente e CEO, Medusa Film) e con le conclusioni di Massimiliano Capitanio (Commissario AGCOM). Chiuderà la giornata la speciale proiezione, sempre in collaborazione con il Venice Production Bridge, di una serie di cortometraggi selezionati dal Blue Planet Sci-Fi Film Festival, il primo festival cinese interamente dedicato al genere sci-fi (Palazzo del Cinema, Sala Volpi). Riflettori sull’Industria audiovisiva Asiatica. I lavori proseguono il 3 settembre con Focus on India - Italy and India: Building a Common Audience porterà gli operatori internazionali presenti a confrontarsi sugli strumenti e le strategie da adottare per promuovere le rispettive cinematografie e raggiungere pubblici differenti. L’iniziativa, alla quale parteciperà il Ministro di Stato per gli Affari Esteri dell'India Meenakhashi Lekhi, fa parte di un progetto più ampio organizzato da Cinecittà per la DGCA – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MiC al fine di garantire un avvicinamento a Bollywood. Gli approfondimenti sul mercato audiovisivo asiatico proseguiranno il 4 settembre con Focus on the Philippines - Fostering Creative Collaborations. Common Strategies and Opportunities in collaborazione con l’ambasciata filippina a Roma e il Film Development Council of the Philippines (FDCP). Nel corso di questa tavola rotonda - organizzata anche per celebrare il 75° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Filippine - verranno analizzate le caratteristiche del mercato filippino e le opportunità per le imprese italiane, al fine di individuare le condizioni per possibili punti di contatto tra le Filippine e il nostro Paese. Tra gli ospiti confermati, Nicola Borrelli, Iole Maria Giannattasio, Benedetto Habib (Presidente Produttori ANICA) e il Presidente di Cinecittà Chiara Sbarigia. Il 5 settembre il panel Focus on China - Distribution, Remakes, International Productions: What's New in China?, un panel per comprendere l’andamento della distribuzione e della produzione audiovisiva in Cina e riflettere sulle nuove prospettive per potenziare la vendita di serie tv e film italiani e le collaborazioni. La giornata del 6 settembre sarà, infine, caratterizzata dall’incontro Cultural Collaborations between Italy and Thailand, un panel per conoscere e approfondire le prospettive delle relazioni tra Italia e Thailandia favorendo la cooperazione artistica e culturale tra i due Paesi. A chiudere i lavori della giornata, la proiezione al Palazzo del Cinema di Me and the Magic Door-Discovering Italian Architecture in Bangkok di Marco Gatti (Venice Production Bridge, Sala Pasinetti). Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.
- Nudi per la vita in prima serata su Rai2
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Da lunedì 12 settembre arriverà su Rai2, in prima serata “NUDI PER LA VITA” un inedito docu-reality in quattro episodi, con un doppio appuntamento settimanale (lunedì 12 e martedì 13 e poi lunedì 19 e martedì 20 settembre). Una produzione RAI Radiotelevisione italiana, prodotta da Blu Yazmine, il programma avrà come protagonisti un gruppo di sei uomini e di sei donne, personaggi famosi del mondo del cinema, della tv e della musica e dello spettacolo in generale: Memo Remigi, Francesco Paolantoni, Gabriele Cirilli, Gianluca Gazzoli, Gilles Rocca, Antonio Catalani, Corinne Clery, Alessandra Mussolini, Brenda Lodigiani, Elisabetta Gregoraci, Maddalena Corvaglia, Valeria Graci. Presentato da Mara Maionchi con il coreografo Marcello Sacchetta, il programma è una mini-serie emozionante, divertente e molto coraggiosa per gli argomenti affrontati come quelli legati alla salute: Mara sostiene da anni, con la sua consueta vitalità e ironia, il tema della prevenzione in virtù della sua storia personale e delle testimonianze dirette e indirette dei dodici protagonisti. "NUDI PER LA VITA" nasce con una ‘mission’ molto seria: sensibilizzare il pubblico alla prevenzione del tumore al seno e alla prostata e lo farà in modo semplice, leggero e, perché no, anche divertente. Il programma, in maniera provocatoria, esorterà il pubblico a non aver paura di ‘esporre’ il proprio corpo a screening medici che possono salvare la vita. Il docu-reality racconterà la storia della messa in scena di una performance di ballo alla “Full Monty” per gli uomini (dove la curiosità trainerà lo spettatore ben oltre quello che vedrà rappresentato sul palco) e una divertente coreografia per le donne (ispirata al grande teatro di rivista, in una sorta di stile “Moulin Rouge”). Coordinati dal Direttore artistico e coreografo Marcello Sacchetta (delle due performance di ballo), i dodici protagonisti dovranno preparare nel corso delle quattro puntate un vero e proprio spettacolo ed esibirsi dal vivo, con orgoglio e autoironia, davanti ad un vero pubblico di un celebre teatro milanese, il Franco Parenti. NUDI PER VITA è una produzione RAI Radiotelevisione italiana, prodotta da Blu Yazmine. Un programma di: Andrea Marchi e di Alessandra Guerra, Cristina Limon, Roberto Petrucci, Laura Piazzi, Chiara Iacobelli, Michele Pilloni. Scenografia, Paola Spreafico. Capo progetto Rai: Valeria Destefanis. Produttore esecutivo Blu Yazmine, Stefania Marini. A cura di Simona di Franco. Direttore di Produzione, Matteo D’Arcangelo. Regia, Riccardo Valotti. Regia spettacolo finale, Cristiano D’Alisera. Le prime due puntate: le sei Star maschili, dopo l’incontro nel quartier generale con Mara Maionchi e Marcello Sacchetta, troveranno da subito un certo feeling, tra di loro si creerà immediatamente un’atmosfera scanzonata e divertente. Memo Remigi sembra essere subito diventato un po’ leader, un po’ mascotte del gruppo, con i suoi 84 anni e la sua vitalità è un esempio per tutti. Certo il ballo non è il suo forte, ma non è il solo ad avere qualche difficoltà. Anche Gianluca Gazzoli e Antonio Catalani ammettono di non essere portati per la danza, mentre Gilles Rocca e Gabriele Cirilli risultano essere degli ottimi ballerini. Francesco Paolantoni invece è convalescente da una frattura alla gamba e naturalmente fatica a sostenere le sessioni di prove quotidiane, ma è tenace e certo non molla. Quello che unisce tutti però è il messaggio sulla prevenzione del tumore alla prostata che portano avanti e che hanno modo di approfondire in prima persona grazie all’incontro con il Prof. Bernardo Rocco, un urologo di fama internazionale. Tra una esilarante lezione di nuoto sincronizzato (accompagnati dalle Sincronette italiane) pensata per migliorare la loro capacità di muoversi a tempo e un flashmob in un supermercato per testare la loro faccia tosta con un pubblico inconsapevole, le Star durante il loro percorso devono anche imparare a vincere l’imbarazzo di denudarsi davanti ad un pubblico. Si mettono alla prova sulla passerella del coraggio dove dopo essersi spogliati, mettono a nudo anche la loro anima, raccontando momenti toccanti della loro vita. Affrontano l’imbarazzo di posare per un servizio fotografico, in cui per la prima volta si mostrano senza veli. Si avvicina il giorno dello spettacolo e dopo un’esibizione improvvisata in un locale, durante una serata speciale con Mara e Marcello, le Star hanno un momento di crisi. La stanchezza inizia a farsi sentire, ma non c’è più tempo ormai, è arrivato il momento di varcare la soglia del teatro e di esibirsi davanti a 400 persone. Come andrà a finire? Beh…seguiteci e lo saprete! Il trionfo é assicurato. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.
- Da noi... a Ruota Libera dal 18 settembre su Rai1
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Dopo il successo delle scorse edizioni, dal 18 settembre, torna su Rai1, alle 17:20, l’appuntamento con “Da noi... a Ruota Libera”, il programma di Francesca Fialdini, realizzato in collaborazione con Endemol Shine Italy, dove ogni domenica si intrecciano le storie di volti noti dello spettacolo, del cinema e della musica e quelle di persone comuni che hanno saputo far girare la loro ruota nel verso giusto. Ospiti della prima puntata saranno Amanda Lear, personaggio iconico che racconterà alcuni aspetti inediti di sé e si metterà alla prova ‘giocando’ con Francesca Fialdini, Elisa Isoardi, che domenica scorsa ha esordito con “Vorrei dirti che”, il suo nuovo programma che la vede in viaggio per tutta Italia alla ricerca di storie emozionanti da raccontare, e la giornalista Emma D’Aquino, in queste settimane alla guida di “Ribelli” e prossimamente conduttrice di “Amore criminale”. L’obiettivo di “Da noi… a Ruota Libera” è quello di esplorare il mondo degli ospiti attraverso molteplici linguaggi, che vanno dall’intrattenimento leggero a un più profondo confronto umano di diverse sensibilità. Francesca Fialdini, con il suo stile unico, crea percorsi nuovi per raccontare la nostra società attraverso le cadute e le risalite dei suoi protagonisti. In ogni puntata spunti diversi sollecitati anche dalla “ruota” che fornisce indizi, ricordi, rivelazioni, momenti di gioco e di spettacolo davanti ai quali gli ospiti sono chiamati a reagire. Anche nella nuova stagione verrà data attenzione all’attualità raccontata a partire da storie particolari per poi allargare la riflessione ai temi di interesse collettivo. “Da Noi... a Ruota Libera” si conferma un luogo dove vivere e condividere emozioni, sorrisi, momenti di ascolto reciproco, dove è possibile parlare e raccontarsi senza barriere e dove il giudizio è sospeso. É un programma di Massimo Piesco, Gaspare Baglio, Serena Castana, Francesca Fialdini, Ernesto Marra, realizzato da Rai1 in collaborazione con Endemol Shine Italy, con la regia di Elisabetta Pierelli. Seguiteci, "Da noi... a Ruota Libera" dal 18 settembre su Rai1 perché... si preannuncia un successo assicurato! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.
- Gentleman dei Gazosa il tour della reunion
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. La band torna dal vivo nei teatri d’Italia per la prima volta, dopo la Reunion. È conclamata la voglia dei Gazosa di ribadire il loro ritorno sulle scene e questa energia la manifestano ancora una volta in musica, nel nuovo singolo che ha il sapore premonitore di una sorpresa futura, del grande salto, una nuova fase della loro carriera. Venerdì 23 settembre esce “GENTLEMAN” (per Jericho Records, distribuito da Believe Digital) prodotto e arrangiato da Paolo Valli, in rotazione radiofonica e disponibile nei digital store. Federico Paciotti, voce e chitarra della band, spiega il concept del brano che racconta una relazione tossica all’ultimo round: “Occorre aver la forza di essere consapevoli, di guarda la realtà senza filtri, cercando di capire se il partner che abbiamo al nostro fianco sia quello giusto o frutto di una nostra idealizzazione. Anche in un momento di difficoltà, inconsci dei pericoli, bisogna andare avanti perché la vita continua e ci riserva incontri, esperienze, il bello dell’incognito”. È un canto di autostima ferita, colpita, rinata e rigenerata; di liberazione, quando si arriva al momento più conscious della relazione: la fine o la via di ritorno. Nonostante sia una canzone rock, a ribadirlo è la batteria incalzante di Vincenzo Siani, presenta anche vibrazioni pop (sul tracciato del repertorio Gazosa) e atmosfere crude, dure. Nei prossimi giorni uscirà il videoclip Gentleman, diretto da Valerio Matteu, prodotto da Diego Castelli, con la partecipazione dell’attrice Assol Calò. In concomitanza con la pubblicazione del brano, la band annuncia le prime tappe del “Gentleman tour” per festeggiare con il pubblico la loro reunion, dal vivo nei teatri d’Italia. Il primo appuntamento sarà a Foligno, presso l’Auditorium San Domenico, il 15 ottobre, data zero del tour. Si prosegue il 20 ottobre, al Teatro Panettone di Ancona; il 29 ottobre al Teatro Comunale di Teramo; il 6 novembre al Teatro Savoia di Campobasso e il 24 novembre al Teatro Mancinelli di Orvieto. Nel frattempo i Gazosa, prima band italiana che ha cambiato il gioco del pop 2000, sono al lavoro per il nuovo progetto discografico che sarà pubblicato nel 2023. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.
- il Festival del Cinema Nuovo premia la bellezza della diversità
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Dopo la pausa dovuta all’emergenza pandemica, si è conclusa la finale della dodicesima edizione del Festival Internazionale del Cinema Nuovo. Le prime due serate si sono svolte al cinema Conca Verde, mentre la serata finale si è svolta venerdì 7 ottobre, presso il prestigioso Teatro Donizetti di Bergamo. Proposto ogni due anni, il Festival si riconferma inevitabilmente uno degli eventi unici in tutto il suo genere, ed è un concorso per cortometraggi, interpretati da persone con disabilità. La kermesse cinematografica è stata presentata dall’affascinante giornalista e conduttrice Gisella Donadoni, anche attrice e produttrice cinematografica. Ricca è stata anche la scaletta degli ospiti intervenuti all’evento, molti dei quali anche noi di TeleVideoItalia.net abbiamo avuto il novero di incontrare e conoscere la loro grande umiltà, come il conduttore televisivo e comico Claudio Bisio, cabarettista, doppiatore e umorista; il cantautore e compositore Roby Facchinetti, tastierista e voce dei Pooh; il duo Leonardo Moretti (violinista) e il pianista Dario Fasci; il cantante Lorenzo Licitra, noto per aver vinto X Factor nel 2017. La giuria, composta da illustri esponenti del mondo del cinema, della cultura, del giornalismo e del sociale, è stata presieduta dall’Amministratore delegato Medusa Gianpaolo Letta e dal regista Pupi Avati presidente onorario, dove fanno parte Marco Costa, Massimo Boffelli, Paolo Ruffini, Guido Marangoni, Riccardo Bonacina, Stefano Arduini, Mirko Pajé, Nicola Corti, Steve Della Casa, Andrea Caccia, Fulvia Salvi, Anna Praderio, Francisco José Fernandez, Toni Brunetti, Giangi Milesi, Giorgio Gori e don Davide Milani. Tra le oltre duecento opere in gara, la dodicesima edizione del Festival ha premiato per la categoria CORTI: al primo posto “Per un pugno di banane” (ASL RM1- Centro Diurno “La tartaruga”, Roma); al secondo “Seife” (Aquilone Onlus, Sanremo); al terzo “Puoi scegliere (Associazione “La nostra comunità”, Milano). CORTISSIMI: al primo posto ha visto “Supereroi” (Cooperativa Sociale Insieme, Melzo, Milano); al secondo “Una storia piccola così” (Sociosfera Onlus, Segrate, Milano); al terzo “Crazy Trailer” (Coop. Sociale Interactive, Luserna San Giovanni, Torino). ANIMAZIONE: Migliore animazione “Anime di Inchiostro” (Diego De Angelis, Roma). PREMI SPECIALI: il Premio Fondazione Don Gnocchi è andato a Grande Edo (Sebastiano Colla, Roma), mentre il Premio Fondazione Allianz Umana-Mente a Handbike (Elena Currò, Chiavari, Genova). Premiati anche come Miglior attore: Alberto Gnata in Don Chisciotte: lost in Marrakech (Marta Rigo, Engim, Thiene, Vicenza); Migliore attrice: Francesca Orsi in La gemma perduta (Coop. Soc. L’aliante, Seregno, Monza Brianza); Miglior regia: Lo spiraglio (Coop. Soc. Onlus Il Sorriso, Pessano con Bornago, Milano); Miglior Sceneggiatura: Emotion Explosion (Coop. Il Ponte, Villa Carcina, Brescia); Miglior montaggio: Specie dominante (Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale “Valle di Susa, Val Sangone, Susa, Torino); Miglior musica: Uno scampolo di Pace (Soc. Coop. Arché Onlus, Inzago, Milano); Menzione speciale per tematica sociale: Nell’oceano della fantasia (Centro Diurno Disabili e Centro Socio Educativo “Casa Madonna del Lavoro” Opera Don Guanella, Nuova Olonio di Dubino, Sondrio. Il Festival Internazionale del Cinema Nuovo si é tenuto in presenza di Giorgio Gori Sindaco di Bergamo e Marcella Messina, Assessore alle Politiche sociali del Comune di Bergamo, animato dalla volontà di creare momenti di gioia, soddisfazione e benessere tra i ragazzi con disabilità che vi partecipano, si ripresenta ogni due anni grazie al sostegno e al contributo di numerosi Partner e da Testimonial d’eccezione del mondo dello spettacolo, come la stessa Gisella Donadoni, madrina del Festival, come altrettanto il duo comico “Ale & Franz” protagonisti con i ragazzi anche dello spot pubblicitario, poi ancora Paolo Ruffini. Dietro alla crescita di questo magnifica realtà c'é non solo la collaborazione con Mediafriends, l’associazione onlus di Mediaset, Mondadori e Medusa e la Fondazione Allianz Umana Mente, ma anche l’Associazione Romeo Della Bella, l’ente che porta il nome del suo stesso ideatore, psicologo e psicoterapeuta, impegnato a realizzare iniziative in grado di offrire nuove forme di protagonismo, alle persone diversamente abili. Un’esperienza che TeleVideoItalia Angela Saieva onorata, ringrazia immensamente l’invito e l’opportunità avuta di assistere e condividere questa nuova esperienza, così importante nel panorama cinematografico internazionale, rendendo la nostra permanenza nella splendida Città di Bergamo, più rara che unica ma soprattutto perché, come ripeteva lo stesso professor Romeo Della Bella, scomparso lo scorso anno…se non vieni, ci smeni! 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- Ci lascia Raffaella Carrà, l’icona della televisione
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Per un devastante tumore al polmone ci lascia a solo settant’otto anni una delle più grandi affascinanti e celeberrime showgirl italiane, Raffaella Carrà. I suoi gesti erano ricchi di generosità, specie verso il suo pubblico. L’Icona della televisione, attrice, cantante, autrice, ballerina e conduttrice, copriva a pieno e con grande passione, sapienza, professionalità e serietà tutti suoi ruoli e li portava a termine con quel suo tocco d’inimitabile eleganza e storica risata. Dopo una malattia, ha annunciato tristemente lo storico compagno Sergio Japino, oggi Raffaella è andata in un mondo migliore, dove la sua risata inconfondibile, il suo straordinario talento e la sua umanità, risplenderà per sempre. Da mesi si era allontanata dalla vita pubblica. Non ha voluto fare trapelare nulla della sua devastante malattia e profonda sofferenza, proprio perché non voleva turbare il luminoso ricordo di tutti quelli che l’hanno amata. La sua ennesima generosità. L’abbiamo conosciuta nel 2001 al Festival di Sanremo e chi come noi, ha avuto negli anni il privilegio e la fortuna di incontrarla almeno una volta, può raccontare la sua generosità e il grande rispetto che aveva verso il prossimo, come la grande passione sul suo lavoro. Amava tutto ciò che faceva e ogni programma diventava una celebrità, da "Carramba che sorpresa" dove inchiodava tutti allo schermo, a "Fantastico 12", “Amore” dove ha fatto adottare a distanza più di centocinquantamila figli e pur non avendone avuto uno comunque diceva che, di figli, ne aveva a migliaia. "Segreti e … bugie", "Sogni", "Pronto, Raffaella" che raggiunse ascolti straordinari per la fascia meridiana, "Domenica in" e tra i talent show anche "Forte forte forte" fino al suo ultimo programma 2019 "A raccontare comincia tu" dato su Raitre. Si commuoveva ed empatizzava con il pubblico. Amata e apprezzata da diverse e numerose generazioni di telespettatori in Italia e all’estero, la poliedrica Raffaella Carrá ha tenuto testa a colonne portanti della televisione italiana come Corrado, Pippo Baudo, Alighiero Noschese, Paolo Panelli, Mike Bongiorno. É stata capace di influenzare i costumi sociali ma non per ultimo ricordiamo tutte le innovazioni della showgirl italiana per eccellenza, dall'ombelico dove è stata la prima a indossare un abbigliamento che oggi è classificato come "proto-glam", al suo caschetto biondo che ha cambiato il look di milioni di donne. Per la prima volta ha parlato di omosessualità in modo diretto e leggero attraverso il brano “Luca” diventando un'icona gay internazionale. Consapevole che la fine era vicina, l’icona Raffaella Carrá, per il suo funerale ha chiesto una semplice bara di legno grezzo e un'urna per contenere le sue ceneri. Le esequie saranno definite a breve. Il cordoglio sentito arriva anche dalle istituzioni italiane e non solo. La nostra redazione TeleVideoItalia Dir. Angela Saieva si unisce al cordoglio di Paola, Barbara e Claudia Boncompagni e dei suoi nipoti Federica e Matteo. Da questa sera, tutti col naso in su, per vedere la nuova stella che brillerà per sempre nei nostri cieli. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, SINE- © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.
- i funerali dell’icona Raffaella Carrà in diretta tv
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Si terranno ora, dalle ore 11:40 in diretta su Rai Uno, canale 1 e 501 in HD del digitale terrestre, i funerali della regina dello spettacolo e della televisione Raffaella Carrà. La cerimonia funebre che si terrà alle ore 12:00 nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli a Roma, sarà data anche su RaiNews24, Sky Tg 24 dove dedicheranno ampio spazio alla cerimonia funebre, e ancora su Rete 4, canale 4 e 504 in HD del digitale terrestre, come in diretta streaming e comunque attraverso le piattaforme sia di RaiPlay sia MediasetPlay, disponibili gratuitamente su pc, smartphone e tablet, il tutto per seguire e dare l’ultimo saluto alla star amata in Italia e nel mondo.Per le norme anti-covid è stato allestito inoltre in Campidoglio un maxischermo, per dare l’opportunità agli innumerevoli fan venuti da ogni parte, di seguire le esequie della “Regina” più amata e stimata al mondo per antonomasia dalla tv, dai vip ma soprattutto dalle persone semplici dove si relazionava con grande amore, eleganza e umanità. GRAZIE RAFFAELLA... sei stato un'esempio per tutti noi! Rinnoviamo il cordoglio da parte della nostra redazione TeleVideoItalia Angela “alla nuova stella che brilla già nei nostri cieli”. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, SINE- © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.
