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677 risultati trovati

  • La cucina italiana Patrimonio UNESCO

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. La cucina italiana diventa un asset ufficiale del Made in Italy, l' UNESCO certifica oggi 10 dicembre 2025 l'ingresso ufficiale della " Cucina Italiana " nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità . Il cibo italiano non è solo un’eccellenza gastronomica ma un sistema identitario, economico e competitivo. Non si tratta di singole ricette, come spaghetti o lasagne, ma dei sapori, delle tecniche e dei rituali legati alla preparazione, coltivazione e consumo del cibo, tramandati di generazione in generazione. “Oggi l’UNESCO ha riconosciuto la Cucina italiana Patrimonio dell’Umanità. La cucina italiana patrimonio UNESCO sottolinea l'orgoglio nazionale, definendola un onore che celebra l'identità italiana, non solo cibo, ma cultura, tradizione e lavoro, che favorisce l'inclusione sociale e promuove il benessereè un primato storico, siamo i primi al mondo, legato alle filiere agricole, alla sostenibilità, alla maestria dei produttori e alla valorizzazione dei prodotti, offrendo uno strumento formidabile per proteggerli dalla concorrenza sleale. La nostra cucina nasce da filiere agricole che coniugano qualità e sostenibilità. Custodisce un patrimonio millenario che si tramanda di generazione in generazione… “ è stato il commento della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni entusiasta del meritato riconoscimento che l’Italia ha ottenuto “…cresce nell’eccellenza dei nostri produttori e si trasforma in capolavoro nella maestria dei nostri cuochi. Per noi italiani la cucina non è solo cibo, ma è cultura, tradizione, lavoro e ricchezza e viene presentata dai nostri ristoratori con le loro straordinarie squadre. Siamo i primi al mondo a ottenere questo riconoscimento, che onora quello che siamo e la nostra identità. Questo traguardo storico è frutto del lavoro di tutto il Sistema Italia, dai produttori ai cuochi e sarà un volano per l'economia, l'agricoltura e la protezione del "Made in Italy" da imitazioni. Ringrazio i Ministri Lollobrigida e Giuli per aver seguito il dossier, riconoscendo il ruolo del Governo e di tutto il Sistema Paese..." termina la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni "...già oggi esportiamo settanta miliardi di euro di agroalimentare, e siamo la prima economia in Europa per valore aggiunto dell’agricoltura. Questo riconoscimento UNESCO imprimerà al sistema Italia un impulso decisivo per raggiungere nuovi traguardi e celebra la cucina italiana come un patrimonio immateriale che unisce territorio, tradizione, comunità e economia, consolidando il suo ruolo di eccellenza nel mondo. W la cucina italiana, W l’Italia!” La nostra cucina italiana non è dunque solo un singolo piatto, bensì un modello fatto di gesti quotidiani, sostenibilità, biodiversità, filiere locali e relazioni sociali. Un riconoscimento straordinario, un qualcosa che il mercato globale aveva già intuito sui sapori, sulle tradizioni e sulla creatività che valorizza e unisce generazioni e territori, rendendo l’Italia, un Paese unico al mondo. Questo riconoscimento, per le aziende del food e dell’agroalimentare, rafforza la credibilità sui mercati internazionali e aggiunge peso nella battaglia contro l’Italian sounding che ogni anno vale miliardi sottratti alle filiere autentiche, mira quindi in assoluto a rafforzare il sistema della nostra Italia, a valorizzare il Made in Italy, come a creare opportunità economiche nel turismo e nell'occupazione. “Orgoglioso di annunciare dalla Conferenza UNESCO di NewDelhi che la cucina italiana è stata iscritta nel Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO...“ è il comento del Vicepresidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana Antonio Tajani, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nel governo Meloni “…un riconoscimento straordinario ai sapori, alle tradizioni e alla creatività che unisce generazioni e valorizza i territori, rendendo l’Italia un Paese unico al mondo. Questo traguardo riflette l’impegno più ampio del Governo nella salvaguardia del nostro patrimonio agroalimentare e nella promozione della cucina e della nostra filiera di imprese agroalimentari come strumento di dialogo, cooperazione, solidarietà e pace.” La candidatura è stata presentata nel 2023, con il lancio del dossier da parte del Ministero della Cultura, dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, e approvata oggi 10 dicembre 2025 , ratificata durante la XX sessione del Comitato Intergovernativo tenutasi a Nuova Delhi, in India, segnando un riconoscimento storico per l'intero sistema culturale alimentare italiano. La decisione presa a Nuova Delhi, rende così l'Italia la prima nazione a ottenere questo riconoscimento per un'intera tradizione culinaria, celebrando i suoi valori di sostenibilità, biodiversità, inclusione sociale e convivialità, proteggendo anche le pratiche e i sapori legati al cibo. La nostra cucina italiana non è solo una storia da raccontare ma anche internazionalmente da preservare e rispettare. Un’eccellenza senza eguali e che da oggi, finalmente, è diventata anche patrimonio dell’umanità. Chapeau! Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Pellegrinaggio degli operatori e amici degli animali

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Un Giubileo a misura di …zampa! Per la prima volta in Piazza San Pietro il “Pellegrinaggio degli operatori e amici degli animali” dell’ Associazione Pet Carpet . Per la prima volta nella storia del Giubileo, un Pellegrinaggio dedicato agli operatori e amici degli animali . Tre giornate in diverse location, dal 12 al 14 dicembre 2025 . Una svolta storica e un grande traguardo di civiltà e spiritualità: per la prima volta nella storia del Giubileo la Santa Sede ospiterà un evento dedicato esclusivamente agli operatori e agli amici degli animali. L'iniziativa, intitolata “ Pellegrinaggio degli operatori e amici degli animali ”, è promossa e organizzata dall'Associazione Pet Carpet, presieduta dalla giornalista Federica Rinaudo. L'evento è indirizzato a tutte le figure che quotidianamente sono impegnate in prima linea per la tutela dell’ambiente e degli animali, unendo idealmente il cammino al clima di riflessione e celebrazione ispirato ai valori perseguiti da San Francesco d’Assisi. Un momento unico di incontro e consapevolezza che prevede un programma intenso su tre giornate, dal 12 al 14 dicembre 2025, in diverse location romane. Il Programma dettagliato: venerdì 12 dicembre : L'Incontro con gli studenti. L'evento prenderà il via con un incontro dedicato ai giovani. Presso le scuole dell’infanzia "Airone" e "Bianconiglio" del IV Municipio di Roma Capitale, premiate al Festival Inclusivo “ Mi fa un baffo il gatto nero ”, gli studenti incontreranno il celebre cagnolino del web “Joy Barboncino Toy” e la sua compagna umana Sara Cicolani, che leggerà estratti del suo libro “Le favole di Joy” per un viaggio attraverso le emozioni, la fiducia, il rispetto e l’amore incondizionato. Sabato 13 Dicembre: Passeggiata e Tavola Rotonda. Ore 14:30, Passeggiata a 6 Zampe: In Largo Marcello Mastroianni, si terrà la “ Passeggiata a 6 zampe e 1 unico cuore ” con Fabrizio Innocenzi, presidente dell’Associazione Animali in Famiglia per un percorso educativo e di consolidamento della relazione uomo – animale. Tutti possono partecipare gratuitamente con i propri cani, previa prenotazione. I partecipanti riceveranno un ricordo della giornata. Ore 16:30, Tavola Rotonda presso la sede UNAR, in Via Aldrovandi 16, si aprirà la tavola rotonda, intitolata “ Gli animali della nostra vita: prima, durante, dopo di noi. Il ruolo degli operatori e dei volontari ”. L'incontro, curato da Rosalba Matassa (responsabile scientifica Pet Carpet), dall'avvocato Luca Roberto Sevardi (legale dell’associazione), e dalla stessa Presidente Federica Rinaudo, vedrà il saluto di benvenuto da parte di Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina, e la presenza di relatori e ospiti per approfondire il ruolo degli animali nel ciclo della nostra vita. Nell’occasione, saranno assegnati riconoscimenti a coloro che si sono distinti per progetti solidali a tema e anche uno dedicato a Papa Leone XIV. L’associazione Pet Carpet in occasione della sua intronizzazione gli aveva già dedicato una grande tela con impronte di zampe e manine dei bambini su idea dell’artista Marco Jpet. Ingresso gratuito su prenotazione. Domenica 14 Dicembre: Il Cuore Spirituale in Vaticano. La giornata di domenica si concentrerà sui momenti spirituali e sul pellegrinaggio nel cuore della Città del Vaticano: 10:30: Santa Messa (Piazza San Pietro), 12:00: Angelus (Piazza San Pietro), 15:00: Pellegrinaggio (Piazza Pia). In piazza San Pietro non è consentito l’ingresso degli animali. Sarà permesso solo l’accesso per quelli dei non vedenti. Per partecipare a tutti gli appuntamenti e assicurarsi un posto, gli interessati devono inviare una mail di prenotazione. La partecipazione è garantita fino ad esaurimento posti, come concesso dalla Santa Sede. Info di partecipazione, è necessario visitare il sito ufficiale dell'associazione Pet Carpet Festival. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • la magia del Natale nella Galleria Alberto Sordi

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. In centinaia alla Galleria Sordi per l’accensione dell’Albero con un coro gospel di ottanta elementi. Centinaia di sorrisi, sguardi emozionati e tutt'intorno la magia del Natale. Ha preso vita così, nella storica Galleria Alberto Sordi nel cuore di Roma, il primo tra gli appuntamenti previsti del ricco programma per le festività in arrivo. L’8 dicembre la tradizionale cerimonia di accensione del grande Albero ha registrato la presenza di centinaia di persone, tra cittadini e turisti, che sono rimasti incantati dal coro gospel composto da ottanta elementi, che ha accompagnato la cerimonia con un repertorio capace di esaltare lo spirito natalizio e di valorizzare l’atmosfera unica della Galleria, intitolata al grande Alberto Sordi, simbolo di una Roma accogliente, generosa e profondamente legata alle proprie tradizioni. Dal 20 al 24 dicembre , in questo luogo iconico della Capitale gestito da Prelios SGR attraverso il Fondo Megas, di proprietà di Fondazione Enasarco, si svolgeranno poi una serie di attività pensate in particolare per i più piccoli. I bambini avranno l’opportunità di incontrare Babbo Natale , salire sulla slitta allestita all’interno della struttura e imbucare la propria letterina in una cassetta postale dedicata. Le giornate saranno animate da un elfo in costume, che intratterrà famiglie e visitatori contribuendo a creare un ambiente festoso e inclusivo. Il programma natalizio della Galleria Alberto Sordi si distingue anche per una forte dimensione solidale. Accanto alla slitta sarà infatti allestito il “ Sacco di Natale ”, un punto di raccolta in cui i visitatori potranno donare giocattoli o libri acquistati nei negozi della Galleria. Tutto il materiale raccolto sarà destinato al Reparto di Pediatria del Policlinico Gemelli , in un gesto concreto di vicinanza ai bambini ricoverati e alle loro famiglie. La consegna dei doni avverrà il 6 gennaio , giorno dell’ Epifania , quando la Befana farà visita ai piccoli pazienti per un momento speciale di festa e condivisione. Successivamente la nonnina più amata raggiungerà la Galleria Alberto Sordi per salutare il pubblico e distribuire dolci e omaggi per chiudere con un gran finale ed augurare a tutti un buon 2026. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Ometto il nuovo singolo di Marco Marchese Borrelli

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. “ Chi omette il rispetto sarà sempre un Ometto ”. Mercoledì 10 dicembre 2025 , giornata mondiale dei Diritti Umani , è uscito su tutte le piattaforme “ Ometto ” di Marco Marchese Borrelli, in arte MARCONDIRO, che la interpreta per la band ROBOTCOMBO composta da Primitive Robot. La musica interamente elettronica, è prodotta con Maurizio Mariani e  “suonata” dai ROBOTCOMBO. L’autore, che si definisce  “maschio femminista”, afferma nel brano che Dio è Donna, ironizzando e sfatando i luoghi più comuni. Non a caso Ometto, termine che potrebbe riferirsi ad un bimbo particolarmente maturo, viene utilizzato a sottolineare la pochezza di uomini, che credendosi forti ed invincibili, sono invece uomini piccoli, senza alcuna dignità o spessore. Il video interamente realizzato dall’I.A. grazie al solo storyboard del testo, senza  indicazioni o interventi umani, ne conferma  la scelta provocatoria, in cui si è voluto provare a supporre che l’I.A sia un’artista sottovalutato. “ Il testo è nato dopo aver visto un documentario di un amico sulla Passione di Cristo, dove un bambino alla domanda chi fosse Dio, risponde senza esitazione che Dio è Donna, perché è l’unica in grado di procreare. Il testo non lascia cose sottintese, ma sa essere  “cattivo”, quanto basta,  per non diluirne il significato ed il peso. Ho scelto di raccontare fatti di cronaca, ma con un po' di pudore, dove dico “sputa in faccia l’acido della sua accidia”, omett – endo qualcosa, nel tentativo  di non rendere reale quel gesto che, seppur “velato”, non perde la sua crudezza. La band ROBOTCOMBO, ispirata dal Primitive Robot difensore dei diritti umani, è volutamente composta da soli robot. In momento storico in cui si dibatte molto sull’ingerenza dell’I.A, questo messaggio ci spinge a riflettere, su come si dovrebbe interagire, senza alienare la nostra volontà, la nostra creatività ”. Una narrazione, quindi, che si pone all’opposto dell’idea che ci hanno propinato di un Robot- Terminator, mostrandoci un’ intelligenza artificiale da educare come un bambino. Un bambino geniale, che difficilmente sbaglia una volta acquisito il dato corretto, grazie ad un livello di apprendimento quasi impeccabile e che, probabilmente, proprio per questo ci spaventa. Il pathos, è sempre e comunque, affidato all’uomo perché è l’unico detentore di una emozionalità che i Robot non possono avere. Una sfida ed una provocazione con cui Marco Marchesini Borrelli, ci invita a riflettere grazie ad un progetto che mette a confronto la versione elettronica suonata da Robot con quella acustica dove  sovrane, sono le parole. Per la stessa motivazione, le immagini spettacolari e cinematiche generate dall’I.A. avranno come “controcanto” un video intimo e “artigianale” della regista e fotografa marocchina, Hind Chaouat, una narratrice poliglotta il cui lavoro esplora con profondità le traiettorie umane. Il suo universo unisce rigore visivo, senso del dettaglio e una narrazione autentica regalando ad Ometto un punto di vista e sfumature inedite ed inaspettate. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • L Amore che Disarma di Graziella Saverino

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. " L'amore che disarma " esce oggi, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità . C’è un amore che si misura nei dettagli, nei gesti più piccoli, negli sguardi silenziosi di chi cammina insieme, passo dopo passo, nella vita di ogni giorno. Questo è l’amore raccontato da Graziella Saverino nel suo nuovo singolo L’Amore che Disarma , in uscita oggi 3 dicembre , Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità . Scritta da Graziella e Denise Colavecchio, con la musica di Marco Colavecchio (autore tra gli altri di Disobbedire per Fiorella Mannoia, Eros Ramazzotti, Paolo Vallesi e Ivana Spagna) e Denise Colavecchio, la canzone nasce dalla vita reale: un caffè, la colazione con Alexa, i passi sulle scale della loro casa in riva al mare. Momenti apparentemente ordinari che, nelle parole e nella musica di Graziella, diventano straordinari, simbolo di un amore capace di disarmare paure, orgoglio e pregiudizi. “ Ho dedicato - L’Amore che Disarma - a mio marito, l’amore della mia vita. È nato dalla nostra quotidianità, dai gesti che si ripetono ogni giorno e che, in realtà, contengono tutto il senso del nostro stare insieme …” racconta Graziella “… in un mondo che parla spesso di conflitti, imparare a disarmare noi stessi è il primo passo per comprendere l’altro e scegliere l’amore.  “ L’Amore che Disarma” è un invito a guardare il mondo con occhi nuovi, a riconoscere la profondità dei sentimenti e a celebrare l’amore in tutte le sue forme.   Ancora oggi c’è chi pensa che l’amore non appartenga alle persone con disabilità …” segue Graziella… “ io lo vivo ogni giorno: non esistono categorie, non esistono permessi. L’amore vero si sceglie, si rinnova, cade e si rialza e ha la forza di cambiare il mondo, anche attraverso i gesti più piccoli .”   Il videoclip, realizzato da Ania Ania Art, trasforma queste parole in immagini delicate e potenti: la carrozzina di Graziella che attraversa le strade di Roma, giovani danzatori che le incrociano il cammino, anziani che si sfiorano le mani con leggerezza e con quell’amore disarmante, tipico di chi ha vissuto intensamente. Ogni frame è uno sprazzo di vita vissuta, un momento che commuove e sensibilizza, mostrando come ogni gesto possa raccontare cura, attenzione e bellezza nei confronti della Vita. La copertina stessa, un disegno dei figli di Graziella (che sarà ritrovato anche da alcuni passanti all’interno del videoclip), è un ritratto di famiglia, di quotidianità condivisa e di legami autentici. La vita di Graziella è una testimonianza di resilienza e passione. Vive su una sedia a rotelle a causa di una paralisi cerebrale infantile, ma ha costruito una famiglia, una carriera artistica e l’associazione EntusiasmAbili, nata per dare voce e stimoli a chi desidera vivere pienamente e raccontare la propria esperienza. La musica, per lei, non è solo arte: è strumento di comunicazione, emozione e inclusione, un mezzo per trasformare le proprie sfide in messaggi universali di speranza e coraggio. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • a Natale due isole fatate per bambini e famiglie

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. A Natale due “isole” fatate per bambini e famiglie. A Roma aprono “ Bamboom- Piccola Fiera per Piccoli Monelli ” e “ Fra’, Fiera del Regalo Accessibile ”. Live experience, arene gioco, valori, futuro e doni accessibili dal 6 all’8 dicembre 2025 , ma non finisce qui il Natale di Arcipelago Metropolitano. Per gli appassionati dell’artigianato e delle autoproduzioni ma anche per iniziare lo shopping natalizio, con prezzi popolari e accessibili, torna l’attesissimo “ Fra’ - Fiera del Regalo Accessibile ”, la storica fiera di artigianato e autoproduzioni giunta alla decima edizione, che nel cuore del quartiere Alessandrino riunisce artigiani, illustratori, designer, maker, per andare alla ricerca di doni speciali tra pezzi di artigianato, autoproduzioni e regali a prezzi popolari. Per tre weekend dal 6 all’8,13 e14, 20 e 21 dicembre 2025  gli spazi del Fusolab 3.0 aprono le porte ad un luogo dove il regalo torna ad essere relazione e racconto, invece che consumo seriale. Un mercatino di Natale dove ogni prodotto esposto è interamente ideato, progettato e realizzato da chi lo presenta, con un tetto massimo di 50 euro per ogni creazione, per mantenere accessibili e trasparenti le proposte. Non solo artigiani ed artisti, ma anche workshop e dimostrazioni, area bambini, street food, e poetiche presenze di artisti di strada, clown e busker per condividere una esperienza con il sorriso. Chiudi gli occhi ed immagina per qualche minuto di tornare bambino . Ti piacerebbe un’isola tutta colorata nella quale esprimere la tua creatività, esplorare nuovi orizzonti, scoprire giochi, scambiarli e fare amicizia? Sta per essere inaugurata una “città” magica con queste caratteristiche e dal nome originale e divertente: “ Bamboom, la Piccola Fiera per Piccoli Monelli ”, dove il futuro si concepisce proprio “a misura dei più piccoli”. Dal 6 all’8 dicembre 2025  il Fusolab 3.0 si trasforma ed ospita una nuova tappa di “Arcipelago Metropolitano”, evento promosso da Atcl con il contributo di Roma Città Metropolitana, con una fiera tutta da vivere tra gioco, creatività, letture, movimento, riuso e laboratori esperienziali. Bamboom è l’isola “ Bambini e Futuro – Immaginare insieme ” una piccola città temporanea nella quale bambini, genitori, educatori e associazioni possono incontrarsi, sperimentare e scambiarsi idee, racconti e strumenti per crescere insieme e che prevede tra le sue “strade”: laboratori creativi per tutte le età (serigrafia, falegnameria, fotografia, riciclo creativo e tanti altri), arena giochi con table games, retro games, biliardino, costruzioni, mostra mercato, arena editoria, arena forum e cinema. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • scelti i Big in gara al prossimo Festival di Sanremo

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Svelati pochi istanti fa, durante il Tg1 delle 13,30, i trenta Big che calcheranno lo storico Teatro Ariston Roof, partecipando alla kermesse più importante e più chiacchierata d’Italia, il Festival di Sanremo 2026. Il direttore artistico e conduttore Carlo Conti ha confermato in questo modo la scesa alla settantaseiesima edizione del Festival della Canzone Italiana targata 20 26 di: Patty Pravo che registra con questa l’undicesima partecipazione alla kermesse sanremese, Leo Gassmann, Ermal Meta, Tommaso Paradiso, Malika Ayane, Chiello, Maria Antonietta e Colombre, Serena Brancale, Raf, Nayt, Fulminacci, D'Argen D'amico, Ditonellapiaga, Sayf, Arisa, Tredici Pietro, Sal Da Vinci, Samurai Jay, Luchè, Eddie Brock, Bambole di Pezza, Elettra Lamborghini, Michele Bravi, J- Ax, Enrico Nigiotti, Francesco Renga, Mara Sattei, Lda e Aka 7even, Levante, Fedez e Marco Masini . " Anche la settantaseiesima edizione del Festival parte con le carte in regola per rappresentare un’importante parte della vastissima produzione musicale italiana, con significativi esordi e con artisti che tornano a calcare il palco dell’Ariston. Ringrazio ancora una volta le case discografiche, sia le major, sia le indipendenti che mi hanno messo così tanto in difficoltà nella scelta dei brani…” ha detto l’iconico conduttore e direttore artistico toscano Carlo Conti  “…quest'anno saranno trenta i protagonisti del Festival di Sanremo 20 26, duecentosettanta non sono rientrati in questa lista. C'è un grandissimo fermento musicale e tantissima varietà. Ancora una volta, è la dimostrazione di come la musica italiana sia in continua evoluzione, con tantissimi esordienti, sapori diversi e qualche conferma..." termina tra gli auspici l'iconico conduttore toscano Carlo Conti "...spero anche quest'anno, di aver avuto la fortuna di aver scelto le canzoni che poi resteranno nel tempo, si canteranno e riempiranno le classifiche. Spero di essere fortunato come l'anno scorso. Spero ci sia tanto divertimento, tanta buona musica. Per accontentare un po' tutti gli spettatori che amano Sanremo e che lo vivono come una grande partita della nazionale, la speranza è di aver ampliato il più possibile il ventaglio dei gusti musicali, dei sapori. Delle canzoni faranno riflettere, altre ballare; spero che siano tutte delle hit da ricordare nel tempo. Questa è la cosa più importante: che diventino parte della nostra colonna sonora." Ma se da una parte gli artisti nominati e ripresi ognuno nei loro spazi quotidiani esultano, in tanti sono rimasti con l’amaro in bocca e a gran fretta domina nel web e nei social anche la pungente retorica delusione e lamentele sulla lista dei nomi esclusi dal Sanremo 2026, che non risparmia nessun genere, dai veterani alle giovani promesse, al mondo cantautorale e indie, come Alex Britti, Mr. Rain, Venerus, Carl Brave, Emma Nolde, Fred De Palma, Anna Tatangelo, Aiello, Frah Quintale e Il Tre, Chiara Galiazzo e Benji & Fede, Amara, La Nina e California, gli ex Coma_Cose, Nina Zilli, Andrea Settembre che lo scorso 2025 ha trionfato nella categoria giovani e Sarah Toscano, in gara lo stesso anno tra i big, fuori pure i Jalisse , la leggendaria coppia formata da Alessandra Drusian e Fabio Ricci che, rifiutati per la ventinovesima volta consecutiva , attraverso il loro tradizionale appuntamento video fatto sui social e diventato ormai più una gag esilarante che una snervante attesa, si ritrae seduta nel loro salotto con due palloncini rossi in mano e immersi tra la rassegnazione più totale e un lontano briciolo di speranza, mostrano la loro ennesima ironica reazione in diretta, esultando: “ e la saga continua…, annamose a fa’ due spaghetti aglio e olio…, ho i panni da stendere, Fa…, dai che arriviamo cifra tonda il prossimo anno…, le domande rimangono, ma noi ci rialziamo sempre, presenteremo un brano per il Festival di Sanremo 2027 .” Ufficializzati i nomi dei big in gara al Festival 20 26 , ora attendiamo il 14 dicembre 2025 dove, in diretta su Rai 1 dal Casinò di Sanremo , nel corso della serata di “ Sarà Sanremo ” sapremo i titoli dei brani scelti per la gara e poco importa cosa dirà il mondo intero, social e web inclusi, il tam tam è fondamentale su tutti i punti di vista, per parlare di una kermesse così unica e importante nel suo genere in Italia e perché si sa, come cita Oscar Wilde " nel bene o nel male, purché se ne parli " perché Sanremo è sempre Sanremo…, fatti, no parole! Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • arriva Evolution il Circo del Futuro

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Dopo un tour di sette mesi alle Isola Canarie approda in Italia il più innovativo circo mai visto prima che vi proietta in un mondo futuristico. Si tratta di Evolution il circo del Futuro. Sarà a Roma dal 6 dicembre 2025 all'8 febbraio 2026 all’Eur nell’area dell’ex Velodromo in via Oceano Pacifico 27. L’innovazione e l’emozione si incontrano in Evolution, il nuovo spettacolo di Le Cirque Zoppis creatori di successi come CirCuba , Aqua Circo e CircAfrica . Più che uno spettacolo circense, è un’esperienza immersiva che infrange le regole del circo tradizionale e trasporta il pubblico in un universo futuristico, dove tecnologia e adrenalina si fondono come mai prima d’ora e rigorosamente senza animali. Oggi i videogiochi e gli schermi ci trasportano in mondi virtuali pieni di sfide, ma se la sfida più emozionante fosse nella vita reale? Evolution risponde immergendo gli spettatori in uno show dove tecnologia e rischio estremo si uniscono per ricordare che nulla supera l’intensità di ciò che viviamo in prima persona. Qui gli artisti non sono personaggi digitali, ma persone reali che sfidano gravità, equilibrio e limiti fisici con talento e determinazione, perché alla fine il miglior gioco è la vita stessa e il miglior schermo è quello che si vede con i propri occhi. Evolution rivoluziona il concetto di circo moderno con un impatto visivo e acrobatico mozzafiato: quaranta artisti in scena , talenti unici provenienti da ogni parte del mondo, che uniscono abilità eccezionali e stili inconfondibili. Acrobazie uniche che sfidano la gravità con imprese straordinarie: artisti sospesi in aria sorretti solo dalla forza dei denti e trapezisti motorizzati che fondono il brivido del motore con la destrezza aerea in un numero da togliere il fiato. Un palcoscenico digitale avvolgente, con un imponente muro LED che trasforma ogni numero in una nuova dimensione. Tecnologia all’avanguardia, con luci laser, proiezioni interattive e droni in azione. Spettacolari giochi di luci e costumi con effetti laser, per un impatto visivo senza precedenti. Momenti di pura, adrenalina, emozione, per delle esperienze dal vivo irripetibili. É un invito a provare emozioni reali: il brivido, la risata, la sorpresa e l’euforia di essere presenti in quel momento. Perché nessuno schermo può sostituire l’energia di ciò che accade dal vivo. Con una durata di due ore, promette uno spettacolo travolgente, vibrante e coinvolgente per tutte le età. Un’esperienza unica che farà battere il cuore del pubblico più forte. Non è solo uno spettacolo ma un viaggio nel futuro dell’intrattenimento dal vivo. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Romina Power in Pensieri profondamente semplici

