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677 risultati trovati

  • Amadeus al timone del Festival di Sanremo 2022

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Non c’è due senza tre! Lo avevamo detto e sperato in tanti e finalmente la tanta attesa conferma ufficiale è arrivata a sorpresa dai diretti interessati ed è stata subito resa pubblica a caldo proprio questa sera, dal Tg1. Ebbene “SI” Amadeus condurrà per la terza volta il Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Tripletta meritatissima per il nostro conduttore di Ravenna, Amadeus. Stefano Coletta, direttore di Rai Uno, assieme a Carlo Fuortes, neo amministratore delegato della Rai, gli hanno affidato la direzione artistica e la conduzione della settantaduesima edizione della kermesse più rinomata in assoluto per antonomasia. “La vittoria al Festival di Sanremo dei Maneskin e anche quella all’Eurovision Song Contest è stato un importante riconoscimento internazionale per la canzone italiana. Amadeus ha intrapreso, da due anni, un percorso musicale che ha segnato senza dubbio un cambiamento culturale e importante nella storia del Festiva…,” ha commentato il direttore Rai Uno Stefano Coletta. “…uno degli obiettivi del Servizio Pubblico è proprio l’innovazione e la Rai, attraverso l’evento televisivo più popolare del nostro Paese, intende proseguire in questa direzione per valorizzare maggiormente il talento musicale”. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare, ascoltare le canzoni e condividerle con voi”, ha commentato a caldo Amadeus. Ringrazio il direttore di Rai Uno Coletta e l’amministratore delegato della Rai Fuortes che mi hanno voluto. È una grandissima gioia. Felicissimi anche noi della decisione presa dal popolare charmant conduttore televisivo Amadeus, di rivederlo per la terza volta al timone del Festival di Sanremo 2022 e parlare della sua conduzione e delle sue scelte musicali, ora non ci resta altro che sperare che si completi la bella notizia, magari con l’annuncio della presenza anche del suo “vero amico” showman italiano, cantante e presentatore siciliano Fiorello, colonna portante dell’entrambe edizioni. Un grande “in bocca al lupo” va ad Amadeus anche da parte della nostra Redazione TeleVideoItalia di Angela Saieva. Anche noi siamo pronti a ricominciare e a raccontarvi questa nuova avventura musicale con incontri, interviste e retroscena perché… Sanremo è sempre Sanremo! Il Reportage televisivo " 7 Giorni a Sanremo" redatto in collaborazione con il dipartimento europa managing SDA Sanremo Eventi, SDA FotoVideo Production, sará visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de DIFFIDATE dagli OMONOMI! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Don Santi Mangiarratti si è spento a Marsala

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Grande lutto per i salesiani, Don Santi si è spento a Marsala. Con grande dolore e rammarico comunichiamo alla comunità italiana di Pforzheim e circondario la scomparsa di Don Santi Mangiarratti, il padre emerito salesiano che per ben ventitré anni ha guidato con amore, affetto, spiritualità e grande dedizione pastorale, la Missione Cattolica Italiana di Pforzheim. Il triste annuncio, che è arrivato a noi pochi minuti fa attraverso la fedele segretaria Tina Marsella della MCI di Pforzheim, è stato dato dai confratelli salesiani di Marsala, Italia, dove anche lì Don Santi Mangiarratti era tanto amato. Il Presule, che si è spento nella giornata di ieri a Marsala, era rientrato in Italia nel 2015 perché in pensione ma niente e nessuno ha fermato la sua vocazione pastorale e indelebile ha continuato a essere presente, verso gli ultimi e i bisognosi ovunque si trovava, come altrettanto ha continuato a fare con la sua stessa comunità italiana di Pforzheim e circondario, ogni volta che risaliva in Germania. Avendo svolto il suo servizio pastorale solo per amore della sua comunità e dei connazionali italiani emigrati, anziché rinchiudersi dentro quattro mura nella sua terra natia, ci confessò che si sarebbe trasferito a Medjugorje per un anno, per continuare il suo devoto cammino. Sempre presente in tutto e per tutti e non solo in questi ventitré anni, Don Santi Mangiarratti nell’ambito delle sue possibilità, ha sempre cercato di affrontare e risolvere qualsiasi difficoltà o problematica che il nostro connazionale emigrato aveva, pronto ad esserti vicino, a darti una parola di conforto, come allo stesso modo coinvolgeva la sua comunità in una costruttiva partecipazione. É stato l’esempio di un vero buon “padre” che ha saputo accogliere i suoi figli con tutti i loro pregi e i loro difetti. Li ha educati fin laddove ha potuto ma soprattutto e principalmente, è stato quello che li ha saputi tenere davvero sempre uniti, anche i più audaci e i maldestri. Ti sorprendeva e ti regalava emozioni indescrivibili, come altrettanto ti richiamava se in chiesa entravi con un chewing gum, se non seguivi il salmo o se una donna… come diceva lui… entrava con il suo “balconcino” vistoso. A chi lo giudicava troppo severo, don Santi Mangiarratti rispondeva con garbo e grande pazienza che la chiesa non era una balera ma un luogo di culto, di meditazione, di ascolto. Alcuni borbottavano ma la Barfüßerkirche, la Chiesa per antonomasia degli italiani a Pforzheim, era sempre gremita a ogni sua piccola o grande celebrazione, riti e tradizioni popolari, tra questi citiamo il 50esimo anniversario della MCI di Pforzheim e circondario, quella di San Calogero, un culto molto forte e radicato nella comunità narese a Pforzheim, poi ancora le festività, le ricorrenze, l'ultimo saluto. Nei ventitré anni di servizio il presule, con l’aiuto di ristretti volontari della missione, fece nascere centri di raccoglimento e ricreativi, organizzò innumerevoli viaggi in luoghi sacri, formò gruppi folkloristici, così come teatrali attraverso il regista Ietro Rosario. Ricco di spirito, passione e tanta iniziativa con “LUI” non passava nulla inosservato. Li cercava, ci cercava! Sì, ci cercava tutti e se non eri presente, ti veniva a trovare fino a casa, per vedere cosa fosse successo. Abbiamo avuto il novero di incontrarlo e l’orgoglio di essere presenti ogni volta che lui ci chiamava. Lo ricordiamo sorridente, premuroso, discreto, composto anche quando nei suoi teneri occhi scorgevi preoccupazione o tanta tristezza, specie quando uno dei nostri connazionali italiani veniva chiamato dal Padre Eterno. Ha ospitato, sfamato e aiutato i bisognosi; ha portato a ricredere in se stesso, nella fede, nella chiesa e al Padre Eterno chi si era allontanato, tra i tanti doveroso citiamo il veterano sacrestano della chiesa, Antonio Trovato, che dopo la perdita della sua cara amata moglie, ha gettato l’ascia di odio e servito con inestimabile amore la sua chiesa grazie a Don Santi che non si è perso d’animo e non lo ha abbandonato nella suo dolore, nella sua solitudine, nel suo odio. Ha visitato gli ammalati, i carcerati. Don Santi Mangiarratti si è fatto amare e apprezzare per la sua generosità e noi di TeleVideoItalia.net a quest’umile uomo, vogliamo dare un ultimo saluto, ricordandolo con il suo stesso sorriso e la serenità che ci ha generosamente regalato in tutti questi suoi anni di devoto servizio pastorale, compresa quella nella Missione Cattolica Italiana di Pforzheim, senza mai nulla pretendere in cambio, se non quello di dare attenzione al nostro simile più bisognoso. Tra gli innumerevoli scatti abbiamo scelto un evento a lui tanto caro (poiché era l’ultima sua presenza ufficiale, per poi entrare in pensione) quella fatta in occasione della “Passione Vivente” fortemente voluta dal presule salesiano Don Santi Mangiarratti e portata in scena anche a Pforzheim dal gruppo teatrale pastorale del Reverendo Padre Don Gregorio Milone, di recente eletto nuovo Delegato delle Missioni Cattoliche Italiane in Germania e Scandinavia, nonché della Redazione del Corriere d'Italia e dell’Ufficio Udep. I funerali si terranno domani, martedì 6 settembre alle ore 11:00 nella chiesa dei Salesiani a Catania, Italia. La salma rimarrà nella cappella dei Salesiani, sempre a Catania. Vicini al dolore, la nostra Redazione TeleVideoItalia Angela Saieva come per certo quello del Corriere d’Italia, si unisce al cordoglio della famiglia di Don Santi Mangiarratti e lo accompagna con la preghiera, nel suo nuovo viaggio. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Tiziano Ferro Il Mondo È Nostro

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Per la gioia dei fan è uscito l’attesissimo "Il mondo è nostro" il nuovo disco d’inediti del cantautore latinense Tiziano Ferro. Festeggia così i suoi venti anni di carriera compiuti. Si tratta del suo decimo album. Tredici sono gli splendidi brani prodotti da Tiziano Ferro e Marco Sonzini e dove, in ognuno di essi, racconta un nuovo capitolo della sua vita ripercorrendo gioie, sentimenti e paure. Tiziano Ferro è uno dei cantautori italiani più apprezzati della musicale internazionale e della musica italiana in generale, conta inoltre oltre venti milioni di dischi venduti nel mondo e più di duecento canzoni pubblicate in cinque lingue: italiano, inglese, spagnolo, portoghese e francese. Non potevamo declinare l’invito di presentazione, del suo nuovo progetto discografico, registrato a Los Angeles. Lo incontriamo a Milano, appena atterrato da Los Angeles, dove vive con la famiglia. La Star si presenta ai giornalisti con grande umiltà, generoso sorriso e tanta voglia di raccontare il suo nuovo capolavoro. Molteplici sono i temi trattati, troviamo ad esempio la pandemia che per il cantautore non è un momento di abnegazione ma di stimolo. É proprio da quel periodo complicato che nasce l’invito a riappropriarsi del proprio mondo, perché appunto “Il Mondo È Nostro”. Durante i mesi di forzata solitudine, Tiziano Ferro, non si è concesso solo una profonda riflessione sul suo ruolo di artista ma sono nati anche incontri virtuali e fruttuosi, come quello con thasup “r()t()nda” e Ambra Angiolini “Ambra/Tiziano”. Con “Il Paradiso dei bugiardi” troviamo il passato travagliato con cui il cantautore ha fatto pace e dove non rinnega niente nemmeno la depressione, poiché, con gli strumenti giusti può essere superata. "La traccia che apre il disco - Il paradiso dei bugiardi - parla sì degli heaters ma in realtà parla del fatto che gli heaters sono tali quando li accogliamo noi…” dice Tiziano Ferro “…. perché se tu provi a offendermi su un tema che non mi tocca, io non ti di vedo neanche l'heater lo facciamo esistere noi, gli diamo noi un ruolo. Nella canzone c'è una frase che in sostanza dice 'sì ok, la tua ipocrisia è un'arte, l'ammiro, starei tre ore a disquisirne ma ho tre sere a San Siro, perché quelle persone che hanno acquistato i biglietti del mio tour li hanno tenuti e custoditi tanto da tenere tre San Siro in piedi. È come se loro mi avessero dato la scossa, come se mi avessero detto 'ehi, tu guardi gli heaters ma noi siamo qui'. L'antidoto all'odio c'è: dove c'è, un heater c'è un lover; per saperlo non c'è bisogno di essere un cantante, anche nella vita di tutti i giorni è così; quindi, se invece di rivolgere quel minuto all'heater lo dedichi a una persona che ti ha scritto una cosa bella, quel minuto varrà sicuramente di più". Non poteva mancare nell’excursus di questo lavoro discografico, il tema della paternità, dove la Star racconta anche l'amore e l'emozioni dell'essere papà. Quello di diventare genitore è un sogno che Tiziano Ferro non solo riesce a concedersi, come spiega nel secondo singolo “La prima festa del papà” ma che trova concretezza in due volti precisi, quelli dei figli che ha accolto quest'anno insieme al marito Victor Allen, Andrés cui è dedicata “A Parlare Da Zero” e Margherita cui è dedicata “Mi rimani tu” nonché "I figli sono due quindi, almeno una canzone per uno, altrimenti qualunque cosa farai te lo rinfacceranno a vita …” scherzando dice il cantautore. La prima festa del papà ha un titolo molto esplicativo ma in realtà è un po' una trappola. È una canzone che parla di opportunità, gratitudine, miracoli. Il contesto del brano porta a palare chiaramente di paternità, anche perché spiego come mai mi sono sentito così inadeguato e del perché di quel senso di inadeguatezza che provavo. Il giorno della festa del papà è accaduto una cosa potente ma anche strana per me: mio padre mi ha fatto gli auguri. A parte il senso di orgoglio è stato come se, senza il messaggio di mio padre, non avessi ancora realizzato di essere diventato papà. È lì che ho realizzato che pensavo ancora con la mente e con il cuore atrofizzati da anni passati, senza mai concedermi l'idea che potessi diventare padre un giorno. Per questo ho scritto questa canzone: In "Addio mio amore" Tiziano Ferro affronta il tema della depressione e quella della salute mentale, dove la personifica per dirle definitivamente addio. “Non so perché ma i miei momenti di tristezza più grandi della mia vita e di depressione, sono stati anche quelli passati ascoltando la musica che mi piace di più, chissà quante volte siamo stati tristi mentre ballavamo su una canzone. È un brano che ha un sound molto anni '80. L'ho fatta scivolare sul computer in maniera talmente veloce che, non so neanche come ho fatto. Probabilmente l’ho scritto in un quarto d'ora”. Nell’album non affronta solo i suoi demoni, ma anche le cose belle che la vita gli ha regalato dopo aver affrontato tutte le sue problematiche legate soprattutto alla sua omosessualità e al fatto che in Italia solo da pochi anni si riesce a parlarne con serenità e senza discriminazione. Tra i desideri esauditi della Star c’è anche la collaborazione con Caparezza, in un brano funk con un beat R’n’b e hip hop, L'Angelo Degli Altri E Di Se Stesso. A rendere ancora più prezioso l’album anche un brano swing “I Miti” un duetto con Roberto Vecchioni e “For Her Love” con Sting, un pezzo che celebra l’amore nella complessità del quotidiano. In tema trasversalità delle collaborazioni Tiziano Ferro dice: “ la trasversalità dei featuring viene da sé, non riesco a pensare a un altro Vecchioni né tantomeno a un altro Caparezza, perché amare Vecchioni non va in contro tendenza con l'amare la scrittura di Caparezza, stiamo parlando di due mostri sacri della scrittura appartenenti e un'estetica e a una generazione diversa ma con una forza impossibile da riprodurre. Per quanto riguarda Sting, nella tracklist dell'album c'è scritto Sting con Tiziano Ferro e non il contrario, perché è lui che mi ha benedetto con la sua presenza. La gerarchia esiste e la rispetto ed è giusto che sia così. Una cosa successa in quarantotto ore è stata con Ambra, oltre che un suo amico sono un suo fan. L'ho provocata e lei si è fatta provocare, così, prima che cambiasse idea l'ho "acchiappata". I giovani hanno sdoganato il tema delle collaborazioni, a differenza degli storici cantautori italiani. I dischi degli artisti esordienti sono praticamente solo featuring. Finalmente posso farlo anch'io come avrei sempre voluto farlo, in termini di numero delle collaborazioni in un disco, come l'ho sempre visto fare all'estero. Insieme a tutti i suoi più grandi successi Tiziano Ferro torna a esibirsi dal vivo nel TZN 2023, con Il Mondo È Nostro, mentre l’album è disponibile in tutti i negozi tradizionali e negli store digitali in tutto il mondo. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Il Volo Quello che porto nel cuore

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Più di chiunque altro Il Volo oggi rappresenta l’Italia nel mondo, attraverso la musica italiana. Uniti da una grande amicizia, amore per la loro terra e dalla profonda passione per la musica, il trio mette su carta aneddoti del loro passato, emozioni e ricordi di una carriera straordinaria e della vita in famiglia. Il tutto è racchiuso in un nuovo libro "Il Volo Quello che porto nel cuore". Gianluca Ginoble di Roseto degli Abruzzi, Piero Barone di Naro e Ignazio Boschetto di Bologna, in virtù del successo ottenuto al Festival di Sanremo 2015 con il brano Grande amore dove hanno avuto un’escalation di notorietà senza eguali che li ha portati in campo internazionale a essere famosi, svelano nelle playlist pubblicate nelle ultime pagine del volume, il legame che i tre artisti hanno con la loro terra d’origine, i loro gusti musicali, di lettura e di cinema ma non per ultimo le loro indissolubile radici, le loro famiglie e tradizioni che caratterizza la loro espressione artistica, attraverso le innumerevoli tournée intercontinentali che li ha spesso e a lungo portati lontano da casa. In questo libro ricco di sfaccettature il trio musicale italiano, composto da due tenori e un baritono, parla di sé. Il loro, è un racconto intimo, personale e molto intenso del loro passato, del loro presente e del loro futuro. É senza dubbio un libro emozionante da leggere, tanto quanto avere avuto, in diverse occasioni, il novero di averli incontrati e averli avuti nella nostra emittente TeleVideoItalia.net. Nel volume edito da Rai Libri “Il Volo Quello che porto nel cuore” è la testimonianza di questo intenso ed emozionale viaggio di tre ragazzi ambasciatori della musica italiana nel mondo. L’avventura straordinaria disponibile da martedì 8 novembre è in vendita nelle librerie e negli store digitali. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Sanremo 2022 annuncia gli otto finalisti di Sanremo Giovani

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Dopo le audizioni avvenute dal vivo, davanti alla Commissione artistica di Sanremo, dei quarantadue artisti, Amadeus ha reso finalmente noti oggi gli attesi otto nomi dei cantanti che entrano di diritto alla Finale di Sanremo Giovani del 16 dicembre, in diretta su Rai Uno dal Teatro del Casinò di Sanremo: il diciannove, proveniente dalla finale di X Factor 2021, gIANMARIA con il brano“La città che odi”; Mininni, proveniente dalla sedicesima edizione del programma ‘Amici di Maria De Filippi’ con “Mille porte”; il cantautore di Bagheria Giuse The Lizia con “Sincera”, il rapper Mida con “Malditè”, il cantante genovese OLLY con “L’anima bella”, il rapper di Savona Sethu con “Sottoterra”; Shari che ha partecipato all’edizione 2015 di Tu Si Que vales, oggi è prodotta da Salmo, con il brano “Sotto Voce”; Will con il brano “Le cose più importanti”. Attesi gli altri quattro nomi provenienti da “Area Sanremo” e che sempre attraverso la scelta minuziosa fatta dalla Commissione musicale Rai, capitanata dal direttore artistico Amadeus, completerà a fine novembre la rosa dei dodici. Dopodiché, il 16 dicembre in diretta su Rai Uno, conosceremo i primi tre che entreranno di diritto nella categoria Big del prossimo Festival di Sanremo 2023. Tra i quarantadue selezionati e giunti alle audizioni, non è stato facile scegliere gli otto finalisti, ha commentato Amadeus. Le proposte interessanti sono state tante e per la loro giovane età, molti sono stati gli artisti che hanno dimostrato di avere una maturità musicale sorprendente. É cresciuto il livello artistico complessivo e soprattutto, termina il conduttore, risponde pienamente alle richieste del mercato discografico. Abolire dal Festival la sezione “Nuove Proposte” e permettere loro di gareggiare direttamente con i Big, ha avvalorato dunque la decisione presa due anni fa e cioè quella di modificare il regolamento. Dunque non ci resta che attendere l’ultimo passaggio della finale del 16 dicembre, in diretta su Rai Uno per scoprire i tre fortunati nomi per entrare nel vivo del Festival di Sanremo 2023 targato Amadeus e che con cinque volte di fila eguaglia in questo modo il record dei due conduttori, colonne icona per eccellenza della televisione italiana, Mike Bongiorno e Pippo Baudo. Sanremo Giovani 2022, seguiteci il 16 dicembre, siamo in in diretta su Rai Uno!!! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Francesco Gabbani è con Viceversa al Festival di Sanremo

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. È stato l’unico artista che é entrato nella storia per avere vinto nelle due principali categorie della manifestazione canora, in due edizioni consecutive, le Nuove Proposte e quella dei Big. Quest’anno, il cantante ci riprova con “Viceversa” una ballata pop dai toni più riflessivi. È apprezzato dalla maggior parte di tutti, anche per il suo modo genuino nel fare e dire le cose. Nella serata dedicata alle Cover all’Ariston come a L’Altro Festival, un format di RaiUno condotto su Rai Play da Nicola Savino, si è presentato da astronauta e con una maestosa bandiera tricolore, sventolandola sotto l’interpretazione de “L’Italiano” di Toto Cutugno. Con “Viceversa” il cantante Francesco Gabbani, ha colpito comunque sia il pubblico sia la critica, aggiudicandosi di netto la simpatia e il secondo posto. Lo incontriamo e giacché ci aveva coinvolto con il suo entusiasmo sull’italianità, non potevamo non intervenire. Francesco Gabbani, mi hai portato su un piatto d’argento l’italianità nel mondo. Noi che facciamo parte realmente anche di quella parte dell’emigrato in Germania, abbiamo sentito e apprezzato tanto il tuo messaggio musicale. Peraltro anche ieri sera, ospiti come te a “l’Altro Festival” ci siamo divertiti. Mi parli di te e del contenuto della tua canzone? Grazie. Si è vero, specie con quella batteria e con quella tuta da astronauta. Allora, premesso che il significato di questa canzone, in tono ovviamente anche scherzoso per me e della messa in scena di ieri sera, era quella di dire: mi piace esprimere l’italianità non sul mondo ma nel cosmo, nei confronti dell’universo. Inteso come? Inteso nei confronti dell’esistenza, perché ognuno di noi è “ITALIANO” ok? Vive quindi una vita da italiano, con quelli che sono gli insegnamenti che gli sono stati dati da italiano. Con il suo modo che elabora di pensare la morale personale, rispetto all’etica sociale da italiani. La verità però è che, siamo degli esseri umani, nell’universo. Il mio sotto intendere è il “rispetto” nei confronti di tutti e anche la consapevolezza dell’italianità nella fattispecie. Essere quindi italiani con dei pregi ma anche con dei difetti, che fa parte dell’essere italiano. Anche perché credo che, la verità stia poi nel mezzo, nell’equilibrio fra un polo e l’altro. Come dicevo prima ai tuoi colleghi, non sono un sostenitore del fanatismo, dell’estremismo. Voglio dire “facciamo la pace ma non facciamo la guerra”. Tuttavia però, un po’, il concetto è quello e mi va di dirlo apertamente e non voglio e non ho paura di passare da buonista. Ti ringrazio per il tuo cd autografato, ferma restando nel continuare a seguire la tua musica, tu hai accennato anche date del tuo nuovo tour, in procinto di partire. È lecito contare di vederti anche sui nostri palchi in Germania? Se ci fosse un’apertura e la possibilità di potere andare ad esibirmi anche all’estero, in particolare anche su da voi in Germania, sarebbe fantastico. Ben venga quindi Angela e grazie, sei simpaticissima! Il servizio televisivo, redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, é visibile su www.televideoitalia.net e www.corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Eurovision Song Contest parte il conto alla rovescia

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. È partito il conto alla rovescia per la 66esima edizione del celebre evento Eurovision Song Contest che si terrà quest’anno in Italia, al Pala Olimpico di Torino dal 10 al 14 maggio, grazie alla vittoria dei Mananeskin con “Zitti e buoni”. Il benvenuto all’atteso celebre show musicale sarà dato dalla cantante romagnola Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan. Quarantuno sono i Paesi che scendono in gara: per l’Albania Ronela Hajati con “Sekret”, per l’Armenia Rosa Linn, con “Snap”;, per l’Australia Sheldon Riley con “Not The Same”, per l’Austria Lum!x ft Pia Maria con “Halo”, per l’Azerbaijan Nadir Rustamli con “Fade To Black”, per il Belgio Jérémie Makiese con “Miss You”, per la Bulgaria Intelligent Music Project con “Intention”, per la Croazia Mia Dimšić con “Guilty Pleasure”, per il Cipro Andromache con “Ela”, per la Repubblica Ceca We Are Domi con “Lights Off”, per la Danimarca REDDI con “The Show”, per l’Estonia Stefan con “Hope”, per la Finlandia The Rasmus con “Jezebel”, per la Francia Alvan & Ahez con “Fulenn”, per la Georgia Circus Mircus con “Lock Me In”, per la Germania Malik Harris con “Rockstars”, per la Grecia Amanda Tenfjord con “Die Together”, per l’Islanda Sigga, Beta, Elìn con “Með Hækkandi Sól”, per l’Irlanda Brooke con “That’s Rich”, per l’Israele Michael Ben-David con “I.M”, per la nostra Italia scendono in campo Mahmood & Blanco grazie alla vincita avuta al Festival di Sanremo 2022 “Brividi” il brano già record con più di tre milioni di stream in ventiquattro ore e il più ascoltato di sempre in un giorno su Spotify Italia. Per la Lettonia Citi Zēni con “Eat Your Salad”, per la Lituania Monika Liu con “Sentimental”, per Malta Emma Muscat con “I Am What I Am”, per la Moldavia Zdob şi Zdub & Fraţii Advahov con “Trenulețul”, per Montenegro Vladana con “Breathe”, per l’Olanda S10 canzone “De Diepte”, per la Macedonia del Nord Andrea con “Circles”, per la Norvegia Subwoolfer con “Give That Wolf A Banana”, per la Polonia Ochman con “River” per il Portogallo Maro con “Saudade Saudade”, per la Romania WRS con “Llámame”, per San Marino Achille Lauro con “Stripper”, per la Serbia Konstrakta con “In Corpore Sano”, per la Slovenia LPS (Last Pizza Slice) con “Disko”, per la Spagna Chanel con “SloMo”, per la Svezia Cornelia Jakobs con “Hold Me Closer”, per la Svizzera Marius Bear con “Boys Do Cry”, per l’Ucraina Kalush Orchestra con “Stefania”, il Regno Unito Sam Ryder con “Space Man”. I Paesi Europei in gara si sfideranno al Pala Olimpico di Torino in due semifinali, la prima il 10 maggio e la seconda il 12 maggio 2022, per contendersi il posto nella Finalissima del 14 maggio, mentre l’Italia gareggia soltanto alla finale poiché è uno dei sei Paesi che insieme a Spagna, Germania, Francia e Regno Unito vi accede di diritto. Nulla, di fatto, per la Russia che l’Executive Board dell’EBU l’ha estromessa dalla competizione, dopo un’ampia consultazione, come si legge nel comunicato ufficiale pubblicato da Eurovision: “con lo scopo di promuovere i valori che sono alla base dell’Eurovision, ossia spirito di unità e fratellanza, di unione attraverso la Musica e di intesa e collaborazione tra i popoli e i Paesi, l’EBU ha deciso di escludere la Russia dalla partecipazione all’Eurovision 2022”. Rivelati già anche i primi nomi degli ospiti che calcheranno l’imponente palco del Pala Alpitour, nella prima semifinale del 10 maggio con “Fai rumore” è Diodato, l’artista che avrebbe dovuto partecipare all’Eurovision nel 2020, poi cancellato a causa della pandemia, mentre ospiti nella seconda semifinale del 12 maggio emerge già il nome de Il Volo. Le prove ufficiali degli artisti di tutti i Paesi in gara, da sabato 30 aprile, stanno perfezionando la messa in scena delle proprie performance sul palco. Le pre-esibizioni di tutti i concorrenti in semifinali si sono terminate oggi. Adesso è la volta delle prove dei finalisti, dove giovedì 5 maggio vedrà impegnata anche la nostra Italia con Mahmood e Blanco. Mahmood arriverà a Torino da Madrid giovedí, dopo il concerto del suo Ghettolimpo Tour che stasera lo vedrà protagonista: mentre Blanco salterà la prima prova perché, giovedì, sarà alla TuscanyHall di Firenze per il suo Blu Celeste Tour. Tra le numerose e affascinanti sorprese mozzafiato che ci aspettano, vi sveliamo quella di un “Sole Cinetico” che si specchia nell’acqua. Questo è uno dei palcoscenici più innovativi che si siano mai apprezzati all’Eurovision Song Contest, progettato dalla designer Francesca Montinaro, nonché artefice già di altri due spettacolari palchi disegnati e realizzati per il Festival di Sanremo del 2013 e del 2019. Sei sono gli archi concentrici e mobili che daranno vita a dinamiche teatrali e spettacolari giochi di luce, intrecciati tra elementi che richiamano e non per ultimo i giardini all’italiana, sospeso tra realtà e illusione, in cui la vegetazione si mescola a giochi di luce, accoglierà i team in una dimensione ludica e architettonica. Non neghiamo che qualche problemuccio non ci sia stato, durante le prove tecniche a Torino. Effettivamente il team di produzione dell’Eurovision Song Contest ha incontrato alcune problematicità con il tempo che il “Sole Cinetico” impiega a riposizionarsi tra una performance e l’altra e pertanto l’EBU stessa, in una nota riporta dalla DR, fa sapere che per tali ragioni è stato raggiunto un accordo con la Rai (emittente ospitante) e pertanto il Sole Cinetico rimarrà in una posizione fissa per tutte le quaranta canzoni, per offrire una competizione equa per tutti. Comunque, in seguito alle critiche piovute per l’inconveniente malfunzionamento del palco, la stessa Francesca Montinaro si sente più che tranquilla anzi, ha fatto una giusta riflessione e in risposta a chi l'ha attaccata con le critiche ha commentato sul web: “l’imprevisto lo giro a mio favore, è ciò che ti fa vedere le cose in modo diverso. Le cose che vanno dritte ve le dimenticate. Quando c’è il casino tutti si uniscono”. Le tre serate predisposte il 10 maggio con la prima semifinale, il 12 maggio con la seconda semifinale e la finalissima del 14 maggio 2022, andranno in onda in prima serata su Rai Uno e in streaming su RaiPlay. Dopo questi due lunghi anni di astinenza musicale stiamo “finalmente” tornando alla normalità e noi di TeleVideoItalia Angela Saieva, grazie alla l’European Broadcasting Union che ci ha scelti e ha ufficializzato anche la nostra presenza alla 66esima edizione di Eurovision Song Contest 2022, onorati di farne parte, siamo lieti di tuffarci in un’altra nuova ed epocale avventura musicale. Il servizio televisivo redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production e visibile sui siti ufficiali di televideoitalia.net e corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Incontro Maurizio Del Greco autore di Baumafia e Il Cacciatore di plichi