- I Maneskin vincono anche l'Eurovision Song Contest 2021
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Dopo il fermo del Covid-19, con “Zitti e buoni” brano che ha ottenuto il Doppio Disco di Platino e gli ha permesso di vincere anche il Festival di Sanremo 2021, i Maneskin esultano per la seconda volta il meritato “Primo posto” e spiazzano notevolmente le altre Nazioni in gara. A loro va anche il Premio per “Miglior testo” vinto nel 2019 da Mahmood e dove con onore portò alta la bandiera dell’Italia, con il suo brano Soldi. Al secondo posto si piazza la Francia, mentre al terzo posto la Svizzera. Trentanove inizialmente i Paesi coinvolti alla kermesse che poi, come da regolamento, con i Big Five Regno Unito, Germania, Spagna, Francia e Italia nonché fondatori dell’Evento, in finale sono arrivati in ventisei: venti ammessi dopo le prime due semifinali e i sei finalisti di diritto. L’Italia vince dunque la sessantacinquesima edizione dell’Eurovision Song Contest. È la terza volta che il nostro Paese vince l’Eurovision Song Contest, nel 1964 con Gigliola Cinquetti, nel 1990 con Toto Cutugno e in questa edizione con i Maneskin che emozionatissimi e scioccati esultano a caldo…"Il rock non muore mai". L’evento canora si è tenuta presso l’Ahoy Arena di Rotterdam, in Olanda, con la messa in onda in diretta su Rai Uno e in streaming su RaiPlay. La giovane band romana rock, composta da Damiano, Victoria, Ethan e Thomas scoppiano in lacrime nel sentire pronunciare il loro nome. Incontenibile è la loro gioia. Con loro esultiamo anche noi che siamo stati presenti e per averli votati lo scorso marzo al Festival di Sanremo. Esulta con cuore il mitico conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo Amadeus, che insieme al mattatore Fiorello, è toccato anche a loro il novero di proclamarli vincitori della settantunesima edizione del Festival di Sanremo. Esultano milioni d’italiani in Italia e anche dall'estero rimasti incollati allo schermo, in attesa di sentir pronunciare, a distanza di tanti anni, nuovamente quel fatidico… Primo Posto l'Italia con i Maneskin! Piovono congratulazioni dal mondo del cinema, dello spettacolo, tra i tanti citiamo il programma “X Factor Italia” che ha portato alla ribalta I Måneskin e ancora: Alessandro Gassmann, Paola Cortellesi, Lucianina Littizzetto, Ubaldo Pantani, Costantino della Gherardesca ecc.. Dal mondo della musica Zucchero, Toto Cutugno, Laura Pausini, Rita Pavone, Loredana Bertè, Adriano Celentano, Eros Ramazzotti, Vasco Rossi, Duncan Laurence, Ron ecc., ma anche dei leader politici come Matteo Salvini, l’ex premier Giuseppe Conte, Luigi di Maio Ministro degli Esteri, sindaci. Per i Maneskin anche molti Paesi hanno esultato e apprezzato la loro musica e ricevuto plausi da artisti come i Miley Cyrus, Simon, Royal Blood, Le Bon e Skin. È stata una bella esperienza, siamo molto contenti di com’è andata e della nostra esibizione…” dicono in conferenza stampa tenutasi subito dopo la kermesse “…ma la cosa che ci rende più felici è quella di esserci esibiti di fronte a così tante persone che non conoscevano la nostra musica; abbiamo conosciuto tantissime persone da tutto il mondo e non ci sono parole per descrivere quest’emozione, non ce la dimenticheremo. Dedichiamo questa vittoria a tutti quelli che hanno creduto in noi, ai nostri fan e alle nostre famiglie. Abbiamo iniziato suonando per le strade di Roma, ed essere arrivati così in alto è incredibile. Io non uso droghe, ha posto l’accento inoltre Damiano, rispondendo a un giornalista che ha insinuato di farne uso. “Zitti e Buoni” è un singolo che continua a collezionare successi. Era da trent’anni che un brano italiano non raggiungeva le vette di numerosi Paesi europei. È entrata in classifica nel Regno Unito, nel Top 100 Singles, posizione nr.17 della Official UK Chart. Nel 2022 la band romana rock sarà tra i protagonisti dei più importanti Festival Internazionali. Altissima è stata la tensione che ha tenuto l’Italia con il fiato sospeso all'Eurovision Song Contest 2021, per le votazioni che ribaltavano i pronostici della classifica, come difficile è stato per “qualcuno” accettare la vincita netta e meritatissima dei Maneskin, provando invano d’infangarli ma oltre tutte le attese i Maneskin hanno vinto e onorato di netto il nostro Paese, pertanto… Zitti e buoni! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi mobili televisivi di TeleVideoItalia Angela in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, SINE- © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- Rai 1 e Miss Italia, divorzio poco consensuale. Il direttore Leone: niente più concorso in tv, il co
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Raiuno - Miss Italia divorzio poco consensuale. Il direttore Leone: niente più concorso in tv, il contratto è scaduto. Mirigliani annuncia battaglia e cerca contatti con Sky e Mediaset. ROMA. La doccia fredda arriva dal direttore di Rai1 Giancarlo Leone. Un divorzio non consensuale, per usare un eufemismo, quello tra Miss Italia e la Rai. Una separazione che si annuncia come la guerra dei Roses, con Patrizia Mirigliani decisa a non farsi chiudere la porta in faccia da Giancarlo Leone. Ieri, Giancarlo Leone quasi come un inciso, alla conferenza stampa per i David di Donatello, ha annunciato: miss Italia non abita più qui. Non su Raiuno, la rete nazional popolare che da tempo immemore ospita la manifestazione nazional popolare della bellezza. Una coppia che negli ultimi anni ha avuto qualche crisi ma ha sempre portato alla fine ascolti altissimi, soprattutto in questi anni di moltiplicazione delle reti e divisione dei telespettatori. Mirigliani non ci sta e annuncia azioni legali. Intanto sui blog si scatenano i commenti, perchè miss Italia esiste da 70 anni, ed è come il panettone a Natale, una certezza. Ma divide. C’è a chi piace e chi la detesta. Per l’Italia che sogna, l’Italia della provincia dove la tv è tata e maestra, delle mamme che sognano figlie «bellissime» e delle ragazze che vedono il successo solo patinato, la notizia è uno choc. Mentre per chi pensa che la battaglia delle donne passi anche per la fucilazione delle miss, è tempo di brindare. E non importa che comunque sia, in questi anni, il concorso sia stato, una delle uniche strade lineari per approdare in tv. Certo nell’agosto scorso le parole del presidente del cda Rai, Anna Maria Tarantola, che auspicavano una nuova immagine della donna in tv, anche se non riferite a miss Italia, erano suonate come un de profundis per le reginette. Che la finale del più famoso concorso di bellezza fosse stata esclusa dal palinsesto provvisorio era circolata sugli organi di informazione da tempo noto, ma nonostante l’allarme la speranza del patron del concorso Patrizia Mirigliani era che ci fosse un ripensamento. Come accaduto negli ultimi due anni. Invece no. La Rai non intende tornare sui suoi passi. Troppo costoso? Fuori dal tempo e ascolti al di sotto delle aspettative nelle ultime edizioni? Le ragioni dello scarso interesse della Rai per Miss Italia potrebbero essere tante. Qualche avvisaglia si può rintracciare già nell’estate scorsa: in agosto, prima dell’edizione che incoronò reginetta Giusy Buscemi, pur senza specifici riferimenti a Miss Italia il presidente del consiglio di amministrazione Rai, Anna Maria Tarantola, in un’intervista al Secolo XIX auspicava una nuova immagine della donna, di cui il servizio pubblico si deve fare portatore. Ma sembra che il problema sia stato legato soprattutto ai costi: intorno ai cinque milioni. Oggi l'associazione utenti radiotelevisivi diffonde una lettera della società Miren che recita: «Finirà sicuramente sul tavolo della corte dei conti la vicenda di miss italia per la quale oggi il direttore Giancarlo Leone ha annunciato, quando ormai le selezioni sono in corso, di non voler inserire la manifestazione di Miss Italia nel palinsesto di Rai1». Nella lettera si fa notare che «guarda caso l’annuncio arriva proprio il giorno dopo che la società ha diffidato la Rai a dare seguito agli impegni assunti da 30 anni a questa parte di mandare in onda il format». Inoltre Mirigliani secondo quanto riferisce la nota degli utenti radiotelevisivi si dichiara «pronta a dare il format gratuitamente alla Rai e farsi carico delle spese necessarie». L’associazione utenti radiotelevisivi, dal canto suo, si dichiara «perplessa per il fatto che la Rai preferisca spendere centinaia di migliaia di euro per la partecipazione di calciatori e star internazionali nei programmi tv, e poi rifiuti di prendere gratuitamente un prodotto che ha garantito negli anni share elevati, soprattutto se rapportati agli ascolti di altre trasmissioni recenti altamente deludenti sul fronte dell’audience». E ora? nulla si sa su eventuali proposte, da parte di Mediaset, per un eventuale trasferimento dello show. «Io ritengo che il concorso stia bene in Rai – aveva detto Patrizia Mirigliani in un’intervista radiofonica di qualche giorno fa - ricordo che il concorso, in tv, è nato con Fininvest. Ribadisco però che ci vuole cura e amore nel fare un programma come questo, adeguandolo ai tempi d’oggi. Nei nostri confronti è stato detto di tutto. Per esempio che Miss Italia non è al passo con i tempi. È vero il contrario, come dimostra il numero delle iscrizioni delle ragazze, in aumento proprio in questi giorni». Finora sono 3.028 le ragazze iscritte a Miss Italia 2013. Miss Italia 70 anni di polemiche e bellezza, si sono succedute intere generazioni di giovani e giovanissime, in cerca di un trampolino di lancio prima per il cinema e poi per la televisione, ha resistito agli anni della contestazione e del femminismo ortodosso come all’era virtuale della contemporaneità. Il concorso nacque prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale da un’idea di Dino Villani per sponsorizzare una marca di dentifricio. Dal 1959 è stato guidato da Enzo Mirigliani. Nel 1979 approda in tv, prima sui circuiti locali, poi su Canale 5 fino al 1988, e infine in Rai, che da allora fino ad oggi ha continuato a trasmetterlo. Da Silvana Pampanini alla Silvana Mangano da Gina Lollobrigida a Lucia Bosè da Anna Valle in tante hanno giocato quella carta. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- 57° edizione del Festival di Castrocaro trasmessa sulla RAI UNO, vince la sedicenne Alina Nicosia
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. 57° edizione del Festival di Castrocaro a Voci nuove volti nuovi, trasmessa sulla RAI vince la sedicenne Alina Nicosia. A presentare l`attesissimo appuntamento è stato l’artista Pupo, autore ed interprete di brani storici della canzone italiana e che da tempo veste anche i panni di conduttore televisivo di successo. Il Festival di Castrocaro è un principale mezzo dei giovani per farsi conoscere, ha dichiarato. Ha un’identità ben definita e a maggior ragione coinvolgerò anche quest’anno sei personaggi che fanno parte della storia di questo Festival e che accompagnerà metaforicamente sul palco i finalisti, augurando loro buona fortuna. Dieci sono stati in questa edizione i concorrenti in gara, scelti tra una rosa di oltre 500 partecipanti. Il tutto tramite un tour itinerante di selezioni e che grazie alla Nove Eventi affidataria del Festival di Castrocaro ha interessato da quest’anno non solo l`Italia ma anche l’estero. In Germania, tramite la rinomata casa artistica SDA Sanremo Eventi di Pforzheim diretta dal cantautore Dino Saieva, ospite anch’essa alla finalissima della 57/a edizione del Festival e che come sappiamo, ha avuto il compito di selezionare e prelevare dai quarti di finale svolti nel territorio tedesco i nostri connazionali: Neliah (Di Ganci Antonietta) e Antonio Casesa da Stoccarda, Anna Maria Patti da Colonia, Gino Fragapane da Heilbronn, Angela Caci da Ulm, Nanci (Angela Fretto) da Francoforte, il gruppo Ondalunga da Karlsruhe. La Finalissima si è tenuta Sabato 30 Agosto 2014, sotto un suggestivo scenario in Piazza d`Armi Terra del Sole, ed è stata trasmessa in diretta in prima serata su Rai 1. A valutare le performance dei finalisti Flavio Rezza, Tonia Carpinelli, Vanessa Catarinelli, Erick Panini, Luca Micheletti, Marco Frigau, Alina Nicosia, Duo sisters, Giulia Penna e Lidia Fusaro, una Giuria composta da una grande nome tanto quanto una grande donna del panorama della musica italiana, parliamo di Gigliola Cinguetti affiancata da due cavalieri di spicco, un inedito giurato Gigi D’Alessio e Giancarlo Magalli. La competizione è partita con un sorteggio che li ha visti abbinati a coppie e sfidarsi interpretando una cover, finendo con sfidarsi in due gruppi da tre sulle note di un brano inedito. Ad accompagnare i nuovi talenti in tutte le loro interpretazioni fatte rigorosamente dal vivo, è stata l`orchestra diretta da Stefano Palatresi. Ospiti all’evento il politico, critico e storico dell’arte Vittorio Sgarbi è l’artista Anna Tatangelo. La direzione artistica è stata affidata a Massimo Cotto. Il programma è stato ideato e scritto da Andrea Lo Vecchio, Salvatore De Pasquale e Gianluca Pecchini. La scenografia è stata di Luigi Dell'Aglio, la regia di Celeste Laudisio. A Stravolgere la giuria ci ha pensato invece Alina Nicosia, 16 anni, di Siculiana (Agrigento) che ha proposto prima, un successo di Lisa “Oceano” poi l'inedito “Io e te” e pertanto ha vinto la 57/a edizione del Festival di Castrocaro. È lei che sarà di diritto tra i 60 ragazzi che parteciperanno alla selezione finale per l'area Nuove proposte del prossimo Festival di Sanremo, condotto da Carlo Conti. Il premio “Volto nuovo voci nuove” è andato invece al 18enne di Reggio Emilia, Erik Panini, premiato da Luigi Pieraccini, Sindaco di Castrocaro Terme e Terra del Sole e scelto da una giuria composta, dai cantanti Lighea e Paolo Mengoli, da Willy Vecchiattini e da rappresentanti dei Festival Partner 2014, i selezionatori ufficiali ed organizzatori delle tappe di Semifinale 2014 del Festival di Castrocaro, tra questi anche il direttore Dino Saieva del dipartimento europa managing SDA Sanremo Eventi di Pforzheim e dell'organismo l'Accademia della Canzone Italiana in Germania“. l servizio televisivo, redatto in collaborazione con gli studi della SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- Luciano Pavarotti é la nuova stella di Hollywood
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Nel più famoso marciapiede al mondo di Hollywood Boulevard, metropoli californiana, da oggi brilla una nuova stella, quella del grande tenore italiano Luciano Pavarotti, scomparso nel 2007 all'età di settantuno anni. La cerimonia della posa, avvenuta attraverso la figlia Cristina presente anche a nome delle altre eredi, Lorenza, Giuliana e Alice Pavarotti e Nicoletta Mantovani, è stata trasmessa in diretta sul sito Walkoffame e in diretta streaming dalla postazione multimediale allestita dall’amministrazione comunale nei Giardini ducali a Modena, città natale della Star. All’iniziativa ha partecipato Andrea Bortolamasi assessore alla Cultura e Aldo Sisillo, direttore del Teatro comunale “Luciano Pavarotti Mirella Freni”. Grazie al sostegno del Ministero della Cultura italiano, della Regione Emilia-Romagna, delle città di Modena e Pesaro, Marposs, Deisa Ebano, Calzanetto, Isatex, Alternative Group, è continuata una serie di celebrazioni presentate come "Luciano Pavarotti, la Stella" nella metropoli californiana il 24 e 25 agosto, prodotta e organizzata dalla casa di produzione cinematografica italiana Albedo Production di Cinzia Salvioli, insieme alla Genoma Films di Paolo Rossi Pisu e Silvia Bizio, Anna Manunza e Cecilia Miniucchi. Rai Cultura ha inoltre dedicato alla Star la prima serata di Rai 5 trasmettendo, nella versione restaurata, l’esecuzione della “Messa da Requiem” di Giuseppe Verdi del 1970. Questa Stella, rileva ancora una volta l’importanza internazionale dell’opera lirica italiana e non per altro, dal 2023, è candidata per entrare nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità tutelato dall’Unesco. La delegazione italiana è stata accolta a Los Angeles il 23 agosto con un ricevimento tenuto presso l'Istituto Italiano di Cultura e sotto gli auspici del Consolato Generale a Los Angeles. Il cuore delle celebrazioni è stata la proiezione di due testimonianze storiche audiovisive italiane, mai trasmesse prima negli Stati Uniti, che rappresentano due momenti importanti del lungo e intenso percorso artistico di Luciano Pavarotti. Cristina Pavarotti ha tenuto un discorso insieme al direttore d'orchestra James Conlon, direttore musicale della Los Angeles Opera, che ha goduto di una lunga relazione professionale e personale con l'artista. Il conferimento a Hollywood Boulevard, è stato assegnato dalla Camera di commercio di Hollywood ed è un prestigioso riconoscimento al tenore scomparso, con l’obiettivo di ricordare la grandezza di questo inestimabile artista. Altri momenti celebrativi di questa rassegna di eventi sono in programma tra il 12 e il 16 novembre 2022. Le celebrazioni "Luciano Pavarotti la Stella" sono realizzate in collaborazione con: Fondazione Claudio Abbado, Teatro alla Scala, Fondazione Cineteca di Bologna/L'Immagine Ritrovata, Rai Teche, Rai Cultura,Veroni-Pavarotti Archives, Fondazione Luciano Pavarotti, Decca Music Group, Consolato Generale d'Italia a Los Angeles, Istituto Italiano di Cultura (IIC) di Los Angeles, Hollywood Walk of Fame, Camera di Commercio di Hollywood, Variety, Little Italy of Los Angeles Association, Aero Theater, American Cinematheque, Il Grammy Museum, Consigliere Joe Buscaino 15esimo Consiglio Distrettuale, Teatro Comunale Pavarotti-Freni, Fondazione Teatro Comunale di Bologna. Per la grande dedizione alle cause umanitarie, il tenore è stato nominato Messaggero di Pace delle Nazioni Unite e tra le tante onorificenze, solo per citarne alcuni, ha ricevuto anche il Premio Nansen per i rifugiati, il Premio Internazionale della Croce Rossa per il Servizio all'Umanità. In tutto il mondo per anni ha brillato la sua ineguagliabile voce e adesso, questa nuova stella, doverosa continuerà a brillare a Hollywood Boulevard e questo storico momento sottolinea ancora una volta il valore internazionale dell'opera italiana che è stata nominata per entrare, nel 2023, nella lista del patrimonio culturale immateriale protetto dall'UNESCO. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.