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Si è tenuta con successo sabato 29 novembre alle ore 16:30, il firmacopie di “ Pensieri profondamente semplici. L’abbecedario della mia vita ” di Romina Power. La Star per antonomasia della musica, cantante, artista poliedrica e attrice amatissima dal pubblico internazionale Romina Power ha presentato il suo nuovo libro " Pensieri profondamente semplici - L'abbecedario della mia vita ", nella Libreria Rizzoli della Galleria Vittorio Emanuele II, a Milano. Il libro è già disponibile in preorder su tutti gli store digitali e in libreria. Per la prima volta attraverso un libro, sceglie di raccontare la propria vita in una forma non convenzionale e intima. L'autrice, attraverso parole scelte con cura, in un dizionario dell'anima in cui ogni voce diventa una chiave per esplorare ricordi, emozioni e riflessioni, ripercorre la sua lunga carriera tra un lemmario personale, intrecciandola con la dimensione privata di figlia d'arte, donna e madre. “ Ciao a tutti, sono tanto felice di condividere con voi una notizia per me molto speciale, questo è il mio nuovo libro “Romina Power, pensieri profondamente semplici: l’abbecedario della mia vita”. Che cos’è questo libro? È un composto da una serie di lemmi ...” spiega Romina Power “… che in un certo senso, come un puzzle, raccontano la mia vita, i miei pensieri, su vari argomenti. Allora, io per anni ho lasciato che mi interrompessero, per educazione, sono sempre stata zitta. Ora no. Ora parlo, ora penso, ora scrivo e nessuno mi interrompe qui. Sono felice di annunciare il primo incontro dedicato al mio nuovo libro “Pensieri profondamente semplici. L’abbecedario della mia vita”. Sarà l’occasione per abbracciarvi, condividere il senso di questo nuovo viaggio, raccontarmi con sincerità e parlarne insieme a voi …” ha detto la Star Romina Power “… presenterò questo nuovo libro proprio nel giorno del compleanno di mia figlia Ylenia; la sua luce continua ad accompagnarmi, rendendo tutto ancora più speciale, commovente e colmo di significato. Sono immensamente felice che la relatrice del mio firmacopie sarà Barbara Cappi, un’autrice che stimo profondamente, ma soprattutto una donna che ammiro per la sua sensibilità, la sua umanità e la capacità unica di raccontare le emozioni. Per partecipare al firmacopie non occorre prenotare. Sarà sufficiente avere con voi una copia del libro e arrivare in libreria per le 16:30; vi aspetto! ” Ha concluso entusiasta la poliedrica Star internazionale e i suoi fan non hanno declinato il suo prezioso invito. A tratti poetico, il tono di questo libro è confidenziale, spirituale, facendone un prezioso album fotografico che arricchisce il racconto, attraverso immagini che accompagna il testo con sfumature visive. “Pensieri profondamente semplici L’abbecedario della mia vita” non è solo l'autoritratto di una persona amatissima dal pubblico ma anche una pagina di storia del costume italiano. Un libro che parla a chi l'ha sempre stimata ma anche a chi vuole capire il senso profondo di una vita vissuta con grazia, coraggio e autenticità. Un viaggio nella memoria collettiva di un Paese che, per decenni, ha seguito con affetto la sua vicenda pubblica e privata.  Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Arcipelago Metropolitano rassegna di festival natalizi

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva.  Dal 29 novembre al 28 dicembre 2025 un Natale intergenerazionale , pensato per creare un ponte tra grandi e piccini, con lo scopo di favorire e riscoprire il valore dello scambio e della partecipazione attiva in famiglia. Dall’artigianato al mondo del gaming arriva “ Arcipelago Metropolitano ”, rassegna ideata con lo scopo di mettere al centro le persone, le relazioni e la sostenibilità, superando il consumismo seriale. Con il contributo di Roma Città Metropolitana, e in collaborazione con ATCL, le tappe di “Arcipelago Metropolitano – Rotte comuni, orizzonti solidali” si snoderanno attraverso quattro simboliche isole tematiche pronte a regalare un viaggio esperienziale alle famiglie che potranno esplorare i vari percorsi per lasciarsi travolgere da un tripudio di emozioni, gioia e meraviglia. Dal 29 novembre al 28 dicembre 2025 , tra l’elegante Palazzo Rospigliosi di Zagarolo e il dinamico Fusolab 3.0 di Roma (situato nel quartiere Alessandrino in Viale della Bella Villa  96), l'iniziativa, voluta fortemente dalla Consigliera delegata alla cultura Tiziana Biolghini, intende proporre una personale reinterpretazione del Natale in chiave contemporanea e solidale per garantire a tutti i componenti della famiglia di assaporare il gusto di vivere le giornate festive insieme e comprendere più da vicino le esigenze di ognuno, tra mercatini, laboratori, giochi, incontri, concerti, spettacoli live. Tutti gli appuntamenti saranno ad ingresso rigorosamente gratuito. Si parte il 29 e 30 novembre con “Playstory – La Sagra del Gioco e della Creatività” a Palazzo Rospigliosi, Piazza della Indipendenza 6,  Zagarolo (RM). L’isola del gioco come linguaggio comune: dal Museo del Giocattolo alla VR, tra retrogame, boardgame, Minecraft, simulatori, Game Vintage Market e attività interattive per tutte le età.  Dal 6 all’8 dicembre al via “Bamboom – Piccola Fiera per Piccoli Monelli” Fusolab 3.0, Roma. L’isola “Bambini e Futuro”: mostra mercato handmade, laboratori creativi, giochi analogici e digitali, area editoria, forum su educazione e benessere, area scambio e tre spettacoli al giorno dedicati all’infanzia. Torna anche “ FRA’ – Fiera del Regalo Accessibile ” dal 6 all’8, il 13 e 14, il 20 e 21 dicembre Fusolab 3.0, Roma. L’isola dell’artigianato e delle autoproduzioni: creazioni uniche con prezzo massimo 50€, artigiani e maker, workshop, area bambini, street food e performance di artisti di strada e busker. E nel gran finale “ Ensemble! Suoni e sapori dal mondo ” il 27 e anche il 28 dicembre a Fusolab 3.0, Roma. L’isola “ Culture e Sapori ”: concerti, danze, proiezioni, mercatino e assaggi dal mondo curati dalle comunità straniere di Roma, per chiudere la rassegna con una grande tavola comune. Arcipelago Metropolitano trasforma il periodo natalizio in un’occasione per vivere la città metropolitana come uno spazio condiviso, dove rotte diverse si incontrano in orizzonti solidali: famiglie, giovani, associazioni, artigiani, comunità migranti e appassionati di gioco trovano luoghi in cui riconoscersi e incontrarsi. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Chi Ama Chiamas esce il singolo di Orietta Berti

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Chi Ama Chiama, il nuovo imperdibile singolo di Orietta Berti, da domani venerdì 28 novembre 2025 è fuori su tutte le piattaforme. Scritto prodotto e registrato da Danti presso One Fingerz Studio, Milano (Mi), Edizioni Two Fingerz s.r.l., Starpoint International s.r.l. Produzione esecutiva Gapp Music sas + Starpoint Corporation s.r.l. distribuito da Believe Digital. Un progetto che nasce ancora una volta dall’intuizione magistrale del manager e caro amico di Orietta, Pasquale Mammaro che ha visto lungo sull’intesa che sarebbe potuta nascere con Daniele Lazzarin (Danti). Chi Ama Chiama sono due semplici, potenti parole che snocciolano un intero discorso, perché è inutile girarci intorno: chi ti ama, ti cerca e ti chiama.   “ Chi Ama Chiama è la prima di una serie di sorprese musicali che vorrei regalare al mio pubblico per i miei 60 anni di carriera …” dice Orietta Berti “… lavorare con Danti, è sempre un viaggio interessante e ricco di nuovi stimoli. Un mondo di testi e suoni contemporanei che vanno ad abbracciare tutti coloro che vorranno ascoltare. Per un'interprete, riuscire a fare proprio un brano, coniugando tecnica e sentimento, rappresenta uno degli obiettivi più importanti e gratificanti di questo lavoro .” “ Per me è davvero un onore lavorare con Orietta e mi approccio con il dovuto rispetto. Con Orietta -chiosa Danti- c’è un’intesa, un’alchimia che rende tutto molto speciale. Insieme lavoriamo bene e quando ci incontriamo, non è mai solo strettamente lavoro, ma condivisione, scambio. Chi Ama Chiama, è un brano atipico per lei, ma un vestito che le calza a pennello con strofe molto basse rispetto al suo range solito tra tanti generi, lo swing, il pop in cui lei spazia meravigliosamente. Stiamo facendo un disco che celebra i suoi sessant’anni di carriera e ogni volta che ci vediamo, nasce una canzone. Anche in questo Orietta è innovativa, non incide i suoi successi, reinterpretati, ma tutti brani nuovi, a conferma del suo saper cavalcare i decenni, con la sua vivace e assoluta contemporaneità ”.   Sessant’anni di carriera celebrati con un progetto nato dall’incontro esplosivo di Orietta e Danti con inediti che certificano la capacità di attraversare trasversalmente il tempo per un’artista che non smette di sorprendere. In un tempo in cui le relazioni sono spesso a distanza, sfuggenti e mediate da uno smartphone, queste due parole, sottolineano come l’unica cosa che conta davvero sia volersi bene, esserci, condividere la quotidianità, la vita vera e non solo la sua trasposizione virtuale filtrata dai social. Nel videoclip, tutto ruota intorno al telefono e la sua evoluzione da fine ‘800 ai primi del '900 con la Metafisica pittura di De Chirico e Picasso, agli anni ‘50 con la pantera rosa, con Andy Wharol negli anni ’70 e ’80 e passando dal cordless del 2000, allo smartphone di oggi che si è impossessato delle nostre vite. Ci saranno i cameo di Gabriele Vagnato (influencer e content creator collaboratore di Fiorello e conduttore di Play List su RAI 2 ed Emanuele Ferrari (EMI influencer e content creator che ha fatto Una ricetta con Orietta per la regione Emila Romagna). Nel backstage, anche un’incursione di Cristiano Malgioglio che per l'influenza non è riuscito ad esserci per il cameo, ma ha comunque dato il suo amichevole contributo. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Marco Mengoni Live infiamma anche Stoccarda

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Si è tenuto ieri a Stoccarda, presso la Hanns-Martin-Schleyer-Halle, l’atteso concerto di Marco Mengoni. L'evento che fa parte del suo tour europeo 2025, come sempre non ha deluso le aspettative dei suoi fan. È stato indiscutibilmente uno spettacoli strepitoso, come giusto che sia. Ha portato il suo pubblico in delirio ma non ha esitato a lanciare dei messaggi attraverso le sue nobili note musicali, miscelate tra effetti speciali e tanta passione. Scenografie mozzafiato, un megaschermo alle sue spalle suggestivo, un corpo di ballo perfettamente sincronizzato e di gran tutto rispetto. Considerato uno dei cantautori italiani più innovativi e apprezzati in Europa, Marco Mengoni ha realizzato fino ad oggi ben ottantacinque dischi di platino, oltre 2,9 miliardi di streaming audio/video, dieci tour live e otto album in studio. Il pubblico di Mengoni che racchiude in un colpo solo tre generazioni, accumunate da chi non ha più vergogna di mostrare il proprio “io”, è tra il più vasto in assoluto. Con quindici anni di meritati successi, nel corso della sua carriera l’artista Mengoni, originario di Ronciglione (un suggestivo borgo in provincia di Viterbo, nel cuore della Tuscia laziale), raccoglie consensi internazionali, due premi nel 2010 e 2015 come miglior artista europeo e agli MTV European Awards del 2010, 2013 e 2015 ben tre premi come miglior artista italiano. Numerosi sono i premi internazionali che ha ricevuto. Con “ Due Vite ” Marco Mengoni, al Festival di Sanremo del 2023 , mette d’accordo tutti noi della sala stampa, il pubblico al Teatro Ariston e milioni di radio e telespettatori sintonizzati da più parti del mondo, trionfando e portando a casa anche il premio come migliore composizione. Da quell’anno anche noi, avendolo incontrato e condiviso la settimana del Festival più importante in Italia, abbiamo imparato a conoscerlo meglio e ad apprezzare il suo stile genuino ed educato, come i suoi ideali. Partecipa due volte all'Eurovision Song Contest, prima nel 2013 con "L'essenziale" (7° posto), poi nel 2023 con "Due vite" rappresentando l'Italia e distaccandosi per soli dodici punti dal terzo classificato, piazzandosi al 4° posto, ma al di la della classifica si sa, è il pubblico alla fine che premia un meritato artista e il mondo, come tante altre Star, lo acclama indiscutibilmente e lo porta sul podio più alto: il mondo. Ferma restando sul “mondo”, lo scorso 7 novembre Amazon Music regala ai fan di tutto il mondo un’esclusiva speciale per la nuova stagione festiva: "Coming Home (Amazon Music Original)", una nuova ballata intensa ed emozionante interpretata e co-scritta dal pluripremiato artista italiano Marco Mengoni, insieme al rinomato cantautore americano Matt Simons. Una canzone personale ma dal respiro universale, brano composto da Daniele Fossatelli, Simone Borrelli e Matt Simons e prodotto dallo stesso Marco Mengoni e Giovanni Pallotti. Le due ore e mezza di concerto tenuti ieri a Stoccarda, sono volati come un battito di ciglio e senza sbavature ha messo avanti la sua umana fragilità, una sorta di percorso verso la luce, tra gli ostacoli che a fatica vengono risolti. Non sono mancati i più grandi successi. “ Credo negli esseri umani ” rappresenta al meglio la chiusura di un cerchio che ci auguriamo possa essere non solo metaforico. " Questa canzone nasce dal bisogno di tornare nei luoghi che ci fanno stare bene, quelli in cui abbiamo lasciato pezzi di noi e dove ogni ricordo ci dà forza. È un brano che parla di ritorni, di malinconia, ma anche di un senso di calore che resiste, nonostante il periodo complicato in cui viviamo …” dice Marco Mengoni “ il brano è nato ed è stato registrato durante il tour, ci ho lavorato insieme alla mia band e ai coristi, che in questo momento rappresentano la mia famiglia in tournée. Siamo partiti da una scrittura più pop e l’abbiamo portata verso un soul anni ’70, cercando un suono vero, caldo, fatto di basso, batteria e cori reali, ma sempre con un tocco di contemporaneità ". Ricordiamo che Amazon Music, in occasione del lancio di "Coming Home (Amazon Music Original)", disponibile in pre-ordine già dallo scorso 11 novembre e in vendita dal 2 dicembre 2025 ha offerto ai fan un vinile in edizione limitata. Inoltre è disponibile una collezione esclusiva di merchandising con T-shirt e felpa. Il tour, dopo i successi ottenuti nelle città italiane, sta proseguendo ora la sua inarrestabile corsa, portando la sua musica fuori dai confini nazionali, con una serie di concerti nelle principali capitali europee che promette nuove emozioni come quella di ieri sera. Chapeau! Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • morte insieme le gemelle Kessler Alice e Ellen

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Le leggendarie gemelle Kessler cantanti, ballerine, attrici e soubrette del varietà degli anni '60 e '70 si sono spente insieme a Gruenwald , nei pressi di Monaco di Baviera. I loro corpi sono stati ritrovati nella loro casa, dove vivevano in due appartamenti confinanti, separati solo da una parete scorrevole. Sono in corso gli accertamenti da parte della polizia di Monaco che ha confermato un intervento delle forze dell'ordine sul posto per determinarne la causa della morte delle due gemelle. Gli agenti hanno potuto solo constatare il decesso delle due Star ed escludere, attualmente, la responsabilità di terzi. Il celeberrimo duo artistico che ha segnato la storia dello spettacolo internazionale, inseparabili nella vita e unite anche nella morte, avevano manifestato il desiderio di essere sepolte insieme e conservate nella stessa urna, accanto alle ceneri della madre Elsa e del cane Yello. “ È ciò che abbiamo stabilito nel nostro testamento ”, aveva dichiarato Ellen Kessler in un’intervista rilasciata nell’aprile del 2024 al quotidiano “Bild”. Nate a Nerchau il 20 agosto 1936, le leggendarie gemelle “Alice e Ellen Kessler”, vere icone dello show internazionale e famose in Germania per il "Perry Como Show" e il "Rolf Harris Show" iniziano la loro carriera a Duesseldorf a soli sedici anni e hanno consolidato la loro popolarità negli anni, tra tv, teatro, cinema, portandole ad esibirsi in tutto il mondo persino con artisti come Frank Sinatra e Fred Astaire tanto per citarne alcuni, lanciando anche i brani del Quartetto Cetra “Pollo e champagne” e “Concertino”, cover di successo. Hanno costruito insieme una carriera luminosa lasciando i loro amori sempre in secondo piano ma non quello proprio, da sorelle. Sbarcate a soli ventiquattro anni in Italia, nel 1961, le Kessler conquistando il nostro Paese con i loro balletti e lavorando con tutti i maggiori protagonisti che hanno fatto la storia dello spettacolo in Italia, da Alberto Sordi, Mina a Raffaella Carrà. Soprannominate anche come le “gambe della nazione”, grazie alla loro iconica presenza scenica, resa celebre già nel 1959, le gemelle Kessler ora lasciano un vuoto profondo in terra e una nuova brillante luce nel regno dei celi. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Caro Lucio ti scrivo esce il libro di Marino Bartoletti

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Esce venerdì 21 novembre il  nuovo libro del giornalista, conduttore e autore televisivo e scrittore Marino Bartoletti  “ Caro Lucio ti scrivo ”. Il racconto del suo rapporto con Lucio Dalla  attraverso episodi e aneddoti inediti. Un legame forte e lungo decenni caratterizzato dal segno della musica. Venticinque lettere , una grande amicizia e qualche segreto. Marino Bartoletti rievoca i ricordi più intimi di Lucio Dalla, svela aneddoti spesso inediti, riporta le frasi dette e quelle rimaste finora nel cuore. “ Caro Lucio ti scrivo ” è la testimonianza di una vita fatta di passioni comuni: il calcio, la pallacanestro, i fumetti, con la musica a fare da sfondo, ma anche di singolari episodi privati, dall’inizio del loro rapporto alla serata finale del Festival di Sanremo 2012, quando si sorrisero e si abbracciarono per l’ultima volta. “ Eccolo finalmente il mio nuovo libro. Veder nascere un libro è come veder nascere un bimbo. Buon viaggio amatissima creatura. Ieri ho firmato le prime duecento dediche di " Caro Lucio ti scrivo " a chi ne ha fatto richiesta presso la Casa Editrice . Nei miei libri ho sempre cercato di mettere cuore e passione. In “ Caro Lucio ti scrivo ” che uscirà ufficialmente il 21 novembre , ho spalancato anche la mia anima. E la mia valigia dei ricordi. È il diario intimo e sincero di un’amicizia nata cinquantacinque anni fa (grazie a un Festival e a un giornaletto di basket) e certamente non interrotta da un furfante scherzo del destino proprio all’indomani di un altro Festival. …” dice Marino Bartoletti  “… Potete facilmente, molto facilmente. immaginare con quanto amore lo abbia scritto. Tra l'altro, celebra i sessant’anni dall’esordio di Lucio Dalla al Festival di Sanremo, 1966 - 2026 è la storia di un amicizia, di una grande e importante che mai tramontata amicizia. Caro Lucio ti scrivo , perché credo di non averlo mai fatto. O forse sì, ma non sono sicurissimo. Potrebbe essere accaduto verso l’autunno del 1970, poco prima di conoscerci. Di certo non avevo mai incontrato, né mi sarebbe mai più accaduto di incontrare un esemplare come te. Potrei anche aggiungere un amico come te e persino un genio come te, ma, pur sapendo che non faresti nulla per schermirti, non vorrei sprecare subito le mie cartucce. Tutto cominciò con “Pressing”, un giornalino di provincia che parlava di basket… “ Il tuo è stato solo uno scherzo. Non un addio! Ci manchi, mi manchi tanto Lucio. Per una volta, ti prego, dì la verità, vecchio bugiard o”. Sono venticinque lettere che non gli ho mai scritto ma che glie li spedisco adesso, con la certezza che da qualche parte “lui” le leggerà. Non per nulla la dedica del libro è a Lucio, perché ancora non ho capito bene dove si sia nascosto!” Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Il sole con me esce domani il singolo di Neliah TheVoice

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. È disponibile da domani, sabato 15 novembre , su tutte le piattaforme streaming “ Il sole con me ” di “ Neliah TheVoice “. Il singolo, molto curato nei dettagli e scritto in un modo molto spontaneo, nasce attraverso delle frasi semplici ma capace di custodire un significato profondo, che diventa il cuore di questa canzone e del suo racconto. “Cara Angela, facendoti presente l'uscita del mio singolo “ Il sole con me ” sono ben lieta di poterti spiegare cosa c’è dietro questa canzone. Era già da qualche tempo che volevo farlo perché anche grazie ai miei video su TikTok, ho potuto riscontrare quanto il tema della lontananza dalla propria terra sia toccante, comune e sempre contemporaneo. “Il sole con me” di Neliah The Voice, racconta la mia storia, la mia esperienza, ma anche quella di tantissimi italiani all’estero…” ci dicel’artista Neliah TheVoice “…il momento in cui stai per chiudere quella porta e quel mix di emozioni (paura mista a gioia) saltano fuori. La canzone spiega quanto, nonostante ci si trovi bene in terra straniera, in noi sia comunque sempre viva e presente la luce del sole che abbiamo lasciato in Italia, quella luce che porto sempre con me! L’obiettivo più grande è arrivare nel cuore di chi l’ascolta e farli sentire meno soli. Carissimi Angela e Dino , spero che lo ascolterete anche voi e che vi piacerà, vi abbraccio.” Neliah The Voice viene da Bagheria, provincia di Palermo e da anni vive a Stoccarda. Fa la mamma a tempo pieno ma nello stesso modo, il suo lavoro è essere una cantante. Ascolta in sostanza musica venti ore su venti quattro. Nella vita ha partecipato a svariati rinomati concorsi e cert’uni, in veste di conduttrice, li ha anche presentati. Ha affilato le sue doti canore tra eventi e spettacoli fino a diventare una professionista a 360°. Canta in quattro lingue: inglese, italiano, tedesco e spagnolo. Il suo repertorio offre grandi canzoni per tutte le generazioni. Spazia dalla musica lounge al ballo da sala, dai successi pop alle feste del momento. Ancora una connazionale emigrata che porta avanti con serietá e passione i suoi ideali, ma soprattutto con un legame indissolubile caratterizzato dal segno della musica. Chapeau! Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Oro e Rosa il nuovo album di Irene Grandi

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. A cinque anni dal precedente lavoro in studio, è uscito “ Oro e Rosa ” di Irene Grandi con un progetto tutto inedito. Spesso esclusa dal racconto dominante della musica italiana, pur avendo una carriera solida e una voce riconoscibile, ha comunque qualcosa di singolare. Un disco che non reinventa l’iconica artista ma la rimette a fuoco con onestà: una voce che continua a valere, al di là delle mode. Le undici tracce di “ Oro e Rosa ”, dove l’interpretazione e lo stile dell’iconica cantautrice toscana sono unici, rimette al centro il suo lavoro. Si percepisce una maturità che non si appoggia alla retorica, ma alla scelta di cantare con precisione, coerenza e senza compiacimenti e compromessi. L’oro e il rosa dell’aurora e del tramonto sono i due colori emotivi di Irene Grandi ma anche il titolo del suo nuovo album. Il disco, prodotto artisticamente da Pio Stefanini, con un insieme di energia luminosa e malinconica intreccia sonorità elettro pop anni 80, ballate, suggestioni blues e la irrinunciabile attitudine rock. È quello dell'amore: trovato, perduto, con le quotidiane fatiche per cercare un baricentro stabile, e la necessità a volte, di lasciarlo andare. È un upbeat fresco e contagioso, un lavoro solido, maturo, da Francesco Bianconi, Mario Amato e Carlo Alberto Togni a Daniele Coro, Martina Vinci, Luca Floridi, Niccolò Dainelli, Alessandro De Rosa, Leonardo Marcucci, Jole Canelli, Jampa Capolongo sono solo alcuni dei numerosi compositori e autori storici e altri nuovi collaboratori. Il titolo dell’album sintetizza il nucleo emotivo del progetto e tra le tracce spiccano “Colorado”, con il contributo affilato di Carmen Consoli, e “Fiera di Me”, con la supervisione ritmica di Stewart Copeland. "Un disco di cui sentivo il bisogno, che racconta la mia voglia di fare cose nuove, di cimentarmi con inediti e con persone della mia storia ma anche con nuovi autori. Mi piace esplorare persone che non sono particolarmente conosciute. Non ho mai molto amato gli autori che usano tutti e non mi piace fare quello che fanno tutti. Io sono orgogliosa e poi, mi fa piacere dare delle possibilità, come è stato fatto con me agli inizi. Credo che esiste un circoletto della musica e forse, è anche normale e fisiologico …” dice la cantautrice toscana  “…. Era arrivato il momento di svecchiare il mio repertorio con musica nuova e di sentirmi nuovamente in partenza. Anche se poi, a guardare bene, cinque anni non sono così tanti per un lavoro fatto come si deve ma oggi, tutto va veloce e invece di un album si fa un singolo. In tempo di algoritmi, che regolano i nostri ascolti, per i più giovani diventa difficile anche crearsi una propria identità. C'è molta scelta ma anche molta dispersione. C’è un momento, nella trasformazione continua che caratterizza ogni crescita artistica e personale, in cui ci sentiamo come sospesi. Il momento che descrivo nelle canzoni di quest’album è, il coraggio di ricordare e lasciare andare il passato per piantare un nuovo seme, entrando nel buio, nell’ignoto con speranza, seguendo il bagliore dell’ispirazione e la forza dell’esperienza. L’ aurora è promessa, risveglio, un “cominciamento”; il tramonto è perdita, conclusione, ma anche congedo che prepara il nuovo giorno. Credo fermamente che la fiducia, la volontà e la sincerità siano il terreno fertile per ogni creazione e che il momento sospeso non sia altro che il preludio a una nuova, brillante vita. Festival di Sanremo quest'anno no, perché non mi sembrava che ci fosse quella giusta, tra quelle che avevo. Lo scorso anno ci avevo provato ma il tentativo non andò a buon fine e per ora, quella canzone, è rimasta in un cassetto. Basta poco per riaccendermi, anche se, ci sono giorni in cui manderei tutto all'aria. La musica ti restituisce sempre tanto e il pubblico ti aiuta a crederci ancora. È sempre la luce a salvarci. Con “ Oro e Rosa ” volevo portare luce, anche dove la luce è nascosta, ed è solo una promessa un lavoro in cui c'è molto colore, a partire dal titolo. Ho cambiato staff, casa, ho vissuto esperienze di vita che mi hanno fatto riflettere, arrivando alla conclusione che tutto va vissuto con fiducia, sincerità e speranza. Ed è questo il messaggio che vorrei trasmettesse l'album!" Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Con la memoria il Premi Tenco apre con il Masterclass Lucio Dalla