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. La pandemia ha segnato emotivamente tutti, penalizzando molte attività, tra cui gli spettacoli, l’arte, il cinema e tanto altro ancora, quindi dedicarsi anche alla lettura, è stata una escamotage perfetta per gli amanti di un buon libro. Adesso che le restrizioni in Germania si sono abbassate, le sale iniziano a riempirsi e il pubblico è più partecipe, accogliamo l’invito caloroso fatto dallo scrittore e regista Maurizio Del Greco. Autore di due libri, scritti durante questo lockdown, ha voluto incontrarci e presentarci i suoi capolavori letterari. Storie vere ma scritte come un romanzo, dove la forma narrativa la fa da padrona. Con la casa editrice Turisa, lo scrittore ha pubblicato “Il Cacciatore di plichi” e “Baumafia Operazione Kolosseum". Sono scritti entrambi in italiano ma capovolgendoli, li troviamo tradotti in tedesco, grazie all’esperta nonché sua dolce compagna Patrizia Di Giovanni. Maurizio Del Greco, approfondiamo la dinamica dei due lavori che in prima persona stai promuovendo sui palchi, nei teatri e nelle sale cinematografiche in Germania e del perché spingi con passione il pubblico a leggerli. “Baumafia” è un romanzo. Ho scritto questo libro perché negli anni settanta, ottanta e novanta, la Baumafia ha terrorizzato un po’ la città di Colonia. È una mafia italiana che riciclano soldi, provenienti da affari sporchi e in costruzione. É un lavaggio di soldi…,” ci dice l’autore ai nostri microfoni, “…e ho racchiuso delle testimonianze in un libro, di quello che realmente è successo”. Mi fai capire quindi che leggendo tutta la storia, racchiusa in questo libro, non è una storia qualunque ma troviamo frazioni vere di tutto quello che è successo in questi anni? Sì, c’è molta verità. Tuttora c’è la Polizia tedesca e più che altro la Finanza, che non ha mai scoperto che cos’è in realtà la Baumafia. In poche parole l’ho spiegato in questo libro certi punti che sono oscuri e non l’hanno mai capito. Adesso in realtà, leggendo questo libro, puoi capire alcuni punti che non capivano e il perché di questa incomprensione. Però questo ti è costato parecchio insomma “dire la verità” è una cosa che oggi giorno è un po’ contorta, scomada, stretta, o no? Dato che la Baumafia non esiste più perché è stata smantellata “fortunatamente” e perché poi anche chi non era coinvolto in certi giri loschi, si trovava coinvolto non volendo e tanta brava gente ha pagato anche le pene su queste cose qua, io ho scritto la verità. Io voglio essere sincero, a chi è stato diciamo… accusato, chi ha pagato le sue pene come mi dicono e pagato gli sbagli che ha fatto, in un certo modo io ho chiesto il permesso. In televisione ho visto che c’era Saviano che ha fatto il “Comorra”, ha fatto dei nomi e ha spiegato nei dettagli quello che succedeva a Caserta e a Napoli. Io invece, questo errore non l’ho voluto fare, perché non voglio la scorta, non voglio niente. Io voglio essere amico di tutti. Infatti, a queste persone che poi non sono criminali ma hanno fatto solo evasione fiscale e alla fine, quello è il solo reato, ho chiesto a quelli che stanno fuori e che già hanno pagato le loro pene che io ho questa idea, cioè di spiegare un po’cosa è successo. Più che altro però era che, io, dovevo scrivere un soggetto perché volevo fare già il film, anche perché ho fatto già vari film e che ho registrato a Colonia come “Incontro 1”, “Incontro 2” “Incontro 3” e che in parte, si aggira su questo tema. Il mio desiderio quindi era di fare il Baumafia perché è molto nominato, diciamo, a Colonia e nei dintorni. Volevo fare questo libro e che però poi da lì nasce un film, perché sono un regista cinematografico e io amo i film, amo il cinema. Non per ultimo, ho fatto altri due film “Sogni facili” e “Silenzio” che si basano su storie vere. “Silenzio” si basa sulla questione del Professore di Saluzzo che se ne approfittava delle sue alunne; “Sogni facili” il caso delle due ragazzine minorenne dei Parioli di Roma, che si prostituivano. Ovviamente Maurizio Del Greco, tu ti assumi tutte le responsabilità di quello che dici, giusto? Ovviamente, certo. Assolutamente sì. Sono storie vere e anche dette al telegiornale, internet ecc., infatti io la sceneggiatura l'ho scritta basandomi su degli articoli di giornale. Ok, ma come detto, mi dai una motivazione perché leggere questi entrambi tuoi libri? Baumafia lo dovete leggere perché poi diventerà anche un film e già in anteprima sapete come andrà, più o meno il film, della regia di Fabio Massa. Il cast lo stiamo scegliendo con Fabio, non posso fare ancora i nomi, ma posso dirti che la maggior parte sono attori protagonisti che già hanno interpretato e partecipato nella serie di “Comorra”. Mentre, Il Cacciatore di Plichi, è una storia un po’ particolare. Dato che io faccio film e sono sempre in giro per tutto il Nordrhein-Westfalen, un giorno mi trovavo in un bar e c’era un mio fan che segue tutti i miei film. Si è avvicinato dicendomi: "tu dovrai fare un film sulla mia storia". Avevo preso alla leggera quanto mi aveva detto, anche perché, sono in tanti che mi fanno la solita richiesta e di norma sì sa, a chi vuoi che importa. Poi, il signore aggiunse: "però si parla delle votazioni all’estero". Allora lì, attirò il mio interesse e sedendoci a tavolino tra un caffè e l’altro, mi raccontò un po’ la storia e effettivamente l’ho racchiusa proprio in questo libro. M’intrigò il suo racconto anche perché, era lui il cacciatore dei plichi. Mi spiegò le strategie che fanno i politici, quelli che vogliono stare in politica, che vengono e si mettono eletti, tipo fare la campagna elettorale e che poi non è la campagna elettorale pulita, si aggira poi comprando i plichi, rubandoli e… Va bene Maurizio Del Greco, non andare oltre e non sfatiamo tutto quello che hai scritto, altrimenti non lo legge più nessuno. Lasciamo un po’ di suspense ai lettori. Ti chiedo salutandoci, fondamentalmente dove si possono acquistare questi tuoi libri e il ricavato della vendita va a chi? I libri si possono trovare su tutti i Bookstore, in Online, Amazon, mentre in Italia nelle librerie. La maggior parte del ricavato di questi libri invece, assieme alla mia compagna Patrizia, li diamo in donazione a dei villaggi in Africa, per l’acqua. Penso che l’acqua sia una cosa fondamentale in questo mondo, pertanto non dovrebbe mai essere pagata. Ringrazio l’attenzione e la disponibilitá che mi hai dato con la tua emittente TeleVideoItalia Angela, e attraverso te, anche quella del Corriere d’Italia per cui scrivi. É stato un piacere incontrarvi. Maurizio Del Greco, è stato ospite delle tre tappe del tour in Germania della Star Carmelo Zappulla conclusa a Pforzheim, organizzato dalla RÓLIN RMG Events di Pforzheim capitanata da Rosario Linoria, Mehmet Suemertas e Giuseppe Sirone. In questi due scritti, ricchi di sfaccettature, l’autore, ha voluto dare un contributo alla verità e nel suo sforzo di ricerca ha messo in pratica le sue capacità di realizzazione letteraria. A suo dire, fa emergere il male della società moderna. Anche se i libri non hanno la velleità di un saggio, né tantomeno di un’inchiesta giornalistica, ne emerge comunque una storia verosimile e molto vicina alla realtà e Maurizio Del Greco, è più che certo che la trama appassionerà senza dubbio anche il suo lettore. Il servizio televisivo redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production e visibile sui siti ufficiali di televideoitalia.net e corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • La Star Carmelo Zappulla torna sui palchi della Germania

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Ebbene sì, il pubblico è in delirio, la Star Carmelo Zappulla è finalmente atterrato in Germania e a portare sui palchi una delle più autorevoli leggende della musica partenopea è stato ancora il trio ROLIN RMG Events di Pforzheim, composto da Rosario Linoria, Mehmet Suemertas e Giuseppe Sirone. Tre le tappe portate a segno con professionalità. Incontriamo gli organizzatori e l’inero Cast di artisti che, con un’inimitabile umiltà, ci accolgono e ci mette subito a nostro agio. “Io ritorno qui in Europa dopo ca dieci anni e considera che soprattutto in Germania, ho fatto quasi tutte le Città e traverse che ci stanno. É da quarantatré anni che vengo in Europa, in America ecc. e ritornarci è sempre la stessa emozione, come quella di tanti anni fa’…” ci dice il Maestro Carmelo Zappulla. Lo è, perché la risposta del pubblico è bella. Perché, non che in Italia non sia così però qui, le persone quel “momento” quell’ora di canzoni se lo vanno a gustare veramente. Se si canta un’ora o due, se lo gustano perché non sanno se domani o dopo un anno, ci sta un altro spettacolo. Questa è l’ultima serata per ora in Germania, abbiamo fatto Colonia, Groß Gerau e oggi chiudiamo in bellezza a Pforzheim. La venuta in Germania della Star della musica partenopea Carmelo Zappulla, è una grande rinascita per i nostri connazionali italiani, specie dopo il lungo lockdown che li ha tappati tutti in casa. Intenti a farglielo notare, il Maestro prontamente osserva: che ci ha prima… e che c’è ancora! Speriamo per davvero che finisca quanto prima. Diciamo che ci sono ancora tante persone che sono impaurite in riguardo, tanto che non vengono molto volentieri, perché ci sono ancora dei residui, se così vogliamo definirli. Pian piano però, rispetto a quando è iniziata questa brutta cosa, si vedono dei miglioramenti. Io adesso vado a fare il 28 aprile al Teatro Metropolitan di Catania, il 30 al Teatro al Massimo di Palermo, poi vado a Milano e sinceramente, non rispondono proprio come dovrebbero. Perché, diciamoci la verità, c’è chi ha perso dei familiari, chi ha perso del lavoro, chi ha paura e quant’altro. Piano piano quindi, cerchiamo di riprenderci e di divertirci. Noi siamo quelli che facciamo lo spettacolo e facciamo divertire. Speriamo quanto prima di andare verso la normalità. È un dato di fatto che le canzoni di Carmelo Zappulla, da quasi mezzo secolo ormai, hanno conquistato le diverse generazioni, mi soffermo pertanto sui tanti giovani chiedendo di dare un consiglio a chi ama la musica napoletana e che spesso e volentieri rimane deluso, perché non riesce a cavalcare l’onda del successo. Il Maestro mi sorride e alla prima domanda risponde, presentandomi con orgoglio i ruoli dei suoi figli: Marco canta, Luca è un musicista, percussionista e inoltre un organizzatore. Organizza tutto il lato lavorativo dei nostri concerti. Sul dare un “consiglio ai giovani” mi fai invece una domanda che, forse, sono la persona meno indicata a dare questa risposta. Non tutti quanti certo, ma tante persone dovrebbero avere quel coraggio di ragionare e dire: io non so cantare, io non posso fare quest’attività, basta. Invece c’è gente che è un po’ “dura di cervello” e vuole per forza cantare. Scusami, non voglio fare un accostamento alla canzone di trenta quarant’anni fa che facevamo e quella di oggi, ma la canzone… e comunque il tipo di canzone che si fa oggi nello specifico, non è come una volta. C’è molta leggerezza. È comunque tutta la vita impostata in questa maniera. É l’era, possiamo dire. Guarda però, artisticamente, il mio consiglio è di fare altro se non sei giusto per cantare, o per fare cose artistiche. Togliti subito dal campo artistico, sennò rimane solamente un’illusione. Uno s’illude per sempre, spendono tanti soldi e basta. Nel 2020 è uscita una bellissima raccolta di canzoni di Carmelo Zappulla, successi che ha avuto in tutta Europa e nel mondo, quindi chiediamo se sta lavorando a qualche nuova produzione. Per quanto riguarda le produzioni discografiche, io assieme ai miei figli, già da un po’ di anni abbiamo uno studio di registrazione a Napoli “…ci dice prontamente il Maestro, “…quindi siamo sempre in produzione. Lo siamo in continuazione, con delle canzoni. Siamo come un’Azienda, abbiamo una bella e infinita scorta. Ogni tanto, usciamo un disco, o rielaboriamo gli arrangiamenti di dieci venti canzoni e li ripresentiamo. Ci divertiamo. Poi c’è la produzione che si fa ai ragazzi. Certo nel limite del possibile, per quanto riguarda le canzoni, cerchiamo di dare un consiglio e soprattutto ai giovani. Anche perché non vogliamo che s’illudano e quindi gli diamo una mano. Io ad esempio, li vedo come i miei figli e quindi gli do dei giusti e importanti consigli. Apprezzando la sua immensa disponibilità e grati per averci ricevuto, essendo il fiore all’occhiello degli italiani specie quelli emigrati all’estero, non per ultimo gli chiediamo in tema alla sua longeva carriera a chi “scaglierebbe una pietra” e a chi invece direbbe “grazie”: grazie lo dico sicuramente al mio pubblico, che ha sempre creduto in me e che mi ha, anche in momenti particolari della mia vita, sostenuto e per questo li ringrazierò a vita. La pietra... a chi la scaglierei in questo momento? Con tutta sincerità? Non centra il lato artistico ma come fatto di “pietra”… la scaglierei in testa a Putin, ma forte però, perché non mi piace quello che sta facendo. Questo è quello che mi sento di dire. Ringrazio la presenza con la tua emittente TeleVideoItalia Angela e attraverso te anche quella del Corriere d’Italia per cui scrivi e tutti i mass media che ospiteranno questo servizio. È stato un piacere conoscervi. Saluto i miei fan in Germania, in Europa, quelli che ho in America e non solo e che tra non molto sarò anche lì da loro, come quelli in Italia. Sappiate che io vi voglio bene e che per me siete tutto. Siete il motore della mia vita, delle mie canzoni, della mia attività e del mio vivere. Vi mando un bacio e vi ringrazio sempre eternamente. Al figlio Luca Zappulla chiediamo come e da quando è nata la musica in lui, se attraverso papà Carmelo o attraverso il suo cuore e come l’ha presa papà quando gli ha detto, per la prima volta, di voler cantare. “Attraverso il mio sangue, nemmeno il cuore…” prontamente ci risponde. Perché la musica pompa nel nostro sangue. Diciamo che noi ci siamo nati nella musica e la musica, chiaramente, è tutto per noi. Io non canto, suono. I miei fratelli cantano. Siamo una famiglia di musica, chiamiamola così. Non riuscirei sinceramente a immaginare la mia vita senza musica, perché veramente è la chiave che fa battere il mio cuore. Ora torniamo al cuore e quindi, nasce dal cuore, avevi ragione tu. Io sono il primo che ho intrapreso questa strada. Ho ventinove anni e ne avevo quindici sedici, quando iniziai ad andare dietro a papà e diciassette diciotto quando decisi di prendere lezioni. Ho studiato in Accademia le percussioni e da lì non mi sono più fermato, se non solo per la pandemia purtroppo. Adesso stiamo ricominciando alla grande. L’impatto con il mio pubblico, onestamente ti rispondo che li ho abbracciati tutti. Io non vedevo l’ora di abbracciarli, nonostante le restrizioni, le mascherine ecc. Da questa esperienza mi porto tanto amore e un’ulteriore conferma che la musica di papà riesce sempre ad entrare nei cuori di tutti. Quando andiamo a suonare all’estero, è sempre un’esperienza bellissima, perché vedi dalla bambina alla persona adulta. Questo vuol dire che, nelle loro case, continua comunque a esserci musica del mio papà e onestamente, è una cosa bellissima. Grazie a voi per l'attenzione che ci avete dato con la tua emittente TeleVideoItalia Angela, al Corriere d'Italia per cui scrivi, mentre al pubblico dico: seguiteci, siamo qui per voi. Spero di vedervi presto, magari la settimana prossima. “In me, affiorano ricordi del Maestro Carmelo Zappulla, quando da bambino si affrontavano i viaggi verso la Sicilia ascoltando, attraverso le cassette e dischi, la sua musica…” racconta al quanto emozionato Giuseppe Sirone “…adesso incontrarlo di persona e organizzare questa tournée, ci ha riempito di gioia. “Siamo partiti da Colonia, per poi arrivare a Groß Gerau e oggi chiudere questa bellissima tappa a Pforzheim, se pur stremati, crediamo comunque di avercela fatta…”, ci dice visibilmente stanco ma fiero Rosario Linoria. Due anni di attesa, causa pandemia, ha fatto slittare i nostri grandi progetti. Purtroppo, ancora oggi, tanta gente ha ancora paura e altrettanta soffre per le conseguenze lasciate o subite da essa, quindi non sarà presente e questo ci dispiace. Siamo contenti di avere il gande Maestro con noi e presentare i suoi quarant’anni di carriera sui nostri palchi. Questa tournée non è stata roba da poco, ma siamo ugualmente carichi e ci sentiamo un trio forte. Grazie alla tua emittente TeleVideoItalia Angela e a tuo marito Dino per esserci sempre, per noi è sempre un piacere avervi. “Io sono cresciuto con e tra gli italiani…” fiero ci dice Mehmet Suemertas di nazionalità turca“…io amo la cultura italiana e devo aggiungere che sono entusiasta del cantante Carmelo Zappulla, è un’artista elegante e la sua voce e il suo spettacolo è gigantesco, non me lo aspettavo e per questo sono straordinariamente soddisfatto ”. Di grande carisma, Carmelo Zappulla, ha umiltà da vendere. Attraverso le sue mille sfaccettature, in due ore di puro spettacolo, ha spaziato vellutato sui ricordi, ha raccontato la sua storia, a fatto assaporare i suoi successi, le sue glorie e amarezze, ha coinvolto e scherzato con il pubblico, ha ascoltato le loro impressioni e chi a gran voce gli ha chiesto di fargli riascoltare la canzoni del cuore. É stato un evento straordinario anche perché “i veri artisti” sono quelli che, a distanza di quasi mezzo secolo, tornano sempre a farti sognare come la prima volta. Sono quelli che lasciano un segno indelebile nella storia della musica e Carmelo Zappulla non ha cantato… ha “comunicato” con i nostri connazionali. Questo è quello che i fan si aspettano di vedere dal proprio idolo in concerto. Chapeau dunque, Maestro. Il servizio televisivo redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production e visibile sui siti ufficiali di televideoitalia.net e corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Incontro con P. Tobia Bassanelli, Delegato delle MCI in Germania e Scandinavia

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. In occasione dei festeggiamenti per l’Intitolazione e consacrazione della Missione di Karlsruhe a San Giuseppe, tenuta il 19 marzo, incontriamo il Delegato delle MCI in Germania e Scandinavia Padre Tobia Bassanelli che, su desiderio di Don Waldemar Massel, ha presieduto la celebrazione eucaristica. Nell’incontrarlo, non potevamo esimerci nel chiedere sia di aprire una parentesi del ruolo fondamentale che ha ricoperto in questi anni da Delegato delle Missioni Cattoliche Italiane in Germania e Scandinavia, giunto a fine mandato, come un commento sulla sua gradita visita fatta nella Missione di Karlsruhe. P. Tobia Bassanelli, a breve scade il suo mandato di Delegato delle MCI in Germania e Scandinavia e, anche se a mio avviso la vocazione non va mai in pensione, le chiedo com’è stato guidare le Missioni in questi anni? Eh sì, è vero. Mi è piaciuto diciamo, soprattutto i primi anni ho trovato un sano divertimento, perché era un qualcosa di nuovo. Ho trovato un ottimo consiglio e collaboratori lì in delegazione, molto pratici, per cui tante cose le facevano loro e non dovevo occuparmene io, quindi mi sono concentrato soprattutto sulla gestione degli esercizi, dei Convegni Nazionali, degli incontri del consiglio e della formazione su cui abbiamo puntato molto. Sono andato a vedere (io ogni mese scrivo una circolare e che si può leggere anche sul sito della Delegazione e quindi non è riservato e lì si trovano tutte le informazioni utili, i cammini, le iniziative) e fin dall’inizio dicevo, mi ero proposto su queste due tematiche: maggiore spazio ai laici ed è una Chiesa che sta aprendo finalmente anche le porte del “potere” gestionale, amministrativo e tanto altro. Per i Ministeri ancora c’è tempo, però la Chiesa sta facendo questo cammino, un cammino sinodale. Cioè, la Chiesa è tutti noi, non tu di più io di meno, siamo tutti coinvolti e poi secondo le specifiche competenze eucaristie. Avevo puntato sull’ulteriore coinvolgimento dei laici e sono stati introdotti e anche ampliata la loro presenza nel consiglio di Delegazione; l’altro punto che mi ero proposto era l’informazione, perché è un modo di creare famiglia, connessione, di dialogare. In effetti sono partiti anche nuove iniziative, non solo questa circolare mensile. Adesso è stato rilanciato anche con la Paola il sito della Delegazione. Era stato già aggiornato quello del Corriere d’Italia e quindi non è solo un mensile cartaceo ma anche un online periodicamente aggiornato e dove magari gli articoli che troviamo "in sintesi" sul cartaceo per motivi di spazio, li possiamo trovare completi sul sito. Sono due realtà abbastanza diverse, però entrambi importanti e per cui facciamo informazione, anzitutto all’interno delle nostre comunità. Evidentemente siamo però Chiesa. Noi facciamo parte della chiesa cattolica “in Germania” e le nostre comunità sono momenti di vita ecclesiale, dove si parla l’italiano, come in altre parlano croato, nelle parrocchie tedesche si parla in tedesco e così via. Ecco, però questa diversità e pluralismo è quello che rende la Chiesa “nostra” cattolica, universale. È chiamata a diventare una “casa” per tutte le lingue, per tutte le persone e noi, nelle nostre comunità, cerchiamo di fare in modo che gli italiani si trovino bene e possano pregare secondo le loro tradizioni. Padre, cosa si porterà del suo mandato di positivo e, se c’è un qualche sassolino che vorrebbe lanciare? Ma, adesso, visto anche l’età sento anche un po’ la fatica. Sono dieci anni adesso. A fine marzo doveva scadere il mio mandato ma ho prolungato di altri tre mesi. L’ho fatto però volentieri. Sono grato a tutti coloro sono stati vicini e che hanno “valorizzato e utilizzato” le iniziative della Delegazione, perché quest’organismo della Conferenza Episcopale tedesca è al servizio di tutte le comunità intesa quella italiana, come quella tedesca, croata, polacche e via dicendo. L’unico dispiacere invece è, che non sono sempre riuscito a coinvolgere tutti. Mi sarebbe piaciuto vedere in tante cose interessanti e belle, piú partecipazione, o negli esercizi o nei Convegni Nazionali. Una volta, quando sono arrivato, erano anche centocinquanta le “presenze” in questi Convegni e ne facciamo uno l’anno! È chiaro adesso che tante Missioni sono state chiuse e via dicendo, però siamo ancora un centinaio di “Quadri” pastorali, tra suore, sacerdoti, laici assunti nel frattempo a metà come a tempo pieno per lavorare, per queste comunità di lingua italiana. Ecco, non tutti sentono l’importanza di questo collegamento, come incontrarsi anche nei Convegni di zona. Avranno i loro motivi, forse mancanza di tempo non so, ma se c’è un augurio che posso fare al mio “successore” è quello che riesca a coinvolgere veramente tutti, perché fa piacere incontrarsi e tirare tutti nella stessa direzione. Oggi la sua visita a padre Waldemar e alla comunità pastorale di Karlsruhe non è passata inosservata, vuole spendere due parole in proposito? Ringrazio immensamente l’invito avuto da padre Waldemar. Non è la prima volta che vengo in questa Missione. Anni fa sono venuto qua a Karlsruhe, in occasione dell’inaugurazione del nuovo ufficio della Missione, poi un’altra volta anche a Rastatt per incontrare il gruppo d’italiani che sono lì. Oggi torno in questa comunità di Karlsruhe che incontro sempre ben volentieri e mi fa piacere vederla impegnata nel celebrare questo sessantesimo anniversario della Fondazione della Comunità. Un evento questo, che dura lungo tutto un anno, partito lo scorso luglio per terminare questo luglio 2022. Penso che questa festa di San Giuseppe e la Titolazione e Consacrazione della Missione a San Giuseppe, sia uno dei momenti più importanti di questo cammino giubilare. Poi, a parte i manifesti, gli auguri che stanno arrivando e l’intervista sul Corriere d’Italia fatta adesso a marzo a P. Waldemar, ci sono altrettanti ricchi appuntamenti previsti, come i due pellegrinaggi, quello presso la diocesi di Friburgo, dove ci s’incontrerà con il Vescovo titolare di questa diocesi, l’altro verrà fatto a Roma, fino ad arrivare al 10 luglio 2022 dove si chiude l’Anno Giubilare con la celebrazione eucaristica nella chiesa “Unsere Liebe Frau”. Sarà presieduta dal Vescovo ausiliare di Friburgo e incaricato di tutte le nostre comunità, S.E. Mons. Peter Birkhofer, assieme a relatori ospitati benevolmente da Don Waldemar e alla collettività, che di sicuro parteciperà numerosa. É un bel coraggio per affrontare e realizzare tante iniziative. Penso che questa sia un’occasione ottima per la comunità per riattivarsi, anche se la pandemia ci blocca ancora e vedo com’è difficile rimotivarsi, ripartire. Pensavo anch’io di riuscire a far qualcosa con il Convegno con cui abbiamo aperto quest’anno pastorale, prima del Convegno Europeo a Roma. Questa Missione è ricca di famiglie che vengono dalla Sicilia, dove forte è la tradizione, vocazione a questo Santo e del pane distribuito. Vale a dire della vicinanza alle famiglie più povere e per socializzare. Hanno scelto un ottimo Patrono. Concordo pertanto sulla loro scelta, di intitolare la loro Missione a San Giuseppe, anche perché, è uno che non solo ascoltava Dio ma metteva in pratica i suoi insegnamenti, come cita pure il Vangelo. È stato un capo famiglia che ha conosciuto l’emigrazione, lo scappare da casa, lo andare lontano e quindi egli può davvero capire i nostri problemi e affidarci a lui con sicurezza. Io conosco l’altare di San Giusepe, perché ogni anno facciamo anche noi una grande festa, nella nostra comunità. Io sono Delegato, editore del Corriere d’Italia e tanto altro ancora, ma per fortuna sono anche parroco e questo è importante, tenere un piede nella pastorale sempre ancorata alle persone e quindi alla diocesana. Ecco anche lì, causa pandemia, da due anni abbiamo sospeso questa grande festa con l’altare, la distribuzione del pane, la messa in Missione, la cena ecc. . Poco fa ad esempio, prima di arrivare a Karlsruhe, sono stato ospite in una famiglia che ha ripreso questa tradizione del manto di San Giuseppe, dell’altare e del pane di San Giuseppe. Gli ho benedetto l’altare e ho pranzato con loro. Auguro alla collettività che quest’anno Giubilare del sessantesimo della vostra comunità, sia un’occasione per riattivarsi, essere viva, praticante e basate sul vangelo, come già detto il Santo Padre Papa Francesco nel Convegno tenuto a Roma, perché solo così le comunità hanno un futuro. Grazie a te dell’intervista e del tempo che mi hai dato attraverso la tua emittente TeleVideoItalia Angela. Vi faccio gli auguri per il vostro lavoro giornalistico e d’informazione che è sempre molto, molto importante. Penso che lo facciate con grande soddisfazione e con gioia, come ho sempre fatto anch’io. Mi stava a cuore avere Padre Tobia a presiedere la Messa, per l’Intitolazione e consacrazione della Missione di Karlsruhe e non solo perché a breve scade il suo mandato di Delegato delle MCI in Germania e Scandinavia. Guardi, è un uomo squisito. Ho trovato in lui un padre, ci dice commosso e felice padre Waldemar. Io devo ringraziare Dio per una grazia che ho ricevuto, quella che sulla mia strada di formazione e del sacerdozio ho trovato questi sacerdoti di grande umanità, cristianità e amore innato. Ringrazio la vostra presenza, mentre auguro alla mia comunità di fare questo cammino di santità insieme, di amarci e stimarci, ponendo la nostra fiducia in Dio e a San Giuseppe che ci protegge e ci guida, affinché tutte le famiglie che vivono in questo spazio del mondo, possano sentirsi una famiglia e a casa. Oltre al Delegato Padre Tobia Bassanelli, l’evento eucaristico e festivo ha visto la presenza dei confratelli ospiti di padre Waldemar Massel della Missione di Karlsruhe, quale padre Soja della Missione polacca, padre Kanic della Missione croata, padre Arcangelo Biondo della MCI a Pforzheim e non per ultimo, il generoso pubblico che non solo esterna la devozione al loro Patrono San Giuseppe ma pur lontani dalla propria terra, continuano a tramandare con grande dignitá, umanità e orgoglio le proprie tradizioni e origini. Il servizio televisivo redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production e visibile sui siti ufficiali di televideoitalia.net e corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • La Missione di Karlsruhe è stata intitolata a San Giuseppe