- É tornato il ragazzo della via Gluk. Adriano Celentano in diretta dall’arena di Verona
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Adriano Celentano. É tornato il ragazzo della via Gluk. Con la forza della semplicità, ha fatto uno spettacolo su spettacolo. Dopo diciotto anni è ritornato a cantare dal vivo all’arena di Verona, alzando a Canale 5 uno share che non si riscontrava da anni. RockEconomy, uno spettacolo su spettacolo dove trova anche lo spazio per indicare a quella gente comune, che i politici non sanno più riconoscere, la strada per uscire dalla crisi economica e riscoprire il valore italiano in tutto il suo splendore. Adriano Celentano ritornato a cantare dal vivo, dentro il suggestivo scenario dell’Arena di Verona. Dopo diciotto anni il molleggiato, che da piú di cinquant’anni regala oceaniche emozioni con le sue canzoni, calca il palco con la stupenda scenografia e spiccata professionalità del corpo di ballo, arricchito da impeccabili tempi ritmici di luci e technica. Ancora una volta l’esibizione di Adriano Celentano non ha deluso ne l’attesa, ne tutte le aspettative. Grande successo di pubblico e di spettatori di Canale 5 che, per le due serate, ha ottenuto uno share che non vedeva da anni. Quello di Celentano è stato uno spettacolo unico, un’esplosione che ha saputo riunire ancora una volta le generazioni. Per il legame all’attualità e al tema dello spettacolo RockEconomy, Adiano Celentano apre il concerto con Svalutation. Poi giú, una dietro l’altra, Pregherò, Si è spento il sole, L’emozione non ha voce, Cumbia di chi cambia, Sono un uomo libero, L’artigiano, pezzi Rip It Up, ma soprattutto l’incantevole brano il ragazzo della via Gluk che il pubblico ha cantato con il mito. La prima serata regala anche qualche intoppo. Sembra stanco, affaticato, pensieroso. Spazi che fanno scendere il ritmo dello spettacolo, magari contrastato anche per la presenza dell’economista Jean-Paul Fitoussi, per certi ritenuto molto retorico. Anche perché, diciamola tutta, il pubblico é venuto per sentire cantare il loro idolo salvato, per l’appunto da questa situazione, dal l’intervento di Gianni Morandi. Ma anche questo fa parte del bello della diretta, del Live, quello vero s’intende e allora, tutti i nodi come di incanto si sciolgono e il ritmo, anche se improvvisato, riparte alla grande. Un successo mirato e come sempre meritato. Fans in delirio, un trionfo. Non ci sono più vuoti, nella seconda ed ultima serata, niente intoppi ma solo un grande spettacolo e adrenalina pura, come solo un grande artista come lui sa fare. Con Yuppi Du il suo monologo trova un’aggrazziante posizione e non piú stonato. Un pensiero diretto, ben riuscito e apprezzato questa volta, quello della necessità di riscoprire una straordinaria realtà, la nostra Italia e la sua invidiata bellezza. Il programma scivola vellutato ed ecco L'arcobaleno, un omaggio al grande Lucio Battsti, poi Storia d'amore con il finale prolungato dalla maestria della fisarmonica del maestro Fio Zanotti. Ancora giú con un medley, S'è spento il sole, Esco di rado, Ringo, fino al rifare Il ragazzo della via Gluk. É lo stesso Adriano Celentano, divertito e commosso, che intona la nota con la sua chitarra lasciando cantare i suoi Fans all’Arena. Che maestro, un grande maestro. Attesa anche il bussare di quella gigantesca porta che ancora una volta non combacia col “chi é” di Adriano. Ma poco importa. Il pubblico si diverte. Ed ecco rientrare sul palco Gianni Morandi. Insieme, omaggiano Lucio Dalla con “Caruso” poi si improvvisa fotografo e riprende il mito, Adriano, impegnato in “Una carezza in un pugno” e con l’arena in delirio. Lui si diverte, azzarda le fatidiche mosse da molleggiato, gli riescono ma poi si siede e dice sorridendo “ adesso peró, dopo questi passi, avró bisogno minimo quindici giorni di ferie per riprendermi”. Il pubblico risponde. É in grande sintonia con lui. C’é anche dell’ironia nel suo programma, soprattutto quando sottoline “siamo tutti qui assieme”. Sopra quelli che hanno avuto lo sconto del 99 per cento e in platea quelli che hanno venduto la casa per essere qui da me. Bisogna combattere per la stessa idea, aggiunge, per la bellezza delle cose. Il suo messaggio cammina in perfetta sintonia con le note di “Cammino” e il suo spettacolare corpo di ballo. “Se si è in tanti a sognare i sogni si realizzano, conclude il monologo, e per questo sogno anche i ricchi ci daranno una mano”. L’emozione gli fa dimenticare passaggi di alcune canzoni, o magari é solo un modo per vedere se veramente i suoi Fans conoscono tutte le parole delle sue canzoni. Questo non lo sapremo mai ma sappiamo per certo che il pubblico ha continuato in coro. Fra una canzone e l'altra scherza confessando "è stata dura preparami per questi concerti. Non ricordavo più i testi delle canzoni. Diciotto anni sono tanti” il pubblico attento e divertito risponde. Una fans russa, per pochi secondi, riesce a farla in barba al servizio d’ordine e a salire sul palco. Viene bloccata ma Adriano Celentano li richiama e lascia risalire la gagliarda giovane, lasciandosi abbracciare. La ragazza si contiene ed emozzionatissima riesce ad alzare le braccia strillando, l’ho toccato! C’é l’ho fatta. Anche Gianni Morandi ricambia l’abbraccio e le chiede il nome e da dove viene., lei a stento risponde. L’emozione di avercela fatta é tanta e ubriaca di felicitá continua a saltare di gioia. Sulle note di Prisencolinensinainciusol il grande Celentano saluta i Fans, i suoi ospiti, la mare di artisti seduti ad ascoltare il grande maestro. Sono davvero in tanti. Saluta Verona inquadrata in tutto il suo splendore e per tutte e due le serate, da suggestive immagini. Poi volta le spalle, come solo lui sa fare, e lentamente scompare dietro quella porta che sembra costruita apposta su misura per lui, grande... per un grande e che si é aperta come per magia al suo “ruggito”... la pantera nera, ha colpito ancora nel segno e questa volta, onorati del suo invito, ceravamo anche noi! Il servizio televisivo, redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- Sto perdendo il sonno è il nuovo singolo di Marco Sentieri
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. "Sto perdendo il sonno" è il nuovo singolo di Marco Sentieri, disponibile in tutti i digital store dal 13 maggio e in rotazione radio dal 16 maggio. Dopo aver portato sul palco dell'Ariston al Festival di Sanremo la tematica del bullismo con “Billy Blu” ed aver lanciato i singoli “Occhi come nuvole” ed “AliMentali”, il noto artista campano torna in radio con un nuovo brano dalle sonorità pop/dance, prodotto dalla SWIPe Records. “Se stai soffrendo per amore, non stare lì a piangerti addosso o ad aspettare che l'atro faccia il primo passo, stavolta, il primo passo fallo tu!” Nato a Napoli e cresciuto a Casal di Principe. A dodici anni comincia le prime esperienze negli studi di registrazione. A 16 anni si trasferisce a Roma per approfondire e migliorare le sue conoscenze artistiche, mette su la prima band ed arriva nelle fasi finali di "Sanremo rock". A diciotto anni ritorna in Campania, riforma una nuova band e comincia a macinare serate e concerti in giro per l'Italia fino al 2016 dove gli si apre una parentesi estera che lo vede protagonista ad X-Factor Romania e vincente in due festival internazionali. Nel 2019 con la sua Billy blu (brano che tratta la tematica del Bullismo) vince la sua gara a Sanremo giovani che gli dà accesso al festival di Sanremo 2020, classificandosi terzo nella sezione nuove proposte, riscontrando grande successo e proclamato vincitore morale dalla critica e dagli addetti ai lavori. Dopo il Festival di Sanremo e dopo “Billy blu” Marco pubblica altri tre singoli tra il 2020 e il 2021. L'ultimo della serie "AliMentali" sui disturbi alimentari (DCA) ha riscontrato tanto successo approdando in Rai in più di un’occasione. Storie italiane Rai1, Rai Italia, Leggerissima estate Rai 2. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- La comunità italiana Buon Pastore di Zuffenhausen in festa tra gusto, allegria e solidarietà.
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Sabato 25 febbraio la comunità italiana Buon Pastore di Zuffenhausen è entrata nel vivo dei festeggiamenti con la tradizionale festa di carnevale. L’evento è stato organizzato attraverso il Comitato Feste presieduto da Clemente Celestino, membro del Consiglio Pastorale e diretto collaboratore del parroco p. Daniele Sartori, e da Maria Rosaria Patetta secondo presidente del Consiglio. Una manifestazione che vede coinvolgere da più di due decenni l'intera comunità italiana del posto e non solo. È stato un Carnevale all’insegna della tradizione, del divertimento, del gusto e della musica, con ricchi premi in palio e tanta solidarietà. Il tema quest’anno per eccellenza è stato appunto la solidarietà, traguardo raggiunto a pieno merito grazie all’indiscussa generosità del pubblico che ha fatto il tutto esaurito in sala. Il ricavato della festa è stato devoluto in parte per due progetti a sostentamento dell'attività in favore dei bambini poveri in una parrocchia a Vizzini in Sicilia e della Lawrence House a favore dei rifugiati a Città del Capo Sudafrica. Dopo la santa benedizione fatta dal presule p. Daniele Sartori della comunità italiana Buon Pastore e San Giorgio di Zuffenhausen e il tradizionale ben venuto fatto dal membro del consiglio pastorale Clemente Celestino, i festeggiamenti sono andati avanti a ritmo serrato nella sala Hoensteinschule. Per rendere sempre più completo e attrattivo l’evento anche dalla parte musicale il Comitato Feste non si è fatta mancare quest’anno la partecipazione straordinaria di un duo musicale per eccellenza, Dino &Angela, una delle voci più interessanti e affermate del panorama artistico nazionale da oltre trent’anni. Sono orgoglioso di rappresentare il nostro Comitato Feste. Da anni trovo disponibilità, flessibilità, generosità, umiltà e solo nostro Signore Gesù sa quanti altri meriti vorrei attribuire a questa straordinaria e grande squadra. Tu non sai con quanta cura, amore e dedizione mettono impegno a ogni singola manifestazione, senza mai risparmiarsi. Sono onorato di fare parte di questo Comitato, questa per me è una seconda famiglia. Devo tutto questo a mia moglie e alla sua grande forza, amore ed energia che mi trasmette. Sono lieto inoltre che il duo italiano Dino & Angela abbia accettato la nostra richiesta e per questo vivamente li ringrazio, ha detto Clemente Celestino. Rispettiamo ogni nostro singolo ospite che entra in sala come se fosse della nostra famiglia. Cerchiamo di fare e dare sempre il meglio su tutto anche attraverso il buon gusto del mangiare, facendo conoscere la nostra cucina italiana. Tra il menu di questa sera è spiccata la salsiccia fatta in casa, la pasta con le cime di rapa rigorosamente comprate fresche da me e tra i dolci le chiacchiere, confida Maria Rosaria Patetta. Ci impegniamo per rendere felici gli altri e quando ci riesce, gioiamo. È stata una richiesta fatta con il cuore, ha commento il duo artistico Dino & Angela. Abbiamo una grandissima stima e riserviamo un occhio di riguardo a chi, come la comunità del Buon Pastore, sa dosare perfettamente l’unione di una comunità familiare in una sobria allegria e una grande solidarietà. È stata una miscela perfetta la loro e meritava la nostra attenzione e presenza artistica. È difficile aderire a tutte le richieste e quella volta che si riesce a esaudirne qualcuna dal lato solidare, fa sempre piacere e bene alla propria coscienza. Abbiamo ricevuto una grande accoglienza sia da parte del pubblico meraviglioso e stupendo e inarrestabile sulle richieste di brani Made in Italy sia da parte di tutto il Comitato Feste, nessuno escluso. Un bagaglio di esperienza in più che porteremo in giro nel nostro tour musicale partito i primi di gennaio da Monaco e che sta toccando la Svizzera, il Belgio, Austria e parte delle comunità italiane che da anni ci ospitano sempre calorosamente. Il Carnevale è un appuntamento radicato anche nella nostra comunità di Zuffenhausen. È una festa mirata per la gioia dei più piccoli ovviamente ma che, di fatto, vede coinvolti sempre più anche gli adulti che trovano in tutto questo un momento di libertà, spensieratezza, gioia ed espressione sia con i propri figli sia nella nostra comunità, ci spiega p. Daniele Sartori. Sono figlio di emigrati in Svizzera e radicato in Germania dal mille e novecento novanta. Amo essere presente e disponibile per i miei fedeli ogni qual volta che si richiede la mia presenza, il mio bisogno spirituale, la mia parola lieta o anche di conforto. Oggi come puoi ben notare, mi sto alternando a pranzare in sala qui con loro e dare la mia benedizione all’evento per poi correre anche nell’altra mia comunità San Giorgio. Quest’ultima è subentrato tempo dopo per l’improvvisa venuta a mancare di un nostro con fraterno. Ho capito subito che c’era bisogno di cura pastorale ed era giusto propormi e senza risparmiarmi. Anche lì c’è tanto da fare ancora. C’è unione e armonia tra il Comitato. Cala il silenzio solo giusto il tempo per la benedizione del pasto in tavola accompagnata da una lettura concisa da p. Daniele e poi vai con l’umorismo. Chi si diverte a ricordare le reazioni buffe di quando ad esempio il loro presidente Celestino, entra in panico per dei contrattempi, chi invece stuzzica p. Daniele dal lato sportivo che prontamente ci spiega: non me ne vogliano, ma non tifo per nessuna squadra. Lo ammetto il calcio non mi dice niente, forse per il semplice fatto che da giovane in una squadra del posto non ho trovato una connessione tra me e il pallone. Nessuno mi spiegava niente e quando portai la palla in rete, le critiche furono infinite ma perché non era nella mia che dovevo tirare ma in quella avversaria. Io sono fatto più per le cose concrete, materiali, caritatevoli. Appartengo ai missionari Scalabriniani e le nostre attività sono presenti in Europa e Africa in favore dei migranti, rifugiati e profughi. In Sud- Africa ad esempio abbiamo messo su due orfanotrofi. È un grande aiuto umanitario e in proposito, oltre a raccogliere fondi necessita avere anche con fraterni per coprire a livello pastorale ancora tante altre parti. Attraverso la vostra gradita presenza colgo l’occasione per ringraziare la partecipazione attiva e solidale di tutti quelli che hanno collaborato per la buona riuscita dell’evento, nessuno escluso, rendendo indiscutibilmente questa serata unica in tutte le sue forme. Ringrazio il duo italiano Dino & Angela per il grande impulso che ha dato alla festa e per la loro sensibilità, come anche sia alla redazione del Corriere d’Italia per avere prestato attenzione a questo evento sia alle telecamere di TeleVideoItalia.net che in collaborazione con il team della SDA FotoVideo Produktion www.sdafotovideo.com hanno realizzato per l’occasione uno special televisivo. Per noi emigrati essere ricordati anche da voi mass media ogni qual volta che vi è possibile farlo, è fondamentale, non solo perché continuiamo comunque a tramandare le nostre origini e tradizioni fuori dalla nostra terra ma anche per il semplice fatto di essere orgogliosi della nostra italianità! In breve: La cominità cattolica italiana del Buon Pastore è stata istituita con decreto vescovile il 01.02.2006 ed è inserita nell’ Unità pastorale 7 Zuffenhausen - Stammheim che comprendente anche le parrocchie di Zum Guten Hirten, St. Antonius. Di questa comunità cattolica italiana fanno parte anche i fedeli di lingua italiana residenti nell’ex decanato di Stuttgart-Nord e precisamente nelle zone di Zuffenhausen, Freiberg / Rot, Stammheim, Feuerbach, Giebel / Weilimdorf, Mönchfeld. Ma la Comunità accoglie anche chi abita in Ditzingen, Gerlingen, Hirschlanden, Korntal-Münchingen, Markgöningen, Kornwestheim etc. Si stima complessivamente che la comunità cattolica italiana del Buon Pastore è composta di circa 2.500 italiani, la maggior parte della quale lavora nella grande industria, risiede in Germania in media da oltre trent’anni e risulta in generale abbastanza integrata nella società tedesca, pur conservando le proprie tradizioni culturali e religiose. Centro di tutta l’attività pastorale è la liturgia e i sacramenti. La cura pastorale è assicurata principalmente da due operatori pastorali a tempo pieno, il missionario scalabriniano p. Daniele Sartori e una Suora della Divina Volontà Sr. Maria Lorenza Perissinotto. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia.de in collaborazione con la SDA FotoVideo Production Channel-TV TeleVideoItalia.de Corriere d'Italia AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- incontro tra il primo Cittadino di Pforzheim Herr Gert Hager e la comunità italiana del posto
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Non è la prima volta che il primo Cittadino di Pforzheim, Oberbürgermeister Gert Hager, incontra la comunità italiana di Pforzheim e d’intorni. Ecco uno stile diverso e apprezzato dalla collettività, che ha avuto l’opportunità di ascoltare nuovi progetti ma soprattutto di esprimersi liberamente in diversi campi. Vasti i temi spiccati nel colloquio che si è tenuto domenica 23 aprile, presso la Missione Cattolica Italiana di Pforzheim. Dai vantaggi d’iniziative alle proposte che miravano non solo a come poter passare il tempo libero. Superare delle problematiche ma anche a ricevere informazioni utili e aggiornamenti. Diverse le parti affrontate e che hanno avuto come oggetto la comunità intera italiana e tedesca a Pforzheim, tra queste, la cadenza ad esempio di posti negli asili nido nella Città, parchi giochi, piscine in fase di degrado, posti di lavoro “piaga del mezzogiorno” e, già che c'erano, è stata fatta anche una “lucidata” al piano organizzativo, artistico e culturale che metterebbe in risalto l’emigrazione italiana. Un incontro, dunque, nato sotto il segno di una buona stella. Il Sindaco, che tra l’altro regge questa carica dal 7 giugno 2009, si è mostrato molto attento ai problemi delle minoranze etniche, come non ha nascosto le proprie simpatie per la nostra Italia e per Naro in particolare. Ha ricordato con gioia di fatti la visita e l’accoglienza avuta proprio a Naro in occasione dell’intitolazione del Largo adiacente, la rotonda di San Calogero alla città di Pforzheim. Dare ampio spazio alle buone idee come alle problematiche che riguardano non solo la collettività italiana, ma l’intera Città di Pforzheim, è la mia priorità, ha dichiarato il primo cittadino Gert Hager ai nostri microfoni. Ho un ottimo legame con l’Italia e soprattutto con Naro, perché una buona parte di loro vive e si sono stabiliti in questa Città. Io non ho problemi con loro. La Germania e l’Italia sono sempre state vicine alla storia. Non faccio differenza di cittadino italiano, narese o tedesco. Mi piace parlare con loro, con la mia gente. Sono tutti, cittadini di Pforzheim e tutti, nessuno escluso, hanno diritto e dovere di esprimere e suggerire quanto più è possibile e può aiutare la Città e i cittadini a migliorarsi. Il popolo italiano vuole che sia lo Stato sia io prendiamo sul serio la cultura italiana e quello che ci potrebbe portare. Che Naro mi sta a cuore lo dimostra anche il fatto che, anni fa attraverso il consiglio di amministrazione, abbiamo salvato il Centro Culturale Italiano che stava morendo, proprio perché penso che sia un punto di riferimento per conoscere di più la loro storia e la loro cultura. Nessuno può dimenticare le proprie radici e nessuno lo farebbe. Starò pertanto loro vicino anche nel futuro. Io mi aspetto dal nostro italiano, che è diventato un pforzheimese, che continua a rispettare questa Città come ha sempre fatto. Sarebbe pure bello se riuscissimo a fare cose con Naro e viceversa. Per quanto riguarda le problematiche affrontate e le richieste fattemi oggi, ritengo che non riguardi soltanto il popolo italiano ma tutti in generale. Pforzheim negli ultimi due anni è cresciuta di sette mila abitanti, più famiglie con figli, e quindi i progetti fatti non combaciavano più. É stato tutto da rifare. Momentaneamente stiamo lavorando per uno spazio di cinquecento posti nell’asilo nido. Le piscine sono degli anni sessanta. Stiamo decidendo anche qui, dove farle. La pulizia è un altro grande problema, come ad esempio il lasciare immondizia per strada e ovunque, il gettare le sigarette a terra e quant’altro. Stiamo intensificando controlli e riportando il cittadino all’ordine. Stiamo reagendo anche alla piaga del lavoro. La mia priorità il prossimo anno di fatti sarà quella anche di assegnare più posti di lavoro e aprire più appartamenti. Pforzheim è la mia Città, la nostra Città, la Città di tutti. É per questo che solo insieme e uniti ce la possiamo fare. Tra i presenti abbiamo notato anche diverse personalità come ad esempio Michele Bottazzo membro del COM.IT.ES di Stoccarda, Ignazio Minotta dell’ufficio immigrazione a Pforzheim, il direttore della SDA Sanremo Eventi del dipartimento europa managing, e ancora Presidenti di diverse associazioni e centri culturali italiani operanti sul territorio, ma tutti per l’occasione hanno precisato di essere semplicemente in veste di cittadini pforzheimese giacché abitano o anno una loro attività a Pforzheim e quindi, ritenuto doveroso essere presenti alla riunione. Nell’incontro si è potuta vedere scambi d’informazioni utili anche per la crescita. Michele Bottazzo ha messo in risalto molti punti di vista e colto l’occasione di invitare il Primo Cittadino alle loro manifestazioni in atto. Chiaramente tutte le risposte che ci aspettavamo di avere oggi non le abbiamo ottenute però, io sono fiducioso, commenta Michele Bottazzo. Alla serata formativa che c’è stata in questi giorni, i presenti hanno preso visione che Pforzheim supera il cinquantadue per cento di persone che hanno almeno una parte dei genitori stranieri. Ciò significa che siamo una massa importante e se si vuole avere un minimo di considerazione, i nostri figli avranno un domani un peso sulla gestione della quotidianità delle cose. Oggi no si fa più l’operaio generico. Qualcuno ha una posizione di rilievo, prendono delle decisioni, stanno al comune, negli uffici di collocamento, immigrazione ma sono comunque troppo pochi. È necessario che si integrino, quindi, starsene comodi a casa su un divano quando ti si presenta l’occasione di tenerti informato e avere l’opportunità di farti sentire e dire la tua, come oggi, è un concetto che non funziona. Non ti aiuta a farti conoscere e valere. Comunque, il primo cittadino Gert Hager da parte nostra avrà tutto il nostro appoggio, già dal fatto che è stato l’unico ad averci dato attenzione in tutti questi anni. Senza dubbio l’obbiettivo in questa riunione è stato raggiunto, afferma Ignazio Minotta, giá dal punto di vista della disponibilità del pubblico presente. Certo che potevamo essere molto di piú in questa serata visto che ognuno ha avuto modo di dire la propria ma spezzo una lancia in favore dei nostri connazionali non presenti in quanto oggi è la domenica bianca e molti erano impegnati nelle comunioni. In merito alla tua osservazione: perché solo ora la comunità italiana si è esposta all’attenzione generale delle istituzioni e non anni prima? Ti rispondo che: prima, la prima e seconda generazione andava con il principio di emigrare in Germania per cinque o dieci anni e poi rientrare nella propria terra. Mentre la terza e attuale generazione parte ormai con l’obbiettivo di farsi una posizione all’estero e quindi dobbiamo ambientarci nel paese dove viviamo in tutti i sensi, anche politicamente. Il cinquanta due percento è già un bel numero e maggior ragione lo Stato sta riflettendo di integrare davvero il nostro connazionale con l’impegno di farlo bene. Alcuni presenti hanno messo in risalto la sgarbatezza e la troppa indifferenza che esiste nei condomini e che tacere significherebbe diventarne complici, altri hanno esposto problemi piÚ personali. Apprezzato il gesto infine del primo cittadino Gert Hager di prendere l’impegno di ospitare singolarmente nel suo ufficio i diretti interessati per approfondire a meglio il tema e per fare sì, di segnalare tale situazione a chi compete. L’incontro si è protratto per diverse ore e l’atmosfera è stata piacevole. Il primo cittadino Gert Hager si è altresì impegnato di portare concretezza alla prossima riunione e nello stesso tempo di continuare a essere presente anche per i naresi che vivono nella sua Città, come del resto ha sempre fatto. Un ringraziamento principale l’ha rivolto a p. Wieslaw Baniak e a p. Rocky (Maria Arokiadoss Antonyraj) della Missione Cattolica Italiana di Pforzheim, per avere ospitato l’incontro e messo a disposizione la struttura della missione. È stato interessante ospitare il sindaco Gert Hager nella nostra missione, perché siamo tutti cittadini di Pforzheim e a tutti interessa seguire le svolte e gli aiuti che ci sono soprattutto dal punto di vista sociale, come per i profughi in generale. Comunque, tutto quello che possiamo fare, sostenere e che interessa i nostri concittadini dal lato bisognoso, ben venga. Soprattutto dalla parte di noi religiosi è giusto sostenere in generale tutte le iniziative che si legano ai poveri, ai bisognosi, ai meno fortunati. Noi non facciamo altro che seguire il messaggio del vangelo, ha terminato padre Wieslaw Baniak impegnato con p. Rocky da quattro anni a continuare a tenere unita la comunità italiana e narese facendo crescere questo gruppo ricco di affinità, così per come ha fatto il loro predecessore p. Don Santi Mangiarratti, e visto l’afflusso e la partecipazione a ogni evento liturgico e o ricreativo organizzato, dove l’italiano sembra deciso e interessato nel ritrovarsi, a nostro avviso siamo davvero sulla buona strada. Io vi ringrazio anche a nome di p. Rocky (che per motivi di salute oggi non è qui) per la vostra presenza con la vostra emittente TeleVideoItalia e l’attenzione che ci dedicate, come vi invito a presiedere anche al grande evento che ci sarà domenica 25 giugno alle ore 16:30 sempre presso la nostra Missione Italiana a Karl-Friedrichstr. 258 Pforzheim. Saranno presenti il Console Generale a Stoccarda Dr. Massimo Darchini e il Responsabile dello IAL.CISL Germania Tony Mazzaro. Si parlerà principalmente di servizi consolari, intervento scolastico, ed è un appuntamento sicuramente importante e istruttivo, sotto tanti punti di vista, per i nostri connazionali. Il servizio televisivo, sará redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- A Stoccarda l’Opera Nova Rossini Spinosa omaggia la Sicilia, con una novella di Pirandello