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Si è appena conclusa la rassegna inaugurale del Premio Tenco 2025. L'appuntamento con la storica rassegna della Canzone d’Autore, giunta alla sua quarantottesima edizione, si è aperta ieri 22 ottobre al Teatro Ariston, tempio della musica, con uno speciale Masterclass dedicato a polistrumentista, cantautore, compositore e attore Lucio Dalla. All’inaugurazione, sono stati protagonisti per eccellenza circa mille giovani studenti delle scuole medie inferiori e superiori, provenienti da Genova, Imperia e Savona, dando inizio al programma. Tra il ricco menù di ospiti sul palco citiamo l’amministratore delegato di Pressing, Daniele Caracchi , la società che collabora con la Fondazione Lucio Dalla; il Presidente di AssoConcerti Bruno Sconocchia , nonché storico manager di Lucio Dalla; il cantautore Pierdavide Carone ; il Presidente onorario del Club Tenco Stefano Senardi che premette: “ Lucio non è stato solo un gigante della musica italiana, ma un artista capace di unire sperimentazione e popolarità, poesia e leggerezza, profondità e ironia. Parlare di lui, studiarlo, ascoltarlo ancora oggi significa entrare nel cuore della nostra canzone d’autore "; non per ultimo lo storico chitarrista e collaboratore di Lucio Dalla, Ricky Portera , che la nostra emittente TeleVideoItalia.net ha avuto anche il privilegio di incontrare e con la sua inestimabile umiltà, di deliziarci delle sue pure perle di saggezza; una vera leggenda nel panorama musicale italiano, con una carriera sessantennale che include collaborazioni con artisti di fama mondiale, Vasco Rossi e tanti altri grandi Artisti, nonché fondatore, membro e cantante degli Stadio, inserito dalla Critica Musicale tra i migliori chitarristi al mondo riconosciuto per la sua abilità nel padroneggiare i cambiamenti socio-culturali e la sua capacità di raccontare storie attraverso la musica. La kermesse è stata moderata da Marika Amoretti del Club Tenco - Coordinamento Scuole e da Paolo Talanca , critico musicale e docente - Referente Targhe Tenco. Il mega schermo, alle spalle degli ospiti, ha proiettato momenti iconici che lo ritrae nel live di Lucio Dalla assieme ad altrettanti storici componenti. “Intanto vorrei salutare questi ragazzi, come dicono tutti i miei colleghi ruffiani, …” dice Ricky Portera per rompere il ghiaccio e per strappare un sorriso ai giovane in platea che lo accolgono ricambiando il suo umorismo con un lungo applauso “…io lo dico onestamente perché noi, senza di voi, saremmo nulla, quasi nulla. Lucio è partito come un grande musicista ma dopo, Lucio, ha avuto un salto di qualitá notevole quando è diventato attore e regista delle sue canzoni. Perché ragazzi, se voi chiudete gli occhi un attimo e ascoltate una canzone di Lucio, potete vedere un film e questa, per me, era la sua forza. Lavorare con Lucio sul palco era sempre una sorpresa. Salivi e vedevi un punto interrogativo gigantesco, perché non si sapeva mai come si iniziava, cosa succedeva in mezzo e soprattutto come si finiva…” ricorda l’iconica Star “…infatti, stavo dicendo prima a Pierdavide, il finale era a sorpresa…, lui tirava su il braccio…, tac…, ci fermavamo tutti. Un’altra cosa era la velocitá dei pezzi, quando Lucio era agitato, i pezzi prendevano venti tpm anche trenta in più, quindi diventava a volte anche impossibile quasi suonarli e stare sul palco con Lucio significava intanto…, mai fare un fraseggio jazz. La prima volta che mi sono azzardato, mi ha guardato e mi ha fatto un gesto con la mano a dire… “ sei fuor di testa?! ” Da quel momento non li ho più fatti assolutamente. Io non ho mai imparato a suonare il jazz, avendo fatto trent’anni con lui. Peraltro devo dire che Lucio, ogni volta che faceva e diceva qualcosa, insegnava un qualcosa. Questa era la cosa importante di Lucio, perché è stato un grande insegnante, pur non sapendolo. Lucio non conosceva una nota, era un pianista in “do”. Lui suonava solamente in “do maggiore” e se il pezzo era in un’altra tonalità, c'era il famoso transpose, quindi salire sul palco, era sempre una sorpresa. Con Lucio cera un’anarchia incredibile, lui diceva…, “ Ricky, impara il pezzo, fai quel che caxxo ti pare, fai come vuoi ” e questo era un grande vantaggio per noi, perché sul palco inventavi qualsiasi cosa e diventavi tu protagonista. Però, attenzione, non superare mai quella linea che l’artista aveva davanti perché, appena superavi…, un pochino si vacillava! Io devo dire che avevo un bellissimo rapporto con lui e ci vorrebbe minimo una settimana per raccontare degli aneddoti, per far capire cosa vuol dire la grandezza di un Artista del genere. In sintesi però, Lucio mi chiamava “ sz ” perché sapeva che avevo questa “ s ” un po’…, ambigua. Un giorno, addirittura in macchina, stavamo andando a Zurigo, ero dietro di lui e mi disse: “ ta, mi daresti una sigaretta? ” Io ho detto: “ ta…, perché?”  E lui: “ ta, è il femminile di tu !” Perché lui diceva sempre che “ io ero una donna ma non lo sapevo ” e questa cosa devo dire che mi ha inquietato per anni. Ogni tanto, soprattutto quando andavo in bagno cercavo di capire…, se cera o meno…quel punto lì . Però, tornando sul serio, sugli aneddoti importanti: “ Lucio, un giorno creava un mito, il giorno dopo lo distruggeva” e questo era il suo modo per tenere in equilibrio le persone. Ricordo che a Trani fui processato perché, a quei tempi, io avevo fatto un tour con Eugenio Finardi e poi, quando lui mi richiamò, andai con lui e lì scoprii che cos’era veramente il Rock di un artista, perché Finardi era veramente Rock. Quando tornai, ero un po’ esuberante nelle mie manifestazioni e mi processarono Trani. Lì, gli dissi “ da domani trovatevi un altro chitarrista ”. La sera, Lui, arrivò con un mazzo di rose, mi fece salire sul palco di Stadi ma mi tenne giù e mi disse “ le Star entrano per ultime ”. Mi prese sotto braccio, mi portò davanti e disse: “ signori e signori …, questo è Ricky Portera ”. Questo era il suo modo di farsi perdonare ma allo stesso tempo, dico una brutta parola, “ di controllarti, perché sapevi che non dovevi andare oltre …”. Dalla platea del Teatro Ariston e dai colleghi ospiti parte un sentito applauso e Ricky Portera pone subito l’accento “… questo applauso che fate oggi, è per Lucio, perché sappiate che “Lucio” è qua, è qui con noi ”. Sanremo, la città dei fiori per antonomasia, fino al 25 ottobre 2025 è dunque impegnata ad ospitare una serie di eventi colossali tra presentazioni, proiezioni, spettacoli pomeridiani e incontri a partire dalla sede del Club Tenco, l’Ex chiesa Santa Brigida nel quartiere Pigna, il Teatro Casinò e il Cinema Ritz. I riconoscimenti sono pronti ad essere consegnati. Il Premio Tenco all'Operatore culturale , alla memoria del poeta " Refaat Alareer ", andrà a " Tito Schipa Jr ." e il Premio Yorum (istituito in collaborazione con Amnesty International Italia dal 2020, per dare visibilità agli artisti che in tutto il mondo, mettendo spesso a repentaglio la loro vita, lottano per i diritti umani e la libertà d’espressione) andrà a “ Refaat Alareer ", il poeta e attivista palestinese che insieme ai fratelli e i suoi tre figli è morto nel 2023, in un attacco aereo israeliano nel nord di Gaza. Ricordiamo che Refaat Alareer , durante la sua carriera, insegnò letteratura e scrittura creativa all’Università Islamica di Gaza e co-fondò We Are Not Numbers, un’organizzazione per mettere in contatto autori esperti internazionali con giovani scrittori di Gaza, promuovendo la narrazione come strumento di resistenza palestinese. Il Premio SIAE  andrà a “ Mimmo Locasciulli ” per i cinquant’anni della sua iscrizione alla “ Società Italiana degli Autori ed Editori ” con il deposito del brano “ Canzone di Sera ”. I Premi Tenco 2025  assegnati dal Club Tenco  alla carriera di quelli che hanno apportato un contributo significativo alla Canzone d’Autore mondiale , in questa edizione andranno a “ I Baustelle ” la formazione composta da Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini che da venticinque anni lavora sulla forma canzone in maniera sperimentale, cercando di scardinarne e rinnovarne i codici; a “ Goran Bregovic ” cui fa musica che fonde rock, musica folk balcanica ed elettronica con elementi di jazz, tango, musica popolare ungherese, polifonia bulgara e arie sacre ortodosse; a “ Ricky Gianco ”, un nome e un'icona della musica italiana degli Anni ‘60 e ’70. “ Con Luigi Tenco ricorda parlavo di rock e Brassens ”; a “ Tosca ” una grande interprete, artista eclettica con un'innata propensione alla ricerca e alla sperimentazione; a “ Daniele Silvestri ”, principalmente un cantautore noto per la sua versatilità e che sperimenta nel pop, nell'elettronica e nel rap, i suoi testi sono spesso ironici, riflessivi e impegnati socialmente. Mentre le Targhe Tenco 2025  verranno assegnate per i seguenti album in assoluto, album a progetto e canzone singolo, in dialetto, interprete, opera prima. Migliore album in assoluto e Migliore canzone singola   verrà conferito a “ Lucio Corsi ” per il brano “ Volevo essere un duro ”; Migliore album di interprete a “Kaleidoscopedi” Ginevra Di Marco. Migliore album a progetto a “ Pagani per Pagani ” prodotto da “ Caroline Pagani ”   cui costruisce un ponte tra epoche, linguaggi e generazioni. Se pur con prudenza, questa edizione 2025 ha dato spazio anche ai giovani e la kermesse canora, è pronta in questo weekend a consegnare gli ambiti premi anche alla cantautrice e polistrumentista napoletana “ La Niña ” che, col suo progetto dialettale, ha rivoluzionato gli stilemi della musica in vernacolo e portato una nuova ventata d'armonia e parole. “ Anna Castigia ”, co-fondatrice del progetto " Canta Fino a Dieci ", collettivo di cantautrici femminista che contrasta il gender gap nel mondo musicale. Pensare che la scorsa edizione 2024, l’artista genovese “ Irene Buselli ”, anche lei una delle fondatrici e unite nello sforzo di affermare uno spazio per le donne nella scena musicale italiana, ha potuto testimoniare che c'è un mondo musicale e autoriale portatore di nuovi fermenti artistici. Grazie dunque all’encomiabile organizzazione Club Tenco che annualmente ci trasporta nel vero mondo della musica e non solo, come per avere aperto uno spiraglio anche al nuovo cantautorato e quindi, verso la contemporaneità. Chapeau! Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Daniele Silvestri Premio Tenco 2025 trionfo il Club Tenco

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Con quattro eccellenti serate il Premio Tenco 20 25 svolte al Teatro Ariston di Sanremo ha portato a termine con successo anche questa edizione canora. Con " La mia strada ", il suo nuovo singolo, Daniele Silvestri ritira il Premio Tenco 2025 , regalando al pubblico alcuni dei celebri brani grazie ai quali è iniziato il suo percorso cantautorale, per ricordare, con musica e parole, la sua crescita artistica e personale. Per celebrare il Premio non a caso Silvestri sceglie questi brani. La kermesse canora ha avuto come tema " Con la memoria " in occasione dei trent’anni dalla scomparsa Amilcare Rambaldi “ padre ” della rassegna e che ha visto la partecipazione di numerosi artisti. Emozioni dopo emozioni, le serate che hanno illuminato il celeberrimo Teatro Ariston Roof tra suoni e premiazioni, ha visto anche ricca la scaletta degli ospiti come La   Scraps Orchestra, Sara Jade Ceccarelli  e David Riondino , Alessandro D’Alessandro , i Baustelle e Simone Cristicchi , quest’ultimo reduce in occasione della rassegna “Sanremo Summer Symphony", da un concerto estivo nella Città dei fiori e tempio della musica. “ Ti regalerò una rosa ” e “ Quando sarai piccola ”, sono stati due dei tanti suoi successi che abbiamo riascoltato dal Maestro Cristicchi con grante emozione. I Premi Tenco 2025,  assegnati dal Club Tenco,  alla carriera di quelli che hanno apportato un contributo significativo alla Canzone d’Autore mondiale, in questa edizione sono andati a Baustelle , Ricky Gianco , Goran Bregovic , Daniele Silvestri  e Tosca , figure che, ciascuna a suo modo, hanno saputo intrecciare memoria, ricerca e contemporaneità.  Premio Tenco all'Operatore culturale , alla memoria del poeta " Refaat Alareer " è andato a " Tito Schipa Jr. " e il Premio Yorum  (istituito in collaborazione con Amnesty International Italia dal 2020, per dare visibilità agli artisti che in tutto il mondo, mettendo spesso a repentaglio la loro vita, lottano per i diritti umani e la libertà d’espressione). Il Premio SIAE  è andato a “ Mimmo Locasciulli ” per i cinquant’anni della sua iscrizione alla “ Società Italiana degli Autori ed Editori ” con il deposito del brano “ Canzone di Sera ”. Le Targhe Tenco 2025  per i seguenti album in assoluto, a progetto e canzone singolo, in dialetto, interprete, opera prima è andato a “ Lucio Corsi ” per il brano “ Volevo essere un duro ” per Migliore album in assoluto e Migliore canzone singola; a Ginevra Di Marco  per Migliore album di interprete a “ Kaleidoscopedi ”;  Migliore album a progetto a “ Pagani per Pagani ” prodotto da “ Caroline Pagani ” cui costruisce un ponte tra epoche, linguaggi e generazioni. Se pur con prudenza, questa edizione 2025 ha dato spazio anche ai giovani e la kermesse canora, ha consegnato gli ambiti Premi  anche alla cantautrice e polistrumentista napoletana “ La Niña ” che, col suo progetto dialettale, ha rivoluzionato gli stilemi della musica in vernacolo e portato una nuova ventata d'armonia e parole, come a “ Anna Castigia ” co-fondatrice anche lei, come La Niña, del progetto  " Canta Fino a Dieci ", collettivo di cantautrici femminista che contrasta il gender gap nel mondo musicale. Con un occhio puntato al futuro la quarantottesima edizione del Premio Tenco 20 25 , che ha avuto come filo conduttore la “ memoria ”, ci ha catapultati nella storia del cantautorato del passato, passando per le melodie e per le tematiche più attuali attraverso la presenza di giovani promesse, pronte a portare avanti ma per davvero la cultura della musica italiana. Anche per noi di TeleVideoItalia.net , grazie al supporto annuo della SDA Sanremo Eventi Etichetta indipendente , sono stati giorni intensi e speciali, ricchi di musica, conferenze, sensibilità sociale, storia, racconti e intrattenimento, spettacoli, mostre, cultura, letteratura. Tutto è iniziato con l’ inaugurazione del 22 ottobre al Teatro Ariston Roof , con uno speciale Masterclass dedicato a polistrumentista, cantautore, compositore e attore Lucio Dalla e che tra i suoi ospiti ha visto l’immancabile presenza dello storico chitarrista e collaboratore di Lucio Dalla “ Ricky Portera ”, una vera leggenda nel panorama musicale italiano che anche la nostra emittente TeleVideoItalia.net ha avuto il privilegio di incontrare; egli conta una carriera sessantennale che include collaborazioni con artisti di fama mondiale, nonché fondatore e cantante degli Stadio e inserito dalla Critica Musicale tra i migliori chitarristi al mondo riconosciuto per la sua abilità nel padroneggiare i cambiamenti socio-culturali e la sua capacità di raccontare storie attraverso la musica. Infinite sfaccettature che il “ Premio Tenco”  per antonomasia racchiude da anni al suo interno e pronta sempre a sorprenderci in ogni sua nuova edizione. Un’esperienza che grazie all’encomiabile organizzazione Club Tenco , da diversi anni anche noi con la nostra emittente TeleVideoItalia.net abbiamo il privilegio di presiedere, assistere, parlarvene e soprattutto di trasportare le esperienze ed emozioni di questa kermesse canora, unica nel suo genere, fuori dai confini nazionali. Chapeau! Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Ma c’è Papà successo firmato Peppino e Titina De Filippo

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Arriva al Teatro Prati " Ma c'è Papà " dal 21 novembre 2025 all' 11 gennaio 2026 , un grande successo firmato Peppino e Titina De Filippo , una commedia corale nel nuovo adattamento di Fabio Gravina. Napoli e il teatro: un legame indissolubile, le cui origini risalgono al settecento. La commedia dell’arte nasce tra la gente, in strada, ma la sua espressione più alta si deve moltissimo al genio dei tre fratelli Eduardo, Peppino, Titina De Filippo . Ambasciatori della napoletanità nel mondo i De Filippo saranno meritatamente ricordati grazie all’ attore e regista Fabio Gravina , profondo appassionato della cultura partenopea, che al Teatro Prati porterà in scena “ Ma c’è Papà ”, un grande successo basato su equivoci, ritmi incalzanti e tragicomici personaggi che ruotano attorno alle vicissitudini familiari degli anni ’30, quando il valore delle relazioni era decisamente più poetico. La prima rappresentazione della commedia, scritta da Peppino e Titina, andò in scena a Napoli al Teatro Politeama e nei ruoli principali erano presenti proprio Eduardo De Filippo, nella parte di Federico, Peppino in quella di Stefanino e Giovannina in quello di Titina. Lo spettacolo, dalla satira pungente e con una spiccata capacità di far riflettere e sorridere sulla vita coniugale e i legami di sangue, sarà in scena al Teatro di via degli Scipioni dal 21 novembre 2025 all’11 gennaio 2026 con lo stesso Gravina, che cura anche la direzione artistica dello spazio nel cuore del quartiere Prati, e vedrà sul palcoscenico Corrado Taranto , figlio d'arte e nipote di Nino Taranto , e anche Sara Religioso, Rocco Tedeschi, Pierre Bresolin, Alida Tarallo, Luca Cardillo e Sara Scotto di Luzio . Un lavoro corale che riporta il pubblico indietro nel tempo tra i sapori del novecento italiano e le storie raccontate dai nonni con le difficoltà dell’epoca. Per celebrare questo ritorno il Teatro Prati ospiterà anche la presentazione del libro: “ Una famiglia difficile ”, scritto dallo stesso Peppino quando aveva 56 anni. La ristampa del volume, edito da Marotta e Marotta, avviene a grande richiesta essendo considerata une vera rarità. Una commedia da non perdere per onorare la storia e custodire la memoria. Teatro Prati, Roma dal martedì al venerdì ore 21.00, sabato ore 17.30 e ore 21.00, domenica ore 17.30 . Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Un letto per due di Tato Russo

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. L'amore è il cuore pulsante dell'esistenza, il motore che alimenta la vita di ogni essere umano. Il Teatro Golden lo celebra con una nuova commedia " Un letto per due ", con Riccardo Polizzy Carbonelli e Marina Lorenzi , che dal 13 al 23 novembre 2025 porteranno in scena uno spettacolo di Tato Russo per la regia di Livio Galassi. L'autore racconta la storia di una coppia dal matrimonio alla fine, concentrandosi sulle difficoltà, le tribolazioni, le risate e i dolori, le speranze e le delusioni vissute dai due personaggi, Riccardo e Marina, durante i trentacinque anni del loro matrimonio. La scena è essenziale, ovvero composta esclusivamente dalla loro camera da letto, con un grande letto a due piazze al centro della stanza. Ed è proprio in questo angolo intimo che si narrano le varie  vicissitudini; la consumazione del loro matrimonio, la nascita del loro primo figlio, il successo di Riccardo come scrittore, la sua relazione extraconiugale, il matrimonio felice della loro figlia femmina insieme alle disavventure del loro figlio maschio, il loro rapporto con una casa che dà luogo di scansione delle loro peripezie amorose presto si trasforma in vorace dimora di sopravvenienti fantasmi. Lo spettacolo teatrale è ricavato da una sceneggiatura dello stesso Tato Russo di un film difficile da realizzare come tale. La riscrittura teatrale di Tato Russo consente di affidare a due attori di grande calibro e prestigio, come Riccardo Polizzy Carbonelli e Marina Lorenzi , già coppia consolidata nella vita reale, la riproposta in chiave moderna della favola più antica del mondo: la favola e l’aspettativa di chi sogna l’amore senza fine, che sarebbe invece meglio definire il “matrimonio”. Livio Galassi , con la collaborazione di Aurelio Gatti e degli “ Incorporea Group ”, si abbandona a trovate registiche di gustoso impatto sul pubblico, riuscendo a trasformare una favola di tutti e per tutti nella storia tragica che tocca vivere a gran parte di noi. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Sanremo Giovani su Rai parte il conto alla rovescia

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Da martedì 11 novembre fino al 9 dicembre , ogni martedì, torna l’atteso talent musicale prodotto dalla direzione Intrattenimento Prime Time, “Sanremo Giovani 2025" con la finale “Sarà Sanremo” domenica 14 dicembre . La kermesse ha ricevuto e approvato cinquecento ventiquattro domande di partecipazione ma solo trentaquattro sono stati selezionati per le audizioni dal vivo e da questi ultimi, solo “ ventiquattro ” tra gruppi e solisti, sono stati gli artisti annunciati il 29 ottobre 2025 e selezionati dalla stessa Commissione musicale composta l’anno prima: Ema Stokholma, Carolina Rey, Manola Moslehi, Enrico Cremonesi, Daniele Battaglia e presieduta dal direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2026 Carlo Conti e il vicedirettore Claudio Fasulo (entrambi giurati fuori onda). Da martedì 11 novembre i riflettori saranno dunque puntati su : Amsi (Liguria) con 'Pizza Americana'; Antonia (Campania) con 'Luoghi Perduti'; Cainero (Lazio) con 'Nuntannamurà'; Caro Wow (Lombardia) con 'Cupido'; Deddè (Campania) con 'Ddoje Criature'; Eyeline (Liguria) con 'Finché dura'; Jeson (Lazio) con 'Inizialmente tu'; La Messa (Piemonte) con 'Maria'; Nicolò Filippucci (Umbria) con 'Laguna'; Occhi (Lombardia) con 'Ullallà'; Principe (Emilia-Romagna) con 'Mon Amour'; Renato D'Amico (Sicilia) con 'Bacio piccolino'; Seltsam (Lazio) con 'Scusa mamma'; Soap (Lazio) con 'Buona vita'; Valerio (Toscana) con 'Strade di Notte'; Welo (Puglia) con 'Emigrato' e Xhovana (Albania) con 'Ego'. La kermesse, nella lista dei ventiquattro nomi, porta in gara ancora una volta volti nuovi e nomi già noti provenienti anche dai talent show: da X Factor arriva Mimì (Mali) con 'Sottovoce';  cmqmartina (Lombardia) con 'Radio Erotika', Disco Club Paradiso (Emilia Romagna) con 'Mademoiselle', Angelica Bove (Lazio) con 'Mattone'; da Amici di Maria De Filippi arriva: Petit (Lazio) con 'Un bel casino', Nicolò Filippucci (Umbria) con 'Laguna', la coppia formata da Antonia (Campania) con 'Luoghi Perduti' e Senza Cri (Puglia) con 'Spiagge'; dal mondo della recitazione arriva l’attrice e cantautrice Lea Gavino (Lazio) con 'Amico lontano'.  “Squadra che vince non si cambia; musicalmente in questo Sanremo Giovani c'è un po' di tutto, dal pop all’amore ma anche sfaccettature dei sentimenti umani, dei momenti più intensi della nostra vita. La parola d’ordine anche quest’anno resta la stessa, è serietà assoluta…” dice Carlo Conti “…Gianluca Gazzoli è un bravissimo professionista. Ho visto il suo entusiasmo, quella voglia di fare che parte dal cuore. Sono felicissimo che Gianluca Gazzoli abbia accettato il nostro invito alla conduzione. Ci sta al timone di Sanremo Giovani, gli auguro ogni bene..." termina il conduttore toscano  "...in riguarda al Festival di Sanremo 2026, il numero dei Big dovrebbe essere ventisei, ma credo di non riuscire a stare nei limiti che ci siamo dati. Penso di arrivare a ventotto, poiché per il numero elevato di proposte valide pervenute e degne di nota, la scelta è estremamente difficile.” In questa edizione Sanremo Giovani 2025  prevale al pubblico la regione Lazio con sette partecipanti, seguita dalla Campania con quattro, la Lombardia con tre, la Liguria, l’Emilia-Romagna e la Puglia con ciascuno due artisti in gara, il Piemonte, l’Umbria, la Sicilia e dall’estero Mali e Albania compete in gara ciascuna con un solo artista.   Nella Conferenza stampa di presentazione, tenuta lo scorso venerdì 7 novembre , sulla nuova edizione di “ Sanremo Giovani 2025 ” in trampolino di lancio, l’iconico conduttore Carlo Conti ha elogiato e complimentato la squadra, i membri della commissione, i vertici Rai, gli addetti ai lavori, e risposto sempre con garbo, simpatia, pizzico di umorismo e ironia che lo contraddistingue, alle domande dei colleghi e soffermandosi anche su alcuni dettagli sulla prossima edizione del Festival della Canzone Italiana, tra questi, sul numero dei Big in gara indicato nel regolamento. Attesa per domenica 23 o 30 novembre 2025  l’annuncio dallo stesso Carlo Conti al TG1 delle 13:00  del numero esatto dei Big in gara al Festival di Sanremo, in onda nella rete ammiraglia dal 24 al 28 febbraio 2026, in diretta dal Teatro Ariston di Sanremo. “Sentire queste parole mi emoziona e ci tengo a ringraziare Carlo Conti per avermi dato fiducia. É una grande occasione, soprattutto umanamente, ancora prima che professionalmente…” commenta lo speaker radiofonico Gianluca Gazzoli “…Questa nuova esperienza per me è un nuovo inizio.  Vedo i puntini della vita che si uniscono. Il mio compito sarà accompagnarli, sarò come un fratello maggiore. Non vedo l’ora di farlo nel migliore dei modi e di condividere quest’emozione con i ragazzi in gara. Rai Radio 2 è dove ho cominciato e sono cresciuto  e per me, è un ritorno. Mi piacerebbe un giorno arrivare solo in parte a fare ciò che lui ha fatto, con lo stesso spirito con cui lui arriva alle persone. Ha la capacità di rendere semplici cose che in realtà sono difficilissime. “La Rai non rinuncia alla missione di scoprire talenti, ma la rinnova con un linguaggio fresco, radiofonico, digitale. …” pone l’accento il vicedirettore di Rai Intrattenimento Claudio Fasulo che ha ribadito la centralità dei giovani nel progetto Rai “…il digitale non toglie valore, anzi, amplifica la visibilità dei talenti. Il nostro compito è selezionare chi merita davvero di emergere. Uno spazio reale, meritocratico e strutturato per chi vuole portare la propria musica sul palco dell’Ariston.  Sarà il primo Festival senza Pippo Baudo ma con la stessa voglia di innovare. Carlo Conti ha ripreso la gara delle Nuove Proposte. Il lavoro più entusiasmante della commissione è stato selezionare chi riteniamo più meritevoli. Andiamo sempre oltre le cinquecento candidature, sintomo di un fenomeno che funziona.” Sei saranno gli artisti che si esibiranno a ogni puntata, di cui solo tre accederanno alla semifinale del 9 dicembre . Nella serata conclusiva prevista il 14 dicembre , in diretta dal Teatro del Casinò, i sei finalisti che supereranno le fasi si contenderanno l’accesso sul palco più ambito d’Italia, il Teatro Ariston Roof, entrando così di diritto nella rosa dei campioni al Festival di Sanremo 20 26. Vi aspettiamo dunque ogni martedì in onda in seconda serata su Rai2, RaiPlay e in simulcast su Rai Radio2 dall’ 11, 18, 25 novembre, il 2 dicembre e con la semifinale prevista il 9 dicembre che decreterà i sei finalisti che approderanno al Teatro del Casinò di Sanremo per la finale di “Sarà Sanremo” in onda in prima serata su Rai Uno il 14 dicembre . Le imperdibili puntate terranno incollati allo schermo e sui social milioni di italiani e anche noi, come ogni anno, siamo lì a raccontarvelo, perché si sa…a Sanremo è sempre Sanremo! Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • muore Peppe Vessicchio icona del Festival di Sanremo

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Il celebre direttore d’orchestra Peppe Vessicchio, simbolo del Festival di Sanremo e della musica leggera italiana, arrivato a seguito di una precipitata complicazione improvvisa di polmonite interstiziale, è deceduto questo pomeriggio. Volto televisivo amatissimo da tutta Italia e anche all’estero, arrangiatore e iconico Maestro di Sanremo lascia un vuoto incolmabile nella musica italiana. Direttore d’orchestra, compositore, arrangiatore e uno tra i primari volti televisivi più amati dal pubblico di qualsiasi generazione, per decenni ha diretto artisti che hanno fatto la storia della musica e della canzone italiana, Roberto Vecchioni, Elio e le Storie Tese, Ornella Vanoni, Fiordaliso, Zucchero, Max Gazzè, Ivana Spagna, Ron, Andrea Bocelli, Syria, sono solo alcuni dei tanti artisti che ha accompagnato, nonché ha diretto le più grandi orchestre italiane in tutto il mondo, dal Teatro Smeraldo di Milano, al Cremlino di Mosca, dove con Mario Biondi ha inciso I Love You More. direttore artistico dello Zecchino d’Oro, è stato anche protagonista di “Trenta Ore per la Vita”, continuando a coltivare un’idea di musica come incontro, formazione e solidarietà. Il Maestro Peppe Vessicchio conta la vittoria di quattro Festival di Sanremo, quella con Avion Travel nel 2000, con Alexia nel 2003, con Valerio Scanu nel 2010 e con Roberto Vecchioni nel 2011. Il Maestro, senza mai perdere eleganza e misura, attraverso le apparizioni fatte dal Festival di Sanremo, alla televisione ai teatri, ha saputo sapientemente usare la musica come strumento e linguaggio universale. Ha unito leggerezza popolare e rigore tecnico, diventando per milioni di spettatori una figura e presenza essenziale al Festival, da  insegnante nel talent show Amici di Maria De Filippi, da giurato o ospite a programmi come il Festival di Castrocaro, Amici di Maria De Filippi, Tú sì que vales, Prodigi, This Is Me e Lip Sync Battle. La sua è stata fin da subito una carriera costellata di successi, sin dagli esordi con Edoardo Bennato, Nino Buonocore, Peppino di Capri, tanto per citarne alcuni. Il suo tono pacato e il sorriso ironico indistinguibile, è diventato indiscutibilmente un marchio di stile senza eguali. Insieme ad Angelo Carotenuto, pubblicò nel 2017 il libro La musica fa crescere i pomodori, per Rizzoli, un piccolo cult che condensava la sua filosofia… “l’armonia come energia vitale, capace di far fiorire anche le piante”. Grazie al dipartimento europa managing SDA Sanremo Eventi Etichetta indipendente , anche la nostra emittente TeleVideoItalia.net dal 2000 fino in questi ultimi tempi, ha avuto il privilegio di incontrarlo in molteplici eventi mediatici. Riconoscenti, la nostra Redazione si unisce al cordoglio della famiglia e un incomparabile grazie va al Maestro Vessicchio, per tutti gli insegnamenti che ci ha dato in tutti questi anni e che conserveremo gelosamente. Chapeau! Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • La comunità italiana di Calw festeggia la Madonna delle Grazie