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. La Missione Cattolica Italiana di Karlsruhe, sabato 19 marzo, ha festeggiato nella ricorrenza della festa del papà anche la consacrazione della Missione intitolata a San Giuseppe, padre putativo di Gesù. La celebrazione eucaristica tenuta nella chiesa “Unsere Liebe Frau” e che ha visto la presenza di un generoso pubblico che esterna la devozione al Santo, è stata presieduta su espresso desiderio di Don Waldemar, dal Delegato delle MCI in Germania e Scandinavia Padre Tobia Bassanelli, assieme ai confratelli padre Soja della Missione polacca, padre Kanic della Missione croata e padre Arcangelo Biondo della MCI a Pforzheim. Accolti calorosamente, Don Waldemar ci ha presentato alla collettività, ai membri pastorali della Missione e mostrato sia gli addobbi floreali guidati dalle mani esperte di Anna Maria Canfailla e il pane di San Giuseppe fatto amorevolmente con cura da Francesca Bonfante. Ha posto alla nostra attenzione anche i molteplici manifesti avvolgibili, quale raccontano in bilingue, la storia e la realtà della Missione e dove, gli italiani appartenenti alla Missione, potranno anche apporre la propria firma. Coinvolti nel conviviale, abbiamo avuto modo infine di seguire e documentare sia il rito religioso sia quello festivo, dall’intitolazione della Missione alla distribuzione del “Pane di San Giuseppe” alle loro emozioni ed espressioni e approfondito il variegato oberato della Missione, impegnata nel quotidiano su più fronti e dove indiscussa è la grande generosità e solidarietà verso il prossimo. Sono entrato in piena pandemia nel febbraio 2020 e non incontrare la mia comunità chiusa in casa, causa covid, come sospendere le messe, non è stato per niente bello e facile per me, racconta don Waldemar. Fortunatamente, se pur debole, a metà maggio è ricominciato il nostro cammino. Sono stato accolto molto bene dalla comunità e “mi sento a casa” anche con i miei fratelli e sorelle che mi stanno molto vicino. Ci stiamo conoscendo a vicenda, ciascuno con il suo passato e la sua storia, la sua cultura e educazione. Sono polacco di origine ma mi sento italiano poiché, ho vissuto in Italia per ventisette anni e studiato a Roma, collaborato nelle Dolomiti nella diocesi di Belluno e per dodici anni nella diocesi di Civita Castellana dove sono incardinato, ho preso lo stile, il vivere italiano e la cittadinanza. Ho imparato a conoscere la gente del nord, altrettanto farò ora con l’italiano del sud e delle isole, poiché ho trovato molti siciliani e anche qualche calabrese e pugliese. Conoscerò il loro temperamento e viceversa. In tema “Ucraina e Russia” la comunità è molto sensibile e generosa. Ho già sperimentato, da un anno, una raccolta di aiuti materiali ed economici a favore dei nostri connazionali meno fortunati e disagiati. Abbiamo pensato a un banco alimentare con prodotti a lunga scadenza e una raccolta in denaro, per aiutare a pagare bollette e quant’altro. Sono sei comunque i decanati impegnati a tale proposito Karlsruhe, Rastatt, Baden-Baden, Achern, Offenburg e Lahr. La gente non si chiude, perché non chiediamo l’impossibile, anche piccoli gesti come un chilo di zucchero è un aiuto prezioso. Non c’interessa la guerra e la politica, noi andiamo incontro ai profughi, a chi soffre e ai loro bisogni, senza distinzione di colore, nazionalità o partito. Con don Soja della Missione polacca, abbiamo individuato la Caritas della Diocesi di Breslavia e dato i dati al parroco di Rastatt, con cui collaboro. La settimana scorsa, ho visitato il suo centro di raccolta, dato una mano e ho visto montagne di roba pronta da spedire. Mi ha commosso vedere tutta questa gente di qualsiasi età, giovani e anziani e non solo cattolici ma anche mussulmani e non solo, portare quello che potevano. Non è bastato far partire un solo camion ma due. Sembra che sono grande e grosso ma mi vengono ancora adesso le lacrime agli occhi. Parte del denaro raccolto, anche oggi, è destinata a una casa salesiana a Cervinsk, in Polonia, addebita a esercizi spirituali e che per emergenza ospita circa cinquanta rifugiati tra ragazzi, donne e bambini, tra cui uno di cinque mesi. C’è una scuola, un oratorio per far si che possano dimenticare il trauma della paura e della fuga, un’assistenza medica e tanto altro che motiva l’impegno elogistico ed economico di raccolta e che continua perché, questa guerra, ha l’aria di continuità. Ritornando alla consacrazione e intitolazione della Missione a San Giuseppe, mi stava a cuore avere oggi Padre Tobia a presiedere la Messa e non solo perché a breve scade il suo mandato di Delegato delle MCI in Germania e Scandinavia. Guardi, è un uomo squisito. Ho trovato in lui un padre. Io devo ringraziare Dio per una grazia che ho ricevuto, quella che sulla mia strada di formazione e del sacerdozio ho trovato questi sacerdoti di grande umanità, cristianità e amore innato. Senza niente togliere a San Giovanni Bosco, grande educatore e maestro dei giovani, deve sapere che lo avevo proposto per l’Intitolazione della Missione assieme alla Sacra Famiglia e appunto San Giuseppe. Sono però felice che i consiglieri hanno votato San Giuseppe poiché, da salesiani, mentre al nome religioso tutti sceglievano Maria io ho scelto San Giuseppe, perché dentro di me mi è stato sempre un po’ vicino. Poi vedendo anche questa situazione che viviamo, San Giuseppe è stata la scelta giusta. Lui è il patrono anche dei migranti, essendo stato un emigrato. É dovuto fuggire per paura di essere ucciso e che venisse ucciso il figlio Gesù. Proprio come oggi, dove vediamo queste immagini strazianti di padri e figli che si salutano in lacrime, per partire al fronte. Nel ringraziare la presenza con le vostre telecamere, l’augurio che faccio alla mia comunità è di fare questo cammino di santità insieme, di amarci e stimarci, ponendo la nostra fiducia in Dio e a San Giuseppe che ci protegge e ci guida, affinché tutte le famiglie che vivono in questo spazio del mondo, possano sentirsi una famiglia e a casa. Ringrazio immensamente per questo invito padre Waldemar. Non è la prima volta che vengo in questa Missione e l’incontro sempre ben volentieri. È ricca di famiglie che vengono dalla Sicilia, dove forte è la tradizione, vocazione a questo Santo e del pane distribuito. Vale a dire della vicinanza alle famiglie più povere e per socializzare, ci dice compiaciuto Padre Tobia Bassanelli. Hanno scelto un ottimo Patrono. Penso che questa festa a San Giuseppe siano dei momenti importanti di questo cammino giubilare. Concordo pertanto sulla loro scelta, di intitolare la loro Missione a San Giuseppe, anche perché è uno che non solo ascoltava Dio ma metteva in pratica i suoi insegnamenti, come cita pure il Vangelo. È stato un capo famiglia che ha conosciuto l’emigrazione, lo scappare da casa, lo andare lontano e quindi egli può davvero capire i nostri problemi e affidarci a lui con sicurezza. Poi ci sono altrettanti ricchi appuntamenti previsti. Noi facciamo parte della chiesa cattolica in Germania e le nostre comunità sono momenti di vita ecclesiale. Cerchiamo di fare in modo che gli italiani si trovino bene e possano pregare secondo le loro tradizioni. La nostra è una chiesa universale. Pur se la pandemia blocca ancora un po’ e tutte le Missioni soffrono parecchio, auguro alla collettività che quest’anno Giubilare del sessantesimo della vostra comunità, sia un’occasione per riattivarsi, essere viva, praticante e basate sul vangelo, come già detto il Santo Padre Papa Francesco nel Convegno tenuto a Roma, perché solo così le comunità hanno un futuro. Grazie a te dell’intervista e del tempo che mi hai dato. Vi faccio gli auguri per il vostro lavoro giornalistico e d’informazione che è sempre molto, molto importante. Penso che lo facciate con grande soddisfazione e con gioia, come ho sempre fatto anch’io. Causa pandemia è nata in Missione l’atto di carità, che consiste nell’aiutare famiglie in difficoltà attraverso la raccolta che facciamo di cibo e offerte. Nel nostro piccolo ci impegnamo con tutto il cuore per il prossimo e tante sono le idee, ci dice Francesca Bonfante eletta lo scorso anno presidente della Missione ma da anni membro nel consiglio pastorale e quotidianamente praticante della parola del Signore. Sono parrucchiera di professione e una parte del mio guadagno lo devolvo alla Missione. Ero molto tesa per questo evento, perché molto importante per tutti noi e per la chiesa. Esprimo la mia emozione sempre, come se fosse la prima volta. Come importante è stato che siete venuti anche voi. Mi ha fatto molto piacere incontravi finalmente, Angela e Dino, dopo il lungo lockdown causa Covid-19, ci dice visivamente commossa AnnaMaria Canfailla che da ca trentacinque anni è incardinata nel consiglio pastorale della Missione. Serve con dedizione la chiesa e i presuli, da venti anni don Antonio Federico, poi don Mimmo e adesso da ca due anni don Waldemar. È addetta alla sicurezza e responsabile in preparazioni primarie, dai riti religiosi pastorali e catechesi, alle festività che coinvolgono la collettività e si svolgono per la chiesa. Il mio augurio è fare sempre di più per la nostra Missione, per la comunità e per il nostro parroco don Waldemar. Felice di continuare questo percorso insieme a tutti loro, saluto l 'Italia, tutte le Missioni Italiane e do un abbraccio a tutta la mia cara famiglia. Grazie di cuore a tutti e, W San Giuseppe. È stata una giornata entusiasmante. Piacevolmente travolti dalla loro incondizionata e conviviale accoglienza avuta, capaci non solo di un dialogo sincero, rientriamo con un bastimento ricco da divulgare ma anche con la consapevolezza di esserci ancora una volta portato dietro un “bagaglio” culturale e spirituale arricchito. Il 10 luglio 2022, la MCI San Giuseppe di Karlsruhe, chiude l’Anno Giubilare con la celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Peter Birkhofer, Vescovo ausiliare di Freiburg, assieme a vari relatori ospiti e alla collettività del posto e circondario, invitata da Don Waldemar a partecipare numerosa. L’evento proseguirà con un momento conviviale e di festa e noi saremo nuovamente lì, con le nostre telecamere, a raccontarvi quest’altra nuova emozione. Il servizio televisivo redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production e visibile sui siti ufficiali di televideoitalia.net e corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • il 19 marzo la Comunità di Karlsruhe consacrare la Missione a San Giuseppe

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. In occasione dell’evento che si terrà il 19 marzo 2022 a Karlsruhe, per intitolare e consacrare la Missione e le famiglie a San Giuseppe, riceviamo nei nostri studi televisivi e fotografici di Pforzheim, il Reverendo Padre don Waldemar Massel che dal primo di febbraio del 2020, nominato da S.E. il Vescovo ausiliare di Freiburg dr. Peter Birkhofer, ha preso servizio pastorale presso la Missione a Karlsruhe / Ettlingen, sostituendo don Antonio Federico che, dopo venti anni d’impegno pastorale, è passato in quella di Mannheim come Cooperatore dell’Amministratore Pfr. Theo Hipp. Dietro un caffè abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con il Missionario Waldemar e fatto un tuffo nel passato. Sfogliando tra i suoi ricordi, poiché ha vissuto la formazione e i primi anni di sacerdozio nella congregazione salesiana, scopriamo che ha conosciuto anche l’emerito padre salesiano don Santi Mangiarratti che ha guidato la MCI di Pforzheim per più di quarant’anni. Tornati nel presente, il missionario ricco di entusiasmo e buoni propositi, ci ha illustrato molteplici progetti e iniziative che coinvolgeranno la sua comunità durante quest’anno giubilare e che per colpa della pandemia causa Covid-19, sono rimaste ferme con le quattro frecce. Tra le tante, oltre all’Intitolazione e consacrazione della Missione e le famiglie a San Giuseppe che avverrá il 19 marzo 2022 a Karlsruhe, citiamo i due pellegrinaggi di ringraziamento, quello a Friburgo con la santa Messa in cattedrale che sarà presieduta dall’arcivescovo Stephan Burger e quello a Roma dove, sulla tomba di san Pietro, si fermerà con i suoi fedeli per ringraziare Dio che in questi anni li ha assistiti con la presenza dei Missionari. Il 10 luglio si terrà la grande chiusura con la celebrazione eucaristica nella chiesa “Unsere Liebe Frau”, presieduta da S.E. il Vescovo ausiliare Mons. Peter Birkhofer, per poi proseguire con un momento conviviale e di festa. In questa chiesa, “Unsere Liebe Frau”, fa sapere inoltre don Waldemar alla comunitá, sono esposti una serie di manifesti avvolgibili e che presentano la storia e la realtà della Missione in bilingue, italiano e tedesco. In uno di questi manifesti, dal 19 marzo fino al 10 luglio gli italiani appartenenti alla Missione, potranno anche apporre la propria firma. Un gesto molto rilevante e che per certo è destinato in futuro ad acquistare un valore storico oltre che emotivo. Alla fine, sarà redatto un libro ricordo in forma digitale e che sarà disponibile sulla pagina web della Missione. Don Waldemar si auto definisce lo “zingarello” poiché è curioso della vita e del mondo e non finisce mai di stupire e stupirsi di quanto bene gli voglia la comunità e dell’accoglienza e disponibilità che ha da parte di tutti, anche dai parroci dove celebrano le Sante Messe, da Bühl, Karlsruhe, Achern, Rastatt e Lahr. Sempre attivo a 360° nella sua Missione Italiana a Karlsruhe e Ettlingen, abbiamo accolto il suo invito e con le nostre telecamere TeleVideoItalia Angela Saieva sabato 19 marzo 2022 saremo presenti all’evento dell’Intitolazione della Missione a San Giuseppe per vedere in azione la sua intera comunità e raccogliere le loro impressioni, espressioni, emozioni e non per ultimo documentare il loro variegato oberato su più fronti comunitari, come quello in corso nel centro di raccolta degli aiuti per i profughi ucraini a Rastatt, dove beni di prima necessità come: prodotti, vestiario, farmaci, attrezzature e cibo in scatola per neonati e adulti, si potranno portare fino a domenica 13 marzo in chiesa a Karlsruhe, Rastatt e a Bühl, dopodiché il 14 marzo il camion con la raccolta parte per la Polonia, dove sono migliaia i profughi e in maggioranza bambini, donne e anziani. Per chi desidera inoltre fare delle donazioni a tale proposito via conto bancario, il conto numero é presente al sito ufficiale della Missione Cattolica Italiana Karlsruhe. Questa comunità è aperta alle nuove persone e accoglie bene chiunque si avvicina a essa, vale dunque la pena seguirla ed essere partecipi non solo all’evento del 19 marzo 2022 ma sempre. Il servizio televisivo dell'evento del 19 marzo 2022 a Karlsruhe redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production di Pforzheim sará visibile ai siti ufficiali di: televideoitalia.net e corriereditalia.de DIFFIDATE dunque dagli OMONIMI Flash storia: In occasione dello studio della lingua tedesca tenuto a Colonia, Don Waldemar ha dato un forte contributo alla Missione locale, esercitandosi nel lavoro pastorale con gli italiani del posto. Incardinato dal 2008 nella diocesi di Civita Castellana, oriundo polacco è diventato cittadino italiano dal 2012. Dopo sedici anni di servizio pastorale svolto in Italia, si è rimesso in gioco e ha voluto provare qualcosa di nuovo in terra Svevia. È stato assunto come Vicario del decano locale Hubert Streckert, per tutto il territorio che abbraccia i decanati di Baden-Baden, Lahr, Offenburg-Kinzigtal, Acher-Renchtal, incluso Rastatt e Karslruhe dove ha una propria sede. Doveroso ricordare anche che, dopo Mannheim, questa Comunità viene al secondo posto in diocesi, per la presenza d’italiani. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. INVITO: Le ACLI Baden-Württemberg, la Migrantes e la Delegazione delle Missioni Cattoliche Italiane in Germania, v’invitano sabato 12 marzo 2022 alle ore 14:30 a partecipare alla presentazione online, sulla piattaforma Zoom, del “Rapporto italiani nel mondo 2021”. La presentazione prevede gli interventi del Delegato nazionale delle Comunità Cattoliche italiane in Germania Padre Tobia Bassanelli, del presidente delle ACLI Baden-Württemberg Giuseppe Tabbì, la relazione della Dott.ssa Delfina Licata curatrice del Rapporto e per il focus sulla Germania le relazioni della giornalista le coautrici del Rapporto: Dott.ssa Luciana Mella, del presidente del Comites di Monaco di Baviera Dott.ssa Daniela Di Benedetto. Alcuni degli interrogativi ai quali risponde il Rapporto Italiani nel Mondo 2021 della Fondazione Migrantes sono: Rapporto Italiani nel Mondo RIM 2021. La mobilità italiana al tempo del Covid-19. Come l’epidemia di Covid-19 ha influenzato la mobilità italiana? Cosa ne è stato dei progetti di chi aveva intenzione di partire? Come hanno vissuto coloro i quali, invece, all’estero già risiedevano? Chi è rientrato? Chi è rimasto all’estero? E cosa è successo ai flussi interni al Paese? Giunto alla sedicesima edizione il RIM 2021, attraverso ben settantacinque autori che vi hanno scritto dall’Italia e dall’estero racconta storie, riporta numeri, descrive criticità, espone i punti di forza e quelli di debolezza, in modo che il lettore possa alla fine del viaggio essere a conoscenza di come in ciascuno dei luoghi considerati le italiane e gli italiani in mobilità, hanno vissuto e stanno vivendo la pandemia globale. Info e collegamenti Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Dodici Note Solo di Claudio Baglioni

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. In occasione del suo settantunesimo compleanno, il cantautore romano Claudio Baglioni termina il 16 maggio 2022 al Teatro di San Carlo di Napoli, uno dei teatri più belli e prestigiosi al mondo, la sua settantunesima tappa del tour dal titolo Dodici Note Solo. Partito il 24 gennaio 2022 dal Teatro dell'Opera di Roma, dopo alcune tappe che hanno subito uno stop forzato imposto dal fatto che l’artista aveva contratto il Covid e si è dovuto curare, tutto ha ripreso nella normalità. Non a caso sono stati settantuno i notevoli teatri lirici scelti e toccati dall’artista. La sua voce, che ha un'estensione vocale di tre ottave e mezzo in continua evoluzione musicale e letteraria, gli ha permesso negli anni di raggiungere una popolarità indiscussa nel mondo. Con Dodici Note Solo, Claudio Baglioni, ripercorre la sua carriera iniziata più di mezzo secolo fa e questa per il cantante è una festa di compleanno speciale, perché il tour coinciderà, con il compleanno di una delle più grandi voci che ha fatto la storia della musica italiana nel mondo. “Dodici note solo” è il ritorno della musica dalvivo. La pandemia ci ha imposto a un doloroso lungo e difficile silenzio, ha commentato il cantautore, ma adesso la musica riprende a rianimare le nostre vite. Ci porta il senso del nostro cammino, dello stare insieme e a ritrovare noi stessi. Dodici note, è l’alfabeto del più universale, profondo e poetico dei linguaggi che costituiscono la chiave per comprendere noi stessi, gli altri e a rendere il futuro una casa bella, aperta, luminosa e finalmente degna di essere abitata. Quel filosofo che sosteneva che: la vita senza musica sarebbe un errore, aveva ragione. Protagonisti di un racconto in musica e parole, di questa mega tournée sono le composizioni principali del suo repertorio, la sua inconfondibile voce, il pianoforte e altri strumenti che completano lo straordinario spettacolo. Noi di TeleVideoItalia Angela Saieva che abbiamo avuto il privilegio e il novero di incontrarlo, avere avuto la sua attenzione in più occasioni e conoscere le sue molteplici sfaccettature artistiche, lo ringraziamo ancora per il suo grande invito, cui non decliniamo per nessuna ragione al mondo. Grazie “Maestro”. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Amadeus al timone del Festival di Sanremo 2023 e 2024

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Ebbene sì, Amadeus resta al timone con l’incarico di presentatore e direttore artistico del Festival di Sanremo per altri due anni, quindi 2023 e 2024. La conferma che in molti ci aspettavamo è arrivata. L'amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes e il direttore del Prime Time Stefano Coletta, hanno ricevuto il conduttore Amadeus. Al colloquio, lo stesso Amadeus si è detto felice e onorato della proposta ricevuta. Aver ricevuto adesso questa proposta, mi permette di lavorare da subito. Non vedo l'ora d'iniziare, ha commentato entusiasta. In tanti come noi di TeleVideoItalia Angela Saieva, anche in questa a dir poco spettacolare edizione, abbiamo espresso il desiderio di vederlo ancora al timone della kermesse più importante per l’Italia e per l’Europa e grazie alla decisione definitiva dei vertici di Mamma RAI, il desiderio si è concretato. Amadeus, con la conduzione di cinque Festival consecutivi, si prepara così a eguagliare il record delle altre due colonne della Rai quale Mike Bongiorno, che condusse la kermesse sanremese tra 1963 e il 1967, come quella di Pippo Baudo che con il 1992 e il 1996 detiene il record di tredici presenze al Festival. Anche la settantaduesima edizione del Festival di Sanremo è stata un vero e meritatissimo successo. Ha trionfato ancora una volta, grazie alle minuziose scelte fatte dal conduttore e direttore artistico Amadeus, dalle giovani proposte dove ha dato grande attenzione e novero ai nostri giovani anche dall'estero, agli ospiti, ai big in gara, alle co-conduttrici, all' inseparabile vero amico Fiorello che l’ha affiancato dall’edizione 2020 a oggi senza indugi, al pubblico in sala dove piú volte é andato a salutarlo e a ringraziarlo. Ha portato, non per ultimo, a più del 65% di share gli ascolti, ha riportato soprattutto i giovani a guardare il Festival e a catapultare al Festival, attraverso i social, il pubblico di qualsiasi generazione e da ogni parte d'Europa e del mondo. "É il Festival di tutti" ha sempre detto fin dalla sua prima edizione, lo ha detto anche ai microfoni della nostra emittente TeleVideoItalia Angela Saieva e ha continuato a ribadirlo in ogni sua edizione. Abbiamo imparato in molti ad amarlo e ad apprezzarlo, se mai ce ne fosse stato il bisogno. Ha messo d’accordo tutti, i piú scettici, critici e perfino i discografici che hanno apprezzato la sua capacità di scegliere le canzoni e di mettere su uno spettacolo non indifferente. Sempre cordiale, gentile, flessibile, disponibile e diretto con tutti noi, ha portato avanti con maestria e inimitabile serietà e professionalità le tre kermesse, affiancato dallo showman Fiorello. Indelebili, dalla prima edizione del 2020 con il Teatro Ariston inevitabilmente pieno, al 2021 quando hanno dato vita a una surreale edizione del Festival, in piena seconda ondata di Covid-19 e in un Teatro Ariston completamente vuoto per via delle disposizioni governative contro il contagio, fino ad arrivare a questa edizione 2022 dove ha restituito al pubblico di Rai1 un Festival in una situazione di quasi normalità, ridato realmente alla musica il ruolo da protagonista e puntato sia sul ritorno in gara di mostri sacri che hanno fatto la storia della musica italiana nel mondo, sia a valorizzare sempre più i giovani emergenti. Certo, anche se non dubitiamo, resta l'attesa della conferma se tornerà la fatidica coppia vincente “Ama/Fiore” ma sapere per certo Amadeus nuovamente al timone del Festival di Sanremo altri due anni ci rende davvero felici, soprattutto per chi come noi di TeleVideoItalia Angela Saieva e i nostri appelli in questi anni “nel dare spazio ai giovani”, "aprire le porte all'estero" come "semplicemente salutare i nostri connazionali emigrati all'estero" hanno trovato loco; o come la SDA Sanremo Eventi nota, dal 1990 a oggi, per avere portato con “fatti, no parole” centinaia di giovani all'Ariston Roof a diretto contatto con gli addetti ai lavori del Festival di Sanremo e non solo, dando loro una possibilità al di là di avere una discografia o meno. Faccio nuovamente mia pertanto le parole dell’Icona Sabrina Ferilli, a chi per un motivo o l’altro fa “propria” i sudori e le fatiche altrui: “è giusto che parli chi studia e conosce per davvero quello che dice e fatto”, mentre… a quei pochissimi che ancora oggi non distinguono la differenza che c’è tra andare a “San Remo” e vedere “Sanremo” è: se la prima è un’invidiabile e splendida Città ligure e che si va per visitarla e scoprirne le sue immense bellezze, l’altra è una “kermesse” denominata appunto Festival di Sanremo e che da “settantadue anni” si disputa solo dentro il Teatro Ariston Roof! É bene sapere pure che: durante la settimana del Festival di Sanremo, ogni angolo e luogo della Città di San Remo si arricchisce di eventi "collaterali" quindi estranei totalmente all’imponente kermesse, parliamo di arte, musica, mostre, cinema, letteratura, sport, iniziative gastronomiche e tante altre attrazioni che se pur presentate in altre rinomate strutture o piazze, la loro importanza non é da sottovalutare. Come detto, questo tipo di esposizione non ha per certo niente a che vedere con il Festival di Sanremo di per sé e presentato al Teatro Ariston Roof dalla Rai, ma questa sinergia coinvolge comunque cittadini e turisti che regala loro delle vere e proprie emozioni e alla splendida Cittá, un giusto e doveroso contributo economico, specie dopo questi due ultimi pesanti anni passati causa pandemia da Covid-19. Peccato che alcuni, scesi occasionalmente durante la settimana del Festival ma sbarcati da tutt'altra parte della Cittá per aderire a un evento collaterale al Festival, risalendo si creano una corazza di "illusione" cullandosi su una inesistente notorietá avuta e da continuare a far credere e sfornare a chicchessia la qualsiasi, nel loro angolo di indefinito banco alimentare. Il tutto, in barba a milioni d’italiani emigrati e residenti da più di quarant’anni in terra Svevia e che per certo, hanno molto più da raccontare che delle semplici castronerie. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Achille Lauro all’Eurovision 2022 per San Marino

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Davanti ad una giuria presieduta dal maestro Mogol e composta dalla speaker di Radio Bruno Clarissa Martinelli, il direttore d'orchestra, compositore, arrangiatore Simon Lee, il managing director Bmg Italy Dino Stewart e la cantante danese concorrente dell'Eurovision Song Contest 2009 Susanne Georgi, Achille Lauro con l’inedito “Stripper” un punk rock di grande stile, si aggiudica il posto alla sessantaseiesima edizione dell’Eurovision Song Contest, l’imponente kermesse canora che si terrà dal 10 al 14 maggio 2022 a Torino presso il PalaOlimpico. L’artista, subito dopo aver vinto, ringrazia “l’antica terra della libertà” San Marino, per averlo invitato alla loro prima edizione del Festival “Una Voce per San Marino”, il concorso che sceglie il suo candidato da presentare e che di fatto ha concretizzato la sua partecipazione all’Eurovision. In questo modo, oltre ai vincitori del Festival di Sanremo Mahmood e Blanco, vedremo un altro artista italiano in concorso e che correrà per raggiungere il podio in rappresentanza San Marino. “È una grande opportunità per regalare alla mia musica e alle mie performance un palcoscenico di livello internazionale” ha aggiunto felice il cantante. Sarà così Achille Lauro con il suo “Stripper” a sfidare, tra gli altri artisti in gara, anche ‘Brividi’‘ dei campioni di Sanremo 2022 Mahmood e Blanco. Il brano “Stripper” ha vinto anche il Premio radio e Tv per miglior brano radiofonico, mentre il Premio della Critica è andato a Mate con ‘Dna‘. “Stripper” è un brano di genere abbastanza indefinito, come tutto quello che ho fatto nella mia carriera…” ha commentato il cantante romano, “…è un pezzo femminista, dove c’è il dualismo tra uomo e donna, racconta il fatto di sentirsi donna e di non avere problemi al giudizio esterno”. Il regolamento dell’Eurovision Song Contest indica chiaro che non si può essere votati dai cittadini della nazione che si rappresenta. In questo modo, al Contest musicale internazionale organizzato dall' Unione europea di radiodiffusione, l'artista Achille Lauro nel rappresentare la Repubblica del Titano non solo si è guadagnato la partecipazione (pur arrivando soltanto quattordicesimo al Festival di Sanremo) ma a differenza dei vincitori Mahmood e Blanco, egli potrà anche contare sul voto degli italiani. C’è da chiarire comunque che: l’Italia è una delle “Big Five” dell’ambito evento, perché insieme alla Spagna, la Germania, il Regno Unito e la Francia, fa parte delle cinque nazioni che per prime hanno sostenuto economicamente la nascita dell’allora denominato “Eurofestival”. Ogni anno pertanto, di diritto, accede direttamente alla finale, a differenza di San Marino, che dovrà vedersela invece prima con tutti i Paesi scesi in gara. Attraverso un regolare sorteggio, infatti, i trentasei Paesi sono statti divisi in due gruppi di diciotto. Il primo gruppo si esibirà nella semifinale del 10 maggio, mentre il secondo in quella del 12 maggio. Per ogni semifinale ne passeranno solo dieci e quindi, infine, solo in venti accederanno alla finalissima per contendersi il podio. Quindi, a distanza di poche settimane, ci stiamo preparando nuovamente ad assistere e a entrare nel vivo di chi ha fatto la storia della musica... quella vera s'intende! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Frank-Walter Steinmeier è il dodicesimo capo di Stato tedesco

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Com’è accaduto con il nostro presidente Sergio Mattarella, Walter Steinmeier ha impugnato il suo secondo mandato. Con 1.045 voti su di un totale di 1.437 votanti Frank-Walter Steinmeier è nuovamente il presidente federale tedesco. Nella storia tedesca del dopoguerra, è il quinto presidente a candidarsi per un secondo mandato e il primo socialdemocratico a essere confermato capo dello Stato. Il presidente rieletto Frank-Walter Steinmeier, ricordiamo, è stato due volte ministro degli Esteri nel governo di Angela Merkel. Nel commentare i risultati dell'elezione, l’ex Cancelliere Federale della Germania Angela Merkel, della quale prima del voto la stessa Assemblea federale le ha tributato un lungo applauso, si è congratulata con il capo dello Stato Frank-Walter Steinmeier. A poche ore della conferma della sua rielezione, non tardano le parole scritte dal nostro presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, che esprime le sue felicitazioni: è per me ragione di gioia e soddisfazione profonda, la sua rielezione per la rilevanza che riveste per la Germania e per l'Europa intera, ma anche per l'amicizia che ci lega sul piano personale. In tempi segnati da disagi e incertezze, il suo alto incarico, rappresenta inequivocabilmente una testimonianza della fiducia che il popolo tedesco, per la seconda volta, ha riposto nella sua persona. Questo costituisce un chiaro segnale della determinazione della Germania, ad affrontare le sfide del nostro tempo in spirito di solidarietà e responsabilità comuni, valori fondanti dell'Unione Europea. Certo del suo contributo, nei prossimi anni Germania e Italia sapranno approfondire ulteriormente l'amicizia e la collaborazione che le lega tanto, sia al livello bilaterale, sia in seno alle istituzioni comuni, con l'obiettivo di costruire insieme un futuro inclusivo, prospero e sostenibile per le più giovani generazioni del nostro continente. Congratulazioni al presidente in carica rieletto della Germania, Frank-Walter Steinmeier, arrivano anche via twitter da Paolo Gentiloni, commissario Ue agli Affari Economici. Il sessantaseienne socialdemocratico, nel suo primo discorso fatto all'Assemblea, dopo aver accettato la sua rielezione, si è subito espresso in modo molto chiaro in diversi temi, come ad esempio quello riferito alla crisi Ucraina: faccio appello al presidente russo Vladimir Putin, è la Russia a esserne responsabile se siamo nel bel mezzo di un rischio di conflitto militare, cerchiamo insieme una vita per preservare la pace in Europa e sciogliamo questa corda che sta attorno al collo dell'Ucraina. Il popolo ucraino ha il diritto di vivere senza paura e minacce, all’autodeterminazione e alla sovranità. Quando si tratta della causa della democrazia, non sono neutrale, la mia responsabilità è per tutte le persone che vivono nel nostro paese. Chi combatte per la democrazia mi avrà dalla sua parte, diversamente, mi avrà come avversario. Non deve essere sottovalutata la forza della democrazia. Non saranno più silenziosi gli avversari della democrazia, troveranno altri temi, altre paure da cavalcare dopo la pandemia. A tutti quelli che aprono le ferite, che nell'emergenza della pandemia diffondono bugie e odio, che parlano di dittatura del coronavirus, che non si tirano indietro nemmeno di fronte alle minacce e alla violenza, anche contro poliziotte, infermiere e sindaci, dico… io sono qui e qui rimango. In tema pandemia, ha aggiunto: la pandemia ha creato gravi ferite nella nostra società, ed io voglio aiutare a guarirle. I vaccini creati grazie alla libera scienza in Germania, insieme ai partner europei e con gli Stati Uniti, hanno ottenuto uno sviluppo rapido. Per maggiore sicurezza sanitaria, causa pandemia, l’Assemblea federale composta da 1472 elettori attuali e che ogni cinque anni ha il compito di eleggere il presidente della Repubblica Federale, si è riunita questa volta nel vicino Paul-Löbe-Haus. All’elezione del capo di stato tedesco Frank-Walter Steinmeier, hanno contribuito anche il virologo Christian Drosten, l’astronauta Alexander Gerst, i calciatori Boateng e Goretzka, il musicista Roland Kaiser, la drag queen Gloria Viagra e la stessa ex Cancelliera Angela Merkel. Tra gli esponenti politici di livello federale dunque figurano, non solo membri del Bundestag e da un pari numero di membri inviati dai 16 Länder, ma anche personaggi pubblici appartenenti ad ambiti diversi come spettacolo, cultura, giornalismo, sport e tanto altro. Frank-Walter Steinmeier è una persona forte, decisa e instancabile difensore dei valori democratici ma anche molto sensibile, basti pensare che quando si ammalò gravemente la moglie nel 2010, fu lui stesso a donarle un rene. Un gesto che commosse l’intera Germania. I migliori auguri dunque va a un grande europeo, in un momento di sfide difficili. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Brividi vince Sanremo 2022 Mahmood e Blanco