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Si è tenuta sabato 20 ottobre a Möhringen, Stoccarda, l’Opera Nova Rossini Spinosa diretto dal raffinato interprete della musica del novecento, il Mo. Alessandro Calcagnile, direttore d’orchestra e artistico del New Made Ensemble. Protagonisti dell’Opera da Camera "Due Letti a due" da Novelle per un anno di Luigi Pirandello e scritta dalla compositrice e nota giornalista Rossella Spinosa, sono stati i cantanti: Paola Cacciatori Mezzosoprano, il Baritono Allan Rizzetti, il flautista Mo. Enrico Di Felice (dell’Ensemble nonché promotore musicale in Italia), il Mo. Rossella Spinosa al pianoforte. É la settimana della lingua italiana quindi, in realtà, è un'occasione pregiata per il nostro Paese e per la nostra lingua che ha una lunghissima tradizione. Sono onorata di essere qui con un doppio entusiasmo che convive all'interno di questa prima. L'abbinamento alla realizzazione di una mini opera da camera, è un'altrettanta lunga tradizione che noi italiani abbiamo nell'ambito di un’opera ma con una trasposizione in un’ottica che deve essere di contemporaneità. Dal punto di vista compositivo, l'affiancamento a Rossini e al suo anniversario, non è stata inizialmente una cosa semplice, ci dice la compositrice Mo. Rossella Spinosa. É stato galvanizzante individuare un testo che potesse rappresentare l'italianità nella sua massima esemplarità, come riuscire poi a filtrare e a miscelare altrettanto il linguaggio contemporaneo con quello che rappresenta la tradizione dell'opera. Alla fine devo dire che è stata incredibile la scelta fatta, quella di cadere su un testo così spassoso creato da Pirandello "Due letti a due" e trattare musicalmente questa situazione molto buffa, con due cantanti attori giusti e calati nei ruoli. Ho usato per necessità ma anche con una scelta di lungimiranza, un organico molto contenuto come ensemble e che rispecchia le varie esigenze. C'è la parte percussiva, il pianoforte come elemento di commistione e la parte cantabile affidata al flauto. Le due vocalità s’intersecano con questo tessuto sonoro che cercano di dare continuità e creare delle situazioni scenico musicale calibrato sul testo. Naturalmente non è il caso di dire che la musica è sottoposta al testo, né che il testo sovrasta la musica. Quello che ho cercato di fare é una compenetrazione con un linguaggio avvolte in antitesi ma stranamente mescolati. Mi auguro che sia stato appreso. Grazie all'attenzione allo studio e all'attività preparatoria alla carriera concertistica, termina Rossella Spinosa, come avere girato il mondo allo stesso modo, posso dire che la Germania la conosco bene avendo frequentato gli studi. É un grande onore ritornarci, come del resto in altrettanti Paesi. Abbiamo una situazione italiana difficile soprattutto per sostenere la cultura ma nonostante avverto sempre che, all'estero, l'artista italiano è riconosciuto gloriosamente. Noi italiani continuiamo a lavorare con estrema serietà, affinché si possa ricordare che la nostra tradizione è vitale, vigente e desiderosa di continuare. Il mondo italiano è denso di energia e al di fuori della cultura ministeriale mi auguro, nel mio piccolo, di essere una portatrice se non un piccolo specchio di quello che l'Italia è ancora oggi. É la prima di un teatro musicale contemporaneo realizzato con la collaborazione di un gruppo della New Made Ensemble di Milano e con due solisti d'eccezione: Paola Cacciatori e Allan Rizzetti. La sinergia che si crea ogni volta nel lavorare insieme, è talmente forte da poterlo trasmettere al nostro pubblico. É un piacere presentarveli anche a Stoccarda, perché hanno una grande esperienza sul repertorio buffo ed è stata la scelta più adatta sul programma, interviene ai nostri microfoni il Mo. Alessandro Calcagnile. É la seconda volta che nell'anno Rossiniano aderisco alla richiesta del Mo. Francesco Maggio, cercando di rispondere alla richiesta del direttore artistico su un programma che mettesse insieme la tradizione italiana dell'opera e la sonorità dell'arte contemporanea. Ho proposto quest'operina di Rossella Spinosa su soggetto di Luigi Pirandello. É un insieme di peculiarità e rappresentanze italiane che mi auguro siano state apprezzate. Il riscontro per il programma Rossiniano é stato molto favorevole e comunque ovunque l'ho diretto. Il repertorio italiano in particolare ha una grande dote, quella della comunicazione, trasversalità del pubblico italiano soprattutto quello all'estero che è caloroso e attento a queste iniziative. É un piacere lavorare con il Mo. Calcagnile. Sono una cantante lirica specializzata nel repertorio Mozart, Rossini, Bellini etc., ci dice la Mezzosoprano Paola Cacciatori. Essendo una solista, mi esibisco spesso anche insieme al mio collega Allan Rizzetti e in un trio. Ho toccato vari Paesi d'Europa e anche la Tailandia e il Wietnam ed è un piacere portare la musica italiana all'estero, attraverso la collaborazione degli Istituti Italiani di Cultura. Io ho avuto sempre il vezzo di copiare e imitare i vari dialetti italiani, aggiunge il Baritono Allan Rizzetti di origine lombarda. Amo ridere e far ridere e quando i Maestri Spinosa e Calcagnile mi hanno proposto quest'opera, felicissimo ho accettato, anche perché finalmente potevo esprimere questa mia vena buffa nel buffo. Mi sono trovato bene a Stoccarda e con il loro pubblico. Ringrazio la vostra presenza con il Corriere d'Italia e la sua emittente Angela TeleVideoItalia, come l'accoglienza avuta dall'organizzazione locale. Confido nel rivederci. All'apertura del programma culturale per eccellenza, non poteva non essere presente la piú alta carica dell'Istituzione consolare del Baden Württemberg, il Dott. Massimo D'Archini Cosole Generale in Stoccarda e che ai nostri microfoni ci dice: grazie per avermi interpellato e se non mi sbaglio, noi c'eravamo incontrati con lei Angela e la sua emittente TeleVideoItalia in diverse occasioni e anche mesi addietro a Pforzheim, in occasione di aver fatto una riunione con la collettivitá italiana del posto. É con molto piacere che dedico due mie parole sull'evento di questa sera. Centocinquant' anni della morte di Gioacchino Rossini. Egli é un musicista italiano ed europeo che ha girato e composto in vari Paesi d'Europa. É quindi anche una personalitá estremamente attuale. Mi fa molto piacere ospitare questa sera l'orchestra di Bellaggio Festival rossiniano che é venuta per l'occasione, grazie anche a un contributo del Ministero degli Affari Esteri e grazie naturalmente all'impegno del nostro Istituto Italiano di Cultura della Cittá di Stoccarda, dell'ARCES e diverse Associazioni del posto coinvolte nell'evento. Avere l'Orchestra del Bellaggio Festival qui a Stoccarda é un piacere, anche perché abbiamo una comunitá italiana estremamente vasta e altrettanto un bubblico tedesco molto interessato alla cultura italiana e naturalmente alla musica di Gioacchino Rossini. L'impatto con il connazionale, come giustamente lei mi chiede Angela, credo che faccia parte del corso del lavoro e che é la parte piú interessante, quella di girare per la circoscrizione consolare, che é articolarmente vasta. É il Consolato cui fa riferimento la collettivitá italiana piú numerosa e iscritta all'AIRE e che sono in ca centottantadue mila connazionali. Per quanto riguarda altri appuntamenti, la ringrazio per avermelo chiesto e le rispondo con piacere che basta dare un'occhiata al sito del nostro Consolato stesso dove ci sono in corso altrettanti eventi tipo, come nel nostro Istituto di Cultura di Stoccarda che ha una programmazione di vastissimo interesse, dalla musica alla pittura. Dal punto di vista con la collettivitá, termina il Dott. D'Archini, le dico che facciamo spesso incontri con le associazioni. Con il COMITES stiamo studiando inoltre una serie di iniziative, rivolte in particolare alla cosiddetta "nuova mobilitá" cioé, quegl'italiani che sono qui da meno tempo rispetto agli altri e che hanno bisogno piú informazioni rispetto a chi é giá insediato. Grazie a tutti e buon proseguimento di spettacolo. Premetto che questo è l'anno dedicato a Rossini e con l'Opera Nova Spinosa Rossini presentata oggi da Italien Musiziert, in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura, l'Arces e la Federazione Culturale Italiana di Stoccarda, abbiamo completato questa nostra rassegna ricca di straordinari eventi e disputati durante l'anno grazie all'appoggio di grandi artisti ed eccellenze non solo della musica contemporanea. L'opera si sa, rappresenta l’Italia e l'italianità soprattutto per tutti quelli che amano questa preziosissima fonte d'opera e quando si parla di opera, non si può non pensare all’Italia che ne è la madre. Abbiamo visto in prima esecuzione mondiale l’opera da camera con “Letto a tre piazze” tratto da una novella di Pirandello, scritta per questa serata dalla compositrice milanese e giornalista Rossella Spinosa, ci dice il Mo. Francesco Maggio. Preziose voci italiane nel mondo dell'opera mondiale hanno contribuito alla crescita della nostra rassegna qui a Stoccarda, rarissimi talenti come Pola Cacciatori e Allan Rizzetti. Il tutto è stato arricchito dal contributo della New Made Ensemble a capo del suo direttore d’orchestra e artistico Mo. Alessandro Calcagnile che ringrazio. Ringrazio sempre calorosamente l'intervento di chi da voce principalmente all'italiano emigrato, il Corriere d'Italia, la tua emittente Angela TeleVideoItalia e la SINE, media partner di questo storico evento e che in collaborazione con la SDA FotoVideo Production realizzano anche dei servizi televisivi mirati alla comunità italiana emigrata in Germania e nel mondo. Unanime é stata la soddisfazione, per essere riusciti a presentare ancora una volta a Stoccarda un pezzo di storia Rossiniana, sia da parte del presidente dell'ARCES Domenico De Palma e consorte, sia da parte di Martin Miller contrattista da sedici anni nell'Istituto Italiano di Cultura Soccarda e che da tre anni sostengono anche una serie dei loro concerti italiani, avviati attraverso il direttore artistico Mo. Francesco Maggio di Italien Musiziert. Non da meno é la giovane organizzazione Federazione Culturale Italiana di Stoccarda e che grazie al Mo. Maggio si stanno facendo notare nell'ambito organizzativo, artistico e culturale. Il concerto, suddiviso in due parti, si é concentra prima sulla trasposizione musicale della novella “Due letti a due” di Luigi Pirandello. La seconda parte della serata invece è stata dedicata interamente alla musica da camera di Gioachino Rossini. I brani attorno ai quali si è focalizzata maggiormente l’attenzione sono quelli a cui diede vita Rossini tra il 1857 e il 1868 e che il compositore pesarese intitolò ironicamente “Peccati di vecchiaia”. Il servizio televisivo, redatto in collaborazione con gli studi della SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- la Bellagio Festival Orchestra alla prima del Gran Galà di Rossini a Stoccarda
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Standing ovation per la prima del Gran Galà rossiniano che ha debuttato sabato 30 giugno al Buergerhaus di Moehringen, grazie all’impegno del direttore artistico di Italien Musiziert di Stoccarda Mo Francesco Maggio. La Bellagio Festival Orchestra è stata diretta dal M° Alessandro Calcagnile, direttore musicale della storica compagine. Attraverso le encomiabili voci del mezzosoprano Jaehee Kim e del baritono Kangji Choi, armoniosamente ha spaziato con un mix di grande fascino e gioiosa leggerezza nelle arie più romantiche, scenette divertenti e ironiche. Il gioco scenico e incentrato dei due artisti interpreti ha fatto respirare al pubblico italo-tedesco una magica atmosfera, deliziandolo con magistrali melodie attraverso alcune fra le arie e ouverture delle più celebri opere di Rossini, da Pensa alla patria, il Largo al factotum, Il Barbiere di Siviglia, Temporale, Dunque io son, La danza, Grazie grazie, chiudendo con, Il duetto buffo di due gatti. Di una straordinaria e sublime estensione e controllo è stata lei, Jaehee Kim, laureata in canto nell’Università Sung Shin di Seoul, Sud Corea. Ha conseguito il diploma al Conservatorio Santa Cecilia di Roma e si è perfezionata presso il Lavoratorio Lirico dell’Arts Academy di Roma. É docente della classe di Canto sia dell’Associazione La città sonora a Garbagnate Milanese, sia di Ceriano Laghetto e Saronno. Premiata come migliore M. Soprano nel concorso Città di Monfalcone, ha calcato le scene in numerosi concerti e recital in Italia, Germania, Austria, Danimarca e Sud Corea. Di altrettanta bravura è stato lui, Kangji Choi, che insieme hanno affrontato con molta disinvoltura i ruoli più buffi dell'opera. Conta una sfilza di premi internazionali non indifferenti. È attuale professore di voce in Kyungsang National University ed è rappresentante in Volkskammer Ensemble. Ha una laurea in Musica dalla Seoul National University e un Diploma di Detmold Conservatorio Nazionale a Detmold, Germania. Come produttore ha prodotto più di tre opere liriche ogni anno. Recentemente, è stato insignito del premio il 6° Corea Opera Awards con La Traviata. Non da meno e apprezzatissima, è stata anche la bravura dei solisti: Mauro Sironi al flauto e Raffaele Bertolini al clarinetto. La Bellagio Festival Orchestra, nata nel 2012 dal Festival di Bellagio e del Lago di Como grazie al M° Alessandro Calcagnile assieme al M° Rosario Spinosa, si è evidenziata con concerti, masterclasses, incontri, seminari, percorsi turistico-culturali ispirati alla figura del compositore ungherese. Giunta alla sua ottava edizione, continua a onorare il nome della perla del Lario e del suo brand che unisce musica, arte, cultura e letteratura. La formazione affianca al repertorio tradizionale, dal barocco ai nostri giorni, originali produzioni anche liriche e teatrali dedicate ai grandi artisti che hanno soggiornato nel luogo come Liszt, Stendhal, Rossini, Verdi etc., esibendosi regolarmente nelle più suggestive residenze storiche del territorio italiano. L’Orchestra è diretta dal M° Alessandro Calcagnile, raffinato interprete della musica del novecento che ha collaborato con alcuni dei più importanti compositori italiani viventi. Ha studiato nei Conservatori di Milano e Brescia, Hochschule für Musik Nürnberg etc. Si è esibito presso importanti teatri di tutta Europa, USA e Asia. Da direttore artistico del Centro Musica Contemporanea di Milano ha realizzato con il New Made Ensemble un progetto di concerti monografici, opere da camera e classici di oggi. Ha recentemente registrato per la Radio Televisione Svizzera Italiana le musiche di Andreas Pfluger, per un progetto multimediale dedicato a Vincenzo Vela insieme al soprano: Laura Catrani, ed è anche l’attuale direttore musicale dell’Orchestra Cantelli di Milano. È un piacere avere ricevuto questo invito di portare anche qui a Stoccarda una produzione rossiniana, specie nell’anno dedicato al grande compositore Rossini. Stiamo dando in questo progetto, condiviso dagli organizzatori di questo evento, un’offerta musicale davvero variegata come poliedrica era la personalità di Rossini, rileva ai nostri microfoni il M° Alessandro Calcagnile. Come avete avuto modo di ascoltare, è ricca di brani strumentali e con solisti d’eccezione che si alternano ad arie e sinfonie d’opera e anche a trascrizioni di pagine cameristiche molto ironiche, come peculiarità del maestro pesarese. L’obiettivo è di portare la musica italiana e il suo gusto per l’arte in giro per il mondo. Di certo è una grande responsabilità e sfida, specie per un artista italiano che si trova all’estero. Egli è consapevole dell’attesa nei suoi confronti e di una delusione se non dovesse essere all’altezza di un’esecuzione, quando tocca lo stimatissimo e conosciutissimo Rossini. A maggior ragione tutti i membri della nostra orchestra, me incluso, stiamo attenti e cogliamo queste opportunità di tramandare i capolavori di Rossini dando del nostro meglio. Gioachino Rossini non ha bisogno di molte presentazioni. È una personalità attuale, italiano. É stato un musicista compositore che ha trasportato le sue grandi opere in Europa, ci dice il Console dott. Massimo Darchini. È un immenso piacere ospitare la Bellagio Festival Orchestra a Stoccarda sia perché abbiamo una comunità italiana veramente vasta, come anche un pubblico tedesco attento a tali straordinari eventi; sia perché grazie anche a un contributo del Ministero degli Affari Esteri e all’impegno del nostro Istituto di Cultura, l’ARCES e le diverse associazioni coinvolte alla realizzazione di questo evento, si è potuto rendere omaggio anche noi all’illustre Rossini a centocinquant’anni della sua scomparsa. Mi fa piacere anche la sua presenza Angela con la sua emittente TeleVideoItalia e attraverso lei quella del Corriere d'Italia, per l’attenzione che date a molteplici eventi artistici, letterari e culturali che coinvolge la collettività italiana in Germania, come ricordo con altrettanto piacere il nostro recente incontrato con voi anche a Pforzheim. Ritengo che la parte più interessante del mio lavoro consista di girare nella circoscrizione, vagliare e migliorare le necessità e diffondere maggiore informazione, termina il Dott. D'archini Invito pertanto e non solo dal punto di vista culturale di guardare i siti ufficiali del Consolato Generale a Stoccarda dove c’è una serie d’iniziative in corso e link che portano sia al nostro Istituto di Cultura dove presenta progetti che calzano alla nostra comunità italiana, dalla musica alla pittura etc., sia al COM.IT.ES. dove, per la collettività, disputiamo spesso anche incontri con le associazioni. Stiamo studiando inoltre una serie d’iniziative rivolte alla nuova mobilità, intesa a quelli che sono arrivati da poco in Germania e che non hanno ancora avuto modo di insediarsi. É stato emozionante, ci dice il famigerato trio. Ci avviciniamo alla cultura italiana attraverso la musica lirica e classica. Grazie alla fiducia posta sia dal Mo. Francesco Maggio e il presidente De Palma abbiamo inoltre il piacere di presentare e sostenere diversi programmi futuri di Italien Musiziert, tra questi anche la nuova edizione del Canta Italia e dove noi, come FCI, parteciperemo in maniera attiva. È doveroso rendere omaggio a uno dei più grandi compositori della storia della musica come Gioachino Rossini. Il Galà interamente dedicato alle arie dell’illustre compositore ha voluto celebrare a Stoccarda i centocinquant’anni dalla sua morte e il duecentesimo anniversario dell’opera buffa: Il Barbiere di Siviglia, ci dice il Mo Francesco Maggio. Siamo riusciti a presentare ancora un’icona del nostro Bel Paese grazie anche alla collaborazione del Consolato Generale d´Italia a Stoccarda e dove il dott. Massimo Darchini ci ha onorato della sua presenza; e ancora l’Istituto Italiano di Cultura Stoccarda, l’ARCES e.V. che la rappresento, il Comune di Stoccarda, il Festival di Bellagio e del Lago di Como, la ARIES Concerts UG e la Federazione Culturale Italiana e.V. Pongo inoltre l’accento ai media partner e li ringrazio partendo da te Angela e la tua emittente TeleVideoItalia, la SINE e il Corriere d’Italia per cui scrivi e che oltre a divulgare i vostri servizi stampa, date primaria attenzione ai nostri connazionali italiani residenti in Germania, realizzando in collaborazione con la SDA FotoVideo Production anche dei reportage televisivi mirati alla collettività. Ringrazio infine ma non per ultimi il pubblico intervenuto e tutti, uno a uno, la compagine Bellagio Festival Orchestra e il suo M° Alessandro Calcagnile per avere accettato il nostro invito e onorato nel rappresentare a meglio in terra tedesca il nostro Belpaese. Il servizio televisivo, redatto in collaborazione con gli studi della SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- Paola Puggioni sul podio alla terza edizione del festival Canta Italia a Stoccarda