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Cultura, devozione e tradizioni da anni è puntualmente rinnovata dalle Missioni Cattoliche Italiane in Germania. Questa volta siamo ospiti a Calw, città rappresentata dal sindaco in carica Florian Kling e dove r isiedono oltre seimila e cinquecento mirabellesi, tra la città e circondario, numero iscritto all’ AIRE . Domenica 24 settembre, nella chiesa St.Josef a Calw , si è festeggiata la Maria SS. delle Grazie , patrona della Comunità Cattolica Italiana di Calw e di Mirabella Imbaccari (CT), una forte devozione legata dal 1 610. Parliamo di altre due città “italo-tedesche” che negli anni hanno siglato un gemellaggio, complice, il forte flusso migratorio iniziato dagli anni sessanta e noi, non decliniamo il generoso invito d’incontrali. La celebrazione eucaristica pontificale e tradizionale processione, è stata presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Calogero Peri , Vescovo della diocesi di Caltagirone, da un decennio è presente al religioso evento; don Marco Casella, parroco della comunità gemellata di Mirabella Imbaccari ; don Paolo Politi, parroco mirabellese della comunità di San Cono ; don Giorgio che per lungo tempo ha guidato la comunità italiana del posto, don Marek Kluk nuovo parroco della comunità italiana di Calw. L’uscita trionfale e processione della perfetta copia della Sacra Effige di Maria SS.ma delle Grazie di Mirabella Imbaccari e Sacro Cuore, ha visto una folla riunita al solenne evento e processione. Presenti le autorità civili, il console generale d’Italia in Stoccarda Dott. Massimiliano Lagi , il sindaco della città di Mirabella Giovanni Ferro , Aldo Bozzella, presidente del consiglio pastorale della comunità italiana di Calw e che la nostra Redazione TeleVideoItalia.net ringrazia per averci redatto l’invito, su suggerimento di Orazio Cagno; come altrettanto ringraziamo l’ingegnere Dott. Nicolò Bozzella , vice presidente del consiglio pastorale della comunità italiana di Calw , un giovane che oltre a spendersi generosamente e con dedizione per la comunità del posto, ha fornito un grande supporto d'informazione alla nostra Testata , come in veste di traduttore, un prezioso contributo d’intesa a entrambe le autorità civili e religiose, sia quelle italiane ospite, sia quelle tedesche della cittá di Calw. Doveroso ricordare che tra gli ospiti ecclesiastici presenti alla celebrazione di sabato 23 settembre, c’è stato anche il membro del consiglio diocesano Veronika Rais-Wehrstein, il canonico Holger Winterholer e il presidente del consiglio pastorale evangelico Christoph Perrot, cui hanno riservato una breve sosta durante la processione di domenica, fuori, nel piazzale della chiesa evangelica. Per impegni improrogabili antecedenti presi, non è stato possibile avere la presenza del delegato nazionale delle missioni cattoliche italiane in Germania e Scandinavia e editore del Corriere d’Italia don Gregori Milone, alle due diverse se pur importanti feste celebrative che si sono svolte nello stesso giorno e in città diverse ma che per certo, avrà fatto arrivare degli auguri particolari, sia alla Comunità Cattolica Italiana di Calw , in festa per la Madonna Maria SS. delle Grazie, sia alla comunità della Missione Cattolica Italiana San Giuseppe di Karlsruhe , in festa per i trent’anni di sacerdozio del padre salesiano don Waldemar Massel , presieduta da S.E. Reverendissima Mons. Enrico Dal Covolo e che durante la celebrazione, ha aperto una parentesi e speso un pensiero d'augurio anche alla comunità italiana di Calw. “Pima di dire due parole io ringrazio te, voi, la sua emittente TeleVideoItalia.net Angela e il Corriere d’Italia per cui scrive, per questa opportunità e anche per il lavoro mediatico che svolgete. So quanto è prezioso avvolte entrare televisivamente nelle case delle persone che sono sole, che non si possono muovere e che in questo modo e in questo momento si sentono intenzionate e pensate…” ci dice S.E. Rev.ma Mons. Calogero Peri “…questo ci permette di raggiungere più largamente la comunità perché, evidentemente, non tutti possono raggiungerci qui a Calw. Oggi ripensando questa mia ripetuta visita, questa città, queste persone, questi amici, mi sono reso conto che dal 2011 (eccetto due o tre anni tra causa Covid e impedimenti) sono venuto tutti gli anni…” prosegue S.E. Rev.ma Mons. Peri ai nostri microfoni “…e devo dire, fin dall’inizio, ho sentito tante cose e non solo il calore e l’affetto di chi ti accoglie ma anche la nostalgia di persone, alcune che hanno dovuto in un certo senso essere costretti dalla ricerca del lavoro, dalla ricerca di un futuro a lasciare la loro terra, la Sicilia nonostante l’amore e l’affetto. Da quel momento si è creato davvero un feeling, un rapporto molto bello, intenso. Qui ho conosciuto tantissime famiglie e momenti belli. Ho partecipato alle gioie e ai dolori di questa comunità. Come in tutte le espressioni della nostra vita, non sempre c’è la luce, avvolte ci sono anche le ombre. Avvolte, si fanno dei passi in salita, avvolte la vita sembra sorriderci un po’ di più. Quest’anno, in un certo senso mi è mancata questa visita perché, è vero che uno viene e cerca di dare una parola, un conforto, un aiuto, un sostegno ma devo dire sempre che uno riceve tanto di più. Riceve la bellezza di una vita impegnata, la vicinanza, la relazione e l’affetto di persone che evidentemente qui, stanno scommettendo la loro vita, le loro presenze e il loro futuro. Questo lo abbiamo fatto e lo facciamo sempre attorno a questa immagine della Maria SS. delle Grazie, venerata nel nostro comune della nostra diocesi di Mirabella Imbaccari perché, come sempre, è la Madre e il luogo dell’Unità. É Lei che raccoglie a casa i figli, ed è bello che attorno a Lei tutti ci sentiamo figli, fratelli e quindi le relazioni si modificano rispetto a quello che normalmente viviamo, perché ognuno evidentemente si colloca e si ambienta nella sua famiglia, qui in chiesa, sotto il Manto di Maria, come abbiamo ricevuto come dono dalla croce da Gesù Cristo morente, nella figura di S. Giovanni “ecco tua Madre, ecco tuo Figlio”. Da quel momento siamo diventati una sola vera grande famiglia. Riscoprire allora questi legami che non sono di sangue ma di Spirito Santo, sono di profondità, sono appunto relazioni autentiche che solo Dio nostro Padre, Padre comune ci può dare, è un’esperienza molto bella. Ecco perché, in questi tre giorni che ci hanno preparano la festa, abbiamo fatto tante piccole cose ma significative per una comunità. Abbiamo meditato insieme il rosario, c’è stata la celebrazione, l’unzione degli infermi, per le persone che hanno una malattia, un disagio, momenti di silenzio, di adulazione, di raccoglimento, una catechesi perché queste persone, come dappertutto, hanno bisogno anche di una riflessione diversa da quelle che normalmente o giornalmente ascoltano dai media o da altro. Ecco, la riflessione sul senso della nostra vita come figli di Dio, come comunità cristiana, che annunzia, porta il vangelo, che fa parte della nostra chiesa, che testimonia in questo mondo una speranza che alcune volte non si vede, un futuro che tante volte neppure s’intravvede. Insomma, mi sembra un tempo molto pieno, specie perché è arrivata una grande rappresentanza in Pullman da Mirabella Imbaccari, dove il parroco e il sindaco sono andati ad accoglierlo e infine, per questa festa, per la comunità dove tanti si ricongiungono con i parenti, altri faranno un’esperienza unica in un posto e nazione diversa. Ritroveranno parte delle loro tradizioni, del loro passato e si diventa per davvero una comunità che non ha uno spazio definito, semplicemente qui o lì in Sicilia ma ci si rende conto che le relazioni vere e autentiche superano anche le alpi, i nostri confini e qualsiasi steccato noi ci mettiamo nel mezzo. Ho sempre visto anche questa festa, come un momento di testimonianza che la comunità cristiana italiana offre a queste città…” continua S.E. Rev.ma Mons. Peri “… perché cosa abbastanza insolita, almeno in Germania, c’è anche una processione in cui si porta il Simulacro della Madonna in giro, per le strade principali di Calw . È un aspetto ecumenico che tengo a sottolineare che, l’immagine della Madonna, entrerà (mi auspico) nelle chiese degli evangelici e li, il Pastore, darà un saluto come io lo darò a quella comunità. Anche perché dobbiamo, come dicevo, superare gli ostacoli storici, setacci che magari portiamo dietro, ci portiamo dentro e sentirci per davvero famiglia umana e soprattutto i credenti in Cristo non dovrebbero avere nessun tipo di barriera, di ostacolo e riconoscere ognuno nell’altro la bellezza di un cammino e percorso che storicamente si è definito, che si è incanalato in un certo modo ma questo non ci deve impedire di sentirci adesso, nel presente, veramente tutti fratelli e sorelle. Quindi, ci sono tante sfumature che rendono questi giorni significativi. Aggiungi a questo Angela, anche i momenti di familiarità, di convivialità di tutta la comunità, o le occasioni e opportunità che abbiamo di visitare famiglie. Un particolare ringraziamento do al nuovo parroco padre Marek Kluk che sta prendendo e vivendo la festa, anche se mi sembra che sia entrato abbastanza, anzi direi molto bene nello spirito e nella sensibilità di noi italiani, persone del Sud. Lui, come religioso, aveva avuto modo di conoscere l’Italia e il sud Italia e quindi posso dire: da polacco, forse sembra essere distante dalla nostra mentalità ma per il percorso di esperienza di vita che ha fatto, è molto dentro allo spirito e alla sensibilità della nostra cultura. In pochi giorni si condensano tanti avvenimenti, tanti fatti. Situazioni in cui abbiamo veramente la possibilità e ancora una volta, di portare qualcosa del calore del nostro Sud, della nostra Italia ma nello stesso tempo di respirare un orizzonte diverso, proprio di persone che in questa terra stanno contribuendo al suo sviluppo e progresso. Ecco quindi, mi sembra molto bello sottolineare come sempre le cose che ci uniscono, nonostante nella diversità uno potrebbe sottolineare più le differenze, mentre invece le differenze noi le vogliamo mettere allo stesso tavolo. La convivialità delle differenze per costruire un’unità ricca, in cui ciascuno porta il suo specifico, la sua particolarità e tutti insieme testimoniamo. Me lo auguro di riuscirci a questo nostro tempo. Una speranza che solo la luce di Gesù Cristo ci può dare. Nel nostro Paese sembra una cosa normale, una festa patronale, il coinvolgimento di tutta la città e amministrazione, espressioni ed esperienze che in una convivenza cittadina si possono vivere; mentre in terra tedesca, sembra invece un’esperienza in un contesto molto più ampio. Qui si tratta più di una testimonianza in una città che ha una sua impostazione, una sua visione della vita, del mondo e della realtà e quindi penso che è molto significativo chiedersi quale tipo di messaggio e volto diamo del cristianesimo, come gli altri ci leggono e ci interpretano, come sentono e avvertono la nostra presenza. Ecco perché si spostano dei sacerdoti, la comunità, il sindaco, il vescovo, perché anche in questo territorio si tenta di mostrare che i cristiani hanno un messaggio da donare. Per questo penso che ci siano delle differenze di emozioni. Quello che ci unisce però è che lì, come qui, vogliamo che la luce di questa esperienza possa guidare e illuminare sempre i nostri passi, soprattutto nei momenti di difficoltà, quando il cammino si fa buio, quando ci sono delle incertezze, quando per davvero il futuro si fa vago come in quello in cui stiamo per vivere e nel quale sappiamo che ci sono tante ombre. È ancora più pesante e pesa anche sull’esperienza ma anche sulla sensibilità di tutti, quello della guerra così vicina, che pensavamo non dovesse più toccare l’Europa. Abbiamo bisogno allora e proprio in questo momento che tutti insieme testimoniamo la speranza e credere che nonostante tutto e quando dico “nonostante tutto” significa nonostante la nostra debolezza, o i nostri egoismi, il meglio finirà sempre per accadere perché, a garantirlo non siamo noi ma per nostra fortuna è un Dio, dove tutto ciò che vuole lo compie in cielo e sulla terra. Con questa speranza quindi, vogliamo dare anche quest’anno un messaggio di luce e di pace a tutti, specie a chi causa questo conflitto, stanno subendo i disagi più pesanti e forti….” termina S.E. Rev.ma Mons. Peri “…di questo fine settimana, sicuramente cercherò di portare dietro le relazioni, alcune che si creano nuove, altre che si rinsaldano e questo ti fanno capire che forse di questo mondo poi, non soltanto di questa esperienza ma in generale nella vita, non ci porteremo nulla se non le relazioni e l’amore che abbiamo messo negli incontri che abbiamo fatto. Il saluto lo vorrei dare a tutti, principalmente a coloro che materialmente pur volendo, non potranno partecipare a questa festa e vivranno di ricordi e nostalgie. Noi sappiamo che nel momento delle feste, le mancanze, i lutti, le difficoltà, le ferite sanguinano e mostrano più dolore. A tutti, vorrei dare un messaggio di speranza. Maria ci dice di non scoraggiarci, che la festa può continuare come ha fatto “Lei” quando a Cana di Galilea viene a mancare il vino. Ecco la metafora, perché dico sempre, a tutti ci manca qualcosa, perché la nostra gioia ed entusiasmo possa essere a pieno. Lei ci ha detto che una soluzione c’è e di ascoltare quello che suo ”Figlio” ci dice. La parola d’incoraggiamento che io vorrei dire a tutti è: non preoccupiamoci se avvolte noi non riusciamo ad intravvedere in questo tempo e situazione una soluzione, la soluzione c’è. La speranza non la dobbiamo mai perdere perché, per davvero, c’è qualcuno che ci dice che ci fa compagnia. “ Anzitutto é un piacere rincontrare voi e la vostra emittente TeleVideoItalia.net in questa manifestazione a cui tengo particolarmente, tanto da segnare nella mia aggenda di appunti un'anno prima, questa data religioso e soprattutto di unione collettiva. É un onore e un piacere per me per il terzo anno consecutivo essere a Calw, per festeggiare insieme la Madonna Maria SS.ma delle Grazie …” ci dice il dott. Massimiliano Lagi, console generale d’Italia in Stoccarda “…è soprattutto per la comunità di Calw e dintorni, perché poi vengono un po’ da tutte le regioni in particolare per gli amici di Mirabella Imbaccari e che vengono persino dall’Italia, per partecipare a questa bella iniziativa e tradizionale festa religiosa. “ Un saluto che esprimiamo con il cuore, perché celebrata la festa di Maria SS. delle Grazie, è un’occasione per non soltanto e semplicemente ritrovarsi per stare assieme…” ci dice don Marco Casella, parroco di Mirabella Imbaccari “…ma è all’insegna del cammino di fede che portiamo avanti Maria. Ecco quindi, attraverso questa festa, possa giungere a ciascuno la benedizione di nostro Signore, per mezzo di Maria SS.ma delle Grazie”. “ Quello che ogni anno mi porto, è tanta emozione e nel lasciare annualmente la cittadina di Calw, la comunità cattolica di Calw ci portiamo dietro e prendiamo sempre quell’impegno di fare qualcosa di più l’anno prossimo…” ci dice Giovanni Ferro, sindaco della città di Mirabella “…quest’anno l’abbiamo fatto realizzando un gruppo di pellegrini che sono arrivati proprio da Mirabella Imbaccari. Il prossimo anno e ogni anno il nostro impegno deve essere sempre presente e non stancherò mai d’invocarlo anche ai miei concittadini che vivono in terra tedesca, perché questa tradizione qui in Germania è qualcosa di veramente eccezionale. Questo gemellaggio che è nato fra la nostra chiesa Maria Santissima delle Grazie e la chiesa di St.Josef di Calw, è qualcosa veramente che supera la normalità. Soprattutto perché, questa festa celebrata dopo un mese esatto (perché noi, nel mese di agosto, la celebriamo proprio nel Comune di Mirabella Imbaccari) torniamo qua a Calw, dove la nostra Madonna Maria SS.ma delle Grazie, la nostra protettrice, esce fuori per benedire i suoi concittadini che magari non hanno avuto la possibilità, nel mese di agosto, di tornare per le ferie. Noi siamo qua, come istituzione, dobbiamo mantenere il nostro impegno. L’impegno che dobbiamo mantenere noi, affianco della comunità cattolica, è quella di trasmettere queste grandi tradizioni alle nuove generazioni perché, solo se riusciamo a trasmettere queste tradizioni e devozioni alle nuove generazioni, sicuramente le nostre radici saranno sempre più forti. Quel filo che lega la comunità che vive in Germania, con quella che vive a Mirabella Imbaccari, sarà un filo più forte e robusto che ci legherà sempre e questo non può che far bene a tutti i mirabellesi residenti a Calw, nel mondo e perché no, a tutti gli italiani che vivono in Germania. Grazie. “Sono veramente emozionato. Sono arrivato in Germania appena dieci mesi fa e quindi, tutto per me è nuovo.…” ci dice don Marek Kluk nuovo parroco della comunità italiana di Calw “…quello che sin dall’inizio mi ha colpito e che ho trovato qui, è questa spiritualità. La maggioranza dei membri, proviene da Mirabella Imbaccari e qui si sentono come una famiglia, si conoscono tutti. Pensi che, quando incontro un italiano per strada, non chiedo più di dove proviene, perché so già che è un mirabellese. È la prima volta che partecipo e che stiamo organizzando insieme questa festa della Madonna Maria SS. delle Grazie e mi ha colpito il legame che c’è tra Mirabella Imbaccari e i mirabellesi di Calw. Peraltro c’è la presenza di S.E. Rev.ma Mons. Peri che dal 2011 viene qui, a celebrare la Santa Messa , come altrettanto sono arrivate le autorità civili e religiose e i pellegrini di Mirabella Imbaccari. Nonostante la distanza, c’è questo legame forte tra loro, che li porta ad affrontare ogni volta tutti questi chilometri, proprio per stare insieme e questo è straordinario. Quello che per me è importante dunque, è tenere sempre vivo e fortificare questo legame tra le parrocchie gemellate. Cercherò sempre di tenere conto di non perdere la vicinanza e questo legame che è bello ed è importante, soprattutto perché è la Madonna Maria SS. delle Grazie che unisce questa gente. A nome della comunità italiana di Calw ringrazio S.E. Rev.ma Mons. Peri, tutte le autorità civili e religiose di Mirabella Imbaccari e quelle nostre locali, tutti quelli che hanno reso possibile questa festa, la sua emittente TeleVideoItalia.net Angela e il Corriere d’Italia per cui scrive, per avere accettato il nostro invito, per il servizio tv stampa che avete realizzato e il tempo che ci avete dedicato in questi giorni.” “Sono in Germania dal 1965 e di chiesa ne sapevo poco. Nell’83 ho conosciuto il missionario di allora e l’assistente sociale Cisco Berardo e da quel giorno è incominciata la mia vita spirituale, nell’allora detta missione e oggi Comunità Cattolica Italiana… “ ci dice visibilmente emozionato Aldo Bozzella, presidente del consiglio pastorale della comunità italiana di Calw , nonché un connazionale che porta visibilmente i segni della storia vivente dell’emigrato e in grado di raccontare l’emigrazione, perché l’ha vissuta, ha visto i suoi cambiamenti e l’evoluzione dell’emigrato “…avevo appena tredici anni e non sapevo cosa significava essere all’estero. Per me l’estero era l’andare a lavorare, non andare a scuola. È stata una vita travagliata tra lavoro e trasferimenti, da Calw al Lago di Costanza, a Ravensburg e ritorno a Calw. Nel ’76 ho conosciuto mia moglie, fatto la “fuitina” ci siamo sposati. Ho due figli e quattro nipoti, mi sono integrato bene…” segue il racconto Aldo, anche se i suoi occhi si colmano di lacrime, segno indiscutibile di chi sorride con la bocca ma piange col cuore, lo incoraggiamo e a fatica lui riprende il racconto “…è difficile sai, scusatemi. Dal 1985, d’accordo con il missionario di allora e tanti connazionali, molti ormai scomparsi, abbiamo incominciato a festeggiare la festa della Madonna Maria SS. delle Grazie a Calw, non potendo scendere a vederla a Mirabella, perché le ferie scolastiche non combaciavano con la festa che cade alla quarta settimana di agosto. Legati dal profondo credo allora, lo abbiamo fatto a Calw e i primi quattro anni con una figura. Nel 1989, padre Iurato della comunità di Mirabella e l’all’ora sindaco Filippo Siciliano, ci portò un bellissimo dipinto a olio, fatto dalla pittrice Dott.ssa Ida Pace e lo tenemmo per vent’anni. Dopodiché, padre Angelo Gerardi di Mirabella Imbaccari, ci portò una copia della nostra Madonna e il dipinto a olio è ancora oggi ben custodito. Il resto e storia. Suggestivo è il credo di fede collettivo che da decenni, i mirabellesi, esternano oltre i confini dell’Italia per la loro patrona SS.ma Maria delle Grazie. Per le strade della città di Calw echeggia nell’aria ancora il “Viva Maria” che commuove, accompagnata in grande stile, dalla banda musicale comunale di CalwCity and Youth Band fondata nel 1665 e che coinvolge per antonomasia chiunque. Essa rappresenta la grande città del distretto di Calw, nelle occasioni ufficiali e serve a preservare, mantenere e promuovere la musica degli ottoni. Le comunità italiane, sono destinate a lasciare un segno indelebile e una continuità per le generazioni future, impegnate a tramandare le proprie tradizioni e il loro credo ovunque si trova. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Impressioni e saggi attraverso il Vicario don Waldemar della Mci San Giuseppe di Karlsruhe