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. La settantaduesima edizione del Festival di Sanremo è stata vinta da Mahmood e Blanco con “Brividi”. A loro è andato l’ambito premio Leone d’Oro e il novero di rappresentare l’Italia, dal 10 al 14 maggio a Torino, all’Eurovision Song Contest. Sin da subito Brividi di Mahmood e Blanco ha conquistato noi della giuria, il pubblico dell'Ariston, i social ma soprattutto i cuori degli italiani in Italia e all’estero. Al secondo posto si è classificata Elisa con “What a feeling”, mentre al terzo Gianni Morandi con “Apri tutte le porte”, una delle più importanti colonne portante che con i suoi sessant’anni di carriera ha fatto la storia della musica italiana nel mondo. La classifica che ha determinato le prime tre canzoni è stata decretata con il 34 per cento attraverso il televoto da parte del pubblico, il 33 per cento della sala stampa e il 33 per cento la Demoscopica 1000. Il premio Lucio Dalla assegnato dalla Sala stampa e il premio della Critica Mia Martini è andato a un’altrettanta colonna della storia della musica italiana nel mondo, Massimo Ranieri con “Lettera di là dal mare”, il premio Sergio Bardotti per il miglior testo a Fabrizio Moro, mentre il premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale è andato a Elisa. Nella serata delle Cover il premio per avere ottenuto più voti è andato a Gianni Morandi in coppia con Jovanotti. Vincitori morali in assoluta è la coppia per eccellenza “Ama / Fiore” che non ha deluso le nostre attese, nell’aprire l’imponente kermesse. A loro va il novero e tutto il merito di avere aperto tutte le porte del mondo! Apprezzatissimi tutte le co-conduttrici che hanno affiancato Amadeus in questa terza e vincente avventura sanremese, ognuna con siparietti comici, esibizioni, monologhi, riflessioni e saggi da Ornella Muti, Drusilla Foer, Lorena Cesarini, a Maria Chiara Giannetta che con l’attore Maurizio Lastrico che, attraverso un’inedita sceneggiata tra intrecci di parole, hanno sfoggiato tutta la storia della musica italiana, a Sabrina Ferilli che ha sdrammatizzato sulle ore piccole… “Ama, che ce vuoi fa, daremo dei pop corn, faremo dei corsi di sopravvivenza, che ne so; io tutto al più ci sarò sul finale per dire chi ha vinto…” e nella serata, la sua prorompente bellezza e ineguagliabile semplicità c’incanta “…sono felice di essere qui e di rivedere persone con cui ho iniziato la mia carriera. Oltre a quello che sono, la mia venuta al Festival non deve avere un senso, attraverso dei monologhi. Ognuno parla del suo. Io sto qua per i miei traguardi, per il mio lavoro, la mia storia, per ciò che ho fatto, ma soprattutto il motivo lo dobbiamo a Josè, il figlio di Amadeus, se Zalone, Fiorello ed io siamo qui, su questo palco. Ritengo che ognuno debba parlare di quello che sa. Sono molto rispettosa delle conoscenze altrui. Si, è vero, che sono tutti argomenti molto importanti: l'inclusione, l’ecologia, donne, bellezza, disuguaglianza, uomini e quant’altro, però io penso che di questo sia giusto che ne parli chi, anche da palcoscenici meno illuminati di questo, li studia e li conosce per davvero. Tante anche le standing ovation e spazi ai grandi ricordi, omaggi, poesie, e saluti dai piú semplici fatti attraverso la nostra emittente TeleVideoItalia Angela Saieva ai nostri connazionali italiani in Germania, agli auguri in diretta Rai di compleanno a mio figlio Charlie, ai settant'anni del Corriere d'Italia, a quelli fatti al Presidente Sergio Mattarella per il suo secondo mandato, con tanto di Inno di Mameli intonata dalla Banda della Guardia di Finanza. In conferenza stampa, ognuno di noi si è rintagliato uno spazio per le domande e sia la commissione Rai, gli ospiti e lo stesso Amadeus, con stile e garbo, rispondono a tutti anche alle più indigeste e talvolta davvero incomprensive. Che dire, questa settantaduesima edizione è stata per davvero il Festival della rinascita, dell'amicizia, dell' innovazione, della continuità, della libertà di espressione contenuto nel rispetto tra i cantanti in gara e non solo. È stato un Festival ricco di messaggi più che positivi, buoni contenuti e propositi. Poco importa, dunque, se quei pochi non hanno gradito la classifica o quant’altro d’inverosimile e si esprimono, come un disco rotto su i social e non solo, ma per il solo gusto di parlare a sproposito. Resta un dato di fatto che, solo avere seguito, commentato ed espresso un proprio pensiero giusto o sbagliato che sia stato, Sanremo ha toccato picchi da record su tutte le piattaforme anche su quelle digitali, con 9,1 milioni d’interazioni nella giornata finale. È proprio vero che l’invidia è una brutta bestia! Ringrazio Mamma Rai dell’invito, l’ospitalità, la fiducia e la dosata attenzione che pone annualmente anche nei nostri confronti e tutto l’entourage che ci ha assistito. La mia presenza TeleVideoItalia Angela Saieva al Festival di Sanremo, come quella della SDA Sanremo Eventi e quest’ultima schierata sempre dalla parte dei "VERI" giovani talenti, a oggi “con fatti e no parole” vanta venticinque anni di servizio sul campo. Eppure, scusate se non ho ancora capito una cosa: invece di apprezzare, imparare e captare gli infiniti messaggi positivi lanciati da Amadeus e la sua squadra, c’è ancora tutta questa esigenza “per certuni peraltro non di mestiere” di cercare disperatamente una pulce anche lá dove non c’è. Pertanto, nell’attesa che si realizzi il “quarto mandato” di Amadeus, spontanea spezzo con orgoglio una lancia a suo favore e faccio mie due frasi, quella di Gianni Morandi, e che per certo entreranno nella storia: Ama… "apre tutte le porte", l’altra, quella dell’icona Sabrina Ferilli: “è giusto che parli chi studia e conosce per davvero quello che dice”. Il servizio televisivo redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production e visibile sui siti ufficiali di televideoitalia.net e corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Sanremo 2022 al via alla settantaduesima edizione del Festival

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. È cominciato il conto alla rovescia dell’attesissima settantaduesima edizione del Festival della Canzone Italiana. Al timone per la meritatissima terza volta consecutiva “lui” l’elegante e galante conduttore televisivo Amadeus con l’inimitabile e amatissimo showman siculo Fiorello quale, prevediamo e desiderosi ci aspettiamo da Fiore, che apriranno ancora una volta insieme l’imponente kermesse. Certo è comunque che, per come lo conosciamo, la sua carta vincente fa di nome “Imprevedibilità” e pertanto, non è nemmeno da escludere che faccia nuove incursioni. Nella città dei fiori è quasi tutto pronto. Qualche piccolo ultimo dettaglio ancora e transenne di sicurezza, soprattutto per evitare possibili rischi di contagio e assembramenti, che mai come quest’anno hanno riguardato da vicino la questione sanitaria legata al coronavirus. Poi la splendida Città ligure, che ci ospita sempre con grande amore e passione e accoglie tutto l’entourage, dai conduttori ai big in gara, dai grandi ospiti e il loro staff, agli addetti ai lavori (questi ultimi costantemente monitorati grazie a un tendone dedicato ai tamponi) accenderà i riflettori del Teatro Ariston di Sanremo con una luminosa scenografia spettacolare, per dare inizio alla più grande amata, chiacchierata e invidiata kermesse canora d’Italia e non solo. Tra le novità di questa edizione non ci sarà ad esempio la gara delle Nuove Proposte perché i giovani, come ormai noto a tutti, si sono sfidati già a dicembre e tre di loro hanno ottenuto un posto in gara tra i Big. É attraccata la nave Costa Toscana, la nuova ammiraglia del gruppo Costa Crociere che verrà usata come studio televisivo per la trasmissione di eventi collaterali al Festival. Mentre a pochi minuti dall’inizio delle serate, dal Glass Studio allestito di fronte l’Ariston, direttamente dal backstage dell’Ariston ci sarà Ciro Priello e Paola Di Benedetto in collegamento live con la padrona di casa Roberta Capua. Ricca anche la scaletta degli ospiti e super ospiti che calcheranno il teatro, dai vincitori della scorsa edizione I Maneskin a Laura Pausini, Luca Argentero, Checco Zalone, Gaia Girace, Lino Guanciale, Anna Valle, Margherita Mazzucco, Cesare Cremonini. Non da meno saranno le co-conduttrici che affiancheranno il conduttore e direttore artistico Amadeus e che si alterneranno nelle cinque serate, dall’icona del cinema italiano Ornella Muti, ad altrettante bellezze e celebrità come Lorena Cesarini, Drusilla Foer, Maria Chiara Giannetta, all’inimitabile Sabrina Ferilli che chiuderà la serata finale del Festival. A completare però il preziosissimo quadro saranno indiscutibilmente “loro”, la rosa di venticinque cantanti e che vedremo scendere in gara con le loro canzoni: Achille Lauro con "Domenica", Aka 7even "Perfetta così", Ana Mena "Duecentomila ore", Dargen D'Amico "Dove si balla", Ditonellapiaga e Rettore "Chimica", Elisa "O forse sei tu", Emma “Ogni volta è così”, Fabrizio Moro "Sei tu", Gianni Morandi "Apri tutte le porte", Giovanni Truppi "Tuo padre, mia madre, Lucia", Giusy Ferreri "Miele", Highsnob e Hu "Abbi cura di te", Irama "Ovunque sarai", Iva Zanicchi "Voglio amarti", La Rappresentante di Lista "Ciao ciao", Le Vibrazioni "Tantissimo", Mahmood e Blanco "Brividi", Massimo Ranieri "Lettera di là dal mare", Matteo Romano "Virale", Michele Bravi "Inverno dei fiori", Noemi "Ti amo non lo so dire", Rkomi "Insuperabile", Sangiovanni, "Farfalle", Tananai "Sesso occasionale" e Yuman con “Ora e qui”. Insomma, ancora una volta un mix e scelta perfetta fatta dal direttore artistico Amadeus, che dando novero ai tre giovani talenti e riportato in gara al 72' esimo Festival mostri sacri che hanno fatto "davvero" la storia della musica italiana nel mondo, metterà per certo d’accordo tutti quelli che lo seguiranno e ascolteranno. Per la gioia dei curiosi e fan (anche se non potranno sostare nemmeno per farsi un selfie con i loro miti) ritorna molto ridimensionato il Green Carpet, un tappeto erboso fresco che sostituisce il tradizionale Red Carpet rosso, allestito per il passaggio dei cantanti che li porta fin dentro l’Ariston. Torna il pubblico in sala, dove già il Teatro ha registrato tutto esaurito, ma con l’obbligo della mascherina Ffp2 e il Green Pass rafforzato. Intanto ieri presso il Palafiori si è tenuta l’inaugurazione della quindicesima edizione di Casa Sanremo, l’hospitality ufficiale del Festival realizzata da Consorzio Gruppo Eventi in partnership con Rai Pubblicità. Per il tradizionale taglio del nastro alla presenza delle istituzioni e con tanto di taglio della torta, sono intervenuti il presidente del Consorzio Gruppo Eventi patron Vincenzo Russolillo, il direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo Amadeus, il sindaco del Comune di Sanremo Alberto Biancheri. Le precauzioni e misure di sicurezza sono elevate a Sanremo ma, obbiettivamente parlando, la paura di contagio anche tra colleghi si percepisce senza difficoltà e il rischio di finire in quarantena e giocarsi la settimana del Festival resta alto, quindi decidiamo di difilarcela. Questo Festival comunque, già con il triplice ritorno della coppia “AMA/FIORE”, ha il sapore di successo. Il resto… beh… il resto seguiteci al Festival, in partenza da domani martedì 1 fino al 5 di febbraio in diretta su Rai1, Rai Play e Radio2, per poi domenica terminare, sempre sulla stessa rete dalle 14.00 alle 18.45, con la grande signora della domenica Mara Venier che, direttamente dal Teatro Ariston di Sanremo condurrà Domenica IN, ripercorrerà le fasi salienti con gli artisti scesi in gara al Festival, perché si sa… Sanremo è Sanremo! Il servizio televisivo redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production e visibile sui siti ufficiali di televideoitalia.net e corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Sergio Mattarella rieletto presidente della Repubblica

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Il Capo dello Stato uscente Sergio Mattarella è stato rieletto presidente della Repubblica. Scaduto il suo mandato, aveva già traslocato dal Colle. É il primo siciliano a ricoprire tale carica ed è il dodicesimo Capo dello Stato. Dopo Sandro Pertini, Sergio Mattarella è il presidente più votato della storia. Tra Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Mario Draghi, due figure istituzionali apprezzate dal nostro Paese, dall'Unione europea e dalla comunità internazionale, con 759 voti i partiti hanno rieletto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella Capo dello Stato. Dopo una settimana di accordi mancati, annunci, trattative e strappi da una parte all'altra, questa è stata la cosa e soluzione più giusta da fare. Queste sono state le sue prime parole quando, dal presidente della Camera Roberto Fico e da Elisabetta Alberti e Casellati da parte del Senato, gli è stato comunicato la sua rielezione a Capo dello Stato: desidero ringraziare i parlamentari e i delegati regionali per la fiducia espressa nei miei confronti. I giorni difficili trascorsi per l'elezione della presidenza della Repubblica, nei giorni dell'emergenza che stiamo ancora attraversando, richiamano al senso di responsabilità e al rispetto delle decisioni del Parlamento. Queste considerazioni impongono di non sottrarsi ai doveri che si è chiamati e devono prevalere su considerazioni e prospettive personali. Congratulazioni sono arrivate anche dal mondo politico e non solo: la rielezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica, dice il presidente del Consiglio Mario Draghi, è una splendida notizia per gli italiani. Sono grato al Presidente per la sua scelta, di assecondare la fortissima volontà del Parlamento e di rieleggerlo per un secondo mandato. Non tardano ad arrivare, a poche ore della rielezione, le congratulazioni a Sergio Mattarella anche dal Santo padre Papa Francesco che nel suo messaggio scrive: per la sua rielezione alla suprema carica della Repubblica italiana desidero porgere le mie cordiali felicitazioni e formulare i migliori auguri per lo svolgimento del suo alto compito, accolto con spirito di generosa disponibilità. I santi patroni d'Italia la accompagnino e intercedano per lei, come le assicuro la mia preghiera affinché possa continuare a sostenere il caro popolo italiano, nel costruire una convivenza sempre più fraterna e incoraggiarlo ad affrontare con speranza l'avvenire. Il suo nome Presidente a Capo dello Stato, ha messo d'accordo le forze politiche e di fatto scongiurato una pericolosa crisi istituzionale. La nostra Redazione TeleVideoItalia Angela Saieva si mette pertanto in coda ai migliori auguri e si compiace per il suo secondo e meritato mandato, affinché l’unità del nostro Paese con lei, illustre Presidente Sergio Mattarella, abbia una continuità e magari possa riuscire ad avere, almeno questa volta, un occhio di riguardo anche per i milioni di nostri connazionali italiani emigrati all’estero e sparsi per il mondo e che solo per lavoro sono stati costretti ad allontanarsi dalla propria Terra nativa, lasciando i propri cari. Pur mangiando pane e lacrime, tramandano con dedizione e con orgoglio patriottico le proprie origini ma con il rischio sempre piú concreto di finire, comunque, nel dimenticatoio e per quei pochi, pochissimi ahimé che riescono a ritornare, lo fanno solo per ricevere il loro ultimo saluto. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Ascoltati in anteprima i brani del Festival di Sanremo 2022

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Si è tenuto, presso lo studio M2000 a Milano, l'atteso preascolto per la stampa dei brani che saranno in gara tra appena due settimane al Festival di Sanremo. Presenti all’appuntamento rigorosamente tutti vaccinati e con tampone, un gruppo ristretto di giornalisti e testate riuniti per ascoltare tutte le canzoni da Giusy Ferreri “Miele”, Achille Lauro feat. Harlem Gospel Choir “Domenica”, Michele Bravi “Inverno dei fiori”, Rkomi “Insuperabile”, Irama “Ovunque sarai”, Noemi “Ti amo ma non lo so dire”, Massimo Ranieri “Lettera al di là del mare”, Aka 7even “Perfetta così”, a Emma “Ogni volta è così”, Highsnob e Hu “Abbi cura di te”, Iva Zanicchi “Voglio amarti”, Dargen D’Amico “Dove si balla”, Sangiovanni “Farfalle”, Yuman “Ora e qui”, La Rappresentante di Lista “Ciao ciao”, Mahmood e Blanco “Brividi”, Gianni Morandi “Apri tutte le porte”, Matteo Romano “Virale”, Le Vibrazioni “Tantissimo”, Fabrizio Moro “Sei tu”, Elisa “O forse sei tu”, Ditonellapiaga con Rettore “Chimica”, Giovanni Truppi “Tuo padre, mia madre, Lucia”, Tananai “Sesso occasionale”, Ana Mena “Duecentomila ore”. Le venticinque canzoni sono state seguite da un equo preannuncio fatto da Amadeus, direttore artistico e conduttore per la terza volta consecutiva della kermesse sanremese. In contemporanea, il preascolto dei brani riservato alla stampa, si è tenuto presso il Teatro delle Vittorie a Roma. Tra le prima impressione e valutazione dei brani e big in gara si può dedurre che c’è n’è per tutti i gusti, da pezzi freschi, estivi, ballate e tormentoni, mix di elettronica, pop e rap, ai ritornelli esplosivi e pezzi più o meno destinati a rimanere all'apice radiofonica. Spazio inoltre per i buoni sognatori, ai grandi ritorni, alle rivelazioni, all’ironia, ai litigi, all’amore, alle citazioni degli anni ottanta, ai brani raffinati e adatti soprattutto quest’ultimo a un pubblico molto ma molto attento, altrimenti rischia di non essere capito. “Non sarà il Sanremo del ritorno alla normalità…” ha commentato Amadeus “…ma neanche quello dell’anno scorso, diciamo che mi augurerei una via di mezzo” e detto da lui effettivamente sono parole, queste, che fanno davvero riflettere. Dopo il vertice tenutosi in Prefettura, in una nota anche il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri interviene positivamente: grazie all’introduzione dei vaccini e del super green pass, potremmo organizzare e gestire un Festival di Sanremo diverso rispetto allo scorso anno e con un ritorno di presenze rilevanti tra gli addetti ai lavori che l’anno scorso non erano a Sanremo. È vero, da due anni a questa parte il Covid-19 ci ha messo molto del suo e oltre a fare danni irreversibili, seminando morte e distruzione all’umanità, ha lasciato anche a casa molti degli addetti ai lavori. Prima che la pandemia prendeva il sopravvento, il Festival di Sanremo era una settimana di festa per il pubblico che accoglieva e ammirava i big grazie al fascinoso del red carpet, un periodo d’incassi per la Città dei fiori per il suo turismo festivaliero, un tam tam mondiale che impegna annualmente centinaia di addetti ai lavori e pertanto, anche se quest’anno potrebbe rivelarsi ancora una volta un momento solo televisivo non disperiamo, anzi, questo non deve scoraggiare il ritorno alla normalità, alla creatività alla tradizione, alla musica e alla notizia. Il bello per noi è comunque sapere che la kermesse si fa e che grazie ancora una volta ad Amadeus e alla sua scelta equilibrata sia i telespettatori, sia il pubblico in sala previsto nel rispetto delle normative anti Covid-19, usufruirà sia della partecipazione di giovani talenti assieme ai colossi che hanno fatto la storia della musica italiana nel mondo, sia della critica, espressioni, impressioni e comunque tutto quello che ruota attorno e permette di parlare e alimentare il Festival. Quindi, pronti a raccontarvi questa nuova avventura musicale, come voi da casa a commentare su social e metaforicamente assegnare un voto ai venticinque big in gara, non ci resta che aspettare il grande appuntamento in partenza dall’1 al 5 febbraio 2022 dal Teatro Ariston Roof di Sanremo e che andrà anche in diretta su Rai1, Rai Play e Radio2, perché comunque vada… Sanremo è sempre Sanremo! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Sanremo Giovani è vinta da Yuman, Tananai e Matteo Romano

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Si e conclusa ieri presso il Teatro del Casinò di Sanremo l’attesa finale di Sanremo Giovani. La finale, andata in onda in prima serata su Rai Uno, ha proclamato i suoi tre vincitori: primo posto Yuman di Roma con il brano “Mille notti”, secondo Tananai di Milano con “Esagerata” e terzo Matteo Romano di Cuneo con “Testa e croce”. Per questi artisti si apriranno le porte alla settantaduesima edizione del Festival della Canzone Italiana 2022 e che vanno a completare il quadro dei venticinque big in gara. Il direttore artistico e conduttore Amadeus, entrato nel vivo della kermesse, ha espresso la volontà di non voler squalificare nessuno e ha ritenuto inoltre corretto annunciare solo i primi tre posti e di classificare i restanti artisti, ma non per questo meritevoli, tutti al quarto posto: Bais di Udine con il brano “Che Fine Mi Fai”, Martina Beltrami di Torino con “Parlo di te”, Esseho di Roma con ”Arianna”, Oli? di Belluno con “Smalto e tinta”, Samia di Yemen con “Fammi respirare”, Destro di Leverano con “Agosto di piena estate”, Littamè di Terrassa Padovana con “Cazzo avete da guardare”, Senza Cri di Brindisi con “A me”, Vittoria di Villafranca in Lunigiana con “California”. A loro, Amadeus, ha rivolto l’augurio di rivederli nella prossima edizione di Sanremo Giovani, perché comunque tutti i giovani valgono e meritano di essere ascoltati. Li ha invitati a non arrendersi e a continuare a lavorare con la musica e i loro sogni perché del resto, ha ricordato da esempio lo stesso conduttore, è lo stesso augurio che si è reso concreto per l’artista Hu e che oggi la ritrovo tra i big in gara, mentre nelle scorse edizioni non era addirittura riuscita a passata nemmeno in semifinale. Scrupolosi sono stati ascoltati i settecento inizialmente candidati, diventati di seguito quarantotto fino ad arrivare ai dodici finalisti di ieri sera. La scelta, ricordiamo, è stata fatta dalla Commissione Artistica del Festival di Sanremo Massimo Martelli, Gian Marco Mazzi, Leonardo De Amicis e presieduta dal direttore di Rai Uno Claudio Fasulo e dal direttore artistico e conduttore, per la terza volta della settantaduesima edizione del Festival di Sanremo, Amadeus. Dopo la dura prova brillantemente superata con professionalità, dignità e inimitabile umanità dai due mattatori “Amadeus Fiore” che ha portato la scorsa edizione alla scelta obbligata di non aprire al pubblico le porte dell’Ariston, causa pandemia Covid-19, ritrovarci oggi seduti alla finale di Sanremo Giovani con un generoso pubblico in sala, è da ritenersi un grande passo verso la normalità e un aiuto non indifferente alla popolazione a dimenticare il periodo più duro e difficile degli ultimi decenni. Durante la kermesse, tra emozione e grandi ritorni, sono stati confermati e presentati da Amadeus anche i big che scenderanno in gara alla settantunesima edizione del Festival di Sanremo: Elisa con il brano in concorso “O forse sei tu”, Dargen D'Amico con “Dove si balla”, Gianni Morandi con “Apri tutte le porte”, Ditonellapiaga con Donatella Rettore con “Chimica”, Noemi con “Ti amo non lo so dire”, Le Vibrazioni con “Tantissimo”, Sangiovanni con “Farfalle”, Highsnob e Hu con “ Abbi cura di te”, Massimo Ranieri con “Lettera al di là del mare”, La Rappresentante di Lista con “Ciao ciao”, Ana Mena con “Duecentomila ore”, Emma con “Ogni volta è così”, Achille Lauro con l'Harlem Gospel Choir con il brano “Domenica”, Michele Bravi con “Inverno dei fiori”, Iva Zanicchi con “Voglio amarti”, Rkomi con “Insuperabile”, Fabrizio Moro con “Sei tu”, Mahmood e Blanco con “Brividi”, Giusy Ferreri con “Miele”, Irama con “Ovunque sarai”, Giovanni Truppi con “Tuo padre, mia madre, Lucia”, Aka 7even con “Perfetta così”. Non da meno sono state le grandi novità sul regolamento, come apprezzatissime alcune rivelazioni fatte dal conduttore e dulcis in fundo: a dirigere l’orchestra di Sanremo 2022 torna uno dei simboli indiscussi e più amati del Festival, il Mo Beppe Vessicchio, che lo vedrà impegnato ad accompagnare l’esibizione de Le Vibrazioni. Rimane ferrea e pertanto proibita ogni diffusione dei brani, prima dell’esibizione sul palco dell’Ariston. Sanremo Giovani é un concorso amato e apprezzato dai giovani e basatato sui giovani talenti e, come ha sottolineato lo stesso Amadeus schierato con i giovani, é un contest creato da una colonna portante della Rai come Pippo Baudo. È un dato di fatto la riuscita della kermesse, visto che la finale Sanremo Giovani 2021 ha registrato il 13,4% di share, calcolata pertanto su una media di 2.425.000 spettatori che hanno seguito Sanremo Giovani. Rientrati stanchi, a conti fatti ci siamo detti: si, è vero, non abbiamo potuto fare a meno di ascoltare qualche disappunto, polemica e critica, disaccordo tra una vincita meritevole e l’altra meno, l’ammissione di un artista che non ti aspettavi di vedere e l’esclusione di altri big dati per scontati per alcuni colleghi, ma del resto si sa, è un contorno che “se pur amaro” per antonomasia è parte integrante di un contesto festivaliero che ha toccato la soglia dei settantadue anni di una longeva carriera e che tutto il mondo ci invidia. Per noi é bello ritrovare per la terza volta un umilissimo uomo come Amadeus, al timone del Festival, come sapere che la kermesse trasmessa in diretta su Rai1, Rai Play, Radio2 dall’1 al 5 febbraio 2022, rivedrá finalmente il pubblico in sala. Naturalmente come di consueto, da dentro la nostra postazione dell’Ariston di Sanremo, anche noi di TeleVideoItalia Angela Saieva siamo pronti a raccontarvi, attraverso il programma televisivo "7 Giorni a Sanremo", questa nuova avventura musicale con incontri, interviste e retroscena del Festival di Sanremo perché… Sanremo è sempre Sanremo! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • La Favola e la festività natalizia tra gusto e sapori tradizionali trapanesi di Luca e Lory

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. La celebrazione del Natale rappresenta per antonomasia uno dei momenti storici ma costernato, in questi ultimi due anni, dal passaggio di una pandemia che ha scombussolato e impedito drasticamente l’intero spirito di unione ed esistenza. Il Covid-19 ha fatto sparire le Messe di mezzanotte, i concerti e altri momenti collettivi di compartecipazione ai riti collegati alla fine dell’anno, ma fortunatamente non ha tolto la voglia di cucinare e assaporare i tipici piatti rappresentativi alla festività. Abbiamo incontrato per l’occasione due connazionali ristoratori, Loredana e Pasquale Vissicchio, proprietari nonché chef del rinomato Ristorante La Favola, a Zimmern ob Rottweil. Sfogliando nei ricordi Luca e Lory ci hanno raccontato la loro vita, fatto assaggiare dei piatti propri della tradizione siciliana e regalato una prelibata ricetta. Sono nata a Rottweil ma sono di San Vito Lo Capo, provincia di Trapani. Siamo in Germania da sette anni. Inizialmente, nel 2005, mi sono trasferita in Italia seguendo un amore. Affrontato un divorzio, nel 2014 sono rientrata in Germania. Ho sofferto, sì è vero, ma questo non mi ha impedito di ricominciare e a credere in me stessa, nei miei sogni e nei valori della vita che comunque è bella e sono convinta che ha ancora molte cose buone da offrirmi, ci dice Loredana intenta a prepararci la sua ricetta tradizionale il “cous cous” alla trapanese. Ho avuto la fortuna di reagire, a quel frangente di vita che mi aveva fatto un torto. Mi sono rimboccata le maniche e la vita mi ha premiato facendomi incontrare il vero amore, Luca originario di Agropoli, Salerno. Abbiamo quattro meravigliosi figli, il nostro ristorante con centosessanta posti con terrazza e una clientela che ci tengono impegnati. Ci sentiamo compensati dalla vita, sia nella nostra sfera familiare dove anche i nonni danno un preziosissimo aiuto in casa, sia dai nostri clienti che apprezzano i nostri piatti tipici. Nella nostra cucina arieggiano profumi e sapori tradizionali. Il “Cous cous” è un alimento versatile e adatto a tutte le stagioni, noto nel mondo e che rispecchia anche il mio Paese. Ho imparato a cucinarlo da piccola, tramite i miei zii e poiché si può fare i tanti modi, a Natale noi lo facciamo di Pesce. È facile e veloce da preparare. Gli ingredienti, per fare uno squisito Cous cous alla Zuppa di pesce sono: l’aglio, il peperoncino, il prezzemolo, la polpa di pomodoro, le mandorle, il basilico e naturalmente il nostro olio di oliva. Non mancano poi i tipici dolci tradizionali fatti da noi, “u cannolu sicilianu” ma regna sovrano il panettone. Come vedi Angela, la nostra umile accoglienza è familiare, l’integrazione porta sempre buoni frutti. Ammetto che l'Italia ci manca tanto, anche se l'Italia, é il lavoro che purtroppo non ci garantisce e l'avvenire ai nostri figli, lá dove invece la Germania ha dato tanto. Parlo dall'accoglienza allo studio al sapersi gestire da soli e inserisi nelle scuole, dall'opportunitá di avere un posto di lavoro e uno stipendio fisso a costruirsi una famiglia e cosí facendo li ha resi autonomi. Questo peró non toglie il fatto che, la nostra terra, ci manca comunque e sempre. Ci manca il mare, il suo tramonto e le passeggiate nel lungo mare, i suoi profumi e i sapori caratteristici, ma la mancanza si intenzifica specie quando si avvicinano questi periodi di festivitá, dove gran parte delle famiglie tradizionalmente si riuniscono per le festivitá, incominciano gli avventi, il Natale, la Pasqua. Ci rendiamo conto che tutta l'Italia non la si puó portare in Germania e nel nostro piccolo, attraverso la nostra attivitá gastronomica, contribuiamo a tramandarla ai nostri figli e farla conoscere anche al nostro tedesco. Il tedesco soprattutto ama la nostra cucina italiana, si sente accolto e di conseguenza come a casa. Il 25 e 26 dicembre il nostro Ristorante è aperto, sempre se non entrano altre restrizioni, un modo in più per ritornare alla normalità e riabbracciare i nostri cari vicini e lontani. Ti ringrazio di vero cuore, la vostra presenza con la tua emittente TeleVideoItalia Angela e quella del Corriere d’Italia per cui scrivi, ci onora. Colgo l’occasione, attraverso voi, di salutare tutti gli amici, parenti e concittadini della nostra amata terra di San Vito Lo Capo e di Agropoli, i vostri lettori e telespettatori, i nostri clienti e non per ultimo la nostra comunitá italiana emigrata in Germania. La Favola augura a tutti voi buone feste. La storia racconta che tuttora il "Cous cous alla trapanese", resta uno dei piatti simboli della Sicilia. È nato nel medioevo, tra le coste Magrebine e l'Africa subsahariana. Le prime tracce risalgono al 1550, quando Giovanni Battista Ramusio pubblicò il primo trattato geografico dell'età moderna. I granelli si cuociono al vapore e non deve entrare in ebollizione. Va lavorata in una scodella ampia e dal bordo alto. Va lasciata riposare per qualche minuto e poi lavorata a mano con un filo d’olio extravergine d'oliva e infine le spezie. L'amore e la cura con cui alla fine tale pietanza viene lavorato dalle famiglie, porta sempre e comunque... La Favola... in tutte le case! Possa questo piatto, preparato con cura da Luca e Lory per Natale e il Nuovo Anno, portare nelle tavole di tutto il mondo non solo lo spirito di festività, rispetto verso gli uni e gli altri senza distinzione, ma anche una buona dose di buon senso per riassaporare quanto prima sia i sapori della tavola in grande compagnia, sia riprovare l’emozione di quei teneri e affettuosi abbracci che fanno parte della nostra esistenza e che completano per certo il nostro modo di vivere e di essere. Il servizio televisivo redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production e visibile sui siti ufficiali di televideoitalia.net e corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Il premio Best rock a Mtv Ema va a I Måneskin