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Corriere d'Italia. Con il tutto esaurito a Stoccarda si è conclusa domenica 20 maggio 2018 la terza edizione del Festival Canta Italia dove ha incoronato Paola Puggioni con il brano Io che amo solo te. "Sono arrivata fin qui grazie alla mia lingua sarda e do merito della mia scoperta al Maestro Maggio…, incredula ha commentato la vincitrice ai nostri microfoni, ...il nostro è stato un incontro casuale, in un locale dove io mi stavo esibendo. Ricevere poi un invito da un compositore come il M° Maggio mi ha proiettato in un film immaginario “il Maestro dietro un pianoforte e io che cantavo”… vedevo già la scena!. Sono in Germania artisticamente da cinque anni e ho dato questa svolta alla mia vita quando il mondo mi ha messo a confronto tra, la sofferta perdita di mio marito e la forza di riiniziare a cantare dopo un lungo sconforto. Riuscii così ad accantonare il mio dolore e a mutare le mie emozioni in canzoni, dedicandole alla mia terra sarda. Ammetto che il Canta Italia mi ha dato l’opportunità di rimettermi in gioco alla mia età sia con la mia vita sia con la musica, anche se ho dovuto presentare un brano in lingua italiana, come da regolamento, ma è stato giusto così. Ho molti miei testi e sono pronta a chi mi apre le porte nel mondo musicale". Il secondo posto è andato a Francesco Figlioli con Ancora, mentre il terzo al duo formato da Antonio Di Nauta e Victoria Linardi con il brano Ti lascerò. Molto apprezzate e applaudite comunque le performance di tutti i concorrenti in gara da Pina Coronato con Amor mio, Massimiliano Lo Dico con Cercami, Antonino Ferrara con l’inedito Non è facile, Alía Bonincontro con Quando una stella muore, Eleonora Casale con Ma che freddo fa. Il Premio della critica “Vocal Italia Talent - TeleVideoItalia di Angela Saieva” consegnato direttamente dalle mani della stessa giornalista è andato a Gennaro Milito con Perdere l’amore e si è basato sulla valutazione dell’interpretazione della canzone, voce, linguaggio, comportamento e presenza scenica del concorrente. La kermesse canora è stata condotta con grazia e maestria dalla cantante siciliana Ivana Trovato, di Regalbuto, un’artista divenuta nota attraverso un suo inedito “Vivo” presentato a Enna Festival. L’approccio di seguito nella Leakers Band le ha consentito di cavalcare palchi non indifferenti nella sua terra, conquistando celebrità. Con la sua carriera da cantante solista emigra in Germania, dove incontra il grande jazzista Benjamin “Pops” Parker Wilson e la cantante Harriet Lewis che le permette di accedere al “Freedom Family Gospel Choir” con i “Weather Girls”. Con equilibrio e professionalità gestisce tutt’oggi sia la sua vita di mamma sia la sua carriera da cantante, permettendosi di studiare anche con uno dei cantanti Vocal Coach più famosi del Baden-Württemberg, Charles Simmons. La giuria è stata presieduta da nomi di spicco come: il M° Francesco Maggio Patrono del Festival Canta Italia a Stoccarda, nonché noto compositore e promotore musicale. La sua musica è stata programmata in diversi festival e sale in Europa, ha ricoperto inoltre alte cariche organizzative e ricevuto numerose commissioni artistiche. La dott.ssa Antonella Di Ganci direttrice artistica del Canta Italia e artefice sia dell’intera gestione organizzativa tecnica e divulgativa della kermesse sia della valorizzazione, ricerca, selezioni e assistenza dei candidati e dei giurati. Cantante di professione conta inoltre presenze a concorsi canori televisivi di primordine. Il cantautore Dino Saieva direttore del dipartimento europa managing SDA Sanremo Eventi, nota etichetta indipendente, promotore musicale e patrono dell’organismo l'Accademia della Canzone Italiana in Germania. Conta presenze radio televisive trentennali, quella attuale su Rai Uno, al Festival di Sanremo, in giuria all'Ariston Roof di Sanremo, Dopo Festival, Domenica In. La poetessa Barbara Golini, docente di Italiano di scuola professionale e universitaria di Esslingen. Nota la presenza a diverse antologie, segue la scia del “diverso” e dell’“innovativa” rivolta più nella poesia araba in generale. In alcuni suoi libri vanta notevole collaborazione con personaggi del mondo della fotografia e della pittura. La responsabile Team Sara Alterio, membro del Forum der Kultur di Stoccarda, per impegno civico in associazioni di immigrati e discorso interculturale. La direttrice Angela Saieva, unica proprietaria dell'emittente TeleVideoItalia, la testata giornalistica telematica tv stampa nota anche come SINE (Stampa Italiana Nazionale Estera). Televideoitalia.de conta presenze radio televisive trentennali, fino a quella attuale su Rai Uno, al Festival di Sanremo, in giuria all'Ariston Roof di Sanremo, Dopo Festival, Domenica In.. Scrittrice di romanzi giallo rosa, è conduttrice televisiva, presentatrice di spettacoli ed eventi mediatici e coordinatrice esclusiva estera di concorsi televisivi canori e cinematografici di spicco. Alla manifestazione presente anche l‘Ente organizzatore del “Canta Italia Festival” l’Arces Kultur di Stoccarda Domenico De Palma e consorte. La parte dell’intrattenimento è spettata al Dj Albi (Alberto Lanza alias) noto come “Jesza”. Non è mancato durante l’evento un tributo al grande mito Pino Daniele, brano soavemente interpretato dalla stessa presentatrice Ivana Trovato, ricambiata dal pubblico con una standing ovation. Professionale l’organizzazione curata nei minimi particolari per il secondo anno dalla direttrice artistica di Canta Italia Antonella Di Ganci che ai nostri microfoni commenta così la piena riuscita dell’evento: "Questa edizione è stata davvero emozionante. Mi sono commossa durante l’esibizione di tutti i concorrenti in gara. Quello che ha vinto oggi è stato decisivamente il talento e la musica. Ammetto che non è facile organizzare tutto questo, selezionare e stare in giuria ma ciò è stato possibile grazie all’appoggio di tutti voi, nessuno escluso, e alla fiducia posta sia dall’Arces sia dal Patrono del Festival. Accetto di buon grado organizzare anche la quarta edizione di Canta Italia. Ringrazio di cuore la vostra preziosa presenza e quella del Corriere d’Italia, sempre attento a noi emigrati e a dare un tocco in più sulle nostre idee legate alla nostra cultura e alle nostre origini. Ammetto e ve ne do merito che attraverso la vostra attenzione questo evento culturale si sta aprendo ai nostri connazionali a macchia d’olio e questo è un segno più che positivo". Condivido a pieno ciò che ha appena detto Antonella…, ha aggiunto il M° Francesco Maggio. È stato un Festival pieno di sorprese. Quest’anno ho notato una maggiore forza e carica da parte di tutti i concorrenti. I primi tre posti inoltre mi hanno colpito per la capacità di inserire, all’interno dei brani pop, frammenti di musica folclorica italiana. Ritengo che attraverso questa edizione siamo riusciti a entrare sul concetto di quello che deve essere davvero il Canta Italia, ha concluso il Maestro Maggio. Ringrazio la direttrice artistica Antonella Di Ganci, per avere creduto anche quest’anno alla manifestazione; l’Arces di Stoccarda di cui la rappresento, per avere messo ancora una volta tutte le energie e forze per la realizzazione di questo Festival; il supporto televisivo e stampa avuto da te Angela con la tua emittente e attraverso te, anche quella del Corriere d'Italia per cui scrivi. Grazie a tutti e alla prossima edizione". Il servizio televisivo, redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- La Missione Cattolica Italiana di Pforzheim 60anni dopo
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. In questo delicato periodo dove tutto sembra incerto e le speranze non trovano loco, l’esempio più eclatante arriva da Padre Arcangelo Biondo, della Missione Cattolica Italiana di Pforzheim. Incita a non arrendersi e a trovare il tempo di tenere la mente impegnata, come ad esempio a fatto lui, in occasione dei sessant’anni che compie proprio adesso la Missione del posto. Grati del suo gesto, rispettosi riportiamo per integro quanto ha rispolverato tra i documenti di storia, con l’aiuto della veterana segretaria della Missione Tina Marsella. La missione di Pforzheim è sorta ufficialmente nel 1960 (fonti Gero Lombardo e i primi italiani arrivati dal meridione per la ricostruzione della città e qualche lettera). Attualmente sono 35 i paesi che vengono coperti dalla missione. La missione si estende da Pforzheim a Bretten fino ad Eppingen ed è in cantiere l'apertura di una nostra presenza guanelliana anche nella città di Bruchsal, (circa un'ora di macchina da Pforzheim). Attualmente noi guanelliani celebriamo la santa messa in queste città: Pforzheim, Bretten, Eppingen, Wilferdingen. Questa nostra missione (vera parrocchia "cum cura animarum" dal 01-12-1991 grazie a don Santi Mangiaratti) è stata voluta e istituita per volere esplicito di Mons. Theo Uhlrich e dal Decano Walter Geiger. Dal 1961 fino al 1968 i cattolici italiani venivano assistiti da don Antonio Ligabue, proveniente dalla Diocesi di Lodi, assegnato al decanato di Karlsruhe a cui apparteneva Pforzheim. Dal 1968 al 1986 la missione fu guidata da don Francesco Giurisato, proveniente dalla Diocesi di Savona. Dal 1988 al 1986 prese la guida Padre Aldo Oresti, francescano-cappuccino. Dal 1991 fino al 2013 assunse la guida e il servizio pastorale salesiano don Santi Mangiaratti proveniente da Catania. Il primo novembre 1970 la Diocesi di Freiburg istituì la Missione Cattolica Italiana e l'affidò a don Francesco Giurisato (abbiamo la prova anche dai libri-registri dei sacramenti dal 1970 in poi). Nel luglio 2013 grazie alla mediazione, preparazione del laico guanelliano Gero Lombardo, narese, arrivarono a Pforzheim i guanelliani: Padre Wieslaw Baniak, polacco con il ruolo di capo missione e Padre Maria Arokiadoss Antonyraj, indiano, come vicario. Il generoso Gero Lombardo aveva preparato l 'abitazione ammobiliata in Josephhaus - Lindenstrasse, 26 e il 14 gennaio del 2014 i due missionari iniziavano ufficialmente la guida pastorale della comunità italiana. Nel 2017, Padre Wieslaw per motivi pastorali rientrò in Polonia e venne sostituito dal sottoscritto Padre Arcangelo Biondo, terrasinese, proveniente dalla Parrocchia Santissimo Salvatore di Messina, e coaiutato dal luglio 2020 dal vicario Padre Desmond Ifesinachi Uche proveniente dalla Nigeria. Primo scopo della presenza guanelliana è il servizio alle famiglie italiane emigrate in questo territori assegnatoci e diffondere il carisma guanelliano con segni caritativi. La storia dell'immigrazione italiana in questa città di Pforzheim, è interessante. La città il 23 febbraio 1945 venne rasa al suolo dai bombardamenti dalla Royal-Force britannica durante i quali morirono 23.000 abitanti tra i quali anche 80 ignoti italiani prigionieri di guerra. Pforzheim comincio ad attirare forza lavoro per la ricostruzione della città e per questo motivo molti italiani, la maggior parte dal sud - Italia si trasferirono in Germania, lavorando duramente in condizioni disagevoli e contribuendo in modo decisivo alla ripresa economica della città. La missione cattolica italiana in questi 60 anni è stata, e continua ad essere, un punto importate di riferimento aiutando i nostri connazionali ad integrarsi nella cultura tedesca, nel tenere accesa la fede cattolica anche in zone protestanti. È stata anche un luogo di ritrovo, per coltivare relazioni di amicizia, di ascolto reciproco, di mutua solidarietà. Tutto questo è servito a tenere viva la lingua italiana e soprattutto a dare coraggio agli italiani lontani dal paese natio. Adesso siamo alla terza generazione di italo - tedeschi meglio detti "pforzheimerini "di adozione, in quanto molti di loro son diventati cittadini tedeschi o con doppia nazionalità. Nella Baden-Württemberg, uno dei sedici Laender della Germania al 31 dicembre 2019 vivono ben 184.555 italiani. La città di Pforzheim attualmente è composta con il 27% di stranieri. La città è cosmopolita, la più popolosa della Baden Württemberg, dopo i cittadini turchi, noi italiani siamo i secondi, seguiti dai rumeni, croati, polacchi…etc. A Pforzheim e nel suo hinterland vivono molti siciliani provenienti da Naro, da Canicattì, di Palma di Montechiaro, di San Biagio Platani …..etc… oltre a numerosi pugliesi, calabresi, napoletani. Ringrazio la Divina Provvidenza di essere testimone questi sessant'anni. C'è chi ha seminato e c'è chi raccoglie, ma solo il Signore sa il bene che si è fatto, attraverso tanti umili laici, catechisti, segretarie, volontari, assistenti sociali, coraggiosi sacerdoti, e amici tedeschi che ci hanno accompagnato fino ad oggi. A causa del coronavirus, nel mese di marzo 2020 abbiamo dovuto cambiare il luogo del culto, siamo passati dalla "Barfüsserkirche" (ex convento francescano del 1260) alla Chiesa di Sant' Antoniuskirche, sita in via Maximilianstrasse 95, sempre nella città di Pforzheim. Nella Barfüsserkirche, soprannominata la chiesa degli italiani a Pforzheim siamo stati per più di 50 anni. Molta storia di Pforzheim è passata per questa chiesa locale. Con il 2021 iniziamo, un nuovo decennio, ci sono sfide che intralciano la nuova evangelizzazione e che bisogna superare. Il clero deve acquisire più credibilità soprattutto dopo gli scandali sulla pedofilia, quindi occorre maggiore coerenza di vita, più sobrietà, maggiore ascolto degli ultimi. Pforzheim infatti è una città multietnica e con tante presenze religiose. C'è bisogno di catechisti ed educatori ben formati, e specialmente di sacerdoti innamorati della Santissima Eucarestia. La crisi del coronavirus ci sfida a rimboccarci le maniche e ad invocare con fede lo Spirito Santo per una rinnovata Pentecoste, discernere i segni dei tempi ed evangelizzare testimoniando il vangelo di Gesù risorto che rende la vita buona, bella e beata. Padre Arcangelo Biondo. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- Presentato a Sanremo “Il Salvatori 2020” un libro di Dario Salvatori
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Incontriamo lo storico giornalista, critico, musicologo, responsabile artistico del patrimonio sonoro della Rai, Dario Salvatori, la quale ha presentato il suo nuovo capolavoro “ Il Salvatori 2020” un dizionario della canzone contenente aneddoti e più di ventimila canzoni, meticolosamente corredate ciascuna del proprio autore, l’anno della pubblicazione, il titolo e tutti gli interpreti che l’hanno registrata. Grati dell’invito redatto di persona dallo stesso Dario Salvatori, durante la kermesse sanremese, non potevamo declinare il suo prezioso invito e assistere alla promozione del suo nuovo libro. Autore e conduttore d’innumerevoli programmi Dario Salvatori, considerato una vera e enciclopedia vivente della musica, conduce Il Mattino di Radiouno ma è noto per avere pubblicato tra reference book, saggi, pamphlet e biografie, più quaranta libri. Nella sua longeva carriera ha tenuto a battesimo in Rai, centinaia di cicli radiofonici. Ha lavorato con un altrettanto storico artista della musica italiana, portatore della musica partenopea nel mondo, nonché conduttore televisivo Renzo Arbore. È per eccellenza un libro-reference più completo sulla musica di tutto il mondo. Il dizionario "Il Salvatori 2020" giunto alla sua ottava edizione, racchiude una vastità impressionante di canzoni di ogni nazionalità̀ e tempi, non tralasciando nemmeno brani che spaziano dal seicento al settecento. La travolgente lettura ti trascina in un viaggio tra le canzoni che hanno cambiato la nostra vita, pertanto è considerato sia un utile strumento di consultazione sia un appassionante libro di lettura da non perdere. Il servizio televisivo, redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- Classic Dreams e More, la perla dell’Opera Isabella Mangiarratti debutta a Pforzheim
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Dopo Milano la perla dell’Opera debutta in Germania. Un'artista siciliana che sta portando in Europa un'immagine bella della nostra Italia. Incontriamo la Soprana Isabella Mangiarratti. Dopo una serie di suggestive rappresentazioni in Italia, inclusa quella fatta al Duomo di Milano su testi di Alda Merini, le musiche di Giovanni Nuti e accompagnate dal direttore d'orchestra Daniele Ferretti, Pforzheim ha ospitato la Soprana sicula Isabella Mangiarratti. Una perla dell’Opera. La incontriamo durante il pranzo, offerto in grande stile da un prestigioso ristorante della Cittá, Spaghettisssimo, meta di molti volti noti. Una grande donna. Si presenta informale, quasi una ragazza come tante, che però ha in sé il sacro fuoco dell’Opera. L’intervista fá sempre un certo effetto ma si mette subito a su agio, non declinando nessuna nostra curiositá. Come ha scoperto questa passione? Per puro caso. Da piccola studiavo danza classica, poi le circostanze mi portarono a lasciarla. Incoraggiata da mamma mi impegnai nel corale a Mineo, un piccolo paesino. Trasferita a Milano trovai un maestro in grado di affinare le mie doti naturali, a livello professionale. Da allora la mia carriera ha subito una significativa svolta. Ho studiato soprano. Faccio opera, ma amo la musica in generale. Di fronte alla musica napoletana o standard jazz non mi tiro certo indietro. Tre definizioni sul suo pubblico pforzheimese Fantastico, caloroso, attento. Positivamente impressionato dal repertorio che ho presentato. Dalle Aree da camera scritte da D’Annunzio, Puccini e Verdi, al duetto fatto assieme al tenore René Reiling e accompagnati dal pianista Tobias Leppert. Vorrei avere sempre di fronte a me un pubblico uditorio come questo, che mi dia la carica per continuare e migliorarmi. A chi direbbe grazie? principalmente a chi ha creduto nelle mie doti, quindi alla mia famiglia. Oggi invece a Franco Puccio e ai miei cugini Don Santi Mangiarratti e Maurizio Indorato che mi anno tra laltro ospitato calorosamente a Pforzheim. Nell’ambito artistico, la cosa piú bella e la piú brutta Indubbiamente l’emozione riflessa negli occhi delle persone, quando canto. Tu lo sai bene, per noi il pubblico é tutto. La brutta, non che mi sia capitata ma é piú una constatazione e riguarda l’Itlia. Oggi non cé piú questo senso della cultura che cera una volta. L’Italia é la culla della cultura. Pensa che é a Napoli che é nato il primo conservatorio. Si sono persi molti valori e questo mi fa male. In Italia si parla di crisi e tagli. Quanto é compromesso il vostro lavoro? La crisi c’è. In Italia è così per qualsiasi livello. Per mantenere un tessuto culturale dobbiamo andare incontro alle gravi problematiche che ci sono. L’Opera presenta delle peculiarità che la rendono unica. Non penso che teme la crisi, tanto meno confronti. Quali valori pensa di trasmettere? Io penso che oggi l’opera abbia più valore che mai. Anche la nuova generazione si stá riaffacciando e questo é un buon segno. La gente ha bisogno di sognare, vedere e ascoltare cose belle e ascoltandoci riesce ad esternarsi. L’opera è un mondo magico dove tutto può accadere. Ringrazio di vero cuore l'attenzione che mia hai prestato tu Angela con la tua emittente TeleVideoItalia e, sempre attraverso te, quella del Corriere d'Italia per cui scrivi. Sei stupenda e gentilissima. Mi hai messo a mio agio. Spero davvero di rincontrarci. Lo spettacolo, presentato al Teatro Kulturhaus Osterfeld, è stato definito una emozionante miscela esplosiva. Isabella Mangiarratti, é un'artista che sta portando in Europa un'immagine bella della nostra Italia, in un momento delicato. Le sue interpretazioni sono al limite della perfezione. Frutto di una tecnica scolpita nel DNA, da un lavoro costante e meticoloso. Una donna insomma che ha saputo coniugare il tutto con la sua freschezza, spontaneità e un’esplosiva carica di simpatia, paragonabile all’Etna. Con questa chiacchierata a ruota libera la salutiamo, inchinandoci alla sua bravura. Il servizio televisivo, redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- Al via al Sanremo 2021 il Festival della rinascita
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Siamo a poche ore dall’inizio cruciale del Festival di Sanremo targato “Ama Fiore” e nella conferenza stampa, data giornalmente in diretta su piattaforma Raiplay.it, i vertici Rai e il direttore artistico e conduttore del Festival Amadeus focalizzano alcuni dei tanti dettagli che apriranno questa sera la settantunesima edizione. Se pur concentratissimo Amadeus, tiene testa a tutte le domande e curiositá che gli vengono poste e con grande generosità e umiltà che lo contraddistingue, ci da ascolto rispondendo anche alle nostre domande. Ringrazio anzitutto “Mamma Rai” per l’invito e la fiducia che mi da annualmente di parlare, oltre frontiera, di questa kermesse che partorisce mostri sacri della musica e che onorano l’Italia da sempre, non per ultimo vedi Laura Pausini con il Gloden Globe 2021. Amadeus, tu che hai fatto tanto per i nostri connazionali italiani, per la musica, per i giovani, per noi giornalisti e sei riuscito a portarci nuovamente tutti a Sanremo e a rimettere in careggiata questo non indifferente “carroccio” si fa per dire, ti chiedo: c’è un’opportunità per i nostri italiani in Germania, d’incentivarli e renderli più partecipi a seguire il Festival e uno spazio dedicato nell’arco di questa settimana da voi due “mattatori, te Ama e Fiore” che coinvolge in qualche modo l’italiano in Germania e comunque all’estero? "Magari con qualche saluto fatto da te e o Fiore a qualche famiglia emigrata e sparsa all'estero!" Ricevi in proposito i ringraziamenti dal Corriere d’Italia per l’intervista rilasciatami, anche per la loro testata, la scorsa edizione. Grazie di cuore e buon festival. Grazie Angela, grazie a voi. Ovviamente, anche questo è importante. Hai ragione, ci sono tanti italiani all’estero e il Festival di Sanremo ha una cassa di risonanza enorme di noi. Attraverso Rai Italia, ovviamente è trasmesso e lo seguono in Europa, in America e veramente in tutto il mondo. La soddisfazione è poter portare la canzone italiana poi in giro per il mondo. Questo "poi" credo che è la gioia più grande, per il Festival di Sanremo. Certo, ci saranno tanti momenti tra me e Fiorello e ci saranno sicuramente occasioni di salutare anche attraverso te Angela gli italiani all’estero e magari anche dei momenti in cui poi si ricorderanno le canzoni che sono partite dal Teatro Ariston e che adesso fanno il giro del mondo, magari da trenta quarant’anni. Grazie ancora a voi e per il lavoro che fate oltre frontiera. Frenetici dopo la conferenza, diamo fede alle promesse, aderendo alle dirette con gli artisti protagonisti di questa kermesse e gli addetti ai lavori ma badando bene di non sforare con l’orario d’inizio del Festival, perché non vogliamo perderci nulla di questa edizione... “L'ho fatto con tutto me stesso, pensando a chi vive di musica, tv e spettacolo, al Paese reale che sta lottando per ritrovarsi, ha detto con fermezza. Non ho spettatori in sala ma avrò applausi registrati e mi rincuora pensare che siano i vostri, da casa” é patita così la prima serata della 71esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, o come dice il mitico Amadeus “70+1”. Il palco s’illumina subito dopo con lui che emozionato si fa il segno della croce e scende elegantemente l’invidiabile scala, aprendo a testa alta il suo Festival. La regia spazia sulla platea vuota, mentre Ama e Fiore sdrammatizzano afferrandosi per mano e come due bambini gioiosi saltellano e scorrazzano tra le desolate poltrone, ma dal momento in cui le luci dell’imponente palco si sono accese, la percezione della voglia di normalità ha prevalso su tutto e su tutti. Entrati nel vivo del Festival che passerà senza dubbio alla storia per causa Covid, il primo segno positivo parte dalle Nuove Proposte che aprono la gara. Nessun altro conduttore aveva mai messo avanti e dato così tanta attenzione ai nostri giovani. Dopo le quattro performance si parte subito con il voto, ancora una novità. Accedono così di colpo alla semifinale di venerdì Folcast e Gaudiano, mentre nulla da fare per Faggi e Avincola che per loro, il Festival 2021, finisce lì. Dopodiché, tra spettacolo, varietà e simpatiche gag con l’inimitabile showmen Fiorello la serata si avvia e uno dopo l'altro si sono esibiti poi anche i big Arisa, Colapesce-Dimartino, Aiello, Francesca Michielin-Fedez, Noemi (in sostituzione di Irama, dopo che un membro del suo staff era risultato positivo), Madame, Maneskin, Ghemon, Coma_Cose, Annalisa, Francesco Renga e Fasma. Il padrone di casa del Festival, Amadeus e l’encomiabile mattatore Fiorello, non hanno deluso le aspettative e "Fai rumore" cantata da Diodato sullo stesso palco che l'ha premiato nel 2020, è stato per certo ricco di significato, specie per un Italia che vuole ed è pronta a ripartire. La prima serata è stata scorrevole e a prescindere dall’orario inoltrato e dai dati di ascolto, chapeau ad Ama e Fiore, poiché sono stati loro i veri vincitori assoluti di quest’anomala kermesse e a regalare al pubblico di casa alcune ore di musica e spensieratezza, allontanandoli dai problemi che l’Italia e il mondo intero sta vivendo. Il Reportage televisivo " 7 Giorni a Sanremo" redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- Laura Pausini, Fatti Sentire World Tour, registra il tutto esaurito anche a Stoccarda!