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Continua il nostro viaggio incominciato mesi fa, in occasione del grande fervore e attenzione generata per l’elezione e le prime mosse che Papa Leone XIV ha messo in pratica. Il mondo assiste ai primi risultati e anche le comunità si stanno adattando alla nuova delineata linea guida del Pontificato. Immersi nel racconto, raccogliamo le impressioni, saggi e progetti, tra i Prelati, Presuli e missionari che presiedono le comunità italiane emigrate all’estero, dando voce a chi è impegnato a diffondere il Vangelo, in altre parole, l'insegnamento di Gesù Cristo per continuare a tenere uniti al cristianesimo anche le Comunità sparse nel mondo.   Le scorse volte ho avuto il privilegio di rincontrare S. E. Rev.ma Mons. Enrico Dal Covolo , Rettore Magnifico della Pul (il secondo voluto da Papa Francesco, nonché assessore del Pontificio comitato di scienze storiche), e S.E.R. Mons. Calogero Peri della Diocesi di Caltagirone. Oggi do il benvenuto al Reverendo padre salesiano don Waldemar Massel della Mci San Giuseppe di Karlsruhe , oriundo polacco ma cittadino italiano dal 2012 e assunto come Vicario del decano locale Hubert Streckert, per tutto il territorio che abbraccia i decanati di Karslruhe, Rastatt, Baden- Baden, Acher-Renchtal, Offenburg-Kinzigtal e Lahr. Reverendo padre don Waldemar Massel, Lei si è insediata nella Missione Cattolica Italiana San Giuseppe a Karlsruhe da circa quattro anni, c'è un messaggio particolare che vuole dare oggi alla sua comunità pastorale? Ciao Angela, è sempre un piacere incontrarti e grazie per lo spazio che riservi ogni volta, attraverso la tua emittente libera TeleVideoItalia.net , alle comunità italiane emigrate, fonte in aggiunta che permette di comunicare e far giungere la nostra parola ovunque, grazie ai tuoi programmi televisivi da remoto. In realtà sono già cinque anni e tre mesi che sono nella Missione a Karlsruhe…, eh sì, il tempo vola! Il mio messaggio alla comunità del posto è invece quello di continuare a fare unità, “ uno per tutti, tutti per uno ”. Ho messo sulla mia pagina Facebook, un filmato che è molto, molto carino: “ ci   sono due persone e un canarino, le due persone mettono mano sopra mano e alla fine…, c'è un canarino che anche lui mette la sua zampa ”. Ecco, così ho scritto che: anch’io m’immagino così la nostra comunità, così “ unita anche nella diversità e che non ci scoraggiamo delle difficoltà che possono esserci ”. Padre, il periodo delicato che sta vivendo l’umanità non è una novità, specie dal lato del credo. Come vede la comunità nel mondo di oggi e la sua Chiesa Cattolica? Cerchiamo di capire che anche la “Chiesa Cattolica Santa” non significa che è senza difetti, perché ognuno di noi ha la sua umanità, la sua fragilità e malgrado questo, è importante che ciascuno di noi abbia la buona volontà di costruire la comunità e che la comunità nel mondo di oggi, specialmente nel mondo dei giovani lo vediamo tante volte…, sono scoraggiati, non vedono il futuro per loro, vedono tutto male e che va tutto male di fronte a loro. Forse, proprio come ha detto anche Papa Francesco, abbiamo già la terza guerra mondiale, per ora combattuta in Ucraina, ma che non diventa in tutto il mondo con le armi, come vediamo la guerra in Israele. Questo non si puó dimenticare. Un popolo palestinese martoriato, i bambini uccisi che soffrono..., che veramente possiamo, anche attraverso le nostre piccole comunità, " parlare di Vangelo ed essere capaci di parlare di Gesù ". Nel cammino del suo sacerdozio, ha qualche aneddoto particolare, o qualcosa cui è legato e che vorrebbe fosse d’esempio anche per i suoi parrocchiani? Io, da qualche tempo, sono venuto a conoscenza di un gruppo carismatico che canta in francese Glorious e che hanno sede a Lione. Sono come quello del Rinnovamento nello Spirito Santo in Italia e c'è una bellissima canzone che la metto quasi ogni giorno, al mattino, che dice: “ quando sei triste, quando tutta la tua vita è distrutta, quando non sai dove andare…,   lascia che ti parli di Gesù.., lascia che ti parli di Gesù ” e questo è importante, come cristiani che ci professiamo di essere. Quando viene qualcuno e mi dice… “ Angela…, parlami di Gesù ”, che io possa parlare di Gesù. Come diceva San Francesco: “ prima con la mia vita ma anche con le parole ”. Per parlare di Gesù però, dobbiamo incontrarlo, conoscerlo e questa conoscenza viene anche dalla lettura della Sacra Scrittura e stare…, stare con “Lui”. Papa Francesco in una delle sue catechesi, parlando di Maria Madre della Speranza , ha detto che c'era questa descrizione di “ Maria che stava sotto la croce e Lui non dice niente di come stava…, ma stava! ”. È importante stare con Gesù, perché se non ci si sta, non si capisce, non si vede. Così come stiamo noi ora Angela: io ti guardo e tu guardi me. Io posso vederti, vedere che occhiali hai, che maglietta hai, se hai il sorriso, se sei triste. La stessa cosa vedi tu. Se non ci vediamo però, ed io non sto con te, non posso accorgermi anche di tante cose che un’altra persona non dice con le parole, ma col corpo. La psicologia parla del linguaggio del corpo che dice tanto, molto più delle parole. Per questo si deve stare con Gesù e non di sfuggita, venire solo a messa dove anche le letture ci scappano. Il mio augurio é, che tutti possiamo per davvero sempre più crescere con Cristo e innamorarsi di Lui, impregnarsi di Lui ed essere questa luce. Questo faro di luce che passa in questo mondo, tante volte pieno di tenebre. Facendo un passo indietro, la proclamazione del nuovo Pontefice Papa Leone XIV non è passato indifferente. Qual è stata la sua prima emozione e impressione e come ha vissuto questo momento anche la sua comunità San Giuseppe di Karlsruhe. A dir la verità Angela, quando ho sentito che era un americano degli Stati Uniti un po' ero perplesso, ma poi, quando l'ho visto sul balcone della Basilica di San Pietro e sentito le prime parole che ha detto “ pace a voi ” che sono le prime parole con le quali Gesù risorto ha salutato i suoi discepoli e vedendo anche la persona, subito mi è piaciuto. Subito ho riconosciuto in Lui, almeno parlo per me, un uomo di Dio. Poi anche bellissimo questo suo primo intervento, nel quale veramente ha parlato di pace, come avete detto di seguito anche tutti voi giornalisti…, per “ nove volte ” ha usato la parola “ pace ”. Poi ho anche sentito, ascoltato e riletto anche la sua prima predica fatta durante la messa il giorno dopo con tutti i Cardinali, è veramente una cosa bellissima. Sono pieno di speranza, che Lui, in questi tempi che viviamo, possa veramente guidare sia la Chiesa Cattolica, sia dare anche un contributo per il mondo di oggi. Sì, sono pieno di speranza. Siamo nell'anno Giubilare, Pellegrini di speranza . Io sono da poco esule, sono tornato dagli esercizi spirituali per i sacerdoti, anche il personale assunto delle Missioni Cattoliche Italiane in Germania che ci ha predicato monsignor Gerardo Antonazzo, Vescovo della Diocesi di Cassino, Sora, Aquino, Pontecorvo. Anche Lui è una persona veramente squisita, un biblista e che ci ha fatto proprio riflettere sulla “ speranza ”. Lui ci ha accompagnato, due anni fa, anche negli esercizi spirituali che abbiamo fatto in Turchia, sulla scia di San Paolo e anche nella Missione viviamo quest'anno in modo intenso. Deduco che questi sono stati mesi intensi e ricchi di emozioni e buoni propositi, per la sua comunità? Eh sí Angela, abbiamo già fatto anche un pellegrinaggio nel Santuario mariano, qui vicino a Durmersheim, perché sai che tutte le chiese Santuari mariani nella nostra Arcidiocesi sono chiese Giubilari. Abbiamo vissuto un bel momento e fatto già anche due incontri, per vivere meglio il Giubileo, ma anche per prepararsi a meglio al pellegrinaggio che impegna la zona sudovest delle Missioni Cattoliche Italiane a Freiburg. Lì è stata celebrata anche la Santa Messa con il Vescovo Peter Birkhofer, che fino l'anno scorso è stato anche responsabile per le Missioni nella nostra Arcidiocesi. C’è stato un terzo incontro, assieme alla comunità di Pforzheim, in preparazione proprio al pellegrinaggio ma anche per vivere meglio quest’anno Giubilare. Io, anche al livello posso dire "esteriore di segni", mi sono molto buttato. Non so se si può vedere bene, attraverso lo schermo della tua emittente Angela, ma io porto al petto sempre questo bottoncino con il logo. Ho fatto anche un Roll-Up in chiesa e che ho portato anche per gli esercizi spirituali. Ho fatto segnalibri con preghiera di Papa Francesco per il Giubilare, i cappellini, gli zaini e altre cose così, per far vedere che c'è questo anno Giubilare e che non passa inosservato anche dal punto di vista visivo e non soltanto spirituale. Quello che riguarda la mia comunità di persone con cui ho potuto un po' parlare e quello che anche vedo quando pubblico qualcosa sulla nostra pagina Facebook su Papa Leone XIV, è che anche alla gente questo “Papa” al primo impatto piace, spira fiducia e penso che tutti non saremo delusi del suo pontificato.   Facendo una riflessione sulle basi di quanto costruito da Papa Francesco, trova la continuità su questa strada maestra, da parte del nuovo pontefice Papa Leone XIV? Eeeh…, penso che sia ancora troppo presto per dire questo. Dobbiamo aspettare un po’ di tempo. Io ho cercato di seguirlo ma poi, con tante altre cose che sono subentrate, non ho potuto seguire tanto. Ci sono i suoi incontri, le prediche, la catechesi, quelle di domenica oppure di mercoledì, ma dobbiamo aspettare, penso, anche qualche documento, qualche enciclica, oppure qualche esortazione   apostolica per vedere anche più avanti. Penso che una cosa che si può già vedere è che è di continuazione questa preoccupazione, che aveva anche Papa Francesco, per la pace. Secondo lei Reverendo, a cosa va incontro il mondo con il nuovo Pontefice? Va incontro a tutte questo forte cambiamento che c'è nel mondo e anche questo, penso, dal punto di vista riorganizzazione del mondo e dal punto di vista sia politico sia economico, sociale con tutte le nuove cose che ci sono e si vedono. C'è anche questa guerra per le influenze nel mondo per dividere di nuovo il mondo tra diversi imperi, possiamo dire, oppure Stati che hanno più potere e questo influenza sul vivere di tante persone. Quando c'è questa lotta poi, scoppiano anche non soltanto le guerre con le armi, ma anche diverse altre guerre. Vedo che c'è tanto disorientamento delle persone oggi e in pratica, spesso, vedo che sempre più la gente non crede a niente e a nessuno. Cerca di arrangiarsi come può, come quel qualcuno che ha detto “ si salvi chi può ” e ognuno cerca dove aggrapparsi. Penso che in questo momento la Chiesa cattolica, dopo tutte queste cose che sono successe, scandali di diverso tipo che…, certo ci sono, non possiamo nascondere tutte queste cose, ma sono state sfruttate di proposito e forse molto gonfiate, per togliere…, forse dall’ultimo baluardo, ancora un unico posto fisso per dove aggrapparsi a questo palo. La roccia dove aggrapparsi. “ Pietro, tu sarai roccia, su questa roccia costruirò così la mia Chiesa ” come riportato nel Vangelo secondo Matteo (16,18) e penso che in questo momento tutti quanti come Chiesa, perché tutti quanti siamo e facciamo Chiesa, siamo pietre vive. Ognuno ha il suo posto, la sua responsabilità in questa Chiesa e dobbiamo fare di tutto per dare questa testimonianza del Vangelo. Secondo Lei, possiamo sperare a un futuro, dove riaffiora un rinnovamento della fede e al cristianesimo? Ultimamente ho letto almeno su questi due Paesi, Francia e Inghilterra, che in Francia c'è grande rinnovamento della fede cattolica che sono i giovani. Tantissimi giovani che sono cresciuti da non credenti e che chiedono il battesimo. In quest’ultima Pasqua, in Francia, sono state fatte più di diecimila battesimi. Lo stesso è accaduto in Inghilterra. Ho letto che della generazione Z., in tantissimi cercano di nuovo di ritrovare il senso della vita nel cristianesimo. Così vediamo, forse, anche questa profezia di Benedetto XVI nel ’63 o ´68, comunque fatta durante il Concilio, in cui egli immaginava un futuro in cui la Chiesa arriverà che rimarrà proprio il resto di Israele, così la chiesa così detta “ chiesa delle catacombe ”, " piccolo gregge ", che i sacerdoti saranno soltanto “ assistenti sociali nel sociale”  e da questo piccolo gruppo di nuovo, dopo la purificazione, rinasce di nuovo la Chiesa. Penso che questo sia anche un impegno grande della Chiesa oggi e un impegno grande anche di Papa Francesco, quello cioè di parlare di Gesù. Dobbiamo tutti parlare di Gesù, non mantenere le nostre posizioni ma soltanto difenderli. Mantenere forse il ritualismo ma dobbiamo veramente testimoniare la nostra fiducia, la nostra fede in Gesù con la nostra vita, quello che diceva Francesco ai suoi primi missionari che ha mandato in Marocco, dicendo loro: " Parlate alla gente di Cristo con la vostra vita e se non basta questo, usate anche la parola ".    Cosa si aspetta e si auspica Lei, la Curia romana e il mondo intero da Papa Leone XIV? È quello che dicevo! Che ci aiuti tutti a testimoniare Gesù Cristo, uscire anche un po' dalla confusione che c'è all'interno della Chiesa e da queste diverse correnti. Anch’io che sto qui in Germania…, anche noi vediamo che la Chiesa Cattolica in Germania cerca un po', come sempre è stato anche nel passato, fare la propria via e quant’altro e non ascoltare tanto “ Roma ” ma vivere “loro” per conto suo. Si vede anche qui in Germania un po' di questo disorientamento e anche tra i fedeli, perché… “ chi dice così, chi dice cosà ”. Per esempio, anche tra i nostri fedeli vediamo che quando vanno dai sacerdoti tedeschi, nella confessione l’impostano diversamente e dicono… " ma che dici? Questo non è peccato! ” Poi vengono da noi e gli diciamo un'altra cosa e loro dicono: “ eh…, com'è, così ognuno se la canta, se la suona e se la balla da sola? ” Questo, penso, che sia anche importante, avere l'unità nella diversità…, “ unità nella diversità ”. Come siamo in famiglia, diversi ma siamo uniti, ognuno fa a modo suo. Per esempio, se costruiamo una casa, ognuno ha il suo metodo di costruire ma è importante che da questa casa che costruiamo, diventi poi alla fine una casa solo e non due pezzi di casa diversa. Ognuno fa e ha il suo metodo. Questo lo vediamo anche nello studio, " ognuno ha il suo metodo di imparare ma alla fine, è importante che tutti quanti poi, possediamo la stessa unica conoscenza della materia ." Don Waldemar, ringraziandola a nome anche del Corriere d’Italia e SINE - Stampa Italiana Nazionale Estera, per averci dedicato il suo prezioso tempo che so che è limitato, Le chiedo terminando se ha dei progetti e passioni che le stanno a cuore e desidera esternare. Sì, il pellegrinaggio annuale fatto a Roma all'inizio di ottobre, insieme con le Missioni, poiché è il " Giubileo delle Missioni dei Migranti ". In progetto c'è anche quello di trovare un modo di fare queste catechesi, per i miei parrocchiani. Penso di cominciare forse con questi incontri settimanali, per prendere il Vangelo della domenica e approfondirlo, per capirlo ancora di più. Inoltre, da qualche mese Angela, sono appassionato di un brano in particolare di questo Vangelo, quello sui discepoli di Emmaus. Già in precedenza mi è sempre piaciuto molto e adesso ancora di più, così tutti i libri che trovo su questo Vangelo me li compro e li leggo. C'è anche un bel libretto di dodici riflessioni e penso come prendere questo brano di Vangelo e fare degli incontri lungo l'anno, con i miei parrocchiani e non solo, perché penso che anche questo Vangelo è buono per i tempi nostri. Narra che “… loro   tornavano a casa delusi, tristi. Gesù arriva a fianco a loro ma loro, non se ne accorgono. Comincia a parlare per tirarli su di morale e quando “Gesù” sta con loro non lo riconoscono e quando lo riconoscono…, Lui sparisce… ”. É così che anche noi, tante volte, abbiamo Gesù Cristo a fianco a noi e non lo riconosciamo. Lo riconoscono nello spezzare del pane e penso che anche questo è l’importanza dell'Eucaristia, partecipazione all'Eucaristia, perché lo riconosciamo. É molto bello, per come ne ha parlato anche nella conferenza il Vescovo Gerardo Antonazzo. Questi sono, in questo momento, i miei progetti e poi vediamo, qualcos'altro nascerà nel frattempo. Va bene Reverendo, la seguiremo, come sempre del resto. Oggi, come ha visto, abbiamo fatto del tutto anche per riuscire a collegarci con Lei e la buona notizia è che l’audio si è ripristinato e noi, alla fine, la sentivamo ugualmente. Ah, benissimo. Vede…, penso che era il “diavolaccio” che ci metteva il bastone tra le ruote, ma noi siamo stati più fiduciosi, con la speranza che tutto andava per il meglio. Eh vede Angela, anche la sua perseveranza di non mollare, ha fatto sì che portasse finalmente a termine quest’intervista e alla fine, ce l’abbiamo fatta! Anche questo è un insegnamento per la nostra vita… “ non mollare mai, anche se tutto sembra ormai perduto, si va avanti! ” Alla prossima Angela. Ciao, auguri e buon lavoro. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • La matematica dell'amore a Teatro con Angelillo e La Ginestra

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Al Teatro Golden Edy Angelillo e Michele La Ginestra in " La matematica dell'amore " dal 23 ottobre al 2 novembre 2025 . Una super coppia, collaudata sul palcoscenico, torna di nuovo insieme in un spettacolo dedicato all'amore. Dopo aver vissuto insieme l'esperienza di "Rugantino" gli artisti Edy Angelillo e Michele La Ginestra approdano al Teatro Golden con una nuova commedia diretta da Enrico Maria Lamanna "La matematica dell'amore", di Adriano Bennicelli e prodotta da Fondazione Sipario Toscana Onlus, in scena dal 23 ottobre al 2 novembre 2025 nello spazio culturale di via Taranto (quartiere San Giovanni)  diretto da Andrea Maia. Lo spettacolo, assolutamente da non perdere, narra le vicissitudini di un uomo che alle soglie della pensione fa un po' il consuntivo della sua vita. È una storia d’amore, di matematica, di paura di invecchiare. Lo accompagna una donna da quando erano bambini. Tom e Jerry, l’uomo e la donna… bambini, adulti, vecchi. Lei e il suo giocare con tutto sono l’eccezione. Lui e il suo rifiuto della matematica sono la regola. Uno spettacolo brillante, con risvolti dolci-amari, per divertirsi e per riflettere, per sorridere insieme a due grandi, amatissimi, attori come Edy Angelillo e Michele La Ginestra. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Ci vorrebbe ancora il mare Marco Masini celebra trentacinque anni di carriera

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Prosegue il 18 ottobre " Ci Vorrebbe Ancora il Mare ". Il nuovo tour di Marco Masini iniziato a luglio, taglia un traguardo importante e celebra i suoi trentacinque anni di carriera artistica. Uno spettacolo mozzafiato, dove il cantautore musicista toscano, ripercorre i suoi più grandi successi, tra questi " Disperato ", brano scritto dallo stesso artista Marco Masini con Giancarlo Bigazzi e Beppe Dati, vincendo la quarantesima edizione del Festival di Sanremo nella sezione Novità e il Premio della Critica Mia Martini, sempre nella sezione dedicata agli esordienti; " Bella Stronza " di Masini/Bigazzi, certificato disco d’oro dalla FIMI GfK per le vendite conteggiate a partire dal 2010; e " Perché lo fai " di Masini/Bigazzi /Manzani, terzo posto al Festival di Sanremo nel ‘91. Quest’anniversario coincide inoltre con il trentesimo anniversario dell'album " Il Cielo della Vergine ", il quarto pubblicato nel ‘95 in Italia, Svizzera, Germania, Belgio, Paesi Bassi e in versione spagnola “El cielo de virgo” in Spagna e America Latina. " Ci Vorrebbe Ancora il Mare ", affiancati da diversi celeberrimi brani che hanno fatto la storia della sua discografia, dando spazio anche alle canzoni tratte dal nuovo album “ 10 Amori ”, Marco Masini è in procinto di realizzare da questo fine settimana in poi, sabato 18 ottobre, un tour che ha già il sapore di successo e che toccherà fino a dicembre 2025 i principali teatri, palasport e piazze italiane, con in particolare una tappa predisposta il 19 ottobre a Lugano, in Svizzera. Insomma, sarà un vero e proprio salto nel tempo e per certo è pronto a regalare nuove emozioni e registrare sold out nelle tappe. Il nuovo album d’inediti che è uscito (lo ricordiamo) il 4 ottobre del 2024 e anticipato dal brano “ Allora Ciao ” uscito il 13 di settembre, è stato reso disponibile nei formati CD, Vinile bianco, Bundle in esclusiva BMG Store e ha incluso una musicassetta più un poster autografato, un tote bag e accesso al party dato a Fiesole il 21 settembre, per i 60 anni del cantautore toscano. “È sempre una scoperta uscire con un album, ma anche una scommessa. A sette anni di distanza dall’ultimo album, non vedo l’ora di scommettere ancora su quello che per me è il momento più bello, darvi la mia visione delle cose, che cambia ad ogni piccolo movimento di questo mondo e raccontare le storie di tutti...” dice Marco Masini “…la cosa più bella di questo ritorno sarà l’attesa. L’attesa che ti separa dal respirare di nuovo quell’odore respirato a trenta anni. L’attesa di quell’urlo indimenticabile che provi la prima volta che incroci migliaia di occhi, l’attesa di quell’emozione che ti permette di sentire davvero tua la vita. Questa vita, vissuta per voi e con voi!...” termina il cantautore e musicista toscano “...dicono che il tempo è imprendibile, perché il passato non è più e il futuro non è ancora. Ma ogni concerto è un infinito presente, in cui la musica di ieri vive e la musica di domani prende forma. “ Ci vorrebbe ancora il mare ” è un viaggio che un po’ abbiamo già fatto, che stiamo facendo e che faremo ancora. Perché incontrarci, ritrovarci e condividere credo che è un viaggio meraviglioso e credo di essere molto fortunato poterlo condividere con voi, per scrivere insieme un’altra pagina, epica direi, dove voi siete i protagonisti. Mi raccomando…Ci vorrebbe ancora il mare tour... Vi aspetto!” L'espressione " Ci vorrebbe ancora il mare " deriva dalla sua storica canzone del 1990, un classico che parla del dolore di un amore finito e della ricerca di consolazione nel mare. Il 2024 è stato un anno speciale per Marco Masini. Il traguardo dei sessanta anni appena compiuti, lancia a sorpresa la notizia del nuovo tour. Il suo atteso ritorno dal vivo che fa tappa in Italia e a Lugano, coincide inoltre con la pubblicazione del suo nuovo progetto discografico “10 Amori”. Nel riaffermare il legame profondo con il suo pubblico, il cantautore musicista toscano li farà navigare tra le sue nuove melodie, malinconie e passioni. “Ci vorrebbe ancora il mare” non è solo una serie di concerti ma il racconto di una carriera che ha segnato la musica italiana. Ogni sua tappa sarà un abbraccio collettivo al passato e al presente e anche la nostra emittente TeleVideoItalia.net si ritiene una tra le privilegiate, nell’averlo incontrato e di avere avuto la sua umile attenzione alle nostre telecamere. Una grande festa dunque ci aspetta e che celebra, come giusto che sia, gli inestimabili trentacinque anni di carriera targati non a caso… Marco Masini. Chapeau! Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • L’amore è cieco torna in scena tra gelosie vizi e paradossi in chiave divertente

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Al Teatro Prati va in scena “ L'amore è cieco ” ma il Codice Civile ci vede benissimo. Al Teatro Prati arriva "Coppie", commedia di e con Fabio Gravina, tra gelosie, vizi e paradossi in chiave divertente, ma con qualche riflessione. Se è vero che “L’amore è cieco”, come recita un vecchio adagio popolare, il Codice Civile ci vede benissimo. Parte con questo presupposto e un pizzico d’ironia lo spettacolo “Coppie”, un grande successo del Teatro Prati che torna in scena, dal 17 ottobre al 9 novembre 2025 , per raccontare le storie di mariti e mogli, tra paradossi e momenti esilaranti. La commedia, prodotta da L’Arte del Teatro, scritta e diretta da Fabio Gravina che è anche Direttore Artistico dello spazio culturale situato nel cuore del quartiere Prati, si compone di ben tre atti unici che mettono in evidenza gelosie, vizi e paradossi delle coppie. Sul palco, con lo stesso Gravina, c’è anche Sara Religioso e Mario Lasorella, con le musiche originali di Mariano Perrella. Il sipario si apre sulla prima commedia: "Non ti lascio!", in primo piano c'è una coppia, lui tradisce la moglie e lei lo scopre. Il nostro caro marito, mantenuto oltremodo dalla moglie, per non perdere il benessere economico inizierà a trovare una serie di scuse e giustificazioni che porteranno ad un finale paradossale che Vi sorprenderà. Nella seconda commedia: "La Trottola", la moglie del protagonista, il giorno del loro anniversario di matrimonio, trova una trottola nella macchina del marito. Secondo voi, cosa può succedere nella testa di una donna quando accade una cosa simile? Nell’ultima commedia: "Lui, lei e l'altro", lui, un uomo di circa cinquant'anni, ha trovato un sistema che gli permette di avere tante donne senza sposarne nemmeno una. Queste sue donne sono le mogli dei suoi più cari amici. La vicenda inizia quando lei, una di queste donne si presenta in casa del protagonista dicendo che ha lasciato il marito e che vuole stabilirsi in casa sua per iniziare una nuova vita con lui. Il nostro protagonista dovrà trovare il giusto escamotage per non sposare la donna, rimandarla dal marito e non perdere l'amicizia dell'amico. Ci riuscirà? Il finale vi aspetta a Teatro con la strategia del sorriso, e del suo indiscutibile potere, per arrivare al pubblico senza però rinunciare alla serietà del tema. A tal proposito la commedia vanta il patrocinio dell’associazione di avvocati “Tradizione e Innovazione Forense”, pronta a sottolineare diritti e doveri dei legami che compongono il diritto di famiglia. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Fiera di Messina tra il ponte e i siciliani emigrati

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Sogno, desiderio, speranza per il rimpatrio. Questo è il nuovo messaggio fresco giovane, rivolto dal commissario straordinario dell’Ente Fiera Antonio Bartoletta, ai corregionali e ai connazionali residenti all’estero. La 66° Fiera ha avuto tra i suoi punti di forza il comparto dell’artigianato e ha contato la presenza di stands da tutto il mondo, dalla Germania alla Svezia, dal Ruanda all’Arabia Saudita. Ospiti negli studi televisivi di Vip TV, abbiamo avuto modo di approfondire la storia e l’importanza che lega la Fiera Campionaria Internazionale di Messina non solo sui suoi visitatori messinesi ma anche della meta di espositori che, annualmente in continua crescita, arrivano da tutta Europa e oltre confine. Attraverso la nostra emittente TeleVideoItalia in coll'aborazione con lo staff dell'emittente VIP TV Messina, abbiamo dato voce ai diversi espositori. Si é dato luce e visitato anche, in un'apposita area, il progetto del Ponte di Messina, una grande attesa e grande speranza dell’economia siciliana. Se n’è parlato con l’amministratore delegato, incaricato del progetto. Il Ponte più lungo del mondo aprirà i suoi cantieri nel 2006 e sarà aperto al traffico nel 2012. Un progetto da quattro miliardi Euro che alleggerirà il traffico dei traghetti e aprirà ai flussi di traffico provenienti dal nord Europa. La Fiera Campionaria Internazionale di Messina rappresenta un luogo ideale, dove esporre e offrire a meglio occasioni e informazioni ai visitatori. Il taglio del nastro inaugurale, avvenuto alla presenza di alte cariche dello stato e rligiose della Regione, ospiti d’onore, un notevole pubblico ed espositori, ha dato al via alla sessantaseiesima edizione dell’imponente Fiera. Ricchissimo anche il palinsesto degli spettacoli che nei diversi giorni, dopo la conferenza di ben venuto ai mass media, ha visto salire sul suggestivo palco affacciato nel lungo mare, artisti di livello nazionale come Nino Frassica, Dino Saieva cantautore e produttore del dipartimento europa managing SDA Sanremo Eventi e tanti altri, molti dei quali diventati noti per le apparizioni a programmi di successo come Coloradò Cafè, Zelig etc. Grazie a un’eccellente guida che ci hanno seguito nel nostro itinerario, abbiamo avuto modo di visitare diversi stands senza alcun disagio e incontrato alte cariche religiose come S.E. Reverendissima Mons. Francesco Montenegro, Vescovo ausiliare di Messina, Lipari, Santa Lucia del Mela e Presidente della Caritas Italiana. Numerose le Aziende locali intenti a presentare a meglio i loro prodotti artigianali. Tra i padiglioni è stata presente anche l’Agenzia delle Entrate, con un proprio stand. Un’iniziativa in programma nella città dello Stretto che rientra tra le attività istituzionali dell’Agenzia delle Entrate, volte ad avvicinare il fisco al contribuente. Funzionari dell'Agenzia hanno di fatti offerto ai visitatori i servizi d'informazione e di assistenza che quotidianamente sono resi negli uffici. Nella 66esima edizione della Fiera Internazionale di Messina, ampio spazio anche alla sezione letteraria, dove ha visto con grande successo la presenza dell’illustre narratrice Lidia Russo che ha presentato per l’occasione il suo nuovo libro di racconti “Il gabbiano e l’aquilone” di cui approfondiremo a parte con un’intervista a lei dedicata. Spazio anche al poeta scrittore Naif Luigi Moscato che ha presentato in anteprima il suo libro “L’uomo che venne dal sud” pronto a breve a sbarcare anche all’estero, in particolare in Germania a Pforzheim, dove vive un gran numero di connazionali italiani provenienti dal suo paese nativo, Naro. Per noi é giunta l'ora di ripartire in Germania ma non prima di salutare i padroni di casa che ci hanno regalato in questi giorni grandi emozioni. Signora Saieva, mi permetta di ringraziare la sua presenza qui nella nostra città di Messina, con la sua emittente TeleVideoItalia Angela  e con il Corriere d’Italia per cui scrive. La vostra presenza in questi giorni é un aiuto aggiunto e prezioso, fortifica inoltre i legami tra la nostra terra e i nostri corregionali emigrati all’estero. Possano realizzare tutti i loro sogni e rientrare, per ripopolare la nostra Sicilia. La Fiera Campionaria Internazionale di Messina, è la Fiera delle attività economiche siciliane per eccellenza. È uno storico e rilevante patrimonio che ha origine nel 1296, quando Federico II di Svevia emanò la Generale Nudina. Potevano partecipare mercanti locali e stranieri   e durava in media quindici giorni. La Fiera, denominata del Santo Sepolcro, si teneva tra la chiesa di San Francesco Di Paola e la parte nord di Porta Reale e quindi   fuori le mura delle città. In seguito, nel XV secolo, la Fiera raggiunse il culmine della sua attività e fama lungo le banchine del porto della città. La nostra Redazione ringrazia l'ospitalitá, l'accoglienza, la grande attenzione e collaborazione avuta dagli studi televisivi di VIP TV Messina, dalle autoritá fieristica, dallo staff e dai suoi messinesi, durante l'intera permanenza nella Cittá di Messina. Una meta che consigliamo a tutti, prima o poi, di visitare e abbracciare sapori e le sue bellezze. Segui tutte le nostre interviste video anche su televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati.

  • Il Cardinale Francesco Montenegro è membro della Congregazione delle Cause dei Santi

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Papa Francesco ha nominato il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo emerito di Agrigento, membro della Congregazione santi. Il Cardinale tra le tante cose si è distinto anche per il grande impegno nel portare a termine la beatificazione di Rosario Livatino, avvenuta lo scorso 9 maggio. Negli anni Il Cardinale Francesco Montenegro, ha ricoperto ruoli di grandi responsabilità tra queste: quella di Vescovo ausiliare di Messina, quella della Fondazione Migrantes e quella ai vertici con l’incarico di presidente della Caritas Italiana. Il Bollettino della sala stampa vaticana l’ha comunicato proprio in queste ore. Lieti della sua nomina e di avere beneficiato, grazie al Padre emerito Don Santi Mangiarratti, della sua illustre presenza sia nei nostri studi televisivi a Pforzheim, sia presso lo studio della SDA FotoVideo Production, come di avere beneficiato in altrettante occasioni della sua parola ai nostri microfoni, la nostra Redazione TeleVideoItalia Angela Saieva fa i migliori auguri al Cardinale Francesco Montenegro per il suo nuovo incarico. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Arresti molto molto domiciliari dal 2 ottobre al teatro

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Arresti molto… molto domiciliari di Marina Pizzi, per la regia di Toni Fornari, una produzione Goldenstar AM srl Teatro Golden. La commedia che unisce legalità e ironia dal 2 ottobre 2025 a Roma. Una nuova stagione ricca di novità e tanti artisti sul palco del Teatro Golden di Roma, diretto da Andrea Maia, che torna a colorare la platea di sorrisi ed emozioni. Si parte con una commedia “Arresti molto...molto domiciliari”, di Marina Pizzi e per la regia di Toni Fornari, con Enzo Casertano, Beatrice Fazi, Alessandra Merico, Mara Liuzzi, Andrea Mautone. Questa nuova produzione Goldenstar Am srl Teatro Golden, in scena dal 2 al 12 ottobre 2025, vanta il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Velletri, presieduto dall’Avvocato Stefano Armati, e dell’Associazione “Tradizione & Innovazione Forense” sedi di Roma e Velletri, presieduta dall’Avvocato Gaetano Parrello, proprio perché il tema portante della commedia è in qualche modo la giustizia, con le sue varie sfaccettature e contraddizioni. Uno spettacolo decisamente ironico, ma che cerca di fornire allo spettatore anche uno spunto per non dimenticare quanto sia importante non prendere la vita con leggerezza ed agire nella legalità. Gargiulo Salvatore detto Sasà è, o meglio, sarebbe, un uomo tranquillo , accomodante e almeno apparentemente, tutto famiglia, lavoro e maratone. A rompere un equilibro che a fatica riesce a governare, tra sua moglie Nora, una donna decisa, intraprendente e gelosa,  Giuseppina, suocera incombente, e sua figlia Paola, dagli stravaganti interessi, arriva un infausto avviso di garanzia che lo costringe agli arresti domiciliari. Sasà, geometra responsabile del Comune, è accusato di aver firmato e autorizzato la realizzazione di un centro commerciale in una zona sismica. Le giornate di convivenza a tempo pieno in famiglia diventano un inferno. Nora, vegana crudista prepara per Sasà delicatezze immangiabili. Rigida sostenitrice del “semplifica, riduci, elimina” si accanisce punitiva nel “decluttering”degli oggetti… di suo marito, su cui effettua un controllo a vista, sospettosa di eventuali tradimenti. Paola, ex fidanzata di Raffaele,  losco personaggio che ha coinvolto il futuro suocero nella speculazione incriminata, si sta preparando agli esami di infermiera e utilizza Sasà come cavia rassegnata, visto che non  può uscire. Su tutto regna Giuseppina, una vivacissima settantenne di oggi, di professione vedova single, alle prese con creme, ritocchi e bellezza,  polemica e ostile al genero. A rendere incandescente la situazione, il ferreo e costante controllo da parte di Antonio un ligio agente della Polizia che finirà per essere suo malgrado coinvolto nella vicenda . In questa affollata atmosfera si snoda la nostra storia, dando vita a situazioni esilaranti,  colpi di scena, rivelazioni impreviste, momenti di grande divertimento ma anche di toccante sincerità, fino a quando non verrà a galla la verità. Ce la faranno l’esaurito ma non vinto geometra maratoneta Sasà e la sua effervescente famiglia a superare le prove che l’aspettano? In un turbinio di equivoci si arriverà ad un finale inaspettato dove  la leggerezza della comicità ci farà intuire che spesso le vicissitudini della vita ci possono rendere migliori e felici. Giovedì – venerdì ore 21.00, sabato ore 17.00 e 21.00, domenica ore 17.00. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • parliamo con S.E. Rev.ma Mons Calogero Peri della fine e inizio di un papato