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Si è tenuta domenica 14 novembre in Ungheria, la ventottesima edizione dell’evento MTV Europe Music Awards 2021, presentato in diretta tv in centottanta Paesi dal rapper statunitense Saweetie e che a sua volta ha ritirato anche il riconoscimento come “Best New”. La band romana composta dai ventenni Damiano, Vittoria, Thomas e Ethan sbanca ancora una volta e porta all’Italia l’ennesima vittoria. Inarrestabile è il loro successo e aldilà di ogni pregiudizio, come “miglior gruppo rock" agli "Mtv European Music Awards 2021" di Budapest, riportano orgogliosi l’Italia nuovamente sulla cresta dell’onda. Calcolando che è la prima volta in assoluto che la categoria internazionale è segnata da un successo italiano e che sono stati i primi italiani a esibirsi dal vivo nel corso degli Mtv Ema awards, i Måneskin entrano a pieno titolo anche nella storia degli European Music Awards. “Vorrei dire a quanti ci dicevano che non ce l’avremmo mai fatta a sfondare con la nostra musica…”, ha commentato a caldo Damiano, il leader del gruppo Maneskin, nel ritirare il premio ”…beh, vi sbagliavate! Grazie ai nostri fan che ci supportano nel nostro lavoro, alla Mtv Ema per tutte le nomination e per averci permesso di suonare su un tale palcoscenico da sogno, a tutti quelli che ci hanno sostenuto, creduto e votato. Vi vogliamo bene”. Al termine, hanno lucidamente riservato anche un grande riflessione in merito al tema DDL Zan, “…Per chi fa il nostro lavoro sa che "l'America" è sempre l'obiettivo da raggiungere. Per i risultati raggiunti quest'anno e non solo da noi ma anche da personalità della cultura e da tanti sportivi, bisogna andarne fieri del nostro Paese. Il nostro messaggio è uscito dalla nicchia e siamo molto felici che é arrivato alle persone. È un peccato solo per i diritti civili, dove continuiamo a rimanere indietro. Per noi, sarebbe stata la vittoria più importante." A Ed Sheeran è andato il premio come “Best Artist”, mentre ai BTS sono andati: il “Best Group”, “Best Pop”, “Best K-Pop” e il “Biggest Fans”. Al rapper campano Luca Marzano in arte Aka 7even (noto al pubblico per la sua partecipazione ad Amici) è andato quello come “Best italian act” e quello per la “Best Song” grazie a Bad Habits. Abbiamo visto trionfare anche Lis Nas X vincitore della categoria “Best Video” per il singolo MONTERO (Call Me By Your Name), Yungblud premiato come “Best Alternative” e Maluma, vincitore nella categoria “Best Latin”. La band romana ha battuto mostri sacri della musica come Coldplay, Foo Fighters, The Killers, Imagine Dragons, Kings Of Leon. Congratulazioni sono piovute ed è il caso di dire “come polvere di stelle” da tutte le parti del mondo, incluso quello del Ministro italiano della Cultura, Dario Franceschini. Stanchi ma soddisfatti siamo rientrati ricchi di nuove amicizie, esperienze e orizzonti lavorativi e non possiamo altro che continuare a ribadire lo stesso concetto, non siamo pentiti di averli preferiti quindi…Zitti e buoni… questi sono l’orgoglio italiano, questi sono I Måneskin! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Papa Francesco al Convegno Europeo Migrantes

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Si è tenuto l’11 novembre presso la Sala Clementina del palazzo Apostolico accanto alla basilica di San Pietro, nella Città del Vaticano a Roma, il Convegno Europeo Migrantes basato sul tema “Gli Italiani in Europa e la Missione Cristiana” e promosso dalla Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana. L’evento ha beneficiato dell’intervento del Santo Padre Papa Francesco e ha avuto la partecipazione di oltre centocinquanta rappresentanti tra i sacerdoti, religiosi e laici delle comunità cattoliche italiane di tutta Europa. Tra gli ospiti erano presenti anche il delegato nazionale delle Missioni Cattoliche Italiane in Germania e Scandinavia p. Tobia Bassanelli e editore della longeva testata Corriere d'Italia a Francoforte, Germania; il direttore generale don Gianni De Robertis della Fondazione Migrantes e Maria Angela Mariano referente della comunità di Rottweil, in Germania. Ascoltando relazioni, dialogando, lavorando in gruppi sul presente e il futuro della missione cristiana degli italiani in Europa, si è potuto raccogliere importanti e positive impressioni. L’udienza di benvenuto fatto da Papa Francesco é incominciata con il ringraziamento del Pontefice verso le parole introdotte dal Card. Bassetti. Ha salutato il Segretario Generale della CEI, Monsignor Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio e Presidente della Fondazione Migrantes, il Direttore generale don Gianni De Robertis e i suoi collaboratori; ha rivolto un grato saluto a tutti i sacerdoti e collaboratori pastorali che sono al servizio delle comunità e delle missioni di lingua italiana in Europa, ringraziato e benedetto tutti i fratelli e sorelle per quello che fanno, incoraggiandoli a proseguire nel loro impegno e a pensare con creatività a una missione che guardi al futuro delle nostre comunità, perché siano sempre più radicate nel Vangelo, fraterne e accoglienti. Interessanti sono stati i diversi temi toccati dal Santo Padre nell’incontro, dalla sollecitudine pastorale che spinge sempre a conoscere la realtà, in questo caso la mobilità italiana; al desiderio missionario, che possa essere fermento e lievito di nuova evangelizzazione. Tre sono stati i pensieri di riflessione del Santo Padre in questo quadro specifico e che ha voluto condividere con i presenti, con l’auspicio che possano aiutare nel presente e nel futuro. In sintesi, evidenziamo la riflessione fatta da Papa Francesco sulla mobilità, la migrazione e i dati del fenomeno, dove si scopre che i migranti sono una parte rilevante del “noi”, oltre che, nel caso degli emigranti italiani, delle persone a noi prossime: le nostre famiglie, i nostri giovani studenti, laureati, disoccupati, i nostri imprenditori. È una realtà che a Papa Francesco gli é particolarmente vicina, poiché anche la sua famiglia è emigrata in Argentina. La seconda riflessione interessa l’Europa, dove ci deve essere la consapevolezza che "l’emigrazione italiana nel Continente europeo" è una casa comune. L’Europa è chiamata a rivitalizzare nell’oggi la sua vocazione, alla solidarietà nella sussidiarietà. La terza, riguarda la testimonianza di fede delle comunità di emigrati italiani in Paesi europei. Grazie alla loro radicata religiosità popolare, hanno comunicato la gioia del Vangelo. Hanno reso visibile la bellezza di essere comunità aperte e accoglienti, hanno condiviso i percorsi delle comunità cristiane locali. Accogliere, accompagnare, promuovere e integrare, i quattro passi. Se si aiutano a integrarsi, sono una benedizione, una ricchezza e un nuovo dono che invita una società a crescere. Le migrazioni hanno accompagnato e possono sostenere, con l’incontro, la relazione e l’amicizia, il cammino ecumenico nei diversi Paesi europei dove i fedeli appartengono in maggioranza a comunità riformate o ortodosse. In questo senso, constato con piacere che il percorso sinodale delle Chiese in Italia, anche grazie al lavoro pastorale della Fondazione Migrantes, si propone di considerare le persone migranti come una risorsa importante per il rinnovamento e la missione delle Chiese in Europa. Soprattutto il mondo giovanile in emigrazione, spesso disorientato e solo, dovrà vedere una Chiesa con i suoi Pastori attenta che cammina con loro e tra loro. “Vi benedico e vi accompagno. E voi, per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Grazie”, sono state al termine dell’udienza le parole di Papa Francesco ai presenti. L’interessante Convegno, compreso il discorso integrale che il Santo Padre Papa Francesco ha tenuto nell’udienza, è visibile nella Libreria Editrice Vaticana della Santa Sede e sul canale YouTube Corriere Missioni. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • I Måneskin aprono il concerto dei Rolling Stones

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Grazie al The Tonight Show condotto dall’attore, comico e conduttore televisivo statunitense Jimmy Fallon, il gruppo italiano Måneskin è entrato nelle case di milioni di americani. É la prima volta in assoluto che è stato concesso, a una band italiana, tale novero. Con un miniconcerto, hanno debutto nella tv americana con la cover della famosissima canzone di Frankie Valli e i Four Seasons “Beggin” in questo momento nella Top Cinque della classifica pop e al numero Uno nelle radio rock e alternative americane. I Måneskin, dopo avere vinto il Festival di Sanremo, l'Eurovision Song Contest, ottenuto più di trentotto milioni di ascoltatori mensili su Spotify e oltre 3.4 miliardi di streaming su tutte le piattaforme digitali, si esibirà al Roxy di Los Angeles in California il 1 novembre e si preparano ad aprire sabato 6 novembre negli Usa in Nevada, al Allegiant Stadium di Las Vegas, anche il concerto di una delle band più consacrate nella storia della musica internazionale, quella dei Rolling Stones. Ad annunciare lo straordinario appuntamento é stato lo stesso conduttore Jimmy Fallon. Energia, carisma e tanta bravura stanno accompagnando i quattro giovani artisti tutti ventenni: il cantante Damiano David, il bassista Victoria De Angelis, il chitarrista Thomas Raggi e il batterista Ethan Torchio. Sono un fenomeno internazionale incredibile e questo è solo l’inizio. Saperli riusciti é un orgoglio anche per noi di TeleVideoItalia Angela Saieva e la SDA Sanremo Eventi che, sempre dalla parte dei giovani, li abbiamo votati lo scorso marzo al Festival di Sanremo e a maggio alla sessantacinquesima edizione del concorso canoro Eurovision Song Contest. Se c’è dunque qualche superstite che ha ancora qualche dubbio o da ridire sulla riuscita dei Måneskin, beh allora… zitti e buoni… dovete rivedervi su questa band romana. The story goes on! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Marco Calone fa sold out a Sindelfingen

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Si è tenuto sabato 23 ottobre a Sindelfingen, nel rispetto di tutte le norme anti Covid, l’atteso concertone del cantante neomelodico Marco Calone. È un fatto epocale e senza precedenti, se si considera che è la sua prima venuta in Germania e già ha registrato "sold out" settimane prima di toccare il suolo tedesco. Da buon cantante napoletano, con la sua melodia elegante e dal ritmo travolgente ha conquistato diverse generazioni, riuscendo nell’arco di cinque anni a questa parte, ad affermarsi nel mondo della musica neomelodica. Dal carattere molto corretto, rispettoso, riservato e professionale, le sue canzoni da “T’aggio purtato na’ Rosa”, “Si felice tu”, “E staje male”, a “L’urdema vota”, “Vallo Accarezzá ”, “Mamma” e tante altre, sono un susseguire di successi che fanno innamorare per certo chi lo ascolta, apprezzare a pieno il suo genere e soprattutto ottenere grande consenso dai media. Per la gioia dei fans, abbiamo incontrato il loro mito Marco Calone e con grande disponibilità non si è sottratto alle nostre telecamere. Abbiamo parlato a ruota libera delle sue impressioni, dei suoi progetti e importanti collaborazioni. Ci ha spiegato chi è e di com’è stato possibile realizzare tutto questo. Secondo me, sono una persona che si fa voler bene. Solo questo posso dire e credimi, manco io mi aspettavo per la prima volta in Germania, che accadesse tutto questo. Lo devo però sempre grazie alla grande organizzazione di Tony e Marcello Vocale perché, senza di loro…” ci dice Marco Calone “…penso che non sarebbe accaduto. Stoccarda è bellissima, mi ha lasciato davvero senza parole. Pur essendo molto stanco e appena atterrato, dimenticando quel mio piccolo frangente di tensione per colpa del servizio aereoportuale che mi ha perso la mia valigia, posso dire che in quel quarto d’ora che ho visto questa Città mi è piaciuta, è davvero molto ma molto bella. Essendo un cantante neomelodico molto giovane, come hai fatto a conquistare in soli cinque anni fans di tutte l’età? Credo che siano state le canzoni, ad acquistare un determinato pubblico, partendo dalla tenera età, ai giovani, alle persone più mature. Ad esempio “T’aggio purtato na’ Rosa” è stata una canzone che mi ha fatto crescere, a livello di pubblico. Mi ha fatto prendere quasi tutte le fette di generazione. Marco… e se dico Mamma? Eeeeh… ti dico “amore, vita, tutto!”. Com’è nato l’approccio con l’artista Gianni Celeste? Gianni Celeste è stato un cantante e una persona che mi ha accettato come featuring nel 2012, quando nessuno… diciamo “mi conosceva e credeva in me”. A distanza di dieci undici anni, mi ha richiamato e chiesto di fare un altro duetto. Tra l’emozione e stupore gli ho risposto: Maestro, ma come posso dirti di no! È stato un onore. Ma questa canzone è stata ancora più bella, si chiama “Amanti”, molto, molto bella! Ti pongo una domanda ma che non vuole essere retorica, anche se l’ho fatto ad altrettante celebrità come Al Bano, Ricchi e Poveri, Toto Cutugno etc.: la canzone tua è quella di ieri, oggi o quella che verrà? …spero quella che verrà… perché non ho voglia di fermarmi! Cosa ti aspetti dal nostro italiano in Germania che ti ama e che è venuto a vederti per la prima volta? Spero che sia un pubblico caloroso come quello di Napoli, quello del Sud ma l’organizzazione mi conferma comunque che è così. Tu giochi in casa quando sei a Napoli e quindi hai un’Italia a favore e un pubblico che ti ama, ma pensi di trovare una differenza all’estero? No, ero molto emozionato e tra virgolette, impaurito, ma sono esperienze che si devono fare. In questo momento sono pieno di adrenalina, non tanto per l’emozione ma la paura e che comunque non vedo l’ora di affrontarla, perché sono per la prima volta in terra straniera. Annualmente siamo al Festival di Sanremo con il compito anche di votare, ma mi chiedo: quando potremmo farlo per un Marco Calone e se Sanremo è nei tuoi sogni? Eh!…ho sogni troppo grandi per il mio cassetto e “QUESTO” è molto grande, però… spero che, si apra al più presto! Marco Calone, ti lascio al tuo pubblico, grazie per avere accettato la nostra intervista, ti faccio un grande in bocca al lupo e spero a un tuo grande ritorno. Sono onorato di avere avuto la vostra attenzione, faccio un abbraccio e un saluto simbolico a tutti: pace e vittoria! L’evento è stato organizzato dalla MTV Sound di Tony e Marcello Vocale. Tony visibilmente emozionato ha commentato così il successo della serata: questo momento di pandemia è stato difficile per tutti. Fortunatamente lo stiamo superando e sui social avevo promesso una ripartenza alla grande. Amo questo genere di musica e per questo, fiero, organizzo concerti neomelodici. La musica neomelodica da trent’anni a questa parte è entrata nel cuore della gente di tutto il mondo, considera che, pur essendo in Germania, oltre al tedesco ho anche questa sera un pubblico belgo, svizzero e francese che mi ha permesso di fare sold out. Usufruendo del pubblico di Marco Calone, in anteprima ho dato spazio anche a quattro emergenti Enzo Palumbo, Christian Del Fiore, la tredicenne Ludovica G. (di nostra produzione), Enzo della Vittoria. Sono del parere che incominciamo tutti da zero e grande artista non si nasce, ci si diventa, cavalcando le onde di un pubblico che inizia ad amarti. Ringrazio la tua emittente TeleVideoItalia Angela e attraverso te anche il Corriere d’Italia, sono onorato della vostra presenza, avete rallegrato tutta la manifestazione e spero di trasmettervi grandi emozioni. Per la riuscita di questo concerto evento ringrazio il mio pubblico venuto da ogni parte, mio fratello Marcello oltretutto pilastro insostituibile, mia moglie Laura che mi da un grandissimo supporto nelle lunghe attese fuori casa, per adempiere a meglio i mie impegni; il sostegno della mia famiglia, il mio staff al completo, gli sponsor che mi hanno dato fiducia, il mio gancio Lucia Camillo per avere avuto Marco Calone, le diverse squadre esterne di organizzatori di eventi quale collaboriamo in sinergia. Il concerto evento ha visto anche la presenza del noto promoter Marco Pagano della MPV Concerti Italiani, che a tale proposito si è congratulato pubblicamente con Tony e Marcello Vocale per il coraggio e la caparbietà di avere organizzato e fatto riuscire a pieno un concerto che nessun altro organizzatore, causa pandemia, ha osato fare. La serata è stata diretta dal DJ Twenty-B, noto nel panorama musicale per i suoi alti livelli tecnici di mixaggio. La grande attesa del popolare partenopeo, Marco Calone, non ha deluso i fans venuti per ascoltare dal vivo la sua musica e strappargli foto e autografi. Che dire, oggi abbiamo incontrato ancora una volta una Star che emoziona e si emoziona a sua volta, che con grande stile, personalità e tanta umiltà, si è formato e fatto spazio da solo e che per antonomasia è destinato a far scrivere capitoli nella storia della musica italiana nel mondo. Chapeau! Il servizio televisivo redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production e visibile sui siti ufficiali di televideoitalia.net e corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Parlami De Miami è il nuovo brano di Gente De Zona

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. È stato presentato ieri, venerdì 15 ottobre, il nuovo tormentone musicale “Parlami De Miami” del gruppo internazionale latino americano cubano "Gente De Zona" e a poche ore è già in vetta alle classifiche mondiali. Alexander Delgado aveva anticipato la sorpresa musicale insieme ai suoi ex colleghi, il cantante Jacob Forever e il produttore musicale Nando Pro. L'artista Delgado stesso ha detto alla telecamera, mentre presentava i suoi ex colleghi, di avere una sorpresa per Gente De Zona del passato e non é venuto a meno alla promessa. Ebbene sì, i tre miti Jacob Forever, Alexander Delgado e Nando Pro, per i nostalgici si sono riuniti dopo tanto tempo. Con Randy Malcom, il suo attuale membro, ha raccolto molti successi con Enrique Iglesias e Marc Anthony. Il brano “Bailando” ha consolidato Gente De Zona un fenomeno mondiale. Le Star Alexander Delgado e Randy Malcom con le loro fusioni creative tropical, pop e urban hanno rivoluzionato la musica e scalato le classifiche internazionali. Inevitabili sono stati i numerosi prestigiosi premi conquistati e le collaborazioni stellari con le Star Jennifer Lòpez, Carlos Rivera, Kylie Minogue, Enrique Iglesias, Pitbull, Marc Anthony, Thalìa. Anche noi di TeleVideoItalia Angela Saieva abbiamo avuto il novero e il privilegio di incontrarli e di averli umilmente ai nostri microfoni, pertanto non possiamo far altro che ringraziare la loro attenzione e simpatia. TeleVideoItalia Angela Saieva e la SDA Sanremo Eventi ringrazia anche l’eccellente ospitalità e attenzione che stiamo avendo dall’organizzazione e lo staff del prestigioso Hotel The Westin Grand Munich di Monaco di Baviera. É sempre un piacere accettare un loro invito. Per quanto riguarda il nuovo brano “Parlami De Miami” e il video, è già disponibile su tutte le piattaforme digitali. Buona musica dunque, con le grandi Star “Gente Di Zona”. Chapeau! Incontrare questi colossal, che fanno davvero la storia della musica internazionale, é sempre per noi una grande emozione ma del resto si sá... la classe non é acqua! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Nino D'Angelo é il Poeta che non sa parlare

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Escono in contemporanea oggi sia il libro di racconti e poesie, ricchi di aneddoti di vita, sia un album d’inediti targato Nino D'Angelo, il popolare cantante napoletano amato in tutto il mondo per la sua musica e le sue canzoni. L’ennesimo capolavoro musicale contiene un mix fra suggestioni etniche e melodie accattivanti dal genere world-pop. L’Album uscito sia in formato fisico che digitale, è nato in un periodo difficile per tutti e parla non solo dell’amore di come un uomo della sua età può esprimere e di una dedica personale commovente, fatta al suo amico nonché all’idolo e simbolo di riscatto del popolo napoletano Diego Armando Maradona, ma affronta anche diversi e importanti temi attuali: dalla politica, dove spesso è strafottente e chiusa in una perenne campagna elettorale e che si sentono troppe voci dissonanti; al sociale, dove l’emigrazione e il razzismo sono purtroppo un tema all’ordine del giorno e di come sono aumentate le diseguaglianze tra ricchi e poveri. Secondo me, con la dovuta attenzione, volevo continuare a promuovere i miei testi passati e non ancora ascoltati. Quando hai la morte di fianco…” spiega l’artista Nino D'Angelo “…è difficile scrivere della vita, non pensavo francamente a un’opera nuova. Il rapporto fra l'artista e la sua città è stato l’ispirazione del suo nuovo album. Considerare le poesie in musica è stato l’input dell’amore dimostrato dalle persone del mio quartiere San Pietro a Patierno e che mi ha commosso. Mi ha dedicato a sue spese un murale firmato dal grande artista Jorit. L’Album, arrangiato e curato dal maestro Nuccio Tortora e prodotto dalla Di.Elle.O. e distribuito dalla Stefano Francioni Produzioni, contiene canzoni inedite e una cover di un suo brano del 2012 e ha la presenza degli artisti Rocco Hunt con "Chillo è comm‘a te", James Senese con "Vivere è murì", Toni Servillo con "Pane e canzone" e la reinterpretazione con i cantanti napoletani: Mavi Gagliardi, Livio Cori, Fabiana Martone, Rosario Miraggio, Emiliana Cantone, Andrea Sannino, Milly Ascolese e Gianluca Capozzi nel brano "Ammore è dà". "Il Poeta che non sa parlare" è un ricordo che porto grazie a un’espressione attribuitami dalla mia maestra: arrivi al cuore anche quando ti esprimi male. Questa sua frase mi è rimasta impressa dai tempi della scuola e adesso è arrivato il momento di condividerla anche con il mio pubblico, ma è anche un tour che parte dal 3 marzo 2022 e toccherà gran parte delle Città italiane. Avuto il privilegio di incontrare anche noi Nino D’Angelo in piú occasioni dal '90 ad oggi e di avere avuto sempre la sua infinita e umilissima attenzione, anche verso le nostre telecamere TeleVideoItalia Angela Saieva, come con il Corriere d'Italia, non resta altro che inchinarci alla sua musica, alle sue parole, alle sue poesie ma soprattutto al grande uomo, oltre che straordinario cantante napoletano quale “ è”. Questi incontri con Star che hanno fatto la storia della musica italiana nel mondo, sono per noi di TeleVideoItalia Angela Saieva un arricchimento di un bagaglio di vita artistica e culturale che non ha eguali nella vita. Che dire dunque, Maestro... Chapeau! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Mammamia é il nuovo singolo dei Måneskin

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Zitti e buoni… Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan in arte Måneskin tornano con un cortometraggio piazzandosi in poche ore nella Top 50 di Spotify, in 24esima posizione, con il nuovo brano “Mammamia”. L’en plein della band romana che ha stravolto tutte le attese delle classifiche, vincendo prima il Festival di Sanremo e dopo l’Eurovision Song Contest, torna a ruggire con un nuovo loro singolo appena sfornato la settimana scorsa l’8 ottobre e prodotto da Fabrizio Ferraguzzo e dagli stessi Måneskin. Sono passati solo sette mesi da averli ascoltati, seguiti e preferiti anche noi di TeleVideoItalia Angela Saieva sia al Festival di Sanremo, sia l’Eurovision Song Contest ma le nostre sensazioni su questo giovane gruppo compatto, genuino e schietto, specie nell’esprimere le loro idee e nel dire le cose, non sono cambiate. Il loro modo di fare e di essere indiscutibilmente sta facendo impazzire i loro fan, i social e il web, come cantare e ballare l’Europa, per poi arrivare alle grandi consacrazioni internazionali. Nonostante il loro spirito Rock’n Roll tipico anni ’70 e il vestire eccentrico che li contraddistingue il brano, dall'impatto punk che pone il focus sul messaggio e su com’è percepito, richiama vibrazioni dance e da club. Il tour dei Måneskin sta registrando sold out già in molte Città italiane ed europee, tra queste sottolineiamo anche le date del 6 febbraio London, 10 febbraio Bruxelles, 12 febbraio Lussemburgo, 15 febbraio Polonia, 18 febbraio Vienna, 21 febbraio Parigi, 24 febbraio Zurigo, 26 febbraio Berlino, 28 febbraio Praga, 1 marzo Budapest, 3 marzo Amsterdam, 7 marzo Ucraina, 9 marzo Mosca, 11 marzo San Pietroburgo, 13 marzo Tallinn, 14 marzo Riga. Non a caso i Måneskin, tra le tappe, hanno inserito lo scorso giugno il rinomato SO36 di Berlino dove per via delle restrizioni dovute alla Pandemia Covid-19, l’eccezionale evento è stato trasmesso in diretta su social e pubblicato dal fanclub ufficiale della band. É stato un punto di riferimento per chi fa e ama il punk rock e certamente è anche un punto d’incontro con noi di TeleVideoItalia Angela Saieva che non declina l'invito al loro grande appuntamento! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Fiorello a Sanremo 2022, Amadeus conferma, non potrei farlo senza di lui

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. La coppia “Ama / Fiore” torna per la terza volta consecutiva protagonista assoluta della 72esima edizione del Festival di Sanremo 2022. È lo stesso Amadeus, conduttore e direttore artistico dell’imponente kermesse canora italiana più seguita al mondo, a darne in queste ore la conferma. “Non potrei fare Sanremo senza di lui…”, ha detto “…è un fratello per me. Senza Rosario con me, non avrei potuto fare la prima e nemmeno la seconda edizione di Sanremo. Continuo a pensare che sia il più grande showman che abbiamo, lo conosco da trentacinque anni e pertanto rimarrà libero di fare a Sanremo ciò che desidera. Io non so mai cosa lui fa a Sanremo e non lo voglio sapere ma a distanza di questi anni, continua a farmi ridere. Per me, non c’è Sanremo senza di lui. Gli voglio bene!” Ebbene sì, dopo il successo nel 2020 e 2021, i due mattatori calcheranno nuovamente insieme il palco dell'Ariston. Tratte dalle anticipazioni, grandi saranno le novità del Festival. Ad esempio: non ci sarà la classica gara parallela delle Nuove Proposte e quindi, i due vincitori di Sanremo Giovani scelti in diretta Rai Uno il 15 dicembre, li vedremo gareggiare direttamente insieme ai Big; la serata delle cover al Festival, dovrebbe comprendere solamente i brani dagli anni '60 agli '80 e potranno essere in lingua italiana o straniera; ventiquattro sarà il massimo delle canzoni in gara, come ridotto sarà anche il numero degli ospiti. Ancora una volta quindi, grazie ad Amadeus e al suo predecessore Claudio Baglioni, ci sarà grande attenzione ai giovani, giacché saranno anche presentati nelle prime tre serate. Non a caso le edizioni del Festival di Sanremo, in queste ultimi anni, ha visto trionfare giovani artisti non indifferenti come Mahmoud, per poi nel 2021 con i Maneskin. “È il premio più bello della mia carriera, ma chi se lo dimentica, lo dedico a tutti quelli che hanno reso possibile il Festival, è il nostro premio…” esultò davvero emozionato Fiorello la scorsa edizione, quando ricevette a sorpresa il premio della “Città di Sanremo” ma doveroso la nostra Redazione TeleVideoItalia Angela Saieva risponde a questo umilissimo uomo: FIORE... rincontrarti per la terza edizione al Festival della Canzone Italiana di Sanremo a fianco del tuo “AMICO” Amadeus, questo sí che “è il nostro premio” più grande! Pronti a vederne delle belle quindi riscaldiamo i motori per rivederci, assieme al dipartimento europa managing della SDA Sanremo Eventi, al Festival di Sanremo su Rai Uno e naturalmente a raccontare tutte le fasi della kermesse, interviste live, retroscena, backstage e tanto altro direttamente dal Teatro Ariston, saranno anche le nostre telecamere TeleVideoItalia Angela Saieva che in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, il Corriere d’Italia e i nostri Sponsor Ufficiali del Reportage televisivo “7 Giorni a Sanremo” vi renderà partecipi di questa nuova e affascinate avventura, perché… Sanremo è Sanremo! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • a Scene di un Matrimonio di Anna Tatangelo Michele e Alessia D'Oria