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Attesissima anche in suolo tedesco é stata l’icona del pop italiano nel mondo, Laura Pausini, dove ha presentato il tredicesimo capolavoro d’inediti “Fatti Sentire World Tour”. Quattordici sono le tracce racchiuse in questo suo nuovo album che spazia dal sound pop, dance al reggeaton e dove spiccano collaborazioni non indifferenti con Rick Simpson, produttore dei Coldplay. Ebbene si! Martedì 23 ottobre nel backstage a Stoccarda il Corriere d’Italia, ha incontrato la cantante romagnola Laura Pausini e i suoi quattromila e più fan arrivati da ogni dove. In “Fatti Sentire” emerge una grinta che la contraddistingue, come la sua fragilità e la sua sicurezza. Come gestisce il tutto? Io m’immedesimo molto nelle canzoni. Ci sono stati anni in cui ero più arrabbiata e più coraggiosa sul palco. In quest’ultimo tour ad esempio, esprimo in alcuni momenti la mia rabbia e in altri la mia sicurezza. In tante altre canzoni però, traspare anche la mia fragilità. Io mi conosco e so che avrò paura anche all’ultimo live. Nei suoi concerti opta più per il live e meno per i medley; è una nostra impressione? Dopo così tanti anni e così tanti dischi comincia a essere difficile per me fare le scalette per il live. Ho sempre cercato di evitare i medley, perché i fan mi hanno sempre chiesto di ascoltare le canzoni per intero. Una volta che la tournée inizia in Italia, si comincia poi a viaggiare e non sempre le canzoni che sono state dei singoli in Italia lo sono negli altri Paesi. Ogni Nazione si è affezionata a delle canzoni particolari di ciascun disco, ed io voglio cantarle tutte! A distanza di anni, l’emozione della musica e l’impatto con i fan è sempre la stessa? In ogni concerto sento ancora le famose “farfalle nello stomaco” di quando t’innamori. Le sentivo a Cervia quando facevo il pianobar, le ho sentite sul palco di San Siro nel 2007 e le ho sentite ancora in moltissimi posti. Non è importante la grandezza del luogo di dove canti ma quello che senti dentro di te. Dopo venticinque anni ne sono certa, le farfalle le sento ancora grazie alle persone che sono sedute davanti a me, che si alzano quando c’è una canzone piena di energia, che mi ascoltano e che mi applaudono. Come ci si sente a essere tra le prime donne nella musica nel mondo? Quando ero piccola, non ero mai la prima. A scuola non andavo bene e a essere la prima non era nei miei piani! La musica mi ha sorpresa, dandomi la vittoria a Sanremo quando avevo diciotto anni e a distanza di venticinque anni continua a farlo ancora, mettendomi di fronte a delle sfide che probabilmente ho imparato ad affrontare, proprio grazie a questo lavoro. Un particolare saluto ai nostri connazionali italiani emigrati? Grazie Stoccarda. Grazie a tutti voi che mi seguite e che mi fate ancora oggi emozionare. La star e tutto il suo gruppo artistico hanno regalato uno straordinario spettacolo di ben tre ore, ricco d’adrenalina pura e magistralmente accompagnata da uno stratosferico mega scenografia che cambiava a ogni suo brano. Un concerto dedicato interamente al suo pubblico e dove lo stesso, nell’intermezzo, è stato coinvolto anche in gag ironiche alla “pausiniana” e tradotte dalla stessa in un tedesco… comicamente alterato. Spazio anche a un giovane fan, di nome “Giuseppe” di ventotto anni da Meinz, scelto a caso dalla star tra il pubblico in delirio e che ha fatto salire sul suo imponente palco e permesso di “duettare” con lei un pezzo del suo brano e di farsi un selfie davanti a tutti, unico e fortunatissimo scatto fotografico regalato dalla cantante. Il Corriere d’Italia e TeleVideoItalia.de ringrazia questa grande donna “LAURA PAUSINI” e la sua troupe per l’assistenza, disponibilità e fiducia posta, come sempre del resto, nei nostri confronti, come l’ospitalità eccellente avuta dall’organizzazione locale. Lo Special televisivo realizzato in collaborazione con la SDA FotoVideo Production è visibile su televideoitalia.net e corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi mobili televisivi di TeleVideoItalia.de in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia , Corriere d'Italia AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- Maria De Filippi e Carlo Conti al 67esima edizione del Festival di Sanremo 2017. Il record di ascolt
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Da martedì 7 fino sabato 11 febbraio 2017 su RaiUno partirà quindi il debutto ufficiale dei due conduttori più amati dal pubblico italiano e che hanno segnato la storia per avere toccato il picco dell’Auditel, lei in Mediaset lui in Rai. Poco importa che la grande sorpresa era stata svelata il giorno prima dallo scoop del direttore del settimanale Alfonso Signorini, quello che conta è che la formazione De Filippi - Conti sarà con certezza la coppia storica che condurrà insieme la kermesse sanremese 2017. L’anno scorso il festival di Carlo Conti è stato premiato con picchi di più del 52% di share, quest’anno con la mitica coppia sbancherà inevitabilmente alla grande. Tra domande inarrestabili, discussi scoop, sfilza di flash con applausi e ovazione per la grande signora di Mediaset che è arriva da sola a conferenza iniziata non deludendo le attese, l’11 Gennaio al Teatro del Casinò di Sanremo si è tenuta la presentazione ufficiale della 67esima edizione del Festival di Sanremo. Abbiamo seguito l’intero menù proposto in conferenza. Diverse e sostanziali sono le modifiche apportate al regolamento in questa edizione. Si contenderanno la vittoria trenta artisti, ventidue della categoria campioni e otto delle nuove proposte. Il migliore testo in gara riceverà il “Premio Sergio Bardotti“, dedicato al celebre paroliere. Mentre Il “Premio Giancarlo Bigazzi” sarà assegnato dai maestri dell’orchestra alla migliore musica. Le canzoni dei big avranno una durata massima di tre minuti e trenta secondi, mentre quelle delle nuove proposte tre minuti. Il meccanismo di voto ha quattro modi diversi: televoto, telefonia fissa e mobile, giuria della sala stampa, giuria demoscopica e giuria di esperti composti di musicisti, scrittori, personaggi del cinema e dello spettacolo. Altra novità 2017 è allacciata al dopofestival, Rocco Tanica farà la sua rassegna stampa e sarà più lunga e andrà in onda dal 7 all’11 febbraio dopo tutte le serate. Tra gli ospiti anche Tiziano Ferro, Giorgia, Mika, Ricky Martin e Rag 'n Bone Man che canterà Human. Sul palco potrebbero arrivare infine anche Virginia Raffaele e Paola Cortellesi. Luci, grafica e movimentazione sceniche sono completamente tutto rivoluzionate per un Festival all’avanguardia. Quest'anno non ci saranno vallette, Maria ed io bastiamo, commenta umoristicamente il conduttore Carlo Conti. È il mio terzo festival di seguito. Sono davvero tanti. Volevo il top quest’anno e non solo come canzoni che sono sempre al centro del festival ma anche al mio fianco e pertanto sono molto onorato del fatto che Maria mi abbia detto di sì da co-conduttrice. Per quanto riguarda le polemiche per i diversi spot tv fatti all’insegna “Tutti cantano Sanremo”, mi sento di dire solo che le polemiche fanno parte del gioco. La cosa che mi ha emozionato è stata vedere la prima ecografia. Sono spot surreali nati con l’idea di trasmettere con leggerezza la gioia della vita. Non ho visto niente di così strano. Tra i ringraziamenti a destra e a manca per l’intera squadra e staff, Carlo Conti assicura anche che i paesi colpiti dal terremoto non saranno dimenticati durante le serate del Festival, come anche ci sarà un ricordo dedicato in occasione dei trent’anni dalla scomparsa del cantante Claudio Villa e cerimonie speciali per i cinquant’anni dalla scomparsa di Luigi Tenco. Ringrazio la Rai per la proposta. Per me è un motivo di orgoglio partecipare a Sanremo, il festival più importante della musica italiana. Non avrei mai accettato se non fosse stato il Festival di Carlo e per la stima e l’empatia che ho verso i suoi confronti. Come ringrazio anche Mediaset e in particolare il vice presidente di Mediaset Pier Silvio Berlusconi che vivo da anni nelle mie scelte e che mi conferma la totale libertà. Mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto e quando ho detto di sì, mi ha risposto “fai ciò che vuoi”. Non penso che Mediaset abbia alcun problema a riguardo, dice Maria De Filippi. È vero, ho pensato a lungo su questo invito di Carlo, ne ho parlato con Maurizio Costanzo e anche con Giancarlo Leone. Non c'era nulla che non mi convincesse. Io sono abituata a fare i programmi e a curarli nei dettagli. Qui si trattava di affidarsi e siccome avevo fiducia, mi sono fidata di Carlo e penso di aver fatto bene. Parteciperò con tutta me stessa. Non si va alla ricerca di nessuno scandalo ma si va alla ricerca delle canzoni, che restano al centro. A maggior ragione tengo a precisare fin dall’inizio alcune cose fondamentali, la mia è e rimane una partecipazione e Carlo Conti è e rimane conduttore e il direttore artistico del festival. Non ho sentito le canzoni né arrivate né selezionate. Non ho preso parte ad alcuna decisione, ne ho partecipato al contenuto del festival che è della Rai. Sfatiamo subito anche il fatto che non sarò la conduttrice l'anno prossimo altrimenti… riparto subito per Roma. Vedere Carlo e Maria all'opera insieme m’incuriosisce. Sono due capitani diversi ma ugualmente dei numeri uno. Per mettere fine al polverone suscitato sui possibili cachet da capogiro per convincere la primadonna di Mediaset ad accettare l’invito, tengo a dire inoltre che Maria viene gratis, non percepisce un euro. Mai come quest'anno tutta la Rai sarà schierata per sostenere e valorizzare l'impegno che mettiamo in campo, fiero commenta Andrea Fabiano, direttore di Rai1. I big in gara quest’anno lo ricordiamo sono: Al Bano “Di rose e di spine”, Alessio “Bernabei Nel mezzo di un applauso”, Atzei “Ora esisti solo tu”, Chiara “Nessun posto è casa mia”, Clementino “Ragazzi fuori”, Elodie “Tutta colpa mia”, Ermal Meta “Vietato morire”, Fabrizio Moro “Portami via”, Fiorella Mannoia “Che sia benedetta”, Francesco Gabbani “Occidentali’s Karma”, Gigi D’alessio “La prima stella”, Giusy Ferreri “Fa talmente male” Lodovica Comello “ Il cielo non mi basta”, Marco Masini “ Spostato di un secondo”, Michele Bravi “ Il diario degli errori”, Michele Zarrillo “Mani nelle mani”, Nesli & Alice Paba “Do retta a te”, Paola Turci “Fatti bella per te”, Raige e Giulia Luzi “Togliamoci la voglia”, Ron “L’ottava meraviglia”, Samuel “Vedrai”, Sergio Sylvestre “Con te”. Per quanto riguarda le nuove proposte scendono in gara Marianne Mirage “Le canzoni fanno male”, Maldestro “Canzone per Federica”, Lele “Ora mai”, Leonardo Lamacchia “Ciò che resta”, Tommaso Pini “Cose che danno ansia”, Francesco Guasti “Universo”, Valeria Farinacci “Insieme”, Braschi “Nel mare ci sono i coccodrilli”. Nella terza serata del Festival di Sanremo i big in gara avranno il delicato compito di cantare le cover intramontabili come: Ho difeso il mio amore, Pregherò, La leva calcistica della classe ’68, Amara terra mia, Un’emozione da poco, Susanna, Svalutation, C’era un ragazzo, Sempre e per sempre, Vorrei la pelle nera, Se tu non torni, Ma il cielo è sempre più blu, La stagione dell’amore, Il paradiso, Insieme a te non ci sto più, L’immensità, Le mille bolle blu, Un giorno credi, Diamante, Con il nastro rosa, Signor tenente, Quando finisce un amore. Il Festival di Sanremo 2017 è scritto da Carlo Conti, Ivana Sabatini, Leopoldo Siano, Emanuele Giovannini, Martino Clericetti, Riccardo Cassini, Mario D’Amico. Collaborazione artistica Giancarlo Leone. La regia del Festival di Sanremo 2017 è di Maurizio Pagnussat e la scenografia è affidata a Riccardo Bocchini. Le luci sono di Mario Catapano. Certo di notizie ce ne sono ancora tante ma mi sembra giusto che adesso è arrivato il momento che l’Italia e parte dell'Europa che avrà l’opportunità di seguire la mediatica maratona canora, si sintonizzi da martedì 7 Febbraio con anima e corpo su RaiUno. Intanto dalla sala stampa anche noi di TeleVideoItalia daremo il meglio. Sará una sfida all’ultima “nota” con il televoto, perché… Sanremo è Sanremo! Il servizio televisivo, redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- Ricky Portera, l’Icona della musicale internazionale pop rock, sbarca in Germania
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. In occasione di un evento tenutosi in Germania, per un tributo alla storica band „Pink Floyd“ e alla loro musica, incontriamo un kolossal del pop rock, Ricky Portera, storico chitarrista collaboratore di Lucio Dalla e di altrettanti straordinari autori italiani come Ron, Eugenio Finardi, Loredana Bertè, Marco Masini, Gianni Morandi, Nek, Samuele Bersani, Massimo Bozzi, Robert & Cara. Ha partecipato a sei Festival di Sanremo, tra questi citiamo quella a fianco di Paola Turci con Volo, Anna Tatangelo con Essere una donna. È fondatore con Gaetano Curreri degli Stadio. Da solista ha partecipato all'album Piano Car, del compositore minimalista Stefano Ianne, insieme a Trilok Gurtu e a Nick Beggs dei Kajagoogoo. L’icona della musicale internazionale ci accoglie con grande generosità e senza indugio. Mette da parte la sua internazionale popolarità e facendo anche delle divertenti autoironie, con grande umiltá ci dedica il suo inestimabile prezioso tempo. La nostra, piú che un'intervista, sembra una rimpatriata tra grandi amici di vecchia data e come tale, partiamo con grande armonia a ruota libera! Maestro, come e quanto è importante trasmettere le proprie emozioni musicali. Insegnare è nel suo DNA? Un consiglio a chi è ambizioso di riuscita. Penso che la dote migliore per un artista sia principalmente l’umiltà, non avere arroganza e attese che vanno di là delle proprie possibilità. Nella musica ci vogliono due tipi di educazione, quella del musicista e quella del pubblico. Il musicista, non deve suonare per se stesso ma dare e trasmettere in bene quello che sa fare, regalando la propria musica e le emozioni; mentre il pubblico va educato da parte dei media, ad ascoltare la musica, ci dice l’artista Ricky Portera. Essendo internazionalmente famoso, l'impatto con il pubblico italiano di varie Regioni e la sua musica, lo ritiene uguale? Poiché sei informatissima e sai che ho lavorato artisticamente anche in Germania, ritengo che tra il pubblico italiano e quello tedesco, ci sia una differenza. L’italiano, più per un fatto d’immaginario collettivo, ascolta con gli occhi e si lascia coinvolgere da quello che l’artista rappresenta ma non da quello che è, chiaramente non in eccesso; mentre il pubblico tedesco è molto più attento, preparato e chiude gli occhi, questo mi gratifica. Ha mai pensato di esercitare da docente? Non mi piace insegnare. La musica è un linguaggio che non impari attraverso un libro, è una questione di quel momento, una lezione di vita. Io non suono mai uguale e tutto dipende dal mio stato d’animo, se sono arrabbiato, contento o incrocio dei begli occhi in platea. Sai Angela, i musicisti hanno un grande difetto, sono un po’ come le donne, le loro serate non sono mai uguali, aspetta la fine dei primi pezzi per capire se sarà una bella serata. Si sente di dare un consiglio ai giovani, per come iniziare un percorso artistico, amare la musica rendendola base importante di esistenza? Consiglio agli ambiziosi: prima di suonare bisogna imparare a guardarsi dentro, a conoscersi e poi proporsi. C’è quello che strambella e ti dice perenne “guarda come sono bravo” e lo mandi a scambiare, l’altro indiscreto e con un linguaggio semplice t’incanta e ti affascina. La musica deve essere comunicazione. La differenza tra l’acrobata da circo e a chi va alle Olimpiadi tecnicamente sembra uguale, ma uno ti vuole stupire con un qualcosa che non hai mai visto, l’altro farti osservare e dimostrare a se stesso quanto ci ha messo e fin dov’è arrivato per gli altri. Nella musica è lo stesso. Ringrazio di cuore sia la tua presenza Angela con la tua emittente televisiva TeleVideoItalia, sia attraverso te anche quella del Corriere d’Italia. É stato un piacere stare con voi. Ritengo che siete voi il vero veicolo di educazione e per far sì che le mie parole non me le dica davanti ad uno specchio! Il servizio televisivo redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production è visibile al sito televideoitalia.net e su corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi mobili televisivi di TeleVideoItalia.de in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia, Corriere d'Italia AISE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- AmaSanremo, il grande salto per i giovani verso Sanremo 2021 é su Rai 1 e Radio 2
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. I motori del Festival della Canzone Italiana di Sanremo 2021 si stanno riscaldando, tante le novità da i big che passano da 24 a 20, niente più sfide dirette nella categoria nuove proposte, la serata delle cover sarà dedicata alla canzone d’autore, il televoto torna nelle prime due serate, ma nel frattempo ecco i giovani semifinalisti e le loro canzoni che hanno avuto il novero di esibirsi dal 29 ottobre al 26 novembre in diretta su Rai1 e Radio2, alla trasmissione “AmaSanremo” un progetto realizzato in collaborazione con Radio2 e condotta da Amadeus: Alioth con la canzone Titani, Avincola con Goal, Thomas Cheval con Acqua minerale, Chico con Figli di Milano, Davide Shorty con Regina, Folcast con Scopriti, Galea con I nostri 20, Gaudiano con Polvere da sparo, Gavio con La mia generazione, Ginevra con Vortice, Hu con Occhi Niagara, I Desideri con Lo stesso cielo, Le Larve Musicareoplano, M.E.R.L.O.T. con Sette volte, Murphy con Equilbrio, Nova con Giovani noi, Scrima con Se ridi, Sissi con Per farti paura, Wrongonyou con Lezioni di volo, Greta Zuccoli con Ogni cosa sa di te. I giovani entrati nella rosa dei venti classificati, sono stati selezionati direttamente dal conduttore e direttore artistico Amadeus, insieme alla commissione musicale composta da Claudio Fasulo, Gianmarco Mazzi, Massimo Martelli e Leonardo De Amicis. A loro il compito di votare le esibizioni, che andranno a sommarsi al Televoto e al voto della Commissione Musicale, decretando l'esito delle serate. In ogni puntata, si esibiranno quattro concorrenti di cui solo due saranno ammessi alla fase finale. Per l’occasione, sarà presente un cantante che ha iniziato la propria carriera a Sanremo Giovani per raccontare la propria esperienza al Festival ed eseguire brani che l’hanno reso celebre. La grande scelta è arrivata dopo le audizioni dal vivo dei sessantuno selezionati tra i novecento sessantuno artisti che si sono iscritti a Sanremo Giovani di quest’anno. Otto saranno infine i giovani artisti che proseguiranno di diritto la corsa e calcheranno l’ambito palco del Teatro Ariston, per il Festival di Sanremo 2021. Il percorso a tappe dell’edizione 2020 del contest di Rai1, attraverso la giuria, porterà all’assegnazione dei sei posti messi in palio per la sezione Nuove Proposte denominata appunto “AmaSanremo” più altri due in aggiunta e provenienti dalla selezione di Area Sanremo e uno dal Festival di Castrocaro. Tante le novità apportate nel regolamento e noi per primo ne siamo contenti. Chi ci ha seguito in tutti questi anni attraverso la nostra presenza al Festival di Sanremo, come i nostri interventi in diretta Rai e sui nostri portali veri TeleVideoItalia.net, può notare che ancora una volta molti dei nostri appelli hanno trovato loco. Soddisfatti dunque del risultato ottenuto fino ad oggi, in attesa della nuova edizione del Festival 2021 targato nuovamente “Amadeus Fiorello” non ci resta altro che invitarvi tutti a sintonizzarsi dal 29 ottobre al 26 novembre su Rai1 e Radio2 e scoprire gli otto nomi che calcheranno di diritto la nuova edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Fra i giudici che selezioneranno le nuove proposte, troviamo anche il cantautore Luca Barbarossa, la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi e l’ex cantante dei Litfiba, la Rock Star Piero Pelú, che commenta così quest’ultima la sua presenza alla trasmissione: dove c’è musica io mi ci butto e in questo caso, sono ancora più contento di farlo perché si tratta di musica fresca. Sempre con grande attenzione e rispetto alla Dea Musica, in tutte le sue sfaccettature, io sono pronto per la nuova avventura . Per loro arriverà davvero il momento di sfoderare le doti migliori e tentare il grande salto di qualità. L’unica competizione che permette di emergere e che porta davvero a cantare non a San Remo ma al “Festival di Sanremo”. Come sempre le nostre telecamere TeleVideoItalia.net in collaborazione con la SDA FotoVideo Production e Corriere d’Italia seguiranno il Festival e vi renderà partecipi di questa nuova e affascinate emozione perché… Sanremo è Sanremo! I servizi televisivi e stampa, redatti dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva sono in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de Corriere d'Italia, AISE. SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- AmaSanremo su RAI Uno, i nostri giovani Avincola e Hu proseguono la corsa per la finale