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Sono passati poco più di venti settimane dal fatidico annuncio “ habemus Papam ” fatto da S.Em.za Cardinale protodiacono Dominique Mamberti , presentando al mondo intero Papa Leone XIV . In quei giorni, Piazza San Pietro, ha vissuto due dei momenti epocali che segnano per antonomasia la storia della continuità di un papato: da un lato, quella di avere registrato oltre alle quattrocento mila persone che hanno reso l'ultimo saluto a Papa Francesco, la presenza di duecentocinquanta mila fedeli, cento sessantasei tra capi di Stato e delegazioni internazionali, quattromila giornalisti provenienti da più parti del mondo e cinque mila sacerdoti che hanno assistito ai suoi funerali; dall’altra, i centocinquanta mila fedeli che hanno atteso nell'emblematica Piazza l'elezione del nuovo Pontefice, Papa Leone XIV. Spenti i riflettori, ora l’attenzione si sposta con grande fervore e attenzione generale, verso le prime mosse e obiettivi che il nuovo pontefice sta mettendo in pratica in questi mesi. Anche le intere comunità si stanno adattando alla nuova delineata linea guida del suo Pontificato e noi, in questi mesi, abbiamo fatto diverse tappe raccogliendo tra Prelati di diverse diocesi in Italia e pastori missionari delle comunità italiane sparse in Germania e in Europa, alcune loro prime impressioni, aneddoti e auspici sui due Pontefici, dando voce a chi è impegnato quotidianamente nella vita a diffondere il Vangelo, ovvero, l'insegnamento di Gesù Cristo e a tenere unite al cristianesimo le comunità sparse per il mondo.       Oggi do il benvenuto al nostro primo ospite, S.E. Reverendissima Monsignor Calogero Perri, Vescovo della Diocesi di Caltagirone (I). Con lui, percorriamo quei momenti di dolore e sconforto prima, per la perdita del pontefice Papa Francesco, esultanza e auspici poi, per il nuovo eletto Papa Leone XIV.   Monsignor Calogero Peri, ho avuto il privilegio di incontrarLa in una delle sue visite fatte presso la comunità italiana di Calw, ed io la ringrazio sempre per la sua grandissima disponibilità datami quel giorno. Qual è stata la sua prima emozione su S.Em.za Cardinale Robert Francis Prevost, ora Pontefice della Chiesa Cattolica Romana?   Innanzitutto buona giornata a te Angela e a tutti i lettori e gli ascoltatori della tua emittente TeleVideoItalia.net . Il primo incontro che io ricordo dell'attuale Papa Prevost risale al primo settembre del 2024, in occasione di una concelebrazione a Siracusa per la Madonna delle Lacrime. In quell'occasione “Lui” era stato invitato appunto a presiedere la celebrazione. Io ho avuto la possibilità di concelebrare e quindi ci siamo salutati. Allora era semplicemente un Cardinale, della Congregazione della Dottrina dei Vescovi. Poi, la più recente, è quella avvenuta in occasione del giubileo dei volontari della Caritas Italiana, ci stavamo preparando per la celebrazione eucaristica. Nella Basilica di San Pietro c'è il braccio di Costantino, dove normalmente ci si prepara per la celebrazione e dove Lui, avrebbe concelebrato. Mi ha salutato. Eravamo, non sapendo, a poca distanza dal Conclave, proprio alla fine del mese di aprile, quindi é recente. Mi trovavo a Roma sempre per un convegno e al momento della fumata bianca, come tutti, siamo corsi perché non eravamo distanti. Avevamo programmato di andarcene, poiché pensavamo che la fumata bianca fosse l'ultima quella della sera del giorno 8, invece poi, è stata come abbiamo visto, quella del pomeriggio. Un po' ritardata rispetto alle attese e devo dire che, nel momento in cui è stato pronunciato il suo nome, mi è ritornata chiaramente davanti la sua immagine, per il colloquio che avevamo fatto a Siracusa. Da questo punto di vista quindi sì, è stata una sorpresa e un Papa, è sempre una sorpresa, perché come sappiamo, tutti dicono, si fanno pronostici, il toto Papa, poi evidentemente tutti entrano Papa e soltanto uno ne esce come Papa, mentre gli altri ancora come Cardinale, quindi questo è il primo ricordo che ho avuto. S.E. Rev.ma, Lei è sicuramente una delle persone ecclesiaste che è stata più vicino ai Papi predecessori. Cosa le lascia in proposito Papa Francesco Bergoglio e cosa si aspetta di trovare nel nuovo pontefice Papa Leone XIV?   È vero che Papa Francesco è stato il Papa che immediatamente ci sono state occasioni per conoscerlo. Mi riferisco a quell'occasione che mi trovavo in Piazza San Pietro, quando c'è stata la sua nomina, per un motivo molto semplice: perché noi Vescovi della Sicilia, in quella settimana dal 10-15 avevamo la "Visita ad limina", cioè dire che avremmo dovuto incontrare il Papa. Poiché, proprio l'11 febbraio c'è stata la rinuncia al ministero petrino di Papa Benedetto XVI e in quell'occasione mi trovavo a Roma, ricordo appunto anche le emozioni di quella sera, quel saluto in una Piazza così piena. Nel mese di maggio, più di due mesi dopo, noi abbiamo avuto tutta una mattinata la visita con il nuovo Papa. Mi ha raccontato della sua conoscenza dei francescani, quindi questo fu il primo incontro di cui ho avuto modo di conoscere una tantino la sua provenienza. Poi sempre quella stessa settimana, già che c'era la CEI della Conferenza Episcopale Italiana, il giovedì “Lui” volle incontrare tutti nella Basilica di San Pietro e ricordo che si ricordò di avermi incontrato. Allora mi disse " lei è un cappuccino " ed io risposi " come ha fatto a ricordarmi …, con la barba ?". Da quel momento, ci sono state tantissime occasioni. Quello che io ricordo è che è un Papa che ha dovuto, in un certo senso, faticare ad entrare nel ruolo iniziale. Mi ricordo il 26 giugno, sempre di quello stesso anno 2013, eravamo in Piazza San Pietro per la benedizione di un quadro della Madonna e fu in quell'occasione che io lo invitai a venire a visitare il “CARA” il Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo politico, che si trovava nella mia diocesi. Era un centro di accoglienza più grande di Europa, ed è arrivata a contenere circa quattromila immigrati. Mi ricordo della sua attenzione al fenomeno perché, dopo averglielo detto, Lui, dopo un'ora e mezza che fece il suo giro per salutare un po' tutti, ci rincontrammo e mi disse " dove dovrei venire ?". Si ricordava quindi e diciamo, fui grato di questa sua sensibilità verso gli ultimi e gli immigrati. Devo dire che io l’ho appreso direttamente dal Papa in anticipo, perché me lo confidò. Era il 26 giugno e mi disse " ma il primo luglio io dirò al mondo che vado l’8 luglio a Lampedusa, per un omaggio ai caduti in mare ." Quindi, da quel momento, ho capito la sua attenzione, il suo impegno, la sua disponibilità e la sua centralità nel problema degli ultimi, degli immigrati, di coloro che erano in difficoltà. Monsignore, facendo un passo indietro, la scomparsa del pontefice Papa Francesco Bergoglio, pur consapevoli che sarebbe accaduto, ha lasciato milioni di fedeli in un vortice di dolore e sconforto e le preghiere sembrano non essere bastate. Qual è stato il suo stato d'animo in quei momenti e se crede che comunque la preghiera avvicini sempre e chiunque al nostro Padre Gesù Cristo?   Ha detto bene che sapevamo la sua condizione di salute, quindi, la preghiera spesso noi la utilizziamo come mezzo. La preghiera è una relazione per capire meglio gli avvenimenti, ecco, della storia della vita personale e comunitaria. Quindi, io fin dall'inizio pensavo che la preghiera che noi rivolgevamo era perché Lui potesse vivere questo tratto, questo momento della sua vita difficile e che poi l'ha portato appunto alla morte. In quel senso di fiducia nelle mani di Dio e nello stesso tempo pensavo che la preghiera aiutasse noi, per dire che la storia della salvezza, della redenzione e continua con pastori diversi. Mi ricordavo di alcune espressioni di Sant'Agostino che diceva “ il pellegrinaggio del popolo santo di Dio funziona con pastori diversi; adesso siamo noi che lodiamo, noi che camminiamo, noi che entriamo in questa storia della salvezza, come altri ci hanno preceduto in questo cammino, altri ci seguiranno, lasceremo loro il posto di continuare ”. Quindi, io ho cercato di riprendere e anche di testimoniare che la preghiera serviva a vivere non semplicemente con emozioni umane, ma in uno spirito di fede, in un contesto un poco più ampio, gli avvenimenti che da lì a poco, da lì a molto sarebbero accaduti. Ritengo quindi ancora che la preghiera sia per davvero l'orizzonte, per capire diversamente ciò che accade.   S.E.Rev.ma, facendo la riflessione sulle basi di quanto costruito in questi anni dal Santo Padre Papa Francesco Bergoglio, trova la continuità su questa strada maestra. da parte del nuovo e peraltro primo pontefice nordamericano, Papa Leone XIV?   Allora, qui voglio fare una precisazione. È chiaro che l'elezione di un Papa c'è anche dei risvolti che sono di natura chiamiamolo politici, sociali, culturali, ecco, si inserisce evidentemente nel mondo. Anzi, oserei dire che oggi ha un peso maggiore perché, secondo me, tra le tante voci che ci sono nel mondo, è rimasta una delle poche al di là e al di sopra delle parti e quindi come voce più universale, particolaristica o come dire nazionalistica, come purtroppo tante altre voci sono. Però io ho ribadito fin dall'inizio, come anche le ho detto in un altro contesto che mi ha fatto questa domanda, che noi, noi come cristiani credenti ma cattolici con il Conclave non eleggiamo, non seminiamo il successore di Papa Francesco; questo avviene nell'ordine temporale, ma si sceglie il nuovo Papa, il successore di Pietro, cioè dire colui che deve continuare a confermare nella fede e nella carità la comunità dei credenti, dunque dei cattolici. E ho ribadito che ogni Papa non deve, secondo me, e non può e non di fatto continua esattamente quello che hanno fatto quelli precedenti. Ognuno per se stesso viene scelto dallo spirito, semplicemente perché accada quello che noi chiamiamo uno sviluppo, un progresso, una diversificazione. Ognuno deve dare il suo. Sicuramente, ci sono dei passi acquisiti, delle sensibilità che ormai sono diventati comuni e ci sono, come dire, aspetti ormai della lettura della realtà e dei fenomeni che ci sono nel mondo e che evidentemente non si può ritornare indietro, meno male. Però, evidentemente, questo Papa darà un'altra impronta, darà un'altra spinta e porterà anche avanti gli stessi temi, o i temi tanto cari a Papa Francesco e tanto cari a tanti di noi, evidentemente con una sensibilità e con una personalità totalmente diversa. Io penso, questa è una lettura che faccio, Papa Prevost Leone XIV ha una visione, sta mettendo insieme un poco il mondo perché nato in America, vissuto in America Latina, in Perù che conosce abbastanza bene, Generale di un Ordine che gli ha permesso di girare il mondo, presente nella Curia romana da qualche anno, nel Dicastero dei Vescovi. Penso che abbia una visione e forse oggi c'è bisogno, almeno quello che io penso, di portare a compimento alcune iniziative, alcune intuizioni di Papa Francesco, di consolidarne altre. Di avere un atteggiamento diplomatico, non sempre peggiore del termine ma evidentemente ci accorgiamo, per esempio, se vogliamo la “ pace ” non è di “ improvvisazione ”. Faccio un esempio, Trump, “ in una settimana porto la pace ”, poi la realtà è un poco più complessa. Ci vuole quindi attenzione, diplomazia nel senso vero, dover mettere i contendenti dinanzi ad un tavolo e capire che “ per iniziare una guerra ci vuole un pretesto anche banale, per concluderla ci vogliono delle motivazioni profonde ” perché poi, ognuno vuole cadere in piedi, ognuno vuole dire che ha raggiunto la vittoria, che non è stato sconfitto insomma e questo, è opera di diplomazia molto delicata e molto fine. Oggi quindi, ci sono delle sfide grosse ed evidentemente, questo Papa, mi auguro che c'ha le qualità per portare avanti appunto l’oggetto di “ pace ” che, come abbiamo visto, spesse volte piuttosto che dipanarsi o chiarirsi, si complica. Basta vedere come ogni giorno quasi, ci sono motivi perché scoppino altre guerre, altre tensioni da una parte e dall'altra del mondo, in quella terza guerra mondiale a pezzi che già Papa Francesco aveva indicato.   Monsignor Peri, la domanda mi sorge spontanea, secondo lei, ora la Chiesa Cattolica Romana, a cosa va incontro con il nuovo Pontefice eletto?     Io non lo so, perché l'unica cosa che non sappiamo per nostra fortuna dico, è la storia che ci attende. Noi sappiamo che questa storia non è stata fatta soltanto dagli uomini e che a questa storia, come in tutte le storie, purché sia una storia di salvezza, gli uomini ci hanno messo sempre la “ miseria, la debolezza, il peccato, le fragilità ”, cioè dire… “ ciò che è umano ”, e Dio per nostra fortuna l'ha sempre raddrizzata, facendolo diventare sempre e comunque una storia di salvezza. Questo significa misericordia. “ L'uomo ci mette la miseria, Dio ci mette il cuore e l'amore ”. Che cosa andiamo incontro come cattolici? Io penso a dare al mondo una testimonianza e… di che tipo? È in questo senso il motto che il Papa Leone XIV ha scelto un sermone, appunto di Sant'Agostino “ io uno e lui uno, l'unità, essere una cosa sola ”. Penso che la grande sfida che oggi il mondo, la chiesa, per il suo verso e per la sua parte, devono affrontare e riuscire a mettere insieme diversità ed unità “ i molti e l'uno ”, le caratterizzazioni nazionali, culturali diverse, con il fatto che abbiamo una sola radice, quella dell'umanità che non dobbiamo perdere. In questo momento, il mondo sembra andare in direzione opposta. Mi riferisco al nazionalismo, all'affermazione delle differenze. Ecco, io ricordo semplicemente a me e a tutti, una semplice espressione “ quando al sostantivo uomo, se ci aggiunge un aggettivo, rischiamo per davvero di distruggere l'umanità ” . L'uomo è l'umanità. Allora, diversa. Eppure ci può essere una diversità che sia ricchezza, che ci possa essere una convivialità delle differenze, perché esistono due forme di unità: quella che è uniforme e questa ce l'hanno le cose, la materia, il pezzo di pietra che è uguale dentro e fuori; gli uomini, ciascuno di noi è uguale a se stesso ma c'è una storia, un passato, un pregresso e c'è un futuro tanto differente da quello che siamo e che diventeremo. Ecco, io mi auguro che gli uomini apprendano questa lezione e rispettino la loro differenza e celebrino la loro unità e unificazione.   S.E.Rev.ma Monsignor Peri, ha un aneddoto particolare che la lega da prima a S.Em.za Cardinale Robert Francis Prevost, ora pontefice Papa Leone XIV?   Sì, posso citarle semplicemente due elementi che poco fa ho citato e sono esattamente quello del primo settembre 2024, la celebrazione della Madonna delle Lacrime a Siracusa. Eravamo in pochi Vescovi a concelebrare con “Lui”, titolare di Siracusa, altri due Vescovi emeriti, ed io. Quindi, in quell’occasione, ho avuto modo di salutarlo, di incontrarlo e di rendermi conto di una persona normalissima, di una persona disponibilissima, di una persona che non si dava arie, insomma, molto semplice nei modi e ne tratti. L'altro episodio è di qualche mese prima della sua elezione, quello di averlo incontrato mentre ci si preparava per la celebrazione e anche lì, una persona normalissima, non si dà nessuna aria. Ecco, questi sono gli unici ricordi in quel frangente, quando è stato detto il suo nome lì, in Piazza San Pietro. C'era anch'io in quell'enorme folla, che è accorsa per la proclamazione del “ habemus Papam ” e quando è stato pronunziato il suo nome, di avere chiaro il suo volto ma non chiaro il suo futuro, perché quello ce lo regalerà giorno dopo giorno.   Monsignore, cosa, secondo Lei, si aspetta dal Santo Padre Papa Leone XIV e cosa il mondo si aspetta dal nuovo Pontefice?   Il mondo così in generale, gli uomini, si aspettano due cose contraddittorie. Alcuni si aspettano una continuità, direi a calco, di quello che ha fatto Papa Francesco e alcuni invece, si aspettano un cambiamento. Queste sarebbero le due strade, quelle che poi sono stati definiti progressisti e conservatori, per utilizzare un termine che ci permette di inquadrarle. Io dicevo fin da prima, dal momento della morte di Papa Francesco e prima dell'elezione del nuovo Papa, che bisognava trovare una terza strada, una terza via, che è quella del Vangelo, dove tutti ci dobbiamo ritrovare. E quando Papa Leone appunto XIV ha esordito, sappiamo sempre che le prime parole che un pontefice pronunzia sono un poco quelle emblematiche, quelle caratterizzanti un po' della sua impostazione della sua vista, quando ha detto " La pace del Signore sia con voi ", utilizzando un saluto appunto evangelico, quello che Gesù ha rivolto ai suoi discepoli. Mi è sembrato che questa centratura sul Vangelo, sulla parola di Dio, su Cristo, nel quale tutti ci possiamo, ci dobbiamo ritrovare, abbia detto al mondo in maniera molto esplicita e molto chiara dove ci dobbiamo muovere, in che direzione dobbiamo andare. Noi sappiamo che il Signore ha pregato “ Padre, prego, perché siano una cosa sola ” e questo non basta, questo lo fanno gli uomini con i loro mezzi. I cristiani lo fanno come accettando un dono, come lo siamo noi, cito la dottrina cristiana della Trinità, quindi una forma di unità veramente grande, profonda che non può essere scalpita da niente e da nessuno. Io mi auguro quindi che, questa linea tracciata tra due posizioni opposte, diciamo conservatori e progressisti, per utilizzare un linguaggio che tutti comprendiamo, possa continuare e tutti ci possiamo ritrovare in una forma di unità più profonda, più vera, più autentica e sicuramente più evangelica. Monsignor Calogero Peri, come le ho già detto, noi abbiamo avuto il privilegio di poterla incontrare qui in Germania, in una delle sue rappresentative visite sul posto. Qual è il messaggio che vuole dare alle nostre comunità italiane sparse in Germania e soprattutto una speciale, per la comunità italiana di Calw che, come lei ben sa, è ricca di suoi mirabellesi e guidata dal parroco  don Marek Kluk.   Il messaggio che voglio dare ai nostri connazionali è semplice. Innanzitutto io so che loro, come tanti altri e come tante altre nazioni di diverse parti del mondo, hanno fatto lunghi viaggi alla ricerca di una posizione, di un orizzonte diverso di vita e di affermazione di sé. Su questo voglio ribadire una cosa, il diritto alla mobilità dobbiamo stabilirlo e dobbiamo metterci d'accordo con buona pace di tutti, anche di chi lo nega. Non è un diritto legato ad alcuni, è un diritto legato alla persona. Io dico, ci sono alcuni diritti, faccio ad esempio: il “ diritto a mangiare” , il “ diritto alla salute” , il “ diritto a scegliere la propria posizione nel mondo” . Questo non me lo può concedere un altro, perché altrimenti non capisco il “ perché a te viene concesso e a me no? ”. Sono diritti umani ! Quindi, io auguro che tutti nel mondo abbiano la possibilità di scegliere in questo mondo, un mondo di tutti, anche se poi ogni nazione, ogni gruppo, l’ha caratterizzato questo mondo con le sue aspettative e con le sue posizioni. Tutti abbiano il diritto di muoversi dove vuole. Alla comunità italiana che si trova in Germania dico che dobbiamo tutti contribuire al bene. Spesse volte, nella scrittura, si dice “ cercate il bene del Paese, perché il bene del Paese in cui siete è anche la possibilità del vostro benessere ”. Tutti dobbiamo quindi contribuire a rendere migliore il luogo, la nazione, il posto in cui siamo e questo vale per tutti. Alla comunità di Calw e che evidentemente c'ha radici molto profonde qui nel nostro territorio, nella nostra Sicilia e in questo caso anche nella nostra diocesi dico che: la tradizione da cui vengono, il mondo culturale che hanno assimilato, deve essere semplicemente una ricchezza da donare ad un altro popolo, per costruirne una più grande e una più felice per tutti.   S. E. Rev.ma Monsignor Calogero Peri, io la ringrazio per il suo intervento nella nostra emittente TeleVideoItalia.net e comunque grazie anche a nome del Corriere d’Italia, della SINE e di tutte le Testate che accoglieranno questo servizio, per averci dedicato, come sempre del resto, con generosa umiltà il suo prezioso tempo. Le chiedo salutandola, se vuole aggiungere qualcosa?   Io ringrazio te Angela, la tua emittente TeleVideoItalia.net , quello che rappresenti e sei come mezzo di comunicazione, di diffusione appunto per i nostri connazionali in Germania, perché queste sono opportunità, occasione di far giungere loro una parola, un incremento, un sostegno, ecco. Per quello che vivono e per quello che ancora li aspettano. Io penso a un fatto, nella vita, ci sono dei momenti in cui la vita ha momenti di sosta e di ripartenza. Certo, la fine e l'inizio di un nuovo papato, rappresenta un punto appunto di termine sinodo importante, di una ripartenza carica di tante speranze per tutti. Mi auguro che il bene che abbiamo accumulato e che abbiamo fatto, lo possiamo conservare e custodire. Che il bene che dobbiamo fare e per il quale ci dobbiamo impegnare tutti sia per davvero, come dire, la scelta prioritaria, urgente, necessaria che tutti facciamo, perché il mondo migliore si crea e si costruisce con l'apporto di tutti. Ognuno mette la sua piccola parte, tutti insieme facciamo un mondo più vero e più autentico. Dovremmo essere in Germania, almeno io, perché prima abbiamo della Sicilia, i Vescovi, un incontro con l'episcopato tunisino, a metà settembre circa, quindi già l'invito l'avete, così non c'è bisogno di rimandarvelo. Ecco, siete invitati a partecipare, già sapete quindi che siete benvenuti, aspettati e accolti in quell'occasione, sempre per la Festa della Madonna Maria SS. delle Grazie a Calw. Dovrei ritornare a Dio piacendo per voi, contento di condividere con gli altri e anche con lei Angela e la sua emittente, momenti importanti per tutti. Grazie. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Pasito Patras di Cecilia Gayle torna la regina dei balli di gruppo

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Da oggi é giá disponibile su tutte le piattaforme il nuovo singolo e il video di Cecilia Gayle, Pasito Patras  per New Music Group, distribuzione Ada-music.Un gradito e atteso ritorno della Regina dei balli latino americani, Cecilia Gayle che con Pasito Patras, unisce il calore latino a sonorità popolari come la fisarmonica, in un crossover tra culture, generazioni e stili.Un testo diretto che parla di rinascita, energia, movimento e invita tutti, nessuno escluso, a ballare. Il ballo è libertà di espressione e incontro; è l’occasione per interagire con se stessi e con gli altri, per lasciarsi andare. Pasito Patras, ha una coreografia coinvolgente, ma semplice, alla portata di tutti e si candida a diventare l’anima delle feste. “ Pasito Patras, nasce dal desiderio profondo di regalare ancora una volta un po' di spensieratezza, gioia e connessione umana: cose semplici, ma oggi più che mai, preziose..." rivela Cecilia Gayle "...il suo ritmo allegro e coinvolgente è frutto di un lavoro  artistico e culturale realizzato col cuore. Un altro tassello del mio percorso artistico, cominciato con El Pam Pam e El Tipitipitero, ma con una nuova maturità e la consapevolezza che la musica, in un momento così complicato, possa ricaricarci restituendoci un po' di serenità. Ecco perché vi invito a ballare  con me …” conclude Cecilia Gayle “… lasciandovi trasportare da questa energia positiva in questo viaggio che è molto più di un semplice ballo: è un’esperienza collettiva, è Pasito Patras. Vamos a bailar… con alma y corazón! ”   Complice ancora una volta, Pippo Landro storico discografico italiano e vera colonna portante della discografia indipendente. Un incontro fondamentale per l’artista costaricana, che ha fatto di lei un’icona assoluta per gli amanti della musica Latino-Americana e dei Balli di Gruppo. La sua musica piena di ritmo e allegria ha fatto ballare milioni di persone in tutto il mondo con pezzi come El Pam e El Tipitipitero. Dopo quasi trent’anni sono ormai dei classici che non possono mancare negli eventi importanti come i Capodanni Rai, dove Cecilia spopola con la sua energia e, ne siamo certi, Pasito Patras lascerà il segno. Nata in Costa Rica ma italiana d’adozione, “abita” la Musica con tutta se stessa, il sole della sua terra e l’amore per l’Italia. I suoi pezzi sono una pozione magica per coltivare allegria e positività, per sé e per chi ascolta con lei e decide di ballare sulle coreografie dei suoi intramontabili brani. Cecilia è tornata! Pasito Patras e la nuova coinvolgente coreografia, arrivano alla fine dell’estate per ricordarci che il sole, quello che ci illumina davvero, quello potente è quello che abbiamo dentro strizzando l’occhio, ancora una volta, ai grandi eventi dell’inverno! Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Pet Carpet Film Festival kermesse cinematografica internazionale

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Pet Carpet Film Festival , torna dal 24 al 28 settembre 2025 con Finale alla Casa del Cinema, Roma, il tappeto rosso per gli amici di San Francesco. A Roma il festival  del cinema pet e wild, in collaborazione con Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Croce Rossa Italiana, Anas, Fnovi. Un tappeto rosso per gli amici di San Francesco d’Assisi, del quale il prossimo anno saranno celebrati gli 800 anni dalla morte. Roma si prepara ad ospitare l’ottava edizione del Pet Carpet Film Festival, la kermesse cinematografica internazionale dedicata al mondo animale, pet e wild, che vanta il patrocinio di Camera dei Deputati, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Croce Rossa Italiana, Anas (Gruppo Fs Italiane), Fnovi. Un impegno collettivo per la tutela di tutte le meravigliose creature a quattro zampe e della fauna selvatica, finalizzato alla promozione di una sana cultura fondata su rispetto, inclusione, solidarietà e sostenibilità. Numerosi personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura, del giornalismo e tanti esperti saranno presenti nella giuria che decreterà i vincitori di questa edizione, capitanata dal presidente onorario l’attore Enzo Salvi e dalla presidente la cantautrice Grazia Di Michele . Nell’anno del Giubileo l’evento assume un significato ancora più profondo e si fa portavoce dei valori di pace e fratellanza che risuonano in perfetta armonia con quelli espressi dal Santo. Dal 24 al 28 settembre 2025 il festival, ideato e diretto artisticamente dalla giornalista Federica Rinaudo, coinvolgerà gli studenti delle scuole, mentre il 27 e 28 settembre si terranno le finali alla Casa del Cinema, in Largo Marcello Mastroianni, ad ingresso gratuito. La figura del patrono degli animali s’inserisce nel contesto ideale per mettere in luce la bellezza e l’importanza di ogni essere vivente. Per questo a condurre questa edizione speciale, insieme alla stessa Rinaudo, è stato chiamato Don Cosimo Schena, psicologo e poeta, parroco della Chiesa di San Francesco d’Assisi a Brindisi in Puglia, che è diventato il sacerdote più seguito d’Italia sui social per via dei suoi video motivazionali, anche contro l'abbandono, e per aver accolto nella sua chiesa animali bisognosi e maltrattati. L' evento, organizzato dall'omonima associazione Pet Carpet, per la regia dell’attore Pietro Romano , reso possibile grazie a realtà leader come PetStore Conad e Vitakraft, non è solo una rassegna di film, ma un' iniziativa solidale che vede la partecipazione di note realtà come la Polizia di Stato, l'Arma dei Carabinieri, la Croce Rossa Italiana, l’Anas (Gruppo Fs Italiane), la Fnovi. L'accesso al gala è gratuito, ma richiede la donazione di alimenti e accessori per animali, che saranno poi consegnati ai volontari di alcuni rifugi. Il gesto di carità e condivisione riflette lo spirito del Giubileo e l'insegnamento di San Francesco, che invitava a spogliarsi dei beni materiali per donare ad altri. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Phenomenal Women di Grazia di Michele e Alessandra Fallucchi

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Arriva lo spettacolo “PHENOMENAL WOMEN”, le note dei poeti. Un progetto di Grazia di Michele e Alessandra Fallucchi al Parco Talenti il 14 settembre. Il testo di una canzone ha sempre una sua poesia e il testo di ogni poesia ha sempre una sua musicalità. Poesia e musica, insomma, si assomigliano, si rincorrono e infine si uniscono in una straordinaria varietà di metriche, di ritmi, di rime e melodie. In questo mondo magico e variegato di suoni e parole, un esercizio affascinante è quello di musicare i versi di grandi poeti. Ecco, quindi, che la cantautrice Grazia Di Michele e l’attrice Alessandra Fallucchi hanno realizzato una drammaturgia che ci racconta storie di donne/poetesse straordinarie non solo per il loro talento ma anche per il coraggio e la forza di rompere con le convenzioni e con le regole, donne che hanno rivoluzionato con la loro poesia la stessa percezione del femminile e il concetto di Donna. Prodotto da Zerkalo lo spettacolo andrà in scena il 14 settembre al Parco Talenti, dalle ore 21.00, insieme all’attrice Barbara e sotto la direzione esperta del regista Alessandro Machia. Un viaggio tra parole e musica che accompagnerà il pubblico con sensibilità ed ironia nel percorso che trasforma un capolavoro poetico in una canzone. In questo progetto, testi di Alda Merini, Patrizia Cavalli, Sibilla Aleramo, Patrizia Valduga e tante altre. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Pellegrino che vienghi a Roma di Paolo Gatti