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. La linea editoriale per la domenica di Canale 5 cambia radicalmente e il palinsesto Mediaset appare in continua evoluzione. Ad annunciarlo è lo stesso Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente esecutivo e amministratore delegato di Mediaset, intervenuto durante la presentazione dei palinsesti Mediaset 2021/2022. Con la conduzione inedita dell’affascinante cantante e conduttrice televisiva Anna Tatangelo, scende dunque in campo “Scene da un matrimonio” formato da otto, dieci puntate. È un format pomeridiano collaudato e ricco di successo. È stato condotto sempre da Davide Mengacci dal ‘90 al ‘94 e proseguito fino al 1996 su Rete 4. Nel 2012 e 2015 è stata proposta una nuova edizione dal titolo “ Nuove scene da un matrimonio”. Il programma s’ispira a una miniserie televisiva svedese scritta e diretta da Ingmar Bergman e che dal 2 ottobre 2021, vedrà i primi protagonisti scendere in campo. Saranno coppie immerse nei preparativi delle loro nozze e non solo. Segue la futura coppia di sposi durante tutte le fasi della preparazione del loro matrimonio, dagli abiti, alla celebrazione nuziale, al banchetto. Non mancheranno certo sorprese e colpi di scena. La trasmissione andrà a creare un vero e proprio spaccato sociale, dando spazio anche alle famiglie degli sposi e permettendo loro di presentarne le personalità differenti. Tra i protagonisti delle nuove puntate affiorano oltre a Giulia Salemi e Pierpaolo Pretelli, i due volti amati dal pubblico italiano e noti per essersi conosciuti e innamorati nella casa del Grande Fratello Vip, anche Michele Pappacena e Alessia D’oria, la nostra giovane connazionale scrittrice impegnata nel volontariato con i bambini africani e che, nonostante il lockdown si è laureata da Tamm (Germania) in diretta Streaming con Roma (Italia) lo scorso 28 ottobre 2020 in Scienze politiche e relazione internazionale. In quell’occasione è stata la nostra Redazione TeleVideoItalia di Angela Saieva insieme al Corriere d’Italia a seguire, sia a livello televisivo sia stampa, l’intera fase del suo esame, fino alla proclamazione del meritatissimo titolo con “centodieci su centodieci” e a raccogliere a caldo le sue prime emozioni, quella di mamma Carmela e quella dei più cari presenti al ricevimento d’onore. Anna Tatangelo, da sempre molto attiva da cantante e presente per la battaglia dei diritti alle donne e contro le violenze che troppo spesso le vede vittime, ritorna nel piccolo schermo a condurre uno dei format più storici della televisione italiana. Avendo avuto il privilegio di incontrare l’Icona della musica italiana Anna Tatangelo, la nostra Redazione TeleVideoItalia Angela Saieva le fa un grande in bocca al lupo per la trasmissione in onda di pomeriggio da sabato 2 ottobre 2021 e un grazie particolare per essere entrata, così a pieno, anche nelle case dei nostri connazionali italiani emigrati in Germania... Chapeau! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Ciak Film Festival premia la Star Pupo

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. la prima edizione del Ciak Film Festival dedicato a cortometraggi, lungometraggi, i videoclip musicali, documentari e web series, si è svolta domenica 12 Settembre presso la splendida location dell’Hotel Fiuggi Terme, sotto la direzione artistica di Alfonso Chiarenza e Stefano Madonna che hanno visto premiare grandi nomi legati al mondo delle immagini in movimento Alla cerimonia di premiazione e opere finaliste sono intervenuti il cantautore e conduttore televisivo Enzo Ghinazzi in arte Pupo, il regista Massimiliano Bruno, lo storico direttore della fotografia Nino Celeste, gli attori: Enzo Salvi, Augusto Zucchi, Giovanni Esposito, Pino Calabrese, Peppino Mazzotta, Nina Pons, Antonella Ponziani, Benedicta Boccoli Stefano Pesce, Giorgio Borghetti, Andrea Muzzi, Adelmo Togliani, Adriano Pantaleo, Giorgio Marchesi, Paola Tiziana Cruciani, Lorenzo Lavia, Elisa Visari, Fabrizia Sacchi, Edoardo Purgatori. Al Festival, ospite per eccellenza anche la Star tedesca Gina Alice Stiebitz, nota per aver interpretato nella popolare serie televisiva “Netflix” il personaggio di Franziska Doppler in Dark. “In questo momento particolare, è stato per noi un piccolo sogno realizzato..." hanno affermato Stefano Madonna e Alfonso Chiarenza, direttori artistici della kermesse “…. Ringraziamo le tante presenze di qualità avute in questa prima edizione”. Premiati come miglior attore non protagonista nella sezione cortometraggi Giorgio Marchesi per “La spada di gomma”, Giorgio Borghetti miglior produttore per “Captain T”, la scoperta di Gabriele Muccino Elisa Visari miglior attrice protagonista per “Quasi ora”, Benedicta Boccoli aggiudicatosi migliore scenografia e migliore sceneggiatura per “La confessione”, Stefano Pesce, conquista i riconoscimenti al miglior short e alla migliore regia per “Tre visi”. Alla Star Pupo, è andato il premio come miglior attore non protagonista nel lungometraggio ”All’alba perderò” di Andrea Muzzi, dove il cantautore toscano emozionato ha commentato a caldo che: è la prima volta che riceve un premio in vesti di attore. Assegnati agli attori Claudio Botosso e a Paola Tiziana Cruciani i Premi alla Carriera. Premi speciali anche a Lorenzo Lavia, Nina Pons, Massimiliano Bruno, mentre a Peppino Mazzotta è andato il riconoscimento come miglior attore per il cortometraggio “Dove si va da qui”. È stato un evento eccezionale e una piacevole serata ricca di grandi emozioni. La nostra Redazione TeleVideoItalia Angela Saieva e la SDA Sanremo Eventi, ringrazia l'invito e la grande ospitalità avuta a Fiuggi Terme e un grande augurio in particolare va all’artista Pupo, l’ennesima Star che da sempre e con inestimabile umiltà ci dedica grande attenzione e che a mesi, ritornerá a toccare i palchi della Germania. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Seat Music Awards 2021 premia anche Amadeus e Maria De Filippi

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Nelle ripartenze estive dei live, dopo un lungo lockdown, torna uno degli eventi più amati del panorama musicale nazionale italiano, la Seat Music Awards 2021. Tre sono i grandi appuntamenti condotti, in diretta dall’Arena di Verona su RaiUno, da due volti televisivi per eccellenza: Carlo Conti e l’attrice, showgirl Vanessa Incontrada. Due in prima serata, il 9 e il 10 settembre e la terza pomeridiana con uno speciale Seat Music Awards - Disco Estate che andrà in onda questa domenica 12 settembre, condotto per la seconda volta consecutiva dal polistrumentista Filippo Neviani per tutti Nek. Una triplice serata di Gala e dove in totale in circa cinquanta tra cantanti e ospiti per eccellenza, saliranno sul suggestivo palco dell’Arena di Verona, per ritirare gli ambiti premi della musica italiana. La nostra Redazione TeleVideoItalia Angela Saieva e il dipartimento europa managing SDA Sanremo Eventi non poteva mancare almeno alla prima di giovedí 9 settembre, per la premiazione di numerosi artisti e personaggi dello spettacolo che con grande umiltà e in diverse occasioni ci hanno onorato anche della loro presenza, nelle nostre telecamere. Il cast salito sul palco dell’Arena di Verona nella prima serata di giovedì 9 settembre è stato completato da: Dodi Battaglia, Zucchero, Marco Masini, Amadeus, Alessandra Amoroso, Claudio Baglioni, Orietta Berti, Gigi D’Alessio, Roby Facchinetti, Sangiovanni, Massimo Pericolo, Random, Madame, Red Canzian, Achille Lauro, Pio e Amedeo, Il Volo, Ligabue, Mahmood ed Elisa, Fiorella Mannoia, Marracash, Mecna, Marco Mengoni, Francesca Michielin, Psicologi, Purple Disco Machine, Samuel, Aka 7even, Alessandro Cattelan, Antonella Clerici, Paola Cortellesi, Maria De Filippi, Marco Giallini, Giorgio Panariello, Alessandro Siani, Jerry Calà . La quindicesima edizione di Seat Music Awards 2021 ha consegnato, ambiti riconoscimenti che premiano gli album che dal giugno 2020 a settembre 2021 hanno raggiunto traguardi di oltre 25.000 copie e pertanto Disco d’Oro, le oltre 50.000 copie e quindi Platino e i Platino per singoli che hanno ottenuto la certificazioni Multiplatino. Durante la serata sono state consegnate le certificazioni agli artisti: Gigi D’Alessio per l’album “Buongiorno”, Madame per l’album “Madame” e per il singolo Voce, Sangiovanni per i singoli malibù, Tutta la notte e Lady è per l’album Sangiovanni, Ligabue premio l’album “7”, Alessandra Amoroso per il singolo Karaoke, Claudio Baglioni per l’album “In questa storia che è la mia” e Premio Arena di Verona, Marco Mengoni per il singolo “Venere e marte”, Mahmood per il singolo “Dorado”, Orietta Berti per il singolo “Mille”, Zucchero per l’album “DOC”, Achille Lauro per il singolo (Bam Bam Twist) e per il disco 1990, Aka 7even per i singoli Loca e Mi manchi e per l’album Aka 7even, Massimo Pericolo per il disco “Solo tutto”, Andrea Bocelli premio Arena di Verona, Mecna per il disco “Mentre nessuno guarda”, Psicologi per il disco Millenium Bug, Purple Disco Machine premio da Sony per le certificazioni raggiunge in Italia Pio & Amedeo Premio Speciale SMA, Jerry Calà premio Arena di Verona, Il Volo Premio Arena di Verona Marracash, Premio speciale album più venduto del 2020. Doveroso e toccante è stata inoltre la dedica a una Icona come Raffaella Carrá. Ma le premiazioni non sono finite lì anzi, a dirla davvero tutta, sono iniziate sul palco dell’Arena di Verona mercoledì 2 settembre. In occasione dei Seat Music Awards il sindaco di Verona Federico Sboarina, con una statuetta rappresentativa dell’Arena di Verona, ha omaggiato il conduttore televisivo Carlo Conti con il Premio “Diva” nr.1., un premio di riconoscimento consegnato ad artisti italiani e internazionali e a personalità illustri che danno vita allo storico Anfiteatro. Dopo una lunghissima pausa dettata dalla pandemia, è cosí che il pubblico ha potuto riassaporare l’emozione di un grande triplice evento all’aperto. Ha potuto ascoltare dal vivo e rivedere, oltre ai loro miti, altrettante star della televisione come ad esempio il mattatore dell'ultima edizione del Festival di Sanremo Amadeus, riconfermato da mamma Rai per la terza edizione 2022, a lui è andato il premio Arena di Verona, mentre ala regina degli ascolti Mediaset Maria De Filippi è andato il Premio Speciale SMA, per il contributo che da anni dà al mondo della musica e all’industria musicale lanciando tanti nuovi artisti. Spazio anche per Alessandro Siani, una delle novità della prossima stagione Rai, dove lancerà il suo nuovo show dal titolo "Da Grande". La strada alla normalità è ancora lunga, il grande passo è stato fato e ha portato evidenti risultati positivi per l’umanità, nel vaccinarci. Certo è, che è arrivata l’ora di usare bene il cervello e meno, o meglio zero, l’ipocrisia. É un buon inizio, non lasciarsi piú condizionare dalle numerose fake news che circolano specie in rete sui “vaccini anti Covid e pandemia” e pertanto, chi non lo ha ancora fatto, si lasci vaccinare; come giusto é che, ognuno di noi, ritorna a fare il proprio mestiere e non improvvisarsi in quelli di altri che sono dei VERI professionisti e non “OBBISTI”! Solo in questo modo, tutti indistintamente, ritorneremmo a riassaporare al "cento per cento" la nostra vita quotidiana fatta sí, di alti e bassi, ma per certo non più per colpa del Covid! Vaccinarci é un diritto e un dovere di tutti. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Marco Masini e trenta anni di carriera all’Arena di Verona

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. È ancora l’anfiteatro dell'Arena di Verona a ospitare, giovedì 30 settembre, un altro concerto evento e altrettanto grande artista che ha fatto la storia della musica italiana, Marco Masini. A celebrare i trent’anni di carriera del cantante fiorentino, il pubblico dell’Arena di Verona vedrà al suo fianco altrettanti artisti ospiti, nonché suoi colleghi e grandi amici, come Ermal Meta, Annalisa, Red Canzian, Giusy Ferreri, Nek, Giuliano Sangiorgi, Umberto Tozzi, La Camba, Francesco Renga, Luca Carboni, Fabrizio Moro, Virginio, Ambra, Bianca Atzei, Rita Bellanza, Arisa dove proprio con quest’ultima diva ha duettato, la scorsa edizione del Festival di Sanremo su “Vacanze romane” dei Matia Bazar. La serata evento che per causa Covid è slittata di un anno, è intenta a celebrare adesso i suoi trent'anni di musica e intramontabili successi che hanno segnato intere generazioni. Accanto ai celeberrimi successi, ascolteremo anche perle come “Bella Stronza”, “Raccontami di te”, “Ci vorrebbe il mare”, “L’uomo volante”, “T’innamorerai”, “Spostato di un secondo” e tanto altro ancora. È un grande appuntamento live e un’occasione unica per tornare a pieno ad ascoltare la buona musica. Emozioni uniche che hanno già il sapore di un ennesimo successo, targato Marco Masini. In più occasioni abbiamo avuto il privilegio di incontrarlo e con umiltà ha sempre regalato grande attenzione alle nostre telecamere TeleVideoItalia Angela Saieva. “In quest’occasione vorrei dare “vita” a qualcosa di davvero speciale, ha detto il cantante, perché una notte del genere l’aspetto da trent’anni, anzi, da trentuno. Mancano pochissimi giorni al live di giovedì 30 settembre, in occasione dei miei trent'anni di carriera. Sul palco dell'Arena di Verona, insieme ai mie amici, vi aspetto per unirvi a questa grande festa”. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.de - Tutti diritti riservati.

  • Simo Veludo vince la 64esima edizione del Festival di Castrocaro

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. È così, il cantautore Simone Veludo in arte “Simo” con il brano inedito “Mutande” conquista la giuria tecnica formata da: Ermal Meta, Margherita Vicario, Noemi e Boosta dei Subsonica, il pubblico che ha contribuito al voto attraverso gli ascolti in streaming sulla piattaforma TimMusic, gli esperti di Rai Radio2 e pertanto di diritto accede alle ultime audizioni dal vivo, per quanto riguarda la sezione delle Nuove Proposte del settantaduesimo Festival di Sanremo, targato per la terza volta dal mitico Amadeus. L’evento è stato condotto dall’affascinante Paola Perego, conduttrice televisiva e volto di note trasmissioni Rai e Mediaset, affiancata da un’altrettanta simpaticissima e professionista Valeria Graci che, con le sue incursioni umoristiche, ha allietato l’evento e magari ha contribuito a stemperare anche l’incontenibile emozione dei candidati in gara. Con il brano “Astronauta” si è classifico al secondo posto “Sintesi” Camilla Giorgia Bernabò, mentre al terzo posto con il brano “Romantico cronico” si è classificato “Bandito” Antonio Meleddu, a lui è andato anche il premio SIAE per la miglior performance con la canzone. A causa dell’emergenza sanitaria la kermesse musicale, andata in onda ieri in prima serata su Rai Due in contemporanea su radiofonica su Rai Radio2 e in diretta streaming su Raiplay, è stata registrata l’1 agosto nel giardino del Padiglione delle Feste di Castrocaro Terme, nel rispetto dei protocolli anticontagio. A contendersi il posto sono scesi in gara: il 17enne Leonardo in arte "Leo Meconi" di Bologna, la 17enne Camilla Giorgia Bernabò in arte “Sintesi” di Camaiore, il 19enne Antonio Meleddu in arte “Bandito alias” di Sassari, la 21enne Claudia Pregnolato in arte “Namida” di Torino, il duo cosentino Simona Dodaro e Aldo Campanaro in arte "Vite Parallele", il 26enne Simone Veludo in arte "Simo Veludo" di Moncalieri, la 27enne Federica Marinari di Pontedera, la 30enne Greta Ciurlante in arte “Mirall” di Pisa. È stato uno spettacolo dal vivo molto coinvolgente, per tutti noi presenti all’evento musicale più importante della musica italiana e che negli anni ha visto nascere Star come Zucchero, Laura Pausin, Eros Ramazzotti, Fiorella Mannoia, Nek e tanti altri che hanno contribuito a fare grande la storia della musica italiana nel mondo. La Redazione TeleVideoItalia Angela Saieva e la SDA Sanremo Eventi ringrazia l’ospitalità e l’attenzione avuta dall'organizzazione della Città di Castrocaro Terme e Terra del Sole in quest'occasione, luogo storico della kermesse e unico per eleganza e bellezza architettonica che é in perfetto stile Decò. È straordinario assistere ogni anno di persona a quest’imponente kermesse, seconda solo al Festival di Sanremo, come altrettanto é vedere con quanta sinergia e impegno quest'organizzazione e gli artisti docenti in giuria regalano tanta attenzione ai giovani talentuosi, per poi vederli crescere e realizzati negli anni, rincontrarli nei loro concerti e averli ai nostri microfoni in qualitá di ambasciatori della nostra musica italiana nel mondo. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Alluvioni in Germania definite spettrali da Angela Merkel

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Cresce il numero delle vittime delle devastanti alluvioni e che conta già più di duecento morti in Germania, mentre si continua incessante a scavare tra i detriti, alla ricerca dei dispersi. Settecento sono per ora le persone ferite e che erano date per disperse, mentre ne mancano ancora più di trecento all’appello e solo nei dintorni di Bonn. È una catastrofe senza precedenti. Migliaia di sfollati, intere case, strade e ponti distrutti si sono ridotti a enormi cumuli di macerie. Tutto questo ha portato gli anziani a paragonarlo a uno scenario già vissuto, quello lasciato dai bombardamenti alleati, nella seconda guerra mondiale. Dall'inizio delle forti piogge, la Germania ha incominciato a piangere anche le sue vittime. Solo nella località di Bad Reichenhall, più di un centinaio sono state le persone evacuate, a causa del maltempo. A causa dell'esondazione del fiume Ache in ca. novecento, tra forze dell'ordine e vigili del fuoco, si sono mobilitati in soccorso ai diversi comuni colpiti. Molti sono anche i volontari, che vengono a dare una mano. Mobilitato anche l'esercito, ottocento in questo momento sono le unità inviate sul posto. Le forze armate tedesche hanno coinvolto anche i carri armati e utilizzato decine di elicotteri, per sorvolare le aree disastrate. In questo momento le persone mobilitate sono circa ventitremila e che collaborano alla pulizia massiccia delle strade e alle ricerche dei superstiti. Chilometri di linee ferroviarie sono danneggiati, mentre quelle telefoniche sono saltate in molte delle zone colpite dall’alluvione. Il Ministero dell'Interno di Berlino fa sapere che, per ora, è impossibile stabilire la sorte di milletrecento persone. Sotto osservazione c’è adesso il Reno, investito dai suoi bracci. A temere però è anche il sud della Germania, dove le esondazioni hanno registrato già le sue prime vittime. Offerte di aiuto e messaggi di solidarietà sono arrivati da diverse Nazioni. Non da meno è stata l’Italia che, attraverso la Farnesina e il Palazzo Chigi, ha assicurato tutto il sostegno necessario e non solo al Governo tedesco, mentre dal Vaticano il Pontefice Papa Francesco si è detto profondamente colpito e di pregare per tutti quelli che hanno perso la vita. Anche le autorità tedesche hanno attribuito, tale spettrale disastro, al cambiamento climatico. Stento a riconoscere la mia Patria, amareggiata ha detto la governatrice della Renania- Palatinato Malu Dreyer, recata in visita con la Cancelliera Angela Merkel ad Adenau, una delle Regioni tedesche più colpite dall’alluvione. Non ci daremo pace fino a quando non troveremo tutte le persone disperse, ha assicurato la Governatrice, come siamo consapevoli che ci vorranno lunghi mesi di lavoro e forza per ricostruire tutto. Finanziariamente il nostro Paese può far fronte a quello che è accaduto, ha aggiunto la stessa Canelliera. Di questa tragedia, temo che vedremo solo nei prossimi giorni la piena portata. Per quanto riguarda l'adattamento ai cambiamenti climatici, dovremmo dedicargli molta più attenzione, ha aggiunto, visto con quanta violenza la natura ha agito negli ultimi decenni. Noi la contrasteremo ma dobbiamo ancora impegnarci moltissimo e per questo, se pur costoso, investiremo nella difesa del clima perché, non farlo, ci costerà molto di più. Rimedieremo a stretto giro per aiutare la ricostruzione ma la politica faccia di più per contrastare la violenza della natura. Il nostro è un Paese forte, termina la Cancelliera Angela Merkel, ben vengano donazioni economiche anche dai cittadini, per le persone colpite dal disastro. Oltre al dramma apocalittico, a Erfstadt non è passata inosservata la risata del governatore del Nord Reno-Vestfalia Armin Laschet (successore di Angela Merkel alla guida della Cdu e candidato alla cancelleria) sorpreso in diretta a ridere e scherzare con i politici del posto, mentre il Presidente Frank-Walter Steinmeier esprimeva il suo cordoglio alle famiglie delle vittime. Inevitabilmente lo scatto immortalato dai media e la video ha suscitato profonda indignazione. In seguito, dopo che il segretario generale della Spd Lars Klingbeil ha definito il comportamento di Armin Laschet “sconvolgente e privo di decenza” il governatore, si è scusato è si è detto dispiaciuto per l’inopportuna conversazione ma, tutto ciò, non è bastato a placare gli animi provocando comunque una fortissima polemica e ha spingere molte persone a esprimere dubbi sulla sua capacità, di guidare la Germania. Se da una parte, sotto il mirino delle polemiche sono finiti anche chi non avrebbe tenuto conto dell’allerta acqua alta, dall’altra non è ancora chiara l'entità dei danni. Di fatto resta per ora che, questo mercoledì, dovrebbe almeno arrivare lo sblocco degli aiuti d'urgenza. S’ipotizza un primo aiuto pari a trecento milioni di euro, dal Ministro delle finanze Olaf Scholz, mentre la solidarietà è quella che in primis regna realmente sovrana. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, SINE- © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • La SDA Sanremo Eventi compie trentacinque anni

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Ebbene sì, il dipartimento artistico europa managing SDA Sanremo Eventi di Pforzheim, il 20 settembre compie trentacinque anni di solida carriera coltivata su più fronti. Nell’ambito artistico culturale, si è distinta per l’attenzione data ai nostri giovani italiani connazionali, ambiziosi di riuscita. Nel ‘90 ha partorito a Pforzheim la rinomata “L'Accademia della Canzone Italiana in Germania” un braccio fondamentale che ha portato centinaia di nostri connazionali a diretto contatto con docenti di fama e dato l’opportunità di emergere. Abbiamo incontrato il direttore e ideatore del colosso artistico italiano di Pforzheim e con lui ripercorso la loro storia e salutati con qualche aneddoto di riflessione. Nota dirigente manager e produttore di un’etichetta indipendente, la SDA Sanremo Eventi è stata colei che ha fatto aprire le porte all’estero, coordinando in cinque nazioni inclusa la stessa Germania, selezioni di primarie rassegne italiane canore e di bellezza, tra le tante citiamo quella con l’allora denominata l’Accademia della Canzone di Sanremo e che nel corso degli anni ha cambiato nome ma non la tipologia, perché di fatto è l'unico organismo, oltre alle case discografiche, che consente di accedere al Festival di Sanremo, categoria Giovani; poi ancora il Festival di Castrocaro, Miss Italia in the World, e tanti altri rinomati concorsi. Dal 1985 a oggi è impegnata nella ricerca e valorizzazione di nuovi talenti italiani residenti in Germania ma sono molteplici le peculiarità attribuite alla longeva casa artistica italiana di Pforzheim. Leader nel mercato in Europa, sin dall’ottantanove collabora con le più grandi agenzie di spettacolo in Italia e introdotto in territorio tedesco una serie di rinomati concerti e Notti Italiane da Toto Cutugno, Al Bano e Romina, Riccardo Fogli, Pupo, Ricchie Poveri Francesco Napoli ect.. Storica è stata peraltro la collaborazione allacciata con Mama Concerts, per il tour della Star Michael Jackson che si tenne in Germania nel ‘97, poiché è stata la prima agenzia artistica italiana a conquistare la loro fiducia. Eravamo partiti con l’idea di fare qualcosa d’importante, per ritagliarci uno spazio nel mondo artistico e grazie al compianto Teddy Lakis, l’allora personal manager di Michael Jackson, abbiamo realizzato i nostri sogni e non solo, ci spiega il direttore della SDA Sanremo Eventi. Essendo un cantautore oltre che interprete, si sfoggiava nelle manifestazioni anche un nostro repertorio musicale. Inevitabile le diverse candidature tra queste, quella nell’ottantanove per il Festival di Castrocaro con un nostro brano “Ti odio ma ti amo”. Fu così che attirammo la sua attenzione. Ci prese sotto la sua ala e c’inserì in diversi concerti live tenuti nelle più grandi aree, incluso la Notte Italiana al Circus Krone di Monaco, dove abbiamo incontrato anche le Star del cinema italiano Rosalinda Celentano e Maria Sole Tognazzi, madrine del mega evento, e diretto diverse tappe. Il resto è storia. I segni lasciati dal Covid-19 sono tangibili ma il nostro obiettivo primario resta lo sviluppo e il coinvolgimento dei giovani aspiranti in cerca di attenzione. La ricerca di nuovi talenti è vasta e la nostra priorità è dare ancora un’opportunità a chi non l’ha mai avuta o a chi, per un motivo o l’altro, non riesce ancora a farsi notare e prenderli sotto la nostra ala, proprio come Teddy ha fatto con noi. In quest’ultimo anno il mondo, piegato dalla Pandemia, si è trovato a fare i conti con dure restrizioni ma valenti a ristabilire infine un sano equilibrio di vita, grazie al vaccino. Fatelo anche voi, per la propria sicurezza e nel rispetto, l´incolumità e la salute di terzi. Noi lo abbiamo fatto da qualche tempo e visto i segnali positivi, abbiamo ridato lo start ai casting e introdotto per l’occasione molteplici novità e opportunità inerenti alle nuove proposte. Attraverso un’attenta selezione, si potrà accedere a uno stage finalizzato alla valorizzazione e allo sviluppo di giovani talentuosi che hanno attitudini e predisposizione per una carriera artistica musicale, anche se al di fuori del mondo discografico. Il bando apre non a caso il 20 settembre, data storica che lega la nascita del nostro organismo artistico accademico di Pforzheim, ma sempre con lo stesso obiettivo e cioé portare alla ribalta giovani meritevoli, assegnare premi mirati alla loro formazione artistica professionale, promuovere le loro doti e capacità artistiche e vederli ancora una volta protagonisti a primari Contest… quelli veri s’intende! Il lockdown ha reso i giovani ambiziosi più fragili e vulnerabili, prede quindi facili di uno sciacallaggio specie su social. Non è la prima volta che dalla Germania mi giungono analoghe telefonate, tra le più disparate c’è quella che mi è arrivata anche nel bel mezzo del Festival di Sanremo, dove chiedeva veridicità su: un giovane aspirante sceso a Sanremo, convinto “da terzi” di ritirare il Premio alla Carriera, per intenderci quello assegnato in realtà al mito Pino Daniele. Mentre altri, per non ammettere di essere stati raggirati, sostengono di avere cantato al “Festival di Sanremo” quando in realtà li hanno fatti esibire durante la settimana del Festival ma in strada o in locali e comunque non attinenti al Festival. É fondamentale, se non elementare, sapere che Sanremo è una delle numerose bellissime Città italiane turistiche e che ospita per eccellenza chiunque decide di visitarla a costo proprio; mentre il Festival di Sanremo è per certo una grande vetrina ma per approdarci artisticamente, oltre agli studi, una gavetta, una preparazione e formazione artistica non indifferente, serve un grande team di professionisti di chiara fama che vi segue e molto meno chi vi vende illusioni. Ringrazio l'emittente TeleVideoItalia Angela Saieva mio Ufficio Stampa che mi segue fedele, tutti i docenti intervenuti nella nosta Accademia della Canzone Italiana in Germania e tutti media che negli anni hanno e continuano a contribuire a fare la storia del nostro dipartimento europa managing SDA Sanremo Eventi e im particolare modo ringrazio il Corriere d'Italia, primario organo d’informazione in Germania, per l’attenzione data e per quello che fa in generale da 70'anni ad oggi, su molti fronti, per i nostri connazionali italiani emigrati in Germania. Nessun'altra testata italiana estera, ha saputo raccontare meglio ed evidenziato la storia vissuta del nostro emigrato in Germania e della sua integrazione. Termino nel dire che: dare un’opportunità a questi giovani aspiranti e promuovere, attraverso la loro musica e i loro ideali, l’italianità nel mondo è un bene culturale che va preservato a prescindere. L’attendibilità è la nostra priorità, costruita su trentacinque anni di…Fatti, no parole! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • a Roberto Benigni il Leone d’Oro alla carriera

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Standing ovation alla settantottesima edizione della mostra del Cinema di Venezia per Roberto Benigni, l’inimitabile attore e regista de La vita è bella. Niente salti questa volta tra le spalliere delle poltrone rosse ma grande è stata la commozione. “In questo difficile momento per i registi e per le persone in tutto il mondo, Roberto Benigni è necessario“ ha detto l'internazionale regista e sceneggiatrice neozelandese Jane Campion nel consegnargli, durante la cerinimonia inaugurale presso la Sala Grande del Palazzo a Venezia, il Leone d’Oro alla carriera. La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera. "Il mio cuore è colmo di gratitudine e gioia. Il Leone d’oro è di mia moglie Nicoletta Braschi, non mio. Lei, come dice Dante, è la persona che imparadisce la mia mente. Per quarant’anni abbiamo fatto tutto insieme, con o senza di te, io conosco solo un modo per misurare il tempo, pertanto lo dividiamo questo Leone: io mi prendo la coda, mentre le ali sono le tue …” commenta a caldo la sua gioia Roberto Benigni“…femminilità, mistero, talento, fascino. Emani luce, amore a prima vista, anzi eterna vista! È grazie alla tua luce, se ho fatto qualcosa di buono. Io il Leone? Meritavo un micino! Quando l'ho saputo, ho fatto passi di rumba ma... nudo! La mia, è più di un'emozione, è un sentimento d'amore che provo e che vorrei restituire decuplicato". Parole lusinghiere e di profonda stima e affetto l’attore toscano le riserva anche al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella e lo ringrazia per come dimostrare il suo amore per l’arte, specie quella cinematografica. "Rimanga con noi ancora qualche anno in più al Quirinale Presidente, almeno per la prossima Mostra, o ai mondiali in Qatar, perché lei porta bene. Voi non sapete la soddisfazione di essere suo contemporaneo. Io per quanto gli voglio bene al presidente Sergio Mattarella, me lo vorrei abbracciare e baciare". Il mondo intero lo ringrazia e anche la nostra Redazione TeleVideoItalia Angela Saieva si unisce alle congratulazioni e per averci onorato, in diverse occasioni, del suo incontro. Forse per lo stesso regista e attore toscano, il Leone d’Oro alla carriera ricevuto alla settantottesima edizione della mostra del Cinema di Venezia, sarà stato pure una sorpresa ma l'atteso straordinario show per certo non ha deluso le aspettative dei media. Del resto, solo nelle mani di un maestro come Roberto Benigni, anche un Leone impara a... volare! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Infarto per Gaetano Curreri degli Stadio