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Prosegue la corsa delle Nuove proposte su RAI UNO, per la conquista del posto al 71° edizione del Festival di Sanremo 2021 targato ancora una volta Amadeus. Lo speciale appuntamento, ideato e condotto dallo stesso conduttore Amadeus, sta raccogliendo plausi e consensi dal pubblico, dalla giuria e dagli addetti ai lavori. Ieri, la quarta serata tenuta nella Sala B di Via Asiago a Roma, altri quattro giovani cantanti tra i venti selezionati sono entrati in gara, Avincola con Goal!, Chico con Figli di Milano, Hu con Occhi Niagara e Nova con il brano Giovani noi. Ospite della serata il cantante e cantautore Marco Masini, a testimonianza di come Sanremo Giovani ha creato veri artisti di successo e fama comprovata. Come da regolamento, in ogni puntata dello show musicale soltanto due di loro passeranno il turno e rientreranno nella rosa dei dieci, che si sfideranno alla decisiva serata del 17 dicembre. Soltanto lì, si decreteranno effettivamente gli otto fortunati giovani artisti che saliranno sull’importante palco del Festival di Sanremo 2021, per quanto riguarda la sezione Nuove Proposte. Grazie alla votazione congiunta della commissione musicale del Festival, della giuria televisiva composta da Piero Pelù, Morgan, Venezi Beatrice, Luca Barbarossa, del televoto e la speaker Ema Stokholma in diretta su Rai Radio2 impegnata ad arricchire i preziosi collegamenti, la quarta serata ha visto passare, Avincola e Hu e che andranno così ad aggiungersi agli artisti già passati in finale come Greta Zuccoli, M.e.r.l.o.t, I Desideri, Wrongonyou, Le Larve e Gaudiano. Mentre in questo periodo di lockdown, si moltiplicano sui Social sia i falsi imprenditori musicali, che attraverso la loro inesperienza speculano e illudono di offrire notorietà e lavoro artistico a giovani aspiranti cantanti; sia chi sforna un singolo a settimana e programma un Album al mese grazie alle demo preregistrate di una tastiera d’ultimo modello, o programmi musicali “fai da te”, ci sono giovani che invece si stanno battendo realmente a “suon di note” e dietro ad anni di studi ed esperienze musicali scendono in campo davanti a veri professionisti del settore musicale, discografico, manageriale e imprenditoriale, per ottenere un unico e vero “LIKE” quello che realmente determinerà la loro comprovata bravura e li renderà celebri negli anni. Non perdetevi dunque il prossimo appuntamento decisivo, su RAI Uno il 17 dicembre 2020. Quelli sì che saliranno davvero sul notevole palco del Teatro Ariston di Sanremo e sapranno far parlare di se. Comunque vadano le cose noi, come ogni anno saremo lì a seguire e a sostenere sempre i giovani e i loro ideali con "Fatti no parole"! I servizi televisivi e stampa, redatti dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva sono in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de Corriere d'Italia, AISE. SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- Ventisei gli artisti in gara al 71esimo Festival di Sanremo
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Dopo una serata di musica e la rivelazione dei nomi e le canzoni dei big in gara al prossimo Festival di Sanremo, la commissione musicale, la giuria televisiva e il televoto ha decretato finalmente gli otto giovani che di diritto hanno conquistato l’accesso al Festival della Canzone Italiana 2021: WrongOnYou, Greta Zuccoli, Gaudiano, Folcast, Davide Shorty, Avincola, a loro si è aggiunto Elena Faggi e i Dellai, i due artisti selezionati da Area Sanremo. Per quanto riguarda la rosa die big ritroviamo inoltre nomi straordinari e pertanto graditissimo il ritorno all’Ariston di Arisa, Orietta Berti, Ermal Meta, Francesco Renga, Gaia, Irama, Fulminacci, Francesca Michielin e Fedez, Madame, Willie Peyote, Lo Stato Sociale, Fasma, Bugo, Gio Evan, Maneskin, Malika Ayane, Aiello, Max Gazzè, Ghemon, La Rappresentante di Lista, Noemi, Random, Annalisa, Colapesce e Di Martino, Coma Cose, Extraliscio feat. Davide Toffolo. Nonostante bravi, nulla da fare purtroppo per Avincola, Hu, Le Larve, M.e.r.l.o.t., I Desideri che, se pur non entrati nella rosa dei vincitori, a loro è andato comunque il Premio Tim Music per la canzone Lo stesso cielo, il brano più ascoltato sull'app. Non sono mancati i colpi di scena nella finale del Sanremo Giovani. Ad esempio, la sfuriata del cantautore Morgan, per essere stato escluso dalla 71esima edizione del Festival di Sanremo, gli è costata di fatto anche l’esclusione dalla giuria di Sanremo Giovani. La nota ufficiale dell'Organizzazione del Festival, letta attraverso il conduttore Amadeus, ha annunciato testualmente in diretta tv che "in seguito al comportamento inaccettabile di Marco Castoldi in arte Morgan, espresso con dichiarazioni offensive pubbliche e private, il direttore artistico Amadeus e l'Organizzazione del Festival, con una decisione molto sofferta, hanno disposto l'esclusione dell'artista dalla giuria televisiva di Sanremo Giovani. Tutto ciò al fine di salvaguardare la sostanziale correttezza della gara, propedeutica alla selezione degli artisti delle Nuove Proposte di Sanremo 2021. La finale di Sanremo Giovani si svolgerà senza scossoni e le votazioni saranno da ritenersi valide e rimodulate su tre giurati. A mettere una sana risata al posto giusto ci ha pensato invece Fiorello, che affiancherà per la seconda volta consecutiva il conduttore Amadeus al Festival. A metà programma, è apparso in collegamento video con indosso la maschera di Darth Fener e con la simpatia che lo contraddistingue comunque e ovunque, non si è risparmiato. Accompagnato dalle sue divertenti gag, riflessioni e ironiche battute, ha allievato la tensione dei giovani in gara e regalato di certo sorrisi ai telespettatori. Ne ha avute come sempre per tutti, incominciando dal numero complessivo dei cantanti in gara alla 71esima edizione del Festival e che a suo avviso tale numero, ha ironizzato, inciderà sulla durata del festival e sancirà la fine della loro carriera. Per impedire il peggio ha ipotizzato quindi, una campagna fotografica in stile Wanda Nara "loro due nudi sul dorso del cavallo della Rai…” ha detto lo showman “…con il direttore di Rai Uno Stefano Coletta che ci frusta". Per quanto riguarda il vaccino contro la Pandemia Covid-19, sempre a suo avviso, la Rai ne ha diritto. Amadeus deve essere il primo a essere inoculato, ha detto, per secondo il direttore di Rai1, quanto a me… non m’inoculo per niente! Per l'esclusione di Morgan, Fiorello, sempre nello sdrammatizzare e con un giusto e rispettoso equilibrio scherzoso reputa il “suo amico Amadeus” un genio, poiché è stato l'unico che fa un festival dove non elimina i cantanti, ma i giurati! Terminati a malincuore i minuti di svago e sorrisi regalatici da un mito per eccellenza come Fiorello, la kermesse è ritornata nel vivo della serata e si è avvicinata alla fine del programma Sanremo Giovani, per decretare chi calcherá il Teatro Ariston del 71esimo Festival di Sanremo, condotto appunto dai due grandi mattatori: Amadeus e Fiorello! Il Festival di Sanremo non è ancora iniziato e già tutti ne parliamo e facciamo le notti. La peculiarità di questa kermesse tanto amata, criticata e chiacchierata, però è questa. Sarà come ogni anno un Festival all’insegna della musica e poco importa che si sforerà con gli orari, del resto, per ascoltare musica non ci sono orari e mai un fine. Pertanto, anche noi di TeleVideoItalia e Corriere d’Italia, in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, come sempre da dentro l’Ariston realizzeremo il Reportage televisivo “7 Giorni a Sanremo” per raccontarvi insieme la nuova edizione del Festival e a sostenere sempre e comunque i giovani e i loro ideali con "Fatti no parole"!. Il grande appuntamento é dal due al sei marzo su Rai Uno, non dimenticatelo, perché Sanremo…è Sanremo! I servizi televisivi e stampa, redatti dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva sono in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de Corriere d'Italia, AISE. SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- Abbiamo ascoltato in anteprima i ventisei brani in gara al 71esimo Festival
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. In un clima armonioso presso gli studi Rai di Milano, si è svolta la tradizionale anteprima stampa dove, dopo avere ascoltato da alcuni vertici Rai e dal direttore artistico del 71esimo Festival di Sanremo Amadeus alcune anticipazioni e novità di questa nuova kermesse, abbiamo potuto ascoltare in anteprima le ventisei canzoni dei Big e che entreranno in gara al Festival dal 2 al 6 marzo 2021: Francesco Renga con Quando trovo te, Coma_Cose con Fiamme negli occhi, Gaia con Cuore Amaro, Irama con La genesi del tuo colore, Fulminacci con Santa Marinella, Madame con Voce, Willie Peyote con Mai dire mai (la locura), Orietta Berti con Quando ti sei innamorato, Ermal Meta con Un milione di cose da dirti, Fasma con Parlami, Arisa con Potevi fare di più, Gio Evan con Arnica, Maneskin con Zitti e buoni, Malika Ayane con Ti piaci così, Aiello con Ora, Max Gazzè con Il Farmacista, Ghemon con Momento Perfetto, La Rappresentante di Lista con Amare, Noemi con Glicine, Random con Torno a Te, Colapesce Dimartino con Musica Leggerissima, Annalisa con Dieci, Bugo con E invece sì, Lo Stato Sociale con Combat Pop, Extraliscio feat, Davide Toffolo con Bianca Luce Nera, Francesca Michielin e Fedez con Chiamami per nome. Farsi un’idea è difficile al primo ascolto di una canzone e a differenza dei nostri colleghi, preferiamo non sbottonarci più di tanto ma vi garantiamo che ce n’è per tutti gusti, dal tradizionale al contemporaneo, dal pop al rock e il rap, insomma un generale mood positivo con diversi brani dal forte appeal radiofonico. Il livello medio è buono e c'è anche qualche eccellenza. Ferrea resta e pertanto proibita è ogni diffusione dei brani, prima dell’esibizione sul palco dell’Ariston. Niente riferimenti espliciti alla pandemia, ai disagi, ai virus ecc., si parla prevalentemente d’amore, ci ha confermato in conferenza lo stesso conduttore Amadeus. É stata davvero difficile la scelta, credetemi, sono dovuto scendere a ventisei da trecento brani che mi sono pervenuti. Lo spettacolo sarà lungo ma spero che tutti avrete voglia di fare ca le due di notte con me, quindi spazio come non mai alla musica. Mi piacerebbe pensare che la musica si prenda la scena per qualche giorno e pur sapendo che viviamo una situazione difficilissima, mi auspico che il pubblico possa avere un momento di spensieratezza con le famiglie. A primo impatto, tra i favoriti alla vittoria affiorerebbero gli Ermal Meta e Arisa, anche se Noemi non è da meno ma i colpi di scena si sa, annualmente ci passiamo, sull’imponente palco del Teatro Ariston di Sanremo accade di tutto e le sorprese e i colpi di scena, in bene e in male, sono in agguato. Sarà per certo un’edizione nata sotto il segno dell’incertezza, dovuta alla pandemia Covid-19 e alle relative misure restrittive, che hanno portato alla scelta obbligata di non aprire le porte dell’Ariston al pubblico e in nessuna delle cinque serate del Festival. Il pre Festival che andrá in onda dal 1 marzo su Rai1 vedrà sul palco l’affascinante Giovanna Civitillo, moglie del conduttore Amadeus, insieme a Giovanni Vernia e Valeria Graci. La vera forza dello spettacolo è comunque la complicità tra Amadeus e Fiorello. Tra una battuta e l'altra l'inimitabile showman porta in tutti noi una ventata di allegria con il suo modo unico di fare e dire le cose reali. Il pensiero di Fiorello ma questa volta serio trova tutti d’accordo, anche lo stesso Anadeus, quello cioè di realizzare un medley durante il festival in onore di Little Tony e che ricorda sarebbe stato il suo ottantesimo compleanno. In tema di conferme: affermata la presenza dei Negramaro, Ornella Vanoni (che si esibirà sabato sera) e Alessandra Amoroso. Anche quest'anno dunque tante donne al Festival di Sanremo, come sottolinea lo stesso direttore artistico e conduttore Amadeus, che non nasconde il desiderio di averne tante sul palco di donne specie legate all’emergenza coronavirus, come l'esempio piú eclatante di Alessia Bonari, l’infermiera simbolo con i segni sul volto in seguito all’uso prolungato della mascherina nei mesi di emergenza. Tra le co-conduttrice per una sera insieme a Elodie e Matilde De Angelis anche la top model Naomi Campbell. Altrettanto confermate sono le voci sulla trattativa con il “Re” Adriano Celentano e Roberto Benigni. Fuori dal teatro non ci saranno eventi paralleli al Festival, sia la Rai sia Sanremo hanno rinunciato e Il sindaco Alberto Biancheri promette un ottimo monitoraggio. Tra saluti e promesse fatte tra di noi colleghi, specie quella di rimanere in salute, rientriamo in Germania con non poche difficoltá e perplessitá ma canticchiando alcuni dei versi dei brani che ci sono rimasti impressi nella nostra memoria. Non ci resta, dunque, che attendere il fatidico giorno per raccontarvi la nuova edizione e di come sará ma comunque vadano le cose, ricordiamoci sempre che… Sanremo è Sanremo! I servizi televisivi e stampa, redatti dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva sono in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de Corriere d'Italia, AISE. SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- Sanremo 2021 in diretta Rai la conferenza stampa e le anticipazioni del Festival
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Si è tenuta oggi, in diretta Rai, la tradizionale apertura della conferenza stampa dedicata alla kermesse canora più amata, chiacchierata e invidiata al mondo. Con non poche limitazioni logistiche riparte fra meno di venti ore la 71esima edizione del Festival di Sanremo, targato Amadeus Fiorello e la commissione del festival a sciolto molti nodi e dato, più o meno, soddisfacenti risposte. Elencati ma in ordine alfabetico i nomi dei big che entreranno in gara già da domani, per quanto riguarda i Giovani: Avincola, Elena Faggi, Folcast, Gaudiano, mentre per i Big: Aiello, Arisa, Annalisa, Colapesce Dimartino, Comacose, Fasma, Michielin e Fedez, Renga, Ghemon, Irama, Madame, Maneskin, Max Gazzè. Nella serata di mercoledì scenderanno invece in gara i Giovani Shorty, Dellai, Zuccoli, Wrong on You, mentre per quanto riguarda i Big scenderanno in campo: Bugo, Gaia, Ermal Meta, Extraliscio, Gio Evan, Fulminacci, La Rappresentante di LIsta, Lo Stato Sociale, Ayane, Noemi, Berti, Random, Willy Peyote. Tra gli ospiti, trionfale sarà l’ingresso sul palco del Teatro Ariston di Sanremo per Diodato, Loredana Bertè, Matilda De Angelis donna della serata, l’infermiera Alessia Bonari e la Banda della Polizia di Stato. Attesi Sinisa Mihajlović e Ibrahimovic che canteranno “Io vagabondo” per raccontare la loro storia, il loro primo incontro e il legame che li unisce. Non mancherà uno sketch tra Fiorello e Zalatan Ibrahimovic, in onore alla loro fede d’interisti. Inevitabile sarà lo spazio per omaggiare la musica italiana, ci dice lo stesso Amadeus, e non solo con Morricone celebrato dal Volo. Marcella Bella, Gigliola Cinquetti e Fausto Leali ci faranno ascoltare brani storici e non mancherà la dedica al nuovo singolo di Lorena Bertè, mentre dai Negramaro arriva un omaggio a Lucio Dalla. Ci dispiace per Naomi Campbell, ci teneva molto ma aveva un problema di rientro negli Usa per impegni. La conferenza si fa più rilassata con l’entrata di Fiore e le sue divertenti gags. Tra annunci e domande la conferenza va avanti fino a interrompersi per accogliere un mito, messasi a sorpresa in collegamento telefonico con la sala stampa, Laura Pausini. “È bello essere collegata da dove è partita la mia carriera, grazie per l’invito al Festival di Sanremo Amadeus e per le parole che mi hai dedicato…” esulta la cantante romagnola, visibilmente emozionata anche per la meritata vittoria ai Golden Globe con "Oh sì" il pezzo che accompagna il film della Diva per antonomasia, Icona del cinema e dal fascino unico, Sophia Loren. Ritornati al seguito della conferenza, Amadeus non fa fatica a rispondere alle domande che gli vengono poste dai colleghi e a chi gli lancia una freccia, Amadeus risponde: sono le istituzioni e le persone che devono fare in modo che si riparta da Sanremo. Ho esultato nell’apprendere che la Sardegna era zona bianca. Il cast è composto quest’anno da ben ventisei cantanti, questo mi sembra che è già un modo per aiutare maggiormente questo settore. Pur con tutti i limiti della pandemia, tutti hanno dato il massimo, sono più che convinto di regalare al pubblico cinque serate di canzoni e tanto spettacolo. Eccetto la serata finale, cercheremo di non sforare. Sono molto emozionato, per me il Festival inizia adesso. Ringrazio la città di Sanremo e i suoi cittadini che ci accolgono calorosamente, la Rai e le persone che con me. hanno voluto questo Festival e hanno fatto sì che non venisse cancellato, voi tutti che siete con noi a raccontare al mondo una nuova avventura. Ringraziamo anche noi di TeleVideoItalia “Mamma Rai” per l’invito redatto, la fiducia e l'opportunitá che ci da annualmente di raccontare ai nostri connazionali residenti in Germania e all’estero questo Festival, riccho di sfaccettature e unico in tutte le sue forme. Quest’anno sarà per certo un Festival anomalo e come non mai ci saremmo aspettati di vedere. Tutto chiuso, transenne ovunque. Distanziamenti e misure di sicurezza causa Covid-19. Raccontare questa longeva kermesse internazionale, che ha partorito in questi settant’anni “mostri sacri” che hanno fatto e segnato davvero la storia della musica italiana nel mondo, non sarà semplice ma come ha detto lo stesso direttore artistico Amadeus “da Sanremo ripartono tante cose e spero che sia l’inizio della normalità”. Anche noi per certo faremo la nostra buona parte. Doveroso partire con il dire che molti cantanti, in questa edizione del Festival, hanno scelto di devolvere i loro cachet ai propri musicisti. Segno che ancora oggi, giganti della musica, cantanti musicisti e professionisti "veri" hanno ancora umiltà da vendere e pochissimo tempo da dedicare alle chiacchiere e dicerie, tanto meno a chi non è del mestiere! Il Reportage televisivo " 7 Giorni a Sanremo" redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- a Davide Shorty va il Premio Enzo Jannacci 2021