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Un viaggio musicale attraverso le origini dei Giubilei fino alla storia della Canzone Romana. Arriva a Teatro “Pellegrino che vienghi a Roma” di Paolo Gatti. Il Giubileo e la musica, un legame profondo che affonda le radici nel 1300, data del primo Anno Santo istituito da Papa Bonifacio VIII. Proprio per questo evento venne creato un canto popolare dedicato ai pellegrini: “Pellegrino che vienghi da Roma” (detto anche “Pellegrino che vienghi da Franza” per i forestieri). Ad omaggiare questo storico brano ci ha pensato il Maestro Paolo Gatti che ha deciso di portare sul palco un viaggio tra note e tradizione, con lo scopo di riportare alla luce l'importanza del legame tra la città, il suo popolo e i pellegrini che l'hanno visitata nei secoli. L’omonimo spettacolo si svolgerà in due teatri diversi, 11 e 12 settembre Teatro Petrolini (del quale è direttore artistico) e 13 e 14 settembre Teatro Marconi, entrambi con ingresso gratuito. Un percorso nel passato, insieme alla cantante e attrice Sharon Alessandri, che ripercorrerà la storia dei vari papati che si sono susseguiti nel tempi, accompagnati da una conoscenza  della Storia della canzone romana dal 1300  all’ anno 2000. Una interessante e lunga ricerca su tutte le sue forme musicali. C’è chi sostiene che addirittura la Canzone Romana non possa essere paragonata agli autori  di quella Napoletana. Questo spettacolo intende dimostrare proprio il contrario, ovvero che la canzone romana ha una storia lunga di  diversi secoli.Paolo Gatti porterà il pubblico alla scoperta delle origini della canzone romana da quella piu’ antica, l’ottava o sonetto fino ai cantautori anni ‘80. Attraverso le fantasie musicali si assisterà, quindi, all’evoluzione  della serenata nei secoli, dal ‘200  all ‘800 con Bella quanno te fece mamma tua, Tutte le notti in sogno me venite, Coraggio ben mio , Io de sospiri, per arrivare al ‘900 e poi fino al 2000. Via via nei secoli arriveremo  alla Sagra di Sangiovanni 1891, alla Belle Epoque, con una fantasia dedicata ad un grande compositore dell’epoca Umbertina : Luigi Angelo Luzzi , a seguire gli stornelli, al Sor Capanna, i Gira e fai la rota  del 1914, e le serenate di Romolo Balzani e per arrivare ai  cantautori più vicini agli anni 2000 come: Amedeo Minghi, Franco Califano, Luciano Rossi, Claudio Baglioni, I Vianella, Mannarino, Ar De Core. Una rivalutazione e riscoperta di un repertorio ancora vivo e meritevole di essere presentato al pubblico romano, italiano e soprattutto straniero che da sempre mostra un grande interesse per le nostre tradizioni. Nel corso dello spettacolo il Maestro Paolo Gatti, “virtuoso della chitarra classica”, eseguirà diversi brani a solo  arrangiati per chitarra classica come la Tarantella delle streghe, di sua composizione  la Serenata di Silvestri, un brano di grande effetto negli anni ’30  e Barcarolo Romano di Romolo Balzani eseguito per la prima volta all’Auditorium Parco della Musica nella Sala Sinopoli nel 2002. Sul palco porterà anche diversi strumenti d’epoca ed eseguirà diversi brani a solo con il Decacordo chitarra classica a dieci corde (il Decacordo chitarra classica da concerto realizzata nel 1964 da Josè Ramirez per il grande chitarrista Narciso Yepes). Il progetto, promosso da Roma Capitale è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’ Amministrazione Capitolina occasione del Giubileo 2025 in collaborazione con Zetema Progetto Cultura. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Pippo Baudo riposa da oggi a Militello

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Si sono appena svolti nel Santuario della Madonna di Santa Maria della Stella a Militello in Val di Catania, i funerali del noto presentatore Pippo Baudo, morto all’età di ottantanove anni sabato scorso, 16 agosto. Il feretro che nella mattina del 18 agosto la Rai, in accordo con i familiari del conduttore, ha ottenuto la concessione che l’ultimo saluto avvenisse al Teatro delle Vittorie di Roma (luogo protagonista per antonomasia dell’iconico conduttore Pippo Baudo, dove ha realizzato i suoi più importanti programmi televisivi) è arrivato nella sua amata Militello poco dopo la mezzanotte di oggi. Il compianto conduttore Pippo Baudo, insignito nel 2003 dall'allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi anche del titolo di “Grande ufficiale della Repubblica Italiana” per meriti giornalistici nel Sud del mondo, è stato accolto da centinaia di concittadini lungo la via del paese, formando una coda umana che arrivava fin davanti alla chiesa preventivamente transennata. Un lungo commosso applauso l’ha accompagnato fino all’Auditorium di San Domenico, dove è stata allestita la camera ardente, per permettere anche ai presenti di dare l’ultimo saluto al loro compianto concittadino. Nel pomeriggio, il Santuario della Madonna di Santa Maria della Stella ha aperto, accogliendo i suoi familiari, le autorità, i vip e non per ultimo tutti quelli che hanno voluto rendere omaggio al grande protagonista della tv italiana e assistere alla celebrazione funebre. La Santa Messa è stata celebrata da S.E. Rev.ma Monsignor Calogero Peri e da don Giulio Albanese , padre spirituale di Pippo Baudo. “Carissimo Pippo, noi ti auguriamo di splendere come stella non soltanto nel firmamento degli uomini, come già avvenne, ma tanto luminoso anche e soprattutto in quello di Dio e nel firmamento di Dio, ce lo vogliamo ricordare, si splende solo per l'amore operoso e concreto che abbiamo vissuto...” ha detto S.E.Rev. Monsignor Calogero Peri aprendo così la celebrazione delle esequie  “…per tutto il resto passa e si dissolve come pula al vento, perché solo l'amore resta ed è per sempre.” “Ha pianto mentre gli davo l'ultima comunione e poco prima di morire, mi ha confidato che il successo…, e lui, come sapete, ne ha avuto tanto, non basta a riempire il cuore, il successo non basta a rendere felici! Questa è una parola di verità che risuona in sintonia con il Vangelo…” ha detto don Giulio Albanese nell'omelia “…L'anima di Pippo Baudo è una testimonianza di umanità, generosità e passione. Ha conosciuto il favore del pubblico e la gioia di entrare, con garbo e competenza, nelle case di milioni di italiani. Ma al di là dei programmi e degli applausi, ciò che resta è la sua capacità di comunicare vicinanza, di dare spazio a tanti artisti e di custodire rapporti sinceri.” Ai funerali presenti oltre ai familiari e il bagno di folla, il Presidente del Senato Ignazio La Russa, il Presidente della Regione Renato Schifani, il Presidente dell'Ars Gaetano Galvagno, il sottosegretario Gianmarco Mazzi e il ministro Adolfo Urso, ed ancora vip e gli amici più cari. “La triste notizia mi ha raggiunto mentre mi trovavo in Australia, paese in cui vivo, da Melbourne ero appena partito per andare a trovare mio figlio Sean e i nipotini che vivono a Brisbane....” sono state le parole del figlio Alessandro  “…anni addietro papà mi ci ha condotto, all’epoca mio figlio Sean era un bambino che attraverso i racconti del nonno si appassionava alle meraviglie della sua terra d’origine, ne conservo ricordi bellissimi che porterò sempre con me. Mi rammarica che mio padre non abbia potuto conoscere i suoi due ultimi nipoti. Ci vedevamo poco ma io gli ho sempre voluto bene. Proprio in questi giorni di grande tristezza ho rivisto tante volte un video amatoriale che ci ritrae tutti insieme in Sicilia, papà abbraccia con affetto mio figlio Sean, ancora piccolo, mentre gli insegna alcune parole in italiano. Ho voluto salutare mio padre, nella sua Militello, un luogo speciale a cui è sempre stato legato da un affetto profondo e sincero.” "Tornare qui è una grande emozione…"  visibilmente commosso dice il leone di Cellino San Marco Al Bano Carrisi  …”Io sono stato qui nel 1974, Pippo voleva che io venissi a cantare nel suo paese. La mia risposta ovviamente fu strapositiva. E tornare oggi è una tripla emozione, perché ripercorro tutto quello che abbiamo fatto insieme. Tante cose..., " il nodo alla gola di immensa commozione, non gli permette più di finire il suo umano pensiero verso lo stimato conduttore e con garbo si allontana ed entra in chiesa. “La sua Rai gli ha reso l'omaggio che meritava, con l'amore e la dedizione che solo questa azienda sa mettere nei momenti che contano, quando il racconto della tv diventa racconto collettivo…” ha detto Giampaolo Rossi dell’ad della Rai  “…la famiglia di Pippo Baudo mi ha chiesto di rivolgere a tutti voi il ringraziamento più sincero per l'affetto e l'amore mostrati, io aggiungo il mio per il grande lavoro fatto a quelli che hanno interrotto le loro ferie per esserci e per dare una mano, a quelli che l'hanno fatto da remoto, a quelli che non si sono risparmiati perché tutto fosse misurato e perfetto…” termina Giampaolo Rossi  “…uscire di scena nei tempi giusti è un gesto artistico e Pippo Baudo, come ha ricordato qualcuno, l'ha fatto di sabato sera in prima serata, come si addice ai grandi personaggi dello spettacolo. La Rai ha risposto allestendo per lui un palcoscenico di commiato commovente per accompagnarlo nella memoria della nostra Nazione”. Ho avuto il privilegio di incontrarlo sin dai tempi dell’Accademia e quindi parlo già della bellezza di oltre trent’anni fa. L’ultimo nostro incontro è stato nel 2019, quando venne tra noi in sala stampa al Festival di Sanremo, per ritirare il premio a lui insignito il David Zard, anche in quell’occasione pur accerchiato dai tuoi colleghi telegiornalisti, non si è tirato indietro nel mandare attraverso le tue telecamere i saluti ai siciliani e ai suoi concittadini emigrati in Germania…” ci dice il direttore del dipartimento europa managing SDA Sanremo Eventi  “…Pippo Baudo era ed è sempre rimasto attento ai giovani e alle giovani promesse, indipendentemente da qualsiasi genere artistico si trattasse. In tutti questi anni, la dove altri si astenevano nel dare e fare (magari per pura invidia, menefreghismo o semplice avarizia) Pippo Baudo con grande generosità e inestimabile umiltà mi ha dato molteplice dritte e preziosissimi consigli, sia per la mia personale carriera artistica musicale da cantautore prima e produttore di seguito, sia per la crescita sana del mio organismo accademico rivolto ai giovani talenti italiani emigrati in Germania e comunque all’estero. Sono pietre miliari le sue che custodisco gelosamente, inossidabili, ogni qual volta che sento il bisogno di attingere. In cambio, il Maestro, non chiedeva altro che rispetto nella musica e in tutto quello che artisticamente si faceva sia per noi, sia per i giovani che popolano tutt’oggi la nostra Accademia in Germania…”   termina il direttore della SDA Sanremo Eventi  “…Grazie alla tua emittente TeleVideoItalia.net Angela e al Corriere d’Italia per cui scrivi, se ancora una volta avete dato l’opportunità agli oltre novemila siciliani e ad un cospicuo numero di concittadini del Maestro Pippo Baudo emigrati a Pforzheim e circondario, di evidenziare la loro presenza se pur virtuale e la loro vicinanza al Maestro Pippo Baudo. Laddove altri si dimenticano dell’esistenza, delle emozioni e dei sentimenti che hanno i nostri connazionali fuori dalla loro terra, tu sei sempre in prima linea, pronta a portarli all’attenzione e, di questo, molti te ne rendono atto. Grazie Pippo Baudo, sei e rimarrai per sempre uno di noi! Militello Val di Catania, paese che conta settemila abitanti, ha accolto di fatto un evento di portata nazionale. Il sindaco Giovanni Burtone, ha proclamato il lutto cittadino. La gremita piazza che, nonostante la temperatura sfiorato trentacinque gradi, ha visto la presenza di oltre duemila persone presenti ai funerali per rendere omaggio al leggendario conduttore televisivo. Grazie al primo cittadino e alla sua giunta comunale il paese ha avuto non solo un’eccellente misura di sicurezza ma senza alcun disagio ha potuto assistere in piazza le esequie, attraverso i maxi schermi allestiti all'esterno di Santa Maria della Stella. Numeri che testimoniano l'affetto straordinario che l'Italia intera nutre per il Maestro della televisione Pippo Baudo e fiore ad occhiello di Militello in Val di Catania. Il paese è stato portata sotto i riflettori dei mass media non solo ad un Italia intera ma ha anche oltrepassato i confini nazionali e reso partecipe i concittadini emigrati in Germania che si sono riuniti metaforicamente, attraverso le dirette fatte anche sui social, per dire addio ad uomo che ha saputo principalmente unire il Paese Militello Val di Catania, attraverso il piccolo schermo. “La scelta dei funerali nel suo paese è un atto di affetto che Pippo ha voluto dare alla sua città che gli è grata per quello che ha fatto per noi come uomo e come padre Baudo era il padre di tutta l’Italia, perché è stato un uomo importante per la crescita di tutta la nazione. ….” ha detto Giovanni Burtone  “è stato bello conoscerti, esserti amico e il destino ha voluto che fossimo Militellesi. Grazie Pippo per tutto quello che hai regalato al nostro Paese e ti saremo grati e da Militellesi, fieramente orgogliosi. Che la terra ti sia lieve perché tu nella memoria collettiva sei e sarai immortale. Buon viaggio Pippo da questa tua comunità .” “Pippo Baudo è stato molto più di un grande protagonista della televisione italiana: è stato un ambasciatore della sicilianità nel mondo, un figlio illustre della nostra terra che ha portato con orgoglio le radici catanesi in ogni palcoscenico nazionale…” sono state le parole espresse dal sindaco di Catania Enrico Trantino  “…la città di Catania e tutto il territorio provinciale perdono oggi un figlio illustre che ha saputo rappresentare al meglio nell’arte e nella cultura i valori di creatività, eleganza e professionalità che caratterizzano la nostra comunità. La sua eredità artistica e umana rimarrà per sempre un patrimonio prezioso per tutti noi, che in ambito locale ha esercitato con la presidenza e la direzione artistica del Teatro Stabile di Catania e contribuendo a fondare la prima grande emittente televisiva dell’isola, Antenna Sicilia Nel dolore di questo momento. L’Amministrazione Comunale si unisce al cordoglio della famiglia e di tutti coloro che hanno amato e stimato Pippo Baudo, esprimendo la più sincera vicinanza e gratitudine per aver reso onore alla nostra terra, con la sua straordinaria carriera.“ Per chi non ha potuto, anche per motivi di lontananza, é stato possibile seguire i funerali dell'Icona in diretta dal Santuario della Madonna di Santa Maria della Stella a Militello in Val di Catania, dalle 15.30 alle 18.10 su Tg1, in streaming su RaiPlay e su Mediaset dalle 15.35 fino alle 18.55 sul programma per eccellenza Diario del giorno. Il feretro di Pippo Baudo ha lasciato il Santuario di Santa Maria della Stella di Militello tra gli applausi e si appresta per l'ultimo viaggio, quello verso il cimitero, dove riposano i suoi genitori e tumulato nella cappella di famiglia a Militello. “Grazie di cuore Maestro Pippo Baudo da parte di TeleVideoItalia.net , per tutti i consigli che ad ogni nostro incontro fortuito umilmente ci hai dato e per esserti sempre fermato alle nostre telecamere e salutato i tuoi siciliani emigrati in Germania. Buon viaggio Maestro nella tua nuova vita e che la terra ti sia lieve. Chapeau!” Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • a Roma ultimo saluto a Pippo Baudo domani la Sicilia accoglie le esequie

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. La camera ardente è stata allestita non a caso nello studio dove l’iconico conduttore Pippo Baudo ha realizzato i suoi più importanti programmi, uno schermo televisivo posto alle spalle del feretro proietta,  in un sipario rosso circondato da rose rosse, le immagini della carriera del presentatore. Lo stesso, è proiettato anche all'entrata. Un picchetto di carabinieri in alta uniforme si evidenzia tra le corone intorno alla bara, tra le tante intravediamo quelle della Rai, del Presidente della Repubblica, del sindaco di Roma e del presidente della Camera. È così che, in accordo con i suoi familiari, la Rai ha desiderato e ottenuto che l’ultimo saluto nella città capitale Roma, avvenisse nel luogo protagonista per antonomasia di tali eccellenze che sostano per l’ultimo saluto ni queste occasioni, il Teatro delle Vittorie. La lunga coda composta, silenziosa e rispettosa di persone comuni, prima dell'apertura ufficiale, davanti alla camera ardente, è incominciata già alle prime luci dell’alba. La stima ha raggiunto in queste ore di circa diecimila persone tra le autorità, vip, amici, colleghi, fan, ognuno pronto a raccontare un proprio indelebile ricordo. “ Io allora ero una ragazzina e m’incoraggiò …” dice Mary Gitto, arrivata da Messina con il ricordo del Festival della nuova canzone siciliana condotto da Pippo Baudo su Antenna Sicilia nell’80, un emittente che oggi è al centro della programmazione specie con il programma “Insieme” condotto dall’inimitabile Salvo La Rosa …“ non scorderò mai la sua carezza ”. Presenti dal mondo politico il vicepremier Antonio Tajani del Consiglio dei ministri e ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Meloni, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, l’ex sindaco di Roma Walter Veltroni. Tra i suoi cari più stretti sono presenti anche l’ex moglie Katia Ricciarelli, venuta assieme a Mara Venier, i conduttori Amadeus e Carlo Conti. Tanti i volti noti del mondo della musica, cinema e teatro come Laura Pausini, Eros Ramazzotti, il regista Riccardo Milani, Rosario Fiorello, la showgirl Valeria Marini e ancora Gianni Morandi, Giorgia, Fiordaliso, Massimo Lopez, i Jalisse, Paola Cortellesi, Lino Banfi, Beppe Fiorello, Tullio Solenghi, Giucas Casella. Molti di questi nomi peraltro che il Maestro Pippo Baudo ha scoperto durante la sua lunghissima carriera.  “ Per oltre sessant'anni Pippo Baudo, senza mai tradire lo spirito del servizio pubblico, ha rappresentato un punto di riferimento per il pubblico, accompagnando generazioni di spettatori con professionalità, intelligenza e una straordinaria capacità di innovare. Fu l'inventore della tv nazionalpopolare …”, sono state le parole dette da Federico Mollicone, presidente della commissione cultura ed editoria della Camera “… giacché da sempre Via Mazzini rappresenta il cuore pulsante della televisione italiana, chiediamo al sindaco Gualtieri, l'intitolazione di una strada limitrofa a che ”. L'ad Rai, attraverso l'amministratore delegato Giampaolo Rossi, ha comunicato ai mass media che sta già valutando di dedicargli al Maestro il Teatro delle Vittorie. “ Pippo è stato un vero innovatore, l'uomo che ha saputo introdurre più di ogni altro una forma d’intrattenimento elegante, non volgare e istruttivo …” ha detto Giampaolo Rossi “… ed è soprattutto il volto che ha in qualche modo scoperto buona parte del mondo dello spettacolo di oggi. Tra Baudo e la Rai c’è stato un rapporto d'amore straordinario che ha avuto anche momenti di crisi, ma che poi si è sempre rinsaldato con forza .” La nostra emittente TeleVideoItalia.net chiede inoltre vivamente al primo cittadino della città di Sanremo Alessandro Mager di realizzare un nostro progetto unico in tutte le sue forme, quello cioè: " di far fare e collocare la statua del Mestro Pippo Baudo in Via Escoffier 42 del teatro Ariston, esattamente dove già sorge anche quella di Mike Buongiorno e di far fare anche le altre due preziose statue, quella di Raimondo Vianello e Corrado e riunirli assieme. Doveroso è vedere uniti in modo definitivo i “quattro colossi” che hanno fatto la storia della televisione italiana, affinché, resti un omaggio non solo alle generazioni passate che è cresciuta con loro, ma che siano di esempio di pura televisione fatta anche per le nuove generazioni ." Rinnoviamo alla famiglia il nostro cordogglio per la perdita del Mestro Pippo Baudo. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Pippo Baudo celebre volto di Raiuno ci lascia

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Si è spento poche ore fa il mitico conduttore Pippo Baudo. Premiato nel 2021 dal Presidente Sergio Mattarella con l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, è l’ideatore di show, scopritore di talenti, autore tv, volto storico della Rai, Pippo Baudo ha fatto la storia della televisione italiana. Recordman delle conduzioni del Festival di Sanremo, nella sua carriera costellata di successi anno dopo anno, ha lanciato molteplici programmi rimasti scolpiti nell’immaginario collettivo e standone al timone, come Settevoci, Canzonissima, Luna Park, Eccetera eccetera, Domenica In, Fantastico, Un disco per l’estate, Serata d'onore, Novecento e tanto altro. É stato giurato del talent show condotto da "Si può fare!", a ”Amici di Maria De Filippi. Inventore di programmi televisivi italiani, con il suo “fiuto” infallibile negli oltre quarant’anni di carriera, ha scoperto inoltre innumerevoli talenti tra artisti, attori, comici cantanti, come Milva, Al Bano, Gigi D'Alessio, Irene Grandi, a Michelle Hunziker, Laura Pausini, Beppe Grillo, Barbara D'Urso, Loretta Goggi e ancora Mietta, Bianca Guaccero, Eros Ramazzotti, Elio e le Storie Tese, Andrea Bocelli, Anna Oxa, Giorgia, Anna Tatangelo, Fabrizio Moro e tanti altri. S’ipotizza che da lì, è nata anche la ricorrente battuta con cui è stato parodiato negli anni: “L’ho inventato io!”.   Istrionico, versatile, spiritoso, in maniera solare e rispettosa ha gioca spesso con i suoi ospite. Tra programmi di successo e momenti storici, Mamma Rai è stata la sua casa. Icona indiscussa dell’intrattenimento, Pippo Baudo é stato ammirato, amato e stimato da intere generazioni ma soprattutto da quel pubblico che è cresciuto seguendo i suoi programmi, insieme ad altrettanti colossi Raimondo Vianello, Mike Bongiorno e Corrado, è stato uno dei conduttori per antonomasia più preparato della televisione italiana. Di animo buono e gentile,abbiamo avuto anche noi di TeleVideoItalia.net il novero di incontrare e intervistare il Re indiscusso della televisione Pippo Baudo e di avere avuto la sua umile attenzione. Pippo Baudo non è un pezzo della tv italiana..., Pippo Baudo è la tv italiana! Alla famiglia va il nostro cordogglio, mentre a lui va il nostro affettuoso abbraccio. Buon viaggio nella sua nuova vita e che la terra le sia lieve. Chapeau Maestro! Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Contaminazioni Spettacolari international magic e circus festival

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Arrivano i campioni del mondo di magia e la Sicilia si prepara a vivere la terza edizione di " Contaminazioni Spettacolari, international magic & circus festival ", il più importante festival di arte magica e circense del sud Italia. Ad ospitare la kermesse, il 17 agosto 2025 , sarà ancora una volta l'incantevole località di Milazzo con uno show unico in produzione esclusiva, e sotto la direzione artistica di Francesco Merrina, che vanta il patrocinio della Regione Siciliana Assessorato al Turismo, del Comune di Milazzo, del Club Magico Italiano, della Federazione Italiana dello spettacolo popolare, del Club Nazionale Amici del circo e del Gruppo Lidia Togni. Uno spettacolo che promette di stupire il pubblico di ogni età con effetti avvolti dal mistero e dal fascino senza tempo delle illusioni. Ben 7 grandi artisti campioni internazionali saranno sul palco per regalare alla platea una notte indimenticabile. Il gala prevede la presenza di ben 3 Campioni del mondo in particolare LEA KYLE, la piu' famosa trasformista del mondo, finalista di American got talent e vincitrice del Campionato del mondo 2025, FLORIAN SAINVET, tra i protagonisti del Cirque du Soleil, campione del mondo di manipolazione con il suo numero Human Robot, ALEXIS LEVILLON campione del mondo di diablo ,la specialita' della giocoleria moderna che tanto piace ai giovani, ANDREA FRATELLINI & ZIO TORE, vincitore di Italia got talent 2020 con le esilaranti gag, LUPIS campione italiano di magia, VITO LASALA con le sue grandi illusioni, e per finire MATTEO FRAZIANO reduce da una brillante vittoria di ITALIA GOT TALENT 2024. In occasione della kermesse sarà consegnato l'ambito "Cilindro Award", in memoria dell'artista milazzese Nino Caragliano detto Cilindro, a Marcello Marchetti, personaggio noto nel mondo del circo europeo e condiviso con due illuminati sacerdoti siciliani Don Ugo Di Marzo di Palermo e Padre Alfonso Cammarata di Caltanissetta per opere di solidarietà. E nel contesto, in accordo con l'assessorato servizi sociali del Comune di Milazzo, saranno invitate a partecipare gratuitamente le famiglie non abbienti. Un grande cast internazionale per 100 minuti di vero grande spettacolo che ha riscosso grande successo di pubblico e critica negli anni scorsi ed è stato inserito nella programmazione estiva del teatro al castello, fortemente voluta dal sindaco di Milazzo dr. Giuseppe Midili, che testimonia l'interesse sempre più ampio di grandi e piccoli verso il mondo magico. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Vieni con Me il singolo della cantautrice Amira

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. da oggi,1 agosto, è fuori su tutte le piattaforme e in radio, Vieni con Me il singolo  e il video d’esordio della cantautrice Amira, arrangiamento e mixaggio a cura di Roberto Gramegna - Real Sound Recording Studio. Il brano è una pagina di vita, un racconto intimo ma universale. Un viaggio dove la cantautrice con la sua curiosità per il mondo, in un ideale crossover tra Tunisia e Italia, ci invita ad esplorare quello che abbiamo dentro. Amira, cantautrice di origini tunisine, ma ormai milanese per scelta, con un brano scritto in italiano, ma con inserti in arabo, una musica ballabile dance che gioca con una melodia arabeggiante, ci parla di sé, del suo oggi senza tradire le proprie radici. “ Dopo un periodo difficile, ho iniziato a scrivere un diario, una forma di auto cura che mi ha aiutata a ragionare, a comprendere quello che stavo vivendo e soprattutto, a conoscermi a fondo. Dopo tre anni e pagine fitte, le parole sono diventate poesie. Questo processo di autoanalisi mi ha aiutata molto e attraverso un percorso artistico passato dal teatro e dall’accademia cinematografica, mi ha aiutata a ridisegnare la mia rotta con consapevolezza. La recitazione, per me, è stata un passaggio fondamentale che mi ha aiutata molto a comprendermi, ad accettarmi. Scrivere mi ha aiutata a scandagliare una parte di me, ancora inesplorata, una necessità a cui non ho potuto oppormi in un periodo davvero complicato. Inizialmente l’ho scritta solo in italiano, ma sentivo che mancava qualcosa e poiché mi fido delle mie sensazioni, l’ho messa in un cassetto e l’ho lasciata lì. Ho cominciato a scrivere in arabo qualche pezzo, poi in arabo e francese. Un giorno, grazie a queste sperimentazioni, ho capito che quello che mancava era un testo in arabo, che è parte di me. Scritte, finalmente, le parole, la melodia è arrivata naturalmente; questa per assurdo è leggera, ballabile, quasi a voler alleggerire il testo regalando al brano una chance in più, un’orecchiabilità necessaria ”. " Vieni con me " è l’invito a guardarsi dentro perché è lì, che c’è quello di cui abbiamo bisogno. Troppo spesso ci sbilanciamo rincorrendo qualcosa o qualcuno, dimenticandoCi. Perdiamo così l’equilibrio, prima di capire che abbiamo tante risorse, tante sfumature nascoste nelle pieghe dell’anima. I giorni bui, quelli in cui rimaniamo soli con noi stessi, possono essere l’occasione per scoprire quanto di bello c’è ancora. Il video, ripercorre le tappe di questa narrazione con immagini senza filtri o finzioni che la raccontano con le sue radici tunisine, i nuovi innesti e le nuove fioriture in un percorso artistico, che ne siamo certi, saprà sorprendere. “ Ognuno di noi ha il suo “secret garden”, un luogo segreto e magico, dove recuperare le forze, ritrovare armonia con la propria anima, dove dedicarsi del tempo, quel tempo che rincorriamo e che, per una volta, è solo per noi: “Nell’introspezione, ho trovato una strada per stare bene, quindi voglio percorrere questo nuovo sentiero e vedere dove mi porterà. Amira .” Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • PAPmusic il Film animato al cuore della Gen Z e Alfa