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Brutta avventura per il frontman degli Stadio che ieri, durante il concerto di apertura del nuovo tour “Live 4.0 Tour”, è stato colto da un infarto. Caduto giù dal palco, prontamente è stato soccorso dal suo gruppo e da un medico presente tra il pubblico e trasportato d’urgenza al vicino ospedale di Ancona. Rassicurante infine è stato il bollettino medico. Superata la grande paura, la band ha tranquillizzato i loro fan, dichiarando sul loro profilo ufficiale che: il loro leader Curreri, fortunatamente, non ha riportato gravi conseguenze. Lo stesso cantante, attraverso un video-messaggio, ha tenuto ringraziare tutti per l’affetto, la considerazione e la vicinanza dimostratagli. “Mi state dando una grande carica, forza e una ventata di voglia di ritornare presto sui palchi…” ha detto con voce affaticata dal suo letto d’ospedale Gaetano Curreri ma con ottimismo “…è stata una brutta caduta, eh… oh… voi sapete che sono un grande ballerino...” ha ironicamente scherzato il frontman “… ma del resto, se anche Bolle cade, posso cadere anch’io. Sto leggendo i vostri messaggi, mammamia, sono meravigliosi, grazie a tutti e ci vediamo presto". Di un animo buono, gentile e rispettoso anche verso i media, abbiamo avuto il privilegio di incontrare la storica band in più occasioni e anche al Festiva di Sanremo dove, nell’esprimere il voto, ci hanno reso partecipi della loro vincita con “Un giorno mi dirai”. Gli auguri di pronta guarigione arrivano da ogni parte, dai colleghi artisti del mondo dello spettacolo come Vasco Rossi e non solo ma naturalmente, anche la nostra Redazione TeleVideoItalia Angela Saieva si affianca e fa un “in bocca al lupo” a uno dei tanti giganti che hanno fatto la storia della musica italiana nel mondo, quale Gaetano Curreri nonché gli Stadio. Attendiamo pertanto il suo ritorno sui mega palchi, il continuo farci sognare con la loro musica e a vincere. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Incontro il Dott. Massimiliano Lagi Console Generale d’Italia a Stoccarda

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. È spesso un fatto snervante l’attesa per fare o rinnovare dei documenti, a questo si affiancano le incomprensioni, i disagi e quant’altro. In questi ultimi anni, sotto il mirino della lente d’ingrandimento dei connazionali, sono finiti i Consolati. Colpe spesso attribuite, a lor dire, al mal funzionamento, a un personale che crede che non da subito o abbastanza attenzione. Tutti sono prioritari davanti a uno sportello. Siamo facili a puntare il dito contro e solo gli errori degli altri ma… è per davvero sempre così? Volendo ascoltare il “tocco delle due campane” e per diritto di replica, ho avuto il novero di entrare con la mia emittente in suolo italiano ed essere ricevuta dalla più alta carica rappresentante lo Stato Italiano, Dott. Massimiliano Lagi, Console Generale d’Italia a Stoccarda. Dietro un buon caffè e biscotti, incomincia la nostra armoniosa chiacchierata, tra temi, problematiche e consigli utili per usare in modo intelligente e usufruire al meglio dei servizi consolari messi a disposizione. Dott. Massimiliano Lagi, a poco più di un anno dal suo insediamento a Stoccarda, sostituendo il Dott. Massimo Darchini giunto a fine mandato, ha avuto modo di conoscere “in parte” la realtà degli italiani che vivono sotto la sua ala circoscrizionale. Come si è trovato a far fronte alle molteplici esigenze dei connazionali, in piena pandemia? Intanto un caro saluto a tutti. Grazie per avermi dato l’occasione di conoscerci e di poter parlare anche con tutti i connazionali, con i vostri telespettatori e ascoltatori. Come diceva appunto è stato un periodo, quello del mio arrivo nel settembre 2020, piuttosto critico dal punto di vista del Covid-19. Eravamo in pieno lockdown e ovviamente la mia capacità e possibilità di conoscere le realtà, le associazioni, i connazionali è stata molto colpita. Ho fatto il possibile, tant’è che ho preso anch’io il Covid. É andata bene, però. Devo dire che i connazionali sono molto aperti e disponibili nel cercare di presentarsi e presentare le loro abilità. Ovviamente, mi sarebbe piaciuto e mi piacerebbe tutt’ora viaggiare di più nella circoscrizione e conoscere capillarmente queste realtà. Anche perché, si scoprono delle storie e non solo qui in Città a Stoccarda ma anche nei centri più piccoli, nelle periferie e che è una ricchezza grandissima. Storie bellissime, di successi dei connazionali e su tutti i punti di vista professionale, da persone che arrivano e si costruiscono e costruiscono il proprio futuro per se e per la propria famiglia, a persone che studiano e quindi ci rappresentano anche dal punto di vista culturale e che arricchiscono il tessuto non solo economico ma anche culturale, peraltro molto ricco, sotto questo punto di vista. L’emergenza Covid-19 è una brutta bestia, diciamocela tutta, è “una grande gatta da pelare” ma le problematiche degli italiani che ci giungono in Redazione, non sono da meno, dal fissare un appuntamento ai documenti transitori per un matrimonio, dal rinnovo di un documento alla straziante attesa in loco, fino alla carta elettronica d’identità. Io personalmente ho usufruito dei vostri servizi senza problemi, ma altri lamentano. A suo avviso “se ci sono per davvero” quali sono le cause del disservizio e nel caso, quali migliorie sta adottando, per rendere più efficaci gli uffici ed eliminare eventuali punti deboli che lo rallentano? Sì, dunque, il Covid-19 ovviamente ha avuto un impatto molto forte in generale in tutti i servizi, non solo in quelli del Consolato. Chi vive in Germania, sa quello che è successo anche ai connazionali che si sono rivolti al Comune, o sono andati alla Posta, o semplicemente nei negozi ecc. Noi abbiamo avuto dei grossi problemi quando, ovviamente, anche noi “essendo umani” ci ammaliamo e abbiamo avuto dei casi di Covid che ci hanno costretto ad adottare delle situazioni di emergenza. In particolare, le turnazioni per cui metà del personale lavorava in un giorno in presenza e quindi nel Consolato e l’altra metà in online da casa, in modo che, se ci fosse stato un caso nella squadra denominata “A” avremmo potuto far continuare a lavorare in presenza l’altra metà del personale, finché non si fosse risolto appunto anche clinicamente il caso di contagio. È stato per cui un continuo organizzare l’ordinaria emergenza che purtroppo, come detto, si è verificata anche per quanto mi riguarda e questo è stato l’aspetto più difficile, ogni giorno dover avere a che fare con problemi di questo tipo. Per quanto riguarda il pubblico, avendo già stabilito comunque il sistema degli appuntamenti, naturalmente abbiamo fatto in modo di cercare di non limitarli e quindi di mantenere il ritmo di questi numeri. Per quanto riguarda la carta d’identità elettronica e addirittura quando dal primo ottobre 2020 abbiamo iniziato a rilasciarla, gli appuntamenti sono aumentati. È per me motivo di soddisfazione e ringrazio soprattutto il personale che si è dedicato interamente a questo e cioè, quello di avere aumentato addirittura la produttività delle carte d’identità. Confronto il 2019, nel 2021 abbiamo fatto un risultato da record su tali termini, in una situazione come le dicevo certamente non facile anzi, diciamola tutta, critica. Si è dato molto da fare, ha capito molto che l’emergenza cera ma che non poteva essere una ragione per non continuare a prestare servizi e da questo punto di vista, speriamo che il peggio sia passato. Abbiamo ora una nuova normativa che ha fatto sì che, non sia più necessario entrare con il tampone o con il 3G. La mascherina permane ancora e abbiamo tutte le misure. Vediamo, se piano piano ritorneremo alla normalità. É dall’anno scorso che abbiamo quest’altalena di speranze e poi, dopo, delusi dai numeri. Speriamo che questa sia la volta buona. Gli utenti che chiamano telefonicamente hanno oggettivamente difficoltà di parlare con un operatore, ma c’è da dire anche che la “tecnologia” oggi è diventata parte integrante della nostra esistenza di vita. Può comunicarci, quali sono tutti i canali telematici e informatici messi a loro disposizione e come possono utilizzarli a meglio? Eh! Ha detto intanto una parola “magica” quella del sito. Io invito tutti i connazionali a guardarlo il sito del Consolato Generale di Stoccarda, ma direttamente nel Consolato Generale, prima di affidarsi a chat, ai discorsi dei gruppi di comunità ecc. Non perché non siano magari importanti ma io, intanto, andrei all’originale e quindi alla fonte che è il sito del Consolato Generale di Stoccarda e che, come tanti altri, è standardizzato e dá tutte le informazioni che servono, per quanto riguarda la richiesta di erogazione di servizi consolari. Già guardare quello quindi, per avere un’idea di quello che è necessario per avere, come dire, una carta d’identità, o per fare un’iscrizione all’AIRE ecc., diventa importantissimo e si risparmia anche tempo. Avendo le informazioni sbagliate, è normale che si fanno degli errori e che poi hanno dovuto rimediare, dopo che magari è passato molto tempo. Io faccio anche un banalissimo esempio: molti guardano e comunque si lamentano che al numero X non rispondiamo mai, poi vai a guardare che hanno cercato il numero che fine a poche settimane fa era “purtroppo” anche nei più noti motori di ricerca più impiegato, ma che era un numero vecchio. Ho cercato anch’io e per tanto tempo di farlo cancellare ma essendo un motore di ricerca, non è semplice. Pertanto, se uno fosse anche semplicemente andato nello stesso motore di ricerca ma al sito del Consolato, avrebbe trovato il numero aggiornato. Sono sciocchezze? Sono sciocchezze, però, se uno sta una settimana, due e tre a chiamare un numero sbagliato e poi si arrabbia “giustamente” e lo andrei a vedere anch’io perché al numero non risponde nessuno, beh, non è una colpa di cui posso farmi carico. La responsabilità di cui mi sono fatto carico è quella d’aumentare le ore di reperibilità del Consolato, tanto che da ormai un anno (anche se ancora molti connazionali non lo sanno) abbiamo un servizio di centralino, dalle 9:00 del mattino alle 13:00 tutti i giorni e il giovedì anche il pomeriggio. Questo ha aumentato, ripeto, la disponibilità. Poi, abbiamo una persona al centralino e qui abbiamo “ottocentocinquanta mila” più le altre persone che, anche non iscritte all’AIRE, magari si possono comunque rivolgere al Consolato, italiani e tedeschi o stranieri che siano. La buona notizia è quindi che, le ore di reperibilità al telefono sono aumentate. Quello che però io invito caldamente a fare è, di scrivere ai contatti dei singoli uffici, ma scrivere (perché poi, uno si fa peraltro una scaletta mentale delle varie richieste) per spiegare il proprio caso. L’iscrizione all’AIRE sembra un’iscrizione per tutti ma poi ognuno ha il caso particolare, familiare. Ecco, il fatto di spiegare “per iscritto” piuttosto che stare al telefono con un centralinista che può dare tutte le informazioni ma che poi non può entrare nello specifico, fa sì che uno ottiene una risposta attagliata al loro caso e quindi alla risposta che cerca. Devo dire ad esempio che, l’ufficio della carta d’identità e passaporti, è un servizio che generalmente facciamo in maniera anche molto rapida e che porta i suoi frutti. Lo stesso è per l’ufficio anagrafe, stato civile ecc., abbiamo un po’ più di problemi per il semplice fatto, ripeto, sono casi che devono essere anche studiati nella loro complessità. Più che bussare però, per chiedere un’informazione generica, mentre magari siamo attivi in pubblico e non possiamo fare altro che stare allo sportello e quindi non possiamo dare una risposta immediata, scrivere secondo me diventa la cosa migliore. Nel sito ci sono anche degli importanti richiami, dei link, come ad esempio “Alla guida dei servizi consolari” per cui già lì, ci sono anche delle risposte per fare cosa e “per…”. Questo è un lavoro che è stato fatto in strettissimo coordinamento con l'Intercomites e tra il coordinamento l’Ambasciata e con tutti gli altri Consolati della rete italiana qui in Germania. Anche lì, quindi, è un’ottima risorsa. Per quanto riguarda il discorso che lei faceva degli appuntamenti per la carta d’identità, passaporti e comunque dei servizi in generale, ricordo il ruolo svolto anche dal COM.IT.ES con il progetto “Sportello Comites” che si può chiamare tutti i giorni, per avere un’assistenza. Fornisce assistenza a coloro che, ad esempio, non riescono a prendere un appuntamento nel sistema di prenoto online, magari perché non hanno un computer, o non hanno dimestichezza con l’internet ecc. Certo, questo, non vuol dire che il COM.IT.ES ha un “portafoglio” pieno di appuntamenti proprio ma semplicemente chiedendo per favore di essere aiutati, loro si prontano e devo dire che stanno facendo un ottimo lavoro, per i connazionali che si trovano in difficoltà con la tecnologia. Dott. Lagi, é una domanda che mi viene spontanea, mi spiega una giornata “tipica” di un Console Generale d’Italia nel suo Consolato? Sì. Il bello del mio mestiere è che non c’è mai niente di tipico. Ogni volta cambiamo proprio vita, Paese, funzioni. Una volta, si può essere assistenti commerciali o comunque responsabili commerciali per quanto riguarda in un’Ambasciata, altre volte appunto siamo a lavorare in Consolato Generale e altre, sempre nella stessa Ambasciata, facciamo la parte politica e insomma è sempre diverso. Sono stato a Bruxelles, in un gruppo di lavoro di rappresentanza dell’Italia presso l’Unione Europea. Prima sono stato in Africa in Ambasciata, sono stato in Brasile e in Libia come Consolato e però in “Libia” durante la guerra, per cui era un altro mondo rispetto al Brasile. È tutto diverso anche qui a Stoccarda. Anche quando siamo al lavoro quindi, come Consolato Generale, ogni giorno è in parte sempre diverso. Perché, le cose e i servizi sono tanti da fornire e i lavori e la proiezione esterna è anche molto varia. Di solito cerco di essere in ufficio al più presto verso le 8:30 e anche prima, in modo di organizzare il lavoro e assegnare la documentazione che è arrivata nel corso delle ore precedenti. Iniziano poi le lunghe riunioni di coordinamento, quando si può e non c’è pubblico anche quelle con il personale, per decidere varie questioni. Ci sono poi le “grane” come si dice, le grane quotidiane che quelle non mancano mai e per cui alle volte, si arriva alle quattro le cinque di pomeriggio e si inizia a lavorare e a dire: ecco, adesso iniziamo a fare quello che ci si proponeva magari di fare. In generale, come detto, a parte una breve pausa pranzo generalmente fatta in ufficio ma qualche volta “per fortuna” anche fuori, così vedo che c’è vita anche fuori dal Consolato, si riesce a ritornare al lavoro e completare fino a tardi pomeriggio gli impegni. Non mancano poi anche le rappresentanze e le partecipazioni alle attività, quando si è invitati alle manifestazioni degli altri Enti e delle autorità. Dopo questi due anni tappati in casa, causa Covid-19, è stato per certo una tragedia. Molti hanno perso i propri cari, chi il lavoro e quant’altro. Come dice anche Lei, l’auspicio ora è che tutto torni al più presto alla normalità e gli spettacoli, le celebrazioni religiosi ecc., hanno ripreso vita. Ci rende partecipi degli eventuali appuntamenti che coinvolgeranno la vasta area di giurisdizione del Consolato Generale d’Italia a Stoccarda? Sì, prima di tutto ma ho la ragionevole certezza che, il prossimo 2 giugno, la Festa della Repubblica sarà finalmente in presenza. Io, da quando sono arrivato, non sono riuscito a farla e l’anno scorso l’abbiamo fatto digitale e ovviamente… come dire, molto, molto spiacevole, ma era una necessità e non si discute, però il contatto stesso con la comunità e il festeggiare insieme e di presenza è bello. Già questa è una buona notizia, perché spero veramente che ce la faremo quest’anno. Per quanto riguarda le attività, io mi rifaccio soprattutto all’Istituto Italiano di Cultura e che è gestito ora da un giovane direttore, Giuseppe Restuccia. È arrivato anche lui da appena un anno e in piena pandemia ma ha già fatto tantissimo. In realtà, non ha mai smesso di lavorare nell’Istituto però, in piena pandemia ha lavorato soprattutto in modalità online. È stata comunque (anche se è difficile parlare in questi termini, spesso) un’esperienza positiva da questo punto di vista. Le potenzialità offerte dal digitale sono state scoperte e approfondite e dobbiamo dire che, l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda, ne ha fatto un uso molto ampio. Credo che rimarrà comunque, come successiva possibilità. Adesso hanno ripreso moltissime attività in presenza e anzi, invito la comunità stessa a informarsi sul sito e a partecipare a queste attività, perché sono veramente variegate, importanti. Come dire, è anche uno strumento molto bello e importante la cooperazione, tra la comunità italiana qui presente e i nostri amici tedeschi. Hanno un grandissimo amore per la nostra cultura e la nostra terra. Non lo devo certo dire io questa cosa, lo sapete meglio di me, voi che vivete qui. Le attività non si sono mai interrotte, hanno cambiato formato e sono ritornate a fare presenza. Dott. Lagi, é arrivato il momento di lasciarla al suo lavoro. Ringraziandola per la squisita ospitalità, per averci dato delle delucidazioni di come ci si deve comportare noi connazionali all’estero entrando in un Consolato e quali sono gli approcci veri, se vogliamo essere aiutati, la saluto invitandola a lasciare un messaggio ai connazionali della sua circoscrizione. Grazie Certamente. Premetto, come le ho scritto prima di incontrarla, che è stato un piacere avere lei e suo marito qui oggi con la sua emittente TeleVideoItalia e, attraverso lei, ringrazio anche il Corriere d’Italia per cui scrive. Credo fermamente nella trasparenza e nel dialogo tra il Consolato Generale e i connazionali e penso che in tale contesto i media, soprattutto quelli che si rivolgono prioritariamente alle nostre collettività, svolgano un ruolo fondamentale. Ben volentieri dunque l’ho invitata per questa intervista nel mio ufficio. Io mi rivolgo a tutti voi cari connazionali molto francamente, come ho sempre fatto credo, forse in maniera un po’ informale per un Diplomatico però, chiedo a tutti voi di dare fiducia comunque al Consolato Generale e al suo personale che sta qui, per voi. Lo sappiamo bene la ragione per cui siamo qui, non solo io e tutto il personale. É perché avete dei diritti, ovviamente, a ricevere dei servizi che vi spettano. Stiamo facendo il massimo. Lo abbiamo fatto anche in questi due anni di pandemia, non smettiamo di farlo. Quanto più veniamo contattati, anche nelle forme che indicavo prima, con domande e ricerche specifiche, chiare per quanto più possiamo aiutarvi presto, se non prima che è meglio. I problemi ci sono e lo sapete, vengono soprattutto da una mancanza di personale e direi che non ci caratterizza a noi ma è un po’ comune a tutta la rete consolare. Lo sforzo viene fatto, la nostra Ambasciata ci sta sostenendo anche nelle nostre richieste e devo dire che, anche dal Ministero c’è l’impegno, per risolvere la situazione. Si può fare di più e certamente sempre meglio. V’invito a darci fiducia e a guardare il sito del Consolato Generale d’Italia di Stoccarda. A rivolgervi anche al COM.IT.ES per quanto riguarda l’erogazione dei servizi e le informazioni. Noi abbiamo un ottimo rapporto con loro, lo avevo nell’amministrazione precedente e l’ho anche con quello attuale, per cui siamo in stretto contatto. Approfitto dell’occasione, se posso, per invitare tutti i connazionali a iscriversi al portale Fast.It, lo trovate anche nella Hompage del sito del Consolato di Stoccarda. Si tratta semplicemente di un portale che serve, intanto per l’iscrizione all’AIRE ma lo possono fare anche quelli già iscritti, L’obbiettivo di questo portale è di ampliare poi i propri servizi, che verranno offerti. Una volta che ci si registra i dati rimangono, possono essere anche da voi aggiornati costantemente e poi potrete richiedere maggiori servizi, quando questi si renderanno disponibili, senza che si debba tutte le volte reinserire i dati con il rischio che possono essere sbagliati. È un aiuto questo, che è fornito e che semplifica il lavoro e la vita a noi ma anche a voi che “con pochi click” potete veramente ricevere dei servizi che, prima, necessitava venire qua o dell’invio di tanti documenti. È anche un’occasione questa, fornita dal digitale e dai sistemi telematici, che capisco possano essere anche ostici per qualcuno, ma si può cercare di fornire assistenza anche da questo punto di vista. Un invito forte faccio quindi a tutti i connazionali, ad iscriversi al portale Fast.It, per aiutarci ad aiutarvi! Grazie. Il servizio televisivo redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production e visibile sui siti ufficiali di televideoitalia.net e corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Mons Peter Birkhofer e il 60esimo anno Giubilare della MCI San Giuseppe di Karlsruhe

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Si è svolta con grande gioia e in piena armonia la giornata in occasione della conclusione dell’Anno Giubilare e i festeggiamenti dei sessant’anni della MCI di Karlsruhe. La Santa Messa è stata celebrata nella Chiesa Unsere Liebe Frau da S.E. Rev. Mons. Dr. Peter Birkhofer, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Friburgo in Brisgovia e Responsabile per le Missioni della circoscrizione, con i concelebranti: il Decano Pfr. Hubert Streckert direttore della MCI Karlsruhe e il Vicario missionario Don Waldemar Massel della MCI San Giuseppe di Karlsruhe. Di un animo buono, gentile e disponibilissimo Mons. Birkhofer ci accoglie come sempre calorosamente, scherza con noi e con grande umanità ci presta attenzione. S.E. Rev. Mons. Birkhofer le chiedo una parola di augurio alla Comunità Italiana di Karlsruhe, guidata dal Vicario Missionario Don Waldemar Massel, che la accoglie in questa duplice occasione . Certamente. Grazie per avermi invitato a questa festa. Per me è una grande gioia e sono molto contento di festeggiare con tutti voi questo Anniversario. Porto inoltre tanti cari saluti e auguri da parte dell’Arcivescovo S.E. Rev. Mons. Stephan Burger di Friburgo in Brisgovia, con la benedizione del Signore alla Comunità Italiana San Giuseppe di Karlsruhe, a quella di Pforzheim e comunque, a tutte quelle della nostra Diocesi. È chiaro ormai che la Chiesa Cattolica sta passando un periodo delicatissimo. Vuole esprimersi in proposito? In questi giorni non è molto facile per la Chiesa, sono giorni difficili. C’è bisogno per questo anche della testimonianza di fede attraverso la Comunità Italiana di questa Diocesi, come del resto, di tutte le Comunità in generale della nostra Chiesa. Può fare un augurio al Padre Missionario Don Waldemar della MCI San Giuseppe di Karlsruhe, all’uscente Delegato p. Tobia Bassanelli e al nuovo Delegato nazionale, Don Gregorio Milone delle MCI in Germania e Scandinavia, nonché redattore del Corriere d'Italia e dell’Ufficio Udep. Naturalmente, saluto Don Gregorio Milone. Sono molto contento che abbiamo un nuovo Delegato e che possiamo cominciare questo nuovo rapporto di lavoro, come ha fatto l’uscente Delegato p. Tobia Bassanelli. Io sono molto entusiasta di conoscere anche Don Gregorio Milone e il continuo del suo nuovo incarico. Ai responsabili della Comunità, p. Waldemar Massel e al Decano Hubert Streckert, esprimo altrettante parole di grande fiducia e speranza. Io sono molto contento della venuta di p. Waldemar in questa Missione, guidata dal predecessore p. Antonio Federico, adesso in servizio pastorale a Mannheim. Spero che resti qui per alcuni anni ancora e che tempo a tempo porti avanti il suo lavoro. Per la Comunità di Karlsruhe desidero tutto le belle cose. Desidero che preghi e di pregare insieme la benedizione del Signore, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Grazie a voi, a tutti, alle Comunità. Grazie anche a lei che con le sua emittente peraltro ho avuto il piacere di incontrarla in diverse altre Missioni, le faccio gli auguri a lei e a suo marito di buona domenica e come dice anche il Santo Padre… buon pranzo! Sono contento che la MCI qui a Karlsruhe, Achern, Rastatt, Lahr, Pforzheim, festeggino tutti insieme i sessant’anni della creazione della Missione, ci dice il Decano Pfr. Hubert Streckert direttore della MCI di Karlsruhe. Mi congratulo di vero cuore e con grande piacere. Sessant’anni sono quasi quanto la mia vita e se si guarda tutto quello che è successo in questi tempi, come si è costruito tutto ciò, bisogna essere grati che esiste un profondo credo e che è stato tramandato nei tempi da tutte le persone, famiglie e i sacerdoti. Faccio gli auguri di cuore e una buona fortuna per il futuro. Che Dio vi benedica. Ringrazio anche lei e sono entusiasta che esistono i media e persone come voi che trasmettendo televisivamente questo evento, date l’opportunità anche ai non presenti, di vivere questo conviviale momento. Come dice lei è corretto, nostro Signore non ha limiti e non ha preferenze di nazioni, persone, diversità e tanto altro. É una grande comunità e dobbiamo portarla bene nel mondo. Al nuovo Delegato Don Gregorio Milone e che non conosco ancora personalmente, faccio i miei più sinceri auguri e spero che trovi qui in Germania un buon spunto per il suo lavoro. Che Dio benedica anche lui. Reverendo p. Don Waldemar Massel mi fa un riassunto del lavoro compiuto insieme alla sua comunità, le emozioni captate in questa intensa giornata e i progetti futuri? Ringrazio Dio che oggi siamo arrivati a questa festa molto attesa. Le restrizioni, causa pandemia, hanno fatto slittare i festeggiamenti a oggi ma tra le difficoltà siamo riusciti a portare a buon fine tutte le preparazioni e non solo di questo evento. È il sessantesimo della Fondazione della Missione e sono contento di avere avuto S.E. Mons. Peter Birkhofer, il Decano Hubert e Suor Teresita che in prima linea tiene le relazioni con le Missioni, lei mi è stata molto di aiuto e supporto per dare il meglio in questa situazione. Ricordo le parole dell’uscente Delegato p. Tobia Bassanelli dette nell’omelia, in occasione dell’Intitolazione della Missione a San Giuseppe, accennò proprio la data di questo Giubileo dicendo ”...eh, ha avuto un bel coraggio Don Waldemar a buttarsi in tutte queste iniziative”. “Forse sono ancora un po’ ingenuo…” mi sono detto anch'io, ma ci si butta, c’è ancora questa "giovanilitá" dove non guardi e pensi tanto alle difficoltà ma fai e vai avanti. Con questo bellissimo GADGET della nostra Missione, che comprende una Tazza, una Targa ricordo in alluminio, un Magnete e il biglietto da visita della nostra MCI San Giuseppe di Karlsrue, ringrazio di cuore voi perché anche lì, con la vostra emittente TeleVideoItalia.net Angela e il Corriere d’Italia per cui scrive, avete fatto un bel servizio. Un grazie alla gente che mi ha aiutato a portare avanti le tante iniziative e anche i preparativi per questa Santa Messa. Non faccio nome per non dimenticare nessuno, anzi, come ho detto anche in Chiesa “se ho dimenticato qualcuno, ringrazio anche te non nominato” anche perché penso che nessuno si offende, visto che tutti hanno collaborato con spirito di servizio e non per farsi bello. Importante è stato anche il Pellegrinaggio di Ringraziamento fatto alla Cattedrale di Friburgo, in occasione del Corpus Domini e presieduta dall’Arcivescovo Stefan, che ha ricevuto in dono un ricordo in “pergamena e un’ostia in mandorlo”. Che gesto bellissimo il suo, ha voluto incontrare il nostro gruppetto di appena quindici persone e augurarci di persona ogni bene. Penso che il nostro sia stato un dono doveroso, per ringraziare l’accoglienza fatta sessant’anni fa’, per tutto il sostegno morale e soprattutto economico che fa tutt’oggi, affinché la Missione può andare avanti. Effettivamente non è bello solo ricevere ma anche ringraziare. Poi ancora la realizzazione dei manifesti avvolgibili che racconta la storia della Missione e dove oltre alle firme della comunità, c’è anche quella di Mons. Birkhofer, Suor Teresina e il Decano Hubert. Penso che sia la cosa più preziosa che abbiamo realizzato e che rimarrà indelebile per le nuove generazioni che faranno parte di questa Missione. Progetti in corso ce ne sono, dal 30 di settembre al 4 di ottobre ad esempio, abbiamo in programma il Pellegrinaggio a Roma di Ringraziamento alla Santa Madre Chiesa, per dono dei sacerdoti che ha mandato in questi sessant’anni a guidare questa Missione e anche per quell’occasione saremo una quindicina. Saranno giorni intensi, oltretutto abbiamo ottenuto anche la grazia di celebrare la Santa Messa sulla tomba di Giovanni Paolo II, lo stesso ne celebreremo un’altra nella Catacombe di San Calisto che è un posto molto significativo per la cristianità e un'altra nella Basilica del Sacro Cuore costruita da Don Bosco, un posto caro a me e ai miei predecessori salesiani Don Mimmo e Don Antonio. L’augurio ricevuto dal nuovo Delegato Don Gregorio è stato una cosa bellissima, parole molto ma molto belle e qui, ho guardato il numero del Protocollo di questa lettera... è 02! Il nostro quindi, è il secondo documento ufficiale e sicuramente, come dici anche tu Angela, doveroso il primo è stato inviato al Delegato uscente p. Tobia Bassanelli. Sono onorato di essere stato secondo. Guardi Angela, io settimane fa ho parlato con Don Gregorio e l’ho trovato subito disponibile, molto entusiasta ma anche molto dispiaciuto per non poter aderire al mio invito di oggi, perché già impegnato a sua volta con Monsignore nella sua comunità. Sono due personaggi diversi ma penso che con questa sua giovinezza, porterà avanti quel bel lavoro fatto da p. Tobia Bassanelli. Sono ancora frastornato dalle tante emozioni avute, magari fra qualche giorno o settimana connetterò il tutto. Come dice la Bibbia: c’è uno che semina, un altro coltiva e un altro raccoglie. Io coltivo quello che hanno lasciato i miei predecessori e raccolgo quello che loro hanno fatto ma allo stesso momento, semino una cosa nuova e spero che chi verrà dopo di me, possa raccogliere. Sono in questo momento storico, importante e d’altra parte, sono soltanto un elemento su tutto questo. Una ruota che si mette alla funzione di questo meccanismo che Dio ha costruito e che è la MCI di Karlsruhe. I pezzi cambiano, si mettono nuove sostituzioni, si modernizza e si sviluppa il tutto. Noi vediamo che anche il mondo cambia e in proposito, come ho letto anche nei recenti saluti fatti da p. Tobia, egli scrive “bisogna adattarsi e stare al passo con i tempi, fare un nuovo tipo di missione e non rimanere nel contesto, se pur storico e culturale, degli anni sessanta settanta”. Questo è stato il pensiero di Don Bosco e che per me è di grandissima spiritualità ed esempio, quella di essere capaci di adattarsi ai tempi e dare la risposta al tempo che c’è e non quello che c’era, senza rimpiangersi addosso. Una volta cerano solo diversi metodi per scrivere un qualcosa ma su carta, come anche nel Corriere d’Italia. Oggi c’è un’arma in più per comunicare, la tecnologia, i social e quant’altro e come ha fatto anche questo mensile cartaceo, che si è affacciato sulla piattaforma digitale ampliando di gran lunga i suoi lettori, anche noi abbiamo la nostra pagina Web: Missione Cattolica Italiana Karlsruhe e Facebook: Missione Italiana Karlsruhe dove le notizie al servizio dell’evangelizzazione, arrivano immediate. Ho voluto questo sessantesimo affinché ci aiuti anche in questo tempo molto difficile, dove vediamo una crisi anche della Chiesa, della fede, lo scoraggiamento della gente, la pandemia che ci ha chiusi in casa e ha rotto un po’ i legami e tanto altro. Che sia questo un momento per richiamare tutti, dai più giovani ultimi arrivati con me ma anche quelli che da sessant’anni erano già qua, per avere un punto di riferimento che unisce tutti e riprendere la carica, per la nostra missione di andare avanti. Il mio pensiero è stato: quale momento più bello se non un Giubileo di cinquanta o sessant’anni che siano, per dare quest’aiuto anche alla comunità. Questo è stato il mio solo scopo e nient’altro. Mi auspico che da questo evento possiamo trarre la forza per il futuro, per andare avanti, non scoraggiarsi, di riprendere coraggio, guardare nel passato le cose belle e negative ma per imparare e non ripeterle. Che possiamo costruire un bel futuro anche nella preghiera, come da esempio quella incisa nell’immaginetta di San Giuseppe, affinché la Missione Cattolica Italiana sia questo faro di cristianità in mezzo ai migrati italiani e che questo Santo protegga le famiglie e la nostra Missione da tutti gli assalti fatti tra le tenebre dal maligno, come quello che "specie in questo periodo" sta accadendo in tutto il mondo e nella Chiesa. Ringrazio la presenza con la tua emittente TeleVideoItalia.net Angela e attraverso te anche quella del Corriere d’Italia per cui scrivi, per essere stati presenti e per avermi dato ancora una volta l’opportunità di divulgare la mia parola a servizio della comunità. Grazie di cuore. Dopo la Santa Messa, l'intera comunitá presente, si é riunita con l'intere alte cariche, scambiando parole e foto ricordo con Mons. Dr. Peter Birkhofer, il Decano Pfr. Hubert Streckert, il Vicario Missionario Don Waldemar e Suor Teresita e proseguito assieme con un conviviale banchetto, preparato dalle mani sapienti e orgogliose della comunitá pastorale. La Redazione TeleVideoItalia Angela Saieva ringrazia la scquisita e cordiale ospitalitá e l'impeccabile assistenza avuta dall'intero gruppo della MCI San Giuseppe di Karlsruhe. Il GADGET della Missione, che comprende la Tazza, la Targa ricordo in alluminio e il Magnete della MCI San Giuseppe di Karlsrue, dietro una donazione si possono chiedere e avere presso la segreteria della Missione. Il servizio televisivo redatto in collaborazione con la SDA FotoVideo Production e visibile sui siti ufficiali di televideoitalia.net e corriereditalia.de Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Obsesión di Ivan Granatino con Giusy Attanasio