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Anche nella settantunesima edizione del Festival della Canzone italiana, è stato assegnato il Premio Enzo Jannacci a un giovane talento, Davide Shorty, in gara tra le Nuove proposte con il brano “Regina”. A lui è andata una borsa di studio, per la formazione professionale. Per ovvi motivi legati alla Pandemia Covid-19, anche se a Sanremo, l’esito della vincita si è completato in collegamento. Unanime è stata comunque la gioia e l’approvazione della giuria, nell’assegnare l’ambito “Premio Jannacci” al cantante siculo Davide Sciortino (questo è il suo vero nome), che ha rilevato in questo giovane artista caratteristiche che, indiscutibilmente, sposano perfettamente con il Premio Enzo Jannacci. Hanno riscontrato nell’arrangiamento del brano, una sonorità molto particolare e sono rimasti colpiti inoltre dalla qualità e dal timbro vocale del neo artista Davide Shorty, nella linea melodica intrigante. Questo e tanto altro effettivamente sono quello che hanno riscontrato i membri della giuria, formata dal portavoce della NuovoImaie Dodi Battaglia (artista e membro della storica band dei Phoo), dagli artisti Maldestro, Mirkoeilcane, Mahmood e Tecla quali vincitori del Premio Enzo Jannacci negli anni precedenti, da Paolo Jannacci nonché figlio di Enzo Jannacci, dal direttore generale Maila Sansaini e Andrea Miccichè quale presidente dell'Istituto Mutualistico per la tutela degli Artisti Interpreti. Nel seguire a leggere la motivazione, per l’assegnazione del Premio a Davide Shorty, lo stesso Paolo Jannacci ha specificato anche che: il frutto di questa scelta, è dato anche dalle sonorità che vanno dal modern funk/pop, agli arrangiamenti ispirati dai grandi maestri del rithm’n blues e dell’West Coast. Io sono molto legato al Premio Jannacci non solo perché è intitolato a mio “padre” e che la NuovoImaie è una bella realtà, ha spiegato Paolo Jannacci, ma soprattutto perché è dedicato ai giovani. Ragazze e ragazzi che si confrontano con l’innovazione e con impegno etico, interpretare la loro realtà e, divertendosi, cercare di alzare il nostro livello di cultura. Seguiteremo a maggior ragione a conferire questo Premio, come abbiamo fatto anche gli scorsi anni con altrettanti validi giovani artisti. Quest’anno il Premio che NuovoImaie ha voluto istituire a nome di Enzo Jannacci, era di particolare importanza per premiare un giovane, visto il momento che stiamo attraversando. Dare un segnale di speranza, premiando un giovane, secondo me è molto importante, dice Dodi Battaglia. Da parte non solo mia ma da tutto l’istituto faccio i migliori complimenti a Davide Shorty, con l’augurio che questo sia l’inizio di una carriera piena di soddisfazioni e importante, specie se si parte da un Premio così importante come “Enzo Jannacci”. Visibilmente emozionato e incredulo Davide Shorty, in diretta da Casa Sanremo, ha ringraziato l’intera giuria artistica ma principalmente NuovoImaie per il supporto che da ai giovani artisti e per il Premio conferitomi, anche perché è il primo premio che ricevo nella mia vita e pertanto ancora più speciale. Lo dedico a tutto il mio team e all’intera squadra anche perché, io ci metto la faccia ma alle spalle ci sono tutti loro che hanno contribuito a tutto questo e alla realizzazione di “Regina”. Soddisfatti anche noi e sempre schierati con la buona musica ma soprattutto dalla parte dei giovani, non ci resta altro che aspettare dunque la nuova edizione del Festival di Sanremo e, perché no, vedere anche Davide Shorty nella lista dei big al Sanremo 2022. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi mobili televisivi di TeleVideoItalia.de in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Corriere d'Italia, SINE, Channel-TV TeleVideoItalia - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- Random con Torno a te è al settantunesimo Festival
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Grazie ai due mattatori Amadeus (conduttore e direttore artistico della settantunesima edizione del Festival e lo showman Fiorello) e a Mamma Rai che in questa edizione, stravolta dalla pandemia, hanno fatto sì che si svolgesse in grande sicurezza la kermesse canora e di avere supportato con efficacia tecnica audiovisiva noi media, è stato possibile portare a termine ottimi collegamenti e a raggiungere traguardi insperati. Reimpostato l’intera agenda d’interviste e incontri con gli artisti e addetti ai lavori, oggi è stata la volta di conoscere anche un altro giovane in gara, il Rapper italiano Random. “Come sapete Random è uno dei ventisei campioni in gara al settantunesimo Festival di Sanremo…” in diretta ci dice come premessa il suo Ufficio Stampa. È un artista non ancora ventenne e, con oltre duecentodieci milioni di ascolti su tutte le piattaforme digitali, è fra i più giovani artisti italiani più popolari. È già autore di grandi successi tra cui “Chiasso” che ha tre disco di platino, “Sono un bravo ragazzo un po’ fuori di testa” con due disco di platino, “Rossetto” con un disco di platino …” termina la collega, “…si è presentato in questi giorni al Festival di Sanremo con una canzone diversa dal resto del suo repertorio e che è “Attorno a te” una ballad semplice e intensa che ha rivelato un’ulteriore sfaccettatura della sua personalità. Non indugio oltre e vi ringrazio per avere accettato anche il nostro invito e per essere intervenuti alla conferenza stampa di Random”. Grazie anche a voi per l’invito. Ciao Random, ben venuto nella nostra trasmissione… Ciao Angela, eccoci… Random, abbiamo seguito comunque le tue canzoni e a parte le tue visualizzazioni non indifferenti, la tua musica è perfetta anche per l’estero. Aggiungo molto quotata e quindi ben venga nei prossimi anni, se non magari quando questa pandemia finirà, trovarti anche sui nostri palchi qui in Germania… “Grazie, me lo auguro…” prontamente ci risponde l’artista Random. No, grazie a te Random, sei un giovane che meriti di toccare prestigiosi palchi e te lo auguro davvero. Comunque, di là dalla classifica, come la commenti? Se devo parlare della classifica, non ci vorrei neanche pensare, perché alla fine sono solo numeri e a me non piace essere un numero. Mi piace essere una persona come si augura un’artista e come penso di essere e, se sono finito con questo punto in classifica, non voglio smentire nessuno e neanche dire che me lo merito. Ognuno ha il suo pensiero ed io rispetto quello di tutti. Non voglio andare contro nessuno. Domani si spengeranno i riflettori, tutto finirà e poi partirà la vera campagna promozionale musicale. La mia domanda quindi è: come commenteresti a questo punto la tua performance, fatta in questa settimana festivaliera? Eh… allora, guarda… io sono il primo grande critico di me stesso perché alla fine, senza autocritica, non si va da nessuna parte. Sono sicuro che, ovviamente l’emozione era tanta dalla prima serata fino all’esibizione di ieri, anche perché a non essere emozionato non sarei umano, penso… no?! Ti posso dire effettivamente che… e te le descrivo anche un po’ tutte, allora: prima serata, prima performance, tanta emozione. Tante imprecisioni ma soprattutto tanta emozione e penso che quest’emozione sia arrivata fino a casa, quindi giudico la mia performance non perfetta ma neanche pessima. Alla fine penso che la musica in sesto sia una cosa soggettiva ma che poi, l’intonazione, sia una cosa oggettiva, no, intendo il fatto delle note. Sono consapevole di non averle prese tutte magari, però, neanche di non averne presa nessuna. In questi anni ho avuto il privilegio e l’onore d’incontrare nei nostri palchi in Germania diversi kolossal come Zucchero, Laura Pausini, Vasco Rossi e tanti altri partiti proprio da questo palco ma con una classifica che non gli rendeva merito. Di seguito però, sia in Italia sia all’estero, hanno fatto valere la loro musica e la loro personalità. Come stai vivendo tutto questo? Sono contento perché sto avendo la possibilità in primis della performance, di poter portare la mia musica a un pubblico così grande, soprattutto di poter stare su un palco così importante e in un momento soprattutto dove di palchi non ce ne sono. La classifica, come ti ho detto, è un numero e… spero di finire ultimo allora, se gli ultimi sono andati così bene! Grazie a te Angela, ti ho letto il labiale perché non ti sentivo più, ma ti ho capito. Grazie a te, veramente tanto. Spero di rivederci presto fuori dall’Italia. Nativo della provincia di Napoli ma trapiantato a Riccione, è proprio il caso di dire che Emanuele Caso in arte “Random” è sinonimo di fenomeno e di certo almeno l’obbiettività, l’ottimo carattere, l’animo gentile, l’umiltà e la coerenza di questo giovane artista rapper, sono note intonate e indirizzate verso la nuova generazione di Star, destinati a portare avanti con gli anni le orme dei kolossal che hanno fatto la storia della musica italiana nel mondo. Il servizio televisivo, redatto in collaborazione con gli studi della SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- Gaudiano vince con Polvere da sparo il Sanremo Giovani 2021
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Dopo la parentesi di ieri, dedicata alle cover delle Canzoni d’Autore, è ripartita la quarta serata del Festival di Sanremo. Dall’esibizione completata dalle quattro Nuove Proposte arrivate in semifinale Folcast, Gaudiano, Davide Shorty e Wrongonyou, Amadeus ha annunciato subito il nome dell’artista che ha vinto il Festival di Sanremo 2021 per la Categoria Giovani, Gaudiano, con il brano Polvere da sparo. Il premio della vincita è stato consegnato alla presenza di Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria, dal direttore d’orchestra Beatrice Venezi, colei che ha seguito in prima persona le Nuove Proposte. Il premio della critica Mia Martini con "Lezioni di volo" è andato a Wrongonyou, mentre a Davide Shorty con "Regina" è andato il premio Lucio Dalla della sala stampa. Visibilmente commosso fino alle lacrime, il giovane cantante foggiano Gaudiano, a caldo ha commentato così la sua vittoria: è qualcosa di eccezionale quello che è successo. Dedico con il mio cuore questa vittoria a mio padre, alla mia famiglia e a tutti quelli che mi hanno permesso di essere qui. Due anni fa mio padre è andato via ma adesso lo sento qua, con me. Il festival è proseguito presentando per la prima volta tutti i ventisei big in gara che si sono esibiti fino alla conclusione della puntata. Ognuno di loro sono scesi in gara con l’intento di presentare a meglio la propria musica, la propria storia e l’idea di lanciare dei messaggi positivi a chi li ha ascoltati. Tra gli ospiti abbiamo riascoltato e rivissuto momenti di felicità con “SOLDI” dal vincitore della scorsa edizione Mahmood, Alessandra Amoroso, Emma Marrone e Matilde Gioli, al cantautore, musicista e autore napoletano Enzo Avitabile. Accanto ai due mattatori Amadeous e Fiorello come co-conduttrice un’altra splendida perla ha accompagnato la serata, la giornalista, conduttrice televisiva e radiofonica nonché straordinaria donna umile e unica in tutte le sue forme, Paola Palombelli. Toccante il suo monologo dedicato alle donne e alle ragazze che ha emozionato tutti e fatto anche molto riflettere. Nel suo spazio, ha ripercorso alcune tappe fondamentali della propria vita, dall'adolescenza ribelle alla ricerca delle emozioni ma anche di studiare tanto per conquistare la stima di suo padre e al lavoro, fortemente voluto "per conquistare l'indipendenza" cambiando più volte mestiere, mentre sognava di fare tv e grande giornalismo, fino a conquistare la chiamata di grandi testate. Altrettanto toccante è stato il monologo dedicato ai lavoratori dello spettacolo, fatto da Alessandra Amoroso e Matilde Gioli: “la paura di non farcela, di non tornare ad avere la vita di prima, di perdere tutto quello per cui si era lottato, studiato, lavorato ma il lavoro dev’essere un diritto di tutti, non un colpo di fortuna”. Non sono mancate le rappresentative gag del mitico Fiorello con Amadeus e Zlatan Ibrahimovic, performance inedite che non sono passate dicerto inosservate, come la celebre canzone “Siamo Donne” cantata dai due mattatori in versione “Sabrina Salerno e Jo Squillo” e con tanto di parrucche. Fiore non si trattiene, “voi Avete fatto la storia”, “e noi l’abbiamo rovinata” termina Amadeus. Cosa dire, hanno regalato ancora una ventata di allegria, spensieratezza e bellissimi ricordi ma per certo anche qualche riflessione e messaggio intelligente che non ci lascia indifferenti, specie per quanto riguarda il nostro essere umano verso il mondo animale, dice Fiorello terminando col dire: non voglio fare il “Greto Thumberg” ma gli animali vanno rispettati! Tra le innumerevoli esibizioni e performance camaleontiche di Fiorello “l’ha detto e l’ha fatto” anche con Achille Lauro, che ha ripresentato “Rolls Royce” e “Me ne frego” affiancato dallo storico sodale e produttore Boss Doms. Ancora una volta l’artista porta sul palco il quarto quadro, un suo personale tributo al punk rock, con lui, c'è anche Fiorello con la corona di spine e trasportato via dal palco, alla fine dell'esibizione, in braccio agli operatori. In conferenza, data come ogni giorno in diretta RaiPlay, l‘intera commissione Rai e il direttore artistico e conduttore del Festival Amedeus puntualmente ci fanno il punto della situazione, rispondono alle numerose domande e ci aggiornano di come si svilupperà la finale del Festival. Un doveroso ringraziamento da parte mia TeleVideoItalia Angela Saieva va al padrone di casa del Festival, Amadeus, perché ha mantenuto fede anche ad una nostra richiesta specifica e fatta il giorno prima in diretta e cioé quella di rendere partecipi in qualche modo, durante la settimana del Festival di Sanremo, anche il nostro italiano emigrato in Germania e comunque all'estero. Solo il gesto di avere salutato durante la diretta Rai, dal palco del Teatro Ariston che ospita questa imponente kermesse, alcuni dei nostri milioni di italiani emigrati all'estero citandoli per nome e cognome, é stato una forma di grande rispetto e di apprezzamento verso chi "conosce il valore anche di un semplice ciao" ma detto con tutto il cuore. Grazie quindi Amadeus, grazie umilmente, sei davvero unico. É proprio il caso di dire ancora una volta: Fatti, no parole! In conclusione, Ermal Meta resta per ora ancora sempre in testa alla classifica provvisoria, seguito da Willie Peyote e Arisa. Non ci resta altro che attendere adesso la Finalissima di questa sera per scoprire e raccontarvi cosa hanno in servo in questa serata decisiva e chi sará il vincitore della 71esima edizione del Festival di Sanremo. Restate dunque sintonizzati su Rai Uno e per chi dovesse perdersi quest’ultima puntata, potete sempre rivedervela su Rai Play, perché… Sanremo è Sanremo! Il Reportage televisivo " 7 Giorni a Sanremo" redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.
- Un anno all’insegna della semplicità, fraternità e familiarità. Incontro con i Servi della Caritá
© by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Giunti al quarto anno del loro mandato presso la Missione Cattolica Italiana di Pforzheim i sacerdoti guanelliani p.Wieslaw Baniak e p. Rocky (p. Maria Arokiadoss Antonyraj) ringraziano calorosamente tutti quelli che li hanno e che continuano a sostenerli in questo cammino pastorale nella comunità, contribuendo ad arricchire, a rendere piacevole e a migliore sia la loro presenza sia ogni loro iniziativa. Non sono mancati piccoli incidenti di percorso, come la frattura del braccio di p. Wieslaw Baniak, ma i mesi di convalescenza non hanno fermato la sua fede e la grinta di aiutare e stare vicino al prossimo. Abbiamo vissuto giornate all’insegna della semplicità, della fraternità e della familiarità e possiamo dire con gioia che abbiamo percorso un bel tratto di strada insieme e superato grazie a nostro Signore pure diversi ostacoli, con timidezza confidano i presuli p.Wieslaw e p. Rocky. Lo scorso anno la nostra comunità italiana di Pforzheim è stata impegnata nella stesura di ricchi programmi, avvenimenti, progetti, come anche di diverse preghiere recitate per l’occasione presso la missione e non solo. Le giornate di festa sono state inoltre occasioni d’incontri e importanti riflessioni spesso continuate con un momento di condivisione delle vivande con cura preparate e offerte da volontari della missione e terminate con momenti di animazione e buona musica. Servire il Signore imitando il nostro Santo fondatore don Luigi Guanella, specie nella solidarietà verso i più deboli, i poveri e i più bisognosi ci riempie di gioia e resta la fonte primaria della nostra missione ovunque noi siamo. Coltivare e praticare in giro per il mondo un forte senso pastorale attraverso le persone che incontriamo giornalmente, per noi appartenenti alla congregazione dei Servi della Carità, è il principale pensiero. Ringraziamo di cuore quanti della Missione Cattolica Italiana di Pforzheim e dintorni hanno scelto di trascorrere e condividere con noi sia i momenti più bui sia stupende esperienze e avvenimenti dalla festa di carnevale che ha avuto per tema “Quei favolosi Anni '60” alla Quaresima, la Via Crucis, l’Anniversario del bombardamento di Pforzheim con la S. Messa della Pace celebrata insieme alle parrocchie tedesche e alle Comunità di altra Madre Lingua. La Domenica delle Palme, il Triduo Pasquale con l’Adorazione del Sepolcro, la S. Pasqua, la Festa di San Calogero, la Festa Internazionale delle Missioni, la Lichtprozession in onore della Madonna di Fatima, la Festa di San Luigi Guanella come anche quella della Madre della Divina Provvidenza, tutte seguite da messe solenni e spesso terminate con una cena comunitaria. Particolarmente sentita, è stata la S. Messa Internazionale celebrata in occasione del compleanno di S. Luigi Guanella, celebrata in contemporanea con tutte le comunità guanelliane sparse nel mondo. Non sono mancati i tradizionali appuntamenti che la comunità italiana di Pforzheim seguiva puntualmente ogni anno attraverso il nostro predecessore emerito don Santi Mangiarratti che salutiamo sempre calorosamente, come i pellegrinaggi a Cracovia, a Fatima, a Lourdes, a Medjugorje, a Zwiefalten al Santuario Mariano. Grazie anche al team della nostra missione italiana abbiamo raggiunto ottimi traguardi anche con i corsi prematrimoniali, le comunioni come anche la cresima celebrata quest’ultima dall’illustre presenza di Sua Eccellenza il Vescovo Dr. Gerber di Freiburg. Insomma, Sono stati mesi intensi pieni di attività, di nuove conoscenze e di riflessione, dove i nostri connazionali hanno avuto modo di sperimentare anche con noi la bellezza e l’importanza dei luoghi visitati dando il proprio contributo. Questo rappresenta l’espressione di una comunità che vive, che ha voglia e che sente il bisogno di continuare a fare un cammino insieme. Sia p. Rocky che io desideriamo lanciare un messaggio di serenità e di speranza a tutti quelli che ci ascoltano facendo sapere che, anche nel nostro piccolo, ci siamo e cercheremo sempre di essere presenti per i nostri fedeli. Il nuovo anno è appena cominciato e pertanto vi aspettiamo altrettanto numerosi nei prossimi appuntamenti, per poterli condividere ancora una volta insieme. Attraverso la vostra presenza cogliamo inoltre l’occasione di ringraziare ancora una volta il supporto dei nostri superiori, come anche quello interno della Missione Cattolica Italiana di Pforzheim che spesso si divide a trecentosessanta gradi per aiutare gli altri. Dalle catechiste, ai volontari che si spendono e si prodigano per loro, alla segretaria della missione Tina Marstella, all’organista e il coro della chiesa domenicale, al nostro sacrestano Antnio Trovato quale desideriamo esprimere tutta la nostra vicinanza per il lutto improvviso che l’ha colpito. Ringraziamo infine ma non per ultimo sia il Corriere d'Italia per cui scrivi, sia la tua emittente TeleVideoItalia Angela, per l'attenzione che ci dedichi ogni volta con grande discrezione e umanità. Un’opera giornalistica la vostra che in qualche modo ci accomuna: voi divulgate la parola del nostro connazionale, noi quella di nostro Signore Dio Padre. Storia: La Congregazione dei Servi della Carità è una congregazione religiosa clericale di diritto pontificio, fondata a Como dal beato Luigi Guanella. L’anno decisivo per l'avvio delle sue opere fu il 1886, con l'apertura della Piccola Casa della Divina Provvidenza. Nel 1894 egli ebbe in Pietro Moroni il primo sacerdote ordinato dal Card. Andrea Ferrari e a seguito ne sono stati ordinati per lui da Mons. Polin, Vescovo di Adria-Rovigo, altri ventiquattro. Nel 1908 i primi diciassette sacerdoti emisero i voti semplici perpetui insieme al fondatore. Seguì una visita apostolica conclusa con il pontificio decreto di lode concesso nell’agosto 1912, mentre l'approvazione definitiva arrivò nel luglio 1935. Dal periodo successivo alla morte del Fondatore, i membri della Congregazione raccogliendone l’eredità e la spiritualità, sono chiamati dalla Chiesa e dal mondo a proseguire nella fedeltà ma anche nell’innovazione a tracciare nuovi solchi nel campo della carità e della solidarietà. E mentre da un lato si consolida l’eredità ricevuta, dall’altra sorgono numerosi nuove opere, case di formazione, parrocchie e centri pastorali soprattutto in America Latina. Nel creare nuove opere caritative in varie parti d’Italia e all'estero, in Svizzera e negli Stati Uniti d’America, iniziarono a rendere forma due Congregazioni, quella maschile detta Servi della Carità e quella femminile detta Figlie di Santa Maria della Provvidenza. In questi ultimi decenni la tenda della carità si è allargata in India, Filippine, Africa, Polonia, Vietnam e appunto anche da noi in Germania. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.


















