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Il film, uscito nelle sale a settembre del 2024, non ha avuto vita facile, ma grazie alla Community formatasi spontaneamente, ha saputo con determinazione cercare e trovare il modo per portare avanti un progetto “artigianale” così piccolo e grande allo stesso tempo. PAPmusic e la sua produzione indipendente, rappresentano il Cinema, quello che esiste e resiste nonostante la profonda crisi della cinematografia, grazie al lavoro di gruppo e alla passione di tanti innamorati della bellezza che si nasconde ovunque intorno e dentro di noi. PAPmusic - Animation for Fashion è ora pronto a prendere il volo e arriverà in Streaming a settembre, in esclusiva per il mercato italiano, in collaborazione con CG Entertainment. La commedia animata pluripremiata al Festival Internazionali con quarantacinque riconoscimenti, ventiquattro Premi e ventuno nomine, è stata presentata anche nella versione inglese a maggio 2025 al Marché du Film di Cannes e The London Screenings. La pellicola d’esordio dell’eclettica LeiKiè, nata da un’idea coltivata per più di dieci anni, realizzata attraverso il lavoro e la passione di una piccola produzione indipendente è diventata, con il suo PAPtour, un Case History nazionale. “ Quando PAPmusic è uscito dalle sale cinematografiche, abbiamo ricevuto molte richieste da parte di tantissimi ragazzi che ci chiedevano di poter vedere il film. Per questo, abbiamo attivato un Form sul nostro sito per dialogare con tutti e capire cosa si aspettassero da noi. Siamo stati sommersi da 2000 richieste e deciso di fare una “Proiezione Test” su Milano. Mai avremmo immaginato che sarebbero arrivati dal Veneto, dal Piemonte, dall’Emilia, insomma un po' da tutta la penisola e, soprattutto, super PAPizzati! Non è stata una semplice proiezione, ma una “Proiezione Party” in cui il pubblico si è lasciato coinvolgere, divertendosi e interagendo con noi e con tutti gli spettatori in sala, rompendo qualunque schema e applaudendo a scena aperta come ad un concerto. È stato un momento di grande condivisione, di gioia e interscambio culturale con Q&A che sono proseguiti in strada, quando il Cinema, a mezzanotte, ci ha buttati fuori! Da lì è partito il PAPtour in giro per l’Italia da Milano a Roma, Torino, Bologna, Sanremo e di nuovo Milano. Tutti ci chiedevano quando e dove poterlo vedere in streaming e quindi ci siamo messi al lavoro ”. Durante il PAPtour la visibilità di PAPmusic sui social ha raggiunto diversi milioni di visualizzazioni, creando neologismi ispirati al titolo dell’opera, come “mi sono PAPizzato”, “PAPizzati anche tu”, “PAPlove”, “PAPfan”, “PAPteam”, “PAPworld”, “PAPstreaming” e così, ad ogni parola che si vuole pronunciare, la community aggiunge la simpatica radice “PAP”. PAPmusic è un film didattico, divertente e irriverente ambientato a Milano, capitale della Moda, ricostruita in computer grafica, così come tanti luoghi iconici del nostro Paese come il Colosseo, Pompei e il Ponte dei Sospiri di Venezia. PAPmusic si ispira alla Pop Music, alla Pop Art e al “P’AP”, che è l’abbreviazione del Prêt-À-Porter: un connubio tra Animazione, Moda, Musica, Design e Patrimonio Artistico italiano. Un’opera fuori dagli schemi che racconta le dinamiche lavorative del mondo della moda attraverso un sorriso, promuovendo il Made in Italy. PAPmusic – Animation for Fashion è prodotto da Not Just Music S.r.l. Le voci dei protagonisti arrivano dal mondo del cinema, radiofonico, musicale, televisivo e della moda come Luca Ward, Rudy Zerbi, Marco Mazzoli, Jake La Furia, Tamara Donà, Fernando Proce, Sergio Sylvestre, Regina, Luca Abbrescia, B-nario, Ginta, Andrea Carpinteri, Michele Lamanna . In un tempo in cui ci si isola, dialogando solo attraverso i social, PAPmusic unisce, mette in relazione, fa incontrare e, come per magia, le sue proiezioni diventano una vera festa, un momento irriverente e folle che sembrano non voler finire: nascono incontri, amori, si dialoga, ci si confronta. PAPmusic è molto più che un film: è un’esperienza multimediale, un progetto innovativo che è ormai diventato un “Movimento”, una “ filosofia di vita ”. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • al Nice Garden Village e Ai Tucul emozioni sul palco

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. L'energia dell'estate incontra le emozioni sul palco dal 1 - 31 agosto 2025 : Cristina D'Avena, Mal, Cristiano Malgioglio, Antonello Costa , sono tra i protagonisti del ricco cartellone di spettacoli sotto le stelle al Nice Garden Village e Ai Tucul sul litorale laziale. Vacanze, relax, spensieratezza. L’estate è la stagione spettacolare per eccellenza, perché consente di staccare dalla routine quotidiana e ritrovare le energie per rigenerare corpo e anima. E se a tutto questo si aggiungesse l’emozione di un concerto dal vivo o l’ esplosione di risate con uno show comico? Allora lo spettacolo sarebbe doppio, anzi si potrebbe immaginare come una indimenticabile esperienza. Ed è con questi presupposti che parte il ricco cartellone di eventi sul litorale di Ardea e Tor San Lorenzo in due storiche location come Il Nice Garden Village e Ai Tucul , nelle quali si appena conclusa la rassegna di luglio con tanti grandi nomi come Manuela Villa e Pablo e Pedro . Dall’ 1 agosto un calendario di alto profilo con grandi nomi dello spettacolo, pronti a regalare un valore aggiunto all’intrattenimento formato famiglia. Ideatore della rassegna, che propone serate sotto le stelle con musica, magia, cabaret, cinema, è il direttore artistico Daniele Micelli che, insieme al suo team, ha studiato un programma speciale per lasciare un ricordo indelebile al pubblico e non dimenticare queste vacanze 2025. Al Nice Garden è grande l’attesa per il 2 agosto , una data che vedrà sul maxi palco dell’anfiteatro naturale la travolgente energia de “ La Posta di Sonia 2.0 ” con la guest star Cristina D’Avena , la regina delle sigle cartoon amatissima da grandi e piccini. Nei giorni a seguire festival e giochi alla Master Chef lascheranno poi il palco venerdi 8 agosto al Gran Galà della Magia con Mago Lupis, Matteo Fraziano, I Disguido, Eleonora Princess . Un mese di risate anche con i Carta Bianca (Sabato 9), Roberto Ranelli e Alberto Caiazza (lunedi 11 agosto), Alessandro Di Carlo (mercoledi 13) con apertura di Dario Falasca (protagonista di tante altre serate). Non mancheranno: animazione. Schiuma party con Manolito La Cura , balli di gruppo e disco ’70 e ’80 con Umberto Sly e tanti altri appuntamenti. Ai Tucul invece l’ 1 agosto saranno gli amici a 4 zampe i protagonisti per l’elezione di Miss e Mr Dog , mentre sabato 2 ci sarà Marco Colibazzi Show con Damiana Migali , a cui seguirà il giorno dopo la serata live orchestra con Tony Gullo e il 16 agosto Antonello Costa .  Tra proiezioni di film di successo nell’arena cinema ai live con Dr Why, Mago Pablo, Master Chef con Antonio Delle Donne , il 9 agosto saliranno sul palco Mal con i Primitives per una full immersione negli anni ’80. Cacce al tesoro, sfilate di carri, musical, notti danzanti faranno poi da corollario all’arrivo per la notte di ferragosto di Cristiano Malgioglio , pronto a colorare la ricorrenza del mese più caldo dell’anno in compagnia di Antonio Delle Donne e Lorenzo Sebastiano che apriranno il concerto “ This is my Life ”. In entrambe le location ogni sera è previsto un appuntamento fino al 30 agosto per vivere a pieno ritmo l’atmosfera estiva per un pieno di sorrisi e benessere. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Lena Lane Fino al The End il nuovo singolo

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. È disponibile da oggi venerdì 25 luglio e su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo di Lena Lane , Fino al The End prodotto da Athena GlobalTech AG e distribuito da Orchard per l’etichetta E8 Record. Lena Lane è tornata e con nuove sonorità, nuove sfumature e un’identità rinnovata; è pronta per un nuovo capitolo artistico e di vita. Una nuova versione di sé, per raccontare una storia d’amore idealizzata, nata nei sogni e nei pensieri. L’amore come motore della nostra vita, un sentimento fuori da ogni logica, che non importa che sia corrisposto, ma che si agita dentro di noi, costringendoci con una voglia di vita, rinnovata e potente a provarci Fino al The End . Il brano, nato da una riflessione personale, con un pop ballabile e radiofonico, arriva dritto al cuore. Lena Lane, si mostra senza timore, ritrovando un nuovo equilibrio artistico e personale: “ Non riuscivo più a scrivere e quando sono tornata in studio mi sono lasciata andare, lasciando che fosse l’istinto a guidarmi. Ho voluto raccontare un amore idealizzato, un sogno, un qualcosa che era reale solo nella mia testa, ma non nella realtà ..." racconta l'artista "... dopo un momento complicato che mi ha bloccata emotivamente e artisticamente, ho cercato un silenzio necessario che sentivo di dovere a me stessa, per ripartire con la cura che meritavo. Fino al The End è il mio nuovo inizio e soprattutto il mio ritorno. Fino al The End è il modo per ricordare a me stessa quanto sia importante e necessario credere fino alla fine che si possa realizzare il proprio sogno e che il finale, spetti a noi scriverlo ”. Per la realizzazione del video, Lena si è affidata ai Visionari Lab, consolidando così una collaborazione fortunata con la regia di Diego Buonanno e Silvio Tufanari , la direzione artistica di Emanuel Lo e la partecipazione dell’attore Christian Roberto. Il videoclip, dallo stile cinematografico, racconta in modo delicato e sensibile la sensazione e il sogno di questo amore idealizzato con  immagini dal gusto retrò e dal look anni 80-90, riportandoci  a quelle  atmosfere soffuse de il Tempo delle Mele, film cult a cui Lena è particolarmente legata. Immagini, dove ci si sfiora, gli sguardi si incontrano, ma come nei sogni, non ci si tocca veramente, lasciandoci col desiderio di scrivere il nostro finale. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Arcobaleno Gold Edition di Maurizio Mastrini

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Da oggi, venerdì 25 luglio, è disponibile il nuovo ed emozionante videoclip Arcobaleno nella sua versione Gold, firmato dal celebre pianista e compositore Maurizio Mastrini, imperdibile per tutti gli amanti della musica strumentale, della bellezza visiva e dell’arte in tutte le sue forme. Girato in una location d’eccezione, l’ultimo piano di The Edge, uno dei grattacieli più iconici della Grande Mela, alterna immagini spettacolari di New York, con altre intime e dense di emozione, con la prestigiosa Orchestra della Felicità, diretta dal M° Paolo Scibilia. Il videoclip è stato curato dal talentuoso videomaker Andrea Valentini, capace di fondere in modo armonico la potenza della musica di Mastrini con l’imponenza architettonica e il dinamismo urbano della città che non dorme mai. Il risultato è una produzione di grande impatto visivo, capace di emozionare dalle prime note e dai primi fotogrammi. Arcobaleno è uno dei brani più evocativi di Ghost, l’album che segna un momento chiave nella carriera di Maurizio Mastrini, uscito nell’aprile del 2024. Definito dalla critica uno dei suoi progetti più intensi e maturi, Ghost è un viaggio sonoro che nasce in un luogo altrettanto magico: la suite Caruso dell’hotel Excelsior Vittoria di Sorrento, dove il Maestro ha composto il brano omonimo in un ritiro creativo pensato per dare vita a qualcosa di profondamente intimo e universale. A suggellare il successo dell’album, un tour mondiale di 160 date tra il 2024 e il 2025, che sta toccando le capitali più importanti del pianeta: da New York a Parigi, da Tokyo a Varsavia, partendo dal cuore dell’Asia Centrale, in Kazakistan, fino a concludersi a Miami, nel febbraio 2026. Un lungo abbraccio musicale, che Mastrini sta portando anche in Italia con importanti date da nord a sud, regalando al suo pubblico, grazie al linguaggio puro del pianoforte,  che azzera ogni separazione linguistica o culturale. Con Ghost, Maurizio Mastrini conferma il suo ruolo di ambasciatore della musica contemporanea italiana nel mondo, capace di unire tradizione e innovazione, silenzio e pathos, in un equilibrio rarefatto ma accessibile. E la versione Gold di Arcobaleno è l’ennesima dimostrazione della sua capacità di trasformare ogni nota in emozione, ogni immagine in poesia. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Giornata Mondiale prevenzione annegamento ad Aquafelix

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Sport e sicurezza. Per la Giornata Mondiale della Prevenzione dell'annegamento. il Parco Aquafelix con la FIN, Federazione Italiana Nuoto, lancia " IN ACQUA LA SICUREZZA RENDE TUTTO PIU' BELLO ", evento legato alla prevenzione e divertimento il 25 e 26 luglio 2025 . "In acqua la sicurezza rende tutto più bello". Un messaggio importante quello che lancia il parco Aquafelix in occasione della Giornata Mondiale della Prevenzione dell'Annegamento , prevista il 25 luglio , istituita dalle Nazioni Unite con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della prevenzione in acqua. Proprio per questo lo storico parco di Civitavecchia, immerso in un polmone verde con una vegetazione così variegata e rilassante che rende la meta il luogo ideale per le famiglie, ha stretto una alleanza speciale con la Fin , la Federazione Italiana Nuoto , che proprio nelle giornate del 25 e 26 luglio sarà presente con un team di professionisti ed atleti che mostreranno al pubblico una serie di manovre di salvataggio e scenderanno in piscina con tanti coloratissimi accessori che potranno essere utilizzati anche dal bagnanti che vorranno apprendere meglio il valore dell'iniziativa salvavita. Aquafelix è da sempre al primo posto nelle attività di prevenzione , soprattutto perché al suo interno vi sono tantissime attrazioni oltre alle piscine. I numerosi scivoli da cui ci si può lanciare con gommoni o senza garantiscono ad adulti e giovanissimi di vivere giornate spensierate all'insegna dell'allegria, ma sempre monitorati a vista dalla squadra di valenti assistenti bagnanti presenti in ogni punto che garantiscono agli ospiti di giocare in totale tranquillità per godere giornate indimenticabili. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Acqua Pole Fitness Weekend disciplina che unisce

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Arriva dal 26 e 27 luglio 2025 " Acqua Pole Fitness Weekend ", a Zoomarine sull'onda del divertimento con l'innovativa disciplina che unisce sport, musica, acqua e pole dance per tonificare il corpo. Sport, musica di, acqua e divertimento. Cone riuscire a combinare insieme questi quattro elementi? La risposta è: Acqua Pole, una disciplina che combina gli esercizi della pole dance con l'ambiente acquatico della piscina. Per chi la pratica abitualmente sarà un piacere sapere che il 27 e 28 luglio a Zoomarine sono previste due intere giornate a pieno ritmo di Acquapole Fitness e per chi ancora non la conosce arriva l'opportunità di scoprire i benefici di questa attività innovativa e super divertente che consente di bruciare calorie e tonificare il corpo. Una serie di esercizi accompagnati dalle note dei più grandi successi dell'estate che riusciranno a scandire i vari momenti e creare la giusta atmosfera. Le lezioni di gruppo potranno essere praticate da grandi e piccoli in totale armonia e, soprattutto, restando in acqua...la condizione ideale per combattere le temperature roventi. Il parco, come sempre, offrirà poi una serie di appuntamenti che vanno dalle piscine alle attrazioni adrenaliniche, fino ai percorsi educazionali dedicati al mondo animale, alle aree gioco per i più piccoli, senza dimenticare il nuovo emozionante show dei tuffatori per un week end all'insegna della mini vacanza. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • cento Maghi per cento Ospedali La Magia Diventa Terapia

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. In ospedale, ogni gesto che sa donare sollievo conta. Lo dimostrano i dati: -25% di ansia nei pazienti che assistono a uno spettacolo di magia; -24% nei caregiver; +98% di impatto positivo percepito dal personale sanitario, con miglioramenti concreti nel rapporto con i pazienti. Questi sono i numeri sorprendenti della Magic Therapy Philosophy , nuova frontiera delle neuroscienze applicate, che va ben oltre il semplice intrattenimento. L’arte magica, infatti, rafforza nei bambini ricoverati il senso di autoefficacia, restituendo loro la capacità di immaginare e agire nonostante la malattia . Parallelamente, nei professionisti della cura riattiva la consapevolezza del proprio impatto umano, oltre la competenza tecnica. La Magic Therapy Philosophy affianca così la cura clinica con un'azione emotiva e simbolica, regalando tempo dedicato alla meraviglia a chi quotidianamente affronta con coraggio e tenacia la fatica della malattia. Perché curare, oltre a intervenire sul corpo, vuol dire creare le condizioni affinché chi cura e chi è curato possano sentirsi protagonisti della propria storia. Questa intuizione, che si fonda su anni di ricerche internazionali, prende ora forma nel progetto “ 100 Maghi per 100 Ospedali ”, che inizierà a luglio 2025 proprio dall’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, punto di riferimento della cura pediatrica piemontese, con momenti di spettacolo e percorsi formativi dedicati. Tra gli artisti protagonisti dell’iniziativa figurano Mattia Bidoli, in arte “Flip”, Campione Mondiale di Street Magic, che da anni porta la sua arte in ospedali, orfanotrofi, campi profughi e zone di conflitto, e Walter Rolfo, professore universitario, ingegnere, psicologo, coach ed esperto di processi percettivi, oltre che autore e produttore televisivo (Rai, Mediaset, Sky) e presidente della Fondazione della Felicità ETS. Con loro, numerosi altri artisti provenienti dal mondo dell’illusionismo internazionale, in Italia per il Campionato Mondiale di Magia, uniti dalla volontà di trasformare la magia in uno strumento di forte impatto sociale ed emotivo.   Il progetto si articola in due momenti distinti e complementari: “Sorrisi Magici” (20 luglio 2025): spettacolo esclusivo per i piccoli pazienti del Regina Margherita, le loro famiglie e gli operatori sanitari. L’arte magica diventa qui alleata della terapia, offrendo ai bambini attimi di leggerezza, speranza e resilienza in un contesto complesso come quello ospedaliero. Un’occasione concreta per riscoprire che anche dentro le mura di un ospedale l'impossibile può diventare possibile. “ Medici dell’Impossibile ”: workshop formativo rivolto esclusivamente al personale medico ed infermieristico. Un intervento che lavora sulle soft skills di chi quotidianamente si confronta con i pazienti, trasformando una sessione formativa in un’esperienza di coaching emotivo, motivazionale ed empatico. Attraverso la metafora del pensiero laterale filosofico-illusionistico, medici e operatori potranno riflettere sulle sfide quotidiane, lavorando sulla propria motivazione per riscoprire il senso profondo della propria professione. Entrambe le iniziative promuovono una cultura della felicità e della cura globale, che va oltre l’intervento clinico, abbracciando il benessere psicologico ed emotivo del paziente e di chi lo assiste. L’arte magica diventa uno strumento cognitivo ed emotivo capace di stimolare una percezione positiva della realtà, anche nei momenti più difficili. L’impatto di “ Sorrisi Magici ” e “ Medici dell’Impossibile ” va ben oltre il singolo evento: questa iniziativa è concepita per essere replicata e diffusa in altri contesti ospedalieri, promuovendo così una cultura innovativa nell'intendere e vivere l’esperienza della cura. Ogni sorriso che nasce da un bambino, ogni momento di serenità condiviso tra genitori e figli, ogni riflessione che scaturisce tra i medici, diventa un passo verso una società più empatica, più umana, più capace di affrontare le sfide quotidiane con maggiore speranza e fiducia. L’iniziativa è inserita all’interno del programma del Festival OFF legato al Campionato del Mondo di Magia FISM ITALY 2025 , che si svolgerà a Torino nel mese di luglio, con il patrocinio di Regione Piemonte, Città di Torino e Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino. Il progetto è realizzato grazie al sostegno degli artisti e dei professionisti partecipanti al Campionato, della Fondazione della Felicità ETS e con il supporto non condizionante di Merck che l’ Ospedale Regina Margherita ringrazia . Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Schermi di Piombo la rassegna cinematografica di Eur Social Park

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Oltre tremila presenze a " Schermi di Piombo ", la rassegna cinematografica di Eur Social Park che chiude i battenti con il film " Quando c'era Berlinguer ", il 22 luglio  con tanti ospiti sul palco per un gran finale nella storia d'Italia. Il cinema come custode delle narrazioni, un palcoscenico aperto su fatti, personaggi, protagonisti della memoria collettiva nell'epoca degli anni di piombo. Uno spazio condiviso che ha permesso al pubblico di mettere a fuoco e analizzare, grazie alla presenza di esperti e testimoni diretti, le complesse vicende di un periodo storico importante per l'Italia. Questo in sintesi il bilancio della kermesse cinematografica " Schermi di Piombo ", che si appresta a chiudere i battenti dopo avere registrato il " tutto esaurito " ad ogni proiezione ed oltre tremila presenze  durante lo svolgimento del ricco calendario ideato dal poliedrico direttore artistico Leonardo Scuderi . Non solo uno schermo per i numerosi film d'autore previsti ma una serie di interessanti dibattiti e confronti, condotti dalla giornalista d'inchiesta Angela Camuso , che hanno fatto la differenza nel panorama estivo nella location di Eur Social Park .  Per i due ultimi appuntamenti della rassegna, realizzata con il patrocinio del Comune di Roma, la collaborazione di Eur Spa insieme al media partner Eur District Municipio IX, il direttore artistico Scuderi  ha scelto volutamente due personaggi emblematici di quegli anni Aldo Moro , raccontato la scorsa settimana attraverso il film " Piazza delle Cinque Lune ", ed  Enrico Berlinguer , che sarà ricordato  grazie al film di Walter Veltroni, " Quando c'era Berlinguer " il prossimo 22 luglio ore 20.45 .  Ancora una volta un documento visivo per arrivare al pubblico e trasferire un messaggio alle nuove generazioni per non dimenticare il passato del nostro paese e comprendere il valore di quelle intese e quei  legami che hanno cambiato il presente e il futuro. A salire sul palco in questa occasione: Roberto Morassut, Miguel Gotor, Luca Lo Bianco, Massimo Wertmuller . A condurre la serata la Camuso  affiancata da Emanuela Gentilin . Inizio proiezione ore 20.45. Ingresso gratuito dalle ore 19:00 alle 0:00 nel viale di Val Fiorita (c/o Eur/Magliana). Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Aura Movies Cinema sotto le stelle

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Cinema sotto le stelle pensato per la famiglia. "Aura Movies", la rassegna per i " grandi del domani " prende il volo al Centro Aura Valle Aurelia dall'1 luglio al 5 agosto 2025 . Ad Aura arriva “Aura Movies”, il cinema per i grandi di domani.  Il Centro Commerciale Aura apre le porte del suo meraviglioso Anfiteatro per ospitare una rassegna cinematografica all'aperto dedicata alle famiglie. Non una kermesse estiva qualsiasi ma una iniziativa family -  friendly che si svolgerà ogni martedì, dal 1° luglio al 5 agosto 2025 . Il centro commerciale situato a Valle Aurelia, punto di riferimento e di aggregazione per tutti, propone un cartellone ricco di pellicole di grande successo, una serie di titoli formato kids con il duplice obiettivo di far trascorrere una serata piacevole e divertente in famiglia e avvicinare i bambini al mondo del cinema non solo in un’ottica di intrattenimento ma come strumento per imparare ed emozionarsi. Apre la rassegna, ad ingresso gratuito per tutti i componenti della famiglia, la proiezione della pellicola di grande successo "Barbie" il 1° luglio, seguiranno l'8 luglio "Prendi il Volo", "Encanto" il 15 luglio, "Frozen" il 22 luglio, "Minions" il 29 luglio e il 5 agosto "The Lego Movie". Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

  • Festival Internazionale Green Music

    © by TeleVideoItalia.de Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. La musica che nasce dalla terra e vola lontano con Orietta Berti, Luca Barbarossa, Alessandro Haber, Stefano Fresi, Tony Esposito, José Cuenca, Maurizio Mastrini . Dal cuore dell’Umbria alla Carnegie Hall di New York con cento concerti, duecento artisti, quaranta comuni e un solo messaggio di bellezza e sostenibilità. C’è un momento, tra il silenzio dell’alba e il respiro della natura, in cui la musica diventa qualcosa di più: non solo suono ma esperienza, emozione, viaggio. In quell’attimo nasce il Festival Internazionale Green Music che trasforma ancora una volta l’Umbria e non solo, in un grande palcoscenico a cielo aperto.   La nona edizione, da giugno a novembre, con 100 concerti in 40 comuni, oltre 200 artisti da 4 continenti darà vita a un racconto collettivo fatto di note, paesaggi e incontri. L’ultima tappa è la realizzazione di un sogno con un concerto alla Carnegie Hall di New York, il 17 novembre 2025. Il Green Festival è un progetto unico nel suo genere, il più grande “green” in Italia, nato da una visione, quella del Maestro Maurizio Mastrini musicista che ne è anche il Direttore Artistico, che ha saputo trasformare un sogno locale in un evento globale, senza perdere, tuttavia, il contatto con la terra, l’anima, la bellezza autentica. “ Il festival Green Music nasce dal cuore, con la missione di accendere la consapevolezza nel nostro pubblico sulla sostenibilità e il rispetto per l'ambiente, attraverso la magia della musica. I nostri eventi sono esperienze multisensoriali, spesso al tramonto, quando il cielo si tinge di colori caldi e avvolgenti. In quei momenti, il pubblico si perde in un’atmosfera quasi surreale, circondato da profumi, immagini e suoni che accompagnano un viaggio emozionale senza confini. Quest’anno, il festival toccherà i 100 appuntamenti in due terzi dell’Umbria , regalando emozioni uniche: dai concerti all’alba, che si svolgono all’inizio del giorno, alle suggestive Candle Music illuminati dalle candele, creando atmosfere intime e coinvolgenti. Green Music vanta anche un piccolo record: essere stati i pionieri a proporre concerti in teatri costruiti con balle di paglia, i cosiddetti Teatri di Paglia, simbolo di innovazione e rispetto per la natura. La nostra attenzione si concentra anche sulla selezione di artisti che possano portare  proposte artistiche inusuali e particolari. Il festival – conclude Maurizio Mastrini - è un viaggio attraverso i ritmi del mondo: quest’anno, con la Bolivia e l’Etiopia, grazie alla collaborazione con le rispettive ambasciate in Italia, la musica spagnola con il grande maestro Manuel Cuenca e omaggi al tango e ad Astor Piazzolla, il nostro cuore batte forte per la diversità e l’emozione che solo la musica può regalare”.   Ogni concerto è pensato per rispettare l’ambiente e valorizzare i luoghi: si suona tra le vigne, nei boschi, nei borghi medievali, tra le pietre antiche e le luci naturali. Tutti gli eventi sono a impatto zero e sempre a ingresso libero, per rendere la cultura un bene accessibile a tutti. I format sono esperienze immersive: concerti all’alba e al tramonto, serate illuminate da centinaia di candele con Candle Music, performance nei suggestivi Teatri Di Paglia, realizzati con balle di paglia intrecciate che formano anfiteatri naturali, integrandosi armoniosamente con il paesaggio. Queste strutture, temporanee e biodegradabili, trasformano i campi in luoghi di meraviglia, dove musica e natura si fondono in un’atmosfera unica, intima, irripetibile. In alcuni casi sono Suoni e Sapori, dove la musica si abbina alla degustazione di vini e prodotti tipici. Un Festival che si ascolta, ma anche si respira, si tocca , si vive. Tanti gli ospiti tra cui spiccano Orietta Berti, Luca Barbarossa, Alessandro Haber, Stefano Fresi, Tony Esposito, José Cuenca insieme a tanti altri artisti pronti a intrecciare la loro arte con il silenzio e la luce dei luoghi che li accolgono. Il viaggio sonoro del Festival toccherà alcuni dei luoghi più affascinanti dell’Umbria, tra cui Montefalco, con i suoi vigneti sospesi tra cielo e terra, Cascia, simbolo di rinascita e spiritualità, Castiglione del Lago, tra acqua e storia, Passignano sul Trasimeno, con le sue atmosfere lacustri, Orvieto, scrigno di arte e architettura, Giove, incastonata nel verde, Castello di Montali, dimora d’altri tempi, ma anche Sellano, Piegaro, Montegabbione, Montone e moltissimi altri luoghi incantati, dove la musica si intreccia con il paesaggio, in un percorso al ritmo delle emozioni tra le bellezze di una Regione tutta da scoprire, attraverso esperienze uniche e indimenticabili. Il Festival non è solo un insieme di eventi, ma una dichiarazione d’amore per la natura, per l’arte, per l’umanità. Un invito a rallentare, ad ascoltare con tutti i sensi, a lasciarsi sorprendere da ciò che è semplice e profondo. Perché la musica può cambiare il mondo, se nasce dall’ascolto della terra, degli altri, di noi stessi. Segui le nostre interviste video anche su: televideoitalia.net/intervistelive Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva  in collaborazione con la SDA FotoVideo Production , Channel-TV TeleVideoItalia.de , Corriere d'Italia , AISE , SINE - © by TeleVideoItalia.net  - Tutti diritti riservati

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