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Obsesión (‘nterra Margellina) italian Remix. È giá il tormentone dell’estate. Esce venerdì 5 agosto, in radio e negli store, la cover di Ivan Granatino con Giusy Attanasio. Il video, diretto da Ferdinando Esposito ed uscito lunedì primo agosto, è balzato, nel giro di poche ore in tendenza direttamente nel podio della classifica generale dì YouTube, raggiungendo in un solo giorno ben oltre 245.000 views. Al momento è quarto nella classifica generale e sesto nella sezione musica di YouTube. Su tik tok, invece, ha già raggiunto oltre 9.000 di video con più di 20mln di visualizzazioni. Numeri da capogiro per il nuovo brano di Ivan Granatino “Obsesión ('nterra Margellina)”, la cover del mitico singolo degli Aventura del 2002. Dopo l'enorme successo di "Vieni appresso a me" con Giusy Attanasio di 5 anni fa, i due tornano insieme scegliendo di rielaborare, grazie all’adattamento testuale a cura di Mariano Alfano, un pezzo che rimase in vetta alla classifica per 16 settimane e nella classifica dei singoli più venduti per ben 8 mesi. Con la cover di “Obsesión ('nterra Margellina)” Ivan Granatino e Giusy Attanasio confermano quanto a Napoli sia ancora forte il legame con la Spagna e la sua lingua nella cultura musicale. Un legame che affonda le sue radici nella storia e in particolare, nelle diverse dominazioni spagnole che hanno lasciato in eredità anche i nomi ai quartieri napoletani e che soprattutto dagli anni 2000, è sbarcato nella musica napoletana con l’esplosione del latin-pop prima e della latin-trap poi. Anche con Obsesión lo spagnolo e il napoletano si fondono in una sola lingua irresistibile. Obsesión è un brano smaccatamente commerciale, che odora d’estate, che invita al ballo, alla seduzione, al divertimento, è il brano tormentone dell'estate napoletana. “La storia musicale da sempre ha associato la musica napoletana a quella sudamericana - dice IVAN Granatino - “e questo pezzo ne è l’ennesima conferma, dopo 19 anni dall’uscita del pezzo originale, ho esaudito il mio ennesimo desiderio, fare una versione tutta mia, il mio remix, dando la mia, la nostra impronta, quella napoletana, per questo il sottotitolo è ‘nterra margelina, forse uno dei luoghi più di culto per ascoltare musica e respirare l’aria di Napoli (chi non lo ha mai fatto!!!) Ci siamo attenuti integralmente al testo originale, inserendo solo qualche adattamento, il minimo indispensabile per farla nostra e vostra. Ho scelto Giusy Attanasio per la parte femminile perché è tanta la similitudine vocale con l’interprete principale, anche perché nella collaborazione passata abbiamo funzionato alla grande, sperando di ripetere lo stesso successo che ci avete regalato con Viene appriesso a me”. La Videoclip disponibile giá su YouTube. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Performer Italian Cup 17 e 24 settembre su Rai2

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Performer Italian Cup, il primo campionato di arti performative, è il programma televisivo che mette in competizione i vincitori del Campionato Italiano delle Arti Performative, raccontando e presentando dei performer che non sono soltanto degli artisti ma dei veri e propri atleti. I finalisti, selezionati dal campionato nazionale, racconteranno le loro giornate, tra esercizi mirati e preparazione atletica con i coach Grazia Di Michele, Anthony Patellis, Andrea Rizzoli, Fabio e Ivan Lazzara, Maura Paparo, Klaudia Pepa, Janine Molinari, Susanna Radice, Antonio Delle Donne. Solo cinque squadre, su giudizio dei coach, accederanno alla puntata finale. Obiettivo? Formare la Nazionale Italiana Performer. Si celebra così il connubio tra arte e sport il 17 settembre alle ore 14.00 e il 24 settembre alle ore 17.00 su Rai2. Condotte da Garrison Rochelle e Valentina Spampinato, le puntate vedranno gli atleti sfidarsi in esibizioni di arti performative specializzate in un coreografico di canto, danza, recitazione, performer completo ed arti circensi ed acrobatiche. Regia Pietro Pellizzieri. A giudicare le prove quattro professionisti, maestri per ciascuna materia: Raffaele Paganini per la Danza, Peppe Vessicchio per il Canto, Diana Del Bufalo per la Recitazione e Stefano Orfei per le Arti-circensi e Acrobatiche. Al loro fianco, la giuria tecnica composta da addetti ai lavori del mondo discografico, delle produzioni, direttori artistici di teatri e cartelloni internazionali, registi, coreografi, artisti professionisti, Manager, agenzie di spettacolo, radio, testate giornalistiche. Luogo privilegiato dello spettacolo saranno le Work Room, fulcro del metodo di formazione denominato metodo P.A.S.S.: veri e propri “uffici di collocamento” che permetteranno agli artisti di ottenere dei contratti con dei talent scout di rilievo della scena artistica. Organizzato dallo C.S.A.In. (ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI) e gestito da F.I.P.A.S.S., attraverso il progetto Metodo P.A.S.S., i vincitori delle selezioni regionali saranno divisi per territorio di appartenenza sulla base di una classifica che tiene conto dei risultati raggiunti. “Performer Italian Cup” è un programma di Valentina Spampinato ed è firmato dagli autori Federico Moccia, Alessandro Migliaccio, Luigi Miliucci, Tommaso Martinelli, Rita Petolicchio La produzione del format è di VS Production mentre la Produzione esecutiva è di Gruppo Eventi. Sponsor ufficiale della competizione è Givova. Seguiteci, il 17 e il 24 su Rai2! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • ai Måneskin va il premio Mtv Music Awards

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Ebbene si, sfondato anche il muro del mercato statunitense e sbaragliano ancora tutti con i prestigiosi premi Mtv VMA! A loro è andato il premio nella categoria per “Miglior video alternativo” va alla band italiana per eccellenza, Måneskin superando i candidati come Imagine Dragons and JID – per Enemy, Twenty One Pilots per Saturday, Avril Lavigne (feat. Blackbear) per Love It When You Hate Me, Machine Gun Kelly (feat. Willow) per Emo Girl, Panic! At the Disco per Viva Las Vengeance, Willow and Avril Lavigne (feat. Travis Barker) per Grow. L’inarrestabile band romana formata da Damiano, Thomas, Victoria e Ethan, dopo la scia di successi partita dal Sanremo, Eurovision 2021, Saturday Night Live, Tonight Show di Jimmy Fallon, il palcoscenico di Coachella e dei Rolling Stones, avevano ricevuto due nomination ed erano in gara nelle categorie come “Guppo dell'anno” e come “Miglior nuovo artista” vinta quest’ultima dall'attrice americana Dove Cameron . Ancora una volta i Måneskin fanno la storia, con la canzone I wanna be your slave, è la prima band rock italiana a vincere un premio per miglior video alternativo, portando a casa l’ennesimo riconoscimento. “Non ce l'aspettavamo, è straordinario..” commenta a caldo il frontman dei Måneskin Damiano“…. è un onore. C'erano tanti grandi artisti in gara”. Inarrestabile è la loro scalata di successi e il 3 novembre ripartiranno con un tour in Nord America, a cominciare da San Francisco. Con orgoglio possiamo dire dunque che: é ancora un gruppo italiano, per eccellenza i Måneskin, a prendere sempre più piede e posizione all'estero, portando in alto l’orgoglio degli ITALIANI. Il tour europeo registra già il tutto esaurito, è in programma il 25 febbraio, prima tappa Torino. Che dire dunque...Chapeau! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Superstars di Eva e Sabrina Salerno icona della dance music

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva.. Esce venerdì 9 settembre su tutte le piattaforme digitali il singolo “SUPERSTARS”, terzo atto del progetto artistico di Eva con la collaborazione di un’icona straordinaria della dance music, Sabrina Salerno. Il videoclip di Superstars é diretto da Luca Tommassini L’incontro di due voci incredibili, quelle di Eva e di Sabrina, per cantare l’amore universale, senza limiti e senza tabù; un inno alla vita in cui siamo tutti Superstars, protagonisti indiscussi di storie uniche. “Ho sentito sin da subito questo brano così vicino, affine, ad una delle mie artiste preferite, la queen indiscussa della musica dance, Sabrina Salerno…” commenta Eva “…il nostro incontro è nato grazie a Luca Tommassini, che ha diretto anche questa volta il videoclip di un mio brano. Ho immaginato che, nella vita di tutti giorni, siamo delle vere superstars: ci scontriamo con la vita, la affrontiamo, la amiamo, la odiamo. Facciamo i conti con noi stessi, nel quotidiano, senza mai considerare quanto siamo protagonisti. Nel videoclip emerge anche un altro aspetto che affronto nel brano, l’amore incondizionato. Non importa il colore della pelle, l’etnia, l’orientamento sessuale, l’amore è uguale per tutti”. Sabrina Salerno, che duetta con Eva, dà ulteriore luce e movimento, fluidità, alle parole cantate: “Quando ho ascoltato il provino di Superstars sono rimasta affascinata dalla voce di Eva. Il brano mi è piaciuto al primo ascolto e sono subito entrata in sala di incisione. Sul set del video, diretto da Luca Tommassini, tra me ed Eva c’è stata una bella e immediata empatia. Questa è la terza volta che mi ritrovo a duettare con una donna e sono molto felice di averlo fatto con una giovane e talentuosa artista”. “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, ultimo verso del Paradiso nella Divina Commedia di Dante Alighieri, è stato fonte di ispirazione per la scrittura della canzone, in cui l’amore è concepito come sentimento universale, in grado di illuminare ogni cosa, in quanto motore di tutto, di quel tutto di cui noi siamo parte. Eva, cantautrice e violinista italo-tedesca, dopo il successo dei singoli “Don’t Lose My Eyes” e “Never Yours Again”, continua il suo percorso musicale, visionario, proponendo un singolo pop legato agli altri attraverso un fil rouge, che si districa tra le tante sfaccettature di noi, che attraversiamo la storia, i confini, ci rapportiamo con il mondo, con gli esseri umani, con la natura, facendo i conti con sentimenti sempre diversi. A raccontare visivamente il brano, attraverso immagini uniche, spiazzanti, fortemente espressive, è il regista Luca Tommassini, “dreamer” fuoriclasse che ha concepito Superstars ambientato in un Eden ideale, futuristico, fluido, che subisce cambiamenti, evoluzioni, come quelle che accadono dentro e fuori di noi, e che si rende palcoscenico del mondo in cui brilliamo. Il brano, distribuito da Believe Music e pubblicato da Sugar Music, è stato arrangiato da Federico Paciotti e masterizzato da Will Quinnell allo Sterling Sound. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • in ricordo di Stefano D’orazio dei Pooh

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. A due anni dalla sua scomparsa si è tenuto ieri, domenica 25 settembre, uno straordinario evento in memoria del grande artista Stefano D’Orazio e che insieme Red Canzian, Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Riccardo Fogli hanno lasciato un’indelebile impronta e segnato la storia della musica italiana nel mondo, coinvolgendo intere generazioni. Gli amici, suoi compagni di viaggio e che hanno completato l’inestimabile quadro Pooh, lo ricordano con commozzione. “Parlando del brano Rinascerò Rinascerai che è arrivato in tutto il mondo…” commenta Roby Facchinetti “…caro Roby: grazie a questo nostro brano (mi disse Stefano) sicuramente guadagneremo il regno dei celi. Beh Stefano…, ti devo dire: il Paradiso te lo stai guadagnando, anche per tutte le cose bellissime e straordinarie che hai saputo regalarci, per tutta la tua vita”. “Non è facile fare un concerto in memoria di un amico che, personalmente, faccio ancora fatica a pensare che se ne sia andato…” dice Red Canzian “…tra le canzoni che abbiamo scritto Stefano ed io, farò un pezzo in cui farò un duetto magico insieme e canteremo come se fossimo ancora lì sul palco”. Per l’occasione, è stata realizzata la prima edizione del “Premio Stefano D'Orazio". Un premio speciale che è stato conferito per la prima volta alla categoria “manager” ruolo che vestiva altrettanto bene Stefano D’Orazio, uno alla categoria “cantanti” e "cantautore". Il riconoscimento per la categoria “cantanti” è stato conferito a un talentuoso selezionato tra i numerosi iscritti al bando del concorso, dopo che con brani editi e inediti, si sono esibiti tutti all’Auditorium Parco della Musica. Il vincitore è stato decretato proprio dalla storica band Pooh: Dodi Battaglia, Roby Facchinetti, Red Canzian, Riccardo Fogli e in nome di Stefano D’Orazio ha presienzato la moglie Tiziana Giardoni. Al giovane talentuoso è andato un a borsa di studio di un anno accademico, da conseguire presso l’Art Voice Academy del Maestro Diego Basso, a Castelfranco Veneto (Treviso). A ricordare e rendere omaggio alla Star Stefano D’Orazio, è stato anche un’icona della simpatia e spontaneità che inevitabilmente lo contraddistingue da sempre, ovunque si trovi e ovunque lo incontriamo, Fiorello, quale super ospite dell’evento. Tra gli innumerevoli ospiti abbiamo visto anche l’illustre presenza del pianista jazz Danilo Rea, uno tra i più apprezzati al mondo, Piero Salvatori e Pino Quartullo. È stata una serata ricca di emozioni, ricordi, aneddoti, grande musica e dove anche noi di TeleVideoItalia Angela Saieva non potevamo mancare al colossale evento. La nostra Redazione ringrazia infinitamente tutti i Maestri componenti dei Pooh che ogni qual volta, si sono fermati anche nella nostra emittente TeleVideoItalia.net e regalato sempre con grande umiltà, attenzione ai nostri telespettatori. L'evento, che ha emozionato i presenti e ha tenuto incollato i radio e i telespettatori di tutto il mondo, si è tenuto all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma. É stato prodotto da Friends & Partners e organizzato, in collaborazione con Art Voice Accademy, dall’Associazione Stefano d’Orazio che ha lo scopo di costituire un polo di eccellenza nel campo artistico musicale imprenditoriale, un'accademia per la formazione altamente professionale e imprenditoriale di giovani artisti, quale strumento di integrazione sociale e culturale con potenziale di innovazione e crescita per l'economia, sistema occupazionale e sociale. Maestro Stefano Orazio, vivrai sempre in noi ovunque sei, per la tua musica, per la tua bontá, umanitá, generositá, umiltá e infinite altre doti che nemmeno una enciclopedia sará mai capace di contenere. Chapeau! Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • morto Franco Gatti dei Ricchi e Poveri

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Lutto nel mondo della musica “è andato via un pezzo della nostra vita, ciao Franco” è il triste annuncio fatto questa mattina, per la scomparsa a ottant’anni dello storico membro Franco Gatti dei Ricchi e Poveri e subito è partito il tam tam di cordoglio e grande affetto sui social, dai fan dai colleghi artisti come Enzo Ghinazzi in arte Pupo e non solo. Il gruppo Ricchi e Poveri si era formato negli anni ’60 insieme a Marina Occhiena, Angelo Sotgiu, Angela Brambati, Franco Gatti e in breve le loro canzoni sono diventate internazionalmente famose, tra i tanti citiamo Sarà perché ti amo, Mamma Maria, Che sarà, La prima cosa bella, Come vorrei, Voulez vous danser, Canzone d’amore, Se mi innamoro, M’innamoro di te e tantissime altre canzoni portate al successo dal gruppo musicale italiano che conta più di ventidue milioni di copie di dischi venduti. Grazie al dipartimento europa managing SDA Sanremo Eventi di Pforzheim, tutt’oggi attiva, ho avuto il novero di conoscerlo per la prima volta nel 1989 e da lì, fu un continuo crescendo d’incontri, in molteplici tournée, concerti, Notti Italiane in compagnia di altrettanti Star della musica italiana, come spettacoli regolarmente realizzate dalla rinomata organizzazione, in suolo tedesco. Sempre con lo stesso dipartimento, nel 1990, i Ricchi e Poveri furono inoltre Padrini di una serie di Festival Voci nuove dedicati ai nostri connazionali italiani residenti in Germania, ambiziosi di riuscita. Ricordo in quell'occasione un aneddoto: presentai la finale di quel concorso con grande emozione, ero giovanissima, il cuore mi stava scoppiando, il sapere di avere la presenza dei Ricchi e Poveri mi incudeva timore nel sbagliare un qualcosa. Alla fine, inciampai sui fili del microfono. Mi rialzai imbarazzata per la gaffe fatta, in quel momento volevo sprofondare e sparire dalla faccia della terra per la vergogna. Franco Gatti capí subito il mio stato d'animo, mi aiutó a rialzarmi e a microfono disse sdrammatizzando: "Menomale che non sei inciampata nel mio nasone, altrimenti finivi sotto il palco!". Quella frase (oltre in una videocassetta) la porto nel cuore, quasi come un porta fortuna, perché proprio da lì partì la carriera artistica del duo italiano “Dino e Angela” sui palchi di tutta Europa, il resto di questo duo è storia. Da dieci anni a questa parte, Franco si era distaccato dal gruppo, per la tragica scomparsa del figlio. Indimenticabile dolore fu quel tragico mercoledì 13 febbraio del 2013, anche per tutti noi media seduti in sala stampa, quando in piena conferenza stampa del Festival di Sanremo apprendevamo impietriti, dall’allora conduttore della kermesse Fabio Fazio, il triste annuncio che i Ricchi e Poveri, la sera, non li avremmo visti purtroppo salire sul palco del Teatro Ariston, per il motivo che il figlio ventitré enne Alessio Gatti, era stato trovato morto a Genova, in data odierna. La formazione però essendo senza dubbio uno tra i gruppi più famosi della storia della musica italiana, nonostante la giustificata assenza di Franco Gatti, ha continuato indelebile la strada con Angela Brambati e Angelo Sotgiu e a portare in giro per il mondo i brani. Franco Gatti é stato un uomo estremamente buono, umile, generoso, gentile, rispettoso e autoironico. Amato da tutti per la sua genuinitá e semplicitá "la sua mondiale popolaritá" assieme ai componenti del gruppo, non lo ha mai scalfito. Ho ricordi indelebili insieme al gruppo Ricchi e Poveri. Nel 2020 il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo Amadeus, realizzò il sogno di tutti gli italiani, noi compresi, riportando e consegnando al Festival il Premio alla Carriera all’internazionale squadra Ricchi e Poveri al completo e anche lì, onorati, non potevamo mancare alla storica Reunion dei Ricchi e Poveri e interagire con tutti loro. Fu un’emozione indescrivibile rivederli uniti ancora una volta e sapere che stavano programmando un nuovo tour. L'intero gruppo in questi anni é stato sempre presente e con grande umiltá hanno regalato grande attenzione alla nostra emittente TeleVideoItalia.net e al Corriere d’Italia per cui scrivo. Non per ultimo ai nostri connazionali italiani che vivono in Germania, nei diversi anni che ci siamo incontrati in sala stampa al Festival di Sanremo; nelle loro tournée tenute negli anni in numerose Città tedesche, come altrettanto lo spettacolo lo spettacolo "I Giganti Italiani" tenuta a Stoccarda (assieme a Toto Cutugno e Gino Castelli) tre settimane prima di scendere tutti all'edizione del Festival di Sanremo 2020, per assistere alla storica Reunion dei Ricchi e Poveri. C’è ancora massimo riservo della causa di morte dell’Icona per eccellenza Franco Gatti e rispettosi non vogliamo andare oltre. Di fatto resta che, il mondo oggi piange ancora un colosso della musica italiana, fiore a occhiello di tutti noi e nel mondo. La nostra testata TeleVideoItalia Angela Saieva, quella del Corriere d’Italia e la SDA Sanremo Eventi si unisce al cordoglio della famiglia di Franco Gatti e ai componenti storici Angela Brambati, Angelo Sotgiu e Marina Occhiena che hanno e continueranno in eterno a tenere alta in tutto il mondo, la nostra amata bandiera. "Per me siete e sarete per sempre un esempio di vita". Grazie anche a te Maestro Franco Gatti "è stato un onore conoscerti e avere avuto anche la tua preziosa e ineguagliabile attenzione". Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE, SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • Dallarenalucio un concerto in ricordo di Lucio Dalla

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Venerdì 3 giugno su Rai Uno sarà trasmessa, in onore di Lucio Dalla, la serata evento che si terrà live il 2 giugno nell’emozionante anfiteatro veronese, l’Arena di Verona. Attraverso il racconto e il ricordo di amici e colleghi legati alle sue canzoni o che hanno condiviso semplicemente un pezzo di strada, come Tosca, Noemi, Gigi D’Alessio, Ermal Meta, Il Volo, Fabrizio Moro, Ornella Vanoni Marco Masini, Stadio, Arisa, Francesco Gabbani, Brunori Sas, Marco Mengoni, Alessandra Amoroso, Giuliano Sangiorgi, Samuele Bersani, Ron, Pierdavide Carone Tommaso Paradiso e La Rappresentante di Lista, ricorderanno il polistrumentista, attore, compositore e musicista di formazione jazz Lucio Dalla. L’evento è presentato da Carlo Conti e dalla cantante Fiorella Mannoia, direttrice musicale con Carlo Di Francesco, per la regia di Maurizio Pagnussat e la direzione d’Orchestra e arrangiamento del Maestro Valerio Chiaravalle. Al cast di artisti che lo ricordano, non poteva mancare la corista Iskra Menarini che per venticinque anni ha affiancato il maestro Lucio Dalla e Ricky Portera, il chitarrista e collaboratore storico che ha suonato negli album più acclamati del cantautore e che noi di TeleVideoItalia.net abbiamo avuto il novero anche di incontrare e intervistare. A più di dieci anni dalla morte di uno dei più importanti e innovativi cantautori della musica italiana quale Lucio Dalla, Verona ha il novero di ospitare la sua celeberrima poesia e canzoni, patrimonio comune della cultura musicale italiana nel mondo. Lucio Dalla uno dei figli illustri di Bologna, culla d’infiniti artisti e musicisti che hanno fatto la storia della musica italiana, è nato il 4 Marzo 1943 in questa Cittá e vissuto al civico 2., la piazza dove oggi sorge la sua statua, ripreso seduto su una panchina, quasi a godersi ancora “gli innamorati in Piazza Grande”. In cinquanta anni di carriera e quasi settanta di vita Lucio Dalla, nonostante il successo ottenuto, ha voluto sempre vivere nella sua amata Città nativa e l’ha raccontata in tutte le sue sfaccettature, tanto da diventarne l’ambasciatore in tutto il mondo. Grazie al supporto avuto dalla SDA Sanremo Eventi, abbiamo avuto il novero di essere e di incontrarlo di persona nel suo ultimo concerto fatto in Svizzera (a poche ore prima della sua scomparsa per un infarto) e se pur d’inestimabile notorietà e di rara umiltà, si era fermato sorridente a parlare anche con noi come se ci conoscesse da chissà quanto tempo. A oggi, teniamo vivo e custodiamo gelosamente questo indelebile ricordo e… ancora adesso che lo incontriamo... continuiamo a sederci accanto e ascoltiamo quello che... in silenzio ha da dirci ancora. DallArenaLucio è una co-produzione Ballandi e Friends&Partners, la nostra Redazione TeleVideoItalia Angela Saieva ringrazia l’invito ricevuto dall’organizzazione, d'altronde era un appuntamento che non potevamo per nessuna ragione al mondo mai declinare. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

  • DA BERE E DA BALLARE di Ivan Granatino

    © by TeleVideoItalia.de - Rotocalco italiano in Europa - Portale TV Stampa di Angela Saieva. Il nuovo singolo di Ivan Granatino, Coca-Cola, uscirà in radio il prossimo 8 luglio. Il primo luglio è uscito su tutte le piattaforme digitali, totalizzando, numeri importanti: circa 10.000 streaming. Il video, diretto da Nomods, con la regia di Tony Ruggiero ha già raggiunto 60.000 views su YouTube. “Un brano divertente, fresco e anche molto giocoso perché diciamolo tutti, abbiamo voglia di esagerare un po’ quest’estate e di cercare di divertirci e di divertire e allietare la gente e quindi i miei fan con qualcosa che possano condividere con amici sulla spiaggia o un un party. Anche il video, come si vede, trasmette allegria e solarità perché l’estate è arrivata ora”. Dopo Napoli Cuba, 100.000 streaming, 740.000 views su YouTube, insieme alla regina degli anni 80 Ivana Spagna, Granatino sceglie un brano dalle sonorità molto più estive e fresche, con un tema che vuole esplicitamente alludere, in maniera totalmente leggera, alla bellezza e alla “bontà” della donna che è “ Cola, dammi un bacio e poi un altro ancora, per me sei come Coca Cola e l'estate comincia ora mami tu sei la mia gioia dammi un bacio e poi un altro ancora, per me sei come Coca Cola e l'estate comincia ora “ Granatino, con questo brano pop dance reggaeton, prodotto insieme al producer Vinz Turner, continua la sua carriera fatta di numeri e tasselli importanti che lo vede in live, in diverse piazze ed eventi (date disponibili sui social). Lo show è un live inedito ed esclusivo ispirato al fenomeno mediatico SQUID GAME! Nell’ultimo mese lo abbiamo visto in varie trasmissioni ed eventi tra cui: su Rai 1, in diversi appuntamenti come “Da noi …a ruota libera”, “Vita in diretta” e “Gigi uno come te. 30 anni insieme”. Ivan Granatino nasce a Caserta nel 1984 e fin da piccolo inizia a muovere i primi passi nel mondo della musica grazie al padre, interprete di musica classica napoletana, che gli trasmette quella che è diventata poi una grande passione che si orienta sempre di più verso il rock e l’hip hop, tanto da intraprendere un percorso artistico personale che lo porta a creare un crossover tra questi due generi musicali. La sua formazione si divide tra corsi di canto, lezioni di musica e tanti provini in lungo e in largo per lo stivale. Grazie al suo stile che passa con disinvoltura dal rap, all’r&b, dalla musica dance al rock, Ivan Granatino collabora con grandi artisti del panorama italiano come Clementino, Club Dogo, Luchè, Gué Pequeno, Gigi D’Alessio, Franco Ricciardi e D-Ross. Nel 2014 il grande palcoscenico di Rai Due di The Voice of Italy offre al giovane rapper la possibilità di farsi conoscere dal grande pubblico e farsi apprezzare dalla giuria, infatti dopo aver superato l’audizione al buio sceglie J-Ax come coach nella sua avventura. Dopo l’esperienza tv, Ivan esce con il singolo “Pare mo," pubblicato nel 2015. A maggio 2017 pubblica l’album “Ingranaggi”. Diversi brani di Ivan sono stati utilizzati come colonne sonore di film e serie tv: “Gomorra 4” e “Gomorra 5 - l'ultima serie” “Reality” di Matteo Garrone, il corto presentato alla 75esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia “La Gita”, l’ultimo film di Claudia Gerini, “Mancino Naturale”. Anche attore nei film dei Manetti Bros “Song e Napule" e "Ammore e mala vita" e “L’oro di Scampia” di Marco Pontecorvo con Giuseppe Fiorello. Servizio televisivo e stampa, redatto dagli studi televisivi di TeleVideoItalia Angela Saieva in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, Channel-TV TeleVideoItalia.de, Corriere d'Italia, AISE SINE - © by TeleVideoItalia.net - Tutti diritti riservati.

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